Skip to main content

Full text of "PC World Italia 154"

See other formats



i\ Ahead Nero 6.3 e 
ì Nero Vision 2.1 
' Virtualdub 1.5.10 
Driver ATI e Nvidia 


5,00 euro 

Versione con CD-ROM 


IM. 154 Febbraio 2004 


www.pcw.it 


il mensile guida 
nel mondo del computer 


COME FARE: script e trucchi per personalizzare Windows 


Stop allo SPAM 

Alla prova i programmi 
più diffusi per difendere 
la propria casella di posta 


Linux al sicuro 


Suggerimenti e spunti 
per garantirsi sempre 
la massima sicurezza 


Internet ai top 

Come ottimizzare 
la navigazione web 
con 20 programmi 
Tutti sul CD 


rucphi, teen 

igli praici 


Dialer 


ndersi dalle truffe 


Reti Wi-Fi 


i modelli migliori 


A conf 


Service Pack 2 


Wii 


indows XP finalmente sicuro 



















































1118 dicembre 2003 

è arrivato un nuovo “praticante” 
nella redazione di PC World Italia: 
Leonardo Novelli. L’hanno 
assunto papà Amedeo (il nostro 
direttore) e mamma Alessandra, 
dopo attente selezioni e un periodo 
di prova durato ben 9 mesi. 

Al nuovo redattore, pronto ad 
assumersi oneri e onori del difficile 
mestiere di vivere, vanno gli auguri 
e i saluti dei colleghi di PC World 
e di tutto il gruppo IDG 


editoriale - prima pagina 


Autori 
di diritto 

er chi non se ne fosse accorto, la guerra sul diritto 
d'autore è ormai scoppiata su tutti i fronti. In prima 
linea, oltre alle solite major, alla case discografiche e 
alle "SIAE" di tutto il mondo, ci sono questa volta 
anche politici e legislatori di mezzo pianeta, ahimè, 
Europa compresa. L'esclamazione di dolore deriva dal fatto che, a 
prima vista, non sembra che ai "buoni propositi" stiano seguendo 
altrettanto valide iniziative legislative. Tre notizie di questi ultimi 
mesi ne sono un chiaro esempio. 

Il 27 novembre scorso la Commissione per le questioni legali del 
Parlamento europeo (JURI) ha votato la bozza sul rafforzamento dei 
diritti legati alla proprietà intellettuale. Ebbene, secondo quanto reso 
noto, in extremis sono stati approvati diversi emendamenti che ren¬ 
dono ancora più severa la posizione europea sul download, così 
come voluto dalla relatrice Janelly Fourtou. Secondo l'articolo 20, 
infatti, gli stati membri della UE saranno presto obbligati a introdur¬ 
re sanzioni penali per l'infrazione dei diritti sulla proprietà intellet¬ 
tuale considerati "seri" e commessi intenzionalmente. E poco impor¬ 
ta che madame Fourtou sia la moglie di Jean-Rene Fourtou, CEO di 
Vivendi Universal, la più grande compagnia dell'industria discogra¬ 
fica! Nella speranza che il Parlamento europeo non prenda alla lette¬ 
ra le indicazioni della relatrice francese, ci si può consolare pensando 
che, almeno in tema di conflitto di interessi, non siamo gli unici ad 
avere problemi. 

La seconda notizia farebbe sorridere, se non fosse che si tratta di 
una sentenza della Corte Europea di Giustizia, secondo la quale la 
musica può essere depositata come marchio registrato. La vicenda 
nasce da una causa olandese tra due società pubblicitarie che si con¬ 
tendevano i "diritti" su un gingie composto dalle prime nove note di 
Per Elisa, la celebre sonata di Beethoven. Ebbene, dal momento che 
nello spot in questione la musica era accompagnata da una rappre¬ 
sentazione grafica della partitura, la Corte Europea ha stabilito che 
essa è di per sé sufficiente a garantire la riconoscibilità del marchio 
"musicale" e pertanto la relativa registrazione. Si tratta di una sen¬ 
tenza pericolosa perché d'ora in poi chiunque potrebbe utilizzare lo 
strumento del trademark per reclamare diritti su opere musicali il cui 
copyright è scaduto e che dovrebbero pertanto essere di libero utiliz¬ 
zo. Sconcertante. 

Anche la terza notizia è relativa a una "brutta" vicenda ma per lo 
meno è a lieto fine. I giudici norvegesi hanno infatti assolto Jon 
Johansen, nel processo che lo vedeva accusato per aver realizzato il 
reverse engineering della tecnologia DVD, creando nel 1999 il 
DeCSS, ossia il cuore dei player DVD "indipendenti" sviluppati in 
seguito principalmente per Linux. Si tratta di uno spiraglio di luce, 
dal momento che con questa sentenza la giustizia norvegese ha di 
fatto rigettato la richiesta delle major di Hollywood che vorrebbero 
poter controllare anche il modo in cui ciascun utente guarda il DVD 
regolarmente acquistato. Non vi pare troppo? 

Amedeo Novelli 
Direttore responsabile 


www.pcw.it 


FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA 5 























sommario 


febbraio 2004 



primo piano hardware 


news 


32 

il fatto 

XP più sicuro 


38 

inchiesta 

Carpe dialer! 



attualità 

Il futuro in mane 


54 

in copertina 

1 segreti della fotografia 

Z6 

in profondità 

Come fare web 



i ferri del mestiere 

Pc contro Mac 


94 la dura legge del bit 

Fine della privacy? 


faccia a faccia 

I dati nell’etere 


108 personal computer 

_ Frael Leonhard AT6434PW 

110 personal computer Sony Vaio PCV-RS302 

112 portatili Fujitsu Siemens AmiloD 1840W 

114 portatili Acer Ferrari 3000 LMi 
116 portatili Acer Travelmate 371TMÌ _ 

118 stampanti Epson Stylus Photo R8Óo| 

120 masterizzatori DVD Philips DVDRW824K 
122 multifunzione HP PSC 2510 Photosmartl 


124 fotocamere digitali 

Kyocera Yashica Finecam SL300R 


126 

videoproiettori HP vp6110| 

128 

lettori MP3 Creative MuVo 2 4.0 GB 

130 

diffusori acustici TerraTec HomeArena TXR 884 

132 

palmari HTC Andes XDA II 

134 

riproduttori audio Aiwa AM-NX9 

136 

cellulare-console Nokia N-qaqe 

138 

lettori DVD portatili CyberHome CH-LDV 710| 

140 

ricevitori multimediali 

SMC EZ-Stream Universal WMR 

142 

videosorveglianza Nokia Observation Camera 

144 

videocamere digitali Loqitech Pocket Video 750| 


6 PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 


www.pcw.it 
































































































































sommario 


febbraio 2004 



nuovi prodotti 


146 personal computer 

Bow.it AMD 64 

Elettrodata Sam@ra S308 

147 personal computer 

Essedi Selecta Genius 2.6 

Wellcome WellCube 7450 


148 portatili Fujitsu Siemens Amilo A7620 
Lenovo A820 

149 portatili Olidata Stainer 7625 

Toshiba Tecra M2 

151 stampanti Canon i445 

Hewlett-Packard Laserjet 101q 



152 schede video 

Sapphire Atlantis Radeon 9800XT 
gamepad Saitek Gamepad P3000 


153 schede video Albatron FX5700U 
dissipatori Infomaniak Zen Radiator 

154 webcam Creative NX Ultra 
accendisigari USB 
Overclockmania Cigarette Lighter 

155 switch TerraTec Mistify Black Widow 
cassetti per dischi 

Enermax UC-106TMFA 


156 convogliatori 

Sunbeam Overclock Cooler Kits 

lettori MP3 

Anubis Typhoon Live Music MP3 

157 cavi USB Trust USB2 Easy Transfer Cable 
fotocamere digitali Fujifilm FinePix F700 


osservatorio dei prezzi 

tabelle TOP ia| 


TOP 10 schede grafiche 

TOP 10 supporti DVI^ 

r 


LEGENDA 


Il giudizio di P0| ORLO 

Ottimo • •••• 

Buono ####0 

Discreto •••oo 

Sufficiente ••ooo 

Scarso 0 O O O O 


www.pcw.it 


FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA 7 






















































































febbraio 2004 



software 


faccia a faccia 

Antispam a confronto 


video editing Adobe Premiere Pro| 


masterizzazione 

Pinnacle Instant Photo e Video Album 

produttività Microsoft Works Suite 2004 


antivirus Norton SystemWorks 2004 


sicurezza Computer Associates eTrust EZ Armor 

foto ritocco 

Jasc Paint Shop Power Suite Photo Edition 


editor web Incomedia Swish| 


produttività 

Dataviz Documents To Go 6 Premium Edition 

cartografia ViaMichelin Mapsonic 


Il 99 multimedia Corso d’lnglese| 


nuovi prodotti 

201 giochi Konami Pro Evolution Soccer 3 
203 giochi Activision Cali of Duty| 

205 web usability Corriere.it 

pulizia disco McAfee QuickCIean 
PDF Scansoft PDF Creator 
207 web Incomedia Smartline WebQuiz XP 

209 fotografia Newsoft Mr. Photo Platinum Edition 
Pocket PC Innersky Pocket Translator 

210 videogiochi, multimedia 

EA Games La coppa del mondo di Quidditch 
Lago L’Eredità 

211 videogiochi, multimedia 

FX Interactive Patrician III, Impero dei mari 
Zanichelli II Morandini 

il meglio della rete 

_ Obiettivo matrimonio 

freeware 

P2P nella bufera 


www.pcw.it 


FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA 9 



































































































































febbraio 2004 




PCljljÒRLD 

a soli 30 euro 

(invece di 55 euro) 




oppure con 

1 regalo a scelta 
a soli 35 euro 

(invece di 55 euro) 

Scopri a pag. 74 
come 


HUB 4 PORTE con cavo USB 


• Pienamente 
compatibile 

con specifiche \ 

USB ver. 1.0/1.1 ' fi5| 8 

• Plug and Play 
compatibili Windows 98/ME, 

Windows 2000/XP 

• Velocità di trasferimento: 12 Mbps 

• Non necessita di alimentatore esterno 

PICODISK EASY 2 


E il dispositivo 

USB compatto \ 

e portatile in grado 
di contenere fino 
a 16 MB di dati formattati 
come su un normale hard disk. 


come fare 


Dati organizzati 


in pratica 

Più veloci e sicuri sul web 


dalla A alla Z 


1 Windows XP 

Più comodi con Windows 

| Word 



i Excel 


dalla A alla Z 


PowerPoint 


|271 Accessi 



Outlook 


273 

Dreamweaver 

|275 

Photoshop 


focus Linux 

Nessuno entri 

la posta dei lettori 


laurea breve 

Il web alla massima potenza 


a lezione di 

Studio Line Photo Basic 2.0 


reset 

Chi fa da sé.., 


hardware fai da te 

Largo ai dischi 


1286 Indirizzi 
1290 Editoriale) 


www.pcw.it 













































































































































>>I,ap CM hi*. Q#*«|i l Un ■ Pira lata LE ss iwih inr il ■■ v. é AaiV[mh|i,ÌK..i irti a» ari«ii £ 


n ews 


Un manual 

per Nero 



T erzo appuntamento con i 
manuali di PC world Italia, 
dedicato a quello che è certa¬ 
mente il programma per la masterizza¬ 
zione più diffuso in Italia, come nel 
resto del mondo: Nero. L'applicazione 
di Ahead, nel nostro Paese gestita in 
esclusiva da Man Europe (che si occupa 
anche della localizzazione del prodotto), 
ha infatti sbaragliato la concorrenza gra¬ 
zie alle sue ottime caratteristiche e alla 
elevata affidabilità. Nonostante ciò, e a 
dispetto del crescente utilizzo dei maste- 
rizzatori. Nero continua a essere com¬ 
mercializzato senza un vero e proprio 
manuale ufficiale, almeno se si esclude la 
versione elettronica inclusa nel CD. Si 
tratta di una carenza ancora più evidente 
proprio ora, con la pubblicazione della 
versione 6, in cui gli strumenti di master- 
rizzazione sono solo una piccola parte 
del programma. Nero, infatti, è oggi 


diventato molto di più 
che un semplice, seppur 
potente, programma per 
la creazione di CD e DVD. 

Al nucleo originale del¬ 
l'applicazione, Ahead ha 
aggiunto oltre una decina di 
utility che permettono un 
numero di funzioni molto 
più ampio che in passato. Ne 
fanno parte gli strumenti per 
l'editing audio e video, quelli 
per gestire il backup automatico del dati 
su CD e DVD, ma anche altre utili appli¬ 
cazioni che permettono nel loro insieme 
un uso, per così dire, più creativo del pro¬ 
gramma. Di fronte a tutte queste novità, 
è evidente, un manuale diventa più o 
meno una necessità nel vero senso della 
parola. Per questo motivo abbiamo rea¬ 
lizzato, come di consueto in felice colla¬ 
borazione con gli autori di Apogeo 



(gruppo Feltrinelli), 
un manuale che 
rappresenta dav¬ 
vero una guida 
pratica alla maste¬ 
rizzazione. Il vo¬ 
lume, dopo aver 
preso in esame 
questioni di ca¬ 
rattere generale 
e teorico, ma asso¬ 
lutamente importanti per poi compren¬ 
dere gli esempi pratici, si occupa di spie¬ 
gare quali sono le novità e le possibilità 
concrete messe a disposizione da Nero 6. 
Non mancano gli spunti per passare 
dalla teoria alla pratica, così che pos¬ 
siate cominciare fin da subito a sfrut¬ 
tare i nuovi strumenti (per esempio 
per la creazione dei Video CD) 
improvvisamente tornati di moda 
dopo il boom della tecnologia DivX. 


Perché "Rro To o 1 s ? 

IJ miglior sunna jJ migliar pre-.no. 


1-1 re- 

4 Uii'uiio oamEslone al 
l:> 111j.i111 li auwnliiiitiiww USE 

* Due 10 analogici con pre 
mie ninnici Focus Mie 

4 Due reErl analogici 

* ¥0 SmiF digitali a 24 iut 

4 Uscita cnlRe con comi olio volume dedicalo 

Software 

4 Sefiipne- lucìed li softmre 
plunpremiau^e beile da usaiq fa look LE 

4 ì importa por tìlrcfcra X P e Mac QSX 

4 Fino a 32 iracce audio siitp.iI ianee 

4 Fino a S iratcfr M LDL 5 Un altari® 

4 5 Lfipurto per 1 migliori plug-m 



M box J ' 


gngi 

BS 

C' 

c 

r- 


^dl0lfl 



Mbox 



Dipi DCi2 T!ack 



Dipi m 



PRO to o ls|le 

Hiiuii-ali prafcssrflDiìJj perù ^studio* 


Per mangiari informali ani mi Mbtu egli altri prodotti della 
famiglia Pro Tnnls LE milita il si In web www.clinide5icm.com 




















n ews 



L a diffusione delle videocamere 
DV, che consentono di trasferire 
i filmati al pc attraverso il cavo 
Firewire, non ha scoraggiato chi, posse¬ 
dendo sorgenti video analogiche, deve 
necessariamente riversare i video sfrut¬ 
tando i tradizionali cavi video composito 
o S-Video. La cattura analogica però non 
sempre garantisce gli stessi risultati del¬ 
l’acquisizione digitale. Perché quindi non 
prendere in considerazione i dispositivi in 
grado di offrire una maggiore versatilità, 
di convertire cioè i segnali analogici in 
digitali e viceversa? Ci hanno pensato 
Pinnacle Systems e ADS Technologies, 
proponendo i prodotti di nuova concezio¬ 
ne Studio MovieBox DV e Pyro A/V Link. 

Il concetto alla base è il medesimo: par¬ 
tendo da una sorgente analogica, il 
segnale video viene elaborato dal dispo¬ 
sitivo, codificato nel formato DV 
(720x576 pixel di risoluzione, 25 fps, 
bitrate di 25 Mbps, audio stereo a 16 bit 
e 48 KHz di frequenza) e, attraverso il 
cavo Firewire , trasferito sul disco fisso. Il 
tutto si svolge a livello hardware, senza 

77 WiFi 



incrociati 



' 


r 


cioè che i calcoli pesino sul processo¬ 
re. Il percorso può attuarsi anche a 
ritroso, consentendo la conver¬ 
sione dal digitale all’analogico. 

Entrambi i prodotti possono 
funzionare indipendente¬ 
mente dal pc, come dis¬ 
positivi standalone. Il 
MovieBox di Pinnacle 
mette in bella mostra un 
design originale, inventato 
da Porsche, basato su un corpo 
metallico di colore argento da 
posizionare in orizzontale o in 
verticale, grazie a una base di 
appoggio circolare. Sui due lati figurano i 
connettori audio e video in ingresso e in 
uscita, mentre la corrente viene fornita da 
un alimentatore esterno. Nella confezio¬ 
ne sono inclusi due cavi Firewire (uno 
con connettori a 6 pin a entrambi gli 
estremi, l’altro con un connettore a 6 pin 
e uno a 4 pin) e il software Studio 8, svi¬ 
luppato sempre da Pinnacle. Questo, 
oltre che fornire gli strumenti necessari 
all’acquisizione, offre tutto l’occorrente 




per editare i video e trasformarli in 
Video CD o DVD. Il dispositivo 
di ADS esibisce un design 
più classico, disponen¬ 
do i propri connettori 
y sulla parte frontale e 
sul retro. Rispetto al 
concorrente, offre in più 
l’ingresso video di tipo 



Component, formato dai tre canali separa¬ 
ti Y, Pb e Pr, quest’ultimo utilissimo se si 
dispone di una sorgente video dotata del¬ 
l’apposita uscita. Il software a corredo è il 
famoso VideoStudio 6 DVD Edition di 
Ulead, mentre la confezione include i cavi 
audio e video composito. I prezzi suggeriti 
al pubblico sono di 299 euro IVA inclusa 
per il MovieBox di Pinnacle e di 279 euro 
IVA inclusa per il Pyro A/V Link, (d.d.v.) 




rj 

U 



er chi non dispone di uno slot PCI libero in cui inserire una 
scheda Wi-Fi, oppure per chi non vuole aprire il case per 
mettersi in rete, da Sitecom arriva l’adattatore di rete wire¬ 
less WL-012 Wireless USB Adaptec. Si collega infatti a una porta 
USB e garantisce piena compatibilità con lo standard IEEE 
802.11b in grado di raggiungere la velocità massima di trasferi¬ 
mento dati di 11 Mbps. Particolarmente indicato per i notebook, si 
inserisce alla perfezione all’interno di reti “ad hoc”, oppure in una 
rete Wi-Fi gestita da un access point. Se il range operativo è con¬ 
trollato da più punti di accesso, grazie alla funzione di roaming il dis¬ 
positivo è in grado di individuare e comunicare con quello che garan¬ 
tisce la banda più ampia. A partire dalla versione 98 SE di Windows, 
l’adattatore funziona con tutti i sistemi operativi della casa di Red¬ 
mond. Insieme al manuale cartaceo e al cavo USB, la confezione include 
il CD con i driver, le utility e il manuale in formato elettronico. Il prezzo a cui 
viene proposto al pubblico è di 59,95 euro IVA inclusa, (d.d.v.) 


18 PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 


www.pcw.it 







n ews 


Cinema portatile 

D isplay Wide Screen, peso contenuto e linea elegante 
sono fra le caratteristiche più evidenti del nuovo M6 di 
Asus, un prodotto indirizzato al mercato consumer 
che ha un prezzo al pubblico di 2.499 euro IVA inclusa. La 
configurazione si basa sulla CPU Pentium M da 1,7 GHz, 
affiancata da un disco da 80 GB (la capienza più elevata al 
momento disponibile) e da 512 MB di memoria, espandibile 
fino a un massimo di due gigabyte. L’elaborazione delle imma¬ 
gini è affidata al chip ATI Radeon 9600 con 64 MB di memo¬ 
ria, il miglior chip grafico per portatili al momento in circolazio¬ 
ne, di cui trovate caratteristiche e prestazioni nel box di pagina 
113 di questo numero di PC world Italia. Come detto, le 
immagini sono visualizzate da un display TFT da 15,4 pollici in 
formato 16:10, ideale per guardare film. Per masterizzare CD 
e DVD è inserito nella base un masterizzatore DVD multiforma- 
to. Sulla sinistra si vede invece un comodo pannello per con¬ 
trollare la riproduzione dei CD a computer spento. La dotazio¬ 
ne di porte di comunicazione include quattro connettori USB 
2.0, la porta infrarossi, quella Firewire e l'uscita S-Video, per 


Piombo? No 
grazie, dice Epson 

T ecnologia qualche volta, può 
fare rima con ecologia, e 
non solamente per ragioni 
di assonanza fonetica. Sembra 
esserne convinta Epson Italia, vinci¬ 
trice dell’Award Ecohitech 2003, per 
il programma di eliminazione del 
piombo dalle paste saldanti utilizza¬ 
te nei processi di produzione. Un 
progetto avviato dalla casa madre 
Seiko Epson Co, che punta alla rea¬ 
lizzazione di questo risultato con 
almeno due anni di anticipo rispetto 
a quanto richiesto dalla legislazione 
europea, che fissa al primo luglio 
2006 la data ultima. LAward Ecohi¬ 
tech è un riconoscimento assegnato 
annualmente alle imprese di elettro¬ 
nica, informatica e, da quest'anno, a 
società attive nello smaltimento dei 
prodotti contenenti parti elettriche/- 
elettroniche, che si sono distinte per: 

progettazione di processi di produ¬ 
zione e distribuzione eco-compatibi¬ 
li. Si tratta di un’iniziativa ideata dal 
Consorzio Ecoqual’lt con il patroci¬ 
nio della Regione Lombardia e con il 
supporto di WWF Italia, (ci.) 


Sottile per T ufficio 


S i chiama Pro 7000X ed è il nuo¬ 
vo notebook di fascia media di 
Maxdata. Va bene sia per chi 
svolge lavoro d'ufficio sia per chi ha 
bisogno di un prodotto per uso gene¬ 
rico. La configurazione si basa sull'ar¬ 
chitettura Centrino di Intel, che com¬ 
prende il modulo wireless per comu¬ 
nicare via Bluetooth e Wi-Fi, il chipset 
Intel 855GM che svolge anche le fun¬ 
zioni grafiche, e il processore Pentium 
M con frequenza massima di 1,6 GHz. 
La memoria in dotazione parte da 
un minimo di 256 MB e può essere 
incrementata fino a 2 GB, mentre il 
disco fisso in dotazione ha una 
capacità di 40 GB. 

Nella configurazione stona un 
po' l'unità ottica in dotazione, un 
tradizionale lettore Combo, al 
posto del quale di recente 
tutti gli altri produt¬ 
tori hanno pre 
ferito inserire 
un più versa¬ 
tile masterizzatore 
DVD. È buona invece la 
dotazione di porte di comunica 



zione, che include tre connettori USB 
2.0, una porta Firewire, un'uscita S- 
Video per inviare le immagini diretta- 
mente al televisore e un lettore di sche¬ 
de di memoria, che supporta i formati 
Memory Stick, Secure Digital e Multi- 
Media Card. Nonostante il display a 
matrice attiva da 15 pollici, la base del 
nuovo Pro 7000X pesa 2,8 chili, quindi 
si può portare agilmente in viaggio 
durante brevi spostamenti. Il prezzo al 
pubblico si aggira attorno ai 2.000 euro 
IVA inclusa e com¬ 
prende una 
garanzia di 
tre anni, di cui 
i primi due con 
presa e riconse¬ 
gna per mezzo 
di un corriere 
gratuito e il terzo 
presso i centri di 
assistenza autoriz¬ 
zati. Sul prossimo 
numero di PC world 
Italia troverete le pro¬ 
ve di laboratorio di que¬ 
sto prodotto, (e.r.g.) 



visualizzare le immagini direttamente sullo 
schermo della televisione. Grazie all’architet¬ 
tura Centrino, inoltre, sono disponibili le 
connessioni wireless Wi-Fi e Bluetooth. 

Come ci si aspetta da un buon prodotto 
multimediale, non manca un lettore uni¬ 
versale di schede di memoria che, 
come chiara¬ 
mente indicato 
accanto al vano, 
supporta gli standard Multi- 
Media Card, Secure Digital e Memory 
Stick. Chi userà questo prodotto in ufficio sarà felice di trovare 
in dotazione, anziché una scheda di rete standard da 10/100 
Mbit, una Gigabit Ethernet. Sempre per i professionisti che 
lavorano in rete è disponibile l’utility software VCT (Virtual 
Cable Tester), che rileva eventuali problemi presenti sulla rete 
e fornisce informazioni utili a risolverli. Nel prezzo indicato per 
la configurazione al top di gamma sono comprese una garan¬ 
zia di due anni e la borsa di pelle per il trasporto. Troverete la 
prova su strada e i test approfonditi di questo prodotto sul 
prossimo numero di PC world Italia, (e.r.g.) 


20 PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 


www.pcw.it 






n ews 


Piccolo 

F reecom ha presentato l'ultima 
evoluzione in tema di dischi 
fissi esterni da 2,5 pollici, il 
nuovo FHD-2 PRO, erede dell 1 FHD-2 
di cui è destinato a prendere definiti¬ 
vamente il posto sul mercato. Non 
poche le novità, sia nel design sia nel¬ 
le prestazioni offerte. Il piccolo disco 
esterno, leggero e silenzioso, è dispo¬ 
nibile con capacità di archiviazione 
da 20,40 e 80 gigabyte. Tutto senza 
rinunciare alle esigue dimensioni: 
12,7x7,9x1,9 centimetri. Dotato di 
interfaccia USB 2.0, si connette senza 
problemi a sistemi Windows e Macin¬ 
tosh. Il cavo di collegamento funge 
anche da alimentatore. L'azienda pro¬ 
duttrice promette una velocità di tra¬ 
sferimento massima pari a 480 Mbit 
al secondo. Caratteristica interessante 



nei negozi da fine gennaio 2004 al 
prezzo di 170 euro per la versione 
base (20 GB), 249 euro per il modello 
di fascia media (40 GB) e 389 euro per 
il top di gamma da 80 GB (prezzi IVA 
inclusa). La garanzia è di due anni 
con supporto tecnico illimitato, (c.l.) 


è HA 


di questo prodotto è il 
tasto esterno (sync) per 
una sincronizzazione 
immediata e semplice dei 
dati tra periferica esterna e 
computer. Non è un'asso¬ 
luta novità, poiché un 
identico sistema è stato 
sperimentato dagli utenti 
con il modello FHD1. Il 
disco esterno è distribuito 
completo di cavo di con¬ 
nessione USB 2.0 e del 
software SYNC Freecom. Nella confe¬ 
zione si trova anche il programma 
True Image Acronis per la creazione 
di "immagini" delle partizioni in cui 
si è suddiviso l'hard disk, e ideale 
anche per veloci backup e ripristino 
di dati. L'FHD-2 PRO sarà disponibile 



M entre l’iMac si fa sempre più grande (lo scher¬ 
mo dell’originale computer Apple ha raggiun¬ 
to i 20 pollici) l’altra invenzione di maggior 
successo dell’azienda di Cupertino si restringe. Si parla 
dell’iPod (2 milioni di modelli venduti - 
www.apple.com/it/ipod), che ha conquistato il mercato 
trasversale della musica digitale per Mac e per Win¬ 
dows. All’inaugurazione del Macworld Expo di San 
Francisco, il 6 gennaio, Steve Jobs ha annunciato che è 
nato il mini iPod. Basato su hard disk, e non su Flash 
Card come avevano fatto intendere le consuete indi¬ 
screzioni che precedono l’evento dedicato alla Mela, il 
piccolo iPod ha le dimensioni di una carta di credito e 
ha uno spessore di poco più di un centimetro. In com¬ 
penso può conservare fino a 4 GB di musica. Racchiuso 


Macworld Expo: 
Mini iPod da 4 GB 

in un case di alluminio anodizzato, l’iPod mini è il pri¬ 
mo a colori della fortunata serie iPod, disponibile in 
diverse tinte: argento, oro, rosa, blu e verde, rispolve¬ 
rando l’intuizione che tanta gloria portò all’iMac, e con¬ 
tagiò l’intero mercato informatico. Il nuovo nato sfog¬ 
gia la stessa interfaccia del fratello maggiore e ha una 
rotella di scorrimento, anche se i bottoni di navigazio¬ 
ne sono stati spostati sulla rotella stessa. Come l’iPod 
originale, il mini si sincronizza automaticamente con 
iTunes, software per la gestione di file audio disponibi¬ 
le anche in versione Windows. Il mini iPod dialoga con 
Mac o pc con la sua interfaccia a 30 pin e un cavo Fire¬ 
Wire o USB 2.0, attraverso i quali carica anche la sua 
batteria interna. Nella confezione è incluso un adatta¬ 
tore AC. Il prezzo è di 249 dollari. Apple conferma la 
sua attività “parallela” nel settore deN’intrattenimento 
musicale, e il Ceo della società Californiana, Jobs, ha 
affermato, nel corso della conferenza, che il 70 per cen¬ 
to del mercato della musica distribuita on-line è ormai 
coperto dalla Mela, e ne ha approfittato per fare una 
battuta: “Fa piacere superare la soglia del 5 per cento 
(quota di mercato strettamente informatico attribuita a 
Apple, ndr), ogni tanto”, (c.1) 


22 PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 


www.pcw.it 







































n ews 


Digitare 
senza fili 



D i fili non ne vogliono proprio 
più sapere gli utenti del mer¬ 
cato informatico. Aumentano 
le periferiche e la necessità di rag¬ 
giungere determinate informazioni 
in luoghi diversi della casa, e il wire¬ 
less vola nei desideri del pubblico. 
Targus, già specializzata in soluzioni 
portatili per il notebook professiona¬ 
le, ha messo a punto una nuova 
tastiera pieghevole, senza cavi, 
basata su tecnologia a infrarossi per 
Pocket PC e PDA, nonché per telefo¬ 
ni cellulari legati a pal¬ 
mari. Il prodotto si chia¬ 
ma Wire¬ 
less IR 
Key- 
board 
PA870E e, 
secondo l’azienda 
produttrice, crea un link 
diretto al proprio apparecchio attra¬ 
verso un "braccio" a infrarossi bre¬ 
vettato, in grado di effettuare una 
rotazione a 210 gradi e di garantire 
così una connessione continua con 
l'apparecchiatura. Stando alle speci¬ 
fiche diffuse da Targus, bastano due 
batterie alcaline per il funzionamen¬ 
to della tastiera. Le dimensioni estre¬ 
mamente ridotte consentirebbero di 
conservarla tranquillamente nel ta¬ 
schino di una giacca. La periferica, 
chiusa, misurerebbe 14x10,5x2,5 cm 
mentre, spiegata, 28,5x10,5x1 cm. I 
modelli di sicura compatibilità sono, 
per Audiovox/Toshiba: Thera 2032 e 
Mastero; per Casio: Cassiopeia EG- 
800STD, IT-705TD e E-200; per Com¬ 
paq: serie hi900 e h5400, iPAQ serie 
3800 e 3900; per Dell: Axim X5; per 
Handspring: modelli Treo; per HP: 
Jornada (tutti i modelli); per Kyoce- 
ra: QCP6035 e 7135; per Palm: dal 
mlOO sino alla serie m515, Tung- 
sten W; per Sony Clié: SJ30, SJL10, 
T415, T665C; per Toshiba: e310, 
e330, e335 e e740 (w/PC 2002). La 
tastiera è in vendita al prezzo di 
119,90 euro IVA inclusa, (c.l.) 


Celeron: a volte ritornano 

A nnunciato da Intel un nuovo processore per note¬ 
book. È il Celeron M, una versione super economica 
del Pentium M attualmente in circolazione. Rispetto 
a Banias, di cui condivide il core a 130 nanometri, disporrà di 
un bus di sistema a 400 MHz, una cache di 512 KB e lavore¬ 
rà a frequenze inferiori, fino a un massimo di 1,3 GHz. Il nuo¬ 
vo Pentium M, il cui nome in codice è Dothan, sarà costruito 
con un processo produttivo a 90 nanometri e avrà una ten¬ 
sione di alimentazione ancora più bassa rispetto ai Pentium 
M, nonché una cache integrata di 2 MB. Secondo le prime 
indiscrezioni rilasciate dal produttore, Dothan dovrebbe funzionare anche sui note¬ 
book in commercio basati su tecnologia Centrino, se la scheda madre supporta la ten¬ 
sione di alimentazione della nuova CPU. In tal caso, aggiornato il BIOS, si potrà sosti¬ 
tuire la CPU con quelle di nuova generazione. Le macchine progettate per Dothan, 
invece, godranno di un chipset adeguato a memorie più veloci delle attuali PC2100 
(a 266 MHz), per aumentare ulteriormente le prestazioni del sistema. Come i Pentium 
M, i nuovi Celeron M disporranno delle caratteristiche necessarie per abbassare il 
consumo di energia, compreso il Deep Sleep, che contribuisce a incrementare l'auto¬ 
nomia e a ridurre la dissipazione di calore del processore durante i periodi di inatti¬ 
vità del pc. Il Celeron M, secondo Intel, darà accesso al wireless anche a chi ha un bud¬ 
get limitato. Il nuovo processore economico supporterà, come il Pentium M Dothan, 
sia Bluetooth sia Wi-Fi, quest'ultimo in versione 802.11g. I nuovi Celeron M hanno 
debuttato alla frequenza 1,3 GHz, ma sono disponibili anche in versione a 1,2 GHz e 
UltraLow Voltage (a 800 MHz), progettata per ultrasottili e Tablet PC. Le CPU a 1,3 e 
1,2 GHz sono alimentate a 1,356 V con dissipazione di calore di 24,5 watt. Il Celeron 
M a 800 MHz funziona invece a 1,004 volt e dissipa 7 watt. I Celeron M a 1,3 e 1,2 GHz, 
costeranno 134 e 107 dollari in quantità di mille pezzi ai produttori, gli UltraLow Vol¬ 
tage a 800 MHz saranno in vendita a 161 dollari, (e.r.g.) 

VIA si affida a IBM 
per i 90 nm 

G razie all'accordo con IBM, i nuovi processori di VIA disporranno del 
nucleo Esther che sarà realizzato con processo di produzione a 90 nano- 
metri basato su tecnologia SOI (Silicon On Insulator). Questo metodo di 
produzione è già utilizzato dagli Athlon 64 e dai G5 a bordo dei Macintosh più 
recenti. Le prime CPU basate sulla nuova architettura saranno distribuite nella 
seconda metà dell'anno e, grazie anche all'adozione di materiale dielettrico a bas¬ 
sa costante k (low-k), potranno raggiungere i 2 GHz pur mantenendo valori molto 
contenuti di temperature di esercizio e dissipazione. Secondo i dati fomiti, l'uso 
della tecnologia low-k permette di aumentare del 30% l'efficienza delle prestazio¬ 
ni, mentre con SOI si riduce ulteriormente del 20 per cento il risparmio energetico. 

L'obiettivo di VIA è offrire CPU ancora 
più efficienti destinate non solo ai pc, 
ma soprattutto agli apparecchi per l'e¬ 
lettronica di consumo e alle strumenta¬ 
zioni per automobili. Secondo il pro¬ 
duttore, Esther permetterà di realizza¬ 
re soluzioni innovative basate sull'ar¬ 
chitettura x86. (l.f) 




24 PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 


www.pcw.it 











n ews 




mobilità 


concetto assi¬ 
milato da quanti svol¬ 
gono il proprio lavoro 
lontano dall'ufficio. Di 
qui la diffusione della tecnologia 
Wi-Fi che permette, senza utilizzare una connes¬ 
sione fisica alla Rete, di navigare fra le pagine web e gesti¬ 
re la posta elettronica. Lo sanno bene molte case produt¬ 
trici di notebook che integrano nelle loro macchine sche¬ 
de di rete wireless. All'interno di un hot spot ovvero di 
un'area di copertura del segnale Wi-Fi però, non tutti i 
punti offrono la stessa intensità delle onde determinando 
differenze nella qualità di navigazione. Kensington, casa 
della Silicon Valley nota per la progettazione di accessori 


per pc e portatili, ha appena presentato un dispositivo in 
grado di analizzare la rete wireless e offrire, attraverso tre 
LED luminosi, informazioni sulla qualità del segnale 
punto per punto. Si chiama infatti Wi-Fi Finder, ha 
dimensioni contenute (appena 152x215x76 mm) ed è 
dotato di un anello che consente di legarlo al portachiavi 
per un più facile trasporto. Basta premere il pulsante cen¬ 
trale per attivare la ricerca del miglior punto di ricezione. 
Il dispositivo è utilizzabile sia con lo standard wireless 
IEEE 802.11b che con l'IEEE 802.11g, ed è in grado di fil¬ 
trare le onde radio provenienti dai telefoni cordless, forni 
a microonde e dispositivi Bluetooth, tutti apparecchi che 
altrimenti comprometterebbero l'efficacia della rilevazio¬ 
ne. Wi-Fi finder offre una garanzia di cinque anni e viene 
venduto al pubblico, comprensivo di batteria, al prezzo 
di 33 euro IVA inclusa, (d.d.v.) 


AMD: 64 bit sui portatili 

S econdo il mercato, il futuro è “mobile", ed ecco che AMD inaugura il 
2004 con l’annuncio di nuovi processori Mobile AMD Athlon 64 
3200+, 3000+ e 2800+, i primi processori per Windows a 64-bit 
dedicati ai notebook. E’ con questi prodotti che la società californiana tenterà 
l’arrembaggio del segmento dei portatili, in cui aveva perso un terreno dopo la 
nascita di Centrino di Intel. Più di 60 produttori e System builder di tutto il 
mondo presentano i propri sistemi basati sulla linea di processori AMD Athlon 
64, tra essi: Hewlett Packard. I processori Mobile AMD Athlon 64 3200+, 
3000+ e 2800+ sono disponibili rispettivamente al costo di 293, 233 e 193 
dollari, in forniture da mille pezzi al produttore. Il processore AMD Athlon 64 
3400+ per desktop e notebook è disponibile a 417 dollari in forniture di 1.000 
pezzi. Si prevede, quindi, uno scontro al vertice con la concorrente Intel, che 
distribuirà presto la nuova CPU per notebook conosciuta, fin qui, con il nome 
in codice di Dothan. AMD ha inoltre annunciato l’arrivo sul mercato del pro¬ 
cessore AMD Athlon 64 3400+ per pc desktop e notebook. Il nuovo prodotto 
dovrebbe essere già disponibile nella linea di desktop “configure-to-order" di 
HP nei primi mesi di quest’anno. Non si tratta di un vero e proprio debutto, 
poiché la CPU era già stata introdotta nei desktop pre-configurati Compaq 
Presario 8000Z in novembre e come opzione nei pc HP Pavilion a450e nel 
mese successivo del 2003. Anche Fujitsu Siemens dovrebbe adottare presto 
il nuovo processore. In proposito, Peter Esser, Executive Vice President, Volu¬ 
me Products di Fujitsu ha dichiarato: "Questo processore aiuta a valorizzare 
gli investimenti software dei nostri clienti permettendo loro di utilizzare effica¬ 
cemente le applicazioni esistenti e di passare al computing a 64-bit quando lo 
desiderano". Tutti i processori AMD Athlon 64 per desktop integrano la tecno¬ 
logia AMD Cool'n’Quiet, che dovrebbe diminuire consumi e rumorosità quan¬ 
do il computer non è impegnato in una fase complessa di elaborazione, (c.l.) 


DA PAGEMAKER 
A INDESIGN 

Adobe ha annunciato la distribuzione 
di InDesign CS PageMaker Edition, 
un'estensione di InDesign CS ideata, 
secondo la descrizione della società 
californiana, "per rendere facile e 
veloce il passaggio degli utenti di 
PageMaker a InDesign". Questa edi¬ 
zione del noto software di impagina¬ 
zione, include Adobe InDesign CS, 
un pacchetto PageMaker Plug-in, 
modelli professionali e utili risorse di 
apprendimento. La versione in italia¬ 
no del programma per Mac OS X e 
Microsoft Windows dovrebbe essere 
disponibile a marzo 2004 presso i 
Rivenditori Adobe Autorizzati, gli 
Adobe Partner e il sito Adobe Store 
all'indirizzo www.adobe.if/store. Gli 
utenti registrati che possiedono una 
versione di Adobe PageMaker potran¬ 
no acquistare Adobe InDesign CS 
PageMaker Edition al prezzo indicati¬ 
vo di 599 euro IVA inclusa. Adobe 
PageMaker Plug-in Pack sarà incluso 
in Adobe Creative Suite Premium 
Edition a partire dalla primavera 2004 
al prezzo di 2.159 euro (IVA inclusa) e 
in Adobe Creative Suite Standard Edi¬ 
tion per 1.774,80 euro. (c.l.) 


26 PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 


www.pcw.it 







n ews 


Un progetto per Microsoft 



. The Imagàie Cu» Italia 2004 

i mCIg in U p Sai programmare? Hai in mente o hai ideato 
un'applicazione che possa semplificare il 


L a tecnologia semplifica la 
vita? Qualche volta si è 
tentati di dire di no, ma 
non è una posizione che si possa 
sostenere a lungo, e si è costretti 
ad ammettere che, a patto di 
saperla affrontare, sì, lo sviluppo 
tecnologico migliora resistenza. 
Microsoft, comunque, sembra 
crederci, e presenta il concorso 
Imagine Cup 2004, invitando i 
giovani a creare soluzioni soft¬ 
ware innovative, per rendere più 
facile la vita. Si tratta del secon¬ 
do appuntamento con Tiniziati¬ 
va, ma è il primo a cui siano invitati 
anche gli studenti italiani che potran¬ 
no concorrere candidando la loro 
migliore idea in campo software. 

Semplici le regole del concorso: 
basta presentare entro il 13 febbraio 
2004, "un progetto o un'idea creativa 


che potrebbe contribuire a cambiare il 
nostro modo di vivere". I progetti 
dovranno essere sviluppati da gruppi 
di studenti grazie al supporto di 
almeno uno dei prodotti o servizi 
Microsoft (.NET Framework, disposi¬ 
tivi mobili basati su Windows Mobile, 


Tablet PC, Web Services, appli¬ 
cazioni distribuite, database 
relazionali e analisi dei dati, 
interfacce utente tridimensio¬ 
nali). Una giuria di esperti 
selezionerà le squadre 
"degne" d'essere ospitate dal 3 
al 7 marzo di quest'anno a 
Ponte di Legno, in provincia di 
Sondrio. La bella località lom¬ 
barda accoglierà un'autentica 
"no-stop Coding-Arena" che 
vedrà i giovani concorrenti 
impegnati a creare, ma anche a 
divertirsi, fino alla definizione 
del prodotto che potrebbe far loro vin¬ 
cere premi quali TabletPC, X-Box e 
sorprese varie. Per ulteriori informa¬ 
zioni e dettagli sul concorso, e per 
conoscere le modalità di partecipar- 
zione, si consulti il sito www.micro- 
soft.com/ italy/ msdn/ studenti, (c.l.) 


Due nuove 
Coolpix 

per Nikon 

N ikon amplia la gamma Coolpix con due nuovi 
modelli a due e tre megapixel. Si tratta rispet¬ 
tivamente della Coolpix 2200 e 3200, destinate 
sia agli utenti amatoriali sia a chi vuole un apparec¬ 
chio pratico e facile da utilizzare. È importante sotto- 
lineare che le due nuove fotocamere digitali affian¬ 
cheranno le Coolpix 2100 e 3100, e non rappresenta¬ 
no, quindi, una sostituzione nell’offerta, bensì un 
ampliamento della gamma di dispositivi con sensore 
CCD da due e tre megapixel. 

I due nuovi modelli sono dotati di obiettivo Nikkor con 
zoom ottico 4x assistito da uno digitale a 3x, che por¬ 
tano l’equivalenza con il formato 35 mm a 36-108 mm 
(Coolpix 2200) e a 38-115 mm (Coolpix 3200). Dispon¬ 
gono della tecnologia Image-processing, che consen¬ 
te di ottenere immagini di alta qualità e una fedele 
riproduzione dei colori e del contrasto, di un corpo 
macchina compatto e leggero, e sfruttano un’interfac¬ 
cia grafica, in italiano, di facile utilizzo, grazie anche 


al monitor TFT posteriore da 1,6 pollici. La semplicità 
d’uso è anche assicurata dalla disposizione dei 
comandi collocati posteriormente e dal selettore per 
impostare la modalità scena scegliendo tra le 15 pre¬ 
definite, quattro delle quali sono accessibili diretta- 
mente dalla ghiera superiore (ritratto, paesaggio, 
sport e ritratto notturno). Le fotocamere integrano 14,5 
MB e le immagini vengono memorizzate utilizzando 
schede Secure Digital. Tra gli accessori figurano: una 
custodia per rendere subacquee (fino a 40 metri) le 
due macchine e le batterie ricaricabili che assicurano 
un’autonomia anche di 350 scatti. Il prezzo indicativo 
dei due modelli dovrebbe essere del dieci per cento 
superiore rispetto alle Coolpix 2100 e 3100. (I.f.) 



28 PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 


www.pcw.it 


















































^ primo piano 





start & tè '4 *■ Windows Media Player 


8:29 AM 


My Documents 


My Computer 


My Networl 
Places 


Lì Now Playing 


Now 

Playing 

Media 

Guide 

Copy from 
CD 

Media 

Library 

Radio 

Tuner 


Windows XP Professional 

Build 2600.xpsp_sp2_betal .831215-1745 (Service Pack 2, v.2055) 


Skin 

Chooser 


Premium 
Services * 


Copy to CD 
or Device 


38 


Inchiesta Attualità 


54 


In copertina In profondità 


32 


PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 


www.pcw.it 










































sistemi operativi - il fatto 


dieci mesi dopo il lancio di Windows 
XP, Microsoft, nell'agosto 2002, rilasciò 
via Internet il primo Service Pack con¬ 
tenente tutte le patch distribuite nel frattempo per risol¬ 
vere problemi di compatibilità hardware o di sicurezza 
del nuovo sistema operativo. Un malloppo da 126 MB, 
seguito purtroppo da uno stillicidio, praticamente senza 
fine, di patch settimanali per tappare nuovi buchi alla 
sicurezza sfruttati da virus e troiani come il disastroso 
MSBlaster. In pratica, un utente con una versione di Win¬ 
dows XP SPI appena installata, oggi si troverebbe di 
fronte a quasi 100 MB di aggiornamenti, una situazione 
inaccettabile per chiunque sia dotato di un collegamento 
Internet inferiore alla velocità di una linea ADSL. Micro¬ 
soft infatti continua a negare la distribuzione di patch e 
Service Pack a terze parti, lasciando agli utenti solo la pos¬ 
sibilità di richiedere questi ultimi via CD-ROM. 

Anche il meccanismo di Windows Update è pratica- 
mente diventato inservibile a causa della quantità di 
upgrade presenti (circa 40 con SPI installato) tutti con 
relativo meccanismo di installazione che ne aumenta a 
dismisura dimensioni e tempi di esecuzione. Non tutte le 
patch poi sono disinstallabili nel caso diano problemi di 
compatibilità, la finestra installazione programmi in un 
sistema Windows XP con tutti i 40 aggiornamenti instal¬ 
lati ne visualizza solo nove, mentre nella cartella Win¬ 
dows ci sono ben 28 cartelle numerate come NTUninstall. 
Una situazione, insomma, discretamente confusionaria, 
mitigata solo dalla mancanza di bug di sicurezza e di rela¬ 
tive patch nel mese di dicembre e dalla decisione Micro¬ 
soft di passare a una cadenza di patch mensili invece che 
settimanale. Salvo, naturalmente, ci siano situazioni di 
urgenza, come un massiccio attacco di virus. Un altro ten¬ 
tativo di Microsoft per ridurre la confusione è stato il 
cosiddetto Security Rollup Package 1 (nella knowledge 
base ha il codice KB826939) che raggruppa 20 patch per la 
sicurezza rilasciate dopo l'uscita del Service Pack 1, tutte 
installabili con un singolo riavvio del sistema. 

Seeure by default 

Alla fine del mese di dicembre 2003 Microsoft ha rila¬ 
sciato ad un gruppo ristretto di beta tester la versione 
beta 1 del Service Pack 2 per Windows Xp: un corposo 
pacchetto da 212 MB assai differente dalla semplice col¬ 
lezione di patch che compongono in genere i vari SP. La 
versione finale sarà probabilmente ancora più ingom¬ 
brante perché conterrà patch uscite successivamente e 
le eventuali richieste emerse dalla fase di beta test. SP2 
è attesa per l'inizio dell'estate e si candida come un 
upgrade indispensabile sia per gli utenti casalinghi sia 
per l'utenza professionale. Infatti, oltre alle patch men- 


Anche se con un ritardo di quasi 
un anno, il nuovo Service Pack 2 
promette di irrobustire le difese 
di Windows XP contro gli attacchi 
provenienti dalla rete 

zionate, aggiunge a Windows XP nuove funzionalità pro¬ 
gettate per aumentarne la sicurezza in ambiente Internet. 
XP SP2 sarà il primo prodotto desktop Microsoft "sicuro 
per default": tradotto nella pratica significa che SP2 avrà 
il servizio Windows Messenger disattivato per default, il 
firewall integrato sarà, al contrario, attivato per default e 
gli utenti potranno attivare profili di sicurezza diversi per 
i notebook usati in ufficio e a casa. I servizi DCOM e RPC 
restano attivi ma con autentificazioni rigorose e minore 
accesso alle risorse di sistema. Internet Explorer disporrà 
di un sistema di controllo dei plug-in attivi e Outlook 
Espress sarà in grado di isolare gli allegati alla posta con 
contenuto non sicuro. Al livello più basso, XP SP2 atti¬ 
va un meccanismo hardware per la protezione da 
scrittura della memoria contente il codice, per ridurre 
al minimo i rischi di buffer underrun. Questa opzione 
per ora è solo disponibile sull'Athlon 64 di AMD. 

Una patch ingombrante 

Oltre 200 MB per un Service Pack non sono pochi, ma 
le dimensioni di SP2 sono così esuberanti per motivi 
validi. Inntanto, non è necessario avere SPI sul 
sistema, e in secondo luogo SP2 aggiorna dei ^ 

Figura 1 DirectX è aggiornato alla versione 9.0b 




* 11 1 

Scelta di campo 


La dura legge del bit 



www.pcw.it 

FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA 

33 

























il fatto - sistemi operativi 


System Properties 


Ugnerai UornpuIer Warne Hard w ari 

System Restore Automatic Updates 


Advanced 

Remote 




Gel thè latest updates for your computer automatically! 


Don't worry about keeping your computer up-to-date. Windows can 
download and instali updates, fixes, and enhancements for you. 
How do automatic updates wotk? 


How do you want to receive updates for your computer? 

0 Update my computer automatically at scheduled times. Instali new 
updates: 

| Every day v] at | 3:00 AM v] 

O Download updates automatically and notify me so I can choose what I 
want to instali. 

O I i ust want to be notified of new updates. Don't download or instali 
them for me. 


Internet Connection Firewall 


General Exceptions Network Connections LogSettings ICMP 

ICF helps protect your computer by preventing unauthorized users 
from gaining access to your computer through a network or thè 
Internet. 

Use these tabs to modify ICF settings for this computer. 


Internet Connection Firewall 


General Exceptions Network Connections LogSettings ICMP 

To permit a program or Service to receive connections from outside 
sources, select its checkbox in thè list below. 

Programs and Services: 


0 On (recommended) 


This is thè recommended setting because it helps 
protect your computer from viruses and intruders. 


On with no exceptions 


This setting blocks ALL outside sources from I 
connecting to your computer. Use this setting when| 
connecting to a wireless network in less secure 
locations such as restaurants, hotels, and airports. 



[~~l File And Print Sharing 
0 Files and Settings Transfer Wizard 
0 NetMeeting 

0 Remote Assistance and Remote Desktop 
□ UPnP 

0 Windows Messenger 


O I don't want automatic updates. Don't notify me of important updates 
for my computer. 





□K | | Cancel | 


^ OOH 

Avoid using this setting. Tuming off ICF might make this 
computer more vulnerable to viruses and intruders. 


Add... | 



] [ Cancel | 


Learn more about permissions . 

| OK 1 | Cancel | 



componenti piuttosto ingombranti come DirectX alla 
versione 9.0b (figura 1) e Windows Media Player alla 
versione 9. In questo modo tutti i pc con Windows XP 
avranno la configurazione necessaria per giochi e 
applicazioni multimediali. 

Appena avviata, XP SP2 decomprime tutti i file interni 
in una cartella temporanea e permette di salvare tutti i file 
di sistema che saranno modificati. SP2 installata su un 
sistema XP o XP SPI offrirà la possibilità di disintallazio- 
ne, mentre in un secondo tempo quando farà parte delle 
confezioni da negozio e OEM di XP la disinstallazione 
non sarà più possibile. Appena riavviato il sistema, una 
schermata blu invita abbastanza pressantemente ad atti¬ 
vare Topzione Automatic updates nella modalità total¬ 
mente automatica (figura 2). Opzione in realtà già pre¬ 
sente nelle precedenti versioni di Windows XP: in SP2 
la finestra con le opzioni è stata semplicemente riorga¬ 
nizzata con in primo piano la scelta automatica. 

La protezione in rete 

Oggi anche i pc casalinghi dispongono di linee veloci 
ADSL e devono essere efficacemente protetti contro intru- 

Figura 5: Internet Explorer ora è in grado 
di bloccare le finestre di pop-up 


Figura 2: Gli aggiornamenti automatici sono 
ora sempre più consigliati 

Figura 3: Internet Connection Firewall è migliorato e 
attivato per default 

Figura 4: Il servizio Windows Messenger è finalmente 
stato disattivato 

sioni dall'esterno. Nelle aziende, fanno da sentinella i fire¬ 
wall, opzione da sempre presente in Windows XP, ma non 
attivata in automatico e poco conosciuta. SP2 contiene una 
versione migliorata di Windows Firewall (nella beta è 
ancora conosciuto con il vecchio nome di ICF, Internet 
Connection Firewall) che, come prima cosa, viene sempre 
attivato (figura 3). In tale modalità, tutte le porte di siste¬ 
ma restano invisibili al mondo esterno su Internet quando 
non sono attivate dalle singole applicazioni. Windows 
Firewall offre ora una protezione a due vie, per il traffico 
in entrata e quello in uscita, e le eccezioni dei vari servizi 
sono raggruppate in categorie al posto delle criptiche voci 
per protocolli della versione precedente. Per le connessio¬ 
ni Wireless è disponibile una modalità che blocca tutte le 
connessioni esterne verso il computer, da usare per esem¬ 
pio negli Hot Spot pubblici. Il nuovo ICF, inoltre, si attiva 
presto nella la fase di avvio del sistema, per evitare l'inse- 
diamento di ospiti indesiderati nel pc prima del com- 






; File Edit View Favorite? Tools Help 



•i 

i Lì Back * J fi E fi /- 1 Search * Favor 

ite? Media 

* ri m 4 


; Address [à] http://www.repubblica.it/ 





Delitto e castigo 
di Fèdor Dostoevskij 


laRepubblica.it 


Consulta i nuovi MASTER - 



"Pera chi?" Così il numero 
Bankitalia a chi gli chiedeva un commento 
sulle tesi del presidente del Senato. r— 
Insorge la maggioranza: "Ha offeso il 
Parlamento". Il legale dei creditori: "In 
una banca Usa i 7 miliardi spariti". Ma 




34 

PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 

www.pcw.it 




























































































































il fatto - sistemi operativi 


ip-up Window Management 


Allow pop-up Windows 

5 J| You have blocked all Web sites from displaying pop-up Windows, 

•J except those listed below. 

Address of Web site to add: 

| | Add 

Allow pop-up Windows from these Web sites: 


Settings 

pi Play a sound when a pop-up window is blocked. 

□ Block all pop-up Windows (even if I click a link to one). 



—lai 


c 


Initializing installation... d< 

Installing Decente Criticai Update for Windows XP SP2 BETA (1) (update 1 of 5)... i 
Installing Decente Criticai Update for Windows XP SP2 BETA (5) (update 2 of 5)... done! 
Installing Decente Criticai Update for Windows XP SP2 BETA (2) (update 3 of 5)... done! 
Installing December Criticai Update for Windows XP SP2 BETA (7) (update 4 of 5)... 


pleto caricamento del 
sistema stesso. Contem¬ 
poraneamente SP2 ridu¬ 
ce il numero di servizi 
attivi in rete, a partire 
dalla combinazione Re¬ 
mote Procedure Cali (R- 

PC) e Distributed Component Object Model (DCOM) che 
sono state alla base degli ultimi attacchi. Uapproccio 
Microsoft non prevede la disattivazione dei due servizi, 
ma la riduzione netta dei privilegi assegnati ai programmi 
che li utilizzano. Il servizio Windows Messenger (non il 


ft Add or Remove Programs 


Currently installed programs and updates: 
Q DivX Pro Codec Adware 
S§i HyperSnap-DX 5 



Figura 6: La finestra per la gestione 
dei pop-up e quella dei plug-in 
del browser Internet Explorer 
Figura 7: Window Update versione 5 
raggruppa le patch importanti 
Figura 8: Il download delle patch 
è adesso molto più veloce 

programma di chat ) è invece sta¬ 
to fdisattivato in modo automati¬ 
co (figura 4), eliminando gli attac¬ 
chi pubblicitari attraverso le fine¬ 
stre di pop-up. L'attivazione di 
ICF potrà costringere a qualche 
modifica alle applicazioni di rete, 
o all'aggiunta, da parte di Microsoft, di più regole nel¬ 
la configurazione di base del sistema. 

Navigazione sicura 

Internet Explorer è il browser standard e per questo moti¬ 
vo è sempre più "attaccato" da codice ostile, pubblicità in 
finestre di pop-up e Spyware. SP2 introduce nuove tecno¬ 
logie per aumentarne la sicurezza, senza ridurre la como¬ 
dità di navigazione sul web. La prima è la disattiva¬ 
zione dei download non richiesti dall'utente, forza¬ 
ti dal server remoto; in qualche caso forse sarà 
necessario confermare una volta di più il download 
di plug-in o controlli activeX, ma per una migliore 
sicurezza lo sforzo è accettabile. Altra novità è l'in¬ 
troduzione del filtro sulle finestre pop-up aperte 
senza il consenso dell'utente dalle pagine di un sito 
web. La funzionalità non è attivata automaticamen¬ 
te (figura 5), sta all'utente farlo, alla prima finestra 
di pop-up da visualizzare. Un beep e la piccola ico¬ 
na in basso nella finestra del browser indica quando 
un pop-up è eliminato: facendo clic sull'icona si può 
visualizzare il pop-up bloccato e, se desiderato, 
aggiungere il sito alla lista delle esclusioni della gestione 
pop-up (figura 6). Molto utile è poi la nuova finestra per 
gestire i plug-in installati in Internet Explorer, responsabi¬ 
li di blocchi di sistema o dirottamenti di home page: si 
possono visualizzare in una lista e disattivarli singolar¬ 
mente. Anche Outlook Express e Windows Messenger 
sono più attenti nella gestione dei file eseguibili allegati, 
per evitare epidemie del tipo Sobig. Per rimediare alla 
ingestibilità del sistema di update manuale di Windows 
XP (per le troppe patch) in SP2 è stato inserita la versio¬ 
ne 5 di Windows Update (figura 7). La novità principale 
è la divisione in due categoria delle patch, con un 
Express Instali che contiene solo gli aggiornamenti criti¬ 
ci indispensabili (in pratica quelli installati automatica- 
mente se attivo il sistema di aggiornamento automatico). 
Le patch sono però molto più compatte e usano lo stesso 
metodo di installazione per ridurre riawii del pc e tem¬ 
pi di esecuzione dell'operazione. Dal pannello di con¬ 
trollo installazione applicazioni (figura 8) è ora possibile 
eliminare dalla vista la fila di patch, da un pulsante. 



36 

PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 

www.pcw.it 


































































































R 


primo piano 


inchiesta - truffe on-line 



Dialer 


fa rima con hacker. I due termini 
hanno destino comune: il loro 
significato, originariamente neu¬ 
tro, ha assunto un'accezione negativa, a causa degli 
abusi e dei reati compiuti sotto questo nome. 

I dialer, i lettori di PC world Italia lo sanno, sono pro¬ 
grammi che vanno a cambiare il numero telefonico del 
provider, con cui ci si connette via modem a Internet, con 
un numero a cosiddetto valore aggiunto (quali siano 
lo si spiegherà dettagliatamente più avanti). In anni 
di carestia di guadagni per Internet sul campo pub- I m 
blicitario e di fronte alla persistente diffidenza a lascia¬ 
re il numero di carta di credito su siti dall'aspetto poco 
raccomandabile, la pornografia on-line, nonché gli 
"instant-siti" pronti a cavalcare la moda di download 
del momento (un tempo gli MP3, oggi più che mai le 
suonerie telefoniche) hanno pensato bene di trovare 
altre vie di profitto. E la legge ha dato inizialmente loro 
una mano, come si vedrà. Ma ciascuno ha il diritto di 
spendere centinaia di euro chattando con signorine in 
baby-doll o di baloccarsi con le canzoni più "in" sul pro¬ 
prio telefonino a suon di banconote. Può farlo purché lo 
decida consapevolmente, e questo spesso non accade, 
come la nostra giornalista Ilaria Roncaglia ha spiegato 
dettagliatamente in un'inchiesta del marzo 2003. 

Un anno dopo 

Da allora è passato quasi un anno, e PC world Italia ha 
pensato bene di tornare sull'argomento per chiedersi e 
chiedere cosa sia cambiato, se gli strepiti della stampa e 
dell'opinione pubblica contro operatori telefonici (Tele¬ 
com in testa) e abusi siano andati a buon fine. 

Per prima cosa abbiamo chiesto agli utenti. Esemplare, da 
questo punto di vista, ci è sembrata la storia di un lettore 
di Palermo che ha preferito restare anonimo. Si è visto 
recapitare una bolletta telefonica Telecom di circa 150 
euro. Una cifra non particolarmente esuberante, se non 



com, solamente il canone, avendo scelto Wind e Infostra- 








38 PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 


www.pcw.it 























primo piano 


truffe on-line - inchiesta 


da come operatori telefonici. Per questa ragione gli è bal¬ 
zato agli occhi un carico di 100 euro. Avevamo anticipato, 
molti mesi fa, che l'ex compagnia telefonica pubblica si è 
attrezzata per fare fronte all'abuso dei dialer. Se si pensa di 
essere raggirati basta chiamare il 187, esporre il problema, 
pagare l'importo che si considera dovuto e sporgere 
denuncia alla polizia postale per il resto. Essa deve avve¬ 
nire contro ignoti se non è stato ancora comunicato il 
numero di telefono del dialer responsabile della truffa. 
Successivamente è necessario inviare al gestore telefonico 
una raccomandata che contenga copia della denuncia e 
del bollettino di pagamento. Il racconto del lettore 
conferma che tutto ciò è avvenuto, addirittura, su 
spontaneo suggerimento degli operatori telefonici 
Telecom. Ma attenzione: la denuncia non è un optio¬ 
nal, è un documento essenziale in assenza del quale 
non si possono scontare le telefonate avvenute abusi- 


Prendi il dialer! Il fenomeno 
dei programmi che connettono 
a numeri di telefono 
costosissimi sta diminuendo? 

Sì e no: il punto della situazione 
lo abbiamo chiesto a tecnici 
e “difensori” dei truffati 

di Claudio Leonardi 



vamente e la salatissima e impropria bolletta va corri¬ 
sposta per intero. Non ci si faccia vincere dalla pigri¬ 
zia, dunque. Ma dopo la denuncia cosa succede? 

La carica dei 709 

L'oggetto dello scandalo erano i numeri 709 (che sulla bol¬ 
letta compaiono come 70X), una numerazione Telecom. 
Ce lo ha spiegato il coordinatore nazionale del Codacons 
(www.codacons.it. Coordinamento delle associazioni per 
la difesa dell'ambiente e la tutela dei diritti di utenti e con¬ 
sumatori), l'avvocato Marco Ramadori. "Fino al primo 
giugno del 2003, per disattivare il 709 occorreva addirittu¬ 
ra pagare, poi grazie alle pressioni fatte da stampa e opi¬ 
nione pubblica si è riusciti a ottenerne il blocco gratuito, 
una richiesta che invitiamo tutti i cittadini a fare". Ma al 
Codacons non basta: "in realtà la correttezza vorrebbe che 
tutti i numeri a valore aggiunto fossero attivati solamente 
su richiesta dell'utente intestatario dell'abbonamento 
telefonico, per evitare che nella trappola delle bollette 
cadano i soggetti più deboli e sprovveduti, adolescenti e 
persone poco esperte di Internet". 

Per quanto riguarda la prassi di autoriduzione della 
bolletta, e di denuncia alla polizia delle telecomunicazio¬ 
ni, Ramadori dipinge un quadro un po' meno roseo. "Sia¬ 
mo stati noi a proporre il pagamento della bolletta "ridot¬ 
ta", unilateralmente. E all'inizio Telecom accoglieva tutte 
le domande degli utenti, forse perché il fenomeno era sot¬ 
to i riflettori. Ultimamente riceviamo centinaia di lamen¬ 
tele dei consumatori che, dopo aver denunciato l'abuso 
alla polizia, non ottengono soddisfazione dalla compa¬ 
gnia telefonica". Sembra, infatti, che la Telecom chieda ai 
truffati di dimostrare che la connessione al numero 709 sia 
stato il frutto di un raggiro tecnologico e non una scelta 
volontaria. Per dimostrarlo si può finire in una causa in 
tribunale, con evidenti oneri economici e con la difficoltà 
oggettiva (per non dire l'impossibilità) di dimostrare che 
il dialer è stato scaricato surrettiziamente e non con il con¬ 
senso del "navigante". Secondo il coordinatore del Coda¬ 
cons "molte persone preferiscono pagare piuttosto ^ 



www.pcw.it 

FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA 

39 

















inchiesta - truffe on-line 


Le tariffe secondo la legge 


Ecco l’elenco dei valori indicati dal Piano di numerazione nazionale: senza IVA e per l’accesso da rete fissa 


Articolo del Piano 

Numerazione 

Quota massima 

Prezzo minutario 

di Numerazione 


alla risposta (euro) 

massimo (euro) 

Art. 11 - Numerazioni per servizi Internet 

701-702 

0,1 

prezzo delle chiamate locali 


709 

0,1 

0,06 

Art. 17 - Numerazione per servizi di addebito ripartito 

840-841 

0,10 (quota fissa) 

- 


847-848 

0,1 

prezzo delle chiamate locali 

Art. 18 - Numerazioni per servizi di numero unico 

199 

0,12 

0,26 

Art. 19 - Numerazioni per servizi di numero personale 

178 

0,15 

0,35 

Art. 21 - Numerazioni per servizi a tariffazione specifica 

892 

0,3 

1,5 


144-166 

- 

- 

Art. 23 - Numerazioni per servizi di chiamate di massa 

0369-0769 

prezzo delle chiamate geografiche interurbane 



che andare davanti a giudici e avvocati a testimoniare di 
aver visitato siti pomografici o simili, e alcuni distributori 
di dialer mescolano banner in linea con le regole di cor¬ 
retta informazione ad altri che introducono illegalmente 
gli Activex". Sul problema è intervenuto anche il Piano di 
Numerazione Nazionale, Delibera 9/03/CIR, emesso 
dall'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni. In 
sostanza è stata preclusa, per il servizio 709, la possibilità 
di "servizi a sovrapprezzo", fissandone il costo massimo 
(si veda la tabella in questa pagina). Risultato: i dialer si 
sono spostati sull'899, per il quale non è stato fissato alcun 
limite. Naturalmente con il medesimo effetto di prima. "È 
proprio questo" aggiunge Ramadori "uno dei motivi per 
cui la Telecom ultimamente si rifiuta di riconoscere l'auto- 
riduzione della bolletta, che non sarebbe possibile sull'899 
ma solamente sul vecchio 709...". E detta così suona un po' 
beffarda. Occorre poi precisare che anche i servizi telefo¬ 
nici 899 sono stati sottoposti alla normativa già in vigore 
sui 166 e affini. Il decreto legge del 23 ottobre 1996 (con¬ 
vertito dalla legge 23 dicembre 1996) ha vietato "i servizi 
audiotex dal contenuto erotico, osceno o pomografico". 



Il sito del Codacons, in prima linea contro l’abuso dei dialer 


Mai più 899? 

Una modifica che sembra sia già stata registrata dai siti 
che fanno uso di dialer nel rispetto formale delle regole. 
Per esempio l'indirizzo http:// lincassa-affiliazione.com, 
tra i più attivi sul mercato, offre a chiunque abbia un po' 
di spazio su disco e un URL da sfruttare di affiliarsi e gua¬ 
dagnare su contenuti hard offerti da loro. Si trovano nelle 
pagine on-line le spiegazioni di tariffe, percentuali, moda¬ 
lità di pagamento. Per quanto riguarda l'uso da parte del 
navigatore delle pagine (perlopiù con contenuti porno- 
grafici), si conferma che l'uso della tariffa 899 è disgiunta 
dalla connessione al sito (non più di mezz'ora). Per qua¬ 
lunque tipo di collegamento viene chiesto di telefonare a 
un 899 al costo (fisso) di 10 euro, fornendo un codice. Alla 
fine della conversazione con l'operatrice automatica è 
richiesto di premere il pulsante, sulla pagina web, con¬ 
nessione. Ma la procedura non vale per tutti gli indirizzi a 
disposizione. Selezionando la voce diavolette, la trafila 
proposta è quella dell'installazione di un "kit", un dialer 
di cui sono dichiarati costi e caratteristiche, ma non il 
numero telefonico. E tuttavia, dopo aver annullato la pri¬ 
ma finestra che offriva il download, ci si è trovati su una 
seconda pagina con le informazioni sul dialer e un chiaro 
invito: entrate. Abbiamo dovuto dire no per quattro 
volte prima che la finestra che avvisava dell'installazio¬ 
ne del programma si decidesse a sparire definitivamen¬ 
te. Un aumento di cautela nell'uso dei servizi telefonici 
si può notare sulle pubblicità notturne delle linee eroti¬ 
che. Laddove compare un numero con prefisso 899, si 
legge, a caratteri più piccoli, un "www" e un ".com" che 
precedono la numerazione, a significare che si tratta di 
un URL, e non di un recapito telefonico. 

Ma facciamo un passo indietro per ripassare cosa siano 
i dialer incriminati e quanto possa essere semplice pro¬ 
durli. Ci siamo rivolti al nostro collaboratore Andrea 
Signorini, titolare del sito www.sicurezzainrete.com. 

Per fare un dialer... 

"Chi ha un sito e vuole guadagnare" ci ha spiegato "si 
rivolge a società che forniscono questi dialer. I webma- 
ster non li costruiscono, ma sicuramente esistono dei tool 


40 PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 www.pcw.it 




















































truffe on-line - inchiesta 


automatici, messi a disposizione da queste stesse società, 
che li creano in base anche al contenuto del sito pubbli¬ 
cizzato". E i tool, domandiamo, sono comodamente 
reperibili? "Non credo si trovino facilmente su Internet" 
risponde Signorini "anche perché per gli utenti sono 
inutili. È più facile trovare tool automatici per creare 
virus. Ma per un bravo programmatore non è assoluta- 
mente difficile crearne. Bisogna solo studiare come 
avviene la creazione di una nuova connessione in acces¬ 
so remoto. Non conosco personalmente nessuno che li 
crea ma conosco molti amici ingegneri e validi program¬ 
matori che non avrebbero difficoltà a farlo". 

Il problema, lo ricordiamo, riguarda solamente le con¬ 
nessioni con modem, tranne eccezioni: "Con una connes¬ 
sione ADSL" è ancora il nostro esperto di sicurezza a par¬ 
lare "non si ha nessun problema, basta ovviamente non 
aver collegato l'eventuale modem interno 56 Kbps alla 
linea telefonica, perché il dialer potrebbe sconnettere 
T ADSL e poi attivare i parametri riferiti al modem analo¬ 
gico. Io, per esigenze particolari, avevo tutti e due i 
modem collegati, ma il mio 56 Kbps era esterno e lo tene¬ 
vo spento. I modem ADSL, per esempio quelli forniti con 
Alice, non possono comporre numeri telefonici per loro 
natura. Inoltre il segnale lavora in una banda diversa 
rispetto a quello telefonico tradizionale". Sebbene i colle¬ 
gamenti a banda larga stiano riscuotendo grande succes¬ 
so, per ora non raggiungono neppure il 10 per cento e 
dunque il problema si pone per la maggioranza dei navi¬ 
ganti. A costoro si consiglia di installare un AntiDialer. "Di 
queste utility ne esistono diverse, sono tutte freeware ma 
io ho provato e consiglio DialerControl. È importante 
anche bloccare il download dei file dalle impostazioni di 
Internet Explorer e permettere solamente l'uso di control¬ 
li ActiveX sicuri". Ma l'elenco dei programmi è ben più 
nutrito, nel riquadro a pagina 42 (Non passeranno!) 
segnaliamo i freeware più affidabili. 

Intendiamoci, poiché i dialer non sono in sé illegali, e 
quando sono corredati delle giuste informazioni hanno 
pieno diritto di cittadinanza sul web, esiste anche per chi 
si collega con ADSL l'opportunità di usarli. "Attualmen¬ 
te" spiega Signorini "è previsto un servizio che richiede 
all'utente di sollevare la cornetta del proprio telefono, 
comporre un numero, ricevere un PIN a pagamento e a 
quel punto accedere al sito. Praticamente l'utente usa la 
connessione ADSL per usufruire del servizio fino a quan¬ 
do la cornetta del telefono è sollevata. Ma in questa situa¬ 
zione deve essere proprio l'utente a scegliere di alzare la 
cornetta e richiedere il pin". E si torna al punto. Quel che 
conta è l'informazione, completa, immediatamente visibi¬ 
le e senza finestre che si aprono a intervalli regolari indu¬ 
cendo a premere, anche per errore, un sì al posto di un 
annulla. Ma cosa succede se l'errore o l'ingenuità si com¬ 
pie? Come si può rintracciare il fornitore? "Se un dialer fa 
riferimento a un sito è facile, e se è italiano lo è ancora di 
più. Nel caso si parli, invece, di dialer che arriva come 
collegamento ipertestuale per e-mail chiedendo di sca- 


Voi indagate, Telecom ripensa 


P aolo Attivissimo, giornalista a cui si deve un archivio delle 
più note truffe che circolano via e-mail, ha voluto suggerire 
sulle pagine del suo sito (www.attivissimo.net) come effettuare in 
proprio indagini sui siti “sparadialer”. L’elemento più intrigante tra 
i suggerimenti che si trovano in linea è la via per scoprire a qua¬ 
le numero telefonico si connette il modem. Per farlo occorre l’au¬ 
silio di un programma che supera il problema del “maschera¬ 
mento” del numero chiamato e consente di risalire alle cifre sul¬ 
la base dei toni della chiamata. “Se il numero composto non è 
visibile oppure non ci sono novità in Accesso Remoto” si legge 
sul sito “per scoprire il numero occorre (...) lasciare che il modem 
lo componga, registrare i toni composti usando un programma di 
registrazione audio, e dare la registrazione in pasto a un decoder 
DTMF. È preferibile avere un modem esterno, separato da quel¬ 
lo usato per connettersi a Internet, e dotato di altoparlante, in 
modo da poter udire chiaramente i toni di composizione del 
numero e vedere, tramite le spie sul frontale, esattamente cosa 
sta facendo il dialer (molti dialer zittiscono il modem, ma non 
possono fare a meno di accendere le lucette). La cosa più impor¬ 
tante è non collegare il modem-cavia al filo del telefono, in modo 
da evitare il rischio di collegarsi davvero a un numero 899 e tro¬ 
varsi con una bolletta dolorosa. È prudente chiedere comunque 
la disabilitazione dell’899 al proprio operatore telefonico. È noti¬ 
zia di questi giorni che Telecom ha deciso, infine, di disattivare in 
automatico, a chi avesse fatto a suo tempo richiesta di cancella¬ 
zione degli degli 166, 899 e 709, tutti i prefissi pericolosi. Non 
solamente gli 899, ma anche gli internazionali e i satellitari della 
cosiddetta Zona 7, tra cui 0088x e 0068x, molto usati dai dialer 
più recenti. Attivissimo lo ha scritto in dirittura d’arrivo del 2003. 
Chi non l’abbia fatto, può chiamare il 187 e dichiarare agli ope¬ 
ratori: “richiedo l’attivazione del servizio disabilitazione perma¬ 
nente”. Per i consumatori, una buona notizia. 


invece un dialer) bisogna fare la denuncia alla polizia 
delle telecomunicazioni e al garante della privacy per¬ 
ché lo spamming è un reato. Un esempio recente è il 
worm dialer Zelig, che chiedeva di scaricare uno screen 
saver (Zelig.scr) facendo presa sulla nota trasmissione 
televisiva. Una volta scaricato e avviato dall'utente, 
partiva una connessione a pagamento". 

Ma forse il nostro esperto in sicurezza è troppo otti¬ 
mista sulle società che ricorrono ai dialer. Nell'inchiesta 
di PC world Italia sullo Spam (settembre 2003) Moreno 
Soppelsa ha ben evidenziato il gioco di scatole cinesi 
che copre le società coinvolte nell'attività di spamming. 
Lo stesso accade con i "distributori di dialer". Il gior¬ 
nalista Lorenzo Campani del settimanale Diario, in 
un'inchiesta intitolata "Costa caro cadere nella Rete", si 
è messo sulle tracce dei siti "incriminati" ed è finito fino 
a Road Town, capitale dell'isola di Tortola nelle Isole 
Vergini britanniche, passando per Dublino, Londra e. 


ricare per esempio uno screen saver (nascondendo 

naturalmente, per l'immancabile Svizzera. 

► 


www.pcw.it 

FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA 

41 













inchiesta - truffe on-line 


Non passeranno! 


A spettando che le leggi possano tutelare definitivamen¬ 
te il popolo del web (e sempre ammesso che quel gior¬ 
no possa realisticamente arrivare), sarà bene che ogni navi¬ 
gatore si premunisca contro i dialer con una buona dotazio¬ 
ne software. Chi usa sistemi Macintosh e Linux si trova per 
ora al riparo da pericoli, ma gli utenti Windows hanno di che 
temere. Ecco un breve elenco di freeware sufficientemente 
efficaci (quasi tutti contenuti nel CD allegato a PC world 
extra in edicola dedicato a “Come fare web"). 

Stop Dialer (www.akapulce.net/socket2000/index_ita.asp), 
un software che resta in agguato nella tray bar e attende che 
il computer si connetta. Prima ancora che sia composto il 
numero telefonico, il programma verifica che il collegamento 
sia stato preventivamente autorizzato e, in caso contrario, ini¬ 
bisce qualunque possibilità di connessione truffaldina. 


Checkdialer (www.seguridadenlared.org/es/checkdialer.- 
php), utility in lingua spagnola (e purtroppo solo quella per 
ora) che consente di integrare il sistema operativo con una 
lista di prefissi telefonici da considerare tabù. Il programma 
svolge anche funzione di sentinella, controllando che si usi 
sempre la connessione giusta. 

Dialer Control (www.dialer-control.de/index.php), ora dispo¬ 
nibile anche in lingua italiana, è un piccolo grande software che 
si posiziona visibilmente nel System tray e controlla che non 
vengano apportate modifiche ai parametri della connessio¬ 
ne. Se un dialer tenta di introdursi abusivamente e cambiare 
i dati, il programma lo blocca, lo segnala e attende istruzioni. 
Antidìalers (www.digisoft.ee) è un’applicazione pensata 
per tutelare i “naviganti" di lungo corso dai dialer, ma anche 
dai non meno invasivi spyware. 


Non è un caso che del fenomeno si siano occupate testa¬ 
te di ogni tipo, perché l'interesse del pubblico è molto alto. 
Lo conferma Paolo Attivissimo, animatore del sito omo¬ 
nimo (www.attivissimo.net), già conosciuto per aver sma¬ 
scherato numerose truffe via e-mail e averle catalogate sul 
suo indirizzo a beneficio dei naviganti. La sua esperienza 
lo ha fatto individuare dagli utenti di Internet quale pala¬ 
dino delle ingiustizie on-line, come egli stesso ci ha con¬ 
fermato: "Sono sommerso di richieste di indagare e verifi¬ 
care così tanti siti "sparadialer" che non so da che parte 
cominciare e ho invitato i lettori a non dipendere da me, 
ma attrezzarsi per fare da soli". Infatti, sul sito del giorna¬ 
lista si trova una vera e propria lezione per indagini "fai 
da te" (si veda il riquadro a pagina 41). "Ho dato tutte le 
spiegazioni necessarie perché il lettore di media compe¬ 
tenza informatica possa diventare detective antidialer 
autosufficiente", spiega Attivissimo. Risultato? "Alcuni 



Per accedere al sito occorre comunicare un PIN a un numero 899 


l'hanno fatto, talvolta con esiti soddisfacenti e la chiusura 
del sito". Ma il nostro interlocutore non ha voluto rinun¬ 
ciare a inforcare di persona la lente di ingrandimento, e ha 
fatto alcune interessanti e sorprendentemente positive 
scoperte: "La prima è che i provider, intendo gli hosting 
provider, sono di solito molto disponibili a collaborare 
non appena hanno sentore di dialer disonesti. La seconda 
è che nel settore dei dialer ci sono molti operatori onesti, 
ma sono sopraffatti dalla massa di speculatori che ambi¬ 
sce soltanto a mungere i "clienti" grazie a informazioni 
ingannevoli e talvolta veri e propri sabotaggi informatici 
dei pc delle vittime. La terza è che l'utente medio è psico¬ 
logicamente indifeso verso le tecniche usate dai siti "spa¬ 
radialer": gli avvisi di protezione usati come veicolo per i 
dialer vengono considerati come certificati di garanzia 
dagli utenti: sono schermate spesso lunghe e complicate, 
sulle quali niente è più facile che fare clic su un sì, distrat¬ 
tamente, come facciamo, ammettiamolo, con tutte le chi¬ 
lometriche licenze d'uso che troviamo nei programmi 
informatici regolari". Le soluzioni proposte da Attivissi¬ 
mo sono semplici: disabilitare tutti i prefissi a rischio (e il 
problema è eliminato alla radice) e poi "usare browser 
diversi da Internet Explorer, perché è l'unico navigatore 
che agevola in questo modo il lavoro degli sparadialer". 

Aiuto, polizia! 

Ovunque vi portino le indagini personali, occorre prima 
o poi rivolgersi a chi di indagini se ne intende veramente 
e le fa per mestiere. Si parla, naturalmente, della Polizia 
postale e delle telecomunicazioni (www.poliziad- 
istato.it/pds/informatica), impegnata proprio a fronteg¬ 
giare questo tipo di truffe. Abbiamo chiesto alla dottores¬ 
sa Fabiola Treffiletti, Commissario Capo del comparti¬ 
mento di Milano, di spiegarci a che punto è la situazione. 
"Per il momento" ci ha detto "si può ritenere che il feno¬ 
meno della truffa attraverso i dialer sia in diminuzio- ^ 



42 

PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 

www.pcw.it 

































inchiesta - truffe on-line 


ne. Il periodo più caldo ha riguardato i mesi di maggio, 
giugno e luglio, quando diverse centinaia di soggetti si 
presentavano ogni giorno per sporgere querela". Diverse 
centinaia che sommate fanno migliaia: "Si stima che le 
querele per truffa mediante i codici 709 siano almeno 150 
mila". Il Vice Questore Aggiunto, il dottor Andrea Rossi, 
da noi contattato, completa questo dato: "sono oltre 300 
mila le segnalazioni ricevute dagli operatori telefonici". Il 
commissario capo conferma che "a partire dal primo set¬ 
tembre il prezzo della connessione al numero 709 è stato 
abbassato a 10 centesimi alla risposta e 6 centesimi al 
minuto più IVA "così, prosegue "nei dialer sono stati inse¬ 
riti i codici 899 e le numerazioni intemazionali con dop¬ 
pio zero e satellitari". Secondo Treffiletti, malgrado si 
registrino querele in proposito, il "fenomeno non sembra 
stia assumendo aspetti molto preoccupanti", ma, aggiun¬ 
ge, "fa comprendere come le truffe in ambito telefonico si 
evolvano velocemente". E complesse sono dunque le 
indagini: "Le numerazioni 709, adoperate per le frodi 
attraverso dialer, sono assegnate dal Ministero delle 
Comunicazioni alle società richiedenti, quali Fastweb, 
Plug It, Telephonica e Edisontel, che a loro volta le danno 
in gestione a centri servizi a seconda delle richieste. Tal¬ 
volta da questi ultimi passano a singoli webmaster o 
minori società individuali". Resta l'interrogativo posto in 
precedenza: quante di queste società risiedono in Italia? 
"Succede che le aziende che risultano essere assegnatane 
dei codici, dopo i passaggi che ho descritto, non siano nel 
nostro Paese, ma si trovino in Croazia o altri Paesi stra¬ 
nieri. Da qui si comprende come le difficoltà più grandi, 
per noi, consistano nella ricostruzione dell'utilizzo nel 
momento in cui qualche società è collocata all'estero". E 
non solo: "i denuncianti non sempre sono stati in grado di 
fornire indicazioni precise sulle modalità di scaricamento 
dei dialer, non avendo avuto percezione immediata del¬ 
l'installazione, e questo ha reso incerto, in qualche circo¬ 
stanza, il quadro probatorio. A ciò si aggiunga che le 



L’avviso di download di un dialer, con costi e tempi di connessione 


- S * 


■t 3 Indietro - ”| File Modifica Visualizza Preferiti Strumenti ? _ | Collegamenti ” 



s) .**.**. www.lincassa.com per i webmaster di siti per adulti, sponsoring, riversamenti, denaro sicuro, guadagni| | | Internet" 


Carpe Diem: società che promette affari (legali) con i dialer 

applicazioni abbinate ai codici 709 possono essere state 
modificate con grande velocità, senza che ne rimanga 
traccia". Un punto su cui insiste anche il Vice Questore 
Rossi: "Gli utenti cercano di cancellare dal computer ogni 
traccia del dialer", e per quanto riguarda le società all'e¬ 
stero spiega: "possiamo comunque ottenere il sequestro 
delle somme che l'operatore telefonico deve versare al 
centro servizi che gestisce la numerazione chimata dal 
dialer. Resta il problema che i siti possono cambiare ogni 
giorno e anche più volte al giorno". Abbiamo chiesto al 
Commissario come proseguano le inchieste fin qui aper¬ 
te: "Si sta procedendo a verificare le società gestóri dei 
codici 709, richiedendo a Telecom le numerazioni in chia¬ 
ro. Quindi si stanno facendo classici accertamenti di 
polizia giudiziaria per verificare la struttura delle socie¬ 
tà e le modalità dell'utilizzo. Molto utili sono risultati 
gli accertamenti bancari". A fronte delle migliaia di vit¬ 
time che hanno sporto denuncia "i soggetti che hanno 
compiuto l'attività illecita sono probabilmente una cin¬ 
quantina". "Una stessa società" è la spiegazione "ha 
preso in gestione diverse numerazioni 709 e si è anche 
sperimentato che stessi soggetti gestiscono diverse 
aziende assegnatane di codici 709 differenti". 

Ma se i soggetti sono sempre gli stessi, non è mancata 
la fantasia nei modi di truffare le persone. "Il dialer si 
presentava come programma autoinstallante abbinato 
a pubblicità ingannevole, oppure si installava dopo 
una connessione per uno specifico servizio: per ogni 
modus operandi sono stati necessari accertamenti. 
Accanto all'attività di tipo penale sono stati condotti 
anche controlli amministrativi, poiché per l'erogazio¬ 
ne di servizi e prodotti tramite 709 sono previste san¬ 
zioni pecuniarie piuttosto elevate". La "notte" dei 
dialer, insomma, sembra essere meno fonda di qual¬ 
che mese fa, ma i danni arrecati dall'abuso di questo 
strumento faticheranno a trovare rapida riparazione. 
L'informazione, però, per una volta pare abbia pro¬ 
dotto consapevolezza e capacità di difesa. 



44 

PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 

www.pcw.it 































































primo piano 


attualità - Telecom World 2003 



Pinna Pavilion 


idpms 


H 



























in passato, l'appuntamento 
ginevrino con il Telecom 
World è stato l'occasione per scoprire le ricerche in 
corso nei laboratori delle più grosse multinazionali 
attive nel settore delle telecomunicazioni (TLC): già 
otto anni fa (due edizioni orsono) si parlava di UMTS, 
televisione ad alta definizione e fibre ottiche per le reti 
metropolitane, mentre durante il penultimo appunta¬ 
mento (quattro anni addietro) venivano presentati 
prototipi di reti per cellulari di quinta generazione e 
previsioni di ogni genere e tipo sul futuro del mondo 
con Internet. Quest'anno, invece, le invenzioni più 
avveniristiche sono stati lasciate in laboratorio, a 
favore di un approccio molto più concreto che sfrutti 
la tecnologia esistente. Qualcosa è cambiato, dunque, 
e ce ne siamo accorti tutti. 


Il buonsenso prevale 

A seguito dell'esplosione della bolla speculativa che 
ha contraddistinto l'avvento della New Economy, che 
ha trascinato al ribasso l'intero settore tecnologico, gli 
operatori del settore si sono resi conto che non è soste¬ 
nibile una politica d'innovazione continua basata sul¬ 
l'incessante annuncio di tecnologie che sostituiscono 
quelle esistenti, peraltro ancora valide. Il risultato è 
stata una brusca frenata degli annunci di novità tecni¬ 
che e una maggiore concentrazione e analisi sulle 
effettive necessità d'uso. 

Durante i forum organizzati al Telecom 2003 sono 
stati numerosi gli interventi che hanno evidenziato 
come negli ultimi anni gli utenti siano stati considera¬ 
ti facilmente manipolabili e suggestionabili, mentre 
all'atto pratico questi hanno dimostrato di avere le 




46 

PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 

www.pcw.it 






























Telec.nm W orld 2 0 0 3 - a ttualità_ 

in MANO 


idee molto chiare e anche la capa¬ 
cità di determinare il successo di 
alcune specifiche tecnologie. Due 
veri "imprevisti" per l'industria 
sono stati il peer-to-peer, con l'e¬ 
spansione della banda larga, e 
l'uso a profusione dei telefonini 
per inviare SMS; entrambi i casi 
hanno provocato o stanno cau¬ 
sando non pochi problemi tecni¬ 
ci; le reti esistenti, progettate per 
un certo tipo di utilizzo, si sono 
rivelate inadatte per queste due 
specifiche applicazioni. 

A seguito di questi eventi, ma 
non solo, ora è percepibile una 
maggiore attenzione verso le ten¬ 
denze che emergono dal mercato 
stesso, e anche i dispositivi sono 
progettati per soddisfare in modo 
concreto le richieste sfruttando 
pienamente e sapientemente gli 
standard e le infrastrutture esistenti. Fintanto che 
l'UMTS non diventerà sufficientemente maturo per 
fare da volano all'avvento di una nuova generazione 
di apparecchi e dispositivi, perché non proporre agli 
utenti soluzioni ancora basate sulla tecnologia 
GSM/GPRS e servizi sfruttando la banda esistente 
(2,5G)? Ecco la domanda a cui sembra rispondere il 
Telecom 2003, costellato da una miriade di nuovi tele¬ 
fonini che combinano display sempre più definiti e 
sensori CCD e CMOS da uno o più megapixel, mentre 
il trasporto delle immagini e dei dati è ancora affidato 
(nella maggior parte dei casi) al solido GPRS, in atte¬ 
sa della banda larga. 

Girando fra i vari padiglioni dell'esposizione gine¬ 
vrina è emersa anche un'altra realtà: quella dei servizi 
innovativi progettati partendo da idee originali e 
avvalendosi di ricerche di mercato. Per queste appli¬ 
cazioni non sono necessarie strutture gigantesche e 
aziende multinazionali, bastano capacità tecniche, 
inventiva e un team (anche ristretto) di lavoro. Così, 
quasi per la prima volta, al Telecom World c'è stata 
una massiccia presenza di piccoli espositori, magari 
ospitati dalle rappresentanze nazionali. Comprensi¬ 
bilmente, i grandi operatori non sono mancati, salvo 
qualche eccezione giustificata dal momento difficile 
dal punto di vista aziendale, ma (come accennato) di 


prodotti avveniristici usciti diret¬ 
tamente dai centri di ricerca se ne 
sono visti pochi. 

Ampi display 

Può sembrare un punto di par¬ 
tenza un po' strano per iniziare a 
parlare delle novità di questa 
manifestazione, ma in realtà tutti 
i prodotti più interessanti nel 
campo dell'elettronica destinata 
all'uso personale hanno bisogno 
di display all'altezza delle aspet¬ 
tative. Un centinaio di pixel per 
lato è quello che fino a ora abbia¬ 
mo potuto trovare negli schermi 
dei telefonini di fascia alta, ma da 
Sharp e Toshiba sono in arrivo 
significative novità destinate non 
solo ai cellulari, ma anche ai pal¬ 
mari e ai notebook. 

In casa Toshiba le novità sono 
distribuite su tre fronti: un display in grado di acqui¬ 
sire le immagini, la tecnologia OLED e l'alta risoluzio¬ 
ne anche in schermi da pochissimi pollici di diametro. 
I pannelli TFT a colori da 3,5 pollici (poco meno di 
nove centimetri) con risoluzione di 320x240 pixel ora 
sono in grado di acquisire diretta- 
mente le immagini, sfruttan¬ 
do un sensore ottico inserito 
alTinterno di ciascuna cella 
del display. Per il momento si 
tratta di un prototipo 
mostrato durante l'evento di 
Ginevra, che però è stato 
capace di scandire in pochi 
istanti fotografie, biglietti da 
visita e stampati semplice- 
mente appoggiandoli sulla 
sua superficie. In pratica uno 
scanner senza parti mobili, 
da utilizzare nei PDA di 
prossima generazione. 

Sul fronte dei pannelli 
OLED (Organic Light ^ 

Il Sony Ericsson P800 si trasforma 
in un navigatore satellitare 


Una manifestazione 
quadriennale per individuare 
e capire gli standard 
e le tecnologie che 
si affermeranno nel mercato 
delle telecomunicazioni. 

L’edizione 2003 
si è caratterizzata per i nuovi 
servizi. Ecco quali sono 

di Simone Majocchi 



www.pcw.it FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA 47 
























attualità - Telecom World 2003 


Emitting Diodes), Toshiba ha mostrato alcuni prototi¬ 
pi che per spessore, leggerezza e contrasto riescono a 
mettere in difficoltà anche i TFT più avanzati. Per 
quanto riguarda l'alta risoluzione, le due proposte 
più interessanti sono un TFT p-Si da 2,2 pollici (meno 
di cinque centimetri) con risoluzione di 240x320 pixel 
e un 3,5 pollici da 640x480 pixel. Questa tecnologia 
apre la strada a palmari dotati di schermo VGA e di 
telefonini con display oggi destinati ai PDA. 

Sharp, dal canto suo, risponde con la tecnologia 
Continuous Grain (CG) Silicon per ottenere due risul¬ 
tati: alta risoluzione e addirittura immagini in 3D. In 
2,4 pollici di diametro, grazie a questa innovativa tec¬ 
nologia, Sharp raggiunge la risoluzione di 320 x 240 
pixel con 262.144 sfumature diverse di colore. Ed è 
proprio questo il display che è stato montato nel nuo¬ 
vo telefonino GX20 attualmente offerto da Vodafone, 
erede del GX10 e già ottimizzato per Vodafone Live!. 

Il 3D su questo tipo di schermi è invece ancora in 
fase di sviluppo, ma all'evento erano in mostra ben 
quattro prototipi con dimensioni da 2,4 a 17 pollici, 
perfettamente funzionanti e con una resa assoluta- 
mente mozzafiato, segno che la direzione intrapresa è 
quella giusta. Alla base di questa tecnologia c'è uno 
speciale pannello LCD che gestisce il cosiddetto 
parallasse, ovvero la visione di due immagini separa¬ 
te in base al diverso angolo con cui il fascio di luce 
proveniente viene visualizzato dallo schermo dall'oc¬ 
chio destro e da quello sinistro. La soluzione assomi¬ 
glia molto a quelle cartoline tridimensionali dotate di 
uno strato di plastica con microlenti verticali, ma in 
questo caso Sharp riesce a gestire il passaggio dal 2D 
al 3D attraverso un controllo elettronico che rende 
attivo o trasparente il sistema di lenti. Una volta tro¬ 
vata la giusta distanza e l'angolazione corretta, dal 
display emergono immagini fisse e animazioni con 
una notevole profondità, mentre la possibilità di atti¬ 
vare e disattivare il supporto tridimensionale è un 
accorgimento necessario per un uso quotidiano di 
questo genere di schermi. 

Largo ai telefonini 

Se dovessimo stimare i modelli di cellulare a 
conchiglia tra quelli mostrati al Telecom Word, 
si può ipotizzare che l'ottanta per cento dei 
nuovi telefonini adotterà la struttura a valve, 
scelta determinata dalla necessità di combinare 
l'aumento delle dimensioni dello schermo, 
l'impossibilità di ridurre eccessivamente la 
tastiera e la presenza, ormai sempre più fre¬ 
quente, di piccole videocamere. 

All'interno del telefonino, comunque, anche 
la componentistica è aumentata, con batterie 
sempre più capienti per sostenere il consumo 
dell'elettronica ormai capace di gestire la com- 

Un esempio di telefonino multimediale proposto da LG 



48 


PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 



Un display LCD in grado di digitalizzare le immagini 

pressione e decompressione video in tempo reale, 
maggiori quantità di memoria e gli schermi a migliaia 
di colori, che assorbono molto di più degli LCD 
monocromatici che equipaggiavano i vecchi modelli. 

Una questione ancora tutta da definire è quella rela¬ 
tiva alla posizione della camera integrata. Alcuni la 
sistemano all'interno della conchiglia, spesso vicino 
allo schermo, altri produttori scelgono lo snodo e la 
rendono ruotabile, mentre in alcuni casi è sul lato 
esterno, accompagnata da un secondo display di 
ridotte dimensioni (ormai rigorosamente a colori). 
Indipendentemente dalla posizione, la tendenza è 
quella di abbandonare i sensori da 300K pixel che 
offrono risoluzioni non superiori a 640x480 pixel a 
favore di nuovi obiettivi da 1,3 megapixel. Agli stand 
Sony e Sharp erano esposte due fotocamere minusco¬ 
le: nel primo caso era necessario addirittura un micro¬ 
scopio per guardarla, mentre nel secondo caso era 
grande come un'unghia del pollice. 

A livello pratico, presso lo stand Mitsubishi era pre¬ 
sente un prototipo a conchiglia, ma con lo schermo 
rotante e il sensore sul lato dello snodo, che per la 
posizione dei tasti e le funzionalità ricordava molto 
una videocamera in miniatura. Inutile sottolineare 
che oltre a scattare fotografie, erano in grado di 
registrare brevi filmati con limitata risoluzione. 


Non solo per i giochi 

Le potenzialità ludiche offerte dai cellulari sono sta¬ 
te il secondo aspetto (per importanza) che ha indot¬ 
to all'uso di schermi TFT ad alta risoluzione, tanto 
che è stato possibile realizzare telefonini che hanno 
ormai ben poco da invidiare alle consolle portatili. Il 
linguaggio per eccellenza con cui realizzare i giochi 
è Java, come confermato dai responsabili di Sun 
Microsystems presenti al Telecom. Le novità in 
proposito riguardano da un lato il rilascio delle 
specifiche MIDP 2.0, che definiscono un più ^ 


www.pcw.it 






















attualità - Telecom World 2003 


ricco insieme di funzionalità con cui realizzare i pro¬ 
grammi, e dall'altro una serie di iniziative di Sun per 
incentivare lo sviluppo di software. In pratica, agli 
operatori viene offerta una serie di strumenti tecnici e 
di marketing per incentivare gli sviluppatori, e fare 
così aumentare rapidamente il numero di applicazio¬ 
ni disponibili. Anche gli strumenti per il testing, ora 
raccolti in una suite, consentono di verificare le fun¬ 
zionalità e il trasporto dei programmi dai sistemi del 
provider telefonico al terminale dell'utente. 

Le mappe e il telefonino 

Senza cambiare telefonino, è oggi possibile avere le 
mappe e le istruzioni per spostarsi da un punto all'al¬ 
tro di una città o di una nazione grazie al sistema 
Polaris presentato da Telmap. Il servizio è reso possi¬ 
bile da due elementi: un programma da installare su 
PDA o telefonino Java e un server che crea le mappe 
specifiche e le indicazioni di guida per la trasmissio¬ 
ne tramite rete cellulare. Grazie a questa 
combinazione, sul dispositivo (pal¬ 
mare o telefono) non è necessario 
caricare alcuna cartografia, 
risparmiando così spazio in 
memoria, e il server può essere 
costantemente aggiornato con 
l'ultima versione disponibile. Il 
servizio di Telmap utilizza le mappe 
digitali realizzate da Nav Tech e, durante le prove 
effettuate al Telecom, è stato possibile sperimentare il 
sistema utilizzando un Sony Ericsson P800. 

Grazie alla compressione dei dati e all'invio della 
mappa ottimizzata in base al percorso che si sta com¬ 
piendo, lo spostamento da un capo all'altro di Gine¬ 
vra ha richiesto circa 30 kilobyte di traffico GPRS. 
Polaris è stato sviluppato per Pocket PC, Palm OS, 
Symbian OS e Java, mentre il servizio potrebbe essere 
presto offerto da un provider italiano, almeno in base 


Un telefonino semplice da usare per bambini e anziani 



alle dichiarazioni dei portavoce di Telmap, che hanno 
confermato senza equivoci l'esistenza di trattative 
anche in Italia (www.telmap.com). 

Bambini e anziani 

Se da un lato l'industria sta sviluppan¬ 
do telefonini sempre più sofisticati e 
complessi da utilizzare, altri produtto¬ 
ri sono andati contro corrente tenendo 
in considerazione gli utenti che, di 
fronte a troppi tasti, a un display ad 
alta definizione e a decine di funzio¬ 
nalità, si trovano in difficoltà e quasi 
scoraggiati nell'usare il cellulare. Si 
tratta, per esempio, di bambini e 
anziani, tra T altro le ultime due fasce 
d'utenza non ancora sature perché 
alla ricerca del prodotto che si addice 
alle loro esigenze. La risposta arriva 
da Mobi-Click Ltd., una società sviz¬ 
zera che ha realizzato un apparec¬ 
chio con soli tre pulsanti, un micro¬ 
fono e un altoparlante. A seconda 
dell'utenza, il telefonino si compor¬ 
ta in modo differente. Per gli anzia¬ 
ni è prevista la modalità vivavoce e 
la risposta automatica, oppure la chia¬ 
mata di emergenza. Per i bambini il telefonino può 
imparare la strada che porta da casa a scuola e segna¬ 
lare (per esempio ai genitori) quando il percorso non 
viene seguito effettuando automaticamente una chia¬ 
mata a un numero prestabilito. Infine, il bambino può 
chiamare a casa premendo un solo tasto. Le dimen¬ 
sioni di Mobi-Click sono di 38x100x20 millimetri e il 
costo a seconda delle versioni varia da 172 a 337 fran¬ 
chi svizzeri (www.mobi-click.com). 

Curiosità dal Telecom 

L'applicazione di Prim'Time Technology è un'altra 
soluzione basata sull'elettronica dei telefonini, ma 
sfrutta il Bluetooth per consentire l'identificazione dei 
bambini. Un orologio da polso contiene un modulo 
wireless e le informazioni che i genitori vogliono ren¬ 
dere accessibili. Un qualsiasi telefonino o palmare 
dotato di Bluetooth è in grado di interrogare l'orologio 
per ottenere tali dati. Ma per rispettare la privacy e 
garantire un buon livello di sicurezza contro i malin¬ 
tenzionati, Prim'Time (http://en.prim-time.com) offre 
anche un database globale in cui i dati sensibili sono 
conservati in modo sicuro: solo la polizia e le strutture 
sanitarie possono ottenere l'accesso per trasformare l'i- 
dentificativo e i pochi dati contenuti nell'orologio in 
una scheda completa. L'idea di usare un orologio, 
dotato anche di numerose funzionalità orientate al gio¬ 
co e all'apprendimento, è lo stratagemma che l'azien¬ 
da propone per ottenere che il bambino porti sempre 
con sé il dispositivo (e la mamma sia tranquilla). 


I nuovi cellulari 
a conchiglia avranno 
valve ruotabili e snodabili 




50 

PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 

www.pcw.it 























attualità - Telecom World 2003 


Un'altra curiosità emersa durante la manifestazione 
riguarda TCO Developments, ovvero l'organizzazio¬ 
ne svedese che da anni è impegnata nella definizione 
di una serie di caratteristiche per verificare l'ergono¬ 
mia, il risparmio energetico, l'inquinamento e le 
emissioni delle apparecchiature elettroniche. Il mar¬ 
chio TCO è noto principalmente per i monitor, i per¬ 
sonal computer e i portatili, ma si trova anche su 
diversi altri dispositivi e nei prossimi mesi gli sforzi 
saranno concentrati sui telefonini. L'ente ha stilato 
una serie di specifiche che vanno dalla leggibilità del 
display alla facilità di accesso alle funzioni, dalle 
emissioni alla forma e alla disposizione dei tasti. Mol¬ 
te di queste specifiche sono in contrasto con le inno¬ 
vazioni stilistiche e funzionali che i produttori stanno 
introducendo nei nuovi prodotti, e il successo di que¬ 
sta iniziativa non è per nulla scontato, anche se sotto 
molti punti di vista potrebbe portare dei significativi 
benefici agli utenti (www.tcodevelopment.com). 

E Internet? 

Broadband, peer-to-peer e WiFi: questi i temi caldi 
individuati al Telecom World. Se da un lato la banda 
larga ha aumentato in modo significativo le presta¬ 
zioni e ha aperto la strada alla vera multimedialità, 
dall'altro tutti i provider Internet stanno facendo i 
conti con un fenomeno imprevisto, quello del P2P. 

In base all'analisi compiuta dalla società americana 
Sandvine, l'utilizzo della banda larga può arrivare a 
realizzare il 70% del traffico dati, ben oltre quello che 
gli ISP avevano previsto come utilizzo medio da par¬ 
te degli utenti. Per correre ai ripari, l'azienda propone 
un dispositivo di policy management da inserire 
aH'interno dell'infrastruttura del provider allo scopo 
di riorganizzare, ridirezionare, ridurre e analizzare 
questo tipo di applicazione. Il dispositivo riduce il 
costo di transito del 
traffico gestendo i 
percorsi dei pacchet¬ 
ti aH'interno della 
Rete per sfruttare le 
tratte più conve¬ 
nienti per il traspor¬ 
to. Le quattro strate¬ 
gie sviluppate da 
Sandvine sono quin¬ 
di la riorganizzazio¬ 
ne logica della topo¬ 
logia di rete, il ridi- 
rezionamento delle 
richieste, la riduzio¬ 
ne del traffico P2P 
che non va a buon 

Un display ad alta 
definizione di nuova 
generazione 



3.5§HVGA ¥iÌìl^LCDJ 
V- (ISO 


Uno schermo a cristalli liquidi con risoluzione VGA 

fine e l'analisi dei quattro principali protocolli di file 
sharing con i dati relativi al traffico. Questo approccio 
evita all'ISP di intraprendere pericolose strategie di 
caching (che accumulano sui server informazioni inu¬ 
tili e che lo coinvolgono nell'attività di scambio dei 
file) e al tempo stesso non viene tolta all'utente la pos¬ 
sibilità di operare con buone prestazioni grazie alla 
totale trasparenza della soluzione di Sandvine. 

Wireless LAN 

Per il WiFi, il problema più scottante che gli operatori 
stanno affrontando è quello dell'autenticazione degli 
utenti per poter costruire offerte commerciali basate su 
abbonamento o gestite da un sistema di billing. A oggi 
chiunque può realizzare un hotspot (un punto di acces¬ 
so pubblico WiFi), in quanto le frequenze utilizzate 
sono libere, ma questa proliferazione non coordinata 
di punti di accesso rischia di rendere tutto molto com¬ 
plicato. Se un utente si sposta da una città all'altra vor¬ 
rebbe poter accedere senza preoccuparsi di chi ha rea¬ 
lizzato l'hotspot, ma allo stesso tempo un provider 
deve poter autenticare l'utente in modo certo e univo¬ 
co. Fra le soluzioni viste al Telecom World, sembra 
che quella delle Smart Card associate a lettori USB a 
basso costo possa essere la risposta. Sulle schede pos¬ 
sono essere memorizzati i dati dell'utente e le chiavi 
crittografiche per i collegamenti sicuri. Oberthur Card 
Systems propone una soluzione che nel formato di 
una Smart Card riesce a combinare un mini CD e un 
modulo plug-in simile a quello attualmente in uso sui 
cellulari GSM; sul disco l'ISP può memorizzare il soft¬ 
ware di accesso e la mappa dei propri hotspot, men¬ 
tre nel chip della scheda si trova la chiave d'accesso 
leggibile mediante un piccolo lettore USB. Allo stesso 
modo, questa soluzione può essere applicata in ambi¬ 
to aziendale per consentire ai propri dipendenti di 
spostarsi da una sede all'altra sfruttando accessi wire¬ 
less interni senza la preoccupazione delle chiavi WEP 
e di altri sistemi di autenticazione. 




52 

PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 

www.pcw.it 






















primo piano 


in copertina - corso di fotografia 



Le moderne digitali fanno miracoli, 
ma non sono comunque in grado 
di operare a prescindere dalle scelte 
di chi le utilizza. Ecco perché, anche 
se non siete dei veri appassionati, 
è sempre meglio conoscere le basi 
della tecnica. Scoprite quali sono 


di Ignazio Gattoni 



54 

PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 

www.pcw.it 








corso di fotografia - in copertina 




| macchina fotografica è un po' come il telefo- 

I j I no: è una di quelle tecnologie che nessuno, 
nemmeno un bambino, ritiene difficile o inaccessibile. 
In effetti, diversamente dai computer o da altri dispo¬ 
sitivi, le cose da imparare sono poche o, nei casi limite, 
addirittura nessuna. Utilizzando una moderna digica- 
mera dotata di zoom, messa a fuoco ed esposizione 
automatica, non ci vuole in effetti molto per imparare 
ad accendere la macchina e a scattare una foto. Però si 
scopre presto che dietro a questa apparente facilità si 
cela un mondo ben più complesso, la conoscenza delle 
cui regole permette di ottenere qualcosa di meglio di 
una "cartolina" (nella migliore delle ipotesi). Perfino 
gli amanti del "punta e scatta", che hanno investito 
una discreta somma per garantirsi la fotocamera più 
"intelligente" possibile, scopriranno prima o poi che in 
determinate condizioni di luce anche il sistema di 
esposizione più sofisticato può andare in tilt, fornendo 
indicazioni del tutto sbagliate. Esistono poi situazioni 
tipiche, come per esempio il controluce, che non con¬ 
sentono il ricorso ad alcun programma specifico e che 
per questo motivo devono per forza essere affrontate e 
risolte modificando manualmente le impostazioni pro¬ 
poste di volta in volta dall'esposimetro incorporato o 
dal computer della fotocamera. 

Dunque, indipendentemente dalle capacità della 
vostra fotocamera, è sempre meglio conoscere almeno 
le regole di base della tecnica fotografica. Ciò vale 
naturalmente anche per i proprietari di dispositivi 
digitali. Anzi, per questo tipo di fotocamere il ricorso 
alla modalità manuale diviene un passaggio necessa¬ 
rio ogni qual volta si scatta una foto in condizioni di 
luce scarsa o comunque difficile. Con le digicamere, 
fotografare senza l'ausilio del sistema di esposizione 
automatica comporta qualche difficoltà in più a causa 
della mancanza, per esempio, di una ghiera per la 
regolazione del diaframma e della messa a fuoco o per 
la scelta dei tempi di posa. Per accedere a queste fun¬ 
zioni di solito è necessario entrare nei menu di gestio¬ 


ne della fotocamera e gestire il tutto tramite il piccolo 
display LCD. Una volta imparata la disposizione di 
queste funzioni (che varia da un produttore all'altro), 
comunque, anche con le digitali fotografare in moda¬ 
lità manuale diviene uno scherzo da ragazzi. Nel cor¬ 
so delle pagine seguenti, dunque, imparerete a cono¬ 
scere il significato e l'uso di termini come diaframma, 
otturatore, esposimetro, profondità di campo o i vari 
tipi di obiettivi disponibili in commercio. 

Lo scopo ovviamente è quello di farvi prendere con¬ 
fidenza con questi concetti al fine di riuscire a trovare, 
consapevolmente e non per tentativi, l'esposizione cor¬ 
retta per ogni tipo di immagine. Giocando liberamente 
con diaframma e tempi di posa, infatti, si possono otte¬ 
nere immagini molto più comunicative o espressive di 
quanto non sia possibile utilizzando i programmi AE, 
tecnicamente ineccepibili, ma piuttosto "freddi", ossia 
realizzati con impostazioni per così dire troppo "stan¬ 
dard". Allo stesso modo, per scattare immagini che 
risultino sempre bilanciate e armoniose è fondamentale 
imparare a scegliere l'inquadratura. In pratica si tratta 
di conoscere poche ma importanti regole compositive, il 
cui rispetto permette concretamente di valorizzare i 
diversi soggetti senza per questo stroncare sul nascere 
la creatività del singolo fotografo. Per poter scegliere 
sempre l'inquadratura migliore si devono necessaria¬ 
mente conoscere le varie caratteristiche degli obiettivi 
che, ricordiamolo, sono gli occhi della fotocamera. Sia 
che possediate una reflex con ottiche intercambiabili, sia 
che utilizziate una moderna compatta digitale con 
obiettivo zoom, dovete sapere perché e quando è 
meglio passare da un grandangolo a un teleobiettivo. Il 
cambiamento da una lunghezza focale all'altra, infatti, 
comporta sempre non solo un'inquadratura differente, 
ma anche diverse condizioni di illuminazione o di pro¬ 
fondità di campo. Conoscere le basi della tecnica foto¬ 
grafica, dunque, permette di avere sempre il pieno con¬ 
trollo sull'immagine: una condizione indispensabile per 
riuscire a scattare sempre fotografie perfette. 




www.pcw.it 

FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA 

55 











in copertina - corso di fotografia 


Dentro l’immagine 

P er diventare fotografi bisogna per prima cosa 
conoscere bene i "ferri del mestiere" a partire 
ovviamente dalla macchina fotografica. Il fatto che si 
tratti di un modello digitale o di uno classico a pelli¬ 
cola non è un problema. Sia le une che le altre funzio¬ 
nano esattamente allo stesso modo, almeno per quan¬ 
to concerne messa a fuoco, esposizione e ripresa. Le 
differenze, come si vedrà, riguardano solo quanto 
avviene immediatamente dopo lo scatto. 

Sostanzialmente il mercato si divide in due grandi 
categorie: le compatte (35 mm, APS o digitali) e le 
reflex (35 mm o digitali). Le prime sono più adatte per 
gli amanti del "punta e scatta" e più in generale agli 
utenti meno esigenti, le seconde offrono invece mag¬ 
giori opzioni sotto diversi punti di vista, a tutto bene¬ 


ficio della creatività e della qualità delle immagini. Il 
segreto delle reflex è semplice e si chiama specchio a 
ritorno istantaneo. Si tratta di un sistema posizionato 
a metà tra obiettivo e pellicola/ sensore, che permette 
di vedere nel mirino esattamente la stessa inquadra¬ 
tura che viene immortalata al momento dello scatto. 
In quello stesso istante, infatti, uno speciale meccani¬ 
smo alza lo specchio così che la luce passi attraverso 
1' otturatore e raggiunga pellicola o sensore, impres¬ 
sionandolo. Come si vedrà meglio successivamente 
nella sezione dedicata agli obiettivi, le reflex hanno 
poi un secondo grande vantaggio: possono "cambia¬ 
re l'occhio". Infatti queste macchine fotografiche sono 
costruite in modo tale che l'obiettivo sia intercambia¬ 
bile e ciò naturalmente consente un numero infinito 
di possibilità di ripresa rispetto alle comuni fotoca¬ 
mere compatte. Immaginando di vedere lo spaccato 
della sezione di una macchina fotografica, immedia- 


Anatomia di una reflex 


1 Corpo macchina. Nelle reflex è una parte distinta dall'o¬ 
biettivo. Al suo interno ospita praticamente tutti i com¬ 
ponenti fondamentali della fotocamera. Nei modelli digitali 
le uniche vere differenze sono visibili nel dorso, ove spicca 
il display LCD e i relativi comandi di navigazione. 


2 Ghiera di regolazione Un tempo utilizzata per determinare la sensibi¬ 
lità della pellicola o i tempi di apertura dell’otturatore, la ghiera di 
regolazione, nella maggioranza delle reflex moderne, serve per gestire 
un po’ tutti i principali parametri di ripresa, come nel caso della Nikon F- 
801 del nostro esempio. 



3 Pulsanti di selezione. Le reflex “elettroniche”, così 
come quelle digitali, dispongono di solito di una 
serie di pulsanti per selezionare le varie funzioni offerte 
dalla macchina, per esempio in tema di esposizione. 


4 Leva di carica. La leva con cui caricare la pellicola è ormai scomparsa 
del tutto o quasi. Nelle digitali, per ovvii motivi, e nelle moderne fotoca¬ 
mere a pellicola, perché tutti i corpi macchina integrano un trascinatore che 
gestisce automaticamente avanzamento e riavvolgimento delle pellicole. 



56 

PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 

www.pcw.it 


























corso di fotografia - in copertina 



tamente davanti alla pellicola/sensore si trova T ottu¬ 
ratore, che è un altro degli elementi fondamentali di 
qualsiasi macchina fotografica. A esso spetta infatti il 
compito di lasciar passare la luce per il tempo (pre¬ 
stabilito) necessario a impressionare la pellicola/sen¬ 
sore. Di solito è costituito da una coppia di tendine 
(fabbricate in metallo o in gomma) che, scorrendo 
rapidamente (in verticale o in orizzontale, a seconda 
delle scelte del produttore), permettono alla luce di 
passare. Nelle reflex, ovviamente, Y otturatore agisce 
in modo sincronizzato con lo specchio a ritorno istan¬ 
taneo, che non a caso durante questa fase non è in gra¬ 
do di svolgere la sua funzione di ripresa. Per verifica- 
re quanto detto, provate a selezionare il tempo di 
posa B, ossia la modalità che permette di operare con 
tempi superiori a un secondo e stabiliti dal fotografo. 
Noterete che, fintanto che il vostro dito continuerà a 
premere sul pulsante di 

scatto, nel mirino non Gli obiettivi autofocus (AF) 

vedrete comparire nessu- sono più “voluminosi” 
na immagine. di quelli normali 

Se specchio e pentapri¬ 
sma sono degli ele¬ 
menti fondamen¬ 
tali per il sistema 
di messa a fuo¬ 
co, l'esposime- 
tro è in qualche 
misura il fulcro 
di ogni macchi¬ 
na fotografica. 

Da questo stru¬ 
mento, infatti, 
dipende diretta- 
mente il rileva¬ 
mento della 
luminosità della 
scena da fotogra¬ 
fare. Tutte le macchine 
fotografiche moderne ne 
integrano uno all'interno del corpo macchina per for¬ 
nire le indicazioni necessarie al fotografo per sceglie¬ 
re apertura e tempo di posa, anche se i professionisti 
preferiscono sovente utilizzarne anche uno "esterno". 

L'ultimo, ma non per questo meno importante com¬ 
ponente di una macchina fotografica è il diaframma, 
che è un elemento che si trova all'interno dell'obietti¬ 
vo e che determina la quantità di luce che può passa¬ 
re attraverso le lenti (si tratta di un meccanismo a geo¬ 
metria variabile). Dal diaframma e dalla sua imposta¬ 
zione dipende in massima parte anche la profondità 
di campo, un concetto a volte sottovalutato di cui 
capirete l'importanza fondamentale quando parlere¬ 
mo di messa a fuoco nelle pagine seguenti. Infatti si 
tratta di quell'area, antecedente e successiva al piano 
focale, entro la quale tutti i soggetti dell'inquadratura 
risultano a fuoco e dunque nitidi. 


Un sensore per amico 

L a rivoluzione digitale nella fotografia sta tutta in un elemen¬ 
to piccolo ma di fondamentale importanza: il sensore. Inve¬ 
ce che sulla superficie di una pellicola, la luce lasciata passare 
dall’otturatore finisce su un sensore elettronico in grado di “leg¬ 
gerla” e di trasformarla in un file grafico pronto per essere memo¬ 
rizzato su una scheda di memoria. Naturalmente, per raggiunge¬ 
re risultati qualitativamente comparabili con quelli garantiti dalle 
fotocamere a pellicola, è stato necessario sviluppare sensori 
molto evoluti, nonché sofisticati algoritmi per la calibrazione del 
colore e per il bilanciamento del bianco. I sensori attualmente uti¬ 
lizzati sono di due tipi: CCD e CMOS. I primi sono i più diffusi, 
sebbene non siano più anche i migliori in assoluto. Gli ultimi dis¬ 
positivi CMOS prodotti da Canon, infatti, hanno perfino supera¬ 
to le prestazioni dei sensori CCD. Attualmente, il fronte della 
ricerca, più che sullo sviluppo di dispositivi a elevata risoluzione, 
è impegnato nella produzione di sensori abbastanza grandi da 
poter coprire le stesse dimensioni del formato 35mm. 


L’occhio della fotocamera 

G li obiettivi fotografici sono importanti al pari del 
corpo macchina, dal momento che è da essi che 
in prima istanza dipende la qualità di qualsiasi 
immagine ripresa. Composti da una serie di lenti spe¬ 
ciali, quasi sempre in vetro, più raramente in plastica, 
i moderni obiettivi ospitano sempre anche alcuni 
importanti meccanismi di controllo, quali per esem¬ 
pio il diaframma e il sistema di messa a fuoco. Del pri¬ 
mo abbiamo già parlato, del secondo, invece, per 
adesso vale la pena dire che può essere di tipo auto¬ 
matico o manuale e che ha la funzione di regolare l'o¬ 
biettivo in base alla distanza dal soggetto e in modo 
tale che l'immagine proiettata sulla pellicola/ sensore 
sia perfettamente nitida in tutti i suoi elementi. Al di 
là delle differenze tecniche e costruttive, ciò che carat¬ 
terizza innanzitutto un obiettivo è la sua lunghezza 
focale, che si esprime in millimetri, e rappresenta 


Un tele come questo è adatto ai soli professionisti 




www.pcw.it 

FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA 

57 



























in copertina - corso di fotografia 



Zoom: l'obiettivo tuttofare 


nobbati del tutto dai professionisti, gli zoom sono obiettivi 
molto pratici dal momento che, grazie alla possibilità di 
variare (con continuità, millimetro dopo millimetro) la propria lun¬ 
ghezza focale, sono in grado di offrire diversi angoli di campo. 
Queste ottiche sono classificate in base alla propria escursione 
focale, ossia in base alle focali minima e massima che sono in gra¬ 
do di raggiungere. Così, per esempio, un’ottica zoom 28-70mm 
permette di inquadrare una stessa immagine sia attraverso un 
grandangolare, sia attraverso un tele. Comodi sotto tutti i punti di 
vista gli zoom hanno il difetto di “mangiare luce”. Nel complesso 
percorso di lenti che la luce deve attraversare prima di raggiun¬ 
gere pellicola o sensore, infatti, una porzione si disperde dimi¬ 
nuendo la nitidezza delle immagini. Più che in altri casi, dunque, 
quando si acquista un obiettivo di questo tipo state attenti alla 
luminosità del modello prescelto. 


Il paraluce può essere indispensabile 


sportive o naturalistiche, utilizzano veri e propri 
mostri (soprannominati "supertele" dagli addetti ai 
lavori) con focali da 2.000mm o addirittura superiori. 

I "difetti" dei tele, costi a parte, sono sostanzial¬ 
mente tre: la loro luminosità media è inferiore a quel¬ 
la di un obiettivo normale o dei grandangolari, rele¬ 
vato rischio di vibrazioni dovuto al peso e alle dimen¬ 
sioni di questi obiettivi costringe a usare tempi di 
posa brevi e, mano a mano che aumenta Tingrandi¬ 
mento, le immagini tendono a perdere profondità. In 
gergo si dice che i teleobiettivi "schiacciano" le imma¬ 
gini e in effetti, se non si pone particolare attenzione al 
piano di messa a fuoco, gli elementi di una stessa 
inquadratura posti a distanza tra loro si sovrappon¬ 
gono, come se fossero più o meno allineati. 

I grandangolari 

Sono tutte le ottiche inferiori a 50mm ma in realtà la 
focale per così dire classica è considerata il 28mm, che 
è in grado di coprire un campo maggiore di un nor¬ 
male (75° contro 46°). Si tratta di obiettivi utili per 
fotografare soprattutto paesaggi o soggetti grandi e 
posti a breve distanza. Al contrario dei tele, ovvia¬ 
mente, i grandangolari garantiscono una profondità 
di campo decisamente più estesa. Quelli che in gergo 
fotografico si chiamano i supergrandangolari, ossia il 
24mm e il 14mm, sono invece obiettivi usati per con¬ 
ferire effetti particolari alle proprie immagini. Questi 
obiettivi, che arrivano a un angolo di campo di 110°, 
modificano la prospettiva alterando il rapporto delle 
dimensioni dei soggetti posti su piani diversi. Per 
questo, nelle foto di interni o di architettura, i gran¬ 
dangolari sono i protagonisti indiscussi della scena. 

Vederci chiaro 




la distanza tra la lente convergente 
e il piano focale, ossia il punto in 
cui si forma l'immagine nitida 
del soggetto ripreso. I vari 
obiettivi in commercio, 
come si vedrà tra bre¬ 
ve, vengono classifi¬ 
cati proprio in base 
alla lunghezza foca¬ 
le. La ragione è molto 
semplice: questo fat¬ 
tore determina l'a- 
spetto dell'immagine, 
perchè in pratica più la 
lunghezza di un obiettivo è 
elevata, maggiori sono le sue capacità di ingran¬ 
dimento (i soggetti inquadrati appaiono molto più 
vicini di quanto siano in realtà). 


Il 50mm 

Il motivo per cui in gergo fotografico un 50mm è chia¬ 
mato il "normale" risiede nel fatto che questa focale 
riproduce in modo molto simile la visione dell'occhio 
umano. Ecco perché rappresenta un punto di riferi¬ 
mento per la classificazione degli altri obiettivi. 


I teleobiettivi 

Tecnicamente è considerato un tele qualsiasi obiettivo 
con focale superiore a 50mm. Infatti si tratta di obiet¬ 
tivi che, a parità di distanza, consentono un maggior 
ingrandimento. I teleobiettivi più diffusi sono quelli 
con focali da 135, 200 e 300mm e sono ovviamente 
indispensabili per riprendere soggetti lontani. I pro¬ 
fessionisti, specie quelli che si occupano di riprese 


L a messa a fuoco, tecnicamente, è Toperazione che 
permette di regolare la distanza delle lenti dell'o¬ 
biettivo dalla pellicola, così che su quest'ultima sia 
proiettata un'immagine nitida dell'inquadratura. Il pia¬ 
no focale, infatti, varia la sua posizione in funzione della 
distanza del soggetto che deve 
risultare nitido. L'operazione 
di messa a fuoco di solito 
può essere eseguita sia 
manualmente, sia per 
mezzo di sistemi auto¬ 
matici chiamati ap¬ 
punto autofocus 
(AF). Nel caso delle 
reflex, occorre non 
solo che il corpo mac¬ 
china supporti la fun- 


Le digitali usano speciali 
adattatori anziché 
le ottiche intercambiabili 



58 

PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 

www.pcw.it 












corso di fotografia - in copertina 


GLIO 1 


Autofocus: coosigli per l’uso 

Al di là delle scelte tecniche operate da ciascun produttore, 
tutti i sistemi autofocus condividono grosso modo lo stesso 
funzionamento. L’area di lettura si trova quasi sempre al cen¬ 
tro dell’inquadratura e la messa a fuoco avviene, più o meno 
rapidamente a seconda dei modelli, premendo fino a circa 
metà corsa il pulsante dell’otturatore. Così facendo dovreste 
sentire il rumore del motore del sistema AF e, subito dopo, 
nel mirino l’immagine dovrebbe risultare nitida. Quando il 
soggetto è troppo buio, le fotocamere che ne sono dotate 
fanno entrare in funzione una speciale luce di assistenza, che 
illumina direttamente il soggetto per consentire la corretta 
lettura della messa a fuoco al sistema. 

Altre volte, invece, il problema deriva semplicemente dal fat¬ 
to che il soggetto su cui effettuare la messa a fuoco non si 
trova in corrispondenza dell’area di lettura, ossia al centro 
dell’inquadratura. In questi casi basta effettuare prima la 
messa a fuoco del soggetto, premendo parzialmente il pul¬ 
sante dell’otturatore per attivare l’autofocus, quindi spostare 
la fotocamera fino a ottenere l’inquadratura desiderata, aven¬ 
do cura di mantenere premuto il pulsante a metà corsa fino 
al momento dello scatto. 


zione di messa a fuoco automatica, ma anche che l'o- 
biettivo utilizzato sia di questo tipo e che integri pertan¬ 
to il piccolo motore elettrico che avrà il compito di spo¬ 
stare le lenti. Oggi, la maggioranza delle fotocamere vie¬ 
ne fornita con un sistema autofocus, più o meno sofisti¬ 
cato. Infatti, mentre sulle reflex professionali sono adot¬ 
tate soluzioni che operano la lettura su decine di punti 
dell'inquadratura e, in qualche caso, sono addirittura in 
grado di leggere il movimento dell'iride del fotografo, 
sulle compatte, digitali o a pellicola, si utilizzano sistemi 
meno sofisticati ma ugualmente efficienti. 

Sebbene suoni paradossale, la presenza di un auto¬ 
focus, se da un lato semplifica certamente la vita ai 
meno esperti, dall'altro richiede una certa pratica per¬ 
ché sia possibile trarne tutti i benefici, tutto sommato 
di più di quanto non sia richiesto per operare manual¬ 
mente. Purtroppo però la messa a fuoco non assistita 
si rivela difficile, se non impossibile, in situazioni cri¬ 
tiche, per esempio se si intende ritrarre soggetti in 
movimento. Per questa ragione, a meno che non 
intendiate applicare effetti speciali giocando con la 
messa a fuoco, piuttosto che effettuare riprese macro, 
l'autofocus risulta quasi sempre così comodo da 
diventare presto imprescindibile. Di norma i sistemi 
di messa a fuoco automatici offrono due modalità 
operative: singola oppure continua. Nella prima, una 


volta ottenuta un'immagine nitida l'autofocus si bloc¬ 
ca lasciando libero il fotografo di scattare. Nella 
seconda modalità, invece, il sistema AF rileva anche 
la direzione del moto del soggetto da riprendere e 
imposta la posizione delle lenti prevedendone la col- 
locazione al momento dello scatto. La modalità conti¬ 
nua, di solito, si utilizza per riprese particolarmente 
difficili, come per esempio una corsa, spesso in abbi¬ 
namento a un programma "sport" che predisponga la 
fotocamera per una serie di scatti in sequenza. 

Quanto appena detto, però, vale soprattutto per i 
sistemi AF più evoluti. Quelli di altre fotocamere, non 
professionali, possono evidenziare qualche limite o 
difetto soprattutto nelle situazioni particolarmente 
difficili come quelle descritte poco fa. A volte, a causa 
della scarsa velocità del sistema AF nella ripresa di un 
soggetto di piccole dimensioni in movimento, per 
esempio una moto o un cane, basta che l'autofocus 
perda per un istante traccia del soggetto perché il 
punto di messa a fuoco risulti praticamente casuale. 
Considerando che questi sistemi AF operano la lettu¬ 
ra solo in una piccola area centrale del mirino, ecco 
perché è facile che l'autofocus entri in crisi. Un altro 
caso in cui il sistema di messa a fuoco automatica può 
andare in tilt è quando si riprendono paesaggi in cui 
oggetti posti su piani differenti presentano una forte 
uniformità di colori, come nel caso di un mare in tem¬ 
pesta, di un cielo nuvoloso o di una vallata coperta 
dalla nebbia del mattino. Si tratta ovviamente di 
situazioni limite, difficili perfino per l'occhio umano, 
cui però è sempre meglio ricorrere quando proprio 
non c'è verso che l'autofocus riesca a riconoscere la 
distanza corretta dei soggetti. ^ 


=n 


LIO 2 


Attenti a non esagerare 

Quando si parla di profondità di campo non è detto che sia¬ 
no da prediligere in ogni caso gli scatti caratterizzati da 
un’ampia profondità. Così facendo il rischio, soprattutto in 
determinati tipi di inquadrature, è quello di ottenere un 
appiattimento generale deN’immagine causato proprio da 
un’eccessiva profondità di campo. La perdita della tridimen¬ 
sionalità, del senso del rilievo, è dunque il prezzo che si 
rischia di pagare abusando in profondità di messa a fuoco. 
L’esempio classico è quello del ritratto che ha uno sfondo 
“brutto”, da nascondere più che da valorizzare. Optare per un 
obiettivo tele, con un’ampia apertura del diaframma, non solo 
può sfumare del tutto i dettagli dello sfondo, ma può al con¬ 
tempo aumentare l’impatto dell’immagine, facendo risaltare 
ulteriormente i tratti del soggetto ripreso. 



www.pcw.it 

FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA 

59 











































in copertina - corso di fotografia 



Ecco come gestire correttamente la profondità di campo 

Giochi di profondità 

S e c'è un elemento che è importante conoscere e 
saper gestire alla perfezione quando si scattano 
fotografie, questo è senza dubbio la profondità di 
campo. Proprio giocando a piacimento con questo 
parametro è possibile trasformare una foto banale in 
un piccolo capolavoro. Ma cos'è esattamente la pro¬ 
fondità di campo? Tecnicamente parlando, la profon¬ 
dità di campo corrisponde allo spazio, antecedente e 
successivo al punto di messa a fuoco, entro il quale i 
soggetti risultano nitidi. Questo parametro dunque 


SIG LIO 


Ingannati dal mirino 

Anche coloro che non sono dei veri e propri nostalgici con il 
gusto del vintage, talvolta si trovano loro malgrado a rim¬ 
piangere le vecchie reflex “meccaniche" e senza autofocus. 
Praticamente tutti gli obiettivi moderni, infatti, operano per 
certi versi in modo ingannevole, dal momento che l’inquadra¬ 
tura visualizzata nel mirino viene sempre effettuata con il dia¬ 
framma alla massima apertura, anche operando in modalità 
manuale o semi automatica e a dispetto delle scelte fatte dal¬ 
l’utente. Solo al momento dello scatto vero e proprio, infatti, 
il diaframma viene regolato nella posizione prestabilita. Per 
questa ragione, non è possibile valutare in tempo reale l’ef¬ 
fetto della variazione della profondità di campo, così come 
invece avveniva nella fotocamere meccaniche. 


definisce il range entro cui gli ogget¬ 
ti posti nei vari piani risultano per¬ 
fettamente a fuoco. Si tratta di un 
fattore molto importante in pratica- 
mente tutti i tipi di fotografia, a par¬ 
tire dal panorama fino ad arrivare al 
ritratto. In quest'ultimo caso, per 
esempio, si può decidere se rendere 
visibile lo sfondo o meno, a seconda 
che esso conferisca o no maggiore 
significato o enfasi alla foto. Allo 
stesso modo, l'uso corretto della 
profondità di campo può aumenta¬ 
re la drammaticità di un'immagine, 
specie se in bianco e nero e associa¬ 
to a qualche "gioco di luce". Ma 
poter disporre di una profondità di 
messa a fuoco maggiore significa 
anche garantirsi un maggior nume¬ 
ro di foto "riuscite", specie quando si opera su sog¬ 
getti particolarmente difficili, come per esempio quel¬ 
li in movimento. Prima di vedere come si controlla e 
come deve essere gestito questo particolare aspetto 
della messa a fuoco, però, occorre capire quali sono i 
fattori da cui dipende in ultima analisi la profondità 
di campo. Premesso che in fotografia, ancor prima 
che con la tecnica, bisogna sempre fare i conti con la 
"luce", la profondità di campo varia principalmente 
in base all'apertura del diaframma, alla lunghezza 
focale dell'obiettivo e, ovviamente, alla distanza a cui 
si trova il soggetto principale dell'inquadratura. 

Per quanto riguarda il diaframma, sempre che le 
condizioni lo permettano, vale la regola che più esso 
è chiuso, maggiore risulterà la profondità di campo. 
Peccato però che per poter chiudere tanto il diafram¬ 
ma occorrono condizioni di luce particolarmente 
buone, pena il rischio di ritrovarsi con immagini mos¬ 
se. Come accennato in precedenza parlando degli 
obiettivi, anche questi, e più precisamente la loro lun¬ 
ghezza focale, influiscono in modo significativo sulla 
profondità di campo. A parità di apertura di diafram¬ 
ma, infatti, i teleobiettivi offrono una profondità deci¬ 
samente inferiore a quella garantita dalle ottiche da 
50mm in giù. 

Il terzo e ultimo fattore è come detto la posizione 
relativa dei diversi piani sequenza. Ebbene, a questo 
proposito è bene tenere presente che la porzione di 
campo nitida antecedente il soggetto su cui cade il 
punto di messa a fuoco (tra l'obiettivo e il soggetto) è 
sempre meno ampia di quella successiva (dal sogget¬ 
to a infinito). Inoltre, ricordatevi anche che, a parità di 
condizioni, la profondità di campo aumenta via via 
che il soggetto che coincide con il punto di messa a 
fuoco si trova distante dalla fotocamera. Dunque, la 
profondità di campo è il risultato di almeno tre diver¬ 
si fattori dalla cui combinazione dipende l'effetto fina¬ 
le della fotografia, almeno quanto a messa a fuoco. 



60 

PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 

www.pcw.it 















corso di fotografia - in copertina 


Automatica, manuale o programmata? 


A seconda delle situazioni o delle preferenze personali, 
e sempre che la vostra fotocamera supporti diverse 
modalità di esposizione, la prima cosa da scegliere (dopo 
l’inquadratura) al momento di scattare una foto è se opera¬ 
re in modalità automatica, manuale o semi automatica. Se 
nel primo caso dovrete preoccuparvi di scegliere il pro¬ 
gramma AE più corretto per la situazione da riprendere, nel 
secondo sarete voi a dover determinare sia l’apertura del 
diaframma, sia il tempo di posa. In teoria è la situazione idea¬ 
le, in cui è possibile controllare tutti i parametri chiave del¬ 
l’immagine. In realtà, in determinate situazioni, per esempio 
dove sia necessario soprattutto scattare velocemente tante 
immagini, ricorrere alle sole impostazioni manuali può diven¬ 
tare un problema. Per questo ci sono altre due possibilità: 
l’esposizione automatica a priorità di diaframma e quella a 
priorità di tempi. Nel primo caso, il fotografo seleziona un 
diaframma mentre la macchina calcola su di esso il tempo 
dell’otturatore; nel secondo, al contrario, il fotografo sceglie 


un tempo sul quale la fotocamera calcola e imposta la cor¬ 
retta apertura del diaframma. La modalità a priorità di dia¬ 
framma è da preferirsi, per esempio, quando si vuole il pie¬ 
no controllo della profondità di campo, mentre quella a prio¬ 
rità di tempi risulta particolarmente utile nel caso di ripresa 
di soggetti in movimento, per evitare l’effetto “mosso". Esiste 
poi una quarta possibilità. Quasi tutte le fotocamere dispon¬ 
gono di una serie di esposizioni programmate che si riferi¬ 
scono ad altrettante situazioni tipiche come, per esempio, 
panorama, ritratto, neve, luce piena e così via. Questo 
modus operandi, però, ha il difetto di penalizzare alquanto la 
creatività delle immagini. Quando non siete sicuri delle 
vostre scelte o quando non vi fidate del responso fornito dal- 
l’esposimetro della fotocamera, come ultima chance si può 
ricorrere al Bracketing (o esposizione a forcella, in gergo 
fotografico), una tecnica che in pratica consiste nell’effet- 
tuare una serie di esposizioni successive della stessa imma¬ 
gine, variando i rapporti tra diaframma e tempi. 


Luce e tempi 

U na fotografia in ultima analisi dipende sempre e 
comunque da due fattori principali: il tempo di 
apertura dell'otturatore e la quantità di luce che viene 
lasciata passare dal diaframma. Questi due valori, che 
evidentemente sono correlati tra loro in modo inscin¬ 
dibile, determinano non solo la riuscita della foto ma 
anche il tipo di immagine che si andrà a impressiona¬ 
re sulla pellicola/sensore. A parte casi eccezionali che 
prevedono particolari condizioni di illuminazione. 

Con i tramonti occorre scegliere la luce “giusta” 


infatti, molti scatti possono essere effettuati utilizzan¬ 
do parametri di apertura del diaframma e tempi di 
posa molto differenti tra loro. Come già visto a pro¬ 
posito della profondità di campo, si può sia optare 
per riprese con diaframma molto chiuso e tempi più 
lunghi (se si vuole aumentare la profondità e i sog¬ 
getti da riprendere non sono in veloce movimento), 
ma sia in modo esattamente opposto, ossia con un 
diaframma molto aperto e un tempo corto. Questi 
due fattori, dunque, appaiono legati tra loro in modo 
inversamente proporzionale. 

Il calcolo della luce in tempo reale viene operato da 
una cellula esposimetrica, o esposimetro, incorporata 
nella fotocamera e che opera indipendentemente dal¬ 
la modalità di esposizione prescelta, 
automatica o manuale. Anche i 
modelli di reflex più datati che non 
dispongono di una funzione di 
esposizione automatica, come per 
esempio la Olympus OM-1 prima 
serie, leggono la luce e forniscono 
una indicazione circa le possibilità 
di riuscita della propria foto, attra¬ 
verso una barra visibile nel mirino e 
che deve sempre essere compresa 
tra i suoi valori massimi e minimi 
per garantire immagini nitide e 
bilanciate. Attenzione però: ricor¬ 
rendo a determinate soluzioni è 
spesso possibile riuscire a effettuare 
fotografie che in condizioni normali 
risulterebbero troppo scure oppure 
mosse. Il treppiede è l'esempio ^ 




www.pcw.it 

FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA 

61 

















in copertina - corso di fotografia 



Suggerimenti per l'esposizione 

Close-Up (soggetti vicini): per riprese macro o comunque molto ravvicinate quasi sempre si preferisce avere una pro¬ 
fondità di campo ridotta, così da far risaltare ancora di più l’elemento in primo piano. In questi casi usate quindi diaframmi 
particolarmente aperti e regolate di conseguenza i tempi dell’otturatore. 

Paesaggi: in questo caso la profondità di campo è quasi sempre un’esigenza. Pertanto occorre usare diaframmi il più chiu¬ 
si possibile, ovviamente avendo cura di utilizzare tempi non eccessivi che possono causare immagini mosse. 

Ritratto: anche se è probabilmente il tipo di fotografia scattata più di frequente, il ritratto è tutt’altro che facile, soprattutto 
per ragioni di composizione dell’immagine. Gli elementi che ne fanno parte sono sempre almeno due (soggetto e sfondo), 
ma non è detto che siano gli unici. In generale, si tende a usare un diaframma abbastanza aperto per controllare la profon¬ 
dità di campo, anche se non in modo così esasperato come nel caso della macrofotografia. Inoltre non è detto che lo sfon¬ 
do sia sempre da “nascondere". L’unica cosa certa, dunque, è che l’ottica da usare in questi casi è sempre il tele, se possi¬ 
bile uno dei modelli particolarmente luminosi. 

Foto sportiva: sebbene sia certamente uno dei generi fotografici più difficili, in realtà le regole cui attenersi sono chiare e 
semplici. Fatta eccezione per effetti particolari, infatti, quando si fotografano soggetti in movimento occorre sempre usare 
tempi molto rapidi e pertanto anche diaframmi piuttosto aperti. Si tratta di condizioni imprescindibili per fissare in modo chia¬ 
ro il soggetto. L’uso dell’autofocus continuo, così come della funzione per gli scatti in frequenza, sono in questo caso asso¬ 
lutamente necessari. Gli obiettivi migliori, invece, sono i teleobiettivi o i supertele (sempre che ve li possiate permettere). 
Notturni: la foto in condizioni di luce scarsa o addirittura assente è senza dubbio piuttosto complessa da realizzare, specie 
se si decide di operare senza l’ausilio del flash, per esempio per fotografare la luna piena o una notte stellata in riva al mare. 
In eventualità come queste l’ideale è disporre di un esposimetro manuale e impostare la macchina in base ai dati rilevati. Un 
treppiede è indispensabile. 

Interni: anche in questo caso le impostazioni di diaframma e tempi dipendono dalla scelta di ricorrere a una luce ausiliaria 
o meno. Certamente l’obiettivo da utilizzare è un grandangolo, sia per la loro maggiore luminosità media, sia perché garan¬ 
tiscono una maggiore profondità di campo, conferendo l’impressione di ambienti più grandi. 


classico di accessorio indispensabile per superare i 
limiti imposti dalle condizioni di luce. Dal momento 
che ormai perfino le compatte digitali hanno la possi¬ 
bilità di operare su tempi di posa particolarmente 
lunghi (fino a 8 secondi), garantendosi una perfetta 
stabilità della macchina fotografica, si possono scatta¬ 
re immagini che altrimenti risulterebbero impossibili. 
Ma conoscere le "regole" della fotografia, ossia le 
molteplici combinazioni tra apertura del diaframma e 
tempi di posa, è utilissimo anche se si dispone di un 
apparecchio dotato di sofisticati sistemi di misurazio¬ 
ne dell'esposizione. Infatti, non tutti gli esposimetri 
forniscono sempre indicazioni corrette. Quelli che 
sono posizionati esternamente all'obiettivo, per 
esempio sul corpo macchina, possono andare in crisi 
per diversi motivi: quando si pone accidentalmente il 
dito sopra al sensore impugnando la fotocamera (tipi¬ 
camente una compatta con mirino galileiano), ma 
anche nelle riprese ravvicinate (o macro), che posso¬ 
no mandare letteralmente in tilt l'esposimetro per 
problemi di parallasse (l'obiettivo inquadra cioè una 
porzione di immagine diversa da quella visibile nel 
mirino),facendo sbagliare una serie di scatti. Questi 
problemi sono invece sconosciuti alle reflex che uti¬ 


lizzano un più preciso sistema esposimetrico TTL 
(abbreviazione dell'inglese Through The Lens che 
significa letteralmente attraverso le lenti). Con questo 
tipo di soluzione, infatti, l'esposimetro è posizionato 
direttamente dentro il gruppo ottico e quindi legge 
esattamente la stessa luce che sarà utilizzata per lo 
scatto vero e proprio. I sistemi TTL, dunque, tengono 
conto perfino dei vari filtri che possono essere via via 
aggiunti al proprio obiettivo. 

Un altro distinguo fondamentale riguarda il modus 
operandi dei diversi esposimetri in circolazione. Per 
lasciare più libertà all'utente, infatti, quasi tutte le 
fotocamere in commercio offrono di solito diversi 
metodi di lettura della luce. I più diffusi sono tre: 
Semi spot. Spot e "a zone" e si differenziano tra loro 
soprattutto perché prendono in esame punti o aree 
differenti dell'inquadratura per leggere la luce. 

In modalità Semi spot, la più diffusa, l'esposimetro 
opera una lettura sull'intera inquadratura, salvo poi 
ponderare il risultato conferendo molta più impor¬ 
tanza all'area centrale dello scatto. Si tratta di un siste¬ 
ma che di solito garantisce buoni risultati in quasi tut¬ 
te le situazioni di luce, tranne alcuni casi particolari, 
come il controluce. La presenza di una forte fonte 



62 

PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 

www.pcw.it 























corso di fotografia - in copertina 



luminosa alle spalle del soggetto ripreso, 
infatti, può indurre in errore V esposimetro, 
che calcola una media sbagliata producen¬ 
do una sottoesposizione più o meno marca¬ 
ta del soggetto ripreso. La soluzione in que¬ 
sti casi passa ovviamente da una correzione 
manuale del problema, che si ottiene impo¬ 
stando una maggiore apertura del diafram¬ 
ma oppure un tempo di posa più lungo di 
quello rilevato dalla fotocamera. 

L'esposizione Spot, invece, opera la lettu¬ 
ra in una sola area ristretta, generalmente 
posta in prossimità del centro dell'inqua¬ 
dratura. Si tratta di un sistema che natural¬ 
mente offre una maggiore precisione di 
quello Semi spot, ma richiede una maggiore 
esperienza per poter essere utilizzato nel 
modo migliore. Quando nell'inquadratura 
sono compresi più soggetti illuminati in 
modo molto diverso tra loro, infatti, il rischio è di ope¬ 
rare correttamente solo su uno dei piani sequenza, 
quello centrale, e di ritrovarsi però con gli altri ele¬ 
menti dell'immagine fortemente sotto o sovraesposti. 
In queste condizioni, dunque occorre essere padroni 


Un esempio di composizione corretta 



della tecnica fotografica e scegliere la giusta correzio¬ 
ne dei valori proposti dalla fotocamera in base al 
risultato desiderato e alla propria esperienza. 

Il terzo e ultimo sistema di lettura automatica della 
luce ha in realtà diversi nomi, a seconda del produt¬ 
tore cui ci si riferisce. Più in generale, comunque, que¬ 
sta categoria di esposizione automatica può essere 
chiamata "a zone" poiché appunto la lettura dell'im¬ 
magine viene calcolata su diversi punti dell'inqua¬ 
dratura. Nel caso del sistema sviluppato da Nikon e 
chiamato Matrix, per esempio, l'area di ripresa viene 
suddivisa immaginariamente in tante zone diverse, 
ognuna delle quali sarà letta in modo separato dall'e- 
sposimetro. I dati così rilevati vengono poi elaborati 
confrontandoli con una serie di situazioni tipo regi¬ 
strate nei circuiti della fotocamera, per fornire infine 
le corrette impostazioni di tempo/diaframma. 

Nonostante i risultati garantiti da questi sistemi sia¬ 
no spesso ottimi, almeno da un punto di vista per così 
dire "formale", l'esposizione "a zone" finisce con il 
penalizzare un po' la creatività. La lettura della luce è 
così corretta che si corre il rischio di appiattire talune 
riprese, conferendo meno dinamismo alle immagini. 
Inoltre, sia in alcuni controluce sia nella situazione 
opposta, avvero quando si ritrae un soggetto molto 
chiaro su uno sfondo molto scuro, i sistemi "a zone" 
possono cadere in errore, generando una certa 
sovraesposizione. La soluzione, in casi simili, passa 
per una correzione manuale: impostando un tempo 
più rapido o un diaframma più chiuso di quello sug¬ 
gerito dall'esposimetro, oppure, nel caso di fotocame¬ 
re che non prevedono modalità manuali, utilizzando 
l'eventuale funzione di compensazione dell'esposi¬ 
zione (sottoesporre di 1/2 spot di solito è sufficiente 
ma nei casi più "gravi" può essere necessario correg¬ 
gere anche di uno spot intero). ^ 



www.pcw.it 

FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA 

63 





















in copertina - corso di fotografia 


LIO 


Punti di vista 


Anche se il tempo e l’esperienza sono il vero unico modo per impa¬ 
rare a scegliere le inquadrature migliori, esistono una serie di erro¬ 
ri piuttosto comuni che andrebbero sempre e comunque evitati. 
Per esempio, quando si fotografa una persona non bisogna per 
forza fare sempre in modo che essa si trovi al centro dell’inqua¬ 
dratura. In questo modo, infatti, ci si dimentica del tutto del resto 
dell’Immagine, che invece è fondamentale proprio se si vuole con¬ 
ferire maggiore enfasi al soggetto in primo piano. Un altro proble¬ 
ma che capita di frequente è quello che riguarda il controllo dei 
bordi dell’inquadratura. Spesso non ce ne rendiamo nemmeno 
conto fino al momento di ritirare le stampe, ma può capitare di non 
vedere un elemento secondario che 
compare “tagliato" lungo il margine di 
un’immagine. 

Un’altra inquadratura da evitare, se pos¬ 
sibile, è quella di un soggetto ripreso 
dall’alto verso il basso con un obiettivo 
tele. A causa della già citata tendenza a 
schiacciare le immagini, infatti, questi 
obiettivi in casi simili tendono ad appiat¬ 
tire la fotografia, così come nella situa¬ 
zione opposta, ossia in riprese piuttosto 
ravvicinate dal basso verso l’alto, l’utiliz¬ 
zo di un grandangolo genera distorsioni 
che sono spesso negative per la qualità 
dell’immagine finale. Infine, nel caso di 
riprese paesaggistiche, cercate di evita¬ 
re riprese monotone e tentate semmai 
di movimentare l’immagine inserendo in 
primo piano un elemento fortemente 
caratterizzante come per esempio un 
fiore o un albero. 


Senza dubbio un punto di partenza è l'equilibrio o il 
bilanciamento dei diversi elementi che compongono 
l'immagine. Per esempio, bisognerebbe evitare tutte 
quelle situazioni in cui i soggetti sono raggruppati in pre¬ 
valenza in una medesima area dell'immagine, così da 
creare un vuoto nelle altre zone. Allo stesso modo, però, 
esiste anche la possibilità che il fotografo decida consape¬ 
volmente per una composizione di questo genere e che, 
usando un grandangolo, distorca la porzione vuota del¬ 
l'immagine così da creare un effetto particolare, più 
drammatico o grottesco. In termini generali, esiste poi 
una vera e propria teoria di base per la composizione, 
chiamata "regola dei terzi". Si tratta di dividere ideal¬ 
mente l'inquadratura in tre parti identiche, verticalmente 
e orizzontalmente, e di fare in modo che il soggetto prin¬ 
cipale si collochi nell'inquadratura in corrispondenza di 
uno dei 4 punti di intersezione delle linee che dividono 
l'immagine o, in alternativa, lungo una di queste stesse 



La regola dei terzi aiuta a scegliere l'inquadratura giusta 


Questione di inquadratura 

Q uella che sembra l'operazione più facile, ossia sce¬ 
gliere l'inquadratura, è in realtà una delle operazio¬ 
ni più difficili e meno scontate. Scegliere tempi e aperture 
correttamente serve a poco o a niente se poi si usa una 
composizione sbagliata o se gli elementi dell'immagine 
sono disposti in modo scorretto. Attenti però: stabilire 
delle regole di composizione non significa stroncare in 
partenza la creatività, casomai attenersi a dei canoni pre¬ 
cisi può aiutare a ottenere una certa armonia tra i diversi 
elementi di una stessa immagine, a tutto beneficio del 
risultato finale. Ovviamente esistono le eccezioni. Com'è 
ovvio che sia trattandosi di fotografie, non è facile spiega¬ 
re come sia possibile ottenere inquadrature "armoniose". 


linee. Anche se naturalmente si può fare a meno di atte¬ 
nersi a questa regola e ottenere ugualmente una bella 
fotografia, con il tempo scoprirete che la sua applicazione 
garantisce comunque immagini mediamente bilanciate. 
Una volta che avete isolato nella vostra mente il piano 
visivo che si vuole fotografare e averlo idealmente suddi¬ 
viso secondo la regola dei terzi, dovete scegliere l'ottica 
migliore per ottenere il risultato desiderato. In generale, la 
scelta dipende dalle dimensioni del soggetto principale. 
Se corrisponde a una piccola porzione dell'immagine è 
sempre meglio usare un tele per restringere l'inquadratu¬ 
ra alle parti interessanti. Se invece quello che vi interessa 
sono gli elementi di un'area più grande, è meglio punta¬ 
re decisamente su un normale o su un grandangolo. 

A pagina 73 trovate il glossario dei termini tecnici H 



64 

PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 

www.pcw.it 







































sistema operativo - in copertina 


Le parole utili 


AUTOFOCUS 

Sistema basato sulla presenza di un sensore, posto di 
solito davanti all’obiettivo o dietro alla fotocamera, che si 
occupa di valutare la distanza del soggetto dall’ottica e 
di muovere di conseguenza il piano focale, fino a farlo 
combaciare con la pellicola/sensore. Gli obiettivi autofo¬ 
cus pertanto incorporano sempre anche un piccolo 
motore elettrico che ha il compito di spostare nel modo 
corretto il gruppo lenti. 

AUTOFOCUS TTL 

Il sistema autofocus TTL è quello adottato dalle reflex e 
garantisce una maggiore precisione, proprio per il fatto che 
il sensore è interno al gruppo ottico. In questo modo, infatti, 
il sistema autofocus lavora esattamente con la stessa luce 
dello scatto finale, garantendo maggiore precisione. 
ALIASING 

Si tratta di uno dei difetti più comuni delle fotografie digi¬ 
tali e si presenta sotto forma di uno sgradevole effetto 
scalino lungo i margini dei contorni degli oggetti ripresi. 

BITMAP 

È un tipo di immagine grafica digitale (l’altra è quello vet¬ 
toriale). Si tratta di immagini composte da una serie di 
punti chiamati pixel. A ciascuno di questi pixel vengono 
associati una posizione specifica e precise informazioni 
relative ai tre colori primari (RGB). Le immagini bitmap 
sono caratterizzate da una risoluzione univoca e da un 
numero finito di pixel. 

BLOOMING 

Quando si scatta una fotografia digitale sovresposta uno 
dei risultati negativi è quello comunemente chiamato 
blooming, che in pratica si traduce in una porzione di 
immagine completamente bianca. 

CCD 

Si tratta del tipo di sensore più diffuso nelle fotocamere 
digitali. Abbreviazione di Charge-Coupled Device, è un 
microchip che contiene milioni di sensori capaci di leg¬ 
gere la luce. 

CMOS 

Acronimo di Copper Metal Oxide Semiconductor, questo 
sensore è adottato soprattutto da Canon e garantisce un 
più basso livello di consumi. 

COMPACT FLASH 

Si tratta di quello che è ancora il formato di scheda di 
memoria più diffuso. Deve il suo successo al costo per 
megabyte relativamente basso e alle sue dimensioni piut¬ 
tosto ridotte, anche se superiori a quelle delle SD. 

COMPRESSIONE 

Si tratta di una tecnica che permette di ridurre l’ingombro 
dei file grafici. L’algoritmo più usato in campo fotografico 
è il JPEG, che offre un ottimo rapporto tra qualità finale e 
ingombro del file generato. 


CONVERSIONE A/D 

È una delle operazioni fondamentali anche all’interno di 
una fotocamera digitale. La conversione, a seconda dei 
modelli di digicamera, avviene a 8, 1 2 o 1 6 bit. 

DIAFRAMMA 

Meccanismo interno all’obiettivo che serve a regolare la 
quantità di luce che passa attraverso l’obiettivo. Di solito 
si tratta di un meccanismo a geometria variabile realizza¬ 
to con una serie di lamelle sovrapposte tra loro. 

FILTRI 

Con le reflex, ma non solo, si possono utilizzare decine di 
filtri diversi da applicare davanti agli obiettivi per ottene¬ 
re effetti particolari. Quelli più usati di solito sono l’ultra¬ 
violetto e il polarizzatore. 

FIREWIRE 

Si tratta dell’interfaccia utilizzata per il trasferimento del¬ 
le immagini dalla fotocamera al computer. Viene preferita 
all’LISB solo sui modelli professionali in virtù del suo 
costo più elevato. 

ISO 

È l’indice di sensibilità delle pellicole e viene utilizzato 
anche nelle fotocamere digitali per indicare però la “sen¬ 
sibilità" del sensore. Di solito più questo valore è elevato, 
maggiore risulterà il rumore generato sull’immagine. 

LCD 

Si tratta del piccolo display posto di solito sul dorso del¬ 
le digicamere e che ha la duplice funzione di mirino e di 
schermo su cui rivedere le immagini appena scattate. 

LUNGHEZZA FOCALE 

È la misura con cui si classificano gli obiettivi e determi¬ 
na la distanza tra la lente e il piano focale (che deve 
necessariamente coincidere con la pellicola/sensore). 

MEGAPIXEL 

È l’unità di misura dei sensori delle digicamere e corri¬ 
sponde a un milione di pixel. I sensori attualmente più dif¬ 
fusi oscillano tra 2 e 5 megapixel in media. 

OTTURATORE 

Si tratta di una specie di tendina il cui compito è proprio 
quello di regolare la quantità di tempo in cui la luce col¬ 
pisce il sensore o la pellicola. Di solito è costituito da due 
tendine in gomma o plastica che scorrono tra loro in 
modo rapidissimo. 

RISOLUZIONE 

Esprime le dimensioni di un’immagine bitmap in larghez¬ 
za e lunghezza e viene misurata in pixel. 

ZOOM 

Tipo di obiettivo caratterizzato da una lunghezza focale 
variabile. Molto usato dagli appassionati, è compieta- 
mente snobbato o quasi dai professionisti in virtù della 
sua scarsa luminosità media rispetto alle ottiche a lun¬ 
ghezza focale fissa. 



www.pcw.it 

FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA 

73 










primo piano 


in profondità - costruire siti Internet 




l 

L 


Come fare 



Il ■ ■ diventare dei professionisti del 

web? Non è facile. Ma neppure 
W I impossibile. Basta sapere quali sono 

gli strumenti giusti per potersi muovere con disinvoltura 
nell'affascinante mondo della programmazione per la 
Rete, e cercare di capire qual è il campo in cui si potreb¬ 
bero ottenere i migliori risultati, ovviamente facendo affi¬ 
damento sulla propria preparazione tecnica e sul proprio 
entusiasmo. Ma quali sono questi "campi di specializza¬ 
zione"? Mettere le mani nel web, ovvero entrare a far par¬ 
te di coloro che, in forma più o meno professionale, cono¬ 
scono i segreti della realizzazione di siti Internet, significa 
avere ben chiaro qual è lo scenario in cui ci si deve muo¬ 
vere, quali sono gli strumenti che si possono avere a dis¬ 
posizione e quali sono i problemi da cui difendersi. 
Insomma, come in qualsiasi altra attività, prima di poter¬ 
si dichiarare esperti di 


un settore bisogna stu¬ 
diarlo a fondo, comin¬ 
ciare a metterci le mani 
e fare un po' di espe¬ 
rienza. Nell'articolo 
che segue cercheremo 
di offrirvi una panora¬ 
mica il più esauriente 
possibile di ciò che 
significa "fare web", 
elencheremo i campi 
di sviluppo che la 
materia concede a chi 
decide di affrontarla. 



naturalmente senza la presunzione di poter esaurire l'ar- 
gomento (che è vastissimo). Del resto, queste pagine 
dovrebbero bastare a farvi capire se e quanta propensio¬ 
ne avete per il magico mondo del web, e dovrebbero esse¬ 
re sufficienti anche per darvi la carica giusta per conti¬ 
nuare ad approfondire tutti gli argomenti trattati (e molti 
altri ancora) sull'ultimo numero di PC world extra che 
trovate in edicola, intitolato proprio "Come fare web". In 
quel fascicolo, corredato tra l'altro di un ottimo corso 
multimediale completo di ASP, HTML e JavaScript per 
imparare da zero a costruire siti statici e dinamici (il corso 
costa 24,99 euro, ma è in omaggio per i lettori di PC world 
extra), potrete trovare la risposta a tutti i vostri dubbi e 
quesiti, e una messe tale di informazioni, di trucchi e di 
consigli su come diventare dei professionisti del web,che 
avrete la possibilità di trasformarvi in breve tempo in 
autentici protagonisti del mondo della Rete. Ma intanto 
seguiteci in questo articolo, uno strumento valido per 
comprendere passo dopo passo le linee guida di ciò che 
significa essere professionisti del web. 


SOFTWARE DI AUTHORING 

Per prima cosa bisogna appropriarsi degli stru¬ 
menti utili per ottenere il massimo dei risultati con 
il minor sforzo possibile. È risaputo che i migliori 
professionisti del web sono anche dei puristi, 
ovvero preferiscono costruire pezzo per pezzo i 


La copertina di pc world extra in edicola, con il CD 
con il corso completo di ASP, HTML e JavaScript 



76 

PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 

www.pcw.it 





















primo piano 


costruire siti Internet - in profondità 


Realizzare siti, navigare sicuri, 
proteggere la propria privacy 
e la casella di posta elettronica, 
collegarsi alla Rete con il palmare 
e il cellulare. Scoprite come si fa 

a cura di Franco Forte 



loro castelli di codice sfruttando i linguaggi di program¬ 
mazione. Che sia HTML puro, Perl, PHP, Java o altri anco¬ 
ra, questi linguaggi presuppongono un lungo studio e 
continui approfondimenti. Ma anche i professionisti, 
spesso, sfruttano alcuni strumenti capaci di velocizzare e 
ottimizzare il loro lavoro. Si sta parlando, naturalmente, 
dei software di authoring per il web, chiamati anche 
editor HTML, ovvero programmi con interfaccia grafi¬ 
ca che consente di governare tutti i principali tag per la 
programmazione web attraverso familiari comandi 
WYSIWIG, ovvero del tipo "ciò che vedi è ciò che fai". 
Di editor HTML ce ne sono a bizzeffe, alcuni a paga¬ 
mento altri gratuiti. Vediamone alcuni. 

Dreamweaver 

E' senz'altro uno dei software più completi e potenti per 
realizzare pagine web. L'ultima versione disponibile è 
Dreamweaver MX 2004, parte del pacchetto Studio MX 
2004 di Macromedia. La completa integrazione di questo 
programma con qualsiasi browser e la maggior parte dei 
software per il web (sia di Macromedia che di altri pro¬ 
duttori, quali per esempio Adobe), la possibilità di gene¬ 
rare sempre codice pulito nonostante i wizard che facili¬ 
tano la creazione di strutture precompilate, e l'eccellente 
gestione dei database sia via ASP che PHP, fanno di 
Dreamweaver uno strumento di authoring per il web 
estremamente avanzato e alla portata di tutti. 

Flash 

Chi non conosce questo agile, potente e funambolico pro¬ 
gramma che ormai non ha più rivali per quanto riguarda 
la realizzazione di siti animati? L'ultima versione del soft¬ 
ware di Macromedia, anch'essa siglata MX 2004, ha man¬ 
tenuto tutte le prerogative delle passate edizioni, riuscen¬ 
do a colmare anche l'unica lacuna: l'integrazione con i 
database. Fino alla versione 6 di Flash, infatti, si potevano 
creare siti dinamici, ma senza la possibilità di attingere a 
un database. Ora, con Flash MX 2004, si possono creare 
applicazioni vettoriali che utilizzano database, e il pro¬ 
gramma, per facilità d'uso e immediatezza di risultati, si 
candida come uno dei migliori software completi di 
authoring per il web presenti sul mercato. 


L’interfaccia a documenti multipli di Dreamweaver MX 

FrontPage 

Realizzato da Microsoft, questo editor HTML sta cono¬ 
scendo grande diffusione grazie all'integrazione nel pac¬ 
chetto Office. Ma un altro elemento che ne sta decretando 
la fortuna crescente è la sua interfaccia grafica, impronta¬ 
ta secondo i canoni dei più famosi programmi di Micro¬ 
soft, come per esempio Word, Excel o PowerPoint. Una 
volta aperto, FrontPage comunica un'impressione di 
familiarità che piace molto ai principianti del web, ma è 
anche in grado di offrire strumenti potenti e affidabili per 
i professionisti. Nelle sue prime versioni, FrontPage era 
criticato per il fatto che generava un codice HTML parec¬ 
chio sporco, e per l'impossibilità di visualizzare le pagine 
con esso create se nel server dell'utente non erano carica¬ 
te le relative estensioni Microsoft. Oggi le cose sono mol¬ 
to cambiate. Il codice prodotto da FrontPage è abbastanza 
pulito, e tutti i server sono ormai in grado di leggere le 
estensioni generate dalle sue applicazioni. 

GoLive 

Giunto alla versione 6, questo software di Adobe disponi¬ 
bile per piattaforme Windows e Macintosh rappresenta 
una soluzione completa per il professionista del web. Il 
programma non è facilissimo da usare, ma ha dalla sua la 
perfetta integrazione con altri strumenti di Adobe quali 
Photoshop, Illustrator, Acrobat e via dicendo. La possibi¬ 
lità di gestire file di tutti questi programmi in maniera 
diretta, senza aprire le applicazioni corrispondenti, per¬ 
mette di sfruttare al massimo GoLive. Anche il sup- 


CHI CERCA... 


Argomento 

pagina 

Software di authoring 

pag. 76 

Linguaggi di programmazione 

pag. 78 

Grafica per il web 

pag. 80 

Usabilità 

pag. 82 

Internet in movimento 

pag. 84 

Sicurezza 

pag. 86 



www.pcw.it 

FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA 

77 


TROVA 



















































in profondità - costruire siti Internet 


porto alla realizzazione di animazioni o filmati in stile 
Flash è una preziosa risorsa che può essere integrata con 
le altre caratteristiche del programma. 

I st Page 2000 

Realizzato dalla Evrsoft (www.evrsoft.com) è disponibile 
in forma gratuita fin dalla sua apparizione sul mercato, e 
nonostante le migliorie che Tiranno fatto progredire fino 
ad assumere le caratteristiche di uno strumento profes¬ 
sionale, non ha mai tradito la sua vocazione free. Una vol¬ 
ta aperta Tinterfaccia grafica, si ha la possibilità di sceglie¬ 
re la versione del programma più adatta alle proprie 
caratteristiche. Ce ne sono infatti quattro: easy (facile), per 
chi è alle prime armi, normal per chi ha già un'infarina¬ 
tura di HTML, expert per chi è pratico di editor HTML e, 
infine, hardcore (superesperto) per chi usa gli strumenti 
professionali messi a disposizione dal programma. 

LINGUAGGI DI PROGRAMMAZIONE 

Tutti sanno che l'HTML non è il solo linguaggio utilizza¬ 
bile per generare pagine web. Anzi, tutti più o meno san¬ 
no che in realtà si tratta di uno strumento abbastanza roz¬ 
zo e poco efficace, che non permette per esempio di crea¬ 
re siti dinamici ma solo pagine statiche, ossia che indi¬ 
pendentemente dall'utente che vi accede (e da dove) i 
contenuti a disposizione sono sempre gli stessi, uguali 
per tutti e immutati nel tempo, a meno che non si proce¬ 
da alla loro modifica. Per generare pagine dinamiche, 
ovvero siti che forniscano contenuti capaci di essere ero¬ 
gati in base alle esigenze dei singoli utenti, e che possano 
attingere ai dati di un database, allora c'è bisogno di tec¬ 
nologie software più agili e potenti dell'HTML. 

0/0 ++ 

Si tratta di un linguaggio maturo, e la sua idoneità di 
impiego è talmente vasta da renderlo ancora oggi il lin¬ 
guaggio più utilizzato per lo sviluppo di qualsiasi appli¬ 
cazione software. Come complessità dei progetti realiz¬ 
zabili non c'è limite. In C/ C++ si sviluppano sistemi ope¬ 
rativi, motori di database, i web server e qualsiasi altro 
software che vi possa venire in mente. Ma programmato- 
ri C/ C++ non ci si improvvisa. E se non lo si è già, diven¬ 
tarlo sviluppando applicazioni per il web è il modo più 
difficile per avvicinarsi a questo linguaggio. Nello svilup¬ 
po di siti dinamici uno svantaggio del C/ C++ è il fatto che 
la separazione tra il disegno delle pagine e l'implementa- 
zione del software è praticamente inesistente. Ameno che 
non ci si crei in proprio una libreria per caricare modelli di 
pagine preformattate da disco, le quali verrebbero confe¬ 
zionate dai grafici indipendentemente dagli sviluppatori. 

Peri 

II Perl è un linguaggio di programmazione interpretato 
molto potente e assai diffuso. Nato per semplificare una 
serie di operazioni su testi generici che risultavano diffici¬ 
li da eseguirsi in C, ha riscosso un'accoglienza così mas- 


C Comprehensive Perl Archive Network 

n , C7/« 2003-10-13 online sirice 1995-10-26 

powcred i>y ir jun 1924 MB 229 mi rrors 

3163 authors 5354 modules 

Welcome to CPANI Here you will find All Things Perl. 


Searching 

Browsing 

• Perl core and CPAN modules documentation (Randv Kobes) 

♦ Perl core documentati on (Carlos Ramirez) 

• Perl modules 

♦ CPAN modules. di stributi ons. and authors (search.cpan.ora) 

• CPAN modules documentation (Ulrich Pfeiferì 

. Perl Scripts 

♦ Perl blnarv distribuiions ("ports") 

♦ Perl source code 

FAQ etc 

♦ recent Perl modules 

♦ CPAN sites list 

♦ CPAN sites maD 

♦ CPAN Freauentlv Asked Questions 

♦ Perl Mai lina Lists 

♦ Perl Bookmarks 

Yours Eclectically, The Self-Appointed Master Librarian (OOK!) ofthe CPAN 

Jarkko Hietaniemi cpan@perl.ora IDisclaimerl 

W3C ì H o™vf W^ceeJ. 

CPAN master site hosted by 

[rUMT 


Su Cpan.org ci sono migliaia di moduli Perl gratuiti 

siccia che il suo impiego si è ormai esteso in quasi tutti i 
settori della programmazione, ivi incluso quello dello svi¬ 
luppo di siti dinamici. Grazie al network CPAN (Com- 
prehensive Perl Archive Network, www.cpan.org), è pos¬ 
sibile scaricare oltre cinquemila moduli già pronti che 
coprono le più diverse esigenze di sviluppo: accesso ai 
database, calcoli scientifici, programmazione network, 
elaborazioni HTML/XML e quant'altro. E il tutto è open 
source, compreso il linguaggio stesso. Infine, l'accettazio¬ 
ne di Perl presso le web farm è buona. Essendo un lin¬ 
guaggio multipiattaforma, quasi tutti i servizi di hosting 
accettano script in Perl. Qualche svantaggio? Il Perl è più 
semplice del C/C++, ma spesso genera sorgenti criptici. 

PHP 

Il PHP è un linguaggio di programmazione interpretato, 
nato con due obiettivi primari: pagine dinamiche per il 
web e accesso semplice a qualsiasi database. È integrabi¬ 
le nelle pagine HTML e fin dalla sua nascita ha riscosso 
un successo strepitoso anche tra i non esperti di pro¬ 
grammazione. Il PHP è facile da installare, da configura¬ 
re e da imparare, ed è accettato da qualsiasi provider. E 
open source e può essere scaricato a partire da 
www.php.net. Le potenti funzioni di inclusione consen¬ 
tono di separare le varie parti di una pagina (l'area del 
logo, i menu, la zona finale con i copyright e via discor¬ 
rendo) in modo che non sia mai necessario riscrivere in 
file differenti lo stesso codice. Non c'è dubbio che per pro¬ 
getti di piccola e media complessità PHP è la scelta giusta. 

Java 

Pensato prima per lo sviluppo di software per piccoli 
device, poi per le applet dei browser, Java si è guadagna¬ 
to la sua maggiore accettazione sul fronte server. Oggi 
offre un insieme completo di soluzioni per lo sviluppo di 
siti dinamici. Con JSP (Java Server Page) è possibile rea¬ 
lizzare i siti con una modalità del tutto simile a quella 
offerta da PHP. Con le servlet, di contro, è possibile orien¬ 
tarsi verso uno sviluppo più classico, utilizzando un 
approccio che tende a concentrare tutte le funzioni 



78 

PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 

www.pcw.it 





























in profondità - costruire siti Internet 


software in un'unica applicazione 
centrale anziché disseminare le stes¬ 
se in tante pagine JSP separate. E le 
due modalità sono anche utilizzabili 
contemporaneamente. Ma attenzio¬ 
ne: Java è complesso e non si impara 
facilmente come il PHP. Poi c'è da 
dire che l'accettazione presso le web 
farm è scarsa perché le applicazioni 
Java ancora oggi tendono ad assorbi¬ 
re molte risorse di sistema. 


JavaScript 

JavaScript è un vero è proprio lin¬ 
guaggio di programmazione inter¬ 
pretato. La sua peculiarità più impor¬ 
tante è quella di essere già presente 
nei browser più diffusi. Che si chia¬ 
mi VBScript per Microsoft o Java¬ 
Script per Netscape e Mozilla, consente di inserire nelle 
pagine HTML del codice tramite il quale possiamo imple¬ 
mentare piccole funzionalità o anche intere applicazioni. 
La potenza di JavaScript è notevole, perché tramite il suo 
impiego è possibile accedere in modo programmatico a 
tutti gli elementi presenti in una pagina HTML. Ogni sin¬ 
gola immagine, tabella, cella di tabella e tutti gli altri con¬ 
tenuti delle pagine hanno alcune proprietà che ne deter¬ 
minano sia l'aspetto grafico sia il comportamento al veri¬ 
ficarsi di particolari eventi. Tramite l'interfaccia DOM 
(Document Object Model) queste proprietà possono esse¬ 
re manipolate, possono essere aggiunti nuovi elementi 
nella pagina, o eliminati quelli presenti o sostituiti con 
altri. JavaScript è molto semplice e alla portata di tutti. 


Supporta al massimo 256 colori e si 
occupa di gestire le immagini che 
necessitano di animazione o che 
devono avere parti in trasparenza: è 
infatti possibile selezionare uno o 
più colori all 7 interno delle immagini 
GIF e renderli trasparenti, in modo 
da lasciar vedere il colore o la trama 
dello sfondo. Il formato JPEG (Joint 
Photographics Experts Group) si 
occupa prevalentemente di fotogra¬ 
fie o di immagini di una certa quali¬ 
tà. Adopera sempre circa 16 milioni 
di colori, a prescindere dall'origina¬ 
le. Oltre a mantenere inalterato il 
numero dei colori, permette una 
notevole riduzione di peso, essendo 
un formato compresso. Le immagini 
si lasciano"strizzare": riescono, cioè, 
a perdere molto del loro peso senza scadere di qualità in 
modo visibile. Il formato PNG (Portable Network Gra¬ 
phics), creato appositamente per la grafica web, è nato per 
problemi legati ai diritti d'autore sui brevetti riguardanti 
la compressione del formato GIF. I vantaggi principali che 
offre sono relativi soprattutto al tipo e al numero di infor¬ 
mazioni che un'immagine in questo formato riesce a por¬ 
tare con sé. Per fare un esempio, se su una pagina web si 
hanno due immagini identiche e "pesanti" allo stesso 
modo, una in formato GIF e l'altra in formato PNG, quel¬ 
la PNG comincerà a visualizzarsi molto prima di quella 
GIF, grazie alla sua struttura interna che gli permette di 
iniziare la visualizzazione anche se il browser non ha 
ancora completato lo scaricamento nella cache. 


Java Card 
Wireless 


- Early Access 
Decumentatien 


Java BluePrints 


lifim 


The Source for Java Technology 


The Java 2 Platform provides robust end-to-end Solutions 
for networked applications as well as a trusted standard 
for embedded applications. It includes three editions: 


Highlights 


Upgrade to thè Officiai Sun Java 
Platform 

Read about thè benefits of upgrading 
thè MSJVM to thè officiai Sun JRE in 
this article . and visit thè Upgrade 
Program Site where you'll find 

technical guide, a forum, and more. 


Get some advanced insights into Enterprise JavaBeans 
Query Language (EJB QL) in thè current issue of thè 


: | Search | 


■SI Get lava torunyourgames,chats,financialtools, and more. 


Subscribe to Newsletters 

Sun Developer Network 


Popular Downloads 


\^Wm 


New to Java Center 


I kit di sviluppo di Java sono reperibili on-line 


GRAFICA PER IL WER 

Chi realizza un sito non può farlo senza l'ausilio dei vari 
elementi grafici che servono non solo ad abbellire la pagi¬ 
na, ma anche per comunicare meglio i concetti da espri¬ 
mere. Certe immagini, infatti, non hanno bisogno di 
alcun testo aggiuntivo. Il simbolo di una casella delle let¬ 
tere o di una busta che si apre risulta essere molto esplici¬ 
ta nell'indicare l'operazione da compiere rispetto a una 
scritta del tipo "clicca qui per contattarmi". Anche se di 
solito da un sito Internet ci si aspetta della sostanza nei 
contenuti, a nessuno dispiace che questi vengano presen¬ 
tati con un aspetto gradevole capace di garantire una più 
facile navigabilità. Da qui l'importanza di fare uso di gra¬ 
fica per il web. Ma quali sono i principali strumenti che si 
possono utilizzare? Vediamone alcuni. 

I formati 

Esistono molti tipi di formati con i quali è possibile sal¬ 
vare un'immagine. Quelli adoperati e riconosciuti sul 
web, però, sono: GIF, JPEG e PNG. Il GIF (Graphics Inter- 
change Format) è un formato estremamente compresso, 
studiato per ridurre i tempi di trasferimento dalla Rete. 


Il peso 

La grafica per il web dev'essere il più leggera possibile. 
Essendo dedicata a Internet, dovrà essere letta e gestita 
dal browser, che prima di mostrare le immagini le scarica 
nella memoria interna (cache). Anche 10 secondi di attesa 
risultano essere interminabili per una pagina web. Chi si 
appresta a creare siti deve sapere che non farà uso solo di 
elementi grafici ma ci saranno altri componenti che 
andranno a sommarsi a questi: script, applet, suoni e file 
musicali; per questo bisogna ottimizzare fin da subito la 
parte grafica. Quando, per esempio, si decide di utilizza¬ 
re il fattore di compressione del formato JPEG, si può ^ 


Un esempio di creazione di una GIF animata 


Animation 



Animation) 

Frame Delay | Ò 

Total Time 0m:0.00$ 

Loop -f| | 1 0 

| 

(?) 

Frame 1 of 6 
(Orns) 

<l 

|XE 

(0 • <$ 

Frame 2 of 6 Frame 3 of 6 Frame 4 of 

(Oms) (Oms) (Oms) 

@ 

6 Frame 5 of 

(Oms) 

<51 <1 

0 

6 Frame 6 of 6 

(Oms ) 

a 

» ■ o» v> 



80 

PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 

www.pcw.it 





























































in profondità - costruire siti Internet 



Attenzione! 


Errore 203 

E-mail non valida 
Errore 208b 

Il comune inserito non si trova nella provincia selezionata 


Torna alla pagina precedente utilizzando l'apposito pulsante del tuo browser (Back o Indietro) e riprova. 


passare da un peso di qualche centinaio di kylobite a una 
decina di KB: questo significa che potete inserire sulla 
stessa pagina web ben dieci fotografie compresse e ave¬ 
re poi gli stessi tempi di scaricamento di chi inserisce una 
sola fotografia allo stato originale. Oltre al grado di com¬ 
pressione, i fattori che influiscono sul peso finale sono 
dovuti anche alle dimensioni perimetrali quali altezza e 
larghezza. È evidente che un'immagine alta 200 pixel e 
larga 150 pixel ha un peso decisamente maggiore della 
stessa identica immagine con misure di 100 pixel per 75 
pixel; questo a prescindere dallo stesso grado di com¬ 
pressione. Spesso il principiante è portato a ridurre le 
dimensioni deirimmagine agendo direttamente dal pro¬ 
gramma usato per assemblare la pagina web: l'editor 
HTML visuale, per esempio, ricorre alla modifica delle 
due voci width e height, che sono attributi del linguaggio 
HTML relativi alle dimensioni dell'elemento <img>. Il 
risultato a video alla fine non cambia, ma la fotografia ha 
modificato soltanto le dimensioni mantenendo il peso ini¬ 
ziale. Da qui l'importanza di agire sempre con un pro¬ 
gramma di grafica e non con un editor HTML. 

Le animazioni 

Una delle caratteristiche più interessanti del formato GIF 
sono le animazioni. Esistono programmi appositamente 
creati per questo che permettono di inserire nella stessa 
GIF più immagini diverse fra loro, tutte poi salvate in un 
unico file: queste saranno riprodotte a intervalli prestabi¬ 
liti, ottenendo così l'effetto movimento e dando pratica- 
mente vita a un vero e proprio filmato. In questo caso il 
peso della GIF andrà sommato per tutti i fotogrammi che 
la compongono, per cui meglio non esagerare. 

I programmi 

I principali programmi dedicati al fotoritocco, come per 
esempio Adobe Photoshop, Macromedia Fireworks o 
Jasc Paint Shop Pro, sono perfettamente in grado di gesti¬ 
re le immagini per il loro utilizzo sul web, ottimizzando¬ 
ne peso e formato ma anche realizzando GIF animate 
subito esportabili in Rete. Esistono poi numerosi pro¬ 
grammi gratuiti di minore difficoltà che possono servire 
per le operazioni basilari di lavoro sulle immagini dedi¬ 
cate al web facilmente reperibili in Rete. 

USABILITA’ 

Si parla molto di web usability, ma di che si tratta esatta¬ 
mente? Facciamo un esempio: siete in ascensore con degli 
amici che abitano al settimo piano. Voi dovete andare al 
quinto, quindi premete il tasto numero 5, ma vi accorgete 
che il tasto non si illumina. Il tasto sette è acceso, il cinque 
no. Provate a premerlo un'altra volta, ma resta spento. 
L'ascensore intanto inizia a salire e voi vi chiedete se si 
fermerà al vostro piano oppure no. Eppure avevate pre¬ 
muto il tasto e sapevate bene che è questa azione a 
comandare la fermata dell'ascensore, non l'accensione 
della lampadina. Una lampadina fulminata, cioè la man- 


Messaggi di errore: “negativi” (sopra) e “positivi” (sotto) 

canza di un segnale di conferma, vi ha insinuato il dub¬ 
bio. Anche sul web a ogni azione dell'utente deve corri¬ 
spondere un cambiamento percettibile dell'interfaccia. 
Ed è compito dell'esperto di web usability fare in modo 
che tutte le lampadine si accendano nel momento in cui 
gli utenti premono i pulsanti sul sito e rendano l'opera¬ 
zione facile da compiere e immediatamente comprensibi¬ 
le. Ecco i concetti fondamentali dell'usabilità. 

Efficienza d’uso 

Un sito si può definire efficiente quando gli utenti che cer¬ 
cano delle informazioni su di esso ricevono risposte sen¬ 
sate e veloci e il caricamento delle pagine è rapido. 

Facilità di apprendimento 

Un sito facile da apprendere è un sito intuitivo, che si spie¬ 
ga da solo, senza bisogno di un manuale. L'intuitività fa sì 
che gli utenti che capitano su un sito per la prima volta 
riescano a usarlo subito in modo efficace, facendosi in 
fretta un'idea chiara di come funziona. 

Facilità di memorizzazione 

Un sito è facile da memorizzare quando gli utenti ricor¬ 
dano immediatamente come usarlo la seconda o la terza 
volta che ci ritornano, e quando riescono a richiamare 
subito alla mente i percorsi di navigazione per raggiun¬ 
gere ciò che gli interessa o che utilizzano più spesso. 

Prevenzione degli errori 

Un sito usabile minimizza la possibilità che l'utente pos¬ 
sa commettere errori, tramite un'interazione semplice e 
sempre reversibile. Se poi l'utente sbaglia, il sito risponde 
con messaggi d'errore positivi, costruttivi e chiari, che gli 
spiegano cos'è accaduto e come rimediare. 

Soddisfazione d’uso 

Un sito usabile è anche divertente e soddisfacente da usa¬ 
re e non crea nell'utente situazioni di ansia o di frustra¬ 
zione. Fa venire voglia di utilizzarlo ancora, senza diven¬ 
tare mai "antipatico". 



82 

PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 

www.pcw.it 




















in profondità - costruire siti Internet 


Utilità 

L'utilità riassume il senso stesso del sito. A cosa serve? 
E soprattutto: a chi serve? Per quale motivo un 
utente lo dovrebbe usare? 


INTERNET IN MOVIMENTO 

La parola chiave dell'era moderna dell'infor¬ 
matica è mobilità. Sempre più spesso i disposi¬ 
tivi mobili come notebook, palmari, smartphone 
e cellulari prevedono soluzioni adatte al collega¬ 
mento al web ovunque ci si trovi. Tramite il Wi-Fi e 
gli access point dedicati è possibile collegarsi facilmen¬ 
te a Internet con un portatile dotato di questa tecnologia, 
ma già dal cellulare o dal palmare è possibile accedere al 
web, sia sfruttando la semplicità di soluzioni come i por¬ 
tali WAP, sia attraverso le potenzialità degli ultimi sistemi 
operativi dedicati ai dispositivi mobili (Pocket PC e Palm 
OS). Toglietevi però dalla testa l'idea che esistano siti 
navigabili da tutti i terminali. Potete trovare delle pagi¬ 
ne web navigabili da pc, Web Tv e magari Pocket PC, 
ma per restare nella piena compatibilità tra questi siste¬ 
mi, bisogna rinunciare a molte caratteristiche che sui 
pc rendono un sito funzionale. 

Palmari 

Un palmare può collegarsi indipendentemente alla Rete 
o con un qualunque cellulare (e quindi in wireless), ma è 
anche in grado di sincronizzarsi con i propri siti preferiti 
attraverso l'apposito modulo, sfruttando così la velocità di 
connessione del modem a cui è collegato il pc (ISDN, 
ADSL, fibra ottica, linea dedicata). Esistono due piattafor¬ 
me su cui puntano i diversi attori del mercato dei palma¬ 
ri, PalmOS e Windows CE. Il primo è realizzato da Palm, 
il secondo, invece, da Microsoft (installato sui nuovi Poc¬ 
ket PC). I Palm puntano tutto sul¬ 
le piccole dimensioni del termina¬ 
le, l'economicità della batteria e 
sulla portabilità. Non hanno 
grandi potenze di calcolo e nep¬ 
pure grandi display, ma in com¬ 
penso sono molto leggeri, piccoli 
e soprattutto tascabili. I Palm han¬ 
no anche un costo ridotto rispetto 
ai concorrenti. I Pocket PC, inve¬ 
ce, offrono potenza di calcolo e 
generosi display a colori. Ultima¬ 
mente, però, soprattutto con i 
nuovi modelli Palm, le due filosofie stanno convergendo. 
Questo grazie anche alle nuove tecnologie, che consento¬ 
no qualità grafiche migliori e potenze di calcolo superiori 
con costi contenuti e dimensioni accettabili. 

Cellulari 

Lo strumento principale e più diffuso per accedere a 
Internet, sia perché i modelli più recenti ormai offrono 
tutto il supporto necessario, sia perché può essere utiliz¬ 




zato come modem per navigare con il portatile o il 
PDA. Malgrado le dimensioni dei display siano 
aumentate e la qualità di visualizzazione sia migliora¬ 
ta, i telefonini non sono il mezzo migliore per acce¬ 
dere al web. I siti sono infatti troppo grossi e com¬ 
plessi per essere contenuti su un'area di visualizza¬ 
zione così ridotta come quella che mette a disposi¬ 
zione il telefonino, ma i provider hanno realizza¬ 
to anche servizi e portali ottimizzati per essere 
fruiti sui cellulari di ultima generazione. 
L'UMTS è per il momento disponibile con l'o¬ 
peratore 3, che fornisce cellulari già configura¬ 
ti e pronti per l'uso, quindi non è necessario 
intervenire sui parametri ma basta accedere 
ai servizi disponibili. In questi mesi anche Tim, 
Vodafone e Wind hanno attivato il loro servizio 
a banda larga, che permette di navigare con velo¬ 
cità di trasmissione paragonabile a quella del- 
l'ADSL. La tecnologia oggi più diffusamente disponibi¬ 
le per Internet sul cellulare è il GPRS, acronimo di Gene¬ 
ral Packet Radio System, sia perché il numero di apparec¬ 
chi diffusi è molto superiore a quello dei terminali UMTS, 
sia perché i costi di connessione sono contenuti, la rete è 
disponibile ovunque in Italia ed è attivo il roaming in 
Europa. Con il cellulare GPRS si può navigare e utilizzar¬ 
lo come modem connesso al pc mediante Bluetooth, 
infrarossi, cavo seriale o USB. 

Smartphone e Phone Edition 

La vera evoluzione a cui si sta assistendo oggi è frutto del¬ 
la convergenza tra palmari e cellulari, che dalla loro fusio¬ 
ne hanno dato origine a una nuova gamma di dispositivi, 
chiamati Smartphone o Phone Edition. In quest'ultima 
categoria si possono inserire tutti i Pocket PC con integra¬ 
te anche relettronica e le funzioni di telefonia GSM, GPRS 
e UMTS, e che non richiedono l'uso di un 
cellulare o di un modem esterno per 
navigare in Internet. Tutto il necessario è 
già integrato e non rimane altro che 
immettere nei pannelli di configurazione 
i parametri del provider telefonico. 

La struttura per creare siti per palmari 
(a sinistra) e per altri dispositivi (sotto) 




84 

PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 

www.pcw.it 









































in profondità - costruire siti Internet 


Gli Smartphone sono da considerarsi un prodotto 
di frontiera: invece di essere dei palmari a cui è 
stata aggiunta l'elettronica dei cellulari, sono dei 
telefonini che ereditano dai PDA le funzionalità e 
una versione ottimizzata dal sistema operativo. In 
questa categoria rientrano quelli caratterizzati da 
un grande display con migliaia di colori, ampie 
funzionalità di comunicazione, una buona 
dotazione di RAM integrata, un tastierino 
esteso che spesso è anche di tipo QWERTY 
e un potente supporto software. 

SICUREZZA 

Per navigare in sicurezza e lontano da occhi indi¬ 
screti bisogna comprendere quali sono i pericoli 
che si incontrano navigando. La diffusione del 
TADSL, per esempio, ha comportato che i pc 
rimangano connessi molte ore al giorno, risultando 
di conseguenza esposti ad attacchi informatici. Non è 
più possibile, insomma, utilizzare Internet senza un 
firewall correttamente configurato. Se il pc viene utiliz¬ 
zato da più utenti, è possibile sapere quali siti sono stati 
visitati poiché il browser mantiene traccia, attraverso la 
cronologia e i file temporanei, di tutti i movimenti fatti 
nel web. Se si dispone di una connessione 56k/ISDN è 
possibile rimanere vittima dei dialer, ovvero di quei pro¬ 
grammi che effettuano una connessione verso una 
numerazione ad alto costo. Non si salva da questa situa¬ 
zione neppure la posta elettronica, poiché lo sfortunato 
utente sarà quasi sicuramente invaso da e-mail indesi¬ 
derate e virus. Non è mai troppo tardi, insomma, per 
prendere le dovute precauzioni. 

Aggiornamenti 

Il primo passo per la sicurezza parte dall'avere un sistema 
operativo aggiornato. Poiché le patch 
escono tutti i mesi e sono successive 
all'uscita di un Service pack, è opportu¬ 
no creare un CD riscrivibile in cui sal¬ 
varle tutte, perché in caso di format 
dell'hard disk si risparmia parecchio 
tempo nell'installare il tutto e non si 
rischia di essere vulnerabili alla prima 
connessione per aggiornare il sistema 
operativo. Microsoft mette a disposi¬ 
zione, all'indirizzo www.microsoft.- 
com/ technet/ treeview/ default.asp?- 
url=/ technet/ security / current.asp, 
l'elenco di tutte le vulnerabilità presen¬ 
ti nei vari sistemi operativi elencate 
mese per mese. 

Stessa cosa vale per Tantivirus, per cui 
si dovrebbe cercare di effettuare il più 
spesso possibile l'upgrade alle versioni 
superiori, o almeno T aggiornamento 
costante delle definizioni dei virus. 



La maschera per bloccare i cookie sul pc 


Internet Properties 


Connessioni 

Generale 


Protezione | Privacy j Contenuto 


Impostazioni 

fj Per selezionare un’impostazione di privacy per l’area Internet, 
spostare il dispositivo di scorrimento. 

Blocca tutti i cookie 

-1 cookie provenienti da tutti i siti Web verranno bloccati 
-1 cookie presenti sul computer in uso non possono essere 
letti dai siti Web 


Firewall 

Firewall significa "muro di fuoco". Il suo compito è con¬ 
trollare il traffico in entrata e in uscita permettendo a 
determinate applicazioni di accedere alla rete e segna¬ 
lando se applicazioni sconosciute vogliono collegarsi a 
Internet. Il firewall deve chiudere le porte non utiliz¬ 
zate e renderle stealth, cioè nascoste, in modo che 
se si subisce una scansione attraverso un port scan¬ 
ner il pc risulti invisibile. Il firewall dovrebbe 
impedire che i cookie vengano utilizzati per 
monitorare le abitudini di navigazione su Inter¬ 
net, questo perché sarebbe possibile sfruttare 
i cookie per recuperare informazioni senza 
che l'utente si renda conto di quanto acca¬ 
de. Allo stesso modo il firewall dovrebbe 
impedire che controlli ActiveX o program¬ 
mi in Java siano utilizzati da terzi per pre¬ 
levare informazioni dal computer. 

Cookie 

Ogni volta che ci si collega a Internet viene assegnato al 
pc, dal provider, un indirizzo IP che permette al provider 
stesso di monitorare i movimenti compiuti nel web: pagi¬ 
ne Internet visitate, programmi scaricati e così via. Se si 
vuole tutelare il proprio anonimato, è possibile usare pro¬ 
grammi specifici oppure utilizzare servizi che funziona¬ 
no da web proxy. Il principio di funzionamento con l'uso 
di server proxy si basa sul fatto che l'indirizzo Internet 
che l'utente vuole visitare è richiesto dal servizio che for¬ 
nisce Tanonimato, non dall'utente. Quindi per il provider 
non è possibile sapere quale siti vengono visitati, poiché 
risulta solamente la connessione verso un server proxy. 
Per non compromettere T anonimato quando si usano i 
proxy server è bene disabilitare l'uso dei cookie. Questi 
piccoli file di testo vengono salvati nel pc dell'utente ogni 
volta che si visita una pagina web. Se non si bloccano i 
cookie, quando l'utente ritorna in una 
pagina visitata il server che ospita il sito 
è in grado di riconoscere l'utente, com¬ 
promettendo i vantaggi fomiti dal ser¬ 
ver proxy. Per questo è bene bloccare 
l'uso dei cookie quando si decide di 
navigare in modo anonimo. Per farlo, 
aprite start, pannello di controllo, 
quindi opzioni internet, selezionate la 
scheda privacy e impostate il livello 
alto. In questo modo nessun cookie 
può essere salvato nel pc dell'utente e 
quelli già presenti non possono essere 
letti dal web. 


| Importa... ] [ Avanzate... 


Siti Web 

Per sostituire la gestione dei cookie dei singoli siti 
Web, scegliere il pulsante Modifica. 


Apply 


Dialer 

I dialer sono programmi di piccole 
dimensioni (pochi kilobyte) che una 
volta installati interrompono la connes¬ 
sione Internet esistente e avviano una 
nuova connessione componendo 



86 

PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 

www.pcw.it 











































in profondità - costruire siti Internet 


SpywareGuard 


File LiveUpdate Reports Donations Help 


SpywareGuard 


2 


Status 




Options 


Live Update 



SpywareGuard Components 

Real-time Scanning Engine 

V 

Download Protection 

V 

Browser Hijack Protection 

V 


Definitions Information 

Definitions Date 
Program Version 


8/30/03 

2.2 


If an item does not have a 
green checkmark next to it, 
that functionality is disabled. 


Prcrtection Engine V2.2.0 


SpywareGuard offre un report on-line di sicurezza 

un numero con tariffa di 4-5 euro al minuto. Sono così 
subdoli che in molti casi abbassano il volume del modem 
per non far sentire la composizione del nuovo numero. Se 
l'utente non è a conoscenza di questo pericolo rischia di 
ricevere bollette salate. Gli utenti a rischio sono quelli che 
utilizzano la connessione con modem analogico (56K) o 
ISDN, mentre chi ha Y ADSL non corre pericoli, perché 
questo tipo di modem non può comporre numeri telefo¬ 
nici. Generalmente, quasi tutti i siti che permettono il 
download di loghi per cellulari, suonerie, wallpaper, 
programmi completi e video per adulti usano i dialer. 
Anche le cartoline che arrivano per e-mail che contengo¬ 
no un allegato (*.exe) sono Dialer. Un altro metodo sicu¬ 
ro per trovarsi un dialer nel pc è quando viene chiesto, 
appena si entra in un sito, di scaricare un presunto certi¬ 
ficato di protezione e lo si accetta. I dialer possono tro¬ 
varsi anche nelle finestre pop-up (sempre come collega¬ 
mento a un file) che si aprono durante la navigazione. 
Per evitare di trovarsi in una simile situazione è bene 
installare un programma che blocchi tali finestre. 


che scaricare e controllare tutte queste e-mail significa 
perdere tempo prezioso. Un altro aspetto sgradevole di 
tale situazione è il contenuto, quasi sempre a carattere 
pornografico. Per non cadere vittima dello spamming 
bisogna seguire alcuni piccoli accorgimenti. Per esempio 
può essere necessario avere più di un indirizzo di posta 
elettronica, in modo da poterli utilizzare a seconda del 
pericolo di spam che si può ricevere. Poi non bisogna mai 
rispondere all'e-mail ricevuta, in quanto questo signifi¬ 
cherebbe confermare allo spammer che l'indirizzo in 
questione è in uso. Per la stessa ragione non è opportuno 
cliccare nel corpo dell'e-mail alla voce unsubscribe o reply 
remove, espedienti utilizzati per trarre in inganno gli 
utenti e avere conferma che la loro casella è attiva. 

Virus 

Un virus è un programma composto da poche righe di 
codice che riesce ad autoreplicarsi all'intemo dei pc. Dal¬ 
la seconda metà degli anni '90, con la crescita di Internet, 
si sono sviluppati virus sempre più sofisticati, capaci di 
diffondersi autonomamente attraverso la Rete. L'avvento 



Un tipico messaggio ingannevole da evitare 


Spyware 

In Rete sono presenti programmi dotati di Spyware, 
ovvero di moduli in grado di prelevare informazioni 
riservate. I dati raccolti sono utilizzati più che altro per 
operazioni di marketing, quindi sono utili per conoscere 
i gusti e gli interessi degli utenti per promuovere campa¬ 
gne pubblicitarie mirate. L'aspetto più grave, però, è che 
gli spyware non avvertono della loro presenza e non indi¬ 
cano le informazioni che prelevano. Per sapere quali pro¬ 
grammi sono dotati di spyware basta visitare il sito 
Spywareguide (www.spywareguide.com) e inserire in 
un apposito box il nome del programma, in modo da 
verificare se questo è dotato o meno di spyware. Per effet¬ 
tuare un controllo approfondito alla ricerca di eventuali 
spyware installati nel pc è possibile utilizzare utility free- 
ware come, per esempio, Ad-Aware 6 SE e Spybot 1.2. 

Spam 

Non capita giorno che nella propria casella di posta non 
siano presenti e-mail indesiderate. L'aspetto più grave è 


della banda larga e il diffondersi delle linee digitali quali 
ADSL o fibre ottiche, hanno contribuito a un notevole 
incremento dei software sviluppati per condividere file 
musicali, programmi, film. Il peer to peer si è diffuso 
notevolmente, coinvolgendo milioni di utenti. E, come 
per le e-mail, anche questo sistema è diventato presto un 
veicolo di diffusione dei virus. Altri mezzi di diffusione 
dei virus sono le chat e gli Istant Messenger. Anche qui i 
virus vengono diffusi volutamente tramite allegati che 
l'utente accetta di aprire. Installare un antivirus e aggior¬ 
narlo puntualmente è la prima azione da compiere per 
proteggersi in modo sicuro. Esistono comunque piccole 
accortezze da seguire per poter individuare e-mail 
sospette. Prima di tutto controllate sempre l'allegato alla 
mail: mai aprirne uno che abbia estensione *.VBS, *.SHS o 
*.PIF o doppia estensione, come per esempio 
FILE.JPG.EXE o FILE.TXT. VBS. Se si ricevono e-mail che 
avvertono di qualcosa, o e-mail insolite, è consigliabile 
evitare di aprire gli allegati o di seguire gli indirizzi Inter¬ 
net che vengono indicati nel testo del messaggio. 



88 

PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 

www.pcw.it 

















































i ferri del mestiere - Macintosh o Windows? 


SCELTA 
DI CAMPO 


W indows ha vinto sul mercato, eppure 
sono ancora in tanti a domandarsi se la 
piattaforma Macintosh di Apple non fosse 
migliore e se, anche oggi, al momento di 
scegliere un computer, non convenga opta- 


Nome 

Luca Accoma: 


z 



ri 





Lavora 
con i personal 
dal1980, Internet 
(www.accomaz- 
zi.net) dal 1992. 
Autore di cinque 
libri, seicento 
articoli e due 


Sia Mac sia Windows si sono rinnovati: tre ragioni per cui Apple è migliore 

Una ragione che vale tre: nel sistema Apple, hardware e software sono fatti dalla stessa compagnia. Quindi: 
sono sempre meglio integrati; le tecnologie sono disponibili prima e meglio su Macintosh. Storicamente sono 
arrivati prima su Mac e poi su pc il mouse, le icone, l'audio polifonico, il floppy da 3" 1/2, i nomi di file lunghi, 
la grafica a milioni di colori, il WiFL.e mi fermo qui, ma ne sto dimenticando a decine; oggi il Mac ha già (e Win¬ 
dows non ancora) il supporto di Unicode 4.0, di Zeroconf, grafica e codec video a sessantaquattro bit, gestione 
dei processori multipli anche sulla più economica versione del sistema operativo. 

Mac OS X, nella sua ultima edizione è un vero passo avanti? Perché? 

I passi avanti nella informatica sono scontati. Mac OS X è interessantissimo perché è un passo indietro. Hanno 
ficcato fondamenta Unix sotto airinterfaccia utente Apple. Gente, ma siete proprio sicuri di volere un sistema 
operativo che viene riscritto daccapo ogni tre-cinque anni? Il sistema operativo è quel programma a cui affida¬ 
te tutti i vostri dati e tutto il vostro hardware. E voi lo mettete in balia di alcuni milioni di righe di codice scritti 
in tutta segretezza a Redmond da un piccolo gruppo di ragazzi e che quasi nessun'altro può vedere e control¬ 
lare? Sa il cielo che Unix, sviluppato nel 1970, non è ancora perfetto oggi: ma quanto più affidabile è di un con¬ 
corrente che è stato buttato giù ierlaltro e procede con la tecnica dei due passi avanti e uno indietro? E poi vi stu¬ 
pite se ci sono dieci virus pc alla settimana mentre il virus per Macintoh più recente è del 1994? 


pacchetti software 

Direttore tecnico 
di progetti per 
tredici importanti 
siti web in 
sei lingue. 
Trentanove 
anni, una 
laurea in 
informatica, 
una moglie 
e una figlia 


Con i G5 Apple è tornata all’avanguardia da un punto di vista hardware 

Mac e pc si sorpassano per prestazioni ogni qualche anno. Nel 1994 Mac era superiore anche come megahertz 
(80 per PowerPC, 66 per il Pentium I); nel 2002 il G4 era inferiore ai Pentium 4 sotto alcuni aspetti. Oggi siamo 
di nuovo in vantaggio noi: un biprocessore G5 da 2 GHz (ciascuno) si beve gli Xeon a un prezzo più basso. 

Non c'è proprio nulla che un utente Mac può invidiare a Windows? 

Tutti i programmi solo per Windows: contabilità condominii, dizionari urdu-tagalog e viceversa, utility per cari¬ 
care l'inno della Moldavia come suoneria polifonica nel cellulare e altre perle. Inoltre Microsoft produce solo per 
Windows strumenti di produttività come MS SQL Server, accessibile per poche decine di migliaia di euro agli 
utenti pc che vogliano mettere un Windows Server di base dati in rete; l'utente Mac s'accontenta di MySQL, che 
sarà sì più veloce, ma è purtroppo gratuito. E non dimentichiamo i videogiochi! Per Mac ne escono una dozzi¬ 
na al mese, tutti i principali, cioè il dieci per cento della produzione per pc. Non è possibile passare più di tren¬ 
tuno ore al giorno con i Mac-videogame, e un utente pc può raggiungere quota trecentodieci ore al giorno. 


Una società 
che si occupa 
di sviluppare 
tecnologie per 
siti Internet (base 
dati, generazione 
dinamica 
di pagine, siti 
multilingue 
anche con alfa¬ 
beti diversi dal 
latino, motore 
di ricerca, 
sicurezza) 


Che futuro intravedi per la Mela? 

Un futuro durissimo, come il suo passato. Dal 1984 a oggi, ogni qual volta Apple escogita una grande trovata, 
qualche utente Windows se ne accorge e cambia piattaforma, poi passa sei mesi di tempo a chiedersi come 
aveva fatto a sopravvivere con Windows. Nel frattempo Microsoft rilascia un comunicato stampa che dice 
"sì, Windows-di-adesso fa schifo e lo sappiamo, ma la nuova funzionalità sarà disponibile nel prossimo Win- 
dows-versione-di-fra-due-anni, nome in codice Myanmar, che entrerà la fase beta tra un anno". Tradotto: che 
stiamo cominciando adesso a sviluppare. E gli altri utenti si dicono, ah, beh, perché cambiare, tanto tra poco... 

La più grande bugia sui sistemi Apple ancora in auge tra il pubblico? 

"È un sistema non standard". Uno standard è una piattaforma comune promulgata da un ente senza scopo di 
lucro. Voi riuscite a mettere "senza scopo di lucro" e "Microsoft" nella stessa frase senza scoppiare a ridere? 

E viceversa, la più grande bugia su Windows che gira tra gli utenti Mac? 

Che sia tanto più difficile da usare. I sistemi sono sempre più simili, ciascuno scopiazza le buone idee dell'altro. 
Effetto positivo della concorrenza: la fine del Macintosh sarebbe un disastro. Wham! Stagnazione immediata. 



90 

PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 

www.pcw.it 












Macintosh o Windows? - i ferri del mestiere 




re per Apple. Si confrontano Luca Accomaz- 
zi, brillante editorialista di macworld Italia e 
una vecchia conoscenza di pc world, Vitto¬ 
rio Rossi. Un “duello” a colpi di argomenta¬ 
zioni serie e spunti ironici: a voi! 


SCELTA 

DI CAMPO 


Vittorio Rossi 


Nome 


Windows ha vinto sul mercato, ma in tanti hanno continuato a pensare 
che il Mac fosse un sistema migliore? Cosa si può obiettare? 

Possiedo ancora oggi un Digital Rainbow acquistato nel 1982. Era un ottimo computer, il cui unico difet¬ 
to consisteva nel non essere compatibile con Tallora nascente accoppiata pc IBM / Microsoft DOS. Sul 
mercato non sempre vince il migliore, ma chi riesce a superare la massa critica necessaria per acquisire 
una posizione dominante. Lo stesso avviene in altri mercati: chi ricorda più lo standard di videocasset¬ 
te Beta? La scelta di film disponibili rimase limitata e fu presto soppiantato dal VHS, anche se tecnica- 
mente era senza dubbio superiore. 

Windows XP è un vero passo avanti? Perché? 

La piattaforma Windows 95/98 non è mai stata considerata un sistema operativo " serio" per applica¬ 
zioni aziendali. XP unisce finalmente la solidità di NT con le funzionalità multimediali e la facilità d'u¬ 
so che hanno fatto la fortuna di Windows 9x tra gli utenti domestici. Chiunque abbia vissuto l'esperien¬ 
za di avere un PC con Windows 98 a casa ed uno con NT in ufficio può apprezzare la comodità di dis¬ 
porre finalmente di un unico ambiente, in grado di supportare sia le applicazioni domestiche che quel¬ 
le aziendali, senza più problemi di incompatibilità. 

Confrontare Windows e Mac significa confrontare anche l’hardware: 
come ti sembra la lotta tra G5 e i processori AMD e Intel? 

Quando si acquista un'automobile, ognuno valuta aspetti quali i consumi e la capacità del bagagliaio, 
ma pochi si interessano ai dettagli costruttivi del motore, perchè ormai tutti i motori sono di buon livel¬ 
lo e, a parità di cilindrata, offrono prestazioni analoghe. 

Lo stesso vale per i computer: per la maggior parte degli acquirenti, ciò che fa davvero la differenza è 
il software disponibile e l'interfaccia utente. Da questo punto di vista Microsoft sembra offrire una scel¬ 
ta più ampia, e sul fronte dell'interfaccia i due sistemi sono praticamente equivalenti. 

Non c’é qualcosa che un utente Windows può invidiare a un utente Mac? 

La consapevolezza di aver fatto una scelta anticonvenzionale. In una società in cui ogni genere di deci¬ 
sione finisce con l'essere fortemente influenzata dai modelli comportamentali proposti dalla televisione, 
riuscire ad essere diversi non è un valore aggiunto trascurabile. 

Che futuro vedi per Windows? Un monopolio sicuro? 

Gli standard spesso sono limitativi, ma ci semplificano molto la vita. Windows è uno standard di fatto 
nell'uso sia aziendale sia domestico, e per alcuni anni manterrà una posizione dominante, almeno fino 
a quando non si verificherà una discontinuità tecnologica e di mercato così grande da consentire a qual¬ 
cun altro di proporre un nuovo standard. 

Qual è la più grande bugia sui sistemi Windows di cui Microsoft 
non è riuscita a liberarsi? 

L'instabilità (reale) di Windows 3.x e 9x era così proverbiale, che anche i sistemi basati su NT, ormai 
abbastanza stabili, non sono mai riusciti a scrollarsi di dosso la funesta fama dei sistemi operativi Micro¬ 
soft che li hanno preceduti. Probabilmente ci vorrà ancora un po' di tempo. 

E la più grande bugia sul Mac che gira ancora tra gli utenti Windows? 

Forse l'idea che il Mac sia solo un computer per uso personale o per applicazioni grafiche. Probabil¬ 
mente era vero anni fa, ma ora, come ho già anticipato, le due piattaforme sono sempre meno distanti 
tra loro. Ma anche per questa bugia occorrerà ancora un po' di tempo. 



Dal 1976 opera 
nel settore IT, e dal 
1989 si occupa 
come libero 
professionista 
di consulenza 
e formazione 
sugli aspetti 
organizzativi 
e tecnologici 
delle applicazioni 
software aziendali 

Collabora da anni 
con varie testate: 
pc world Italia, 
di cui è stato 
editorialista fino 
al 2001 e, nella 
stessa casa 
editrice, 
Computerworld 
Italia 


È consulente 
certificato da SAP 
per lo sviluppo 
di applicazioni 
ABAP e SDK 
Business One 



www.pcw.it 

FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA 

91 











Avv. Fabrizio Veutro 

Studio Legale Dal Castagné, Galleani, Marnilo, Veutro - www.dgmv.com 


Fine della privacy? 


T empo fa la Recording Industry Association of America 
(RIAA), che rappresenta gli interessi di numerose case 
discografiche, richiese all'Internet Provider statuniten¬ 
se Verizon di fornirle i dati identificativi di un suo utente che 
presumibilmente deteneva materiale pirata nel computer 
casalingo. Alla richiesta, formulata mediante una semplice 
procedura non giudiziaria prevista dal noto Digital Millen¬ 
nium Copyright Act (DMCA), Verizon oppose però un netto 
rifiuto, sostenendo che il provider, qualora agisca come mero 
fornitore di connettività, non ha alcun obbligo di fornire tali 
dati se non in forza di un provvedimento dell'autorità giudi¬ 
ziaria. La questione fu portata in Tribunale dalla RIAA, dove 
inaspettatamente i giudici americani di secondo grado 
hanno pienamente accolto le ragioni dellTSP. Nello 
sconforto dei produttori discografici, esultano gli 
utenti che, per un volta, vedono salvaguardata la loro 
privacy. Pienamente soddisfatti anche i fornitori di 
servizi di telecomunicazioni, che non difendono la pirateria, 
ma nemmeno vogliono sobbarcarsi i costi della sua repres¬ 
sione, perché al di là delle posizioni ideologiche sulla pri¬ 
vacy, sul file-sharing e sul copyright, la controversia non 
è priva di risvolti economici. Se l'industria dell'intratte¬ 
nimento potesse infatti addossare ai provider l'onere 
di raccogliere, conservare e comunicare i dati relativi 
a un gran numero di utenti, potrebbe poi agevol¬ 
mente distinguere fra questi i "grandi condiviso¬ 
ri", o i cosiddetti "supemodi" dei sistemi di file- 
sharing, e perseguirli individualmente senza 
necessità di "sparare nel mucchio" con molte¬ 
plici azioni giudiziarie, costose e dall'esito 
incerto. Gli ISP americani però non ne trarreb¬ 
bero alcun diretto vantaggio, trovandosi anzi 
costretti a sobbarcarsi costi aggiuntivi di 
gestione per difendere diritti di copyright che, 
tutto sommato, appartengono ad altri. 

In Italia, la materia è regolata da norme parzialmente simili a 
quelle statunitensi. Il recente Decreto Legislativo 70/2003, che 
ha introdotto numerose novità in tema di responsabilità degli 
ISP, riguardo a essi sancisce in primo luogo l'assenza di un 
obbligo generale di sorvegliare sulle informazioni trasmesse o 
memorizzate dagli utenti, o di ricercare attivamente fatti o cir¬ 
costanze che indichino la presenza di attività illecite, dispo¬ 
nendo tuttavia che il provider è tenuto, fra le altre cose, a: "for¬ 
nire senza indugio, a richiesta delle autorità competenti, le 
informazioni in suo possesso che consentano l'identificazione 
del destinatario dei suoi servizi con cui ha accordi di memo¬ 
rizzazione dei dati, al fine di individuare e prevenire attività 
illecite" (art. 17, 2° comma, lett. b). Nel nostro ordinamento 


Fino a che punto i fornitori di connettività sono 
obbligati a consegnare all’autorità giudiziaria 
informazioni e dati relativi agli utenti dei loro 
servizi? Ecco come stanno le cose negli Stati 
Uniti e come potrebbe andare a finire in Italia 

l'obbligo di comunicazione del provider 
riguardo ai dati identificativi dell'utente 
sembra quindi limitato alle informazioni 
relative a un rapporto di hosting o housing, 
per l'espresso riferimento agli accordi di 
memorizzazione dei dati, rimanendone esclusi i 
fornitori di meri servizi di trasmissione. In 
secondo luogo l'obbligo è subordinato 
alla richiesta dell'autorità, cioè in conse¬ 
guenza di un procedimento giudiziario 
o amministrativo, e non alla semplice 
richiesta, sia pure formale, del soggetto 
che si ritiene vittima della presunta attività illecita. 
Infine, le informazioni che il provider potrà essere chia¬ 
mato a fornire sono quelle che egli "possiede", senza che 
egli sia per questo tenuto a conservare informazioni 
determinate e/o per un dato periodo di tempo, quali per 
esempio i log di sistema. 

Decreto sotto l’albero 

Tuttavia, nel momento in cui si scrive giunge notizia di un 
decreto legge, approvato dal Consiglio dei Ministri del 23 
dicembre 2003, che potrebbe introdurre sostanziali novità. 
Tale decreto infatti obbligherebbe gli Internet provider, oltre 
che gli operatori telefonici, a conservare tutti dati relativi al 
traffico degli utenti, compresi quindi i log di sistema, per ben 
sessanta mesi. Il provvedimento è motivato da finalità di lotta 
al terrorismo e alla criminalità organizzata, ma consentirebbe 
l'accesso ai log relativi agli ultimi trenta mesi di archiviazione 
a fini di repressione di qualunque reato. Il Garante della pri¬ 
vacy ha espresso immediatamente viva preoccupazione, 
osservando che il decreto entra in conflitto con le norme costi¬ 
tuzionali sulla libertà e segretezza delle comunicazioni e sulla 
libertà di manifestazione del pensiero. A nostro modesto avvi¬ 
so, al di là del contenuto del decreto legge, che in futuro ana¬ 
lizzeremo in dettaglio, è in ogni caso criticabile che il Governo 
abbia fatto ricorso alla decretazione, oltretutto nel periodo del¬ 
le feste natalizie (e senza manifesti motivi d'urgenza), per 
intervenire su un tema assai delicato che avrebbe senz'altro 
meritato un previo e meditato dibattito parlamentare. 




94 

PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 

www.pcw.it 












faccia a faccia - kit Wi-Fi 


I dati 
nell’etere 


a cura di Dino del Vescovo 


La trasmissione dei dati per mezzo di onde radio rappresenta 
al momento la migliore alternativa alle reti cablate, anche 
se offre prestazioni inferiori. Sul banco di prova otto kit Wi-Fi 
in grado di offrire le funzionalità tipiche della tecnologia Ethernet 




112 


personal computer notebook 


118 


120 


stampanti periferiche 



96 

PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 

www.pcw.it 

















kit Wi-Fi - faccia a faccia 




fino a qualche anno fa lo scopo degli utenti di pc 
era quello di oltrepassare il confine fra la propria 
abitazione e la Rete globale, negli ultimi tempi si sta sem¬ 
pre più affermando il concetto di Intranet, ovvero di rete 
locale. Le LAN (Locai Area Network) hanno dapprima 
invaso il panorama di enti, scuole e imprese, per poi tra¬ 
sformarsi in strumenti utili, spesso indispensabili, anche 
fra le mura domestiche. Molti, infatti, possiedono più di 
un computer e vogliono condividerne le risorse sen¬ 
za ricorrere alle copie su supporti magnetici o digi- 
tali. La prima soluzione del problema è stata offerta 
dagli standard Ethernet basati su cavi, nelle varianti \ 
da 10,100 e recentemente da 1.000 bit per secondo, che 
continuano a essere i preferiti da chi pretende le migliori 
prestazioni in termini di velocità di trasferimento. 

Contemporaneamente, però, l'idea di raggiungere lo 
stesso scopo, rinunciando a un pizzico di prestazioni in 
cambio deireliminazione dei cavi di rete, ha portato allo 
sviluppo da parte dell'IEEE (Institute of Electrical and 
Electronic Engineers) di standard di trasmissione basati 
sulla propagazione di onde radio attraverso l'etere, 
secondo tecnologie che sfruttano il tipo di comunicazione 
a dispersione di spettro (Spread Spectrum). Ciò significa 
che il segnale viene diffuso su più frequenze contenute 
aH'interno di una banda prescritta, invece che attraverso 
una frequenza ben definita. Se da un lato si ha un mag¬ 
giore consumo di banda, dall'altro si guadagna in termi¬ 
ni di sicurezza e di integrità dei dati. Tutti gli standard di 
networking di IEEE sono indicati con il numero 802; quel¬ 
li wireless fanno seguire il numero 11, a cui si accompa¬ 
gna una lettera che ne definisce univocamente il tipo. Un 
esempio chiarirà meglio il meccanismo di denominazio¬ 
ne: la tecnologia basata su cavi Ethernet è indicata con la 
sigla IEEE 802.3, mentre con 802.11b si identifica lo stan¬ 
dard wireless adottato per la prima volta da Apple nel 
1999 e conosciuto anche come Wi-Fi (Wireless Fidelity) a 
partire dal 2001. In questo stesso anno la WECA (Wireless 
Ethernet Compatibility Alliance) ne ha dedotto un mar¬ 
chio di certificazione con cui da allora vengono contras- 
segnati tutti i dispositivi wireless che rispondono alle spe¬ 
cifiche 802.11b. In seguito la certificazione Wi-Fi è stata 
estesa anche agli standard IEEE 802.11a e 802.11g. Se è 
vero quindi che un dispositivo Wi-Fi è anche wireless, 
non è vero il contrario: un kit tastiera più mouse wireless 
non è Wi-Fi, almeno per il momento. 




La lettera fa la differenza 

Prima di passare in rassegna i dispositivi Wi-Fi coinvolti 
in questo confronto, conviene fornire le nozioni indi¬ 
spensabili per districarsi fra le sigle che verranno di vol¬ 
ta in volta citate. Gli standard IEEE 802.11b e 802.11g uti- 


146 


159 


I VINCITORI 



Migliori prestazioni. U.S.Robotics Wire¬ 
less Turbo Access Point & Router Model 
8054 + Wireless Turbo PC Card Model 
5410 + Wireless Turbo PCI Adap- 
«——i, ter Model 5416 


E uno dei primi kit Wi-Fi a imple¬ 
mentare la tecnologia Wireless Turbo sullo standard 
IEEE 802.11g. L’utilizzo di uno speciale chipset consente 
infatti di raddoppiare la velocità teorica di trasmissione 
dei dati, da 54 fino a 100 Mbps. Vince quindi sul piano del¬ 
le prestazioni, ma rispetto al più veloce dei normali kit 
802.11g provati evidenzia un incremento di banda di poco 
superiore al 20 per cento. 


Miglior acquisto: Netgear Cable/DSL 54 Mbps Wireless 
Router WGR614 + 54 Mbps Wireless PC Card WG511 + 54 
Mbps Wireless PCI Adapter WG311 


Il punto di forza del router di Netgear, sobrio ed essen¬ 
ziale nel design, è senza dubbio la facilità di installazio¬ 
ne. Sono infatti chiarissime le indicazioni visualizzate sul 
monitor durante le varie fasi. Fluido in ogni prova, può 
contare su adattatori di rete PC Card e PCI altret 
tanto facili da configurare. Efficiente 
il servizio di assisten¬ 
za telefonica gratuita, 
disponibile dal lune¬ 
dì al sabato, dalle 
9,30 alle 17,30. 


lizzano radiazioni con frequenza compresa fra i 2,4 e i 
2,4853 GHz. Le velocità di trasmissione consentite sono 
rispettivamente di 11 e 54 Mbps, ovvero di circa 1,37 e 
6,75 MB per secondo. Si tratta di valori teorici, difficil¬ 
mente raggiungibili in condizioni operative reali, a cau¬ 
sa delle altre onde elettromagnetiche che sistematica- 
mente contaminano l'ambiente in cui opera una qualsia¬ 
si rete Wi-Fi. I forni a microonde, per esempio, produco¬ 
no radiazioni in grado di interferire con le onde dei dis¬ 
positivi wireless. Tutti gli apparecchi con tecnologia "g" 
sono compatibili verso il basso, cioè possono comunica¬ 
re con quelli progettati secondo lo standard "b", adat¬ 
tandosi ovviamente alla velocità più bassa. Negli Stati 
Uniti è diffuso un terzo standard, venduto anche in Italia 
ma per ora non consentito, l'802.11a. Quest'ultimo ^ 


160 


nuovi prodotti 


osservatorio 


TOP 10: tutte le tabelle 



www.pcw.it 

FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA 

97 


I VINCITORI 
















faccia a faccia - kit Wi-Fi 


Tutte le caratteristiche 





ROUTER 

PC CARD 

PCI CARD 

USB ADAPTER 


Kit Wi-Fi Punteggio 

Sito Internet 

Prezzo in euro 
IVA inclusa 

Prezzo in Euro 
IVA inclusa 

Prezzo in euro 
IVA inclusa 

Prezzo in euro 
IVA inclusa 

Prestazioni/ 

caratteristiche 

tecniche 

Netgear WGR614 router 

WG511 PC Card-WG311 PCI card 

89 

www.netgear.it 

198 

95 

98 

nd 

4/2 

Belkin F5D7230ef4 router, F5D7010ef PC Card, 
F5D7000ef PCI card 

88 

www.belkin.it 

149,99 

64,99 

64,99 

nd 

3/3 

Linksys Wireless-G WRT54G router, 

WPC54G PC Card, WMP54G PCI card 

87 

www.linksys.com 

229 

139 

139 

nd 

3/5 

U.S. Robotics Wireless Turbo USR8054 router, 
USR5410 PC Card, USR5416 PCI card 

83 

www.usr-emea.com 

149 

69 

79 

nd 

5/2 

Buffalo Technology WBR-G54 Router, 
WLI-CB-G54A PC Card, WLI-PCI-G54 PCI card 

80 

www.buffalo-technology.com 

176 

96 

141 

nd 

3/5 

D-Link Xtreme G DI-624 router, 

DWL-G650 PC Card, DWL-G520 PCI card 

78 

www.dlink.it 

221,84 

105,29 

119,33 

nd 

2/3 

D-Link DI-714P+ router, DWL-650+ PC Card, 
DWL-520+ PCI card, DWL-120+ USB adapter 

77 

www.dlink.it 

302,52 

39,86 

53,15 

66,43 

1/3 

Netgear MR814 router, MA521 PC Card, 

MA311 PCI card, MA111 USB adapter 

73 

www.netgear.it 

95 

42 

64 

53 

1/2 


I prodotti: dal più veloce al più lento 


1 Netgear WGR614 router - WG511 PCCard-WG311 PCI 
card (802.11g) 

Il kit 802.11g di Netgear guadagna il primo posto in classi¬ 
fica grazie alle buone prestazioni, all’interfaccia particolar¬ 
mente intuitiva e a un'affidabilità decisamente elevata. La 
certificazione Wi-Fi e il sistema di protezione WPA l'avreb¬ 
bero reso praticamente perfetto. 

2 Belkin F5D7230ef4 router, F5D7010ef PC Card, 
F5D7000ef PCI card (802.11 g) 

I componenti del kit sono solidi e vengono forniti con pratici 
CD di installazione, insieme a una generosa documentazio¬ 
ne cartacea. Lascia un po' perplessi l'affidabilità complessi¬ 
va, che non si è dimostrata sempre impeccabile durante le 
nostre prove di laboratorio. 

3 Linksys Wireless-G WRT54G router, WPC54G PC Card, 
WMP54G PCI card (802.11g) 

Nonostante le prestazioni non si attestino al top, questo kit 
ottiene gloria per essere uno dei pochi a presentare la certi¬ 
ficazione Wi-Fi al momento dei nostri test, oltre a offrire il 
supporto WPA. È però uno dei più costosi. 

4 U.S. Robotics Wireless Turbo USR8054 router, USR5410 
PC Card, USR5416 PCI card (802.11 g) 

La scelta ideale per gli appassionati che ricercano l'ultima 
novità tecnologica. Ottime le prestazioni grazie alla tecnolo¬ 
gia Wireless Turbo, ma nel complesso il kit si è dimostrato 
poco pratico. Fortemente competitivo il prezzo. 


5 Buffalo Technology WBR-G54 Router, WLI-CB-G54A PC 
Card, WLI-PCI-G54 PCI card (802.11 g) 

Le buone prestazioni, abbinate alla piena certificazione Wi- 
Fi, sono un po' offuscate da una scarna documentazione e 
da schermate di configurazione poco chiare. Ciò comunque 
non crea problemi agli utenti avanzati. 

B D-LinkXtreme G DI-624 router, DWL-G650 PC Card, DWL- 
G520 PCI card (802.11g) 

Pienamente in linea con i risultati promessi dallo standard 
802.11 g, ha evidenziato qualche difficoltà in fase di confi¬ 
gurazione, superabile però con un po' di esperienza. Il rou¬ 
ter e la scheda PC Card supportano il sistema di sicurezza 
Wi-Fi Protected Access (WPA). 

7 D-Link DI-714P+ router, DWL-650+ PC Card, DWL-520+ 
PCI card, DWL-120+ USB adapter (802.11 b) 

La tecnologia proprietaria fornisce risultati notevolmente al 
di sopra della media per un kit basato sullo standard 
802.11 b. La porta parallela integrata nel router, che funzio¬ 
na anche come print server, è una vera e propria chicca. 

8 Netgear MR814 router, MA521 PC Card, MA311 PCI card, 
MA111 USB adapter (802.11 b) 

Il prezzo competitivo rende questo kit la scelta ideale per chi 
vuole allestire la sua prima rete wireless domestica. Per ren¬ 
dere il router meno vulnerabile agli attacchi della Rete, con¬ 
viene aggiornare il firmware almeno alla versione 4.13, sca¬ 
ricandolo dal sito Internet del produttore. 



98 

PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 

www.pcw.it 













kit Wi-Fi - faccia a faccia 


I voti assegnati a Prestazioni, Caratteristiche tecniche, Facilità di installazione e Assistenza, sono: 

Ottimo (5), Buono (4), Discreto (3), Sufficiente (2) e Scarso (1) 


Facilità 

di installazione/ 
Assistenza 

Standard 

Crittografia 

Porte 

Ethernet 

Firewall 

Garanzia 

Assistenza 

4/4 

IEEE 802.11 g 

WEP a 64 e 128 bit 

4 

SPI, DoS e NAT 

3 anni 

telefonica gratuita 6 giorni su 7 

4/4 

IEEE 802.11 g 

WEP a 64 e 128 bit; WPA 

4 

SPI e NAT 

a vita 

gratuita attraverso un numero verde internazionale 

3/5 

IEEE 802.11 g 

WEP a 64 e 128 bit; WPA 

4 

SPI e NAT 

3 anni 

telefonica gratuita 7 giorni su 7 

2/2 

Wireless Turbo IEEE 802,11g 

WEP a 64,128 e 256 bit 

4 

NAT 

2 anni 

gratuita attraverso il numero verde 848809903 

1/3 

IEEE 802.11 g 

WEP a 64 e 128 bit; WPA 

4 

SPI e NAT 

2 anni 

tramite il rivenditore 

3/4 

IEEE 802.11 g 

WEP a 64 e 128 bit; WPA 

4 

SPI e NAT 

5 anni 

telefonica gratuita 7 giorni su 7 

3/4 

IEEE 802.11 b 

WEP a 64,128 e 256 bit 

4 

SPI e NAT 

5 anni 

telefonica gratuita 7 giorni su 7 

4/4 

IEEE 802.11 b 

WEP a 64 e 128 bit 

4 

SPI e NAT 

3 anni 

telefonica gratuita 6 giorni su 7 



The Standard for 
Wireless Fidelity. 


utilizza onde radio della frequenza compresa fra i 5,15 e 
i 5,825 GHz e garantisce la stessa velocità dello standard 
"g", ovvero 54 Mbps, con il quale però non è compatibi¬ 
le. Fra i dispositivi in prova abbiamo quindi deciso di 
non includere hardware basato su IEEE 802.11a. 

La tecnologia al momento più utilizzata nel nostro Pae¬ 
se è senza dubbio la 802.11b: con un transfer rate di 11 
Mbps, offre prestazioni di gran lunga 
inferiori a quelle delle più moderne 
infrastrutture Ethernet. Le reti cablate di 
ultimissima generazione possono infatti 
contare su una velocità di trasferimento 
di 1 Gbps, che in termini pratici si tradu¬ 
ce in circa 125 MB per secondo. Presta¬ 
zioni simili sono al momento impensa¬ 
bili per qualsiasi tecnologia wireless, 
anche per E IEEE 802.11g, recentemente 
adottato da alcuni produttori in abbinamento a speciali 
chipset, con lo scopo di incrementare il transfer rate fino a 
oltre 100 Mbps. La tecnologia che ne deriva viene indica¬ 
ta, a seconda delle case, con le espressioni Wireless Turbo, 
Super G, Accelerator Technology e così via. 

La prova su strada 

Al di là delle specifiche tecniche di ciascun prodotto, i 
test eseguiti nel laboratorio di PC world Italia hanno evi¬ 
denziato prestazioni decisamente migliori per i disposi¬ 
tivi Wi-Fi basati sullo standard 802.11g rispetto a quelli 
della precedente generazione, registrando velocità da 
record. Inoltre, i prodotti che utilizzano tecnologie pro¬ 
prietarie si sono dimostrati più efficienti, motivo per cui 



Sopra, il logo di Netgear 
per i prodotti a 108 Mbps 
e, a sinistra, quello Wi-Fi 


conviene sempre alle¬ 
stire la rete utilizzando 
componenti della stes¬ 
sa casa costruttrice, se 
si vuole sfruttarne 
appieno i vantaggi. 

Lo standard 802.11b, 
con i suoi 11 Mbps di 
banda passante, è più 
veloce di qualsiasi con¬ 
nessione a Internet, 
anche di quelle broad¬ 
band basate su cavo in 
fibra ottica, quindi rap¬ 
presenta un'ottima 
soluzione se il vostro scopo è quello di condividere fra 
più computer l'accesso a Internet. Lo standard 802.11g, 
invece, grazie a una velocità di trasferimento dati supe¬ 
riore, è da preferire nei casi in cui vi sia la necessità, in casa 
o in ufficio, di trasferire nel minor tempo possibile file di 
dimensioni generose. 154 Mbps sono inoltre sufficienti a 
garantire fluidità nelle scene di filmati condivisi in strea¬ 
ming. Alcuni fra i dispositivi "g" hanno mostrato inoltre 
maggiori capacità di difesa nei confronti delle intrusioni 
non autorizzate, grazie all'utilizzo del nuovo sistema di 
crittografia WPA (Wi-Fi Protected Access) ben più effica¬ 
ce della precedente tecnologia WEP (Wired Equivalent 
Privacy), nonostante la cifratura avvenga in molti casi a 
256 bit. Il WPA rappresenta infatti il primo passo verso lo 
sviluppo del un nuovo standard wireless IEEE 802.11Ì, 
progettato proprio per operare nella massima sicu- ^ 



www.pcw.it 

FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA 

99 


















faccia a faccia - kit Wi-Fi 


Come li abbiamo valutati 


T utti i prodotti certificati con il logo Wi-Fi, pur se fabbri¬ 
cati da compagnie differenti, devono garantire la mas¬ 
sima compatibilità, e gli sforzi della Wi-Fi Alliance in questa 
direzione sembrano avere successo. Un access point, per 
esempio, deve dialogare con uno o più adattatori di rete PCI 
o PC Card, pur se di marche diverse. Il tutto si esprime 
dicendo che i dispositivi Wi-Fi sono progettati per garantire 
la massima interoperabilità. Nonostante questi presupposti, 
confermati da molte prove eseguite nel laboratorio di PC 
world Italia, i test intesi a misurare le prestazioni dei dispo¬ 
sitivi in gara sono stati condotti utilizzando di volta in volta kit 
composti da hardware fabbricato dallo stesso produttore. 
Ogni kit si compone di un access point/router, di un adatta¬ 
tore PC Card per la messa in rete dei notebook e di una 
scheda PCI destinata ai computer desktop. Abbiamo anche 
provato due adattatori di rete USB, entrambi basati sullo 
standard 802.11 b, progettati per ampliare i kit Wi-Fi 
802.11 b di D-Link e Netgear. Alla luce dei risultati ottenuti e 
degli inconvenienti che si sono presentati durante le prove, i 
giudizi sono stati espressi, oltre che in base alle prestazioni 
espresse in termini di velocità di trasmissione dei dati 
(Kbps), anche in funzione della facilità di installazione, della 
quantità e della qualità della documentazione cartacea ed 
elettronica allegata all’hardware e, non ultimo, alla facilità 


con cui è stato possibile, nei diversi casi, raggiungere e con¬ 
tattare il supporto tecnico per ottenere le informazioni 
necessarie alla risoluzione dei problemi. Infine è stata ovvia¬ 
mente riposta molta attenzione anche nel prezzo. I punteggi 
riportati nella tabella di pagina 9, sono stati ottenuti pesan¬ 
do le percentuali indicate nel grafico seguente: 



rezza. A dimostrazione di quanto detto; nel settembre 
2003 il Wi-Fi Protected Access è diventato un requisito 
indispensabile alla certificazione dei prodotti da parte 
della Wi-Fi Alliance. Di contro, i sistemi 802.11b non han¬ 
no il supporto WPA. 

I prodotti in gara 

Dopo aver valutato le caratteristiche tecniche di diversi 
kit Wi-Fi presenti sul mercato, abbiamo deciso di metter¬ 
ne a confronto otto, cinque dei quali basati sullo standard 
802.11g, due su quello 802.11b e uno dotato della tecnolo¬ 
gia al momento più avanzata, la Wireless Turbo da 100 
Mbps. I produttori chiamati in causa per questa prova a 
confronto sono quindi Belkin, Buffalo Technology, D- 
Link Systems, Linksys, Netgear e U.S.Robotics. 

Come anticipato, i test confermano che i dispositivi che 
sfruttano lo standard 802.11g hanno velocità di trasmis¬ 
sione sensibilmente superiori a quelle tipiche 
deir802.11b. E, come si può notare nel grafico riportato a 
pagina 102, i kit 802.11g proposti da Belkin, Buffalo Tech¬ 
nology, D-Link e Linksys evidenziano una banda passan¬ 
te circa quattro volte e mezzo superiore a quella del kit di 
Netgear progettato sullo standard 802.11b. Si tratta di un 
risultato molto interessante poiché, almeno in parte, avvi¬ 
cina i dati teorici a quelli reali: i 54 Mbps della tecnologia 
"g" si ottengono moltiplicando per cinque gli 11 Mbps 
dello standard "b". I test sono stati eseguiti sia misurando 


la velocità di connessione a Internet, sia cronometrando il 
tempo di trasferimento dati da un punto all'altro della 
rete Wi-Fi. Invece non si è potuta misurare la distanza 
massima a cui i componenti di un kit riescono a comuni¬ 
care, tanto meno a valutare l'effetto delle interferenze pro¬ 
dotte da apparecchi che utilizzano onde radio della stes¬ 
sa frequenza, come telefoni cordless e forni a microonde, 
posizionati nei paraggi della rete. 

Infatti, perché si abbiano risultati numerici attendibili, è 
necessario isolare i dispositivi da radiazioni esterne che 
ne compromettano l'efficienza, ma la schermatura sulle 
lunghe distanze è molto difficile da mettere in pratica. È 
anche vero che in condizioni normali, ovvero installando 
i kit a casa o in ufficio, le prestazioni non sono costanti 
come quelle registrate in fase di test in un ambiente scher¬ 
mato, poiché le contaminazioni elettromagnetiche del¬ 
l'ambiente sono inevitabili. In ogni caso, anche operando 
in condizioni reali, la differenza in termini di prestazioni 
fra i prodotti in prova è la stessa ottenuta in ambiente 
schermato e sintetizzata nel grafico di pagina 102. 

Due pesi, due misure 

Nei test atti a misurare la velocità di connessione a Inter¬ 
net sono stati di volta in volta eseguiti il download e l'u- 
pload di un file di 50 MB. Per ovviare alla variabilità di 
banda insita nella Rete si è creato un ambiente Internet 
virtuale, sottoforma di un server Linux locale. Per 



100 

PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 

www.pcw.it 















faccia a faccia - kit Wi-Fi 


La parola ai numeri 


O sservando il grafico qui accanto si capisce chiaramen¬ 
te: i dispositivi Wi-Fi che sfruttano lo standard IEEE 
802.11g forniscono prestazioni migliori rispetto a quelli basati 
sullo standard 802.11 b. La connessione in fibra ottica, di cui 
nel grafico è rappresentata la massima velocità teorica, con¬ 
sente di raggiungere un bitrate prossimo a 
quello teorico dello standard “b". Le reti 
cablate secondo la tecnologia Ethernet, 
non inserite nel grafico, garantiscono inve¬ 
ce prestazioni di gran lunga superiori a 
quelle offerte dal più veloce dei kit Wi-Fi 
provati. Per raggiungere attraverso onde 
radio, le velocità di trasmissione fornite da 


una Gigabit LAN si dovrà probabilmente attendere ancora 
parecchio. Si noti inoltre che i dati numerici ottenuti nei vari test, 
sono in tutti i casi ben lontani da quelli ideali: il kit di U.S.Robo- 
tics, pur superando tutti gli altri, offre una banda pari a circa un 
quarto di quella suggerita dai 100 Mbps teorici. 


Velocità media di download (Kbps 

0 5.000 10.000 15.000 20.000 25.000 30.000 


ciascun prodotto, le velocità di download e 
upload sono state le medesime a causa del¬ 
le condizioni sperimentali ideali, fermo 
restando che, qualunque sia il tipo di con¬ 
nessione (DSL o via cavo) in condizioni 
reali la velocità con cui i dati giungono al 
computer (download) è superiore a quella 
con cui partono (upload). Per confronto si 
osservi, nella tabella qui accanto, che la 
connessione via cavo più veloce realizzabi¬ 
le al momento in ambiente domestico, 
basata sulla fibra ottica di Fastweb, forni¬ 
sce una banda teorica in fase di download (10.000 Kbps, 
ovvero 10 Mbps) di poco superiore a quella evidenziata 
dal più veloce dei kit 802.11b in prova. Il D-Link AirPlus 
DI-714P+ ha fatto registrare infatti un valore di 6.256 
Kbps (circa 3,5 Mbps). In condizioni reali i valori nume¬ 
rici risultano pressoché allineati. Ecco dimostrato che lo 
standard "b" può senz'altro rappresentare la scelta 
migliore se lo scopo della rete Wi-Fi è quello di condivi¬ 
dere la connessione a Internet. 

In aggiunta a queste prove, abbiamo misurato le pre¬ 
stazioni dei dispositivi simulando ciò che normalmente si 
fa in un ufficio: trasferire documenti e file da un client 
all'altro della rete. Utilizzando come campione lo stesso 
file di 50 MB, si è eseguito il trasferimento fra due pc, l'u¬ 
no collegato alla rete tramite cavo Ethernet, l'altro dotato 
di router wireless. In quasi tutti i casi la velocità registrata 
eccedeva quella delle prime prove: un risultato sorpren¬ 
dente, in quanto il traffico della LAN non risultava ral¬ 
lentato dal router e dal firewall integrati. 

Il kit 802.11g Wireless Turbo di U.S.Robotics ha forni¬ 
to invece prestazioni identiche in entrambe le prove, 
così come il succitato kit 802.11b di D-Link. Le case han¬ 
no attribuito questi risultati all'utilizzo dei potenti pro¬ 
cessori ARM9.1 due kit in oggetto hanno evidentemen¬ 
te fornito i migliori risultati nelle rispettive classi di 
appartenenza. Entrambi si affidano ai chip di Texas 


U.S. Robotics Wireless Turbo USR8054 (802.11g) 



Netgear WGR614 (802.11 g) 



Belkin F5D7230-4 (802.11g) 



Buffalo Technology AirStation WBR-G54 (802.11g) 



D-Link AirPlus Xtreme G DI-624 (802.11g) 



Linksys Wireless-G WRT54G (802.11g) 



D-Link AirPlus DI-714P+ (802.11 b) 



Netgear MR814 (802.11b) 



Connessione domestica via fibra ottica 



Connessione ADSL standard 



I 27.166 
| 27.309 


13.498 
■ 4.853 


| 10.000 


□ 640 


□ Internet download 
■ Locai area network download 


Instruments e sono ulteriormente migliorati rispetto alle 
specifiche degli standard 802.11b e 802.11g. Al secondo 
posto troviamo il kit di Netgear con tecnologia 802.11g, 
in grado di raggiungere velocità superiori alla media 
della categoria. Il merito va alla collaborazione fra Net¬ 
gear e Intersil, casa costruttrice di chipset wireless. 

Per le prove su strada, invece, si sono utilizzati router e 
adattatori di rete di differenti marche per verificarne l'in- 
teroperabilità, ma non tutti i tentativi hanno fornito risul¬ 
tati confortanti. In alcuni casi, infatti, le velocità di comu¬ 
nicazione erano ben sotto alla media, in altri era necessa¬ 
rio un aggiornamento del firmware. Per fare chiarezza su 
quali funzioni di un dispositivo Wi-Fi siano certificate, la 
Wi-Fi Alliance ha introdotto una nuova etichetta che 
riporta il tipo di certificazione per ogni standard: 802.11a, 
802.11b, 802.11g e Wi-Fi Protected Access (WPA). Nel 
caso in cui un prodotto sia sprovvisto di questa etichetta, 
le relative informazioni sono reperibili presso il sito Inter¬ 
net della stessa Wi-Fi Alliance (www.wi-fi.org). 

Il Wi-Fi mette il turbo 

Al pari di U.S.Robotics, altre case stanno presentando kit 
Wi-Fi basati sullo standard IEEE 802.11g che, grazie a tec¬ 
nologie aggiuntive, riescono a incrementare la velocità di 
trasmissione dei dati fino a 108 Mbps, esattamente il dop¬ 
pio dei 54 Mbps previsti dalla specifiche 802.11g. In ^ 



102 

PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 

www.pcw.it 







































































faccia a faccia - kit Wi-Fi 


tutti i casi, come già precisato, si tratta di 
prestazioni teoriche, raramente suppor¬ 
tate dai dati sperimentali. Una prima 
opzione è offerta da Atlantis Land, che 
propone il kit della serie I-Fly con tecno¬ 
logia SuperG sviluppata da Atheros, 
composto da un router (Modello A02- 
WR-54G), da un adattatore in formato PC 
Card (modello A02-WPCM-54G) e da 
una scheda PCI per pc desktop (modello 
A02-WP-54G). Il router integra un fire¬ 
wall ed entrambi i sistemi di protezione 
WEP e WPA, mentre le quattro porte RJ- 
45 10/100 gli consentono di funzionare 
come switch Ethernet. Il suo prezzo è di 
193 euro IVA inclusa, mentre gli adattato¬ 
ri PC Card e PCI sono in vendita rispettiva¬ 
mente a 98,50 euro e 99,50 euro IVA inclusa. 

La stessa Netgear non poteva mancare all'appunta¬ 
mento con i 108 Mbps, presentando un kit composto dal 
router WGT624 e dall'adattatore di rete PC Card 
WG511T. Questo kit integra un doppio firewall (NAT e 
SPI) e il sistema di sicurezza WPA. Al momento non è 
ancora disponibile la scheda PCI. Il prezzo è di 251 euro 
per il router e di 115 euro per l'adattatore PC Card, 
entrambi sono da intendersi IVA inclusa. 

Perché non scegliere Wi-Fi 

L'idea di utilizzare onde radio per condividere e trasferi¬ 
re dati può indurre in un primo momento a considerare le 
reti cablate come qualcosa di appartenente al passato. 
Non preoccuparsi più di posare cavi in ufficio o in casa è 
senz'altro il desiderio di chi deve mettere in rete pc posi¬ 
zionati in stanze diverse, oppure di coloro che vogliono 
navigare fra le pagine web o scaricare la posta elettronica, 
spostandosi per casa con il notebook. Ci sono quindi 
situazioni in cui la soluzione wireless offerta dal Wi-Fi è 
vincente, ma possono verificarsi casi in cui la scelta non è 
semplice, altri ancora in cui la tecnologia Ethernet è inso¬ 
stituibile. Pensate, per esempio, a un ufficio in cui si ese¬ 
gue contabilità e dove i fogli elettronici aggiornati all'ulti¬ 
mo secondo devono essere a disposizione sul server per 
tutti gli impiegati. Aprire un file di venti o trenta megaby¬ 
te attraverso una rete 802.11b richiede 20 o 30 secondi, un 
tempo non sempre compatibile con i ritmi frenetici che 
caratterizzano il lavoro aziendale. 

La tecnologia 802.11g migliora la 
situazione, ma non offre ancora 
la velocità con cui i dati viag- 


una moderna rete 
Ethernet. Si consideri, 
inoltre, che muri e 
altri ostacoli non sono 
del tutto permeabili alle 


Il router Wireless-G WRT54G di Linksys 
ha la certificazione Wireless Fidality (Wi-Fi) 

onde radio, causando il più delle volte 
ulteriori rallentamenti: una grande carta 
geografica a parete può rappresentare un 
insospettabile filtro, nel caso in cui si inter¬ 
ponga fra due pc che interagiscono per 
mezzo di onde radio. 

Ecco di seguito cinque punti che 
descrivono altrettanti motivi per cui 
conviene pensarci bene prima di alle¬ 
stire una rete wireless, specie se si 
possiede già un'infrastruttura cablata 
e si vuole fare il salto di generazione. 

• Usabilità. In base all'esperienza di 
molti utenti e anche stando ai dati emer¬ 
si dai test di laboratorio, rispetto a una rete 
Ethernet, la configurazione di un network Wi-Fi può 
risultare un po' più complesso. 

• Prezzo. E sufficiente dare un'occhiata ai listini dei prin¬ 
cipali rivenditori per mettere a confronto i prezzi delle 
schede e dei cavi di rete Ethernet con quelli dei dispositi¬ 
vi Wi-Fi. Le differenze si commentano da sole. Ma non 
solo: quasi tutte le attuali schede madri integrano una 
scheda di rete, alcune secondo il più recente standard 
Gigabit, per cui, cavi a parte, in un normale pc si ha già a 
disposizione tutto l'occorrente per collegarsi in rete. 

• Sicurezza. Il sistema di protezione Wi-Fi Protected 
Access è più efficiente di quello che ha caratterizzato 

10 standard 802.llb, ovvero il WEP, ma al momento 
deve considerarsi acerbo sotto alcuni punti di vista, in 
particolare su pc che non utilizzano Windows XP 
come sistema operativo. Persino un network cablato 
sprovvisto di sistemi di sicurezza può creare grattaca¬ 
pi al pirata di turno che intende avere accesso fisico 
alla rete, dimostrandosi più sicuro. 

• Efficienza. Le interferenze possono compromettere 

11 funzionamento delle reti Wi-Fi e, in alcune situazio¬ 
ni, addirittura annullarlo. Questo è un inconveniente 
più frequente con le reti di tipo 802.11b e 802.11g, che 
non con l'802.11a diffuso negli Stati Uniti. Ciò perché 
la banda delle frequenze dei 2,4 GHz è la stessa che 

utilizzano altre apparecchiature elettroniche senza 
fili, come per esempio i dispositivi Bluetooth, i forni 
a microonde e i telefoni cordless. 

• Velocità: È la nota più dolente di tutto il discorso. Più 
che sufficiente a garantire le massime velocità di con¬ 
nessione a Internet oggi consentite, gli standard Wi- 
Fi perdono punti quando l'utilità di una rete consi¬ 
ste nel trasferimento di grandi quantità di dati da un 
pc all'altro. Motivo per cui le reti cabla¬ 
te Gigabit stanno acquistando 
sempre maggiore popolarità, assi¬ 
curando una velocità di trasferi¬ 
mento circa 50 volte superiore a quel¬ 
la della più veloce rete 802.11g. 




104 PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 www.pcw.it 














faccia a faccia - kit Wi-Fi 


La parola ai numeri 


O sservando il grafico qui accanto si capisce chiaramen¬ 
te: i dispositivi Wi-Fi che sfruttano lo standard IEEE 
802.11g forniscono prestazioni migliori rispetto a quelli basati 
sullo standard 802.11 b. La connessione in fibra ottica, di cui 
nel grafico è rappresentata la massima velocità teorica, con¬ 
sente di raggiungere un bitrate prossimo a 
quello teorico dello standard “b". Le reti 
cablate secondo la tecnologia Ethernet, 
non inserite nel grafico, garantiscono inve¬ 
ce prestazioni di gran lunga superiori a 
quelle offerte dal più veloce dei kit Wi-Fi 
provati. Per raggiungere attraverso onde 
radio, le velocità di trasmissione fornite da 


una Gigabit LAN si dovrà probabilmente attendere ancora 
parecchio. Si noti inoltre che i dati numerici ottenuti nei vari test, 
sono in tutti i casi ben lontani da quelli ideali: il kit di U.S.Robo- 
tics, pur superando tutti gli altri, offre una banda pari a circa un 
quarto di quella suggerita dai 100 Mbps teorici. 


Velocità media di download (Kbps 

0 5.000 10.000 15.000 20.000 25.000 30.000 


ciascun prodotto, le velocità di download e 
upload sono state le medesime a causa del¬ 
le condizioni sperimentali ideali, fermo 
restando che, qualunque sia il tipo di con¬ 
nessione (DSL o via cavo) in condizioni 
reali la velocità con cui i dati giungono al 
computer (download) è superiore a quella 
con cui partono (upload). Per confronto si 
osservi, nella tabella qui accanto, che la 
connessione via cavo più veloce realizzabi¬ 
le al momento in ambiente domestico, 
basata sulla fibra ottica di Fastweb, forni¬ 
sce una banda teorica in fase di download (10.000 Kbps, 
ovvero 10 Mbps) di poco superiore a quella evidenziata 
dal più veloce dei kit 802.11b in prova. Il D-Link AirPlus 
DI-714P+ ha fatto registrare infatti un valore di 6.256 
Kbps (circa 3,5 Mbps). In condizioni reali i valori nume¬ 
rici risultano pressoché allineati. Ecco dimostrato che lo 
standard "b" può senz'altro rappresentare la scelta 
migliore se lo scopo della rete Wi-Fi è quello di condivi¬ 
dere la connessione a Internet. 

In aggiunta a queste prove, abbiamo misurato le pre¬ 
stazioni dei dispositivi simulando ciò che normalmente si 
fa in un ufficio: trasferire documenti e file da un client 
all'altro della rete. Utilizzando come campione lo stesso 
file di 50 MB, si è eseguito il trasferimento fra due pc, l'u¬ 
no collegato alla rete tramite cavo Ethernet, l'altro dotato 
di router wireless. In quasi tutti i casi la velocità registrata 
eccedeva quella delle prime prove: un risultato sorpren¬ 
dente, in quanto il traffico della LAN non risultava ral¬ 
lentato dal router e dal firewall integrati. 

Il kit 802.11g Wireless Turbo di U.S.Robotics ha forni¬ 
to invece prestazioni identiche in entrambe le prove, 
così come il succitato kit 802.11b di D-Link. Le case han¬ 
no attribuito questi risultati all'utilizzo dei potenti pro¬ 
cessori ARM9.1 due kit in oggetto hanno evidentemen¬ 
te fornito i migliori risultati nelle rispettive classi di 
appartenenza. Entrambi si affidano ai chip di Texas 


U.S. Robotics Wireless Turbo USR8054 (802.11g) 



Netgear WGR614 (802.11 g) 



Belkin F5D7230-4 (802.11g) 



Buffalo Technology AirStation WBR-G54 (802.11g) 



D-Link AirPlus Xtreme G DI-624 (802.11g) 



Linksys Wireless-G WRT54G (802.11g) 



D-Link AirPlus DI-714P+ (802.11 b) 



Netgear MR814 (802.11b) 



Connessione domestica via fibra ottica 



Connessione ADSL standard 



I 27.166 
| 27.309 


13.498 
■ 4.853 


| 10.000 


□ 640 


□ Internet download 
■ Locai area network download 


Instruments e sono ulteriormente migliorati rispetto alle 
specifiche degli standard 802.11b e 802.11g. Al secondo 
posto troviamo il kit di Netgear con tecnologia 802.11g, 
in grado di raggiungere velocità superiori alla media 
della categoria. Il merito va alla collaborazione fra Net¬ 
gear e Intersil, casa costruttrice di chipset wireless. 

Per le prove su strada, invece, si sono utilizzati router e 
adattatori di rete di differenti marche per verificarne l'in- 
teroperabilità, ma non tutti i tentativi hanno fornito risul¬ 
tati confortanti. In alcuni casi, infatti, le velocità di comu¬ 
nicazione erano ben sotto alla media, in altri era necessa¬ 
rio un aggiornamento del firmware. Per fare chiarezza su 
quali funzioni di un dispositivo Wi-Fi siano certificate, la 
Wi-Fi Alliance ha introdotto una nuova etichetta che 
riporta il tipo di certificazione per ogni standard: 802.11a, 
802.11b, 802.11g e Wi-Fi Protected Access (WPA). Nel 
caso in cui un prodotto sia sprovvisto di questa etichetta, 
le relative informazioni sono reperibili presso il sito Inter¬ 
net della stessa Wi-Fi Alliance (www.wi-fi.org). 

Il Wi-Fi mette il turbo 

Al pari di U.S.Robotics, altre case stanno presentando kit 
Wi-Fi basati sullo standard IEEE 802.11g che, grazie a tec¬ 
nologie aggiuntive, riescono a incrementare la velocità di 
trasmissione dei dati fino a 108 Mbps, esattamente il dop¬ 
pio dei 54 Mbps previsti dalla specifiche 802.11g. In ^ 



102 

PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 

www.pcw.it 







































































faccia a faccia - kit Wi-Fi 


tutti i casi, come già precisato, si tratta di 
prestazioni teoriche, raramente suppor¬ 
tate dai dati sperimentali. Una prima 
opzione è offerta da Atlantis Land, che 
propone il kit della serie I-Fly con tecno¬ 
logia SuperG sviluppata da Atheros, 
composto da un router (Modello A02- 
WR-54G), da un adattatore in formato PC 
Card (modello A02-WPCM-54G) e da 
una scheda PCI per pc desktop (modello 
A02-WP-54G). Il router integra un fire¬ 
wall ed entrambi i sistemi di protezione 
WEP e WPA, mentre le quattro porte RJ- 
45 10/100 gli consentono di funzionare 
come switch Ethernet. Il suo prezzo è di 
193 euro IVA inclusa, mentre gli adattato¬ 
ri PC Card e PCI sono in vendita rispettiva¬ 
mente a 98,50 euro e 99,50 euro IVA inclusa. 

La stessa Netgear non poteva mancare all'appunta¬ 
mento con i 108 Mbps, presentando un kit composto dal 
router WGT624 e dall'adattatore di rete PC Card 
WG511T. Questo kit integra un doppio firewall (NAT e 
SPI) e il sistema di sicurezza WPA. Al momento non è 
ancora disponibile la scheda PCI. Il prezzo è di 251 euro 
per il router e di 115 euro per l'adattatore PC Card, 
entrambi sono da intendersi IVA inclusa. 

Perché non scegliere Wi-Fi 

L'idea di utilizzare onde radio per condividere e trasferi¬ 
re dati può indurre in un primo momento a considerare le 
reti cablate come qualcosa di appartenente al passato. 
Non preoccuparsi più di posare cavi in ufficio o in casa è 
senz'altro il desiderio di chi deve mettere in rete pc posi¬ 
zionati in stanze diverse, oppure di coloro che vogliono 
navigare fra le pagine web o scaricare la posta elettronica, 
spostandosi per casa con il notebook. Ci sono quindi 
situazioni in cui la soluzione wireless offerta dal Wi-Fi è 
vincente, ma possono verificarsi casi in cui la scelta non è 
semplice, altri ancora in cui la tecnologia Ethernet è inso¬ 
stituibile. Pensate, per esempio, a un ufficio in cui si ese¬ 
gue contabilità e dove i fogli elettronici aggiornati all'ulti¬ 
mo secondo devono essere a disposizione sul server per 
tutti gli impiegati. Aprire un file di venti o trenta megaby¬ 
te attraverso una rete 802.11b richiede 20 o 30 secondi, un 
tempo non sempre compatibile con i ritmi frenetici che 
caratterizzano il lavoro aziendale. 

La tecnologia 802.11g migliora la 
situazione, ma non offre ancora 
la velocità con cui i dati viag- 


una moderna rete 
Ethernet. Si consideri, 
inoltre, che muri e 
altri ostacoli non sono 
del tutto permeabili alle 


Il router Wireless-G WRT54G di Linksys 
ha la certificazione Wireless Fidality (Wi-Fi) 

onde radio, causando il più delle volte 
ulteriori rallentamenti: una grande carta 
geografica a parete può rappresentare un 
insospettabile filtro, nel caso in cui si inter¬ 
ponga fra due pc che interagiscono per 
mezzo di onde radio. 

Ecco di seguito cinque punti che 
descrivono altrettanti motivi per cui 
conviene pensarci bene prima di alle¬ 
stire una rete wireless, specie se si 
possiede già un'infrastruttura cablata 
e si vuole fare il salto di generazione. 

• Usabilità. In base all'esperienza di 
molti utenti e anche stando ai dati emer¬ 
si dai test di laboratorio, rispetto a una rete 
Ethernet, la configurazione di un network Wi-Fi può 
risultare un po' più complesso. 

• Prezzo. E sufficiente dare un'occhiata ai listini dei prin¬ 
cipali rivenditori per mettere a confronto i prezzi delle 
schede e dei cavi di rete Ethernet con quelli dei dispositi¬ 
vi Wi-Fi. Le differenze si commentano da sole. Ma non 
solo: quasi tutte le attuali schede madri integrano una 
scheda di rete, alcune secondo il più recente standard 
Gigabit, per cui, cavi a parte, in un normale pc si ha già a 
disposizione tutto l'occorrente per collegarsi in rete. 

• Sicurezza. Il sistema di protezione Wi-Fi Protected 
Access è più efficiente di quello che ha caratterizzato 

10 standard 802.llb, ovvero il WEP, ma al momento 
deve considerarsi acerbo sotto alcuni punti di vista, in 
particolare su pc che non utilizzano Windows XP 
come sistema operativo. Persino un network cablato 
sprovvisto di sistemi di sicurezza può creare grattaca¬ 
pi al pirata di turno che intende avere accesso fisico 
alla rete, dimostrandosi più sicuro. 

• Efficienza. Le interferenze possono compromettere 

11 funzionamento delle reti Wi-Fi e, in alcune situazio¬ 
ni, addirittura annullarlo. Questo è un inconveniente 
più frequente con le reti di tipo 802.11b e 802.11g, che 
non con l'802.11a diffuso negli Stati Uniti. Ciò perché 
la banda delle frequenze dei 2,4 GHz è la stessa che 

utilizzano altre apparecchiature elettroniche senza 
fili, come per esempio i dispositivi Bluetooth, i forni 
a microonde e i telefoni cordless. 

• Velocità: È la nota più dolente di tutto il discorso. Più 
che sufficiente a garantire le massime velocità di con¬ 
nessione a Internet oggi consentite, gli standard Wi- 
Fi perdono punti quando l'utilità di una rete consi¬ 
ste nel trasferimento di grandi quantità di dati da un 
pc all'altro. Motivo per cui le reti cabla¬ 
te Gigabit stanno acquistando 
sempre maggiore popolarità, assi¬ 
curando una velocità di trasferi¬ 
mento circa 50 volte superiore a quel¬ 
la della più veloce rete 802.11g. 




104 PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 www.pcw.it 














personal computer - Frael Leonhard AT6434PW 


Sempre più veloce 


C ompleto, potente e con tutte le 
ultime novità che il mercato 
propone. Stiamo parlando del- 
T ultimo desktop della casa toscana 
Frael, che mette in vetrina il modello 
AT6434PW. La parte del leone in questa 
configurazione la fa sicuramente la 
CPU AMD Athlon 64 3400+, ultima 
nata della società di Sunnyvale. Questo 
processore viaggia alla frequenza effet¬ 
tiva di 2,2 gigahertz, duecento mega¬ 
hertz in più del primo modello propo¬ 
sto, F Athlon 64 3200+. Rimangono inva¬ 
riate le altre caratteristiche tecniche, 
come la cache di secondo livello di un 


DirectX 9. Ottime le possibilità di ove- 
clock garantite dall'ultima versione dei 
driver Catalyst 3.9, che provvedono gra¬ 
zie alla tecnologia "Overdrive" ad 
aumentare le velocità della VPU quando 
questa non è troppo calda. È facile capi¬ 
re come questo pc possa essere estrema- 
mente apprezzato dai videogiocatori 
che potranno disporre di una perfetta 
postazione di gioco. Infatti oltre alle pre¬ 
stazioni video da urlo non bisogna 
dimenticare la parte audio, importante 
nei giochi quanto la velocità di esecuzio¬ 
ne delle immagini per avere un perfetto 
coinvolgimento. A questo proposito 


Il pc proposto da Frael mette sul piatto la CPU AMD Athlon 
64 3400+. Una nuova frequenza di clock per prestazioni 
che stupiscono, come quella della configurazione proposta 


megabyte, l'Hyper Transport, ovvero 
un bus point-to-point sviluppato appo¬ 
sitamente per far comunicare tra di loro 
le varie periferiche che compongono un 
sistema. Rimane integrato il controller 
della memoria all 1 interno del core del 
processore; un sistema rivoluzionario 
pensato per abbattere i tempi di latenza 
di accesso della memoria, collo di botti¬ 
glia che si verificava soprattutto quando 
la cache L2 non permetteva di contene¬ 
re tutti i dati utilizzati dal processore. 
Ovviamente anche questo modello inte¬ 
gra il set di istruzioni a 64 bit. 

Gioco estremo 

Il Leonhard ha fatto registrare tutti i 
record nei benchmark grafici: 21.094 in 
3D Mark 2001, 6.710 in 3D Mark 2003 e 
284 in Unreal Tournament 2003 sono gli 
strepitosi punteggi ottenuti. Gran parte 
del merito è da attribuire alla scheda 
video Sapphire Atlantis Radeon 9800XT, 
La scheda offre ben 256 megabyte di 
DDR-II e il pieno supporto alle API 




1 concorrenti 

B 

321 

CDC Dex Premium Extreme 

Q. 

s 

315 

Frael Leonhard AT6434PW 

'-a 

308 

CDC Dex Premium Athlon 64 FX 51 



Orologio incorporato per il pc di Frael 


Frael inserisce la scheda audio Terratec 
Aureon 7.1 Space, affiancandogli un 
sistema di casse Creative Inspire P580 
6.1. Una bella dotazione audio, che trop¬ 
po spesso nei pc proposti ultimamente 
non troviamo di questo livello. 

Vestito alla moda 

Il cabinet, con telaio in alluminio, offre 
sul frontale un display a cristalli liquidi 
che visualizza la temperatura interna 
del cabinet e l'ora. In più questo display 


è retro illuminato con vari colori. Si può 
decidere di avere un colore fisso oppu¬ 
re che questo cambi ogni 10 secondi cir¬ 
ca. Impostazione selezionabile agendo 
sui tasti di configurazione posti sotto il 
display che servono anche per imposta¬ 
re l'ora. Il frontale ospita il masterizza- 
tore DVD-RW Pioneer DVR106D mul- 
tistandard e i lettore DVD Philips 
DROM5016 che legge alle velocità di 
50x e 16x. All'interno c'è la scheda 
madre Asus K8V che, seconda la stessa 
Asus, è "la regina delle motherboard 
per CPU AMD Athlon 64". Ilchipsetè 
il VIA K8T800.1 connettori Serial ATA 
sono due, configurabili in modalità 
RAID 0,1, 0+1. È proprio in modalità 
RAID 0 (striping) che sono impostati i 
due dischi fissi Maxtor Diamond Plus 9 
da 120 gigabyte. Il sistema operativo 
(Windows XP Home Edition) con que¬ 
sta impostazione visualizza un unico 
disco da 240 GB; migliorano le presta¬ 
zioni a discapito però della sicurezza 
dei dati. - Danilo Loda H 


Leonhard AT6434PW 

2.430 euro IVA inclusa 

Frael, tei. 055/696476 
www.frael.it 


Giudizio: 


Processore 

AMD Athlon 64 3400+ 

Disco/RAM 

2 da 1 20 gigabyte Serial ATA/ 
512 megabyte DDR PC3200 

Scheda video 

Sapphire Atlantis 
Radeon 9800XT 

Sysmark 2002 

306 

3D Mark 2001 

21.094 

Unreal Tournament 2003 

284 

Pro 

Ottime prestazioni grafiche 

Contro 

Prezzo non per tutti 
Le tabelle sono a pag. 160 



108 

PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 

www.pcw.it 























personal computer - Sony Vaio PCV-RS302 


Pc alla moda 


E notizia di pochi mesi fa che 
anche Sony, colosso dell'elettro¬ 
nica di consumo, entra nel mer¬ 
cato pc desktop in Italia. In prova que¬ 
sto mese per i lettori di pc world Italia 
il primo nato della famiglia Vaio, nome 
rimasto come marchio di fabbrica per i 
prodotti dedicati all'informatica di con¬ 
sumo. Il modello che abbiamo messo 
sotto torchio è il PCV-RS302, il quale 
offre una configurazione adatta alle più 
classiche applicazioni casalinghe e che 
si può inserire nella fascia medio-alta di 
mercato. Per farsi notare nel marasma 
di pc che affollano i grandi magazzini e 


co. La CPU scelta è il Pentium 4 a 2,6 
gigahertz, inserito sulla scheda madre 
Asus P4SD-VX in formato micro ATX, 
un modello non in commercio ma 
costruito apposta per Sony dal colosso 
taiwanese delle periferiche. Il chipset 
che gestisce il Front Side Bus a 800 
megahertz e la tecnologia Hyper- 
Threading della CPU è TIntel 865PE. 
Nonostante le dimensioni ridotte della 
scheda le possibilità di espansione 
sono accettabili, quantificate in tre slot 
PCI liberi e altri due zoccoli per memo¬ 
ria DDR. Due sono occupati da 512 
megabyte di memoria DDR PC3200, 



Anche Sony entra nel mercato desktop proponendo 
un pc che fa dell’estetica il suo cavallo di battaglia. Il resto 
della configurazione conferma l’uso prettamente domestico 


i computer shop, Sony ha dedicato par¬ 
ticolare cura all'aspetto estetico del suo 
prodotto. Infatti salta all'occhio la for¬ 
ma del cabinet, con spigoli morbidi e 
sobri. Il frontale è in color acciaio e spic¬ 
ca la scritta "Vaio" che, quando il pc è in 
funzione, viene retro illuminata da una 
luce blu. Nella parte bassa, uno sportel¬ 
lo nasconde le tre porte USB 2.0 e una 
Firewire, ma soprattutto un comodo 
lettore "3 in l"di card multimediali 
quali Compact Flash, Memory Stick e 
Smart Media. Anche tastiera e mouse 
ricalcano la linea del pc, per creare un 
insieme di componenti molto armonio¬ 
si tra di loro. Insomma un bel pc, gra¬ 
devole alla vista e quindi non da 
nascondere in qualche angolo della 
casa ma, al contrario, da mettere in bel¬ 
la mostra come oggetto alla moda. 

Veloce ma non troppo 

La configurazione che propone Sony 
con il modello PCV-RS302 è chiara¬ 
mente indicata a un mercato domesti- 


1 concorrenti 

0 

216 

Wellcome Creator M8460 

Q. 

CD 

215 

Sony Vaio PCV-RS302 


215 

PDM Evergreen Elegance 


suddivisa ovviamente in due moduli 
come vogliono le specifiche Dual 
Channel DDR, per avere un picco di 
banda passante di ben 6,4 gigabyte al 
secondo. Il disco fisso installato è mar¬ 
chiato Western Digital, modello 
Caviar WD1200BB da 120 gigabyte e 
due megabyte di buffer. L'interfaccia è 
Ultra DMA 133 nonostante siano pre¬ 
senti le connessioni Serial ATA, pur¬ 
troppo non sfruttate da Sony. 

Il sottosistema video è affidato alla 
scheda grafica ATI Radeon 9200 con 
128 megabyte di DDR. La scheda 
ovviamente presenta un'uscita TV- 
Out, ed è una buona scelta anche per 
giocare, anche se non supporta le API 
DirectX 9, punto di partenza nello svi¬ 
luppo degli ultimi giochi. Ottimi i due 
driver ottici: un lettore DVD LG Elec¬ 
tronics 16x 40x, ma soprattutto il 
masterizzatore DVD-RW Pioneer 
DVR-106, che scrive in entrambi i for¬ 
mati (+e -) che il mercato dei lettori da 
salotto propone. Ovvia quindi la pos¬ 
sibilità di creare i propri film, usando 
le due porte Firewire (se la videoca¬ 
mera ne è provvista). Il modem a 56K 
in standard V.92 occupa lo slot CNR. 
Non è disponibile nessuna porta 



Il pc di Sony in tutta la sua eleganza 

seriale, che a dire il vero è poco usata 
ma se possedete un dispositivo che 
ancora usa questo collegamento (alcu¬ 
ni palmari per esempio) tenetelo pre¬ 
sente se acquistate il Vaio. Completa la 
dotazione software che propone Sony 
per questo modello: oltre al sistema 
operativo Windows XP Home Edition 
sono installati Adobe Photoshop Ele- 
ments 2.0, Adobe Premier 6.0 LE e 
Microsoft Works, per citare i più 
importanti. - Danilo Loda H 


Vaio PCV-RS302 

1.249 euro IVA inclusa 

Sony tei. 02/61 838500 
www.sony.it 


Giudizio: • • • • Q 


Processore 

Intel Pentium 4 2,6 gigahertz 

Disco/RAM 

1 20 gigabyte Ultra DMA 1 33/ 
512 megabyte DDR PC3200 

Scheda video 

ATI Radeon 9200 

Sysmark 2002 

266 


3D Mark 2001 


6.666 

Unreal Tournament 2003 


71 


Pro 

Prezzo appetibile 

Contro 

Scheda video DirectX 8.1 


Le tabelle sono a pag. 160 



110 

PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 

www.pcw.it 



























portatili - Fujitsu Siemens AmiloD 


1 840W 


Il notebook del secolo 


C hip grafico di nuova genera¬ 
zione con prestazioni simili a 
quelle dei desktop, configura¬ 
zione di fascia alta che assicura pre¬ 
stazioni elevate, ottima dotazione a 
corredo e prezzo conveniente. Ecco in 
sintesi i punti chiave che contraddi¬ 


stinguono T Amilo D1840W di Fujitsu 
Siemens, un notebook economico pra¬ 
ticamente perfetto per chi è alla ricer¬ 
ca di un prodotto multimediale per la 
casa con cui lavorare, giocare e sva- 


II nuovo Amilo è costruito con materiali 
di qualità ed è rifinito accuratamente 

garsi. Dentro allo chassis costruito con 
materiali di qualità e rifinito accurata¬ 
mente, alloggiano il processore Pen¬ 
tium 4 Hyper Threading a 2,66 GHz, 
un disco fisso Fujitsu da 80 GB che 
assicura buone prestazioni grazie a 8 
MB di buffer, e 512 MB di memoria. 
Questi componenti sono i principali 
fautori del successo dell'Amilo nei 
test di laboratorio, che lo hanno pre¬ 


miato come il notebook più veloce con 
questa CPU. Per sposare la velocità di 
elaborazione a un'elevata versatilità, 
il produttore ha inoltre equipaggiato 
il nuovo Amilo con un masterizzatore 
DVD+R/ +RW di Ricoh, oltre a un'as¬ 
sortita serie di porte di comunicazio¬ 


ne, fra cui segnaliamo tre connettori 
USB 2.0, le comunicazioni wireless 
Wi-Fi e a raggi infrarossi, l'uscita 
S/PDIF per gli impianti Dolby Digital 
e un utile lettore universale per le 
schedine di memoria, che legge quelle 
in formato Secure Digital, MultiMedia 
Card e Memory Stick. L'unica man¬ 
canza in questo comparto è Blue- 
tooth, che sarebbe stato utile 
per comunicare con cellulari 
e palmari che dispongono 
di questo standard. 

Buona visione 

L'elaborazione delle 
immagini è affidata al 
Mobility Radeon 9600 
affiancato da 128 MB di 
memoria grafica, il più 
potente chip per notebook 
finora prodotto dalla canadese 
ATI. Diretto antagonista del 
GeForce FX Go5600 di Nvidia, il nuo¬ 
vo Radeon ne ricalca le caratteristiche 
di base: supporto del DirectX 9 (cioè 
PixelShader 2.0 e VertexShader 2.0 in 
hardware), supporto dell'AGP 8x e 
consumi ridottissimi, grazie a una 
tensione inferiore a 1 volt in modalità 
di risparmio energetico. Trovate tutti i 
dati relativi alle prestazioni nel box 
della pagina seguente. Ma oltre ai test 
grafici abbiamo come sempre esegui¬ 
to anche le prove su strada, per valu¬ 
tare sia la giocabilità sia la qualità di 
riproduzione dei film DVD. Con il 
gioco Tomb Raider The Angel of 


Darkness le scene di gioco si sono 
rivelate molto scorrevoli e ricche di 
dettagli, a conferma della bontà di 
questo notebook nel supporto dei gio¬ 
chi di ultima generazione. Anche la 
riproduzione dei DVD, per cui sono 
state chiamate in causa alcune scene 
d'azione del film Three Kings, è mol¬ 
to buona: i colori sono realistici, la 
riproduzione scorrevole e fluida e 
non abbiamo rilevato scatti nemmeno 
nell'avanzamento veloce. 

La visualizzazione delle immagini 
è affidata a un eccellente display a 
matrice attiva da 15,4 pollici in forma¬ 
to Wide Screen, che visualizza la riso¬ 
luzione nativa di 1.280x800 punti. 
Oltre a colori brillanti e uniformità 
più che buona, questo display vanta 
un angolo di visualizzazione molto 
ampio, di 170 gradi, quindi anche chi 
è seduto a lato della base riesce a 
vedere immagini e caratteri. Per la 
riproduzione dei DVD in casa è tutta¬ 
via più comodo collegare il televisore 


Amilo DI 840W 

1.799 euro IVA inclusa 

Garanzia: 1 anno collect & return 
Fujitsu Siemens, tei. 800/466820 


Giudizio: 


Processore 

Intel P4 Hyper Threading 2,66 GHz 

Disco/RAM 

80 GB/512 MB 

Chip grafico 

ATI Mobility Radeon 
9600/1 28 MB 

Sysmark 2002 230 


3D Mark 2001 8.880 

Autonomia (minuti) 1 45 

Pro 

Ottimo rapporto 
p rezzo/ p restazi o n i 

Contro 

Garanzia di un solo anno 
Le tabelle sono a pag. 162 


■ Prestazioni grafiche da record, oltre a dotazione hardware 
e software di prestigio per il nuovo Amilo, il notebook 
per chi vuole lavorare e svagarsi in casa a un buon prezzo 



112 PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 www.pcw.it 




















Fujitsu Siemens AmiloD 1 840W - portatili 


Volete giocare? Usate il portatile! 


L J Amilo D 1840W e il Ferrari 3000 di Acer in prova a pagina 
■ 114, equipaggiato con il Radeon 9200, sono un’occasione 
imperdibile per valutare le prestazioni dei notebook di nuova 
generazione rispetto a quelle dei predecessori e, perché no, dei 
computer da tavolo. Le macchine coinvolte nel confronto sono 
inserite nella tabella qui sotto, ordinate in base all’indice 3D Mark 
2003, ovvero il test più indicativo del momento perché funziona 
solo sulle macchine che supportano pienamente le DirectX 9 
(ovvero che gestiscono PixelShader 2.0 e VertexShader 2.0 in 
hardware). I notebook sono contraddistinti con il colore rosso e il 
primo prodotto in elenco, il Frael Leonhard P432PW, costituisce 
l’attuale punto di riferimento per quanto riguarda la grafica, dato 
che detiene il record. Gli altri desktop scelti per il confronto mon¬ 
tano tutti una scheda grafica con il chip Radeon 9600, ovvero lo 
stesso in dotazione al notebook di Fujitsu Siemens. Ovviamente i 
desktop sono in ogni caso avvantaggiati da sistemi più potenti, 
dato che sfruttano tutti Front Side Bus a 800 MHz e memorie a 
400 MHz, mentre anche il notebook più veloce si deve accon¬ 
tentare di memorie a 266 MHz. Per completezza, abbiamo inse¬ 


rito in tabella anche un portatile con chip Radeon 9000 e uno che 
sfrutta la grafica condivisa, così che possiate avere un’idea delle 
prestazioni del prodotto che avete o che intendete acquistare. Il 
primo risultato da notare è che, parlando di prestazioni comples¬ 
sive dei sistemi, i desktop sono più veloci, proprio pervia del FSB 
e delle memorie più veloci, oltre che dei dischi fissi. Ma prenden¬ 
do in esame le prestazioni grafiche, l’Amilo D 1840W si inserisce 
al secondo posto nella classifica dei punteggi di 3D Mark 2003, 
superando addirittura lo Zeus ZT 1003 che montava una scheda 
grafica Sapphire Radeon 9600 con 256 MB di memoria. Inoltre, 
il punteggio registrato dallAmilo è inferiore a quello del desktop 
più veloce con lo stesso chip grafico di solo il 3,7%. Dato che tut¬ 
ti i desktop presi in esame in questa sede sono prodotti di fascia 
media, a conti fatti si può affermare che gli attuali notebook, se 
equipaggiati con il chip di ATI, sono in grado di competere alla pari 
con i desktop. Come dimostra il pc di riferimento, i computer 
da tavolo di fascia alta continuano ad avere prestazioni gra¬ 
fiche superiori a quelle dei portatili... ma montano schede 
grafiche che costano quasi quanto tutto il notebook! 


Produttore e modello 

Processore 

RAM 

Scheda grafica/RAM 

Sysmark 

3D Mark 2003 

SDMark 2001 

Quake 

Frael Leonhard P432PW 

Pentium 4 3,2 GHz 

512 

Sapphire Radeon 9800 PRO/256 

320 

5.850 

18.003 

310 

Si Computer Activa Black A200 

Pentium 4 2,6 GHz 

512 

ATI Radeon 9600/128 

218 

2.621 

8.184 

165 

Fujitsu Siemens Amilo D 1840W 

Pentium 4 2,66 GHz 

512 

ATI Mobility Radeon 9600/128 

230 

2.524 

8.880 

198,6 

Zeus ZT 1003 

Pentium 4 3 GHz 

512 

Sapphire Radeon 9600/256 

271 

2.520 

8.172 

167 

Essedì Selecta 

Pentium 4 2,6 GHz 

1.024 

Sapphire Radeon 9600/128 

277 

2.450 

9.018 

170 

Fujitsu Siemens Scaleo BOOa 

Athlon XP 3000+ 

512 

ATI Radeon 9600/128 

238 

2.011 

8.608 

209 

Acer Ferrari 3000 

Athlon XP-M 2500+ 

512 

ATI Mobility Radeon 9200/128 

197 

1.018 

6.587 

136 

Lenovo A820 

Pentium M 1,6 GHz 

512 

ATI Mobility Radeon 9000/64 

196 

nd 

7.289 

143 

Acer Travelmate 371 TMi 

Pentium M 1,4 GHz 

512 

Intel 855GM/condivisa 

164 

nd 

1.788 

40 


all'uscita S-Video presente sul pannel¬ 
lo retrostante dell'Amilo. Un display 
tanto grande ovviamente fa lievitare il 
peso complessivo dell'unità, che è di 
3,57 chili, ma considerato che l'Amilo 
è un sostituto del desktop la traspor¬ 
tabilità non è fondamentale. Comun¬ 
que, l'autonomia di circa due ore e 
mezzo è più che sufficiente per tener¬ 
lo acceso durante brevi spostamenti. 

Come accennato, la qualità costrut¬ 
tiva è molto buona: base e coperchio 
sono rivestiti con vernice antigraffio e 
il materiale di rivestimento non flette 
all'interno se premuto con le mani, a 
conferma che è in grado di proteggere 
i componenti interni da lievi urti acci¬ 
dentali. Per i meno esperti, accanto 
alla tastiera, a sinistra, sono disegnati 

I pulsanti di selezione sopra alla tastiera 


i simboli dei connettori disposti lungo 
lo stesso lato, così da individuarli sen¬ 
za fatica. La tastiera, con le lettere 
disegnate in modo ben visibile sui 
tasti, è comoda da usare e dispone di 
una guaina che attutisce discretamen¬ 


te il rumore durante la digitazione. Il 
dispositivo di puntamento, infine, è 
particolarmente comodo da usare 
perché dispone di un'area di scorri¬ 
mento veloce sulla parte destra, pur 
mantenendo il pulsante di scroll, 
cosicché ciascuno possa scegliere il 
metodo che trova più congeniale. In 
ultimo è da segnalare la ricca dotazio¬ 
ne software, del valore commerciale di 
circa 300 euro IVA inclusa, che com¬ 
prende Microsoft Works Suite 2003, 
Adobe Photoshop Elements 2.0, Ado¬ 
be Photoshop Album 1.0, Nero 5 CD 
Maker, WinDVD 4 e Norton Antivirus. 
Unico vero tallone d'Achille di questa 
macchina è la garanzia, che è solo di 
un anno (se acquistato in negozio, per 
legge sale a due anni); l'estensione a 
tre anni è disponibile solo opzional¬ 
mente. - Elena Re Garbagnati 




www.pcw.it 

FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA 

113 


















portatili - Acer Ferrari 3000 LMi 


Portatile da corsa 


N asce da una collaborazione fra 
Acer e la Scuderia Ferrari, da cui 
prende il nome, ed è un prodot¬ 
to che, oltre alla maniacale cura nei par¬ 
ticolari costruttivi, si rivela interessante 
per le novità tecniche che introduce. 
Ovviamente la prima cosa che salta 
all'occhio guardando il Ferrari 3000 LMi 
è la base rivestita con la vernice lucida 
dall'esclusivo color rosso Ferrari. Sul 
coperchio, così come sul poggiapolsi 
interno color argento, spicca il marchio 
della Scuderia di Modena. Il ritocco fina¬ 
le consiste nei piedini e nel cuscinetto di 
protezione del disco fisso, tutti in gom¬ 
ma rosso Ferrari, posti sul fondo grigio 
argento. A completamento di questo 
prodotto inusuale c'è poi un mini mou¬ 
se portatile, sempre color rosso Ferrari 


M 2500+, affiancato da 512 MB di veloci 
DDR PC2700 e disco fisso da 60 GB, 
è stato così veloce da segnare il 
nuovo record di Sysmark 2002 
per le macchine con configura¬ 
zione simile, e ha eguagliato 
per la prima volta i punteggi dei 
notebook con CPU Pentium 4 a 2 GHz. 
Buon risultato, quindi, che indica la 
capacità di questo prodotto di supporta¬ 
re qualsiasi applicazione 2D. A comple¬ 
tamento di un sistema ben progettato ci 
sono le periferiche giuste per assicurare 
versatilità e comodità d'uso. Innanzi tut¬ 
to l'unità ottica, un masterizzatore DVD 
multistandard prodotto da Panasonic, 
che scrive e riscrive i DVD in entrambi i 
formati a 2,4x. In secondo luogo non è da 
trascurare la dotazione completa di por- 




Prodotto su licenza della Scuderia Ferrari, oltre a essere 
un oggetto di design, il nuovo prodotto di Acer offre buone 
prestazioni e una configurazione con masterizzatore DVD 


Il coperchio è rosso Ferrari con lo stemma del cavallino 


con lo stemmino della Scuderia. Indub¬ 
biamente indirizzato ai tifosi del Caval¬ 
lino, questo notebook è un oggetto di 
design che farà gola a chi ama prodotti 
di tendenza. Ma le caratteristiche tecni¬ 
che sono tali da attirare un pubblico ben 
più ampio: innanzi tutto il chip grafico 
ATI Mobility Radeon 9200 con 128 MB, 
che ha conseguito ottimi risultati in fase 
di test, di cui trovate i dettagli nel box di 
pagina 113. Le immagini sono valorizza¬ 
te dal luminoso display TFT da 15 polli¬ 
ci, che supporta la risoluzione SXGA+ di 
1.400x1.050 punti. Angolo di visuale 
ampio, qualità cromatica elevata e buo¬ 
na uniformità fanno di questo display 
un ottimo strumento sia per lavorare sia 
per giocare, dato che il chip grafico lo 
consente. Il processore AMD Athlon XP- 




1 concorrenti 

B 

101 

Dell Inspiron 5100 

Q. 

o 

101 

Acer Ferrari 3000 LMi 


76 

Toshiba Satellite M30-154 


te di comuni¬ 
cazione, che include 
sia la vecchia parallela, sia 
le nuove Bluetooth, Wi-Fi e USB 2.0 
(quattro in tutto). Non manca poi un uti¬ 
lissimo lettore universale di schede, 
compatibile con i formati Secure Digital, 
MultiMedia Card, Memory Stick e 
Smart Media. Per chi deve usare il por¬ 
tatile in ufficio, al posto della tradiziona¬ 
le scheda di rete 10/100 c'è una Gigabit 
Ethernet. La trasportabilità, invece, si 
può solo definire discreta, dato che il 
peso di tre chili e le dimensioni di 
33,1x3,9x28,1, unitamente all'autonomia 
di due ore, non rendono certo il Ferrari il 
compagno di viaggio ideale. A questo si 
aggiunga poi che la verniciatura del 
coperchio è molto delicata, quindi i 


Ottima la dotazione hardware del Ferrari 

segni dell'uso si vedranno molto presto. 
Questo è in sostanza l'unico difetto del 
Ferrari, che è anche particolarmente 
fastidioso perché rovina la sua caratteri¬ 
stica di spicco. La dotazione software 
include, oltre a una serie di utility 
proprietarie, la suite Microsoft Works 
Suite 2003, che ha un valore commer¬ 
ciale di circa cento euro. Una precisa¬ 
zione è d'obbligo: per chi fosse inte¬ 
ressato alla configurazione ma non al 
design del Cavallino, nel listino Acer 
è incluso l'Aspire 1450, che è identico 
in tutto al Ferrari, tranne che per il 
colore e per il prezzo: costa 200 euro 
in meno. - Elena Re Garbagnati H 


Ferrari 3000 LMi 

2.458,80 euro IVA inclusa 

Garanzia: 1 anno internazionale 
Acer, tei. 0931/46941 1 


Processore 

AMD Athlon XP-M 2500+ 

Disco/RAM 

60 GB/512 MB 

Chip grafico 

ATI Mobility Radeon 9200 
128 DDR 

Sysmark 


3D Mark 2001 


Autonomia (minuti) 


197 


6.587 


1 24 


Pro 

Buon sottosistema grafico 

Contro 

Vernice del coperchio delicata 
Le tabelle sono a pag. 162 



114 

PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 

www.pcw.it 
















portatili - Acer Trave limate 371 TMi 


Tutto per viaggiare 


D opo quasi un anno di assenza 
dal settore degli ultracompatti, 
Acer presenta un nuovo pro¬ 
dotto professionale per chi viaggia 
spesso per lavoro. Il suo nome è Tra- 
velmate 371 TMi, vanta un peso tra i 
più bassi della categoria, 1,6 Kg, e 
dimensioni nella media: 27,2 centime¬ 
tri di larghezza per 29,7 di profondità. 
Lo spessore della base è di soli 2,8 cen- 


MHz, il modulo per il wireless e il 
chipset Intel 855GM, che gestisce 
anche l'elaborazione delle immagini. 
Grazie ai 512 MB di memoria in dota¬ 
zione, però, la grafica integrata non 
costituisce problemi: la velocità di ela¬ 
borazione complessiva è stata elevata 
e i test grafici hanno registrato punteg¬ 
gi dignitosi, sufficienti per eseguire 
applicazioni 2D e 3D non troppo 



Leggero e compatto, il nuovo 370 ha un prezzo in linea 
con il mercato e un’autonomia elevata per la categoria. 
L’unità ottica esterna pesa poco e si può usare per il boot 


** 


timetri in corrispon¬ 
denza del pog- 
giapolsi, che 
salgono a 3,3 
centimetri nella 
parte alta della \ 
base. Questa diffe¬ 
renza è dovuta alla 
batteria in dotazione, 
abbastanza volumi 
nosa, che però ricam¬ 
bia con un'autonomia 
di poco inferiore alle 
quattro ore, quasi un 
record per un ultrasottile. Sem 
pre nell'ambito della trasportabili 
tà, è da notare la buona qualità costrut¬ 
tiva della base, il cui rivestimento non 
flette all'interno nemmeno esercitando 
forte pressione con le mani. Inoltre la 
vernice che ricopre il coperchio è anti¬ 
graffio, quindi non si lascia scalfire dai 
piccoli segni dell'uso. Peccato per la 
mancanza del cuscinetto che protegge 
il disco fisso da urti e vibrazioni 
(DASP), che è presente su tutti gli altri 
prodotti professionali di Acer. 

La configurazione si basa sull'archi¬ 
tettura Centrino, che in questo caso 
comprende la CPU Pentium M a 1.400 





1 concorrenti 

0 

102 

Asus S5 

Q. 

o 

97 

Fujitsu Siemens Lifebook S6120 


95 

Acer Travelmate 371 TMi 


Il 370 ha tastiera e touchpad 
molto comodi da usare 

A 

pesanti senza alcun problema. 

Considerate le dimensioni del¬ 
la base, la dotazione è ridotta 
all'essenziale: infatti manca¬ 
no le porte di comunicazio- 
di vecchio stampo, 
al posto delle qua¬ 
li figurano 
solo l'Ir- 
Da, due 
connettori 
USB 2.0 e quello 
Firewire. Si fa sentire la 
mancanza della porta S-Video, 
che sarebbe stata utile per visualizzare 
le presentazioni sullo schermo televisi¬ 
vo laddove fosse stato disponibile. Il 
produttore ha invece trovato lo spazio 
per inserire un lettore di schede Secure 
Digital, le più usate in questo momento. 

Per non imporre ai clienti di rinun¬ 
ciare all'immancabile unità ottica, Acer 
ha optato per una soluzione tanto vali¬ 
da quanto inusuale: il masterizzatore 
multiformato di Sony è esterno, molto 
sottile e leggero (circa 200 grammi) e 
comunica con il pc tramite la porta Fire¬ 
wire, che funziona anche da alimenta¬ 
tore. Inoltre, se dovete ripristinare il 
sistema dopo un rovinoso crash, pote¬ 
te usare un CD di avvio, dato che il 
BIOS del Travelmate è stato impostato 


per riconoscere anche il masterizzato¬ 
re esterno come unità di boot. Il pic¬ 
colo 370 è anche molto comodo da 
usare: la tastiera, nonostante sia di 
dimensioni compatte, ha i tasti abba¬ 
stanza grandi da mettere al riparo 
dalle doppie battiture e ha le lettere 
disegnate chiaramente sui tasti così 
da essere immediatamente leggibili. 
La digitazione è quindi buona, grazie 
anche all'assenza della fastidiosa 
molleggiatura a fine corsa dei tasti. Il 
dispositivo di puntamento è un 
touchpad dal design originale, con 
l'area di selezione di forma ovale, 
incastonato in una cornice color 
acciaio in cui sono ricavati i due tasti 
di selezione e la rotella di scroll. 

Punto debole del prodotto è il dis¬ 
play TFT da 12,1 pollici, caratterizzato 
da una bassa luminosità che aiuta, 
indubbiamente, a risparmiare corrente 
e a prolungare l'autonomia, ma restrin¬ 
ge molto l'angolo di visuale, tanto che 
si riesce a vedere correttamente imma¬ 
gini e testi solo stando in un arco di 120 
gradi. - Elena Re Garbagnati H 


Travelmate 371TMÌ 

2.398,80 euro IVA inclusa 

Garanzia: 1 anno internazionale 
Acer, tei. 0931/46941 1 


Giudizio: • • • • 


Processore 

Intel Pentium M a 1,4 GHz 

Disco/RAM 

60 GB/512 MB 


Chip grafico 

Integrato nel chipset 

Sysmark 


3D Mark 2001 


164 
1 .788 


Autonomia (minuti) 


227 


Pro 

Buona autonomia 

Contro 

Display poco luminoso 


Le tabelle sono a pag. 162 



116 

PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 

www.pcw.it 




















stampanti - Epson Stylus Photo R800 


Qualità a lungo termine 


D a sempre punto di riferimento 
nella stampa a colori fotografi¬ 
ca, le inkjet di Epson hanno ulti¬ 
mamente risentito della concorrenza 
sempre più agguerrita rappresentata 
dalle fotografiche di Canon e HP, che 
sono riuscite a colmare il divario quali¬ 
tativo del passato: con la presentazione 
della Stylus Photo R800 il produttore 
giapponese appare però ben determina¬ 
to a ristabilire e mantenere un ruolo pri¬ 
mario nel settore. La nuova inkjet affian¬ 
ca al momento l'ammiraglia Stylus Pho¬ 
to 950 e si posiziona in una fascia medio 
alta di mercato, tra l'amatoriale e il pro¬ 
fessionale, offrendo soluzioni, in termi¬ 
ni di caratteristiche tecniche e qualitati¬ 
ve, in grado di soddisfare entrambe le 
utenze. La R800 stabilisce il primato del¬ 
la dimensione minima delle gocce di 
inchiostro emesse, appena 1,5 picolitri, 
ottenuto con l'impiego di una nuova 
testina di stampa dotata di 180 ugelli 
per ogni colore: rimane ovviamente 


no a estendere lo spazio colore in modo 
tale da ampliare la gamma riprodotta e 
rendendo le stampe equiparabili, se non 
superiori, al tradizionale prodotto dei 
laboratori fotografici. La scelta di adot¬ 
tare due cartucce differenti per il nero si 
giustifica con il fatto di ottimizzare la 
resa sia su carta fotografica (nero photo 
a bassa densità incapsulato nella resina) 
sia su carta opaca (nero matte ad alta 


lucidità omogenea su tutta l'area del- 
l'immagine stampata: è da notare che 
l'applicazione viene controllata dal dri¬ 
ver che riconosce in automatico le zone 
di stampa che necessitano del tratta¬ 
mento, ma vi è la possibilità di disabili¬ 
tare la funzione o di forzarne la diffu¬ 
sione su tutta la superficie del foglio. 
Tra le altre peculiarità della R800 si 
segnala la possibilità di stampare diret¬ 
tamente su CD/DVD, mediante appo¬ 
sito vassoio fornito in dotazione e soft¬ 
ware dedicato: durante le prove abbia¬ 
mo potuto verificare come l'operazione 
sia estremamente semplice ed efficace, 
con risultati eccellenti. I test di stampa 
fotografica hanno fornito risultati qua¬ 
litativamente ottimi: da notare un leg¬ 
gero sbilanciamento verso le tonalità 
calde, non tale però da sminuire l'ele¬ 
vata qualità delle copie. Per quanto 
riguarda i tempi di stampa, per un 
► A4 pieno sono stati necessari 4 
minuti e 50 secondi alla mas¬ 
sima risoluzione (Foto Miglio- 
- re) e 2 primi e 45 secondi in 
modalità intermedia (Foto): le diffe¬ 
renze di resa sono pressoché nulle, viste 
le dimensioni minime delle gocce di 
inchiostro, praticamente invisibili anche 
con una lente. - Marco Martinelli H 


La nuova R800 vanta 
una qualità fotografica 
molto elevata 



Ben otto cartucce separate e inchiostri di ultima 
generazione per la nuova inkjet di Epson, che si pone 
ai vertici della stampa fotografica per resa e durata 



sempre presente la tecnologia Variable- 
sized Droplet, che adattando le dimen¬ 
sioni delle gocce di inchiostro in base 
alle specifiche esigenze consente di otte¬ 
nere un rapporto ottimale tra velocità di 
stampa, risoluzione e qualità dell'im¬ 
magine. La stampa avviene in esacro- 
mia, ma la nuova Epson utilizza ben 
otto cartucce separate, costituite da cia¬ 
no, magenta, giallo, blu, rosso, nero 
photo, nero matte e gloss optimizer. Gli 
inchiostri, a pigmenti basati sulla tecno¬ 
logia UltraChrome, vengono definiti 
UltraChrome Hi-Gloss e si avvantag¬ 
giano dell'introduzione di due nuovi 
colori, il blu e il rosso, che contribuisco- 




1 concorrenti 

B 

140 

Canon i455 

Q. 

CD 

138 

Epson Stylus Photo R800 


136 

Canon i350 


densità): l'impiego dell'una o dell'altra 
cartuccia è delegato in automatico al 
driver di stampa in base al supporto di 
stampa in uso. Un altro aspetto da con¬ 
siderare è quello relativo dalla durata 
delle stampe, che vantano una longevi¬ 
tà stimata in oltre 80 anni su carta lucida 
e 100 su carta matte grazie all'ottima 
resistenza dei pigmenti a colori dei nuo¬ 
vi inchiostri a luce, aria e acqua. 

Una sostanziale novità è data dall'in¬ 
troduzione della tecnologia Gloss Opti¬ 
mizer, che impiega una cartuccia dal 
nome omonimo per applicare una fini- 
tura lucida nelle aree di stampa a bassa 
densità di inchiostro o molto chiare, che 
con l'impiego di inchiostri pigmentati 
possono apparire meno riflettenti e 
quindi dare un'impressione di superfi¬ 
cie non uniforme. Con l'utilizzo del 
Gloss Optimizer si ottiene quindi una 


Stylus Photo R800 

400 euro IVA inclusa 

Garanzia: 1 anno 
Epson, tei. 800/801 101 


Giudizio: • •••« 

Tecnologia 

InkJet Piezo - 8 cartucce 

Risoluzione 

5.760x1 .440 

Velocità 

1 7 ppm 

Indice PCW 

138 

Pro 

Qualità fotografica eccellente 

Contro 

Prezzo elevato 

Le tabelle sono a pag. 164 



118 

PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 

www.pcw.it 

















ma steri 


latori DVD - Philips DVDRW824K 


Il tempo è oro 


L M attesa è finita e scrivere alla velo- 
* cità di 8x un DVD vergine è 
I finalmente possibile con il 
masterizzatore DVDRW824K appena 
presentato da Philips. È vero, un dispo¬ 
sitivo capace della stessa velocità c'era 
già, ma il caso ha voluto che non esi¬ 
stessero, al momento in cui Plextor 
immetteva sul mercato il suo gioiello 
multiformato PX-708A, supporti vergi- 


di ottenere un guadagno di tempo 
tangibile: da 28 a circa 8 minuti. In 
ogni caso è bene ricordare che si trat¬ 
ta di velocità teoriche, raggiunte solo 
in alcune parti del disco. 

Una scelta di campo 

Il DVDRW824K giunto in prova nel 
laboratorio di PC world Italia è un 
modello interno che sfrutta il bus EIDE 



È fra i primi masterizzatori con velocità di scrittura di 8x. 
Registra un intero DVD in otto minuti ma, fedele ai principi 
della DVD+RW Alliance, non è compatibile con i DVD-R/-RW 


ni in grado di garantire la suddetta 
velocità. Anche da questo punto di vista 
ha provveduto Philips, introducendo i 
nuovi DVD+R certificati per la scrittura 
a 8x, circa 11 MB/s. Diversamente da 
quanto avviene per i CD, la cui maste¬ 
rizzazione a lx è di 150 KB/ s, i DVD uti¬ 
lizzano un diverso fattore di moltiplica¬ 
zione: circa 1,38 MB di dati al secondo. 


ehi 

PHILIPS 



ovo 

CD 

TU 


Un design tradizionale per il DVDRW824K 

Questo dato, insieme alla capacità che 
un DVD vergine offre, 4,7 GB che agli 
atti pratici si riduce a circa 4,38 GB, è da 
tenere in considerazione poiché conferi¬ 
sce un valore pratico enorme al passag¬ 
gio della velocità di scrittura da 2x a 4x 
e ora a 8x. Tutti i masterizzatori CD con 
velocità di scrittura comprese fra 16x e 
52x (quella massima consentita al 
momento è probabilmente destinata a 
non subire ulteriori incrementi) offro¬ 
no tempi di scrittura molto ravvicinati, 
si va infatti da circa 5 a 2 minuti per un 
intero CD. Il passaggio invece dalla 


per comunicare con il resto del sistema. 
Esteticamente si presenta simile ai 
modelli precedenti, mostrando un fron¬ 
talino di plastica bianca e una finestra di 
colore oro su cui sono impressi il nome 
della serie, la scritta Philips e il logo del¬ 
la DVD+RW Alliance. Il consorzio a cui 
appartengono diverse case costruttrici, 
di cui Philips si fa portavoce, sostiene la 
maggiore affidabilità del formato +, a 
dispetto dello standard -, 
appoggiato invece dal 
DVD Forum. Ecco perché, 
contrariamente a molti 
masterizzatori recenti 
compatibili con entrambi 
gli standard, il modello in 
prova supporta il solo formato +. L'in¬ 
stallazione si completa in pochi minuti, 
trattandosi di una normale unità inter¬ 
na, ma conviene procurarsi un cavo 
UDMA, non incluso nella confezione. Il 
software di masterizzazione compreso 
nel bundle è l'onnipresente Nero Bur- 
ning Rom di Ahead, nella versione 5.5 
ottimizzata per funzionare al meglio 
con questo masterizzatore. Nelle prove 
infatti si è usata anche la versione 6, ma 
senza successo poiché il dispositivo non 
è stato riconosciuto. Si sono eseguiti 
quindi test di ogni tipo, utilizzando 
supporti vergini di tipo DVD+R e 
DVD+RW che la stessa Philips mette a 
disposizione, certificati rispettivamente 


no previsto copie di DVD contenenti 
dati, trasferimenti da disco fisso di file 
di qualsiasi genere, dai filmati in forma¬ 
to DivX ai brani MP3, dai documenti di 
Word alle immagini JPEG, BMP e TIFF. 
Utilizzando una macchina basata su 
processore Pentium 4 da 3,2 GHz e 
scheda madre con chipset Intel 875P, 
solo alcune scritture sono fallite in fase 
di simulazione, esattamente quelle che 
vedevano la scrittura su DVD di dati 
presenti sul disco fisso. Per il resto, il 
masterizzatore ha evidenziato una buo¬ 
na affidabilità, grazie anche al sistema 
di prevenzione dello svuotamento del 
buffer (errore di buffer underrun) indi¬ 
cato da Philips come Seamless Link. Per 
beneficiare della massima velocità di 
scrittura conviene però creare dappri¬ 
ma un file immagine dei dati da maste¬ 
rizzare, e trasferirli sul DVD in un 
secondo tempo. Così facendo si evita di 
aggiungere ai tempi della masterizza¬ 
zione quelli necessari al pc per la crea¬ 
zione dell'immagine stessa. Sono stati 
necessari pochi secondi in più di otto 
minuti per riempire un DVD+R da 4,7 
GB, mentre sfruttando il software 
InCD 3.5 per la scrittura a pacchetti e 
la velocità massima di 4x, un 
DVD+RW è stato masterizzato per 
intero in circa 14 minuti. Completa 
l'opera una ricchissima dotazione 
software. - Dino del Vescovo 


DVDRW824K 

189 euro IVA inclusa 

Philips, tei. 02/48271 1 53 
www.info.philips.it 


Giudizio: 


• O 


Tipo 

Masterizzatore DVD 

Formato 

DVD+R/+RW 

Velocità scrittura/lettura 

8x4x1 2x/24x1 0x40x 

Pro 

Masterizza DVD in 8 minuti 

Contro 

Non supporta il formato 


velocità 2x alla 8x per i DVD consente per le velocità di 8x e 4x. Le prove han- 



120 PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 

www.pcw.it 



















IVIultifunzione - Hewlett-Packard PSC 2510 Photosmart 


L’ufficio in casa 


C on quote di mercato sempre cre¬ 
scenti, il multifunzione si avvia 
a diventare uno dei componen¬ 
ti fondamentali della catena informati¬ 
ca: un segmento di mercato solidamen¬ 
te capitanato da HP, che rinnova e 
amplia la gamma con Y introduzione di 
nuovi modelli ancora più efficienti e ric¬ 
chi di funzioni. Tra le novità, il PSC 
2510 Photosmart rappresenta il top di 


ponenti principali di questo multifun¬ 
zione vantano caratteristiche di tutto 
rispetto, dallo scanner piano con risolu¬ 
zione ottica di 1.200x2.400 punti con 
profondità di colore di 48 bit, alla stam¬ 
pante a getto d'inchiostro con risoluzio¬ 
ne massima di 4.800 per 1.200 punti per 
pollice, a colori, e 1.200 per 1.200 in 
monocromatico. La stampa può avveni¬ 
re in quadricromia o in esacromia, uti¬ 



Il massimo in tema di efficienza, versatilità e connettività, 
il nuovo multifunzione di HP offre ottime prestazioni 
sia nelle applicazioni comuni, sia in campo fotografico 



lizzando due cartucce distinte per 
il nero e il colore nel primo caso, 
e per il colore normale e fotogra¬ 
fico nel secondo: sia la prima 
installazione sia la sostituzione 
delle cartucce (che incorporano 
anche le testine di stampa) avvie¬ 
ne rapidamente e senza difficoltà 
anche per l'utente inesperto, e si 
conclude con la procedura di alli¬ 
neamento automatico delle testine 
al fine di ottenere sempre la massi¬ 
ma resa qualitativa. 

Il PSC 2510 è concepito per fornire 
prestazioni ottimali sia in modalità 
autonoma, sia collegato direttamente a 
un pc o in una rete locale: l'unità è quin¬ 
di stata testata nelle diverse condizioni 
di utilizzo, ivi inclusa la modalità wire¬ 
less. Come parametro fondamentale di 
giudizio abbiamo considerato il rappor¬ 
to tra facilità di utilizzo e qualità dei 
risultati, giungendo a conclusioni 
ampiamente positive su tutti i fronti: 
tradotto in parole povere, anche senza 
ricorrere al manuale chiunque può uti¬ 
lizzare proficuamente il multifunzione 
e ottenere esiti decisamente al disopra 
della media. Nella configurazione wire¬ 
less abbiamo utilizzato un notebook HP 
Compaq nx9000, impostando il collega¬ 
mento in modalità ad hoc (peer-to- 
peer), che prevede una comunicazione 
diretta tra periferiche: in alternativa, se 
si dispone di un router o di un access 


gamma quanto a prestazioni e dotazio¬ 
ni accessorie: oltre alle normali preroga¬ 
tive di scansione, copia e stampa, il mul¬ 
tifunzione di HP dispone infatti di fun¬ 
zionalità espressamente dedicate alla 
fotografia digitale, quali il lettore di 
memorie multiformato e il display a 
colori per l'anteprima delle immagini. 

Ma le innovazioni non si fermano qui, 
dal momento che il PSC 2510 offre anche 
un grado di connettività senza prece¬ 
denti, grazie alle interfacce USB 2.0, 
Ethernet 10/100 e Wireless 802.11b, in 
aggiunta naturalmente alla possibilità di 
funzionamento in totale autonomia dal 
pc. Considerate singolarmente, le com¬ 


II PSC 2510 è il multifunzione 
fotografico più completo sul mercato 


point, conviene optare per la modalità 
Infrastruttura. Il setup ha richiesto 
pochi passaggi, al contrario dei 45 
minuti richiesti per l'installazione della 
marea di software che accompagnano il 
multifunzione. 

I test hanno fornito risultati ottimi sia 
riguardo alle prestazioni, sia per la qua¬ 
lità di scansioni e stampe: a titolo di 
esempio, la copia di una pagina equiva¬ 
lente a quella che state leggendo ha 
richiesto un minuto a colori e 35 secon¬ 
di in bianco e nero, con qualità norma¬ 
le, mentre impostando la modalità rapi¬ 
da i tempi sono scesi rispettivamente a 
27 e 20 secondi. Le copie migliori si 
sono ottenute con la scansione ottimiz¬ 
zata per il testo, che ha fornito copie di 
documenti, anche misti con grafica, ben 
contrastati, dai caratteri precisi e con i 
colori riprodotti correttamente, anche 
se meno vivaci dell'originale. La stam¬ 
pa di una foto di un megabyte diretta- 
mente da un scheda di memoria SD, in 
formato A4 senza bordi si è conclusa in 
5 minuti e 40 secondi, mentre per il 
10x15 cm sono occorsi 2 minuti e 25 
secondi: entrambe le copie, prodotte 
con la cartuccia foto installata, si sono 
distinte per una qualità fotografica 
decisamente elevata. Pieni voti anche 
per il software in dotazione, ricco di 
opzioni, efficiente e dall'uso molto 
intuitivo. - Marco Martinelli H 


PSC 2510 Photosmart 

499 euro IVA inclusa 


HP, tei. 848/800871 


www.italy.hp.com 


Giudizio: • • • 

• 1 


Tecnologia 

Multifunzione ink-jet 

Scanner 

Piano, 1.200x2.400 dpi 

Stampante 

4.800x1 .200 dpi, 21 ppm 

Pro 

Prestazioni, wireless 

Contro 

Prezzo elevato 



122 

PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 

www.pcw.it 















fotocamere digitali - Kyocera Yashica Finecam SL300R 


Pronta allo scatto 


C ercate una fotocamera digitale 
molto piccola e compatta, di 
quelle che stanno veramente nel 
taschino della camicia? Talmente bella 
da stupire gli amici? Che vi permetta di 
scattare qualsiasi foto al volo, senza per¬ 
dite di tempo e senza dover imparare a 
memoria un manuale dalle dimensioni 
di un romanzo? Se avete risposto di sì 
fino a questo punto, e se 399 euro, IVA 


primo caso e alla metà nel secondo. La 
fotocamera dispone di 7 modalità di 
ripresa preimpostate (standard, sport, 

RITRATTO, MACRO, NOTTURNO, RITRATTO 

notturno e panorama) selezionabili 
rapidamente mediante un pulsante 
dedicato. Oltre alla ripresa a scatto sin¬ 
golo, è possibile eseguire foto in sequen¬ 
za con una cadenza fino a 3,5 fotogram¬ 
mi al secondo e filmati, con audio, a tre 


■ Design raffinato, dimensioni minime, facilità di utilizzo 
e funzionalità elevata. La nuova Finecam di Kyocera 
è la fotocamera ideale da portare con sé in ogni occasione 


:3i<yacERa 




La SL300A è piccola ma ricca di funzioni 

inclusa, sono una cifra accettabile, la 
nuova Kyocera Finecam SL300R 
potrebbe essere la vostra scelta migliore. 
L'obiettivo rotante, caratteristica princi¬ 
pale della SL300R, non è certo una novi¬ 
tà, le dimensioni minime invece costitui¬ 
scono a tutt'oggi un primato: tuttavia, la 
miniaturizzazione non va a discapito 
della qualità o della versatilità, dal 
momento che la piccola Kyocera possie¬ 
de una gamma di funzioni completa. Il 
sensore adottato ha una risoluzione di 
tre megapixel, sufficienti per generare 
immagini delle dimensioni massime di 
2.048 per 1.536 pixel, con due rapporti di 
compressione selezionabili dall'utente, 
fine e normali le dimensioni dei file 
generati equivalgono a circa 1,6 MB nel 


differenti risoluzioni (640 x 480,320 x 240 
e 160 per 120) a 15 o 30 immagini al 
secondo: la durata del filmato è limitata 
dalle dimensioni della 
scheda di memoria. Uti¬ 
lizzando la SD da 16 
MB in dotazione il 
tempo di ripresa 
varia da un mini¬ 
mo di 6 secondi a 
un massimo di 173 
nelle diverse combina¬ 
zioni di impostazione dei parametri, 
mentre per le singole foto l'auto¬ 
nomia va da 9 a 170 immagini. 
L'obiettivo ha un'escursione focale di 
5.8-17.4mm, con zoom 3X: le dimensioni 
ridotte delle lenti non penalizzano la 
luminosità, equivalente a 2,8-4.7. 

Pur essendo improntata sulla conce¬ 
zione del "punta e scatta", la SL300R 
consente di intervenire su quasi tutti i 
parametri di ripresa, dal bilanciamento 
del bianco manuale, in aggiunta alle 
usuali modalità preimpostate, al con¬ 
trollo della saturazione del colore, del 
contrasto, degli effetti (bianco e nero, 
seppia). Le possibilità di controllo 
manuale si estendono anche alla messa a 
fuoco, alla compensazione dell'esposi¬ 
zione, al metodo di esposizione a priori¬ 
tà di diaframma (limitato però solo a 
due aperture, f/2.8 e i/7.5) al tipo di 
misurazione esposimetrica, all'uso dei 
tempi lunghi (2,4 e 8 secondi) e alla scel¬ 


ta della sensibilità ISO (da 100 a 800). 

Appena terminata la carica del pacco 
batteria agli ioni di litio (circa tre ore), la 
SL300L è pronta per la prova "su stra¬ 
da": è subito evidente l'estrema comodi¬ 
tà del sistema di rotazione dell'obiettivo 
(120 gradi in entrambe le direzioni) che 
permette riprese comode in ogni angola¬ 
zione: ma ciò che stupisce maggiormen¬ 
te è l'estrema prontezza operativa della 
fotocamera, la più veloce finora provata. 
Il display da 1.5 pollici incorpora un 
esclusivo sistema di assorbimento/ri¬ 
flessione della luce solare, in aggiunta 
alla usuale retroilluminazione: in condi¬ 
zioni normali risulta molto ben visibile e 
contrastato, mentre in piena luce, all'a¬ 
perto, può essere spento per risparmiare 
le batterie e rimanere sempre perfetta¬ 
mente leggibile. Con tale sistema l'auto¬ 
nomia aumenta parecchio, un fattore 
importante che unito all'ottima qualità 
del display non fa rimpiangere l'assenza 
di un mirino ottico. La qualità delle 
immagini riprese è di buon livello, priva 
di aberrazioni cromatiche evidenti e suf¬ 
ficiente a reggere ingrandimenti fino al 
formato 20x30 senza significativi scadi¬ 
menti. Pochi i difetti, riconducibili 
sostanzialmente all'assenza dell'uscita 
video, dell'attacco per il cavalletto e al 
rapporto prezzo/megapixel, giustificato 
però dai risultati. - Marco Martinelli H 


Finecam SL300R 

399 euro IVA inclusa 

Fowa, tei. 011/81441 
www.fowa.it 


Giudizio: • • • • • 

Sensore 

3,17 megapixel effettivi 

Risoluzione massima 

2.048x1.536 pixel 

Obiettivo 

5,8-1 7,4 f/2,8-4,7 zoom ottico 3X 

Scheda di memoria 
SD 

Pro 

Dimensioni ridotte 

Contro 

Uscita video assente 



124 

PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 

www.pcw.it 


























videoproiettori - HP vp61 1 O 


Qualità in proiezione 


H ewlett Packard propone il 
vp6110 come modello d'ingres¬ 
so nella fascia media del suo 
catalogo dedicato alla videoproiezione 
digitale. Rivolto principalmente a pro¬ 
fessionisti che necessitano di effettuare 
presentazioni anche in luoghi non neces¬ 
sariamente equipaggiati allo scopo, ben 
si adatta anche ad aziende e privati che 
non intendono allestire un sistema di 
videoproiezione fisso. Questo grazie ai 


facili spostamenti cui il videoproiettore 
in prova si presta. Pensato per venire 
incontro a queste esigenze di compattez¬ 
za e mobilità, il vpóllO misura appena 
31x25x11 cm (circa 8.500 cm cubici di 
volume) e pesa poco più di 3 kg, garan¬ 
tendo un ingombro non molto superiore 
a quello di un tipico notebook. È un 


I connettori sono tutti sul lato sinistro 

videoproiettore monotubo che impiega 
la tecnologia DLP (Digital Light Proces¬ 
sing), grazie alla quale la luce della lam¬ 
pada è proiettata su una minuscola 
matrice composta da 1,3 milioni di 
microspecchi (DMD, Digital Micromir- 
ror Device) in grado di orientarsi e riflet¬ 
tere la luce a seconda dei comandi rice¬ 
vuti. Il risultato di questa tecnologia è un 


controllo deirimmagine molto superiore 
ai classici proiettori analogici, con una 
nitidezza paragonabile a quello degli 
schermi LCD a matrice attiva, ma con 
livelli di saturazione e brillantezza dei 
colori ancora maggiori, grazie alla più 
precisa sovrapposizione dei "pixel" 
luminosi. La lampada impiegata è del 
tipo UHP (Ultra High Performance) da 
250 watt in grado di garantire una lumi¬ 
nosità di 1.500 ANSI Lumen e un rap¬ 


porto di contrasto pari a 2.000:1, per una 
vita media di 1.900-2.000 ore. Supponen¬ 
do quindi che il videoproiettore resti in 
funzione 24 ore su 24, la vita media della 
lampada sarebbe di circa 80 giorni. Que¬ 
sti dati numerici si manifestano in un'e¬ 
strema nitidezza e luminosità delle 
immagini, se proiettate a una distanza di 
circa 3 o 4 metri in ambienti relativamen¬ 
te poco illuminati. Al crescere di questa 
distanza ottimale e all'aumentare del¬ 
la luminosità ambientale, l'im¬ 
magine ovviamente perde 
gradualmente di definizione 
fino a quando, oltre gli 8 metri, 
risulta inaccettabile. Il vpóllO 
C- ^ sfrutta ancora meglio la sua 
compattezza con la capacità di 
proiettare immagini invertite sia in sen¬ 
so orizzontale che verticale. Questo per¬ 
mette di utilizzare il videoproiettore sia 
montandolo rovesciato sul soffitto, sia 
sfruttando il sistema di retroproiezione 
in cui le immagini vengono proiettate 
dietro lo schermo. I molteplici ingressi 
del vpóllO si trovano tutti sul lato sini¬ 
stro e comprendono: 2 porte VGA (una 
in ingresso, l'altra in uscita) per collegare 
pc e monitor, un connettore S-Video, uno 
minidin per il video Component, tre 
ingressi RGB e tre di tipo composito (1 
video più 2 audio) in grado di accettare il 
collegamento di videoregistratori, lettori 
DVD e decoder satellitari. Un minijack 


permette di sfruttare l'audio incorporato 
mentre alla porta USB può essere colle¬ 
gato un mouse che fungerà da puntato¬ 
re. La scelta della fonte d'ingresso può 
essere manuale o, in alternativa, all'ac¬ 
censione il proiettore stesso effettuerà 
una scansione degli ingressi e mostrerà 
le immagini ricevute da quello attivo. 
L'audio incorporato, fruibile dai due 
ingressi compositi o dal minijack, si 
compone di un piccolo diffusore mono¬ 
fonico dalle prestazioni decisamente 
limitate, adatto a riprodurre i piccoli 
commenti sonori che accompagnano le 
presentazioni, ma del tutto insufficiente 
se destinato a qualunque impiego mul¬ 
timediale. Ottime le regolazioni a dispo¬ 
sizione, tra cui un autosync per l'auto¬ 
regolazione dei valori di sincronia, con¬ 
trasto e luminosità in base alla fonte 
riprodotta. La risoluzione massima uffi¬ 
cialmente supportata arriva a 
1.280x1.024 pixel (esattamente il nume¬ 
ro di microspecchi) mentre la frequenza 
di refresh varia da 50 a 100 Hz; sono sup¬ 
portati quasi tutti gli standard informa¬ 
tici e televisivi, dalla HDTV ai più vecchi 
formati Macintosh. I menu on-screen 
sono semplici da usare e localizzabili in 
11 lingue (tra cui l'italiano) e, per una 
maggiore comodità, sono accessibili, 
oltre che dal dorso del proiettore, anche 
attraverso un piccolo telecomando a 
infrarossi ultrapiatto. - Alberto Porcu 


Axion vp6110 

1849 euro IVA inclusa 

HP, tei. 02/92122770 
www.hp.com/it 


Giudizio: • ###o 

Tipo 

Videoproiettore digitale 

Luminosità 

1.500 ANSI Lumen 

Contrasto 

2 . 000:1 

Pro 

Compatto 

Contro 

Audio integrato scadente 


Un videoproiettore digitale non troppo ingombrante 
in grado di soddisfare le esigenze dei professionisti 
e degli appassionati che vogliono trarne puro divertimento 




126 

PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 

www.pcw.it 















Lettori IN/IR3 - Creative MuVo 2 


Il mio canto libero 


L e novità di Creative sono da 
sempre destinate a lasciare il 
segno nel settore informatico 
dedicato all'audio: dai primi lettori 
MP3 al recentissimo MuVo 2 , un player 
innovativo che inaugura un nuovo 
modo di concepire i lettori portatili 
digitali. La sostanziale novità del 
MuVo 2 risiede nel tipo di memoria 
adottata, costituita da un hard disk 


Il MuVo 2 vanta molta memoria 
e dimensioni minime 

Microdrive di Hitachi da 4 gigabyte: 
una capacità sufficiente per contenere 
più di 1.000 canzoni in formato MP3 
compresse a 128 kbps o una quantità 
più che doppia in formato WMA con 
codifica a 64 kbps. Il tutto senza pena¬ 
lizzare le dimensioni, contenute in soli 
66 centimetri per ogni lato e con uno 
spessore di due: considerando inoltre 
il peso limitato a 91 grammi, batteria 
inclusa, risulta evidente come il player 
di Creative vanti al momento il miglior 
rapporto sul mercato tra autonomia 
musicale e trasportabilità. Buona la 
durata della batteria, di tipo removibi- 


le agli ioni di litio, anche se inferiore 
alle 14 ore dichiarate dal produttore: il 
test si è infatti interrotto dopo 10 ore e 
45 minuti circa di riproduzione conti¬ 
nua. Per una ricarica completa sono 
necessarie poco meno di tre ore, usan¬ 
do l'adattatore fornito in dotazione 
oppure collegando il lettore a una por¬ 
ta USB: è da notare però che se si effet¬ 
tua un trasferimento di file, non poten¬ 


dosi alimentare contemporaneamente 
dalla porta USB il MuVo 2 utilizza 
esclusivamente la batteria interna, e la 
ricarica viene sospesa. A differenza di 
quanto avveniva in passato con i letto¬ 
ri Creative, ora l'integrazione con il 
sistema operativo è totale e il player 
viene gestito direttamente dalla 
Gestione Risorse di Windows come 
unità a disco esterna: l'installazione di 
driver si rende necessaria solo per 
Windows 98SE, mentre non sono 
necessari con i sistemi operativi Micro¬ 
soft più recenti. Il trasferimento di file, 
musicali e non, avviene con semplici 
operazioni di copia e incolla, rendendo 
quindi il MuVo 2 adatto a salvare e tra¬ 
sportare ogni tipo di dati: non è previ¬ 
sta nessuna forma di protezione anti¬ 
copia per il passaggio di brani musica¬ 
li tra lettore/computer e viceversa. 
L'adozione di una porta USB 2.0 rende 
estremamente veloce il caricamento 
della musica: sono necessari appena 
dieci secondi per il trasferimento di 50 
megabyte di MP3 a 128 kbps, corri¬ 
spondenti a un CD Audio di media 
durata. Per l'estrazione digitale dei 
brani e la gestione dell'archivio delle 
canzoni viene fornito il software Crea¬ 
tive MediaSource, molto ricco di 
opzioni e di impiego intuitivo. 

L'uso del MuVo 2 è semplificato al 
massimo dall'interfaccia a icone visua¬ 
lizzata sul display LCD, retroillumina¬ 


to a luce blu e ben leggibile nonostan¬ 
te le dimensioni ridotte: tutte le fun¬ 
zioni principali si richiamano da un 
selettore circolare a cinque posizioni e 
dal tasto di accensione/play/pausa. 
Per il trasporto viene fornita una 
custodia, utile per proteggere il lettore 
ma non molto funzionale, in quanto 
non consente la visione del display né 
tantomeno l'accesso ai comandi. La 
dotazione include una cuffia al neodi- 
mio: purtroppo però si tratta di un 
modello dalle prestazioni scarse (suo¬ 
no piuttosto chiuso e nasale) che fini¬ 
scono per penalizzare non poco le 
possibilità reali garantite dal MuVo 2 in 
termini di qualità del suono. 

La resa musicale è infatti molto 
apprezzabile, il suono risulta corposo 
e dettagliato anche agli estremi di 
gamma: un confronto diretto con il 
MuVo NX evidenzia il maggior volu¬ 
me in uscita del MuVo 2 , e una diffe¬ 
rente resa delle equalizzazioni (sono 
quattro, più una personalizzabile), in 
particolare di quella rock, legger¬ 
mente più equilibrata e con un effetto 
di compressione meno accentuato 
rispetto a quella del modello di fascia 
inferiore. Da segnalare, infine, la pos¬ 
sibilità di collegare un telecomando 
opzionale a filo che aggiunge un 
modulo FM e un microfono, con pos¬ 
sibilità di registrare da entrambe le 
sorgenti. Più che adeguato il prezzo, 
di poco superiore al costo del solo 
disco fisso. - Marco Martinelli H 


MuVo 2 4.0GB 

379,99 euro IVA inclusa 

Creative Labs, tei. 02/8228161 
www.europe.creative.com 


Giudizio: 


Decodifica 

MP3, WMA (anche VBR) 

Pro 

Capacità di memoria 
Dimensioni e peso minimi 

Contro 

Cuffia di qualità insufficiente 


Una grande capacità di memoria, pur mantenendo peso 
e dimensioni al minimo, per il lettore MP3 di Creative, 
che offre autonomia e un’ottima qualità di riproduzione 




128 

PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 

www.pcw.it 




















diffusori acustici - Terratec HomeArena TXR 884 


I magnifici otto 


F rutto di un accordo firmato in 
primavera tra Terratec e T ame¬ 
ricana Pure Digital, le HomeA¬ 
rena TXR 884 sono in realtà lo stesso 
prodotto commercializzato da Pure 
Digital con il nome di Videologic 
ZXR-750 e che vanta il primato di pri¬ 
mo sistema integrato 7.1 al mondo. La 


5.1 ed i rimanenti due agli standard 6.1 e 
7.1. Grazie ad un sistema di controllo 
chiamato ConnX.l è possibile configura¬ 
re gli ingressi delle TXR 884 in modo da 
riprodurre correttamente qualsiasi fonte 
audio, dalla semplice stereofonia al sur¬ 
round 7.1. Il sistema di controllo è com¬ 
posto da un pulsante (AUX) e da un 



Un sistema di otto diffusori in grado di riprodurre 
tutti gli standard sonori, dal semplice stereo al surround 
multicanale 7.1. Sempre che riusciate a districarvi tra i fili 


normalmente codificati in 5.1. Sebbene 
non paragonabile a una fonte audio 
autenticamente prodotta in standard 7.1, 
i due (o uno) canali "fantasma" generati 
dalla SurFE riescono a simulare una 
transizione più morbida della scena 
sonora tridimensionale tra i canali latera¬ 
li, permettendo una immersione ancora 
più completa nel suono. 

In definitiva, le prestazioni delle TXR 
884 convincono, anche se, per un utilizzo 
Home Theatre, pesa l'assenza di un 


ponderosa confezione include, oltre al 
manuale cartaceo ed elettronico, un sub¬ 
woofer, sette satelliti, qualche decina di 
metri di cavi e quanto occorre per il 
montaggio dei diffusori nell'ambiente 
domestico. L'estetica delle TXR 884 è 
indubbiamente gradevole e riprende, 
nei colori e nello stile, un design anni 70 
tornato di moda recentemente. Le 7 cas¬ 
se possono essere indifferentemente uti¬ 
lizzate come canali frontali, laterali, 
posteriori o centrale, potendo ciascuno 
montare un treppiede o essere installati 
a parete: ognuno incorpora un cono da 3 
pollici in grado di erogare 8 watt di 
potenza RMS per una gamma che arriva 
fino ai 22 KHz. 

Il cuore del sistema è il subwoofer: 
costruito in legno, misura 165x250x340 
mm e utilizza una tecnologia di tipo 
bass reflex con due coni da 5 pollici 
accoppiati inversamente. Questa solu¬ 
zione garantisce livelli di distorsione 
abbastanza contenuti attraverso tutta la 
gamma di emissione, che scende fino a 
18 Hz: la potenza continua prodotta è di 
28 Watt RMS (la potenza di picco totale 
del sistema è di 1.680 watt PMPO), suffi¬ 
ciente per rendere gli effetti di film e 
videogame decisamente speciali. 

Oltre alla funzione di diffusore, il sub¬ 
woofer agisce da amplificatore e quindi 
da centro nevralgico del sistema. Sul 
retro troviamo i 7 connettori in uscita ai 
quali collegare gli altrettanti satelliti, e 
ben 10 connettori in ingresso di cui 2 
dedicati al suono stereo, 6 allo standard 


7.1 diffusori per un sistema 
multicanale completo 


selettore a tre posizioni. 

La pressione del tasto 
AUX disattiva le funzio¬ 
ni surround del sistema 
e permette di collegare 
una normale sche¬ 
da audio stereo a 
una specifica coppia di ingressi, utiliz¬ 
zando le TXR 884 come un sistema 2.1. 
L'attivazione delle capacità surround 
consente di connettere ai diffusori Terra¬ 
tec fonti audio multicanale, come quelle 
delle schede audio surround o dei deco¬ 
der digitali dei lettori DVD da salotto. 

Gli standard più diffusi per l'audio 
surround sono attualmente il Dolby 
Digital e il DTS (Digital Theatre System): 
entrambi utilizzano un sistema 5.1 con 2 
canali anteriori, 2 laterali (surround), un 
canale centrale (per i dialoghi) e un sub¬ 
woofer. Il fatto che, tranne rare eccezioni, 
la maggioranza dei titoli DVD e video¬ 
ludici utilizzino tali standard è uno dei 
maggiori ostacoli all'adozione di sistemi 
di riproduzione 6.1 e 7.1. Che senso ha, 
quindi, un sistema di diffusori multica¬ 
nale di cui alcuni altoparlanti rimango¬ 
no inutilizzati? A questa domanda 
risponde la tecnologia SurFE (Surround 
Field Enhancement) incorporata nelle 
TXR 884. Quando viene riprodotta una 
fonte sonora 5.1 (o 6.1) la tecnologia Sur¬ 
FE ricrea digitalmente due canali poste¬ 
riori che vanno ad aggiungersi a quelli 



decoder audio. Cablaggi più lunghi e 
un telecomando per regolare i vari con¬ 
trolli di volume posti sul subwoofer 
renderebbero inoltre il prodotto più 
pratico da utilizzare. - Alberto Porcu H 


HomeArena TXR 884 

199,99 euro IVA inclusa 

Terratec, tei. 02/33494052 
www.terratec.it 


Giudizio: 


Sistema audio 

Dolby Digital 5.1 (7.1 diffusori) 

Ingressi audio 

1 O analogici totali 

Potenza 

84 Watt RMS/1680 
watt P.M.P.O. 

Pro 

Tecnologia SurFE, 
buona resa audio 

Contro 

Telecomando assente, 
cablaggi corti 



130 

PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 

www.pcw.it 






















palmari - HTC Andes XDA 


Un PDA per tutte le tasche 


H TC propone la seconda genera¬ 
zione del XDA, il Pocket PC con 
reparto telefonico integrato e 
conosciuto anche come MDA o Qtek 
1010 a seconda della personalizzazione 
attuata dagli operatori e dai distributori. 
Si tratta di Andes, che verrà distribuito 
con i nomi XDA II, I-Mate e Qtek 2020, 
ed è basato su Intel Xscale PXA263 a 400 
MHz assistito da 128 MB di RAM e 64 


sione disponibi¬ 
le è di tipo Secure Digital (SD) e sup¬ 
porta le SDIO a un bit. In pratica, il 
nuovo palmare di HTC comprende 
tutti gli elementi che ci si aspetta di tro¬ 
vare sia in un telefono di fascia alta, sia 
in un palmare di ultima generazione. 

Il design del prodotto è un altro ele¬ 
mento distintivo, con una finitura di 
tipo alluminio satinato e dimensioni 
contenute grazie anche agli spigoli 
arrotondati. Trattandosi anche di un 


telefono, la batteria agli ioni di litio 
può essere sostituita con una seconda¬ 
ria (ricaricabile nell'apposito vano 
aggiuntivo sul cradle) e durante l'ope¬ 
razione di rimpiazzo delle pile si dis¬ 
pone di venti minuti di operatività 
grazie a un accumulatore supplemen¬ 
tare integrato nel palmare di HTC. 

Sfruttando l'area di memoria flash 
aggiuntiva si possono memorizzare in 


zioni, quindi si 
può procedere con il ripristino comple¬ 
to dello stato iniziale del palmare. 

I software aggiuntivi comprendono 
la suite IA Style per la gestione della 
fotocamera, delle fotografie, dei file 
multimediali e degli MMS e, grazie 
alla piacevole interfaccia grafica, è 
possibile realizzare filmati che si pos¬ 
sono anche inviare. 1128 MB di RAM 
a disposizione permettono di sfrutta¬ 
re questa possibilità, perché a 15 tra¬ 


me al secondo si possono registrare 
video di dimensioni interessanti. 

Una menzione particolare meritano le 
funzioni di vivavoce (anche mediante 
auricolari Bluetooth) e di disconnessio¬ 
ne GPRS. Il primo è potenzialmente 
pericoloso perché non c'è alcun mecca¬ 
nismo automatico di disinserimento 
quando si avvicina all'orecchio il palma¬ 
re di HTC e per attivarlo o disattivarlo si 
deve tenere premuto il tasto verde di 
chiamata per qualche istante. Si può 
quindi ricorrere a un auricolare Blue¬ 
tooth, che può essere utilizzato anche 
per funzioni differenti dalla telefonata, 
ma in questo caso è necessario ricorrere 
ad applicazioni fornite da terze parti. 
Andes, pur essendo un palmare molto 
recente, non supporta le periferiche 
USB, mentre un dorso opzionale contie¬ 
ne la batteria aggiuntiva, le uscite 
XVGA, video composito ed S-Video e 
uno slot Compact Flash Tipo IL La dis¬ 
tribuzione in Italia dell'Andes XDA II è 
curata da Dangaard con il marchio Qtek 
2020 e, inizialmente, sarà commercializ¬ 
zato dagli operatori telefonici. Solo in un 
periodo successivo questo PDA si potrà 
trovare anche sugli scaffali dei negozi 
di elettronica e informatica, ma con 
dotazioni software potenzialmente dif¬ 
ferenti tra loro. - Simone Majocchi H 


Andes XDA II 

850 euro IVA inclusa 
(prezzo medio rilevato) 

HTC 

www.htc.com.tw 


Giudizio: • •••O 

Sistema operativo 

Pocket PC 2003 PE 

Processore 

Xscale PXA263 a 400 MHz 

Memoria 

ROM/RAM: 64/1 28 

Pro 

Configurazione hardware 

Contro 

Troppe versioni differenti 



Viene chiamato XDA II, ma è anche conosciuto come l-Mate 
e Qtek 2020: è il nuovo PDA di HTC basato su piattaforma 
Andes e dotato di Windows Mobile 2003 Phone Edition 


MB di flash, suddivisa in 32 
MB per il sistema operativo 
e altrettanti per la ROM 
aggiuntiva dedicata alle 
applicazioni e ai dati. 

La parte radio è di tipo 
GSM Triband (900,1.800 e 
1.900 MHz) e GPRS di 
classe 8 o 10 (quattro slot 
in download e rispettiva¬ 
mente 1 e 2 slot in 
upload) e, in aggiunta, è 
disponibile la connes¬ 
sione Bluetooth. Lo 
schermo TFT transflec- 
tive da 3,5 pollici a 
65.536 colori (16 bit) 
è ideale per utiliz¬ 
zare al meglio la 
camera CMOS 
VGA integrata 
sul dorso. L'uni¬ 
co slot di espan- 



Linea filante e design riuscito 
per il nuovo Andes XDA II di HTC 


modo sicuro e protetto i dati 
personali, anche se le 
dimensioni di questa zona 
dipendono dalle scelte 
effettuate dall'operatore 
che distribuisce il palmare. 
Si possono raggiungere 
addirittura i 15 MB di spa¬ 
zio disponibile, sufficienti 
per il backup di tutte le 
informazioni in agenda, 
nella rubrica, nei contat¬ 
ti e nel software di posta 
elettronica. Nello sfor¬ 
tunato caso di un hard 
reset, un file eseguibi¬ 
le nell'area nascosta 
all'interno dei 32 
MB supplementa¬ 
ri avvia la reinstal¬ 
lazione di tutti gli 
applicativi e del¬ 
le personalizza- 



132 

PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 

www.pcw.it 




















riproduttori audio - Aiwa AM-NX9 


Musica controcorrente 


L a scelta tecnologica è decisamen¬ 
te coraggiosa, e stravagante è la 
campagna pubblicitaria con cui 
Aiwa, marchio recentemente acquisito 
da Sony, propone di rilanciarsi nel setto¬ 
re audio. L'immagine del brand viene 
infatti affidata ai sonic, 
piccoli volti stiliz¬ 
zati, di diverse 
nazionalità, in onda 
su MTV e raffigura¬ 
ti sui muri di molte 
città europee. Ma 
stiamo ai fatti: un 
riproduttore musicale 
tascabile, ben costrui¬ 
to, d'aspetto gradevole, ma in forte con¬ 
trotendenza rispetto a una realtà tecno¬ 
logica consolidata, gli MP3. Con questo 
formato musicale, infatti, l'AM-NX9 
non ha nulla da spartire. I supporti a cui 
si affida per la registrazione dei brani. 



Il lettore Aiwa sta in un taschino 

modalità di registrazione LP2 comprime 
i brani con un bitrate di 132 Kbps, men¬ 
tre il modo LP4 sfrutta un bitrate più 
basso, 66 Kbps. Utilizzando quindi un 
MD da 80 minuti (per musica non com- 



L’alternativa animatissimo e fortunato MP3 esiste: 
la propone Aiwa con un player audio di ottima qualità, 
basato su uno standard poco diffuso in Italia. Da provare 


sono i famosi MD (minidisc), introdotti 
qualche anno fa da Sony con poco suc¬ 
cesso presso il grande pubblico. I MD 
vergini da 80 minuti costano poco meno 
di 3 euro IVA inclusa. 

L'utilizzo del riproduttore non può pre¬ 
scindere dai due software forniti in dota¬ 
zione: Net MD Simple Burner versione 
1.2 e SonicStage versione 1.5, entrambi 
di OpenMG. Il primo offre un'interfac¬ 
cia utente molto intuitiva e consente di 
trasferire il contenuto di un CD audio, o 
alcune sue tracce, direttamente sul MD, 
collegando il dispositivo al computer 
attraverso il cavo USB incluso nella con¬ 
fezione (tecnologia Net MD). Il trasferi¬ 
mento si realizza in pochi minuti anche 
premendo il pulsante download posi¬ 
zionato alla destra del display. Il forma¬ 
to audio con cui i brani sono salvati sui 
MD è un insolito OMG, gestito dal codec 
ATRAC3 e caratterizzato da due diversi 
livelli di compressione (LP2 e LP4). La 


pressa) è possibile registrare musica 
rispettivamente per 162 e 324 minuti. Le 
prove di ascolto hanno fornito in 
entrambi i casi ottimi risultati, mettendo 
in evidenza una differenza di qualità 
quasi impercettibile tra i due diversi tas¬ 
si di compressione, in favore della com¬ 
pressione LP4 che permette di inserire, 
su un singolo supporto, una maggiore 
quantità di musica. Registrare 324 minu¬ 
ti di musica su un MD, quasi cinque CD 
audio, è sicuramente un buon risultato. 
Se il software Net MD Simple Burner 
fosse il solo ad accompagnare questo 
riproduttore, FAM-NX9 sarebbe davve¬ 
ro poco versatile, richiedendo per la 
registrazione dei brani necessariamente 
un CD audio come sorgente. Fortunata¬ 
mente il programma SonicStage ne 
allarga i confini, garantendo la massima 
interazione fra il player, i minidisc e l'au¬ 
dio digitale presente sul disco fisso del 
pc. Con questo programma, infatti, è 


possibile trasferire le tracce dal CD 
audio al disco fisso, scegliendo fra i for¬ 
mati OMG, WMA e WAVE, e creare del¬ 
le raccolte musicali all'interno di quello 
che lo stesso SonicStage chiama music 
drive. È inoltre a disposizione un player 
per la loro riproduzione. Ma la sua più 
grande utilità risiede nella possibilità di 
importare nel Music Drive i brani in for¬ 
mato MP3, di convertirli in OMG, sce¬ 
gliendo fra più livelli di compressione e 
di trasferirli infine su MD. Il suo utilizzo 
non è però dei più immediati e sono 
necessarie alcune ore per prendere con¬ 
fidenza con le diverse funzioni. In con¬ 
clusione FAM-NX9 si è dimostrato un 
prodotto affidabile, capace di riprodurre 
musica di livello qualitativo molto buo¬ 
no, sfruttando anche il più alto tasso di 
compressione. Saranno quindi accon¬ 
tentati anche gli utenti più esigenti in ter¬ 
mini di qualità audio. 

E tuttavia, la scelta di utilizzare un for¬ 
mato di compressione poco conosciuto e 
supporti non sempre reperibili presso i 
negozi, almeno per il momento, non 
riesce a convincere del tutto. La conver¬ 
sione dei file MP3 in OMG per mezzo 
del software SonicStage ne aumenta la 
versatilità, ma la praticità d'uso è ben 
lontana dai classici e diffusi riproduttori 
audio di file MP3 che sfruttano la memo¬ 
ria allo stato solido oppure i comuni CD- 
R/RW. - Dino del Vescovo H 


AM-NX9 

134 euro IVA inclusa 

Aiwa, tei. 02/61 296306 
www. ai wa. com 


Giudizio: 

Tecnologia 

Net MD 

Decodifica 

ATRAC3 

Interfaccia 

USB 1 .1 

Pro 

Qualità di riproduzione 

Contro 

Poco pratico 



134 

PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 

www.pcw.it 















cellulare-console - Nokia N-gage 


Non solo per gioco 


T elefono o console? Un giusto com¬ 
promesso fra tutti e due, con qual¬ 
che rinuncia discutibile su 
entrambi i fronti ma con un risultato 
complessivo soddisfacente e un'autono¬ 
mia tutto sommato di buon livello. La 
scelta di Nokia di offrire il suo primo 
Mobile Game Deck, ovvero una piatta¬ 


mente non sia compatibile con le Secure 
Digital (SD), molto più diffusa, e che per 
accedervi sia necessario seguire una pro¬ 
cedura laboriosa e non molto comoda, 
seppure pienamente comprensibile dal 
punto di vista tecnico. Occorre infatti 
spegnere il telefono, rimuovere le cuffie, 
aprire il pannello posteriore, rimuovere 




Dotato di un ampio supporto multimediale e arricchito 
da buone caratteristiche tecniche generali, è il primo 
telefonino nato soprattutto per giocare, anche in gruppo 


forma dedicata soprattutto all'in¬ 
trattenimento, ha dovuto tenere 
conto innanzitutto dello scontro 
con il rivale designato Game Boy 
Advance SP, verso il quale pati¬ 
sce la maggiore diffusione, l'am¬ 
pia reperibilità di giochi (quasi 
300 titoli) e la compatibilità con le 
schede destinate ai GameBoy. 

Il terreno di sfida con il dispositivo di 
Nintendo non è l'ergonomia di gioco, 
poiché N-gage dispone di un pad dire¬ 
zionale di buona fattura e di troppi altri 
tasti, che possono infastidire. In più, c'è 
sempre il rischio di essere interrotti da 
una chiamata in arrivo. I punti di forza 
del telefonino di Nokia sono diversi: in 
sintesi, si tratta di un apparecchio dall'e¬ 
levato contenuto multimediale adatto 
soprattutto a riempire in modo diverten¬ 
te i momenti liberi. Non solo giocando, 
ma anche ascoltando musica utilizzan¬ 
do i due tasti dedicati per attivare la 
modalità Radio FM e quella di lettore 
MP3. È piuttosto singolare e limitativa 
la scelta di permettere l'attivazione del¬ 
l'altoparlante solo per la riproduzione 
dei brani musicali in memoria, ma non 
per la radio, che non si attiva se non è 
inserito l'auricolare in dotazione. I quat¬ 
tro megabyte di RAM integrata sono 
espandibili mediante schede MultiMe- 
diaCard (MMC), su cui si possono 
memorizzare i file audio e i giochi, come 
nel caso della MMC da 32 MB fornita in 
dotazione che funziona come una sorta 
di "cartuccia". Peccato che l'alloggia- 


Un buon telefono, malgrado le dimensioni 

la batteria e, infine, sostituire la MMC. 
Troppi passaggi che implicitamente 
comportano un certo rischio di perdere i 
pezzi se si è in giro o di combinare 
pasticci se non si è particolarmente agili 
in queste operazioni. 

Eppure la voglia di cambiare schede 
viene, dato che Nokia può contare su 
un'ampia scelta di giochi per N-gage tra 
cui spiccano titoli di primo piano adatti 
anche agli adulti. Il più famoso è Tomb 
Raider, in un'edizione speciale del tutto 
simile al primo capitolo apparso nel 
1996 su Playstation. Sempre sviluppato 
da Eidos è disponibile Pandemonium, 
un gioco d'azione già per Playstation e 
pc. Anche gli altri videogiochi sono degli 
adattamenti di alcuni classici del genere. 
Puzzle Bobble è riprodotto fedelmente e 
presenta solo una leggera difficoltà a 
riconoscere esattamente i colori, e Puyo 
Pop è il celebre puzzle di Sega basato su 
sferette, di impronta giapponese e desti¬ 
nato ai bambini più piccoli. Super Mon- 


key Ball è invece un platform in 3D, 
mentre SonicN non ha molte somiglian¬ 
ze con il primo Sonic The Hedgeog, ma 
è forse il migliore gioco disponibile per 
N-Gage perché non avendo pretese tri¬ 
dimensionali garantisce una totale 
assenza di flickering. Nel frattempo 
sono in fase di adattamento altri titoli 
famosi prodotti, tra gli altri, da Activi- 
sion, Electronic Arts, THQ e Taito. 

Malgrado le dimensioni e il peso 
sopra la media, che però non costitui¬ 
scono un problema perché giustificati 
dalle funzioni offerte, N-gage si può 
considerare un buon telefono. Lo 
schermo retroilluminato a 4.096 
colori raggiunge la risoluzione di 
208 per 176 pixel su un'area di cir¬ 
ca cinque centimetri e consente 
una buona visione dei giochi e dei 
menu del sistema operativo Series 
60 derivato da Symbian. L'elettro¬ 
nica è di tipo GSM Triband (può 
operare sulle reti a 900,1.800 e 1.900 
MHz) e GPRS, con supporto per tre 
canali in download e uno in upload. Il 
Bluetooth permette non solo di utilizza¬ 
re gli auricolari wireless e di interagire 
con palmari e notebook, ma anche di 
giocare in multiplayer con altri posses¬ 
sori di N-gage senza utilizzare cavi di 
collegamento. Basta configurare un tele¬ 
fonino come host e unirsi alla partita, 
con un raggio operativo di una decina 
di metri. - Alex D'Agosta H 


N-gage 

330 euro IVA inclusa 

Nokia, tei. 06/72423789 
www.nokia.it 


Giudizio: 

Sistema operativo 

Series 60 

Memoria 

4 MB integrata e MMC 
da 32 MB inclusa 

Pro 

Buona autonomia 

Contro 

Dimensioni e peso rilevanti 



136 

PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 

www.pcw.it 


















lettori DVD portatili - Cyberl—lome CI—l-LDV 710 


DVD sempre e ovunque 


U n lettore DVD portatile, dalle 
dimensioni contenute e di otti¬ 
ma costruzione. Mostra qualche 
limite nella qualità del pannello LCD ma 
viene proposto a un prezzo di sicuro 
interesse. È il desiderio di molti quello di 
avere sempre con sé un minuscolo letto¬ 
re multimediale capace di riprodurre 
film, musica e immagini ovunque. In 
realtà ciò è possibile già da qualche 
anno, ma solo negli ultimi tempi 1'ab¬ 
bassamento dei prezzi ha reso questi 
dispositivi accessibili al grande pubbli¬ 
co. Con meno di 400 euro IVA inclusa si 
può infatti acquistare il DVD player di 
CyberHome, indicato con la sigla CH- 
LDV 710. Già nota in altri paesi europei, 
la casa tedesca intende affermarsi anche 
sul mercato italiano proponendo solu¬ 
zioni audio e video come LCD TV, letto¬ 
ri DVD da salotto e portatili, impianti di 


Ecco il CH-LDV 710 
in tutta la sua eleganza 


problema. Se da un lato però si apprez¬ 
zano la versatilità e la grande disponibi¬ 
lità di funzioni, dall'altro lascia un po' 
delusi la qualità del display LCD, un 
compromesso che probabilmente si 
deve accettare in considerazione dell'ot¬ 
timo prezzo a cui il CH-LDV 710 viene 
proposto. Il pannello con diagonale di 
17,8 centimetri ha infatti una risoluzione 
piuttosto bassa, e offre una qualità delle 
immagini inferiore a quella che normal- 




Dimensioni contenute e ottima costruzione 

per il lettore DVD della casa tedesca Cyberhome, che ha 

dalla sua anche il prezzo interessante. Unica pecca, il display 


DVD da salotto, assicurando ingombri 
contenuti e la massima trasportabilità. 
Insieme alle uscite video di tipo compo¬ 
sito e S-Video, c'è anche l'uscita Compo- 
nent Video, lo standard che attualmente 
fornisce la massima qualità grazie alla 
separazione del segnale in tre "canali" 
(Y, Cb e Cr). Per poterla sfruttare è però 
necessaria una TV predisposta. Per 
quanto riguarda l'audio, sul lato destro 
si osserva il connettore per le cuffie, 
incluse peraltro nella confezione, mentre 
sul retro è presente un'uscita audio sia 
analogica sia digitale ottica per il colle¬ 
gamento di un impianto Dolby Digital a 
6 o più canali. I connettori audio e video 
funzionano anche in ingresso se si prele¬ 
vano i segnali da sorgenti esterne. Il giu¬ 
dizio conclusivo è senz'altro positivo se 
si considera la dotazione, comprendente 
i cavi per l'audio e il video, l'adattatore 
di rete, l'adattatore da collegare alla pre¬ 
sa accendisigari per utilizzare il lettore 
in auto, un comodo telecomando e una 
batteria agli ioni di litio da 3000 mAh da 
agganciare all'occorrenza sotto il lettore, 
aumentandone però le dimensioni, e in 
grado di fornire alimentazione per circa 
2,5 ore di uso continuato. Il cavo Video 
Component va invece acquistato a 
parte. - Dino del Vescovo H 


diffusione acustica e così via. Sobrio ed 
elegante nel design, spesso appena 26 
mm, è costruito interamente in allumi¬ 
nio satinato a favore di una maggiore 
solidità, fondamentale per un apparec¬ 
chio destinato al trasporto. Il modello in 
prova integra uno schermo LCD da 7 
pollici in formato 16:9, ma è disponibile 
anche nella versione con display più 
ampio da 9 pollici (modello CH-LDV 
910). Gli ingredienti perché questo pro¬ 
dotto si faccia apprezzare ci sono tutti, a 
partire dalla compatibilità che garanti¬ 
sce con i diversi supporti: DVD Video a 
singolo e doppio strato. Video CD e 


mente si osserva sui comuni schermi 
LCD dei pc. Guardando con attenzione 
le immagini, si distinguono le righe oriz¬ 
zontali mentre sui contorni obliqui si 
nota l'effetto scalettato dovuto alle 
dimensioni troppo generose dei pixel. I 
limiti della risoluzione appaiono più 
evidenti quando si attivano i sottotitoli o 
si scorrono le diverse voci del menu. Gli 
angoli di visione, soprattutto quello ver¬ 
ticale, non sono neanche troppo elevati, 
costringendo a posizionarsi in linea con 
l'asse dello schermo se si vuole godere di 
migliore qualità visiva. La decodifica dei 
formati MPEG-1 (dei Video CD) e 


Super Video CD, CD audio, CD conte¬ 
nenti brani musicali in formato MP3 e 
WMA e file di immagini con estensione 
JPEG. Per i test sono stati utilizzati vari 
tipi di supporto, sia originali che maste¬ 
rizzati, senza incontrare alcun tipo di 

MPEG-2 (dei DVD) è invece impeccabi¬ 
le: sfruttando l'uscita TV per collegare il 
riproduttore a un televisore si apprezza¬ 
no la nitidezza delle immagini e i movi¬ 
menti fluidi delle scene. Il prodotto infat¬ 
ti può in molti casi sostituire il lettore 

alimentazione 

Pro 

Decodifica e funzioni 

Contro 

Schermo LCD migliorabile 



138 PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 

www.pcw.it 


CH-LDV 710 

399 euro IVA inclusa 

Forti, tei. 02/99057331 
www.cyberhome-europe.de 


Giudizio: 


Schermo 

LCD TFT da 7” (1 7,8 cm), 1 6:9 

Codifica 

MPEG-1, MPEG-2, MP3, 

WMA, CD audio, JPEG 

Connettori 

Video In/Out, Audio In/Out, 
Optical Out, cuffie, 































ricevitori multimediali - SMC EZ-Stream Universal WMR 


La casa multimediale 


L a disposizione delle apparecchia¬ 
ture elettroniche in un'abitazione 
classica prevede di solito che il pc 
stia nello studio, la TV e lo stereo di lus¬ 
so nel soggiorno. Fra questi ambienti 
magari c'è un ingresso, un corridoio o 
altre stanze, porte e muri da superare. Se 
però, senza spostare il pc in salotto, vole¬ 
te visualizzare sul maxischermo al pla¬ 
sma le fotografie digitali scattate in occa¬ 
sione dell'ultimo safari in Australia, 
standovene comodamente spaparanzati 
sul divano e servendovi di un semplicis¬ 
simo telecomando, la soluzione wireless 
appena proposta da SMC Networks fa 


al vostro caso. L'azienda californiana 
infatti ha messo a punto l'EZ-Stream 
Universal Wireless Multimedia Recei- 
ver, un dispositivo nato per semplificare 
la fruibilità dei contenuti multimediali a 
un universo di persone completamente 
nuovo: gli abitanti della casa che, abi¬ 
tualmente, non hanno accesso al com¬ 
puter. È questo il punto di forza che lo 
rende speciale: nella sua interfaccia gra¬ 
fica non prevede infatti alcun comando 
che lontanamente assomigli a quelli dei 


File multimediali dal pc allo stereo o TV 



comuni sistemi operativi, né concede di 
effettuare operazioni che possano in 
alcun modo compromettere l'uso del 
computer su cui sono ospitati i dati. 

Basato su un'architettura tecnologica 
semplice, questo dispositivo non perde 
di vista la sua finalità già a partire dall'e¬ 
stetica: dovendo far bella mostra di sé 
nel salotto buono, offre un design curato 
con attenzione, basato su forme morbi¬ 
de, strette e arrotondate oltre che su una 
gradevole colorazione nei toni dell'az¬ 
zurro. Con l'ausilio di un piedistallo può 
essere utilizzato indifferentemente in 
senso orizzontale o in senso verticale. 


affiancato ad altri strumenti e switch già 
collegati alla TV, allo schermo al plasma 
o al videoproiettore. Lo chassis nella par¬ 
te frontale mostra, insieme al pulsante di 
accensione, il sensore per l'infrarosso del 
telecomando, mentre il retro racchiude 
le connessioni che servono agli scopi per 
cui è progettato: alimentazione, uscite 
RCA per il video composito e per l'audio 
stereo (manca l'output S-Video), oltre 
che una porta Ethernet 10/100 per l'e¬ 
ventuale connessione a una rete cablata. 

Ma il Wireless Multimedia Receiver 
è nato proprio per essere usato senza 
fili. Sottointeso che il pc sorgente debba 
essere equipaggiato con un trasmetti¬ 
tore secondo uno specifico standard 
Wi-Fi, il dispositivo in prova sfrutta 
tutti i protocolli IEEE 802.11 oggi dis¬ 
ponibili, fra cui quelli di tipo a (non uti¬ 
lizzato in Italia), b e g, consentendo di 
trasferire video di buona qualità, in for¬ 
mato MPEG-2, anche se non al massi¬ 
mo del bitrate. Conti alla mano, pur se 
potenzialmente lo standard 802.11g 
consentirebbe di raggiungere punte di 
54 Mbps, qualora gli ostacoli fossero 
significativi e l'ambiente fosse conta¬ 
minato da onde elettromagnetiche in 
grado di interferire con quelle dello 


spettro dei 2,4 GHz, la banda passante 
effettiva cadrebbe a circa 10 Mbps. In 
proporzione si avrebbe la stessa ridu¬ 
zione nella banda affidata allo stan¬ 
dard IEEE 802.11b, di per se meno per- 
formante (11 Mbps teorici). Ciò signifi¬ 
ca sostanzialmente che mentre i file 
MP3 sono trasferibili fino alla massima 
qualità (a partire da 64 fino a 320 Kbps) 
e non sussistono problemi con le foto 
JPG o BMP, per quel che riguarda i 
video MPEG-2 è stato imposto un limi¬ 
te: 704x480 punti con un bitrate massi¬ 
mo di 4Mbps. Se questi vincoli non 
rappresentano un problema, pur consi¬ 
derando che i video in DVD offrono 
una qualità migliore di quella consenti¬ 
ta, gettatevi a godere dei benefici. 

Le possibili soluzioni d'impiego non 
si esauriscono certo a quelle appena cita¬ 
te: basta infatti connettersi via Internet 
alle stazioni radio preferite per trasmet¬ 
terne il segnale allo stereo e ascoltare la 
musica con un impianto audio degno di 
tal nome, nel caso in cui il pc, come spes¬ 
so accade, sia accessoriato con altopar¬ 
lanti di qualità scadente. Il programma 
PC Media Server gestisce le diverse fun¬ 
zioni. In definitiva, l'EZ-Stream Univer¬ 
sal WMR è un accessorio utile, bello da 
avere di serie sui televisori di prossima 
generazione. - Alex D'Agosta 


EZ-Stream 
Universal WMR 

358,80 euro IVA inclusa 

SMC Networks, tei. 02/7391 268 
www.smc-europe.com/it 


Giudizio: • • • 


Tipo 

Ricevitore multimediale 

Tecnologia 

Tutti gli standard IEEE 802.1 1 

Interfaccia 

Wi-Fi o Ethernet 10/100 

Pro 

Interfaccia intuitiva 
e dimensioni contenute 

Contro 

Non funziona con i DivX 


Immagini, musica e filmati. Il dispositivo wireless di SMC 
Networks consente di fruire, attraverso la TV e l’impianto 
stereo del salotto, dei contenuti multimediali del computer 



140 

PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 

www.pcw.it 

















videosorveglianza - Nokia Observation Camera 


Tranquilli, sorveglio io 


A lla base della Observation 
Camera di Nokia c'è un'idea 
non nuova: il mercato offre già 
diverse soluzioni pensate per la telesor¬ 
veglianza. Questo dispositivo però, 
proposto a un prezzo neanche troppo 
elevato, al contrario di altri offre una 
dotazione davvero completa. Observa¬ 
tion Camera infatti integra un sensore 
CCD con risoluzione VGA, un sensore 
di movimento, uno di temperatura e un 
microfono. La camera funziona anche 
in ambienti privi di luce grazie a una 
fila di emettitori aH'infrarosso e all'as¬ 
senza del tradizionale filtro IR posto 
davanti al sensore. 

Tutto ciò si combina con una parte di 
ricetrasmissione GSM e GPRS, mentre il 
funzionamento è affidato a un piccolo 
computer interno che dialoga con l'uten¬ 
te tramite porta seriale (in locale) o mes¬ 
saggi SMS (per il controllo remoto). Il 
dispositivo, per funzionare, ha bisogno 


Sembra un androide ma è la Observation Camera di Nokia 


ce è interna) fissato su un lato per non 
essere influenzato nella misurazione dal 
calore generato dall'apparecchio stesso. 
Operativamente, questo prodotto richie¬ 
de sia un'installazione hardware, sia una 
configurazione software e dato che è 
meglio fissarlo in un punto difficilmente 
accessibile, è meglio effettuare la confi¬ 
gurazione prima di ultimare il montag¬ 
gio. La PC Suite, compatibile con i siste¬ 
mi operativi Windows 98,2000, NT e XP, 





Una speciale fotocamera basata sugli standard GSM 
e GPRS in grado di inviare sul telefonino, tramite MMS, 
le immagini deN’ambiente da tenere sotto controllo 


di una scheda SIM abilitata alla trasmis¬ 
sione di MMS e alla ricetrasmissione di 
SMS. A tal proposito conviene utilizzare 
una SIM non limitata ai soli dati, se si 
vuole sfruttare anche la funzione di 
ascolto in remoto che la Observation 
Camera mette a disposizione grazie al 
microfono integrato. 

Nokia fornisce un alimentatore abba¬ 
stanza generoso, progettato per il fun¬ 
zionamento continuo 24 su 24 ore. A tal 
proposito è importante sottolineare che 
il prodotto non vuole essere un antifurto 
o un dispositivo per la sicurezza, ma 
solo una camera remota. Nella confezio¬ 
ne è anche presente un'apposita PC Sui¬ 
te, un cavo seriale e una speciale staffa di 
montaggio a muro. Il termometro è posi¬ 
zionato su un braccetto snodato (da non 


è organizzata a pagine e permette di 
definire tutte le varie modalità di funzio¬ 
namento con i relativi parametri. Per 
semplificare le operazioni su più unità, il 
software permette di leggere le imposta¬ 
zioni dalla Observation Camera, salvar¬ 
le in un file, ricaricarle e scriverle. 

Nelle impostazioni viene definito il 
nome della camera, la lingua degli SMS 
inviati e ricevuti (per la programmazio¬ 
ne a distanza), l'invio di un SMS di noti¬ 
fica dell'interruzione dell'alimentazio¬ 
ne (purtroppo questo avviene solo al 
ripristino dell'alimentazione), la risolu¬ 
zione delle fotografie (640x480,320x240 
o 160x120 pixel), la qualità della com¬ 
pressione e l'orientamento della camera 
(dritta o capovolta). È possibile attivare 
il rilevamento del movimento, basato 


intercettare una persona di statura 
media nel raggio di cinque metri; le 
opzioni disponibili prevedono sia il 
semplice invio di un SMS, sia la cattura 
e l'invio di una o più immagini via 
MMS, con varie possibilità di ripetizio¬ 
ne e interruzione della funzione dopo 
un numero prefissato di rilevamenti. 

La scheda "Termometro" attiva invece 
la misurazione della temperatura e per¬ 
mette di fissare un valore minimo o mas¬ 
simo, al superamento del quale il dispo¬ 
sitivo manda un SMS o un MMS. Si pos¬ 
sono anche definire i parametri di rice¬ 
trasmissione di MMS e SMS, oltre che 
definire fino a 20 utenti autorizzati ad 
accedere al dispositivo e a ricevere le 
risposte via SMS, MMS o e-mail. L'au¬ 
tenticazione avviene tramite il numero 
di telefono del chiamante, e quindi non 
si può mascherare il numero se si vuole 
comandare la camera. 

Tutti i parametri di configurazione 
disponibili in PC Suite sono anche 
disponibili come singoli messaggi 
SMS. Nel complesso, il prodotto è ver¬ 
satile e le immagini acquisite sono, 
pur con i limiti imposti dalle dimen¬ 
sioni degli MMS, di buona qualità. Il 
rilevamento di movimento e tempera¬ 
tura sono utili come l'illuminazione a 
infrarossi. - Simone Majocchi H 


Observation Camera 

556 euro IVA inclusa 

Nokia, tei. 06/72423789 
www.nokia.it 


Giudizio: Hi 


Tipo 

Fotocamera per controllo 
remoto 

Standard 

GPS e GPRS 

Sensore 

CCD con risoluzione VGA 

Pro 

Completezza dei sensori 
e comandi in SMS 

Contro 

Nessuna batteria interna 


confondere con l'antenna GSM che inve- su un sensore a infrarossi capace di 



142 PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 

www.pcw.it 
















videocamere digitali - Logitech Pocket Video 750 


Una presa sportiva 


D a sempre nota per l'elevata 
qualità di mouse e tastiere con 
e senza fili, non ultime le solu¬ 
zioni con tecnologia Bluetooth, Logi¬ 
tech ha da qualche tempo allargato i 
suoi orizzonti di mercato coprendo 
altri settori e offrendo buone soluzioni 
audio, periferiche di gioco, webcam, 
auricolari per cellulari, accessori per 
palmari e così via. Ma la realizzazione 
di una videocamera digitale che regi¬ 
stra i filmati su schede di memoria SD 


fronte dei risultati ottenuti dai test si 
può dire che è questa la pecca che si 
avverte maggiormente. La possibilità 
di scattare fotografie VGA avrebbe rap¬ 
presentato senz'altro un buon valore 
aggiunto. I filmati hanno una risoluzio¬ 
ne di 320x240 pixel e un frame rate, 
ovvero un numero di fotogrammi per 
secondo, pari a 20. Si tratta di un valo¬ 
re prossimo a quello dello standard 
televisivo (25 fps), in grado di garanti¬ 
re una buona fluidità dei movimenti 



Una videocamera digitale dal design accattivante in grado 
di codificare i filmati nel formato MPEG-4 e di salvarli 
su schede SD (Secure Digital). Il tutto a un ottimo prezzo 


lascia davvero sorpresi, ancor di più se 
si considera che sono veramente poche 
le case, comprese quelle specialistiche 
del settore, che al momento offrono 
questa tecnologia e in più a un prezzo 
così competitivo. Sono infatti sufficien¬ 
ti 300 euro IVA inclusa per portare a 
casa la Pocket Video 750, molto meno 
di quanto richiesto per prodotti simili, 
provati nel laboratorio di PC world Ita¬ 
lia e che hanno fornito risultati solo di 
poco superiori. Ciò che subito colpisce 
di questa videocamera, ancor prima di 
provarla, è il design e la sensazione di 
robustezza che restituisce al tatto, gra¬ 
zie ai materiali di ottima qualità con cui 
è costruita. Il colore bianco iridescente, 
abbinato alle profilature in gomma 
nera e alla forme morbide, gli conferi¬ 
sce inoltre un aspetto sportivo, piace¬ 
volissimo. La presa è comodissima, i 
pulsanti ben posizionati e la rotazione 
di cui dispone il display LCD da 3 cen¬ 
timetri e mezzo di diagonale consente 
di filmare tenendo la videocamera 
anche in posizione bassa. L'obiettivo 
offre una focale fissa di 4,5 mm (equi¬ 
valente a 50 mm nel formato equiva¬ 
lente di 35 mm) e una luminosità f/ 2,8, 
mentre il sensore è di tipo CMOS e ha 
risoluzione VGA. La Pocket Video 750 


Il design sportivo 
della Pocket Video 750 

fino a quando i sog¬ 
getti ripresi non pre¬ 
sentano spostamenti 
rapidi. Volutamente, 
fra tutte le prove esegui 
te, sono state riprese alcu¬ 
ne autovetture in movi¬ 
mento e proprio in questo 
caso si sono avvertiti i limi¬ 
ti dei soli 20 fps, si osserva¬ 
va infatti una fluidità di 
scena poco naturale. Il 
sistema di codifica del video 
è 1'MPEG-4 mentre il formato di com¬ 
pressione utilizzato (ASF) rappresenta 
al momento quello che assicura la 
migliore qualità con il minimo spazio 
occupato. Sfruttando infatti la scheda 
SD da 32 megabyte contenuta nella 
confezione, si possono salvare video 
ad alta qualità fino a 7 minuti, ma il 
tempo di registrazione viene esteso 
fino a 2 ore se si utilizza una SD da 512 
MB, una durata parecchio superiore a 
quella di qualsiasi nastro MiniDV. È 
possibile registrare in qualità "Ottima¬ 
le" e "Standard", quindi con un bitrate 
video di 845 Kbps nel primo caso, di 



ne non è neanche tanto evidente. L'in¬ 
grandimento digitale di 2x deteriora 
inevitabilmente la qualità, mostrando 
gli artefatti dell' interpolazione e pro¬ 
cedendo a scatti intermedi (circa una 
decina) in fase di ripresa e quindi di 
riproduzione. L'audio viene catturato 
dal piccolo microfono posizionato 
accanto alla finestra del display LCD, 
in qualità mono e con una frequenza di 
8 KHz. Si tratta di uno standard più che 
sufficiente per la registrazione di voci e 
rumori tipici delle riprese dei ricordi di 
famiglia. L'autonomia garantita dalle 
batterie ricaricabili incluse nella confe¬ 
zione è di circa 2 ore, mentre il proces¬ 
so di ricarica si realizza collegando 
semplicemente la videocamera alla 
corrente elettrica attraverso 
l'adattatore di rete. Buo¬ 
na infine la dotazione 
software, che com¬ 
prende i driver di 
installazione, un'utilità 
per il trasferimento dei 
filmati dalla videocame¬ 
ra al pc e il programma 
Video Wave Movie Crea¬ 
tor di Roxio per il montag¬ 
gio delle scene, l'inserimen¬ 
to di titoli ed effetti speciali e 
anche la masterizzazione 
su CD in formato Video 
CD. - Dino del Vescovo H 


Pocket Video 750 

299,95 euro IVA inclusa 

Logitech, tei. 02/2151062 
www.logitech.com 


Giudizio: 

Sensore 

CMOS con risoluzione VGA 

Obiettivo 

4,5 mm, f/2,8 e zoom digitale 2x 

Formato e risoluzione max 

MPEG4, 320x240 pixel 

Pro 

Ottimo rapporto qualità/prezzo 

Contro 


non funziona però come fotocamera 
digitale, e può solo registrare filmati: a 

441 nel secondo. La differenza qualita¬ 
tiva fra le due modalità di compressio- 

Non scatta fotografie 



144 PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 

www.pcw.it 















nuovi prodotti - personal computer 


Le tabelle sono a pag. 1 60 


BOW.IT 


AMD 64 


S e siete alla ricerca di un 
pc "particolare" che si 
distingue dalla massa, 
l'AMD 64 di Bow.it può 
essere una buona scelta. I 
motivi sono semplici: la con¬ 
figurazione è particolar¬ 
mente ricercata, inoltre 
anche il cabinet e l'alimenta¬ 
tore, di solito poco conside¬ 
rati, sono di ottimo livello. Il 
processore scelto è l'Athlon 
64 3200+, nuovo cavallo di 
battaglia della casa di 
Sunnyvale, per il futuro tar¬ 
gato 64 bit. La CPU è allog¬ 
giata sulla scheda madre 
Albatron K8X800 PRO II, 
con chipset VIA K8T800, in 
assoluto il miglior chipset 
per sistemi AMD a 64 bit. La 
scelta di una scheda madre 
Albatron è spiegata dal fatto 
che Bow.it è uno dei distri¬ 


butori ufficiali del produtto¬ 
re taiwanese. Anche la sche¬ 
da video è marcata Albatron 
(FX 5700U) con GPU GeFor- 
ce FX 5700 Ultra con 128 MB 
di memoria DDR. Questa 
nuova GPU è da considerar¬ 
si la migliore proposta di 
Nvidia in relazione al fattore 
prezzo prestazioni. La sche¬ 
da offre caratteristiche che 
fino al suo lancio erano 


appannaggio solo di quelle 
di fascia alta (FX 5900 e FX 
5950). La tecnologia UltraS- 
hadow permette di elabora¬ 
re le ombre solo nelle parti 
"colpite" dalla luce, trala¬ 
sciando quelle nascoste. Un 
bel guadagno in termini di 
prestazioni, soprattutto se si 
è impegnati in un gioco mol¬ 
to complesso. La dotazione 
di RAM DDR è di un 


gigabyte di tipo PC4000, che 
viaggia alla velocità di 500 
MHz. Il massimo per chi 
desidera overcloccare la 
CPU (che va a 400 MHz). 
Sono addirittura due i dischi 
Seagate Barracuda 7200.7 
con interfaccia Serial ATA, 
configurati in RAID 0. La 
proposta Bow.it si completa 
con un masterizzatore DVD 
+ e- Plextor PX708 e con un 
lettore DVD Toshiba SD- 
M1802. Ottimo il cabinet 
Lian-Li, con tanto di neon 
multicolore posizionato die¬ 
tro al frontalino. Dei fori a 
ellisse lasciano filtrare la 
luce dal frontale regalando 
un piacevole effetto croma¬ 
tico. Il cabinet è totalmente 
in alluminio e ospita anche 
un comodo lettore di multi¬ 
media card, (d.l.) 


Processore 

AMD Athlon 64 3200 

Disco/RAM 

2 Seagate 1 60 GB Serial ATA/ 
1 .024 MB DDR PC4000 

Scheda video 

Albatron FX5700U 

2.189,00 euro IVA inclusa 
Bow.it, tei. 02/92442121 


Giudizio: 



ELETTRO DATA 


Sam@ra S308 


S e cercate il classico pc, 
sobrio, senza troppi 
fronzoli e magari da nascon¬ 
dere sotto la scrivania, allora 
TElettrodata Sam@ra S380 
non fa per voi. Se invece luci 
e colori anche in un pc sono 
il vostro pane quotidiano, se 
il modding non lo scambiate 
per un ricatto sul posto di 
lavoro allora ecco che questo 
pc può fare al caso vostro. 


S380 infatti non passa certo 
inosservato per il cabinet, 
aggressivo, con il lato destro 
in plexiglass con tanto di 
ventola colorata al centro. 
All'interno un neon verde 
(con interruttore) regala 
effetti cromatici di tutto 
rispetto. Sul retro del cabi¬ 
net, infine, sono montate 
altre due ventole che prov¬ 
vedono a rinfrescare l'inter- 


no, in modo da dimenticarsi 
preventivamente del rischio 
di surriscaldamento dei 
componenti e relativo crash 
di sistema. Un alimentatore 
da 400 watt sprigiona tutta 
l'energia necessaria per il 
buon funzionamento del pc. 
Peccato però che l'assem¬ 
blaggio non sia particolar¬ 
mente curato, operazione 
d'obbligo visto che il lato in 
plexiglass permette di vede¬ 
re i cavi all'interno. La 
potenza che regala l'S308 è 
degna della migliore posta¬ 
zione di gioco per professio¬ 
nisti. Processore Intel Pen¬ 
tium 4 a 3 gigahertz, 512 
megabyte di RAM, disco fis¬ 
so con interfaccia Serial ATA 
marchiato Maxtor da 120 
GB e scheda madre Abit IS7 
sono le fondamenta di que¬ 


sto pc. Però il pezzo pregiato 
è sicuramente la scheda 
video Albatron con GPU 
GeForce FX 5900 VIVO con 
128 megabyte di RAM DDR. 
Una vera macchina da gio¬ 
co, confermata dai risultati 
ottenuti con i benchmark 
grafici, dove il Sam@ra ha 
eccelso. Il resto della confi¬ 
gurazione prevede un letto¬ 
re DVD 16x 48x e un maste¬ 
rizzatore 52x24x52x prodotti 
da LG Electronics. Il sotto 
sistema audio è fornito dal 
chip integrato Realtek com¬ 
patibile AC'97 con uscite 
dolby digitai 5.1, affiancate 
da un sistema di casse Skin- 
tek J6939 con due diffusori e 
un subwoofer. Il prezzo di 
1.459 euro IVA Inclusa è da 
ritenersi leggermente infe¬ 
riore alla media, (d.l.) 


Processore 

Intel Pentium 4 a 3 gigahertz 

Disco/RAM 

Maxtor 1 20 GB Serial ATA/ 

512 MB DDR PC3200 

Scheda video 

Albatron GeForce FX 5900 VIVO 

1.459,00 euro IVA inclusa 
Elettrodata, tei. 02/547771 


Giudizio: 


>o 




146 

PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 

www.pcw.it 































personal computer - nuovi prodotti 




Le tabelle sono a pag. 1 60 


ESSEDI SELECTA 


Genius 2.6 


D iscreto prezzo e buona 
configurazione per il 
Selecta Genius 2.6 proposto 
da Brain Technology e distri¬ 
buito presso la catena di 
computer shop Essedi. Un 
pc adatto a un'utenza pretta¬ 
mente casalinga, che vuole 
un computer abbastanza 
potente che sappia districar¬ 
si in tutte quelle applicazioni 
che sono il pane quotidiano 
tra le mura di casa. Gioco, 
editing video e fotoritocco 
avranno vita facile con il 
Selecta Genius. Solo un par¬ 
ticolare non convince: man¬ 
ca il modem, e visto che que¬ 
sto pc servirà anche per 
navigare non ci spieghiamo 
il perché di questa mancan¬ 
za. Visto inoltre il prezzo 
irrisorio dei modelli a 56K 
interni, anche se chi acquista 


questo pc si indirizzerà ver¬ 
so connessioni più veloci, 
inserirlo nella configurazio¬ 
ne non avrebbe creato pro¬ 
blemi, innanzitutto di prez¬ 
zo. Manca il modem, ma è 
presente una scheda di 
acquisizione video come la 
Pinnacle Studio Deluxe che 
mette a disposizione una 
serie di connessioni sia per 
dispositivi analogici sia digi¬ 


tali, ideali per chi desidera 
montare in modo semplice i 
propri filmati, usufruendo 
anche del software Pinnacle 
Studio 7. Per un buon rende¬ 
ring la CPU scelta è il Pen¬ 
tium 4 a 2,6 GHz modello 
Northwood con tecnologia 
Hyper-Threading e front 
side bus a 800 MHz. La dota¬ 
zione di memoria (PC3200) 
è di 512 MB suddivisa in due 


moduli da 256, ospitati dalla 
scheda madre Gigabyte 
81K1100.1 giocatori apprez¬ 
zeranno la scheda video 
Sapphire Atlantis Radeon 
9600 con 128 MB di memo¬ 
ria DDR. Le memorie ottiche 
presenti sono marchiate 
Lite-On e possono contare 
su un lettore DVD 16x 48x e 
un masterizzatore DVD + e - 
.Buono infine il disco fisso 
Maxtor Diamond Plus 9 da 
120 gigabyte con interfaccia 
Ultra DMA 133. Peccato non 
si sia optato per un disco 
Serial ATA, che sarebbe stato 
apprezzato dagli amanti del 
montaggio video. Selecta 
Genius è un buon pc, non 
immune però da imperfe¬ 
zioni, fatto strano per 
un'azienda come Brain 
Technology, (d.l.) 


Processore 

Intel Pentium 4 a 2.6 gigahertz 

Disco/RAM 

Maxtor 1 20 GB UDMA 1 33/ 

51 2 MB DDR PC3200 

Scheda video 

Sapphire Atlantis Radeon 9600 

1.450,00 euro IVA inclusa 
Essedi, tei. 800/990055 


Giudizio: ••• 



WELLCOME 


WellCube 7450 


E ia moda del momento: 

cabinet a forma di cubo, 
piccolo con il minimo indi¬ 
spensabile, ottimo per posi¬ 
zionarlo di fianco al televiso¬ 
re e avere una postazione 
multimediale in salotto. 
Sono i "pc cubo", che ulti¬ 
mamente un po' tutti i pro¬ 
duttori stanno lanciando sul 
mercato, alcuni usufruendo 
dei modelli "Barbone" di 


grandi brand (come MSI, 
Asus o Aopen) altri produ¬ 
cendoli in proprio. Non 
poteva certo rimanere al 
palo Wellcome, sempre 
attenta alle novità del mer¬ 
cato, che presenta il WellCu¬ 
be 7450. Il cabinet in colore 
nero lucido, molto bello da 
vedere, è prodotto dalla 
Aopen, che mette a disposi¬ 
zione anche la scheda madre 



Processore 

Intel Pentium 4 a 2,6 gigahertz 

Disco/RAM 

Maxtor 80 GB UDMA 1 33/ 

51 2 MB DDR PC2700 

Scheda video 

Intel Extreme Graphics 

1.099,00 euro IVA inclusa 
Wellcome, tei. 800/202203 


Giudizio: •••( 


in un formato ad hoc per le 
dimensioni del cabinet. La 
scheda è basata sul chipset 
Intel 865G che gestisce il 
processore Intel Pentium 4 a 
2,6 gigahertz. La memoria 
disponibile sui uno dei due 
slot presenti è di 512 
megabyte DDR PC2700. È 
da ricordare che se si sceglie 
un pc "cubo" le possibilità di 
espansione sono veramente 
ridotte all'osso. All'interno 
del WellCube è disponibile 
solo uno slot AGP e nient'al- 
tro. Esternamente si può 
usufruire di un bay da 5,25 
pollici. L'altro è occupato da 
un masterizzatore DVD-RW 
che scrive solo nel formato 
+. La grafica, come il chip di 
rete e l'audio AC'97, è inte¬ 
grata. L'Intel Extreme Gra¬ 
phics assicura una buona 


visualizzazione in 2D ma 
non regge nel 3D, soprattut¬ 
to se si pensa di giocare a 
qualche sparatutto compli¬ 
cato. Meglio quindi preve¬ 
dere una spesa ulteriore e 
inserire una scheda video 
decente sullo slot AGP libe¬ 
ro: si migliorerà anche la 
visualizzazione dei film in 
DVD o DivX. Sul frontale 
del piccolo cabinet sono 
ospitate le porte USB, audio 
e Firewire. Non manca un 
modem a 56K per collegare 
il WellCube a Internet. Buo¬ 
na la dotazione software che 
prevede, tra gli altri, un cor¬ 
so di auto apprendimento di 
Windows XP Home, la sui¬ 
te Microsoft Works 7 e il gio¬ 
co Age of Empires II, preca- 
ricariti sul disco fisso Max¬ 
tor da 80 gigabyte, (d.l.) 



www.pcw.it 

FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA 

147 
































nuovi prodotti - portatili 


Le tabelle sono a pag. 1 62 


FUJITSU SIEMENS 


Amilo A7620 


L a CPU Athlon XP3000+ 
di AMD e la memoria da 
desktop sono i primi due 
elementi che saltano all'oc¬ 
chio osservando la configu¬ 
razione del nuovo Amilo 
A7620 di Fujitsu Siemens. Se 
fosse un desktop a montare 
questi componenti non ci 
sarebbe nulla da stupirsi, 
peccato che il piccolo Amilo 
sia un notebook, un sostitu¬ 
to del desktop di fascia bas¬ 


sa che funziona senza pro¬ 
blemi grazie a un efficiente 
sistema di raffreddamento e 
a componenti ben bilanciati, 
per quanto inusuali. I 512 
MB di memoria, il disco fis¬ 
so da 40 GB e il valido (an¬ 
che se ormai datato) chip 
grafico Radeon 9000 di ATI 
hanno consentito all'Amilo 
di registrare prestazioni 
degne di nota, al di sopra di 
quelle dei concorrenti equi¬ 


paggiati con processori 
AMD. Anche il sottosistema 
grafico si conferma molto 
valido, registrando punteg¬ 
gi elevati nei test e riprodu¬ 
cendo con elevata qualità sia 
i film DVD sia le scene dei 
giochi di ultima generazio¬ 
ne. La dotazione comprende 
anche un masterizzatore ri¬ 
scrivibile DVD+RW, un 
buon corredo di porte di 
comunicazione e un display 
a matrice attiva da 15 pollici 
che visualizza 1.024 per 768 
punti. Dato che Y Amilo è un 
sostituto del desktop, la tra¬ 
sportabilità non è un para¬ 
metro importante per la sua 
valutazione, ma è da segna¬ 
lare che è comunque di 
buon livello rispetto ai con¬ 
correnti della stessa catego¬ 
ria, dato che Y autonomia è 


di due ore. Gli unici aspetti 
sfavorevoli di questo pro¬ 
dotto sono da ricercare nel¬ 
la dotazione di porte di co¬ 
municazione: oltre a Blue- 
tooth e Wi-Fi, che ormai 
cominciano a figurare 
anche sui modelli economi¬ 
ci, in questo caso manca 
anche la porta a raggi infra¬ 
rossi, quindi non si può 
comunicare senza fili con le 
periferiche. Inoltre sarebbe 
stata gradita la presenza di 
un lettore per le schede 
Secure Digital (meglio se 
un dispositivo universale), 
per consentire gli scambi di 
dati con fotocamere digita¬ 
li, palmari e altre periferi¬ 
che. È notevole invece la 
dotazione software, che 
include la Works Suite 7.0 
completa, (e.r.g.) 


Processore 

AMD Athlon XP3000+ 

Disco/RAM 

40 GB/51 2 MB 

Chip grafico 

ATI Radeon Mobility 9000/64 DDR 

1.699 euro IVA inclusa 
Fujitsu Siemens, tei. 800/466820 

Giudizio: ••••CI 



LENOVO 


A820 


B en progettato, con ca¬ 
ratteristiche multime¬ 
diali di alto livello e un prez¬ 
zo interessante. Ecco, in 
estrema sintesi, i punti 
salienti del nuovo A820, un 
notebook di fascia media 
commercializzato da Leno- 
vo a cui è difficile trovare 
difetti. Come la maggior 
parte dei portatili prodotti di 
recente, ha una configura¬ 
zione che si basa sull'archi¬ 


tettura Centrino, quindi con 
processore Pentium M a 1,6 
GHz e supporto per le 
comunicazioni wireless Wi- 
Fi e Bluetooth. A queste si 
aggiungono un corredo 
completo di porte di comu¬ 
nicazione e un lettore uni¬ 
versale per le schede di 
memoria, che supporta i for¬ 
mati Secure Digital, Multi- 
Media Card, Memory Stick 
e Smart Media. Prima chicca 


di questo prodotto è la sche¬ 
da di rete Gigabit Ethernet 
prodotta da Broadcom, che 
può essere utile a chi userà il 
prodotto in ambito azienda¬ 
le. L'interesse degli utenti 
domestici, invece, sarà atti¬ 
rato dalla possibilità di guar¬ 
dare film in DVD, ascoltare 
CD audio o MP3 e vedere le 
foto memorizzate sulle sche¬ 
de di memoria senza biso¬ 
gno di avviare Windows. A 
pc spento basta premere il 
tasto F12 per visualizzare 
una schermata in cui sceglie¬ 
re quale funzione usare. 

A tutto questo si aggiunge 
un'autonomia superiore a 
tre ore e mezzo, che non è 
eccelsa per un prodotto ba¬ 
sato su Centrino, ma che si 
può migliorare acquistando 
una seconda batteria opzio- 


Prooessore 

Intel Pentium M a 1,6 GHz 

Disco/RAM 

60 GB/512 MB 

Chip grafico 

ATI Radeon Mobility 9000/64 DDR 

1.899 euro IVA inclusa 
Lenovo, tei. 02/4335301 

Giudizio: 



naie. È da notare anche la 
bontà costruttiva, dovuta 
alla scelta di materiali di 
buona qualità e alla lavora¬ 
zione con striature orizzon¬ 
tali, che mascherano i picco¬ 
li graffi. Le prestazioni sono 
buone in tutti i settori, com¬ 
presa la grafica, che è affida¬ 
ta al chip Radeon 9000 di 
ATI, ormai datato ma pur 
sempre valido. Da non sot¬ 
tovalutare anche la dotazio¬ 
ne di accessori inclusi nel 
prezzo, che comprende un 
piccolo mouse ottico USB e 
un PenDrive da 64 MB per 
spostare i dati da e verso 
altri pc. Unico difetto del- 
l'A820 la mancanza di un 
pannello frontale per con¬ 
trollare le funzioni a pc 
spento, per cui bisogna usa¬ 
re tastiera e mouse, (e.r.g.) 



148 

PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 

www.pcw.it 































portatili - nuovi prodotti 


tabelle sono a pag. 16Q 


OLI DATA 


Stainer 7625 


P rogettato per costare 
poco ma offrire una 
dotazione multimediale di 
discreto livello, lo Stainer 
7625 di Olidata presenta la 
tipica forma allungata dei 
prodotti con display Wide 
Screen da 15,4 pollici, ideali 
per riprodurre i film in DVD 
e per giocare. Nonostante 
questa caratteristica, lo Stai¬ 
ner ha il peso contenuto di 
2,8 chili quindi, all'occorren¬ 


za, vi può accompagnare in 
viaggio. Anche rautonomia 
di due ore è buona, tenuto 
conto che la configurazione 
si basa su un processore 
Athlon XP-M 2500+ (che ha 
una frequenza reale di 1,8 
GHz). Una volta messo alla 
prova, però, lo Stainer non si 
è dimostrato all'altezza delle 
aspettative a cui abbiamo 
accennato sopra, a causa di 
un banale errore di configu¬ 


razione che però ha influen¬ 
zato sia i test di prestazioni 
sia quelli su strada. 1256 MB 
di memoria in dotazione sa¬ 
rebbero appena sufficienti 
per usare Windows XP, ma 
in questo caso devono addi¬ 
rittura sovrintendere anche 
all'elaborazione delle im¬ 
magini, dato che la grafica è 
affidata al chipset Radeon 
IGP320M. Il risultato è scon¬ 
tato: i test generici Sysmark 
2002 hanno registrato un 
punteggio di gran lunga 
inferiore a quelli dei note¬ 
book con lo stesso processo¬ 
re, mentre i test grafici sono 
stati eseguiti a stento. La 
situazione non è migliorata 
con i test su strada: il gioco 
Tomb Raider The Angel of 
Darkness viene eseguito a 
scatti. Solo la riproduzione 


del film in DVD è stata di 
buon livello, con scene flui¬ 
de e una buona qualità cro¬ 
matica, dovuta per lo più 
all'ottimo display. Per mi¬ 
gliorare la situazione è suffi¬ 
ciente portare la memoria in 
dotazione a 512 MB, cosa 
che avrebbe dovuto fare il 
produttore già in fase di 
assemblaggio, spendendo 
circa 80 euro IVA inclusa. 
Per il resto sono da segnala¬ 
re la ricca dotazione softwa¬ 
re, che comprende Microsoft 
Works 7.0, Norton Antivirus 
2003 e Power DVD, e la 
garanzia di due anni con 
ritiro e riconsegna gratuiti. 
Chi è interessato all'acqui¬ 
sto, il 6 e il 7 febbraio potrà 
provare questo prodotto 
presso i punti vendita 
Auchan. (e.r.g.) 


Processore 

AMD Athlon XP-M 2500+ 

Disco/RAM 

40 GB/256 MB 

Chip grafico 

Integrato nel chipset 

1.199 euro IVA inclusa 
Olidata, tei. 0547/354106 

Giudizio: •• 



TOSHIBA 


Tecra M2 


S i chiama Tecra M2 ed è 
probabilmente il più 
classico dei prodotti di 
fascia alta rivolti alle azien¬ 
de. Per valutare le caratteri¬ 
stiche salienti del nuovo 
prodotto abbiamo provato 
il primo modello di prepro¬ 
duzione, che ha una confi¬ 
gurazione identica a quella 
definitiva, fatta eccezione 
per i driver e per il BIOS. 
Nonostante questo, comun¬ 


que, l'M2 ha portato a ter¬ 
mine i test di prestazioni 
senza difficoltà e con buoni 
risultati. L'unico comparto 
in cui si sono verificati pro¬ 
blemi è stato quello grafico: 
i driver poco stabili del chip 
GeForce FX Go 5200 di Nvi- 
dia non hanno premesso il 
completamento di 3D Mark 
2001, mentre non ci sono 
stati problemi con Quake, 
basato sulle librerie Open 


GL. La configurazione si 
basa sul processore Pen¬ 
tium M a 1,6 GHz, affianca¬ 
to da un disco fisso da 60 
GB con una velocità di rota¬ 
zione dei piatti di 5.400 giri 
al minuto. I 512 MB di 
memoria in dotazione sono 
più che sufficienti per ese¬ 
guire le applicazioni 2D a 
cui è indirizzato il prodotto. 
Le prove di laboratorio 
comunque confermano la 
bontà di questo prodotto 
anche nel settore multime¬ 
diale: nei momenti di svago 
si potrà guardare un DVD 
senza problemi sul display 
da 14 pollici, che visualizza 
1.024 per 768 punti con una 
buona luminosità e una va¬ 
lida qualità cromatica. Gli 
strumenti a disposizione 
per lavorare includono un 


lettore Combo e un corredo 
completo di porte di comu¬ 
nicazione, fra cui figurano 
anche una Firewire e una S- 
Video, utile per le presenta¬ 
zioni. Per assicurare una 
buona comodità d'uso a 
tutti gli utenti, il nuovo 
Tecra dispone di un doppio 
sistema di puntamento: 
touchpad e trackpoint, cia¬ 
scuno accompagnato da 
due tasti di selezione. 

Non manca una buona 
dotazione software che, 
considerato l'ambito a cui è 
indirizzato il prodotto, in¬ 
clude il nuovo Office One 
Note di Microsoft. Il prezzo, 
sebbene molto più basso di 
quello dei predecessori, ri¬ 
mane abbastanza elevato, 
anche se include una garan¬ 
zia di tre anni, (e.r.g.) 


Processore 

Intel Pentium M a 1,6 GHz 

Disco/RAM 

60 GB/512 MB 

Chip grafico 

Nvidia GeForce FX Go 5200/32 DDR 

1.619 euro IVA inclusa 
Toshiba, tei. 800/246808 

Giudizio: ••t(J 




www.pcw.it 

FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA 

149 




























stampanti - nuovi prodotti 


Le tabelle sono a pag. 1 64 


CANON 


i455 


L a i455 entra nel listino 
delle stampanti a getto 
d'inchiostro di Canon in 
sostituzione della i450: non 
si tratta di un semplice resty- 
ling, dal momento che le 
prestazioni migliorano e si 
aggiunge una novità molto 
interessante, costituita dalla 
presenza di una porta USB 
aggiuntiva conforme al nuo¬ 
vo standard PictBrige, che 
consente la stampa diretta 
da qualsiasi fotocamera 
digitale compatibile. Il tutto 
senza pesare in maniera 
negativa sul prezzo di 
acquisto, che rimane fissato 
a 99 euro IVA inclusa, 
immutato quindi rispetto a 
quello del modello prece¬ 
dente. I valori rilevati nei 
test dimostrano ancora una 
volta l'elevata velocità di 


stampa delle bubble jet di 
Canon, con tempi che spa¬ 
ziano dai 10 secondi per la 
singola pagina di Word al 
minuto e 50 secondi per cin¬ 
que pagine, mantenendo nel 
contempo una buona quali¬ 
tà del testo con caratteri suf¬ 
ficientemente definiti. Vali¬ 
da la restituzione della scala 
dei grigi, graduale e priva di 
dominanti colore. Rispetto 
al passato migliora anche la 


velocità nel test fotografico, 
con un tempo di quattro 
minuti e 54 secondi nella 
stampa di un A4 pieno da 
Photoshop, guadagnando 
quindi quasi un minuto nei 
confronti della i450.1 risulta¬ 
ti qualitativi in campo foto¬ 
grafico non arrivano al livel¬ 
lo delle Canon di fascia più 
alta, ma rimangono comun¬ 
que di buon qualità, soprat¬ 
tutto tenendo conto della 


limitazione imposta dalla 
stampa in quadricromia. Le 
stampe risultate migliori le 
abbiamo ottenute con la car¬ 
ta Canon PR-101, un po' più 
costosa della normale foto¬ 
grafica ma in grado di forni¬ 
re risultati migliori in termi¬ 
ni di vivacità e brillantezza 
dei colori. Da ricordare che 
la i455 permette la stampa 
senza bordo sui formati A4, 
10x15 e 13x18 centimetri. 
Tecnicamente la i450 si 
avvale delle ultime tecnolo¬ 
gie Canon, che in questo 
caso si riassumono in eleva¬ 
ta risoluzione (4.800 per 
1.200 punti per pollice), testi¬ 
ne capaci di emettere gocce 
di inchiostro da soli due 
picolitri, motori di stampa e 
sistema di caricamento della 
carta molto efficienti, (m.m.) 


Tecnologia 

Bubble-jet - 2 cartucce 

Risoluzione 

4.800x1 .200 

Velocità di stampa 

1 8 ppm 

99 euro IVA inclusa 
Canon, tei. 848/800519 

Giudizio: ••• 



HP 


Laserjet 1015 


U na nuova linea di stam¬ 
panti dalle prestazioni 
interessanti ma soprattutto 
caratterizzata da un prezzo 
aggressivo: la serie Laserjet 
1010 presentata da HP costi¬ 
tuisce una offerta molto 
allettante per chi necessita di 
una laser monocromatica, 
con prezzi a partire da soli 
199 euro, IVA inclusa. Il 
modello provato è il più 
completo, e a fronte di un 


costo pari a 299 euro vanta 
un motore di stampa da 14 
pagine per minuto, maggior 
connettività grazie alla pre¬ 
senza di una porta parallela 
in aggiunta a quella USB, il 
doppio della memoria (16 
MB non espandibili) rispet¬ 
to ai due modelli inferiori, 
linguaggio basato su host 
ma anche PCL5e e una mag¬ 
giore capacità di carico lavo¬ 
rativo, stimabile attorno alle 



Tecnologia 

Laser monocromatica 

Risoluzione 

1.200dpi 

Velocità di stampa 

1 4 ppm 

299 euro IVA inclusa 
HP, tei. 848/800871 

Giudizio: •••• 


7.000 pagine mensili. Oltre 
alla risoluzione nativa, 
comune a tutti e tre i model¬ 
li, di 600 punti per pollice, la 
Laserjet 1015 è in grado di 
arrivare a 1.200 dpi effettivi 
mediante l'utilizzo delle tec¬ 
nologie Resolution Enhan- 
cement (REt) e FastRes 1200, 
anche se nel corso dei test 
non abbiamo rilevato diffe¬ 
renze sostanziali tra le due 
modalità, che peraltro forni¬ 
scono identiche prestazioni 
in termini di velocità di 
stampa del testo, e discre¬ 
panze poco rilevanti in gra¬ 
fica. Molto valido, in linea 
con il valore dichiarato dal 
produttore, il tempo neces¬ 
sario per la stampa di una 
singola pagina: il cronome¬ 
tro si è fermato a 10 secondi, 
indipendentemente dallo 


stato della stampante (par¬ 
tenza a freddo o a caldo). La 
gestione della carta risulta 
abbastanza limitata, poten¬ 
do contare solo sul vassoio 
primario da 150 fogli e sul 
secondario da 10: in questo 
caso si è sacrificata la versa¬ 
tilità in favore del conteni¬ 
mento degli ingombri e del 
peso, che risultano ai mini¬ 
mi termini per una stam¬ 
pante laser. La qualità delle 
stampe in modalità testo è 
di tutto rispetto, con carat¬ 
teri precisi e ben definiti, 
tranquillamente paragona¬ 
bile ai risultati ottenibili 
con stampanti laser di 
costo ben superiore: ap¬ 
prezzabili i risultati nei 
documenti misti (tabelle 
con grafici), discreta la resa 
della sola grafica, (m.m.) 



www.pcw.it 

FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA 

151 





























nuovi prodotti - schede video e gamepad 


Radeon 
no limits 

La scheda video più veloce 
del pianeta è di Sapphire, 
grazie al Radeon 9800XT 

Giudizio: ••••CU 

G iocare al top, senza 
compromessi, impo¬ 
stando le risoluzioni più alte, 
senza doversi preoccupare 
di rallentamenti e movimen¬ 
ti a scatti. Tutto questo è 
garantito dalla scheda video 
Sapphire Atlantis Radeon 
9800XT, che manco a dirlo 
sfrutta la potenza della VPU 
omonima, punta di diaman¬ 
te della casa canadese. Nei 
test effettuati, come si può 
notare nella TOP 10 schede 
grafiche pubblicata a pag. 
166, la scheda Sapphire si 
attesta al primo posto della 
classifica. L'unico bench- 
mark che non ha fatto regi¬ 
strare il record è 3D Mark 
2003, ma la differenza con la 
seconda in classifica (sempre 
una Radeon 9800XT) è dav¬ 
vero minima. Ciò non si tra¬ 
duce in una "lentezza" visi¬ 
bile dall'occhio umano. Tra 
le caratteristiche tecniche più 
importanti ricordiamo i 256 
MB di memoria DDR, 


forse troppi 
per i giochi attuali, ma 
per quelli di prossima 
generazione potrebbero 
rivelarsi indispensabili. Per 
il resto la scheda ricalca alla 
perfezione la reference 


Il gioco 

ha perso il filo 

Un gamepad per giocare senza l'intralcio 
dei fili con autonomia sette giorni su sette 


Giudizio: #### 




G iocare senza l'intralcio dei fili 
fino a poco tempo fa 
era un sogno. I primi 
tentativi a riguardo 
consistevano in 
gamepad a radiofre¬ 
quenza, sostituiti 
poi da quelli a raggi 
infrarossi. Entrambe 
le tecnologie, però, 
mostravano dei limi¬ 
ti: in primis la distanza 
massima tra pad e trasmettitore, 
poca, senza dimenticare che nes¬ 
sun ostacolo doveva frapporsi tra i 
due dispositivi, pena una cattiva 
trasmissione dei dati. I più appas¬ 
sionati inoltre storcevano il naso 
perché la latenza tra l'input di un 
movimento e l'effettiva attuazio¬ 
ne del comando non era all'altez¬ 
za, soprattutto in quei giochi 
dove la velocità era fondamenta¬ 
le. Senza considerare che, per funzionare, i 
pad necessitavano di batterie, e spesso 
accadeva che, nelle fasi cruciali del gioco, 
queste si scaricavano, lasciando a piedi il 
giocatore. Saitek dà un colpo di spugna a 
questi problemi presentando Gamepad 



Comandi per tutti 
i gusti su questo 
gamepad 


P3000. La novità più importante di questo 
oggetto è l'uso della tecnologia wireless 
per far comunicare il dispositivo con il pc. 
Notevolmente aumentata la distanza tra 
pad e trasmettitore, è sorprendente la velo¬ 
cità di risposta che regala il P3000, pari a 
qualsiasi pad con interfaccia USB o seriale, 
collegato quindi fisicamente al computer. 
Le prove effettuate con un gioco di simu¬ 
lazione calcistica hanno confermato que¬ 
sta peculiarità, visto che non 
abbiamo notato differen¬ 
ze di prestazioni tra il 
P3000 e un gamepad 
USB di buon livello. Il 
gamepad di Saitek dis¬ 
pone di una docking 
station che funge da 
"access point", collega¬ 
bile al pc tramite porta 
USB. Windows XP Home 
Edition riconosce all'istante il 
P3000, senza richiedere l'installa¬ 
zione di driver. Il P3000 mette a dispo¬ 
sizione un D-Pad a otto vie, due mini 
joystick analogici, due grilletti latera¬ 
li e sei pulsanti che con il tasto 
"shift" possono avere fino a 16 
assegnazioni diverse. Un display 
segnala lo stato di carica delle 
batterie ricaricabili in dotazione. 

La docking station presenta un 
vano dove ricaricarle, usufruendo dell'ali¬ 
mentazione della porta USB a cui è colle¬ 
gata. Il Saitek P3000 è proposto al prezzo di 
64,99 euro IVA inclusa, (m.p.) 

Eurogate, tei. 02/84742243 
www.saitek.com 


Una scheda per giocare al massimo, che però si fa pagare 


board di ATI: un dissipa¬ 
tore in rame ricopre 
core e memorie, ga¬ 
rantendo, insieme alla 
ventola, un buon raffredda¬ 
mento. Anche l'ingombro 
merita un plauso, visto che 
questo dissipatore è meno 
voluminoso di quello che raf¬ 
fredda la sua concorrente 
principale, la GeForce FX 
5950, poiché non occupa due 
slot, l'AGP e il PCI appena 
sotto. La rumorosità della 


ventola è praticamente as¬ 
sente. Per funzionare la sche¬ 
da necessita di un'alimenta¬ 
zione supplementare al bus 
AGP 8X. Ottima la dotazione 
che prevede i giochi Tomb 
Raider, The Angel Of Dark- 
ness in versione completa e il 
coupon per scaricare Half 
Life 2 in modalità single pla¬ 
yer. Non manca un software 
proprietario Sapphire per 
aumentare velocità di clock, 
della memoria e della VPU. 


A questo proposito, però, for¬ 
se è meglio usufruire della 
funzione "Overdrive" conte¬ 
nuta nella suite dei driver 
Catalyst 3.9. Tale particolare 
tecnologia aumenta automa¬ 
ticamente (se non risulta 
troppo calda) la velocità di 
clock della VPU, e in questo 
caso, visto che l'aumento è 
"autogestito", non si rischia 
nessun crash della scheda. Il 
prezzo non è per tutti: 599 
euro IVA inclusa, (di) 

Sapphire, 

www.sapphiretech.com 



152 

PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 

www.pcw.it 





















schede video e dissipatori - nuovi prodotti 


Tre sono 
meglio di due 

Una scheda video basata 
sulla GPU Nvidia GeForce 
FX 5700 Ultra 

Giudizio: ••••□HI 


A lbatron, produttore 

taiwanese fedelissimo 
dei chip Nvidia, propone 
per gli appassionati dei gio¬ 
chi il modello FX5700U. 
Questa nuova scheda video 
si basa sulla GPU Nvidia 
GeForce FX 5700 Ultra, uno 
degli ultimi chip nati in 
casa californiana. Pensata 
per i giocatori più esigenti, 
abituati a sfruttare al massi¬ 
mo le prestazioni della 
GPU, la scheda presenta 
ovviamente tutte le novità 
tecnologiche della schede 
Nvidia di ultima genera¬ 
zione. Per iniziare è bene 
ricordare il supporto alle 



API Microsoft DirectX 9.0, 
vero traino di sviluppo per 
i giochi di ultima genera¬ 
zione. Il motore 
CineFX versione 
2.0, cervello 
della scheda in 
prova, assicura 
una migliore e sem¬ 
pre più realistica 
visualizzazione delle 
immagini, grazie soprat¬ 
tutto a un'avanzata capaci¬ 
tà di vertex e pixel shading, 
come seguono appunto le 
specifiche delle librerie 
DirectX 9. Ad applicare gli 
algoritmi di antialiasing e 
dei filtri anisotropi ci pensa 
la tecnologia Intellisample 
HCT (High-Resolution 
Compression Technology). 
Da considerare anche Tim¬ 
plementazione della tecno¬ 
logia UltraShadow, studia¬ 
ta per migliorare la gestio¬ 
ne di luci e ombre sulle par¬ 
ti di una scena non visua¬ 
lizzata, disponibile, prima 


dell'avvento del¬ 
la GPU FX 5700, solo 
sulle costose schede con 
chip GeForce FX 5900. Le 
velocità di lavoro sono 900 
megahertz per i 128 
megabyte di memoria 
DDR-II e 475 megahertz 
per il core. La uscite video a 
disposizione sono la classi¬ 
ca VGA, la DVI-I e una TV- 
Out. La vera peculiarità di 
questa scheda è il sistema 
di raffreddamento attivo 
chiamato Wise Fan IL 
Il core e le memorie sono 
ricoperte da un dissipatore 
con tre ventole. Due di que¬ 
ste funzionano normal¬ 
mente quando la scheda è 


Tre ventole per raffreddare 
il veloce core di Nvidia 

in funzione, occupandosi 
di raffreddarla. La terza 
funge da ventola di back- 
up, entrando in azione 
quando una delle altre due, 
per qualsiasi motivo, 
dovesse arrestarsi. 

Inoltre, questa terza ven¬ 
tola serve anche quando la 
temperatura del core supe¬ 
ra i 56 gradi centigradi. I 
risultati ottenuti nei test 
confermano la scheda 
Albatron come una perfetta 
compagna di giochi, sem¬ 
pre che siate disposti a 
spendere 219 euro IVA 
inclusa, il prezzo a cui è 
messa in vendita. 

I distributori per l'Italia 
sono Bow.it (www.bow.it), 
CDC (www.computerdi- 
scount.it) ed Elettrodata 
(www.elettrodata.it) . (d. L) 

Albatron 

www.albatron.com.tw 


Raffreddare 
ad hoc 


Un dissipatore basato su una tecno¬ 
logia innovativa e performante, con 
qualche limite costruttivo 


P er garantire un adeguato raffred¬ 
damento ai processori ultravelo¬ 
ci di ultimissima generazione, i pro¬ 
duttori di dissipatori si vedono 
costretti a inventare continuamente 
soluzioni da adottare con i nuovi 
prodotti. Una delle più curiose, 
attualmente disponibili sul mercato, 
arriva dall'oriente e porta il nome di 
Zen Radiator. Questo speciale dissi¬ 
patore è venduto smontato, e dopo 
aver aperto la confezione si possono 
chiaramente identificare i vari com¬ 
ponenti. Una specie di spirale in 
alluminio è il vero e proprio corpo 
radiante, a cui sono saldate delle 


alette per massimizzare la superficie 
a contatto con l'aria e favorire la dis¬ 
persione termica. La spirale al suo 
interno contiene uno speciale fluido 
refrigerante, che muovendosi trasfe¬ 
risce il calore lontano dal processore. 
La base, saldata, è di rame, con una 
patina di nikel che ne impedisce l'os¬ 
sidazione e conferisce una finitura a 
specchio. Due ventole vanno posi¬ 
zionate ai lati dello Zen per garantire 
un buon flusso d'aria. Le ventole sin¬ 
gole sono abba¬ 
stanza silenzio¬ 
se, ma una volta 
accoppiate 
creano inter¬ 
ferenza e il 
rumore 
aumenta. Un 
telaio in pla¬ 
stica, da mon¬ 
tare, ingloba la 
spirale e le ventole, per¬ 
mettendo di assicurare il tut¬ 
to alla scheda madre. L'assem¬ 


blaggio richiede una certa quantità 
di lavoro, date le modeste dimensio¬ 
ni del tutto. Il sistema di ancoraggio 
alla scheda madre, completamente in 
plastica, si aggancia solamente al 
clip centrale. L'aggancio è piuttosto 
ostico e in più mette a rischio l'inte¬ 
grità del processore. Le performance 
sono di buona qualità, soprattutto 
considerando il moderato livello di 
rumore rispetto ai cooler concorrenti, 
e si sono attestate su 0,493 C/W nei 
test di laboratorio. Il prezzo, infine, 
stabilito in 100 euro IVA inclusa, è 
coerente con la novità insita nel 
funzionamento e con le prestazioni 
offerte. Peccato solo per la scarsa 
cura nella realizzazione delle par¬ 
ti in plastica, (m.p.) 

Infomaniak, 
tei. 02/86465476 
www.infomaniak.it 


Una spirale di alluminio 
come corpo radiante 




www.pcw.it 

FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA 

153 



















nuovi prodotti - webcam e accendisigari USB 


Per quel 2.0 
in meno 

La qualità video e l’abbondante dota¬ 
zione di software e accessori sono 
limitate dalla connessione USB 1.1 

Giudizio: ••• 


L f estetica della NX Ultra è molto 
pulita, si direbbe quasi mini¬ 
malista se non fosse per l'ingegnoso 
sistema di appoggio in grado di 
garantire una base stabile sia su una 
superficie che sul bordo di uno 
schermo LCD. La ricerca della quali¬ 
tà parte dalla scelta del sensore otti¬ 
co che utilizza, al posto della più 
economica tecnologia basata sui 
CMOS, quella CCD, la stessa utiliz¬ 
zata nelle videocamere digitali e su 
molte fotocamere di classe megapi¬ 
xel. La risoluzione del sensore arriva 
a garantire immagini e filmati a 
640x480 pixel, che possono essere 
moltiplicati con il solito artificio 



digitale fino a raggiungere 
(nel caso delle immagini) 
la risoluzione di 1280x960 
pixel. Ovviamente in tal 
caso la qualità non miglio¬ 
ra, anzi, si corre il rischio di 
evidenziare gli artefatti 
dell'interpolazione. Il tar¬ 
get di questa webcam è 
quello di fungere da stru¬ 
mento di videoconferenza 
per un vasto pubblico. 

Per questo motivo, nella 
confezione troviamo, 
oltre ai CD contenenti 
software, driver e manuali, anche 
una cuffia monoaurale con microfo¬ 
no flessibile integrato. La dotazione 
di software è varia e abbondante. Il 
PC-Cam Center di Creative permet¬ 
te non solo di scattare foto e registra¬ 
re filmati, ma anche di fungere da 
catalogo multimediale e di svolgere 
basilari operazioni di fotoritocco. 
Grazie al Creative WebCam Moni¬ 
tor è invece possibile utilizzare la 
NX Ultra per compiti di videosorve- 


Essenziale nel look 
la webcam di Creative 

glianza, sfruttando la 
capacità del software di 
inviare automaticamente 
le immagini e i filmati via 
e-mail o su un sito web via 
FTP. La confezione inoltre 
comprende Photolmpres- 
sion, Videolmpression, 
Multimedia Email e 
Greeting Card Creator di 
Arcsoft, in grado di veni¬ 
re incontro a tutte le esi¬ 
genze dell'utente. Viste le ottime 
premesse spiace dover constatare 
che le buone caratteristiche della NX 
Ultra siano tarpate dalla ormai obso¬ 
leta connessione USB 1.1. Il passag¬ 
gio allo standard 2.0 avrebbe garan¬ 
tito, soprattutto nei filmati, presta¬ 
zioni più all'altezza del nome del 
prodotto. Il prezzo al pubblico è di 
74,99 euro IVA inclusa, (a.p.) 

Creative, tei. 02/82281 61 
www.europe.creative.com 



Light 
your tire 


Un accessorio insolito: 
accendisigari e presa per 
alimentare dispositivi mobili 


Giudizio: ••••O 


C hi trascorre molto del 
suo tempo in macchina 
sa bene quanto sia utile la 
presa accendisigari. Dal cari¬ 
ca cellulare alle luci di emer¬ 
genza, dal minifrigo ai com¬ 
pressori per gonfiare le gom¬ 
me, dalle piccole LCD TV ai 
lettori DVD portatili: vi sono 
insomma moltissimi disposi¬ 
tivi che utilizzano questa 
interfaccia per alimentarsi. 
Come fare però a utilizzarli 
anche standosene tranquilla¬ 
mente a casa, restando seduti 
alla scrivania, lontano dal 
cruscotto della propria auto¬ 
vettura? Ci ha pensato Sun- 


beam, che propone una solu¬ 
zione comoda e economica, 
oltre che stravagante: un 
accendisigari da computer. 
Una piastra in alluminio sati¬ 
nato (disponibile in silver e in 
nero), con sopra impresso il 
marchio del produttore di 
colore blu, da installare in 
uno slot libero da 5,25 pollici 
e che dispone, al centro, di 
una presa da 5V esattamente 
come quella della macchina, 
con tanto di accendisigari a 
resistenza. L'installazione è 


molto semplice: basta colle¬ 
gare il Cigarette Lighter all'a¬ 
limentatore del computer. La 
presa è del tipo bypass, quin¬ 
di è utilizzabile anche se l'a¬ 
limentatore non ha connet¬ 
tori liberi. Basta scollegare il 
cavo di alimentazione di 
una periferica, connettere 
una delle prese del Cigarette 
Lighter all'alimentatore e 
l'altra al dispositivo scon¬ 
nesso in precedenza. Il Ligh¬ 
ter è dotato di un fusibile da 
10 ampere, quindi la massi¬ 


ma potenza erogabile è di 50 
watt, più che sufficiente per 
gli utilizzi classici. Se usato 
come accendisigari, il riscal¬ 
damento della resistenza è 
molto veloce, in pochi 
secondi diventa rovente. 
L'assorbimento improvviso 
di circa 40 watt può però 
provocare delle fluttuazioni 
nella tensione erogata, ma 
soprattutto se si utilizza un 
alimentatore di bassa quali¬ 
tà o vicino al limite massimo 
di erogazione. Questo 
potrebbe causare lievi scom¬ 
pensi soprattutto a un even¬ 
tuale masterizzatore in fase 
di scrittura, quindi è consi¬ 
gliato non fumare al pc. Il 
prezzo, 14 euro IVA inclusa, 
rende il Cigarette Lighter un 
accessorio utile per sfruttare 
i cavetti per auto in proprio 
possesso, (m.p.) 

Overclockmania 

www.overclookmania.net 


La versione silver del Cigarette Lighter 




154 

PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 

www.pcw.it 



























switch e cassetti per dischi - nuovi prodotti 


Nella tela 
del ragno 

Dimensioni ridotte al mini¬ 
mo, look curato e piedini 
magnetici per il fissaggio 


Giudizio: 


P er lavoro o per gioco, 
mettere in rete più 
computer rappresenta 
spesso una necessità. Una 
delle soluzioni al momento 
più gettonate è senz'altro la 
Wi-Fi, che consente di rag¬ 
giungere lo scopo senza 
utilizzare fastidiosi cavi. 

È anche vero, però, che 
gli adattatori progettati 
secondo questo standard 
sono proposti a prezzi più 
cari di quelli tipici delle tra¬ 
dizionali schede e cavi 
Ethernet. Se i pc da collega¬ 
re sono soltanto due, può 
essere sufficiente un cavo 
crossover, ma se il numero 
sale si deve in qualche 
modo progettare una infra¬ 
struttura di rete. A tal fine. 

Belle le decorazioni 
sul Black Widow 



TerraTec ha sviluppato uno 
switch a cinque porte tal¬ 
mente compatto da stare in 
tasca, da portare ovunque, 
grazie alle dimensioni di 


metallo, e tramite i quattro 
piedini magnetici inclusi 
nella confezione può essere 
fissato anche al case del pc. 

Per facilitare le connes¬ 
sioni fuori dalle mura 
domestiche, l'alimentazio¬ 
ne può venire, oltre che dal 
trasformatore, anche da un 
apposito cavetto USB. In 
questo modo è possibile 
mettersi in rete praticamen¬ 
te ovunque ci si trovi. L'ar¬ 
chitettura dello switch è 
migliore di quella di un 
HUB, perché permette di 
ottimizzare la ban¬ 
da in caso di con¬ 
nessioni multiple 
alla rete locale. 

Il Black Widow 
funziona a 10 e 100 
Mbit, per un trans¬ 
fer rate reale mas¬ 
simo vicino ai 5 
megabyte al secon¬ 
do. L'installazione si realiz¬ 
za connettendo i computer 
configurati correttamente 
secondo i protocolli di rete, 
come per un qualsiasi 
switch. Il frontale dell'unità 
ha gli indicatori di connes¬ 
sione e di attività per tutte e 
cinque le porte messe a dis¬ 
posizione. La quinta porta, 
oltre che svolgere la 
sua normale 
funzione, può 
essere utilizzata 
anche come 
Uplink per colle¬ 
gare un altro 
switch/hub. La confe¬ 
zione del Black Widow 
di TerraTec comprende un 
manuale in più lingue, ita¬ 
liano compreso, che spiega 
le basi del funzionamento e 
offre alcuni interessanti 


Il cassetto dei dischi 

Un cassetto che rende estraibili i comuni dischi fissi, 
dotato di un sistema di raffreddamento efficiente 


Giudizio: 



Il frontale in plastica nera fa risaltare 
il display che si illumina di blu 


E sistono dischi fissi interni e dischi fissi esterni. In 
commercio si trovano poi, a fronte di una spesa 
piuttosto limitata, i cosiddetti cassettini, in grado di 
attribuire ai dischi interni parte della mobilità e dei 
vantaggi che caratterizzano la categoria degli esterni. 
Enermax propone un cassettino di gran lusso: l'UC- 
106TMFA. La struttura è molto solida, costruita in allu¬ 
minio, per garantire una buona dissipazione del calore 

generato dal 
disco. L'instal¬ 
lazione è simile 
a quella di un 
comune lettore 
CD-ROM: 
basta fissare il 
telaio al cabinet 
e connettere i 
cavi IDE e di 
alimentazione 
sul retro. Il cas¬ 
setto porta 

HDD contiene al suo interno una replica di questi con¬ 
nettori, che vanno quindi inseriti nel disco. Il cassetto 
può essere estratto dal telaio semplicemente ruotando 
la chiavetta del blocco di sicurezza e tirando la mani¬ 
glia apposita. Il sistema di blocco serve anche da inter¬ 
ruttore per l'unità, che può essere spenta a piacimento. 
Nel frontale un display illuminato di un blu intenso 
riporta la temperatura del disco rilevata da una sonda, 
insieme al regime di rotazione della ventola di raffred¬ 
damento. Questa, posizionata sotto al disco, si occupa 
di raffreddare l'unità e può essere regolata da un 
potenziometro presente sul frontale. Sotto alla serratu¬ 
ra sono presenti due LED: uno verde per l'alimentazio¬ 
ne, l'altro rosso che segnala l'attività e quindi il trasfe¬ 
rimento dei dati. Attraverso tre pulsanti è possibile 
impostare dei valori di soglia per temperatura e veloci¬ 
tà della ventola, oltrepassati i quali vengono attivati 
degli allarmi sonori e visivi di richiamo. Nei test di 
laboratorio, l'UC-106TMFA si è mostrato in grado di 
ospitare dischi da 7200 rpm anche con la ventola impo¬ 
stata al minimo senza far lievitare troppo la temperatu- 


appena 80x75x20 millime¬ 
tri. Stravagante nel nome, 
Mistify Black Widow, 
ovvero vedova nera, esteti¬ 
camente bello, di colore 
nero, ha una struttura mol¬ 
to robusta realizzata in 

consigli sull'installazione. 

Il prezzo di listino è deci¬ 
samente conveniente, visto 
che si attesta sui 39,99 euro 
IVA inclusa, (m.p.) 

TerraTec, tei. 02/33494052 

www.terratec.it 

ra. Il doppio guscio di alluminio svolge anche una fun¬ 
zione di riduzione del rumore causato dal disco, senza 
quell'effetto eco che caratterizza le altre unità simili. Il 
prezzo di listino è di 38 euro IVA inclusa, (m.p.) 

Enermax, tei. 02/9521675 

www.enermax.it 





www.pcw.it 


FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA 155 























nuovi prodotti - convogliatori e lettori MP3 


Tubo di raffreddamento 

Un kit per raffreddare la CPU che sfrutta, tramite un con¬ 
vogliatore in alluminio, la temperatura esterna al case 


Giudizio: 


L J efficienza di un dissipatore, oltre che dal materiale 
i con cui è costruito, dipende fortemente dalla tempe¬ 
ratura dell'aria con cui viene a contatto. Più bassa infatti 
è la temperatura dentro il cabinet, maggiore è la velocità 
con cui il dissipatore disperde il calore assorbito dal pro¬ 
cessore. L'utilizzo di un convogliatore che soffi area fre¬ 
sca sulla CPU direttamente dall'esterno ne ridurrebbe la 
temperatura senza dover ricorrere a ventole aggiuntive. 
A tal proposito, Sunbeam ha confezionato l'Overclock 
Cooler Kits, basato su un tubo flessibile in alluminio dal 
diametro di otto centimetri e comprendente tutto il 
necessario per fissarlo, da un lato alla ventola della CPU, 
dall'altro a una presa d'aria del case. Dotato di pareti a 
soffietto, il tubo può essere allungato fino a circa mezzo 
metro, adattandosi anche ai case più grandi. L'installa¬ 
zione non richiede particolari competenze, anche se una 
guida in italiano sarebbe stata più utile delle istruzioni 
in inglese stampate sul retro della confezione. Il tubo 
viene fissato a dei supporti in plastica per mezzo di 
fascette metalliche, mentre questi vengono fissati alla 



Il tubo metallico 
è disponibile in blu 
e in argento 

ventola del case e della 
CPU tramite dei pratici 
chiodini in plastica. È 
molto importante, in 
fase di montaggio, assi¬ 
curarsi che entrambe le 
ventole spingano l'aria nella stessa direzione, cioè dal¬ 
l'esterno del case verso la CPU. La confezione include un 
filtro in spugna da 80 mm da applicare alla ventola del 
case, in modo da limitare la quantità di polvere immessa 
nel computer. La confezione comprende attacchi da 70 e 
80 mm per la ventola del dissipatore, ma non per i model¬ 
li da 60 mm, ancora molto diffusi. L'efficacia della solu¬ 
zione appena proposta dipende da molte variabili: la 
portata della ventola del case e la temperatura dell'aria 
all'interno e all'esterno del computer, rendendo difficile 
una valutazione oggettiva. Tuttavia, una temperatura 
esterna più bassa rispetto a quella interna di circa un 
paio di gradi si tradurrebbe in un equivalente decre¬ 
mento termico da parte della CPU, un guadagno notevo¬ 
le. Il prezzo di listino è di 18 euro IVA inclusa, (m.p.) 

Overclockmania 

www.overolookmania.net 


Compatto 
e completo 

Piccolo, ma con microdisplay 
e radio FM integrata: ecco il 
nuovo player MP3 di Anubis 


Giudizio: ••• 


U na volta tanto, un pla¬ 
yer MP3 che non ha 
quella consistenza tipica del¬ 
la plastica che invece avvici¬ 
na molti altri prodotti al 
mondo dei giocattoli. Una 
scelta impegnativa dal punto 
di vista costruttivo e dei 
materiali impiegati, 
ma che probabil¬ 
mente ha distratto 
il produttore dallo 
sviluppo di uno 
schema di funzio¬ 
namento dei pulsan¬ 
ti altrettanto piacevole. Di 
per sé, il Typhoon Live 


Music MP3 ha delle caratte¬ 
ristiche di rilievo, come 128 
(o 256) megabyte di capacità 
di memoria, l'equalizzatore, 
il display retroilluminato, la 
registrazione vocale e quella 
diretta dalla radio FM incor¬ 
porata. Tutto questo viene 
però gestito attraverso sei 
pulsanti che non hanno un 
comportamento intuitivo, e 
diventa quindi necessario 
leggere con una certa atten¬ 
zione il manuale per scoprire 
come passare da una funzio¬ 



ne all'altra. Anche il display è 
abbastanza piccolo e non 
semplifica la navigazione fra 
le varie opzioni. A parte que¬ 
sto, Live Music si comporta 
bene e offre quelle prestazio¬ 
ni che è lecito aspettarsi da 
un prodotto di recente pro¬ 
duzione, come la compatibi¬ 
lità WMA e una buona auto¬ 
nomia con la singola batteria 
ministilo (AAA). Il piccolo 
microfono incorporato per¬ 
mette di sfruttare il prodotto 
come registratore vocale: la 
durata della registrazione 
può arrivare a 8 ore totali con 
il modello da 128 MB, e la 
suddivisione della memoria 
in cartelle permette di 
tenere separati i file di 
dati, di musica e vocali. Il 
prodotto è anche dotato 
di un software per pc in 


grado di trasformare dei testi 
in file audio da scaricare e 
ascoltare sul dispositivo, ma 
purtroppo le lingue suppor¬ 
tate non comprendono l'ita¬ 
liano. Non è invece presente 
alcun tipo di software per la 
conversione di brani audio in 
MP3 o WMA, ma tutto som¬ 
mato si tratta di un peccato 
veniale in quanto molti brani 
sono già reperibili in MP3, 
mentre la codifica in WMA è 
fatta direttamente con Win¬ 
dows Media Player. Fra gli 
accessori si segnalano una 
cuffia di discreta qualità e un 
adattatore da mini USB a 
USB standard, da collegare 
alla presa nascosta da uno 
sportellino. Il prezzo è di 109 
euro IVA inclusa, (s.m.) 

Anubis, tei. 06/71 584529 

www.anubisline.com 


Typhoon Live Music MP3: radio, 
MP3 e registratore in pochi grammi 



156 

PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 

www.pcw.it 


















cavi USB e fotocamere digitali - nuovi prodotti 


Filo 

diretto 

Un cavo USB 2.0 capace di 
mettere in collegamento due 
pc per trasferire dati 

Giudizio: ••••OS 

M ettere in rete più 
computer rappresen¬ 
ta in molti casi una scelta 
obbligata, non esistendo 
soluzioni alternative in gra¬ 
do di sopperire ad alcuni 
vantaggi che solo una rete 
può offrire. È questo il caso 
in cui si debbano mettere in 
comunicazione molti pc e 
condividere dati in modo 
immediato, accedendo 
semplicemente alle 
risorse di rete. 

Ma se l'obiet- 

/ 

tivo è più \ 
semplicemente 


quello di trasferire all'oc- 
correnza grandi quantità di 
dati da un pc o da un note¬ 
book all'altro, e non si è dis¬ 
posti a trasferirli su CD o su 
altri supporti di memoria 
per effettuare il trasferi¬ 
mento in un secondo 
momento, oppure non si 
vuole allestire una rete, il 
nuovo cavo USB proposto 
da Trust, capace di mettere 
in comunicazione due 
sistemi, può rappresentare 
un'ottima soluzione alter- 


II LED indica l’attività 
del cavo 


nativa. Si chiama USB2 
Easy Transfer Cable e 
sfrutta l'interfaccia di 
comunicazione USB 2.0 
che, insieme a un software 
di semplice utilizzo fornito 
in dotazione, consente il 
trasferimento dei dati fino 
alla velocità di 480 Mbps. Il 
tutto si traduce in una ban¬ 
da passante circa 20 volte 
superiore a quella del vec¬ 
chio bus USB 1.1 e più velo¬ 
ce del Firewire. Il cavo, lun¬ 
go 2 metri, si può collegare 
a caldo, cioè senza spegne¬ 
re i pc da met¬ 
tere in comu¬ 
nicazione, ed 
è perfetta¬ 
mente compa¬ 
tibile con i 
sistemi più 
datati, dotati 
cioè di sole 
porte USB 1.1. 
Come per i connettori, il 


materiale usato è una pla¬ 
stica trasparente che lascia 
intravedere i fili interni 
metallici, mentre a metà 
della sua lunghezza si 
osserva un rigonfiamento, 
di forma simile a quella di 
un pallone da rugby, su cui 
è impresso il nome del pro¬ 
duttore, Trust per l'appun¬ 
to. Presenta inoltre nel cen¬ 
tro un piccolo LED, che si 
illumina per indicare il pas¬ 
saggio dei dati tra i pc. È 
ideale anche per la condivi¬ 
sione di una stampante e di 
un modem o per giocare in 
rete. Si installa con sempli¬ 
cità, grazie anche al manua¬ 
le in formato sia cartaceo 
che elettronico. Il prezzo 
IVA inclusa a cui viene pro¬ 
posto è di 19,95 euro e com¬ 
prende una custodia per il 
trasporto, (d.d.v.) 

Trust, tei. 051/6635947 

www.trust.com 



Scatto veloce 


Ampia scelta di impostazioni, obietti¬ 
vo di qualità e rapidità di utilizzo sono 
le caratteristiche della Fine Pix F700 


Giudizio: 


E quipaggiata con il nuovo sensore 
Super CCD SR di quarta genera¬ 
zione, la FinePix F700 rappresenta la 
prima scelta nella fascia alta delle 
fotocamere digitali Fujifilm. Conte¬ 
nuti tecnologici elevati, materiale 
costruttivo di ottima qualità e caratte¬ 
ristiche avanzate ne fanno una scelta 
interessante per il fotoamatore evolu¬ 
to, anche se la cifra da sborsare (549 
euro IVA inclusa) non appare certo 
contenuta. Con una risoluzione mas¬ 
sima di 6,2 megapixel, la F700 genera 
immagini con dimensioni pari a 
2.832x2.128 pixel: la configurazione 
del sensore è in realtà strutturata per 
combinare due differenti tipi di ele¬ 
menti fotosensibili, uno a bassa e l'al¬ 
tro ad alta sensibilità, in grado di cat¬ 
turare quindi ognuno una "porzione" 


di immagine equiva¬ 
lente a 3,1 megapixel. La tecnica 
permette di estendere la gamma 
dinamica e tonale delle immagini 
riprese, che si avvantaggiano quin¬ 
di di una migliore resa nei dettagli 
e di un maggior realismo. Le prove 
condotte da pc world Italia confer¬ 
mano le aspettative, anche se non in 
maniera completamente soddisfa¬ 
cente: le immagini di test esibiscono 
infatti colori pieni, brillanti e vividi, 
con una risoluzione dei dettagli visi¬ 
bilmente superiore a quanto otteni¬ 
bile da una fotocamera da 3 megapi¬ 
xel, ma non certamente al livello di 
una con 6 megapixel effettivi e sen¬ 
sore convenzionale. Molto valida la 
qualità dell'obiettivo, con focale 7,7- 
23,1 mm (35-105 equivalenti) e aper¬ 
tura f/2,8-4,9, privo di aberrazioni 
cromatiche evidenti e riflessi indesi¬ 
derati. Decisamente sopra la media 
la prontezza operativa della fotoca¬ 
mera, che appare velocissima tanto 
all'accensione quanto nello zoom e 
nella messa a fuoco. Ottima l'ergono¬ 
mia di funzionamento, grazie anche 



La tecnologia Fujifilm racchiusa in 
un corpo macchina robusto e raffinato 

a soluzioni come il pulsante blu di 
modalità foto, posto a lato del dis¬ 
play, che consente di accedere imme¬ 
diatamente ai settaggi per sensibilità 
ISO, qualità e modalità colore (B&W, 
Chrome e Standard). Da segnalare 
qualche difficoltà nella visualizza¬ 
zione del display in condizioni di 
bassa luminosità. La dotazione com¬ 
prende una batteria ricaricabile, 
cradle di alimentazione e scheda xD 
da 16 megabyte, (m.m.) 

Fujifilm, tei. 02/6695272 
www.fujifilm.it 



www.pcw.it 

FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA 

157 























di Pc World Italia - il borsino 


L’osservatorio dei prezzi 

Ogni mese in questa sezione trovate le indicazioni sull’andamento delle quotazioni 
di mercato riferite ai principali prodotti hardware per l’informatica personale 

Quanto è ragionevole spendere per un nuovo processore, l’espansione della memo- principali punti vendita delle catene di negozi di informatica e sulle pagine pubblici¬ 
ria o una nuova periferica? Per capirlo date un’occhiata alle indicazioni contenute in tarie di diversi fornitori. Nei riquadri per chi deve comprare, si trovano ulteriori indica- 
questa rubrica mensile: sono riferite a processori, hard disk, moduli di memoria, let- zioni utili per l’acquisto. Per informazioni sui pc desktop e portatili si rimanda alla top 
tori DVD/CD e masterizzatori, modem e monitor. I prezzi sono stati rilevati presso i 10 . I prezzi indicati si intendono IVA inclusa 


PROCESSORI 












Minimo 

Massimo 

Media 

gennaio 

Media 

dicembre 

Andamento 

Minimo 

Massimo 

Media 

gennaio 

Media 

DICEMBRE 

Andamento 

AMD Athlon XP2000+ 

euro 63,36 

75,00 

69,18 

71,34 

□ 

Intel Celeron 2.400 

euro 76,80 

80,60 

78,70 

80,80 

□ 

AMD Athlon XP2200+ 

euro 69,09 

84,00 

76,55 

77,50 

□ 

Intel Celeron 2.600 

euro 104,50 

117,11 

110,81 

102,90 

□ 

AMD Athlon XP2400+ 

euro 81,23 

96,00 

88,62 

90,30 

□ 

Intel Celeron 2.800 

euro 121,00 

137,59 

129,30 

130,90 

□ 

AMD Athlon XP2600+ 

euro 104,99 

110,00 

107,50 

114,40 

□ 

Intel Pentium 4 2.600 

euro 175,20 

199,00 

188,00 

188,00 

B 

AMD Athlon XP2800+ 

euro 135,60 

156,23 

145,92 

151,50 

□ 

Intel Pentium 4 2.800 

euro 207,00 

239,00 

223,10 

199,80 

□ 

AMD Athlon XP3000+ 

euro 194,40 

223,19 

208,62 

231,00 

□ 

Intel Pentium 4 3.000 

euro 210,00 

239,00 

228,90 

228,90 

B 

1 HARD DISK 



Minimo 

Massimo 

Media 

gennaio 

Media 

dicembre 

Andamento 

Per chi deve comprare: 





60 GB (U DM A133) 

euro 67,20 

78,00 

69,60 

70,30 

□ 

Sale leggermente il prezzo dei dischi da 80 gigabyte, dopo i continui cali regi¬ 
strati nei mesi scorsi. Scendono, al contrario, i prezzi dei dischi da 60 GB (di 
pochi centesimi di euro) e da 120 GB, dove registriamo il calo più consistente. 
Prendono sempre più piede i dischi fissi con interfaccia UDMA 133 con ben otto 
megabyte di buffer. Per chi desidera velocità il top rimane l’interfaccia Serial ATA 


80 GB (U DM A 133) 

euro 66,60 

74,40 

72,60 

75,00 

□ 


120 GB (UDMA133) 

euro 90,58 

101,50 

96,04 

104,59 

□ 


1 ESPANSIONI RAM DA 256 MB E 51 2 MB DA 333 E 400 Mhz 

1 


Minimo 

Massimo 

Media 

gennaio 

Media 

DICEMBRE 

Andamento 

Per chi deve comprare: 






256 MB DDR (333 MHz) 

euro 38,40 

50,00 

44,20 

42,54 

□ 

Sarà sicuramente perché se ne trova sempre meno in giro, ma aumenta il prezzo 
delle memorie DDR a 333 MHz, taglio da 256 MB. Scendono i prezzi dei tagli da 
256 MB e 512 MB delle memorie a 400 MHz, in assoluto le più vendute del 
momento. Arrivano sul mercato le veloci memorie PC4000 che volano alla velociti 


256 MB DDR (400 MHz) 

euro 36,00 

43,20 

39,60 

42,90 

□ 

à 

512 MB DDR (400 MHz) 

euro 74,40 

75,23 

74,82 

88,72 

□ 

di 500 MHz, ideali per chi si diletta nell’overclocking. 



1 LETTORI DVD, MASTERIZZATORI CD E DVD 



Minimo 

Massimo 

Media 

gennaio 

Media 

dicembre 

Andamento 

Per chi deve comprare: 





DVD 16x-48x 

euro 30,60 

39,00 

34,80 

36,00 

□ 

Ben 30 euro in meno rispetto al mese scorso. È il crollo del prezzo per i masteriz- 

DWD-RW ± 

euro 136,00 

150,00 

143,00 

171,20 

□ 

zatori DVD multistandard che, piano piano, stanno soppiantando i classici maste¬ 
rizzatori CD. Per questo segmento di mercato si registra un calo minimo, quantifi 
cabile in un euro. Piccola discesa di prezzo anche per i lettori DVD 16x 48x. 
L’ultima barriera in fatto di velocità é 50x per i lettori DVD. 


CD-RW 52x24x52x 

euro 39,00 

41,00 

40,00 

41,10 

□ 


1 SCHEDE DI MEMORIA 

1 


Minimo 

Massimo 

Media 

gennaio 

Media 

DICEMBRE 

Andamento 

Per chi deve comprare: 





Compact Flash 128 MB 

euro 33,48 

50,40 

43,14 

43,14 

B 

L’unica memoria che scende di prezzo è la Secur Digital da 128 MB. Tutto inva- 

Compact Flash 256 MB 

euro 85,00 

90,00 

77,90 

77,90 

B 

riato rispetto al mese scorso per quanto riguarda le Compact Flash da 256 e 

128 megabyte. Clamorose differenze di prezzo si possono notare tra produtto¬ 
re e produttore. Meglio quindi, al momento dell’acquisto, valutare più di un pro¬ 
duttore. Si aggirano intorno ai 60 euro il prezzo dei lettori multistandard. 


Secure Digital 128 MB 

euro 62,40 

75,60 

69,00 

72,10 

□ 


1 MONITOR DA 17, 1S 

», 21 POLLICI E LCD 








1 


Minimo 

Massimo 

Media 

gennaio 

Media 

DICEMBRE 

Andamento 

Per chi deve comprare: 





21 pollici 

euro 419,00 

497,00 

453,00 

459,00 

□ 

Dopo mesi di stallo, il mercato dei monitor evidenzia una piccola scossa nei prez¬ 

19 pollici 

euro 182,00 

190,80 

186,00 

186,00 

B 

zi. Piccola perché le differenze rispetto al mese scorso sono davvero minime. La 
più suggestiva si registra nel segmento LCD da 15 pollici dove viene abbattuto il 

17 pollici (0,28) 

euro 87,88 

92,00 

86,50 

89,20 

□ 

limite dei 250 euro. Niente di nuovo dal fronte CRT 19 pollici dove il prezzo rima¬ 
ne cementato a 186 euro. Il consiglio per chi deve acquistare è di tenere sott’oc- 
chio le varie offerte dei grandi magazzini o dei computer shop, alcune volte dav¬ 
vero molto favorevoli e da non lasciarsi scappare. 


LCD 15 pollici 

euro 226,00 

258,00 

248,60 

250,40 

□ 




www.pcw.it 

FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA 

159 













































































hardware 


top IO - pc, portatili e stampanti 


Tutte le tabelle 

Nelle pagine seguenti trovate tutti i Pc, i notebook e le stampanti provati dal labo¬ 
ratorio di pc world Italia, suddivisi per categoria ed elencati in base all’indice PCWI 
conseguito. Il suo valore deriva dalla media pesata dei punteggi assegnati alla con¬ 
figurazione, ai risultati dei test prestazionali e qualitativi. A queste classifiche si 
aggiunge quella delle schede grafiche, provate su un’unica piattaforma di riferi¬ 
mento. Ogni mese le nuove entrate sono evidenziate in rosso e viene aggiornato il 
prezzo per tutti i prodotti. Gli indirizzi dei produttori sono a pag. 286 




Nome prodotto 

Indice 

Indice 

Indice 

Indice 

Unreal 2003 

Prezzo in euro 

CPU modello/ 

Scheda 

RAM base/ 


PCWI 

Sysmark 2002 

3D Mark 2001 

3D Mark 2003 

(fps) 

(IVA inclusa) 

frequenza 

madre/chipset 

Max (MB) 

FASCIA ALTA 

CDC Dex Premium Extreme 

321 

344 

19.449 

5.856 

255 

3.499,00 

Intel/Pentium 4 Extreme 3.200 

Chaintecti/lntel 875P 

1.024/4,096 

Frael Leonhard AT6434PW 

315 

306 

21.094 

6.710 

284 

2.430,00 

AMD/Athlon 64 3400+ 

Asus/VIA K8T800 

512/4.096 

CDC Dex Premium Athlon 64 FX 51 

308 

318 

19.704 

6.065 

265 

2.999,00 

AMD/Athlon 64 FX-51 

Asus/Nvidia Nforce 3 Pro 150 

1.024/4.096 

Aginform Polverizzatore 3000 

294 

310 

15.956 

5,402 

214 

1.849,00 

Intel/Pentium 4 3.000 

Asus/lntel 875P 

1.024/3.072 

Next XL-28-875 

289 

297 

16.914 

5.572 

212 

2.080,00 

Intel/Pentium 4 2.800 

Gigabyte/lntel 875P 

1.024/4.096 

Olidata Alicon 4 3200 

288 

318 

16.828 

5.890 

212 

1.999,00 

Intel/Pentium 4 3.200 

Asus/lntel 875P 

512/4.096 

Frael Leonhard P432PW 

282 

320 

18.003 

5.850 

228 

2.360,00 

Intel/Pentium 4 3.200 

Asus/lntel 875P 

512/4.096 

Yashi Dlackwood Lanparty 

279 

291 

15.558 

4.801 

208 

2.090,00 

Intel/Pentium 4 3.000 

DFI/Intel 875P 

1,024/4,096 

Dow.it AMD 64 

274 

289 

15.594 

3.901 

180 

2.189,00 

AMD/Athlon 64 3200+ 

Albatron/VIA K8T800 

1.024/4,096 

FASCIA MEDIA 

Wellcome Creator M8570 

250 

291 

17.394 

5.767 

220 

1.799,00 

Intel/Pentium 4 3.000 

MSI/Intel 865PE 

1.024/4.096 

Si Computer Productiva R200 

248 

322 

14.024 

4,068 

193 

1.660,00 

Intel/Pentium 4 3.200 

Intel /Intel D865 

512/3.072 

Elettrodata Sam@ra S308 

246 

290 

15.845 

5.706 

215 

1.459,00 

Intel/Pentium 4 3.000 

Abit/lntel 865PE 

512/4.096 

Olidata Vassant 8 3200+ 

242 

296 

12.239 

3.126 

144 

1.799,00 

AMD/Athlon 64 3200+ 

Gigabyte/Nvidia Nforce 3 

512/8.000 

Divisione Informatica ZH85DR306 

236 

268 

11.724 

nd 

133 

1.599,00 

Intel/Pentium 4 3.000 

Soltek/lntel 845PE 

512/2.048 

Brain Technology Selecta Genius 2.6 

236 

277 

9.018 

2,450 

110 

1.450,00 

Intel/Pentium 4 2,600 

Gigabyte/lntel 875P 

1,024/4,096 

Dell Dimension 8300 

235 

285 

17.258 

5.734 

220 

1.791,00 

Intel/Pentium 4 3.000 

Dell/lntel 875P 

512/4.096 

Frael Leonhard P4306R 

229 

273 

16.007 

nd 

202 

1.630,00 

Intel/Pentium 4 3.000 

Asus/lntel 845PE 

512/2.048 

Olidata Vassant 7 3200+ 

228 

275 

nd 

nd 

nd 

1.599,00 

AMD/Athlon XP 3200+ 

Chaintech /Nvidia Nforce 2 

512/3.072 

Wellcome System Pro M8340 

227 

289 

13,547 

nd 

nd 

1.499,00 

Intel/Pentium 4 3.000 

MSI/Intel 845PE 

512/2.048 

H.I.I. Hyundai XM2897 

226 

270 

8.055 

2.460 

96 

1.290,00 

Intel/Pentium 4 3.000 

Asus/lntel 865PE 

512/4.096 

Zeus Technology ZT 1003 

221 

271 

8.172 

2.520 

116 

1.049,00 

Intel/Pentium 4 3.000 

Asus/lntel 875P 

512/4.096 

Packard Bell Ixtreme 6610 

218 

268 

4.615 

nd 

50 

1.330,00 

Intel/Pentium 4 3.000 

Gigabyte/SIS 645DX 

512/2.048 

Frael Leonhard P42800 

217 

265 

9.610 

nd 

87 

1.425,00 

Intel/Pentium 4 2,800 

Asus/lntel E7205 

512/2.048 

Wellcome Creator M8460 

216 

235 

12.928 

4.515 

169 

1.399,00 

Intel/Pentium 4 2.800 

Asus/SIS 963 

512/3.072 

Sony Vaio PCV-RS302 

215 

266 

6.666 

nd 

71 

1.249,00 

Intel/Pentium 4 2,600 

Asus/lntel 865PE 

512/3.072 

PDM Evergreen Elegance 

215 

253 

9.412 

nd 

109 

1.199,00 

Intel/Pentium 4 2.500 

Aopen/lntel 845GE 

512/2.048 

Infobit l-Motion 2800 Deluxe 

213 

245 

8.401 

nd 

nd 

1.030,00 

Intel/Pentium 4 2,800 

Asus/lntel 845PE 

512/2.048 

Acer Aspire RC900 

212 

265 

7.532 

nd 

58 

1.499,00 

Intel/Pentium 4 2.600 

Acer/lntel 865 

512/4.096 

Wellcome Creator M8490 

207 

225 

15.172 

5.537 

189 

1.399,00 

AMD/Athlon XP 3000+ 

MSI/VIA KT 400 

512/3.072 

WWW.HWT.IT Xdream XP2880S 

206 

252 

10.112 

2.016 

187 

1.320,00 

AMD/Athlon XP 2800+ 

Epox/Nforce 2 

512/3.072 

Infobit Xpression 2800 Deluxe 

206 

235 

11.841 

3.781 

164 

1.200,00 

AMD/Athlon XP 2800+ 

Asus/Nvidia Nforce 2 

512/3.072 

Fujitsu-Siemens Scaleo 600a 

204 

238 

8.608 

2,413 

105 

1.149,00 

AMD/Athlon XP 3.200+ 

Asus/VIA KT600 

512/2.048 

Wellcome Creator M8410 

203 

226 

8.452 

nd 

87 

1.299,00 

AMD/Athlon XP 3000+ 

MSI/VIA KT400 

512/3.072 

Wellcome Wellcube 7450 

198 

260 

2.151 

nd 

20 

1.099,00 

Intel/Pentium 4 2.600 

Aopen/lntel 865G 

512/3.072 

Hewlett-Packard Compaq d530 

193 

261 

2,904 

nd 

nd 

1.389,00 

Intel/Pentium 4 2,800 

Hewlett-Packard /Intel 865G 

512/4.096 

Olidata Vassant 7 2600+ 

193 

210 

13.048 

nd 

nd 

1.299,00 

AMD/Athlon XP 2600+ 

Gigabyte/VIA KT400 

512/3.072 

Aginform Widegamer 2700 

185 

210 

14.138 

9.367 

180 

1.489,00 

AMD/Athlon XP 2700+ 

Gigabyte/VIA KT400 

512/3.072 

IBM ThinkCentre M50 

169 

223 

2.149 

nd 

nd 

1.392,00 

Intel/Pentium 4 2.600 

IBM/Intel 865G 

256/4.096 

Byebyte ByteBook 2 

165 

207 

1.400 

nd 

nd 

1.199,00 

Intel/Pentium 4 2,600 

OEM/Intel 865GL 

512/3.072 

Nec Powermate ML5 

158 

196 

1.312 

nd 

nd 

1.100,00 

Intel/Pentium 4 2,400 

MSI/Intel 845G 

256/2.048 

Acer Veriton 3500 

113 

142 

nd 

nd 

nd 

1.114,80 

Intel/Pentium 4 2,000 

Acer/lntel 845 GL 

128/2.048 

FASCIA BASSA 

CDC Dex RV.70 

152 

267 

7.165 

1.150 

72 

899,00 

Intel/Pentium 4 2.600 

Chaintech/lntel 865 

1,024/4.096 

Ergo Step Advanced 2003 

148 

260 

4.843 

667 

53 

949,00 

Intel/Pentium 4 2,600 

Gigabyte/lntel 865PE 

512/4.096 

Fujitsu-Siemens Scaleo 600i 

139 

243 

7.139 

978 

72 

999,00 

Intel/Pentium 4 2,600 

Gigabyte/lntel 865G 

512/4.096 

Si Computer Activa Black A200 

128 

218 

8.184 

2.621 

108 

792,00 

Intel/Pentium 4 2.600 

Asrock/ALI A800N 

512/4.096 

Focelda Computer ADJ Linea Wireless 

126 

220 

7.068 

nd 

75 

1.000,00 

Intel/Pentium 4 2,400 

Biostar/VIA P4X266E 

512/3.072 

IBM ThinkCentre S50 

126 

224 

2.150 

nd 

nd 

972,00 

Intel/Pentium 4 2.600 

IBM/Intel 865G 

256/3.072 

Xtreme Technologies PCXtreme Milleniuir 

i 103 

178 

6.614 

nd 

70 

799,00 

AMD/Athlon XP 2400+ 

Abit/Nvidia Nforce 2 

256/3.072 

Byebyte Byteblack 1 

96 

163 

4,447 

nd 

nd 

799,00 

AMD/Athlon XP 2000+ 

Aopen/VIA KT400 

256/3.072 

Acer Power KT 

95 

165 

622 

nd 

nd 

802,80 

AMD/Athlon XP 2400+ 

Acer/VIA KM266 

256/2.048 



160 

PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 

www.pcw.it 





















pc, portatili e stampanti - top IO 



Disco fisso marca/ 

CD-ROM marca/ 

Scheda video/ 

Scheda audio/modem/ 

Garanzia Carry in/ Telefono 

Mese prova 

capacità (GB) 

interfaccia 

Memoria video (MB) 

scheda di rete 

On-site (anni) 



Maxtor/120 

Samsung + DVD-RW Nec/IDE 

ATI Radeon 9800 PRO/128 

Envy Audio Controller 7.1/sì/sì 

2/0 

800/408040 

gennaio 2004 

2 Maxtor/120 

DVD Philips+DVD-RW Pioneer/IDE 

Sapphire Atlantis Radeon 9800XT/256 

Terratec Aureon 71 Space/sì/sì 

2/0 

055/696476 

febbraio 2004 

Seagate/120 

DVD-RW Pioneer/IDE 

ATI Radeon 0800 PRO/128 

Nfoce MCP Audio Precessing Unit/sì/sì 

2/0 

800/408040 

dicembre 2003 

Maxtor/200 

DVD Pioneer+DVD-RW Plextor/IDE 

Asus V9950/128 

Soundmax 6 canali/sì/sì 

2/2 

011/674682 

gennaio 2004 

Seagate/80 

DVD-RW Pioneer 105/IDE 

Gigabyte Maya Radeon 9800/128 

AC'97/sì/sì 

2/0 

02/9967005 

settembre 2003 

Maxtor/120 

DVD-RW Sony/l DE 

Nvidia Ge Force FX 5900 Ultra/256 

Soundmax Digital Audio 6 canali/no/sì 

3/3 

0547/354106 

lug-ago 2003 

Seagate/80 

DVD Pioneer+CDRW LG Electronics/IDE 

Sapphire Atlantis Radeon 9800 PRO/256 

Terratec Auron Space 7.1/sì/sì 

2/0 

055/696476 

ottobre 2003 

Seagate/120 

DVD LG Electronics+CDRW LG Electronics/IDE 

ATI Radeon 9700 PRO/128 

AC’97 6 canali/sì/sì 

2/0 

045/6767988 

lug-ago 2003 

2 Seagate/160 

DVD Toshiba+DVD-RW Plextor/IDE 

Albatron FX5700U/128 

Envy24PT 6 canali/sì/sì 

2/0 

02/92442121 

febbraio 2004 


Maxtor/120 

DVD Aopen+CDRW Benq/IDE 

Sapphire Atlantis Radeon 9800 PRO/128 

SB Audigy 2/sì/sì 

2/0 

800/202203 

dicembre 2003 

Sagate/120 

DVD LG Electronics + CDRW Philips/IDE 

Club 3D CGA9828TVD/128 

AC'97/no/sì 

3/0 

0545/33355 

settembre 2003 

Maxtor/120 

DVD LG Electronics+CD-RW LG Electronics/IDE 

Albatron FX5900/128 

AC’97 6 canali/no/sì 

2/0 

02/547771 

febbraio 2004 

Western Digital/160 

DVD 0EM+DVD-RW Sony/IDE 

Nvida Ge Force FX 5600 Ultra/128 

Nforce MCP Audio Precessing Unit/sì/sì 

3/3 

0547/354106 

novembre 2003 

IBM/120 

DVD LG Electronics+DVD-RW Toshiba/IDE 

Soltek Ge Force 4Ti4200-8x/128 

AC'97/sì/no 

2/2 

06/72673246 

giugno 2003 

Maxtor/120 

DVD Lite-On+DVD-RW Lite-On/IDE 

Sapphire Atlantis Radeon 9600/128 

Realtek 6 canali/no/sì 

2/0 

800/990055 

febbraio 2004 

Seagate/120 

DVD Samsung+DVD-RW Nec/IDE 

ATI Radeon 9800 PRO/128 

SB Audigy 2/sì/sì 

2/0 

800/381887 

ottobre 2003 

IBM/80 

DVD Pioneer+CDRW Asus/IDE 

Sapphire Atlantis Radeon 9800 /128 

Terratec Aureon 7.1/sì/sì 

2/0 

055/696476 

giugno 2003 

2 Maxtor/120 

DVD-RW Sony/IDE 

Nvida Ge Force FX 5600 Ultra/128 

Nforce MCP Audio Precessing Unit/sì/sì 

3/3 

0547/354106 

giugno 2003 

Samsung/80 

DVD Samsung+CDRW Waitec/IDE 

Creative Blaster Ge Force 4 TÌ4600/128 

SB Audigy Player/sì/no 

2/0 

800/202203 

febbraio 2003 

Samsung/120 

Samsung + DVD-RW LG Electronics/IDE 

Microstar MS-8911/128 

AC’97 6 canali/sì/sì 

2/2 

06/724341 

novembre 2003 

Maxtor/80 

DVD Asus+CDRW Asus/IDE 

Sapphire Atlantis Radeon 9600/256 

ADI985 Soundmax 6 canali/sì/sì 

2/0 

081/9367009 

ottobre 2003 

Seagate/160 

DVD OEM + DVD-RW NEC/IDE 

ATI Radeon 9200/128 

AC’97 6 canali/sì/sì 

2/2 

899/200011 

gennaio 2004 

Maxtor/80 

DVD Samsung+CDRW Asus/IDE 

ATI All in Wonder 9000/64 

Terratec DMX 6Fire/sì/sì 

2/0 

055/696476 

marzo 2003 

Maxtor/120 

Combo Samsung / IDE 

Sapphire Atlantis Pro 9700/128 

SB Audigy 2/sì/sì 

2/0 

800/202203 

lug-ago 2003 

Western Digital/120 

DVD LG Electronics+DVD-RW Pioneer/IDE 

ATI Radeon 9200SE/128 

AC'97/sì/sì 

2/0 

02/61838500 

febbraio 2004 

IBM/60 

DVD LG Electronics/IDE 

Sapphire Atlantis Radeon 9100/64 

SB Live 5.1/sì/sì 

3/3 

02/4887271 

maggio 2003 

IBM/120 

DVD Samsung+CDRW Yamaha/IDE 

Sapphire Radeon 9000/128 

C-Media 9739/sì/sì 

2/1 

0331/580199 

febbraio 2003 

Seagate/120 

DVD 0EM/IDE 

ATI Radeon 9200/64 

AC’97 6 canali/sì/sì 

2/0 

0931/469411 

dicembre 2003 

Maxtor/120 

DVD Aopen+CDRW Samsung/IDE 

Sapphire Atlantis Radeon 9800/128 

SB Audigy 2/sì/no 

2/0 

800/202203 

ottobre 2003 

Maxtor/80 

DVD LG Electronics/IDE 

Sapphire Atlantis Radeon 9500 PRO/128 

Nforce Audio Processing Unit/sì/sì 

2/0 

800/998698 

settembre 2003 

Seagate/80 

DVD-RW NEC/IDE 

MSI 5800FX-TD/128 

Nforce MCP Audio Precessing Unit/sì/sì 

2/1 

0331/580199 

lug-ago 2003 

Seagate/80 

DVD Jlms+DVD RW NEC/IDE 

ATI Radeon 9600 VIVO/128 

Soundmax 6 canali/sì/sì 

1/1 

800/466820 

gennaio 2003 

Maxtor/120 

DVD-RW Freecom/IDE 

Hercules All In Wonder 9000/64 

SB Audigy 2/sì/no 

2/0 

800/202203 

aprile 2003 

Maxtor/80 

DVD-RW Aopen/IDE 

Intel Extreme Graphics/64 

AC’97 6 canali/sì/sì 

2/0 

800/202203 

febbraio 2004 

Western Digital/40 

DVD LG Electronics/IDE 

Intel Extreme Graphics/16 

Sound Max Digital Audio/no/sì 

3/3 

848/800871 

novembre 2003 

IBM/60 

DVD Artec+CDRW Artec/IDE 

Gigabyte Maya Radeon 9700 Pro/128 

Realtek ALC650/sì/sì 

3/3 

0547/354106 

novembre 2002 

Maxtor/120 

DVD Lite-On/IDE 

Hercules 3D Prophet 9700 Pro/128 

SB Audigy 2/sì/sì 

2/0 

011/674682 

maggio 2003 

Hitachi/40 

0EM/IDE 

Intel Extreme Graphics 2/16 

AC’97/no/sì 

3/3 

800/017001 

dicembre 2003 

Maxtor/80 

DVD-RW Sony/IDE 

Intel Extreme Graphics 2/16 

AC’97 6 canali/no/sì 

2/0 

899/103334 

dicembre 2003 

Seagate/40 

Combo Thosiba/IDE 

Intel Extreme Graphics/16 

AC/97/no/sì 

3/3 

800/308077 

marzo 2003 

Seagate/40 

Aopen /IDE 

Intel Extreme Graphics/32 

Intel Audio Controller/no/sì 

3/1 

0931/469411 

gennaio 2003 


Seagate/120 

DVD-RW NEC/IDE 

ATI Radeon 9200/128 

C-Media 8738/sì/sì 

2/0 

800/408040 

ottobre 2003 

Maxtor/80 

DVD-RW BTC/IDE 

Asus V9520 Magic/128 

Realtek ALC 658/sì/sì 

2/2 

06/66140630 

gennaio 2004 

Maxtor/80 

DVD Jlms+DVD RW NEC/IDE 

ATI Radeon 9200 VIVO/128 

AC'97/sì/sì 

2/2 

800/466820 

novembre 2003 

Maxtor/80 

Combo Samsung/IDE 

ATI Radeon 9600/128 

AC'97/noM 

2/0 

0545/33355 

gennaio 2004 

Maxtor/80 

DVD LG Electronics+CDRW LG Electronics/IDE 

Hercules 3D Prophet 9000/128 

AC'97/no/sì 

2/0 

081/8428163 

aprile 2003 

Western Digital/40 

Samsung/IDE 

Intel Extreme Graphics 2/16 

AC'97/no/sì 

3/3 

800/017001 

novembre 2003 

Maxtor/80 

DVD Sony /IDE 

Sapphire Atlantis Radeon 9200/128 

Nforce Audio Processing Unit/sì/sì 

2/0 

055/701044 

settembre 2003 

Maxtor/60 

CDRW Philips/IDE 

Asus V9180 Magic/64 

AC’97 6 canali/no/sì 

2/0 

899-103334 

marzo 2003 

Western Digital/40 

OEM/IDE 

S3 Pro Savage/32 

AC'97/no/sì 

2/0 

0931/469411 

settembre 2003 



www.pcw.it 

FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA 

161 






































top IO 


pc, portatili e stampanti 


Notebook 


Marca modello 

Indice 

PCWI 

Indice 

Sysmark 2002 

Indice 

3D mark 2001 

Autonomia 

(minuti) 

Prezzo euro 
IVA inclusa 

CPU Cache (KB)/ 

frequenza bus (MHz) 

RAM base/max 
(megabyte) 

Capacità disco fisso 
base/max (gigabyte) 

Display diagonale (pollici)/ 
risoluzione nativa 

FASCIA ALTA 

Idea Progress Progress Partner P4 

122 

223 

7.299 

60 

3.320,61 

Pentium 4 2.800 desk 512/533 

512/1.024 DDR 

30/60 

15,1/1.400x1.050 

Fujitsu Siemens Celsius Mobile H 

113 

209 

5.393 

125 

5.500,00 

Pentium 4M 2.400 512/400 

2.048/2.048 DDR 

60/60 

15,1/1.600x1.200 

IBM Think Pad T41 

89 

164 

4.130 

356 

3.828,00 

Pentium M 1.600 1.024/400 

512/2.048 DDR 

40/40 

14,1/1.024x768 

Toshiba Satellite P20-S203 

123 

240 

4.859 

132 

2.899,00 

Pentium 4 3.000 desk 512/800 

512/2.048 DDR 

80/80 

17,1 WS/1.440x900 


FASCIA MEDIA 


Lenovo A820 

Hewlett-Packard Pavilion zd7040EA 
Asus L5850 

Elettrodata Nev@da FX Socket 
Asus L5 

Infobit BIT 5815DV+ 

Dell Inspiron 5150 
Acer Ferrari 3000 LMi 


204 


7243 


4.662 

|7 


2.154,01 


85 

256 

124 


2.168,01 


Pentium M 1.600 
Pentium 4 2.800 desk 

tu 


4 3.060 desk 
itium 4 2.800 desk 
a 4 2.400 desk 
a 4 3.060 desk 
Athlon XP2500+ 


512/1.024 DDR 
512/2.048 DDR 
512/2.048 DDR 
512/1.024 DDR 
512/1.024 DDR 
512/1.024 DDR 
512/2 
512/2 


15,1/1.024x768 
Il WS/1.440x900 


40/60 

40/60 


15,1/1.400x1.050 
15,1/1.21 
15,1/1.400x1.050 
15,1/1.400x1.050 
15,1/1.400 


Dell Inspiron 5100 

Olidata Tehom 4017 

Enface Octave Z500 

Hyundai Imagequest Hyundai P57V 
Asem NB 510SH 

Hi-Grade Ultinote M6600 

Acer Aspire 2001 WLCi 

Hi-Grade Notino W6700 

Idea Progress Progress Genio 

101 

98 

96 

94 

92 

92 

91 

88 

87 

227 

177 

171 

171 

227 

215 

165 

187 

215 

3.967 

7.403 

7.299 

6.861 

1.906 

1.800 

6.700 

4.000 

1.185 

195 

278 

283 

59 

103 

199 

329 

120 

69 

1.869,00 

1.899,00 

2.544,00 

1.950,00 

2.233,00 

2.461,20 

2.038,80 

1.912,80 

2.323,07 

Pentium 4 2.660 desk 

Pentium M 1.700 

Pentium M 1.700 

Pentium 4 3.060 desk 

Pentium 4 3.060 desk 

Pentium 4M 2.400 

Pentium M 1.400 

Pentium 4M 2.000 

Pentium 4 2.533 desk 

512/533 

1.024/400 

1.024/400 

512/533 

512/533 

512/400 

1.024/400 

512/400 

512/533 

512/1.024 DDR 

512/1.024 DDR 

512/1.024 DDR 

512/1.024 DDR 

512/1.024 DDR 

512/1.024 DDR 

512/2.048 DDR 

512/1.024 DDR 

512/1.024 DDR 

40/40 

40/60 

60/80 

60/60 

40/60 

60/60 

60/80 

30/60 

30/60 

15,1/1 
15,1/1 
15,1/1 
15,1/1 
15,1/1 
15,1/1 
15,4 1 
15,4 W 
15,1/1, 

024x768 

400x1.050 

400x1.050 

400x1.050 

024x768 

024x768 

13/1.280x800 

1S/1,280x854 

,024x768 

HP Compaq Presario X1016EA 

87 

144 

7.579 

268 

1.899,00 

Pentium M 1.400 

1.024/400 

512/2.048 DDR 

40/nd 

15,4 WS/1.280x800 

Dell Latitude D800 

81 

162 

4.000 

311 

2.680,00 

Pentium M 1.600 

1.024/400 

512/2.048 DDR 

40/60 

15,4 WS/1.920x1.200 

Toshiba Satellite M30-154 

76 

122 

6.000 

248 

1.859,00 

Pentium M 1.700 

1.024/400 

512/1.024 DDR 

80/80 

15,4 WS/1.280x800 

Fujitsu Siemens Lifebook E2010 

74 

176 

1.470 

128 

2.049,00 

Pentium 4M 2.400 

512/400 

256/1.024 DDR 

20/60 

14,1/1.024x768 

Elettrodata Nev@da CX-160 

73 

161 

1.837 

206 

1.860,00 

Pentium M 1.600 

1.024/400 

256/1.024 DDR 

40/40 

15,1/1, 

,024x768 

Fujitsu Siemens Lifebook E4010 

71 

153 

1.964 

223 

2.299,00 

Pentium M 1.600 

1.024/400 

512/2.048 DDR 

40/60 

15,1/1.400x1.050 

Comex Polaris XP9825 

70 

155 

1.800 

134 

1.980,00 

Pentium 4M 2.000 

512/400 

256/1.024 DDR 

60/60 

15,1/1, 

,024x768 

Toshiba Tecra M2 

70 

123 

4.800 

191 

2.520,00 

Pentium M 1.600 

1.024/400 

512/2.048 DDR 

60/60 

14,1/1 

.024x768 

IBM Think Pad R40e TEOQPIT 

67 

156 

1.414 

189 

2.136,00 

Pentium 4M 2.200 

512/400 

256/1.024 DDR 

30/30 

14,1/1.024x768 

Dell Latitude D500 

67 

145 

1.932 

256 

1.878,00 

Pentium M 1.300 

1.024/400 

256/1.024 DDR 

40/40 

14,1/1 

.024x768 

Hi-Grade Notino R5400 

66 

155 

800 

132 

1.832,40 

Pentium 4M 2.200 

512/400 

512/640 DDR 

40/nd 

14,1/1 

.024x768 

HP Compaq nx9000 

57 

122 

1.597 

190 

1.978,80 

Pentium 4M 2.000 

512/400 

256/1.024 DDR 

40/nd 

15,1/1.024x768 

I FASCIA BASSA 

Fujitsu Siemens Amilo 0 1840W 

139 

230 

16.179 

145 

1.799,00 

Pentium 4 2.660 desk 

512/800 

512/1.024 DDR 

80/80 

15,4 WS/1.280x800 

Fujitsu Siemens Amilo D 7830 

119 

256 

7.486 

143 

1.599,00 

Pentium 4 3.000 desk 

512/800 

512/2.048 DDR 

60/60 

15,1/1.024x768 

Fujitsu Siemens Amilo A7620 

117 

182 

14.424 

120 

1.699,00 

Athlon XP3000+ 

512/266 

512/1.024 DDR 

40/nd 

15,1/1, 

,024x768 

Olidata Tehom 5230DT 

107 

244 

5.116 

60 

1.599,00 

Pentium 4 3.060 desk 

512/533 

512/1.024 DDR 

40/60 

15,1/1.024x768 

Enface Ethane D420E 

89 

222 

1.834 

120 

1.644,00 

Pentium 4 2.800 desk 

512/533 

256/1.024 DDR 

60/60 

15,1/1.400x1.050 

Elettrodata Nev@da FX L515 

84 

212 

1.508 

159 

1.497,89 

Pentium 4 2.660 desk 

512/533 

256/1.024 DDR 

40/40 

15,1/1, 

,024x768 

Enface Ethane D420S 

80 

202 

1.383 

120 

1.512,00 

Pentium 4 2.660 desk 

512/533 

256/1.024 DDR 

40/40 

15,1/1, 

,024x768 

Olidata Stainer 7525 

80 

162 

5.562 

121 

1.199,00 

Athlon XP2500+ 

512/266 

256/1.024 DDR 

40/60 

15,4 WS/1.280x854 

Hyundai Imagequest Hyundai P571 

79 

201 

1.057 

133 

1.540,00 

Pentium 4 2.660 desk 

512/533 

512/1.024 DDR 

40/60 

15,1/1.024x768 

Hewlett-Packard Pavilion ze5425EA 

78 

197 

1.638 

128 

1.399,00 

Pentium 4 2.660 desk 

512/533 

512/1.024 DDR 

40/40 

15,1/1, 

,024x768 

Acer Aspire 1355LM 

75 

191 

974 

110 

1.714,80 

Athlon XP2600+ 

512/266 

512/2.048 DDR 

40/60 

15,1/1, 

,024x768 

Asus M3N 

75 

181 

1.864 

266 

1.799,00 

Pentium M 1.600 

1.024/400 

512/1.024 DDR 

40/80 

14,1/1.024x768 

Medion FAM2000/M775 

70 

145 

4.000 

120 

1.449,00 

Athlon XP2200+ 

256/266 

256/1.024 DDR 

40/60 

15,1/1.024x768 

Packard Bell Easy Note E 3268SE 

67 

168 

531 

201 

1.699,00 

Athlon XP-M 2600+ 

512/266 

512/1.024 DDR 

60/60 

15,1/1, 

,024x768 

Acer Travelmate 290LCÌ 

66 

156 

1.864 

333 

1.582,80 

Pentium M 1.300 

1.024/400 

512/2.048 DDR 

30/60 

15,1/1, 

,024x768 

Packard Bell Easy Note E 5145 

64 

146 

1.895 

242 

1.549,00 

Pentium M 1.400 

1.024/400 

512/1.024 DDR 

40/60 

15,1/1.024x768 

Olidata Tehom 2013 

63 

146 

1.823 

247 

1.399,00 

Pentium M 1.300 

1.024/400 

256/1.024 DDR 

30/nd 

14,1/1.024x768 

Toshiba Satellite A40-211 

59 

135 

1.886 

243 

1.690,00 

Pentium 4M 2.800 

512/533 

512/1.024 DDR 

60/60 

15,1/1.024x768 



162 

PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 

www.pcw.it 



































pc, portatili e stampanti - top IO 


Note: 1) SD=lettore di schede Secure Digital; SM=lettore di schede Smart Media; selettore di schede Smart Card; MMC=lettore di Multimedia Card; MS=lettore di schede Memory Stick. 2) Costruito in base allo standard Legacy Free, 
che prevede solo connettori USB al posto delle tradizionali porte parallela, seriale e PS/2.3) La dotazione include una pen drive USB da 32 megabyte al posto del lettore per floppy disk. 4) Le porte USB in dotazione sono di tipo 2.0 


Chip grafico/ 

Memoria video 

Unità ottica/ Interfacce parallela/ 

Velocità seriale/PS-2/IRDA/USB 

Modem/rete/ 
IEEE 1394 

Connessioni Wi-Fi/ 
Bluetooth/S-Video 

Schede Pc Card tipo 11/ 
tipo II l/altre 

Peso(kg)/dimensioni 
LxAxP (cm) 

Garanzia off site/ 
on site (anni) 

Mese prova 

ATI Mobility Radeon 9000/64 DDR 

DVD+CD-RW 8x/4x8x24x 

1/0/1/1/4 4 » 

sì/sì/sì 

no/no/sì 

1/0/no 

4,23/33x6,3x29 

3/3 

gennaio 2003 

Nvidia Quadro4 500 Go GL/64 DDR 

DVD+CD-RW 24x/10x8x24x 

1/1/1/1/2 

sì/sì/sì 

sì/no/sì 

2/1/no 

3,5/34x4,4x28 

3/3 

gennaio 2004 

ATI Mobility Radeon 7500/32 DDR 

DVD+CD-RW 16x/10x24x8x 

1/0/0/1/2 4 » 

sì/sì/no 

sì/sì/sì 

2/1/no 

2,23/31,1x3x25,2 

3/0 

dicembre 2003 

Nvidia Ge Force FX Go 5200/32 DDR 

DVD-R/RW 1x2x8x/16x12x2 / 

ix 1/0/0/1/4 4 » 

sì/sì/sì 

no/no/sì 

2/1/SD 11 

4,38/41,8x4,8x29,4 

2/1 

ottobre 2003 


ATI Mobility Radeon 9000/64 DDR 

DVD+CD-RW 24x/10x8x24x 

1/1/0/1/4 4) 

sì/sì/sì 

sì/sì/sì 

1/0/SD/MMC/MS/SM 11 

2,8/33,2x3,3x28 

2/2 

febbraio 2004 

Nvidia Ge Force FX Go 5600/32 DDR 

DVD+CD-RW 8x/8x8x24x 

1/0/0/1/4 4 ’ 

sì/sì/sì 

no/no/sì 

2/1/SD/MMC/MS/SM 1 » 

4,12/39,7x4,5x28,5 

1/1 

dicembre 2003 

ATI Mob 

lity Radeon 9000/64 DDR 

DVD-R/RW 1x1x8x/16x10x24x 

1/1/0/1/5 4> 

sì/sì/sì 

no/no/sì 

2/1/SD/MMC/MS 1 ’ 

3,89/34,2x5-4,3x27,5 

2/2 

novembre 2003 

ATI Mobi 

lity Radeon 9000/64 DDR 

DVD+CD-RW 8x/8x8x24x 

1/1/1/1/3 

sì/sì/sì 

sì/sì/sì 

1/0/Webcam integrata 

3,35/32,8x4,7x2/3 

2/1 

lug/ago 2003 

ATI Mobi 

lity Radeon 9000/64 DDR 

DVD-R/RW 1x1x8x/16x10x24x 

1/1/0/1/5 4 » 

sì/sì/sì 

sì/no/sì 

2/1/SC/SM/SD/MMC/MS/MS 1 ’ 

3,85/34,2x4,8x2/4 

2/2 

ottobre 2003 

ATI Mobi 

lity Radeon 9000/64 DDR 

DVD-R/RW 1x1x8x/16x10x24x 

1/0/1/1/4 

sì/sì/sì 

no/no/sì 

1/0/no 

4,25/32,4x6,3x29 

2/1 

aprile 2003 

ATI Mobi 

lity Radeon 9000/32 DDR 

DVD+CD-RW 24x/8x10x24x 

070/0/0/2 2 » 

sì/sì/sì 

sì/sì/sì 

1/0/no 

3,63/33,2x4,3x2/3 

3/3 

ottobre 2003 

ATI Mobi 

lity Radeon 9200/128 DDR 

DVD+-R/RW 2x2,4x16x10x/8x24x 

1/0/0/1/4 4 ’ 

sì/sì/sì 

sì/sì/sì 

1/0/SD/MMC/MS/SM 1 » 

3/33,1x3,9x28,1 

1/0 

febbraio 2004 

ATI Mobi 

lity Radeon 7500/32 DDR 

DVD+CD-RW 24x/10x8x24x 

0/0/0/0/2 2 » 

sì/sì/sì 

no/no/sì 

1/0/no 

3,63/33,1x4,7-5x2/8 

3/3 

maggio 2003 

ATI Mobi 

lity Radeon 9000/64 DDR 

DVD-R/RW 2x2x1 x/16x8x24x 

1/0/0/1/3 4> 

sì/sì/sì 

sì/sì/sì 

1/0/SD 1 » 

2,88/33,2x3,7x2/8 

2/0 

novembre 2003 

ATI Mobi 

lity Radeon 9000/64 DDR 

DVD+CD-RW 8x/24x10x24x 

1/1/0/1/4 4 ’ 

sì/sì/sì 

sì/sì/sì 

1/0/SC/SM/SD/MMC/MS 1 » 

2,8/33,2x3,3x28 

2/2 

settembre 2003 

ATI Mobi 

lity Radeon 9000/64 DDR 

DVD+CD-RW 24x/10x8x24x 

1/1/1/1/3 

sì/sì/sì 

sì/no/sì 

1/0/no 

3,49/32,9x4,2x2/5 

2/2 

gennaio 2004 

SIS M650/64 DDR condivisa 

DVD+CD-RW 8x/8x16x24x 

1/0/1/1/4 

sì/sì/sì 

no/no/sì 

1/0/no 

3,47/33,3x4,2-4,5x28,5 

1/0 

dicembre 2003 

Nvidia Ge Force 4 420 Go/32 DDR 

DVD-R/RW 1x1x8x/16x10x24x 

1/0/1/1/4 4 » 

sì/sì/sì 

no/no/sì 

1/0/MMC/SD/SM/ MS 1 » 

3,35/33,2x4,3x24 

2/2 

febbraio 2003 

ATI Mobility Radeon 9200/64 DDR 

DVD+CD-RW 24x/10x8x24x 

1/0/0/0/3 4> 

sì/sì/sì 

sì/sì/sì 

1/0/SM/SD/MMC/MS 1 » 

3,12/35,9x3,8x2/3 

1/0 

novembre 2003 

Nvidia Ge Force 4 440 Go/64 DDR 

DVD+CD-RW 8x/12x8x24x 

1/1/0/1/2 4 » 

sì/sì/sì 

sì/no/sì 

1/0/no 

2,87/35x3,5x26 

2/2 

marzo 2003 

SIS M650/DDR condivisa 

DVD+CD-RW 8x/8x8x24x 

1/1/1/0/2 

sì/sì/sì 

no/no/sì 

2/1/no 

3,35/32,6x4,9x2/2 

3/3 

aprile 2003 

ATI Mobility Radeon 9200/64 DDR 

DVD+R/RW 2x2x5x/16x8x24x 

1/0/0/1/3 4> 

sì/sì/sì 

sì/sì/sì 

1/0/SD 1 » 

3/36x3,6x26 

1/1 

dicembre 2003 

Nvidia Ge Force 4 420 Go/64 DDR 

DVD+CD-RW 24x/10x8x24x 

1/1/0/1/4 4 » 

sì/sì/no 

sì/sì/sì 

1/0/SD 1 » 

3,3/35,8x4x2/4 

3/3 

giugno 2003 

Nvidia Ge Force FX Go 5200/64 DDR 

DVD-R/RW 1x2x8x/16x12x24x 

1/0/0/1/3 4 » 

sì/sì/sì 

sì/sì/sì 

0/1/SD 1 ' 

2,76/35,9x4,3-3,4x26,7 

2/1 

novembre 2003 

ATI Radeon IGP 340M/32 DDR condivisa 

DVD+CD-RW 8x/8x8x24x 

1/1/0/1/2 4 » 

sì/sì/no 

sì/no/sì 

2/1/no 

2,86/32,4x4x2/3 

3/3 

marzo 2003 

Intel 855GM/32 DDR condivisa 

DVD+CD-RW 8x/24x10x24x 

1/0/0/1/3 4> 

sì/sì/sì 

sì/sì/sì 

1/0/MS/SD/MMC 1 » 

2,75/32,9x3,4x2/2 

2/1 

ottobre 2003 

Intel 855GM/64 DDR condivisa 

DVD+CD-RW 10x/24x24x8x 

1/1/0/1/2 4 » 

sì/sì/no 

sì/sì/sì 

2/1/no 

3/32,4x4x2/2 

3/3 

lug/ago 2003 

SIS 630/64 DDR condivisa 

DVD+CD-RW 8x/8x8x24x 

1/1/0/1/2 

sì/sì/sì 

no/no/sì 

1/0/no 

3/32,5x4,4x27 

2/2 

marzo 2003 

Nvidia Ge Force FXGo 5200/32 DDR 

DVD+CD-RW 24x/10x24x8x 

1/0/0/1/2 1 » 

sì/sì/sì 

sì/sì/sì 

2/1/SD 1 » 

2,16/31x3,5-3,9x26 

3/3 

febbraio 2004 

ATI Radeon IGP 330M/16 DDR condivisa 

DVD 8x-24x 

T/0/0/0/2 

sì/sì/no 

no/no/no 

2/1/no 

2,435/31,3x4,2x25,8 

1/1 

ottobre 2003 

Intel 855GM/64 DDR condivisa 

DVD+CD-RW 8x/8x4x24x 

1/0/0/1/2 1 » 

sì/sì/no 

sì/sì/sì 

1/0/no 

2,43/31,7x3,5x25,8 

3/3 

settembre 2003 

S3 Graphics ProSavage DDR/8 

DVD+CD-RW 8x/16x12x24x 

0/0/0/1/2 2 » 

sì/sì/sì 

no/no/sì 

1/0/no 

2,71/31,3x4x26,4 

2/2 

gennaio 2003 

ATI Radeon IGP 340M/64 DDR condivisa 

DVD+CD-RW 24x/12x8x24x 

1/1/1/1/2 

sì/sì/sì 

sì/no/sì 

2/1/no 

3,080/32,9x4,1x2/6 

1/0 

gennaio 2004 


ATI Mobility Radeon 9600/128 DDR 

DVD+R/RW 2,4x2,4x16x8x/8x24x 

1/0/0/1/3 4 » 

sì/sì/sì 

sì/no/sì 

1/0/SD/MMC/MS 1 » 

3,57/35,3x4-4,2x27 

1/1 

febbraio 2004 

ATI Mobility Radeon 9000/64 DDR 

DVD+CD-RW 8x/12x8x24x 

1/0/1/0/5 1 » 

sì/sì/sì 

no/no/sì 

1/0/no 

3,6/34,5x5x28,1 

2/2 

ottobre 2003 

ATI Mobility Radeon 9000/64 DDR 

DVD+R/RW 2,4x2,4x16x8x/8x24x 

1/0/1/0/5 4 » 

sì/sì/sì 

no/no/sì 

1/0/no 

3,69/34,6x4,7-4,1x28,1 

171 

febbraio 2004 

Nivida Ge Force 4 440 Go/64 DDR 

DVD+CD-RW 8x/8x8x24x 

1/0/1/1/4 4 » 

sì/sì/sì 

no/no/sì 

1/0/MMC/SD/SM/MS 1 » 

3,52/33,3x4,7x28,2 

2/1 

giugno 2003 

ATI Mobility Radeon 9000/64 DDR 

DVD-R/RW 1x1x8x/16x10x24x 

1/1/1/1/3 4 » 

sì/sì/sì 

no/no/sì 

1/0/no 

3,48/32,3x4,3x27,4 

2/2 

ottobre 2003 

SIS M650/32 DDR condivisa 

DVD+CD-RW 8x/24x10x24x 

1/1/0/1/3 

sì/sì/sì 

no/no/no 

1/0/no 

3,080/33x3,9-4,3x27,6 

2/1 

gennaio 2004 

SIS M650/DDR condivisa 

DVD+CD-RW 8x/8x8x24x 

1/1/1/1/3 1 » 

sì/sì/sì 

no/no/sì 

1/0/Webcam integrata 

3,35/32,8x4,7x27,3 

2/2 

lug/ago 2003 

ATI Radeon IGP 330M/64 DDR condivisa 

DVD+CD-RW 24x/8x10x24x 

1/0/0/1/3 1 » 

sì/sì/sì 

no/no/sì 

1/0/no 

2,84/35,4x3,5x25,5 

2/0 

febbraio 2004 

SIS M650/32 DDR condivisa 

DVD+CD-RW 8x/8x8x24x 

1/1/1/1/3 4 » 

sì/sì/sì 

no/no/sì 

1/0/no 

3,35/32,8x4,7x27,3 

2/2 

settembre 2003 

ATI Radeon IGP 345M/64 DDR condivisa 

DVD+CD-RW 8x/16x12x24x 

1/0/1/1/3 4 » 

sì/sì/sì 

sì/no/sì 

1/0/no 

3,47/32,9x4,9x27,5 

1/1 

ottobre 2003 

VIA ProSavage KN400/DDR condivisa 

DVD-R/RW 1x1x/24x 

1/0/0/0/4 4 » 

sì/sì/sì 

sì/sì/sì 

2/1/no 

3,5/33,3x5,5-4,5-28,7 

1/1 

dicembre 2003 

Intel 855GM/64 DDR condivisa 

DVD+CD-RW 24x/8x10x24x 

1/0/0/1/4 3 » 

sì/sì/sì 

sì/sì/no 

1/0/no 

2,4/31,1x3,3x26 

2/2 

lug/ago 2003 

Nvidia Ge Force 4 440 Go/64 DDR 

DVD+CD-RW 8x/8x8x24x 

1/1/0/1/3 4 » 

sì/sì/sì 

no/no/sì 

1/0/no 

3,59/33x5,6x28 

2/2 

marzo 2003 

S3 Graphics Pro Savage DDR/DDR condivisa 

DVD-R/RW 1x2x8x/16x12x24x 

0/0/0/0/4 4 » 

sì/sì/sì 

no/no/sì 

2/1/MMC/SD/SM/ MS 1 » 

2,91/32,7x3,2-4x27,7 

2/2 

gennaio 2004 

Intel 855GM/64 DDR condivisa 

DVD+CD-RW 8x/10x8x24x 

1/0/0/1/3 1 » 

sì/sì/sì 

sì/sì/sì 

1/0/no 

2,85/33,2x3,7x276 

2/0 

novembre 2003 

Intel 855GM/64 DDR condivisa 

DVD+CD-RW 24x/8x10x24x 

0/0/0/0/4 4 » 

sì/sì/sì 

sì/sì/sì 

1/0/MMC/SD/SM/MS 1 » 

3/32,6x4x27,6 

2/2 

novembre 2003 

Intel 855GM/32 DDR condivisa 

DVD+CD-RW 24x/8x10x24x 

0/0/0/1/3 2 ' 4 » 

sì/sì/sì 

sì/sì/sì 

1/0/SM/SD/MMC/MS 1 » 

2,69/31,8x3,6x276 

2/0 

settembre 2003 

Intel 855GM/64 DDR condivisa 

DVD+CD-RW 8x/8x8x24x 

1/0/0/0/4 4 » 

sì/sì/sì 

no/no/no 

1/0/SD 1 » 

3,34/33,6x4-5,5x30,1 

1/0 

gennaio 2004 



www.pcw.it 

FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA 

163 























top IO 


pc, portatili e stampanti 


Starr»pariti inkjet 


Marca e modello 

Indice 

PCWI 

Prezzo in euro 
(IVA inclusa) 

Tecnologia 
di stampa 

Risoluzione Velocità massima 

massima (dpi) b/n (ppm) 

Capacità vassoi 
ingresso/uscita 

Cartucce 

separate 

Canon Ì905D 

148 

319,00 

bubble-jet 

4.800x1.200 

8 

150/150 

sì 

Hewlett-Packard Photosmart 7760 

146 

199,00 

ink-jet 

4.800x1.200 

19 

100/50 

sì 

Canon S530D 

144 

279,00 

bubble-jet 

2.400x1.200 

14 

100/50 

sì 

Hewlett-Packard Deskjet 5150 

144 

99,00 

ink-jet 

4.800x1.200 

19 

150/50 

sì 

Canon Ì455 

140 

99,00 

bubble-jet 

4.800x1.200 

18 

100/50 

sì 

Epson Stylus Photo R800 

138 

400,00 

piezo 

5.760x1.440 

17 

100/100 

sì 

Canon i350 

136 

79,00 

bubble-jet 

4.800x1.200 

16 

100/50 

sì 

Canon i70 

136 

319,00 

bubble-jet 

4.800x1.200 

13 

30/assente 

sì 

Epson Stylus Photo 950 

136 

399,60 

piezo 

2.880x1.440 

8,8 

100/100 

sì 

Epson Stylus Photo 830U 

134 

99,60 

piezo 

5.760x720 

14 

100/100 

sì 

Canon i250 

128 

59,00 

bubble-jet 

4.800x1.200 

12 

100/assente 

sì 

Epson Stylus C84 

126 

129,60 

piezo 

5.760x1.440 

22 

120/120 

sì 

Canon S830D 

120 

379,00 

bubble-jet 

2.400x1.200 

4 

100/50 

sì 

Hewlett-Packard Deskjet 3650 

120 

79,00 

ink-jet 

4.800x1.200 

17 

150/50 

sì 

Lexmark Z65 Color Jetprinter 

120 

99,00 

ink-jet 

4.800x1.200 

21 

250/50 

sì 

Epson Stylus C64 Photo Edition 

114 

99,60 

piezo 

5.760x1.440 

17 

100/100 

sì 

Lexmark Z55se Color Jetprinter 

108 

89,00 

ink-jet 

4.800x1.200 

17 

100/50 

sì 

Lexmark P707 

102 

96,00 

ink-jet 

4.800x1.200 

17 

100/50 

sì 

Olivetti Tecnost Artjet 22 

92 

108,00 

ink-jet 

1.200x1.200 

13 

150/nd 

no 

Lexmark Z605 Color Jetprinter 

84 

72,00 

ink-jet 

4.800x1.200 

14 

100/25 

sì 

Olivetti Tecnost Artjet 12 

52 

51,60 

ink-jet 

1.200x1.200 

7 

50/nd 

no 

Stampanti laser 




Marca e modello 

Indice 

PGWI 

Prezzo in euro 
(IVA inclusa) 

Tecnologia 
di stampa 

Formato Risoluzione 

massimo stampa massima (dpi) 

RAM base/ 
massima (KB) 

Velocità 
massima (ppm) 

Hewlett-Packard Laserjet 1015 

95 

299,00 

laser 

US Legai 

1.200x1.200 

8.000/8.000 

14 

Samsung ML-1750 

89 

299,00 

laser 

US Legai 

1.200x600 

8.000/8.000 

16 

Tally T9216 

89 

466,00 

laser 

US Legai 

1.200x1.200 

16.000/144.000 

16 

Hewlett-Packard Laserjet 1300 

86 

429,00 

laser 

US Legai 

1.200x1.200 

16.000/80.000 

19 

Tally T9220 

82 

571,20 

laser 

US Legai 

1.200x1.200 

16.000/80.000 

20 

Tally T9114 

72 

342,00 

laser 

US Legai 

1.200x1.200 

4.000/68.000 

14 

Minolta-QMS PagePro 1200W 

71 

288,00 

laser 

US Legai 

1.200x1.200 

8.000/8.000 

12 

Hewlett-Packard Laserjet 2300L 

68 

679,00 

laser 

US Legai 

1.200x1.200 

32.000/288.000 

19 

Kyocera Mita FS-1900 

64 

778,00 

laser 

US Legai 

1.200 xl.200 

16.000/144.000 

18 

Brother HL-1850 

60 

840,00 

laser 

US Legai 

1.200x1.200 

16.000/144.000 

18 

Oki Okipage 8p Plus 

57 

464,40 

LED 

US Legai 

600x1.200 

2.000/10.000 

8 

Oki Okipage 8w Lite 

56 

370,80 

LED 

US Legai 

300x300 

2.000/na 

8 



164 

PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 

www.pcw.it 




















pc, portatili e stampanti - top IO 


legenda: a = altre; e = Ethernet; i = infrarossi; p = parallela; ms= Memory Stick; sd = Seoure Digital; u = USB; cf = Compact Flash; sm = Smart Media; xD = xDcard 
* i prodotti in prova questo mese sono evidenziati in rosso 


Autonomia 
nero (pagine) 

Prezzo serbatoio 
nero/colore (euro) 


Interfacce* Peso (Kg)/dimensioni 

LxAxP (cm) 

Garanzia carry Telefono 

in/on site (anni) 

Mese prova 

210 

nd 

u,cf,sm,ms,sd,xD(con adatt.) 

5,6/43,2x19,4x30 

1/0 

848/800519 

gennaio 2004 

450 

28,38/49,14/34,64(foto) 


u,cf,sm,ms,sd,xD 

6,26/45,2x17,6x374 

1/1 

848/800871 

ottobre 2003 

310 

nd 


u, PC CARD 1 & Il 

5,7/43x18,8x30,1 

1/0 

848/800519 

febbraio 2003 

450 

28,38/49,14 


u 

5,2/44,9x14,5x37,1 

1/1 

848/800871 

dicembre 2003 

130 

nd 


u 

3,7/39,3x20,2x25,8 

1/0 

848/800519 

febbraio 2004 

nd 

nd 


u, IEEE 1394 

8/49,5x32,2x64,4 

1/0 

800/801101 

febbraio 2004 

130 

nd 


u 

2,4/38,5x16,5x19,5 

1/0 

848/800519 

dicembre 2003 

80 

nd 


|j 

1,8/31x5,9x174 

1/0 

848/800519 

ottobre 2003 

nd 

16,32 cadauno 


P-U 

76/51,5x20,9x33,3 

1/0 

800/801101 

lug/ago 2002 

540 

34,60/28,00 


u 

3,42/477x26,9x47,5 

1/0 

800/801101 

lug/ago 2003 

130 

nd 


u 

2,3/38,5x16,5x19,5 

1/0 

848/800519 

novembre 2003 

600 

41,99/15,59 (x3) 


P,U 

4,2/46x30,8x43,7 

1/0 

800/801101 

novembre 2002 

280 

nd 


u, PC CARD 1 & Il 

5,8/43x18,8x30,1 

1/0 

848/800519 

maggio 2003 

220 

19,50/23 


u 

2,3/43,9x14,4x20,7 

1/1 

848/800871 

gennaio 2004 

600 

45,44/53,02 


u 

5/44,5x21,6x30,5 

1/1 

800/835018 

maggio 2002 

400 

29,99/15,59 (x3) 


P-U 

3,9/45x30,8x43,7 

1/0 

800/801101 

dicembre 2003 

600 

45,44/53,02 


P.U 

3,4/44x19,7x31,8 

1/1 

800/835018 

gennaio 2003 

600 

45,44/53,02 


u,cf,sm,ms,sd 

2,7/53,3x23,8x31,6 

1/1 

800/835018 

novembre 2003 

1.050 

34,09/41,83 


P-U 

6/43,6x17x21 

1/0 

800/365453 

novembre 2000 

205 

24,37/26,52 


u 

2,4/49,8x19,4x25,5 

1/1 

800/835018 

ottobre 2003 

1.050 

43,07/52,68 


P-U 

2,5/35x16,5x21 

1/0 

800/365453 

dicembre 2000 





legenda: a = altre; e = Ethernet; i = infrarossi; p = parallela; s = seriale; u = 

* i prodotti in prova questo mese sono evidenziati in rosso 

USB; **= 3 anni o 300 mila pagine sulla print unit 


Capacità vassoi 
ingresso/uscita 

Ricambi Autonomia 

separati toner (pagine) 

Prezzo 
toner (euro) 

i Interfacce* 

1 

Peso (Kg)/ Garanzia carry Telefono 

dimensioni in/on site (anni) 

LxAxP (cm) 

Mese prova 

150/125 

no 

2.000 

nd p,u 

5,9/37x20,8x23 

1/0 848/800871 

febbraio 2004 

250/50 

no 

1.000 

nd pì 

7/35,2x19,6x372 

1/1 199/153153 

settembre 2003 

550/250 

no 

4.000 

nd p,u 

12,4/36,1x29,4x40,9 

1/0 800/824113 

maggio 2002 

250/125 

no 

2.500 

nd p,u 

8,6/41,5x24,1x48,6 

1/0 848/800871 

maggio 2003 

500/250 

no 

4.000 

262,80 p,u 

13,5/38,6x32,6x43,6 

1/0 800/824113 

Gennaio 2004 

550/250 

no 

3.000 

nd p,u 

12,4/36,1x29,4x40,9 

1/0 800/824113 

dicembre 2002 

150/100 

sì 

1.500 

138,00 (6.000 pagine) p,u 

7/38,9x25,2x25,3 

1/1 02/39011399 

novembre 2002 

250/250 

no 

6.000 

190,3E 

ì p,u 

14,3/41,2x25,9x45 

1/0 848/800871 

giugno 2003 

500/250 

sì 

10.000 

124,93 p,u 

13/34,5x30x39 

1/0 02/921791 

aprile 2003 

250/150 

si 

6.500 

126,82 

' p,u 

14,5/42,5x275x42,4 

1/0 02/950019 

dicembre 2002 

100/30 

sì 

1.500 

28,41 

P-U 

4,3/32,4x26,7x35 

1/0 02/900261 

settembre 2001 

100/30 

sì 

500 

28,41 

P-U 

4,2/32,4x26,7x35 

1/0 02/900261 

ottobre 2000 



www.pcw.it 

FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA 

165 














top IO 


schede grafiche 


Prestazioni a confronto: Piattaforma Intel Pentium 4 a 3 GHz 


Produttore 


GPU/RAM 


3D Mark 2001 


3D Mark 2003 


Sapphire Radeon 9800XT Atlantis ATI Radeon 9800XT/256 DDR 

Febbraio 2004/03.07 


Indice 

Quake 


Indice 

Unreal 


117.604 

1 1 

6.399 




| mmm mnm 

117.536 

1 1 

6.405 


ATI Radeon 9800XT ATI Radeon 9800XT/256 DDR 

Novembre 2003/03.07 


ATI Radeon 9800 Pro/256 DDR 


Settembre 2003/03.05 


Sapphire Radeon 9800 Atlantis Pro ATI Radeon 9800 Pro/128 DDR 


mtm km 


Gigabyte R9700 PRO 

Settembre 2003/03.05 


ATI Radeon 9700 Pro/128 DDR 


Terratec Mistify 5950 

Gennaio 2004/53.03 


GeForce FX 5950/256 DDR 


Nvidia Ge Force FX 5900 Ultra GeForce FX 5900 Ultra/256 DDR 


MSI FX 5900 VTD128 

Settembre 2003/44.03 


GeForce FX 5900/128 DDR 


Leadtek WinFast A350 TDH LX 

Dicembre 2003/45.23 


GeForce FX 5900SE/128 DDR 


Gainward PowerPack FX Ultra/960 

Gennaio 2004/52.16 


GeForce FX 5700 Ultra/128 DDR 


Albatron GeForce FX5700U 

Febbraio 2004/53.03 


GeForce FX 5700 Ultra/128 DDR 


MSI TI4800 SE/128 DDR 

Ottobre 2003/44.03 


GeForce 4 TÌ4800/128DDR 


| nd 


Hercules 3D Prophet 9500 Pro ATI Radeon 9500 Pro/128 DDR 


Asus Radeon 9600XT 

03/03.08 


ATI Radeon 9600XT/128 DDR 


Abit Siluro FX5600 Ultra 0TES 

Novembre 2003/44.03 


GeForce FX 5600 Ultra/128 DDR 


MSI GF4 TÌ4200 

Lug/Ago 2003/43.45 


GeForce 4 TÌ4200/64DDR 


| nd 


ATI Radeon 9600 Pro 


ATI Radeon 9600 Pro/128 DDR 


QDI Npact 56008X 

Settembre 2003/44.03 


GeForce FX 5600/128 DDR 


ATI Radeon 9500 


ATI Radeon 9500/64 DDR 


Sapphire Radeon 9600 Atlantis Pro ATI Radeon 9600/128 DDR 

i/03 


Creative 30 Blaster Ge Force 3 Titanium GeForce 3 TÌ500/64 DDR 

Lug/Ago 2003/43.45 

MSI FX5200 GeForce FX 5200/128 DDR 

Lug/Ago 2003/43.45 


| nd 


Triplex Millenium Silver TX-680 GeForce 4 MX 440-8x/64 DDR 

12003/43.45 


| nd 


Sapphire Atlantis 9200 PRO ATI Radeon 9200/128 DDR 

Settembre 2003/03.05 


Il pc di riferimento è dotato di CPU Pentium 4 a 3 GHz, scheda madre Intel D875PBZ con chipset 
875P e due moduli DDR333 da 256 MB cadauno. I quattro test 3D sono eseguiti a una risoluzione di 
1.024 x 768 punti x 32 bit su Windows XP con DirectX 9 e i driver più recenti disponibili, segnalati 
accanto al mese di prova della scheda. 3D Mark 2001 (sul Service disc) sfrutta solo le funzionalità del 
motore fisso di Transform and Lighting della scheda (in assenza lo emula via software). 3Dmark 2003 


esegue più giochi che richiedono vertex e pixel shader hardware secondo gli standard dettati da 
DirectX 9, non disponibili su tutte le schede. Quake Ili esegue la sua demo OpenGL al massimo della 
qualità. Unreal è uno dei giochi DirectX 8 più sofisticati attualmente sul mercato, con un utilizzo di tex- 
ture ad alta definizione. La riga sotto il nome della scheda video indica il mese della prova e la versio¬ 
ne del driver utilizzato. 



166 

PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 

www.pcw.it 

















































































supporti DVD - top IO 


DVD-R/DVD + R 


PIE (Parity Inner Code Error) pdf (Parity Outer Code Fail) 

media/massimo media/massimo 


Marca 

Produttore 

ID 

produttore 

Pioneer (-R)/ NEC 
Plextor (+R) 

Sony 

Pioneer (-R)/ 
Plextor (+R) 

NEC 

Sony 

Pioneer(-R)/ 

Plextor(+R) 

NEC 

Sony 

Focus Error 
media 

Jitter 

media 

Radiai Noise 
massimo 

Riflettività 

media 

DVD-R 

TDK DVD-R 4,71-4x 

Tayo Yuden 

TYG01 

21/251 

17/228 

10/294 

no 

no 

no 

no 

no 

no 

46 nm 

8,5 % 

5,3 nm 

0,75 

Verbatim DVD-R Printable 2x 

Mitsubishi Chemical 

MCC00RG200 

20/82 

9/250 

31/90 

no 

sì 

no 

no 

no 

no 

112 nm 

8,4 % 

4,5 nm 

0,66 

Maxell DVD-R 4,7 4x 

Hitachi Maxell 

MXLRG02 

22/56 

41/84 

36/378 

no 

no 

no 

no 

no 

no 

63 nm 

8,3% 

7,2 nm 

0,74 

Sony DVD-R DMR47A 

Sony 

Sony 

23/89 

14/88 

17/46 

sì 

sì 

sì 

no 

no 

no 

63 nm 

8,5 % 

4,7 nm 

0,66 

Panasonic DVD-R 120 

Matsushita 

MEI00V01 

13/110 

24/132 

41/134 

sì 

sì 

sì 

no 

no 

no 

70 nm 

8,6 % 

4,0 nm 

0,71 

Fujifilm DVD-R 4,7 

Taiyo Yuden 

TAIYOYUDEN 

4/191 

26/176 

16/167 

no 

no 

no 

no 

no 

no 

85 nm 

8,5 % 

8 nm 

0,67 

Traxdata DVD-R 120 4x 

Ritek 

RITEKG04 

17/109 

79/205 

20/244 

sì 

sì 

no 

no 

no 

no 

68 nm 

8,6 % 

4,7% 

0,68 

Memorex DVD-R 4,71x-2x 

nd 

nd 

29/500 

55/500 

57/445 

no 

no 

no 

no 

no 

no 

98 nm 

8,4 % 

5,7 nm 

0,65 

Minore DVD-R 4,7 

Optodisc 

0PT0DISCK001 

66/165 

216/379 

214/327 

sì 

sì 

sì 

no 

no 

sì 

100 nm 

10,1 % 

7 nm 

0,57 

Primeon DVD-R 4,7 4x 

Mitsui 

MCI4XG01 

15/119 

49/500 

59/500 

sì 

sì 

sì 

no 

no 

sì 

111 nm 

9,4 % 

8,5 nm 

0,62 

Princo DVD-R 4x 

Princo 

PRINCO 

22/310 

100/351 

71/351 

sì 

sì 

sì 

no 

sì 

sì 

76 nm 

8,6% 

10,8 nm 

0,57 

Sky DVD-R 4,7 

Sky Media 

SMMR01 

339/492 

nd 

490/500 

sì 


sì 

sì 


sì 

91 nm 

9,5% 

18 nm 

0,52 

Professional DVD-R 4,7 2x 

Hitachi Maxell 

MXLRG01 

427/500 

411/500 

478/500 

sì 

sì 

sì 

sì 

sì 

sì 

105 nm 

7,6% 

14,7 nm 

0,61 


DVD+R 


Imation DVD+R 4,7 

Ricoh 

RIC0HJPN00 

187/457 

14/44 

28/350 

sì 

no 

no 

no 

no 

no 

78 nm 

9,7% 

5,2 nm 

0,76 

TDK DVD+R 4,7 4x 

Ricoh 

RIC0HJPNR01 

186/500 

8/57 

4/153 

sì 

no 

no 

sì 

no 

no 

78 nm 

9,3% 

5,7 nm 

0,72 

Ricoh DVD+R 120 

Ricoh 

RIC0HJPNR01 

73/474 

9/23 

13/146 

sì 

sì 

sì 

sì 

sì 

no 

65 nm 

9,5% 

5,3 nm 

0,73 

Datatrack DVD+R 4,7 

Euro Digital Disc 

DATATRAK001 

14/59 

7/48 

8/43 

sì 

sì 

sì 

no 

no 

sì 

104 nm 

8,7% 

10,6 nm 

0,61 

Fujifilm DVD+R 4,7 4x 

Ricoh 

RIC0HJPNR01 

489/500 

10/21 

5/180 

sì 

no 

no 

sì 

no 

no 

73 nm 

9,8% 

6 nm 

0,74 

Maxell DVD+R 4,7 4x 

Ricoh 

RIC0HJPNR01 

500/500 

19/51 

184/136 

sì 

no 

sì 

sì 

no 

no 

65 nm 

10,5% 

8,7 nm 

0,74 

Philips DVD+R 4,71-2 

Ricoh 

RIC0HJPNR00 

195/500 

21/53 

70/500 

sì 

sì 

sì 

no 

no 

sì 

49 nm 

9,9% 

7,3 nm 

0,76 

Ritek DVD+R 4,7 

Ricoh 

RIC0HJPNR00 

148/500 

24/85 

17/218 

sì 

no 

no 

sì 

no 

no 

73 nm 

9,8% 

8,3 nm 

0,77 

Traxdata DVD+R 4,7 

Ricoh 

RIC0HJPNR00 

132/443 

21/63 

73/500 

sì 

no 

sì 

sì 

no 

no 

87 nm 

9,7% 

4,8 nm 

0,76 

Sky DVD+R 4,7 

Sky Media 

SKYMEDIAR01 

327/500 

27/240 

79/301 

sì 

sì 

sì 

sì 

no 

no 

94 nm 

10,7% 

8 nm 

0,61 

Emtec DVD+R 4,7 4x 

Ricoh 

RIC0HJPNR01 

79/482 

18/64 

nd 

sì 

sì 

no 

sì 

no 

no 

72 nm 

9,3% 

7,2 nm 

0,71 

Verbatim DVD+R 4,71-4x 

Mitsubishi Chemical 

MCC002 

398/500 

25/297 

172/424 

sì 

sì 

sì 

sì 

sì 

no 

90 nm 

9,8% 

5,5 nm 

0,76 

Memorex DVD+R 120 

Ricoh 

RIC0HJPNR01 

292/500 

13/34 

43/500 

sì 

sì 

sì 

sì 

no 

no 

112 nm 

10,2% 

5,0 nm 

0,74 


Parametri del test 

Per poter valutare la qualità di un supporto DVD vengono considerati tre aspetti: frequenza di errori, tracking e segnali ad alta frequenza. 
Le prove sono state eseguite con i seguenti masterizzatori: Pioneer DVR-105, Plextor PX-504A, NEC ND-1300A e Sony DRN510A. Sotto 
trovate la descrizione dei parametri del test: nella colonna a destra sono indicati i valori limite previsti dallo standard del DVD. I supporti 
in tabella sono elencati in oridine decrescente di qualità. Per una descrizione dettagliata della strumentazione dei test rimandiamo a pagi¬ 
na 122 di pc world Italia di dicembre 2003 


Parametro 

Descrizione e significato 

Valori limite 

Frequenza di errori 

PIE - Parity Inner Code Error 

Gli errori vengono sommati su otto blocchi ECC (Error Correction Code, 8 blocchi ECC danno 256 KB). 
Vengono eseguite quattro misurazioni per ogni MB e viene indicato il valore massimo per MB. Maggiore 
è il valore, più complesso dovrà essere il lavoro della correzione degli errori e minore sarà la qualità 

massimo 280 errori 

PIF - Parity Inner Code 

Fail (errore PI) 

Errori che restano dopo la prima correzione eseguita dall'unità. La presenza di errori 
è indice di scarsa qualità del supporto 

-R nessuna indicazione 
+R massimo 4 

POF - Parity Outer Code Fail 
(errore PO) 

Errori che restano dopo la seconda correzione eseguita dall'unità. Questi errori sono difficilmente 
correggibili e pertanto compromettono notevolmente la qualità del supporto 

0 (non ne sono ammessi) 

Tracking 

FE - Focus Error 

Errori durante la messa a fuoco verticale. È stata abbandonata la posizione ideale della superficie del 
supporto rispetto al laser. La conseguenza è un errore di lettura. Le cause sono la presenza di 
irregolarità, piccole ondulazioni, graffi, polvere o diverse caratteristiche di fragilità del materiale 

massimo 230 nanometri 

Segnali HF 

J IT - Jitter 

Pit (punti segnati dal laser) e Land (punti non toccati dal laser) sono diversi rispetto alla lunghezza 
prevista nelle specifiche. Maggiore è la differenza, più probabile sarà un errore di lettura 

max. 8% (DVD-R) 
max. 9% (DVD+R) 

RNSd - Radiai Noise 

Errori durante il movimento radiale. La presenza di valori elevati denota la difficoltà di tenere la traccia 
di dati al centro 

max. 16 nanometri 

I14N - Riflettività 

Rapporto tra punti riflettenti e punti non riflettenti. Maggiore è il valore, più facile sarà la lettura 

rapporto min. 0,6 



www.pcw.it 

FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA 

167 











































faccia a faccia - antispam 



f) , | aumentati notevolmente messaggi 

* f f pubblicitari via posta elettronica non 

sollecitati : nel 2002, su circa 390 milioni di e-mail promo¬ 
zionali, l'80 per cento erano "non richieste" o indesidera¬ 
te. A febbraio 2003, in un rapporto delFUnione Europea, è 
stato stimato che la gestione dello spam ha un costo di cir¬ 
ca sei miliardi di euro all'anno a carico degli utenti e dei 
provider Internet, finalmente stabilendo che lo spam dan¬ 
neggia il commercio elettronico. Infine, da una indagi¬ 
ne di Pew Internet and American Life Project emer¬ 
ge che oltre l'80 per cento degli utenti è infasti¬ 
dito dal contenuto ingannevole delle e-mail 
indesiderate, il 75 per cento è irritato per 
non poter interromperne il flusso, mentre 
l'aspetto più preoccupante è che il 60 per 
cento degli utenti afferma di aver ridotto 
l'uso di e-mail proprio a causa dello spam. 

E si tratta di un atteggiamento non certo 
positivo, dato che la posta elettronica è la 
principale e più utile applicazione di Inter¬ 
net, ormai pregiudicata dal rischio di trovarsi 
letteralmente invasi di messaggi indesiderati o 
non richiesti, con proposte a dir poco strane e spes¬ 
so sgradite, come l'acquisto di Viagra a prezzi sconta¬ 
ti e altre offerte commerciali fuori controllo. Senza con¬ 
tare il rischio che decine di e-mail inutili e superflue 
vengano generate da un solo messaggio apparente¬ 
mente innocuo. A ciò si aggiunge un ulteriore perico¬ 
lo, poiché lo spam, spesso, è un veicolo non solo di 


Lo spam sembra un problema 
impossibile da gestire e capace 
di sabotare l’uso dell’e-mail. 

Non scoraggiatevi: ecco i migliori 
software e freeware 
contro la “spazzatura” 




STOP 


Blocco 


quasi 

totale 


di Andrea Signorini 


201 


Programmi 



Giochi 


Web usability 


Software 



170 

PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 

www.pcw.it 












ariti spam - faccia a faccia 


marketing (estremo e spesso non condivisibile) ma 
anche per collegamenti a siti Internet riservati solo a 
un pubblico adulto o, peggio, contenenti dialer, 
adware, worm e, in molti casi, anche virus. 

Costi impliciti 

Tutto ciò risulta prima di tutto costoso, perché un utente 
che non dispone di una connessione fiat o a banda larga 
è obbligato a scaricare tutte le e-mail depositate sul ser¬ 
ver, e questo costituisce una palese perdita di tempo e 
costi telefonici non giustificati. Allargando questo dis¬ 
corso, lo spam diventa pericoloso perché su scala mon¬ 
diale genera un traffico enorme di dati sui server, che 
quindi hanno un maggiore carico di lavoro, e provocano 
rallentamenti. Anche gli stessi provider sono costretti a 
sostenere costi inutili, e per tale ragione hanno rivisto 
le modalità di utilizzo dei loro account di posta, 
richiedendo una connessione diretta ai loro POP o alla 
loro ADSL per scaricare o inviare e-mail, in modo da 
ottenere un rientro economico. Se si ha la fortuna di 
non essere vittime di questo fenomeno oppure si ha la 
possibilità di cambiare indirizzo di posta, è importan¬ 
te prendere delle precauzioni per evitare di cadere 
nuovamente nella rete degli "spammer". 

Per catturare gli indirizzi e-mail vengono infatti 
utilizzati dei programmi automatici, i cosiddetti 
spambot, capaci di esplorare l'intera rete ed estrarre 
dalle pagine web, dai messaggi nei forum di discus¬ 
sione e dai newsgroup gli indirizzi degli utenti. L'ef¬ 
ficacia nello scovare tali e-mail non si ferma qui: infat¬ 
ti sono in grado di ottenerli anche dai commenti e dai 
codici HTML utilizzati per i stabilire i contatti con i 
naviganti e identificati dal tag mailto. 

Quasi indifesi 

È quindi consigliabile avere più indirizzi di posta elet¬ 
tronica in modo da non usare quello riservato ad amici, 
parenti o al lavoro per iscriversi ai servizi e ai siti web che 
richiedono un indirizzo valido con l'evidente intento di 
mandare messaggi pubblicitari. Non bisogna assoluta- 
mente rispondere all'e-mail indesiderata attraverso la 
voce remove o unsubscribe; questo segnala allo spammer 
che l'indirizzo è in uso e può essere utilizzato per inol¬ 
trare altri messaggi. Se la vostra casella di posta elettro¬ 
nica è irrimediabilmente invasa dallo spam, malgrado 
siano stati presi tutti gli accorgimenti e adottati i deter¬ 
renti possibili, l'unica soluzione per arginare il problema 
è ricorrere a programmi specifici capaci di riconoscere i 
messaggi sgraditi e cancellarli o, quantomeno, bloccarli. 
Oltre che su filtri e regole impostate dall'utente, questi 
applicativi si appoggiano anche a siti specifici che cerca- 


I RISULTATI 


(A 


D ai test effettuati il vincitore risulta Norton Antispam 
2004. Ha convinto per l’efficacia fin dal primo utiliz¬ 
zo e la capacità di apprendere velocemente dai propri 
errori dimostra che il motore di scansione delle e-mail è 
veramente efficace. Il supporto per Hotmail e la presenza 
di filtro per banner pubblicitari e finestre pop-up rendono 
il prodotto completo a fronte di un prezzo leggermente 
superiore a quello dei suoi concorrenti. Non da meno, 
almeno in termini di prestazioni, è McAfee Spamkiller 
2004, ma per chi è alla ricerca di una soluzione efficiente, 
efficace e gratuita può scegliere il validissimo Spamihila- 
tor. Gli ottimi risultati ottenuti lo rendono un’interessante 
alternativa ai rivali commerciali. L’unico svantaggio è la 
mancanza di aggiornamenti on-line per i filtri e le blac- 
klist. Gli utenti che non dispongono di una connessione 
fiat e vogliono risparmiare tempo prezioso per il down¬ 
load della posta, possono utilizzare Mailwasher che per¬ 
mette il controllo della posta via web senza scaricarla. 


no di combattere lo spamming tramite la pubblicazione 
di blacklist, ovvero di liste di domini riconosciuti come 
produttori di spam. Sono stati messi a confronto tre soft¬ 
ware commerciali di Norton, McAfee e Aladdin e tre 
freeware Spamhilator, MailWasher e Spam Terminator 
per capire come si comportano e se esiste una differenza 
tangibile fra l'efficienza offerta dai programmi commer¬ 
ciali e quella delle alternative gratuite. Infine, nella prova 
è stato inserito anche Outlook 2003 che integra uno stru¬ 
mento per bloccare la posta indesiderata. 

Regole inutili 

Quando il numero delle e-mail indesiderate erano di 
poche unità su base giornaliera, era piuttosto semplice 
agire manualmente cestinando i messaggi oppure, i più 
smaliziati ed esperti, creavano filtri automatici utilizzan¬ 
do le funzioni offerte dal software di posta elettronica 
adottato. Erano i tempi in cui lo spam era piuttosto rudi¬ 
mentale, perciò bastava individuare l'insieme limitato di 
parole chiave inserite all'interno del testo (per esempio 
adult, pom, sex o viagra) e creare opportune regole per 
cestinare o respingere direttamente i messaggi. Compo¬ 
nendo filtri differenti era possibile ottenere anche 
buoni risultati proprio perché lo spam non aveva rag¬ 
giunto gli odierni livelli di "raffinata" pericolosità. 

Ben presto questa tecnica si è dimostrata non partico¬ 
larmente efficiente, poiché basta una nuova tipoio- ^ 


Multimedia 


212 


Il meglio della rete 


Freeware 



www.pcw.it 

FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA 

171 











faccia a faccia - ariti spam 


I killer dello spam 


Programma 

Aladin SpamCatcher 

McAfee SpamKiller 2004 

MailWasher 

Microsoft Outlook 2003 

Produttore 

Aladdins Systems 

McAfee 


Microsoft 

Indirizzo Internet 

www.aladdinsys.com 

http://it.mcafee.com/ 

www.mailwasher.net 

www.microsoft.com/italy 

Sistema Operativo 

98/M E/NT/2000/XP 

98/ME/NT/2000/XP 

98/ME/NT/2000/XP 

98/ME/NT/2000/XP 

Lingua 

Inglese 

Italiana 

Inglese 

Italiana 

Prezzo 

29,99 dollari 

29,95euro 

Freeware 

142,80 euro 

Rapporto prezzo/prestazioni 

•••oo 

• •••O 

••••o 

• ••OO 

Analisi Statistica dell’e-mail 

SI 

SI 

No 

Si 

Gestione black list/Friendlist 

SI 

SI 

SI 

Si 

Filtri Personalizzabili 

NO 

Si 

Si 

NO 

Supporto Hotmail 

SI 

SI 

NO 

NO 

Integrazione Client di posta 

SI 

SI 

NO 

NO 

Filtro Banner/PopUp 

NO 

NO 

NO 

NO 

Aggiornamento in linea 

SI 

SI 

NO 

Si 

In breve 

Poche risorse 

Ampiamente configurabile 

Consigliato per controllare 

Antispam e Client 


di sistema richieste 

ed efficente 

la posta sul server 

di posta tutti in uno 


già di e-mail di spam contenenti parole differenti da quel¬ 
le usate nei filtri perchè la protezione risulti insufficiente. 
Oggi lo scenario è cambiato ed è ben più complesso e 
articolato, poiché il numero di e-mail indesiderate è ele¬ 
vato e la tipologia varia in continuazione. I filtri automa¬ 
tici dei software di posta elettronica sono ora aggirati 
facilmente: è piuttosto semplice e agevole per uno spam¬ 
mer aggirare questa rudimentale protezione. Una regola 
non fa altro che verificare il contenuto delle e-mail e pro¬ 
durre un valore vero o falso, che determina come sarà 
trattato l'oggetto. In questa situazione è sufficiente altera¬ 
re il modo in cui vengono scritte le parole, oppure intro¬ 
durre dei sinonimi per eludere il filtro. Per esempio, paro¬ 
le come Adult o Sex sono differenti da A-d-u-l-t o SeX ed 
è anche piuttosto pesante e complesso creare manual¬ 
mente un database con tutte le possibili combinazione e 

Indirizzi utili 


P er chi vuole essere sempre informato sullo spam, esistono 
portali che raccolgono statistiche e mettono a disposizione le 
blacklist per bloccare le e-mail indesiderate. Questi siti sono stati 
presi di mira subendo veri e propri attacchi informatici a dimostra¬ 
zione del giro di danaro presente dietro questo fenomeno. 

□ SpamHaus Project: http://www.spamhaus.org/ 

Statistiche e notizie su tutto quello che riguarda lo spamming nel 
mondo, compresi i domini e i server italiani utilizzati per lo spam 
Deelude: http://www.declude.com/ 

Vengono messe a disposizione le blacklist per bloccare lo spam 
Abuse.net: http://www.abuse.net/ 

Viene fornito un supporto gratuito per l’invio di reclami ai post¬ 
master opportuni. 

□ Spews: http://www.spews.org/ 

Raccoglie blacklist, strumenti e indirizzi utili per mantenersi informati 


varianti. Un altro aspetto importante da non sottovaluta¬ 
re è la possibilità che il filtraggio automatico cestini e-mail 
utili, ovvero che si verifichino i cosiddetti "falsi positivi". 
Se, per esempio, un amico chiede aiuto perché il suo 
browser viene indirizzato verso un sito per adulti, è pro¬ 
babile che r e-mail venga filtrata se nel corpo del messag¬ 
gio vengono usate parole presenti nel database. 

Nuove tecnologie 

Tutti questi elementi dimostrano che ormai il filtraggio 
automatico è superato e la nuova arma per combattere lo 
spam si chiama filtro bayesiano. Il nome deriva da Tho¬ 
mas Bayes (1702-1761), matematico inglese ideatore di 
una tecnica che sfrutta un approccio statistico al proble¬ 
ma, e permette di apprendere dinamicamente dalle scel¬ 
te attuate dall'utente. L'uso della statistica per sconfigge¬ 
re lo spamming è stato segnalato, spiegato e giustificato 
da Paul Graham in un saggio pubblicato all'indirizzo 
www.paulgraham.com/ spam.html. La validità di que¬ 
sto metodo è testimoniata dal fatto che diverse tra le prin¬ 
cipali case produttrici di antivirus hanno inserito nel loro 
catalogo programmi antispam basati su questo metodo 
(per esempio Symbolic con NoSpam!). Entrando nel det¬ 
taglio, il filtro bayesiano verte sul principio che il punto 
debole della posta indesiderata risiede proprio nel conte¬ 
nuto del messaggio. Buona parte del lavoro è lasciata 
all'utente: quando si riceve spam, è necessario segnalar¬ 
lo al software, a questo punto i filtri bayesiani analizzano 
il contenuto, istruiscono il programma che apprende 
automaticamente come comportarsi in futuro. 

Approccio stastico 

In cosa consiste l'uso della statistica contro lo spam? I fil¬ 
tri di Bayes analizzano, oltre alla frequenza d'uso delle 
parole contenute nel database, anche i codici HTML e i 
dettagli delle intestazione, cioè l'header del messaggio. 
Se una o più parole presenti appartengono al campione 



172 

PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 

www.pcw.it 















ariti spam - faccia a faccia 


Norton Antispam 2004 


Spamihilator 


SpamTerminator 2.3c 


Programma 


Symantec 
www.symantec.it 
98/M E/ NT/2000/XP 



da usare 


www.spamihilator.com 
98/ME/NT/2000/XP 
Italiana 
Freeware 

mmm&Q 

si 
si 
SI 
NO 
SI 
NO 

SI (Solo di tutto il programma) 
la migliore soluzione freeware 


Sertel 

www.spamterminator.it 

98/ME/NT/2000/XP 

Italiana 

Freeware 

• •••Q 

NO 

SI 

SI 

NO 

SI 

NO 

SI 

Filtri e black list possono essere 
configurati a proprio piacimento 


Produttore 
Indirizzo internet 
Sistema Operativo 
Lingua 
Prezzo 

Rapporto prezzo/prestazioni 
Analisi Statistica dell'e-mail 
Gestione black list/Friendlist 
Filtri Personalizzabili 
Supporto Hotmail 
Integrazione Client di posta 
Filtro Banner/PopUp 
Aggiornamento in linea 
In breve 



di parole individuate come spam, è possibile che il mes¬ 
saggio sia indesiderato. Mano a mano che vengono ana¬ 
lizzate differenti e-mail, il filtro classifica i messaggi in 
base alla probabilità totale ottenuta dalla somma dei pesi 
attribuiti alle singole parole. Con questa tecnica, un mes¬ 
saggio di posta non viene filtrato se contiene un solo 
termine sospetto e il resto del messaggio può essere 
considerato "normale". Grazie a quest'analisi, il rischio 
di falsi positivi è molto basso, e diminuisce sensibil¬ 
mente con l'aumentare dei messaggi esaminati. La 
capacità di apprendimento si basa quindi su un data¬ 
base che deve risultare sufficientemente ricco per 
garantire il buon funzionamento del software. Non è 
necessario creare manualmente questo indispensabile 
vocabolario, alcuni applicativi sfruttano un sistema di 
aggiornamento automatico, mentre in altri casi basta 
segnalare al programma se l'e-mail ricevuta è spam o 
no. Nel caso di un messaggio indesiderato le parole 
verranno utilizzate per aggiornare l'elenco presente. 

Un esempio concreto 

Supponiamo che il programma installato sia in grado di 
filtrare e-mail che contengono parole che generano una 
percentuale pari o superiore al 100 per cento e che il filtro 
sia impostato su un'aggressività normale. Associamo 
alla parola sex la probabilità del 100 per cento di essere 
spam, alla parola newsletter il 30 per cento e a unsub- 
scribe il 70 per cento. In un primo caso si riceve una e- 
mail con la parola sex e unsubscribe con la probabilità 
totale del 170 per cento, perciò il messaggio viene giusta¬ 
mente filtrato. Per contro, un avviso dal produttore di 
antivirus che ci segnala un aggiornamento, e nel cui cor¬ 
po del messaggio sono presenti le parole newsletter e 
unsubscribe, viene cestinato perché la probabilità è del 
100 per cento. In questa situazione l'utente deve segnala¬ 
re l'errore al programma. In seguito a questa informazio¬ 
ne le percentuali associate alle parole cambiano e la loro 


somma diventa inferiore al 100 per cento. In futuro una 
simile e-mail non verrà cestinata. Questo è un esempio 
piuttosto semplice, perché sono presenti anche altri cri¬ 
teri di valutazione e l'analisi parte dall'intestazione 
completa del messaggio. Si comprende, tuttavia, come 
il filtro bayesiano può essere personalizzato in base alla 
situazione e alle esigenze. Si tenga sempre presente, 
infatti, che un e-mail può essere spam per un utente, 
mentre per altri è un messaggio utile a tutti gli effetti. 
Con questa tecnica il filtro apprende cosa è effettiva¬ 
mente indesiderato in base alle esigenze soggettive 
degli utenti. In ultima analisi, per ottenere buoni risul¬ 
tati è necessario istruire correttamente il programma e 
mantenere una certa coerenza sulle scelte attuate. 

Modalità dei test 

I test sono stati condotti con due campioni di e-mail 
contenenti messaggi indesiderati e normali. Inoltre, il 
trattamento è stato realizzato in due fasi, per mettere 
alla prova i programmi dotati di autoapprendimento 
e verificare quindi la capacità di imparare dagli errori 
commessi nella prima fase del test. Per non alterare i 
risultati, i programmi sono stati installati con le impo¬ 
stazioni standard, scelta utilizzata dalla maggioranza 
degli utenti. Questa opzione è anche utile per verifi¬ 
care quale tra i programmi in prova si è distinto già 
dal primo utilizzo. L'apprendimento automatico per¬ 
mette di migliorare l'efficienza dei software mano a 
mano che vengono esaminate le e-mail, tuttavia non 
sono da sottovalutare comportamenti anomali che si 
verificano se lo spam è numericamente esiguo e il pro¬ 
gramma commette gravi errori da subito. Infine, se 
presente, è stato effettuato l'aggiornamento on-line 
per avere a disposizione l'ultima versione disponibile 
del database delle parole chiave per ottenere filtraggi 
potenzialmente superiori. Il risultato della prima fase 
fa riferimento all'analisi sull'header del messag- 


www.pcw.it FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA 173 










ariti spam - faccia a faccia 


gio, sulle parole chiavi presenti nel corpo e nell'ogget¬ 
to e, a seconda dei programmi, anche sulla probabili¬ 
tà e sul layout del messaggio, poiché in alcuni casi 
sono riconoscibili formattazioni simili e standardiz¬ 
zate. Presa visione delle prestazioni ottenute nella prima 
fase, si è provveduto a istruire i programmi attraverso 
l'auto-apprendimento, se possibile, e impostando nuovi 
filtri e l'uso di blacklist. Le newsletter, con mittente noto, a 
cui si è regolarmente registrati e contenenti pubblicità 
sono state inserite nelle blacklist dopo il primo test. Nella 
seconda fase i programmi sono stati testati nuovamente 
con un nuovo campione e con le e-mail non riconosciute 
nella prima fase. Si è voluto così valutare i miglioramenti 
ottenuti attraverso il filtraggio bayesiano nei programmi 
in cui è presente. Un discorso a parte meritano, per esem¬ 
pio, i programmi MailWasher e SpamTerminator. Questi 
non dispongono dell'analisi statistica, ma agiscono solo 
attraverso metodi euristici (Mailwasher) e l'uso di filtrag¬ 
gi automatici basati su parole chiavi e blacklist. È eviden¬ 
te che il secondo ciclo di test senza modifiche è inutile, per 
questa ragione si è cercato di perfezionare l'uso di questi 
sistemi di riconoscimento osservando dettagliatamente le 
e-mail erroneamente non filtrate. 

I risultati in anteprima 

Come era prevedibile, il filtraggio tramite il sistema di 
Bayes ha fatto la differenza nei test. Dove possibile, 
combinando l'auto-apprendimento e gli aggiorna¬ 
menti in linea, è stato possibile raggiungere un'effi¬ 
cienza di rilevazione pari al 98 per cento nel secondo 
test. Il programma che più si è distinto è stato Norton 
AntiSpam 2004, fin dal primo ciclo di prove. L'aggior¬ 
namento, puntualmente disponibile, e un'efficace 
analisi dei messaggi permettono al programma di 
migliorare velocemente. Ottimi risultati sono stati 
ottenuti da McAfee SpamKiller 4, penalizzato sola¬ 
mente nel primo test, dove è risultato di inferiore 
(seppure di poco) alla soluzione di Symantec, mentre 
nel secondo ciclo ha raggiunto gli stessi valori. Micro¬ 
soft Outlook 2003 nel primo test ha ottenuto un pun¬ 
teggio scarso, ma è migliorato aumentando l'aggressi¬ 
vità del filtro e facendo ricorso alle blacklist. 

SpamCatcher è migliorato nel secondo test metten¬ 
do in evidenza che gli occorre esaminare molte e-mail 
prima di essere efficiente. In più, è necessario ricorrere 
a una blacklist aggiornata. Per il software di Aladdin, i 
problemi di riconoscimento si sono riscontrati con 
messaggi di testo privi di parole sospette particolar¬ 
mente rilevanti. Ha stupito notevolmente il freeware 
Spamihilator, sia nel primo sia nel secondo test. Il 
risultato ottenuto è da attribuirsi all'auto-apprendi¬ 
mento e alla presenza di plug-in specifici per filtrare e- 
mail indesiderate. Mailwasher ha mostrato la sua effi¬ 
cienza solamente con l'analisi completa della mail. 
SpamTerminator, solo con l'uso di filtri e blacklist 
aggiornati, può essere competitivo e ha dimostrato, 
comunque, di essere una valida alternativa gratuita. 


Aladdin SpamCatcher 3 

Sito: www.aladdinsys.com 

Prezzo: 29,99 dollari 

Pro: non appesantisce il sistema 

Contro: auto-apprendimento lento, filtri non 

editabili 

S pamCatcher integra cinque moduli specifici per 
controllare i messaggi di posta elettronica alla 
ricerca di quelli indesiderati. Spamtricks effettua con¬ 
trolli per vedere se Te-mail è stata realizzata in modo 
da evitare o aggirare le regole dell'antispam. Spamre- 
ject analizza l'header alla ricerca di server conosciuti. 
Spamcontent determina se i contenuti del messaggio 
sono di tipo promozionale, offensivi o dubbi. Spani¬ 



li pannello delle preferenze permette di definire i filtri 

Bulk si occupa di rilevare in che modo l'e-mail è stata 
inviata, valutando se fa parte di un invio in massa o ha 
un unico destinatario. Infine, SpamFingerprint firma 
digitalmente ogni messaggio e lo controlla per verifi¬ 
care se alcuni sono già stati classificati come spam. La 
firma digitale aggiunge nell'header del messaggio il 
valore percentuale di spam. 

L'aggiornamento in linea permette al programma 
di avere a disposizione grandi quantità di e-mail ana¬ 
lizzate e "firmate", in modo da rendere accurata l'a¬ 
nalisi. Il livello di aggressività del filtro è configurabi¬ 
le in base alle esigenze dell'utente. Tra le opzioni dis¬ 
ponibili è presente l'utile scanning of Outlook 
Express folder che permette di prendere in esame i 
messaggi nella cartella di posta in arrivo e di posta 
indesiderata in modo da aggiornare automaticamente 
le friendlist e blacklist. Non è possibile realizzare nel 
programma filtri automatici, ma in caso di necessità si 
possono usare i filtri del proprio client di posta. 


www.pcw.it FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA 175 
























ariti spam - faccia a faccia 


Mailwasher 

Sito: www.mailwasher.net 
Prezzo: freeware 
Pro: controllo della posta sul server 
Contro: non dispone del filtro bayesiano 

P unto di forza di questo programma è la semplicità 
d'uso. Con Mailwasher è possibile controllare la 
posta direttamente sul server senza doverla scaricare, 
risparmiando così tempo prezioso. Le impostazioni del 
programma sono ridotte al minino. È possibile modifica¬ 
re l'aggressività del filtro, gestire blacklist e friendlist e 
abilitare il blocco degli indirizzi utilizzati dagli spammer. 

Se necessario, permette di editare regole personalizzate 
per filtrare la posta. Per riconoscere i messaggi indeside¬ 
rati, l'applicativo si affida a metodi euristici, analizzando 
le prime venti righe dell'header del messaggio. Quando 
una e-mail viene analizzata può risultare spam possibile o 
PROBABLY SPAM, CHAIN LETTER, VIRUS O NORMALE. Poiché il 
controllo della posta avviene sul server, per permettere al 
software di analizzare il messaggio in modo completo, è 
necessario fare clic due volte su di esso per effettuare il 
download. Comunque osservando oggetto e mittente è 
possibile capire la natura del messaggio senza bisogno di 
scaricarla dal server. Presa visione della correttezza del¬ 
l'analisi, lo spam può essere tranquillamente cancellato. 

Il programma funziona autonomamente, non si inte¬ 
gra con nessun client di posta, ma permette di avviare il 
client predefinito dopo aver filtrato gli arrivi indesiderati. 
Un'utile caratteristica presente in questo programma è la 
funzione bounce e-mails in grado di far credere al mit¬ 
tente del messaggio che l'indirizzo non è in uso. Nel caso 
in cui venga utilizzata questa funzione, la blacklist si 
arricchisce dei mittenti dei messaggi di spam. La versio¬ 
ne freeware permette di gestire un solo account di posta, 
mentre nella Pro se ne possono configurare in numero 
illimitato. Solo in quest'ultima versione inoltre, è 
possibile filtrare i messaggi da Hotmail. * / 



Adjust filler priority 


(Currently disabled) If thè To field doesn't contain "bob@test.com" and not 
"bob.buildei@test.com" and not "bbuilder@test.com" then mark thè message as mail 
to be deleted and mark thè message as mail to be bounced. 


OK i Cancel 


McAfee SpamKiller 2004 

Sito: http://it.mcafee.com 
Prezzo: 29,95 euro 
Pro: integrazione con Hotmail 
Contro: non filtra banner e pop-up 

S pamKiller elimina la posta indesiderata attraver¬ 
so filtri configurati in modo da controllare gli 
oggetti e i contenuti dei messaggi, ed effettua il bloc¬ 
co degli indirizzi degli spammer noti. In questo 
modo, il programma applica i filtri all'indirizzo del 
mittente, all'oggetto, al contenuto e all'intestazione 


| SpamKiller 


These are Global Filters. Click 'Add' to create a new filter. 


Description 


The recipient is autogenerated 


The message text contains 'CLICK HERE' 

The message text contains 'CLICK NOW!' 

The message text contains 'ebay secret' or thè subject contains 'ebay secret' 
The message text contains '+18' and thè message text contains 'come in' 

The subject contains 'business card' and thè subject contains 'cheap' or thè... 
The subject contains 'eliminate' and thè subject contains 'debt' or thè subje... 
The subject contains 'remove hair' and thè subject contains 'minute' 

The subject contains ' ' 

The message text contains ’free' and thè message text contains 'confidenti... 
The message text contains ’unlimited locai' or thè subject contains ‘unlimite.,. 
The subject contains ’slutt' or thè message text contains ’slutt' and thè text... 
The text contains words common in adult spam 
The text contains words common in various products and Services spam 


| Add... | 


1 I Help | 


L’uso combinato di più filtri assicura maggiore protezione 

dei messaggi. In più ferma i messaggi in base al pae¬ 
se di provenienza. L'efficienza di questo approccio si 
basa sulla disponibilità giornaliera degli aggiorna¬ 
menti che permettono al programma di riconoscere i 
nuovi pericoli e le tipologie di e-mail indesiderate. 
Inoltre, l'analisi dettagliata dei messaggi consente di 
stabilire con quale probabilità si è di fronte a messag¬ 
gi di spam. Il supporto a Hotmail/MSN, POP3 e 
MAPI e l'integrazione con i principali client di posta 
rende la soluzione di McAfee flessibile e adatta a tut¬ 
ti gli utenti. È presente una procedura guidata per la 
creazione di filtri personalizzati, funzione utile per i 
non esperti, e le regole così create possono essere 
combinate utilizzando gli operatori logici (and e or) 
in base alle proprie esigenze. 

Come avviene in altri programmi, tutti i contatti del¬ 
la rubrica vengono aggiunti nella lista dei mittenti 
attendibili in modo che i loro messaggi non vengano fil¬ 
trati per errore. McAfee SpamKiller è l'unico program¬ 
ma tra quelli provati che permette di inviare in modo 
automatico o manuale una e-mail di protesta da inviare 
agli host di siti web, provider di servizi o altri operato¬ 
ri. In più la funzione bounce permette di far sembrare il 


Una regola per individuare le possibili e-mail di spam 

proprio indirizzo di posta elettronica non valido. 

► 


www.pcw.it 

FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA 

177 





















































faccia a faccia - ariti spam 


Risultati in sintesi 


°/o spam rilevato nel 2° 


Aladdin SpamCatcher 3 

57 

89 

MailWasher2 

53 

81 

McAfee SpamKiller 2004 

83 

98 

Microsoft Outlook 2003 

47 

80 

Norton Antispam 2004 

86 

98 

Spamihilator 

80 

96 

SpamTerminator 2.3 

58 

82 


In tutti i casi i falsi positivi (e-mail normali filtrate erroneamente) sono 
stati contenuti e sono stati mediamente nell’ordine del cinque per 
cento nel primo test e del due per cento nel secondo. Hanno coinvol¬ 
to, principalmente, le newsletter pubblicitarie a cui si era regolarmente 
iscritti e non presenti nelle blacklist della prima fase di test. 


que possibile accedere a essi. Il livello di aggressività 
del filtro è ampiamente configurabile ed è anche possi¬ 
bile decidere di eliminare le mail indesiderate al 
momento della ricezione. Per evitare che la posta pro¬ 
veniente da mittenti noti finisca erroneamente tra quel¬ 
la indesiderata, è possibile creare la lista mittenti 
attendibili. Le mail indesiderate provenienti da un 
determinato mittente possono infine essere bloccate 
utilizzando un'apposita lista. Per una maggiore effi¬ 
cienza del filtro di posta, è sfruttabile l'aggiornamento 
in linea che aggiorna sui nuovi metodi di spamming. 

Norton Antispam 2004 

Sito: www.symantec.it 

Prezzo: 39,95 euro 

Pro: prodotto completo 

Contro: richiede molte risorse di sistema. 


Microsoft Outlook 2003 

Sito: www.microsoft.com/ italy 
Prezzo: 142,80 euro 
Pro: antispam integrato nel software 
Contro: filtro non efficiente 

M icrosoft Outlook è uno dei client di posta più 
utilizzato che integra un modulo antispam nel¬ 
la versione 2003. Gli elementi usati per stabilire se l'e- 
mail in esame è indesiderata si basano su criteri qua¬ 
li l'ora di invio del messaggio e il suo contenuto. Il fil¬ 
tro non prende in esame un particolare mittente, ma 
effettua un'analisi avanzata per stabilire con quale 
probabilità il messaggio potrà essere considerato 
indesiderato dall'utente. L'impostazione standard 
dell'aggressività del filtro è bassa per filtrare solo i 
messaggi più ovvii. I messaggi filtrati vengono spo¬ 
stati nella cartella posta indesiderata, ma sarà comun- 

Outlook 2003 filtra lo spam separandolo dalla posta in arrivo 


L a soluzione di Symantec per combattere lo spam, può 
contare sull'installazione guidata, sull'uso semplice e 
intuitivo e sulle poche opzioni disponibili, che lo rendono 
adatto a un utente anche non esperto. È capace di filtrare 
in modo automatico i messaggi di posta elettronica inde¬ 
siderati. Tra tutti i programmi in prova, è l'unico a dispor¬ 
re di filtri per bloccare gli annunci pubblicitari diffusi 
attraverso la rete e le finestre pop-up. Il motore di scan¬ 
sione di Norton AntiSpam 2004 è in grado di distinguere 
lo spam dal resto dei messaggi analizzando i contenuti 
spediti dall'utente. Quando il programma viene installato 
per la prima volta, è già in grado di filtrare i messaggi 
indesiderati grazie agli ultimi aggiornamenti disponibili 
in linea, che gli permettono di essere capace di riconosce¬ 
re le nuove forme e tecniche di spamming. Per ridurre i 
casi di falsi positivi, Norton implementa diversi livelli di 
filtraggio, in particolare i contatti della rubrica vengono 
importati nella lista amici (allowed list) in modo che i 
loro messaggi siano considerati attendibili. Se le e-mail 
ricevute provengono sempre da mittenti noti è possibile 
abilitare la funzione trusted mode che permette di accet¬ 
tare solo i messaggi pervenuti da questi indirizzi. 


File Modifica Visualizza Vai Strumenti Azioni 

? Digitare una domanda. » 

I Nuovo » | di ’ 

a tutti ^Inoltra 1 Invia/Ricevi » Trova 25 [L|J Digitare un contatto + <gp | 

J Apri Norton AntiSpam ^ E spamming ^ Non e sp.; 

imrning g(i Svuota la cartella di spamming 

Posta elettronica 

Posta in arrivo 

Cartelle preferite 

a » ! D 0|Da |Oggetto |Ricevuto |DI... |V |d 

GJ Da leggere 

Nessun elemento da visualizzare. 

LCJ Da completare 

Q Posta inviata 


Tutte le cartelle di posta 


B Cartelle personali — 

Si Bozze 

CM Cartella di Norton AntiSpam 
^ Posta eliminata 

Q Posta in arrivo 

3 Posta in uscita 

E 0 Posta indesiderata 

Q Posta inviata 

1+1 6l Cartelle ricerche — 


1-^ Posta elettronica 


Qjffl Calendario 


fli l Contatti 


yj Attività 


l»J a 0 : 

J 

|0 elementi j 


Spamihilator 

Sito: www.spamihilator.com 
Prezzo: freeware 
Pio: ottime prestazione 

Contro: non dispone di aggiornamenti solo al data¬ 
base 

Q uesto freeware, anche in italiano, non ha nulla da 
invidiare ai rivali commerciali. La configurazione è 
semplificata grazie a una procedura guidata, si integra 
inoltre con i principali client di posta (Outlook Express ed 
Eudora). Dispone del filtraggio bayesiano per l'auto- 
apprendimento, integra plug-in come attach filter, ima- 
ge filter e newsletter plug-in per aumentarne le funzio- 



178 

PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 

www.pcw.it 

































ariti spam - faccia a faccia 


4 




0 Parametri Generali 

Aggressività \ 

*55 Area di Notifica 
-O Connessione 
; t® Linguaggio 

Seleziona una nuova aggressività dalla lista seguente : 1 

B V Proprietà del filtro 


NORMALE (raccomandato) 

Voglio filtrare lo spam ma voglio ricevere i messaggi importanti. 

17 Priorità 

**, Area di apprendimento 




Questo è il livello base. Il filtro è sicuro. Molti messaggi spam verranno 

! ab Parole Spam 

5S Plugins 

É-Q Mandanti 

X Mandanti Bloccati 
^ >/ Amici 


eliminati. 

■ 

B Q Newsletters 
■5? Firme 

Gruppi di Discussione 


m 

1 Allegati 


• 

Sequenza di Probabilità : fToO X 


Spamihilator 0.97.2 


I livelli di protezione predefiniti facilitano la selezione dei filtri 


nalità. L'attach filter dirotta nel cestino del programma 
tutte le e-mail con allegati potenzialmente pericolosi. Ima- 
ge filter elimina i messaggi che contengono un collega¬ 
mento a un'immagine caricata dal web, caratteristica tipi¬ 
ca della quasi totalità dei messaggi indesiderati. Spamihi¬ 
lator permette di gestire liste di mittenti amici e blacklist 
ed è in grado di "imparare" da tutte le e-mail pervenute, 
anche da quelle desiderate. La posta ricevuta finisce nel¬ 
l'area di apprendimento e l'utente deve comunicare al 
programma quali messaggi sono spam e quali no. Effet¬ 
tuata la scelta, attraverso la voce fammi imparare, il soft¬ 
ware avvia l'analisi per migliorare le proprie capacità di 
riconoscimento. Se un messaggio per errore finisce nel 
cestino del programma, può essere ripristinato facilmen¬ 
te permettendo a Spamihilator di imparare dallo sbaglio. 
Nel sito del produttore sono disponibili pulg-in per 
migliorare le caratteristiche del programma. 

SpamTerminator 2.3c 

Sito: www. sp amter mina tor. i t 

Prezzo: freeware 

Pro: supporto per l'italiano 

Contro: non supporta il filtraggio bayesiano 

S pamTerminator è la risposta tutta italiana allo spam¬ 
ming. Dispone di un'impostazione guidata per la 
configurazione, anche se obbliga l'utente a configurare 
manualmente il proprio software di posta. A seconda del 
tipo di mail che si ricevono, nelle opzioni del programma 
è possibile, tra l'altro, decidere di filtrare quelle con mit¬ 
tente vuoto, destinatario non presente, non valido o ugua¬ 
le all'indirizzo di spedizione e oggetto vuoto, anche se 
non è consigliato poiché anche gli amici potrebbero scri¬ 
vere e-mail senza oggetto. La posta è filtrata utilizzando 
una serie di liste con restrizioni contenenti mittenti, nomi 
di domini e oggetti bloccati. È possibile gestire gli elenchi 
degli amici, importandoli direttamente dalla rubrica, e si 
possono bloccare tutte quelle e-mail che fanno riferimen- 


estensioni sospette (per esempio ph, pk o de). Una carat¬ 
teristica utile se i messaggi che si ricevono sono sempre da 
indirizzi con estensioni note (.om, it, org e net). Se il pro¬ 
gramma fallisce nel riconoscimento della posta indeside¬ 
rata, si può procedere all'analisi di queste informazioni 
per aggiornare il database. Il punto debole del software è 
la mancanza del filtraggio bayesiano e di plug-in specifi¬ 
ci, come il filtraggio delle e-mail in presenza di una imma¬ 
gine nel corpo del messaggio (da non confondere con un 
allegato) caricata da un indirizzo web. Si consideri che cir¬ 
ca il 90 per cento dello spam ha messaggi con struttura di 
questo tipo: immagini e sfondi scaricati direttamente da 
Internet. Nel sito del produttore si trova il manuale e sup¬ 
porto tecnico, ed è in fase di sviluppo la versione 3 con 
nuove e interessanti funzioni. 

Conclusioni 

Dai test effettuati risulta che i programmi dotati di filtrag¬ 
gio bayesiano individuano lo spam con alta percentuale 
di successo. Si è distinto per il risultato il freeware Spami¬ 
hilator, penalizzato dalla mancanza degli aggiornamenti 
destinati solo al database (è possibile solo il download di 
una nuova versione del software). Norton Antispam 2004 
è la scelta indicata per una protezione globale. McAfee 
SpamKiller 2004 oltre agli ottimi risultati ottenuti permet¬ 
te di creare regole mirate, per utenti che vogliono perso¬ 
nalizzare la configurazione dei programmi. Mailwasher e 
Spamterminator soffrono la mancanza dell'analisi stati- 


Configurazione guidata Terminator 





Benvenuto nel programma di configurazione di 

Spam Terminator 

il primo sistema italiano per la lotta contro lo spam! 

Se è la prima volta che esegui Terminator (oppure hai appena fatto l'upgrade da 
una precedente versione), grazie a questa procedura guidata per la 
configurazione potrai attivare in pochi secondi tutte le principali funzioni di 
filtraggio anti-spam e anti-worm che il programma ti mette a disposizione, 
scegliendo tra i livelli predefiniti di protezione. 

Inoltre potrai configurare i server SMTP e troverai anche alcune istruzioni per una 
corretta configurazione del tuo programma di posta! 




Fai click su "Avanti" per iniziare la 
configurazione guidata o su 
"Annulla" per mantenere le 
impostazioni correnti o predefinite. 


Copyright 1999-2003 Alex Palmese - SerteINet Tutti i diritti riservati 


< Indietro | Avanti > | | ; Ànnulja )| 


Interessante il wizard per configurare facilmente il software 


stica, ma il secondo dei due può contare su un database 
aggiornato che gli fa ottenere buoni risultati. Microsoft 
Outlook 2003 è la scelta per chi vuole un client di posta 
unito a un modulo antispam, ma non è sufficiente da solo. 
SpamCatcher, tra quelli commerciali, è quello che richie¬ 
de meno risorse di sistema, ma le prestazioni diventano 
buone solo dopo avere esaminato molte e-mail. Per con¬ 
cludere, nei test, i messaggi indesiderati non riconosciuti 
da nessun programma sono quelli testuali, abilmente 
mascherati, senza parole ricorrenti: solo con l'autoappren- 


to a determinati TLD, cioè provenienti da domini con 

dimento e creando filtri ottimali è possibile filtrarle. 


www.pcw.it 

FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA 179 




















































video editing - 


Adobe Premiere Pro 


Liberi dal rendering 


D i solito, le nuove versioni di 
programmi per così dire sto¬ 
rici come Premiere portano 
con sé soprattutto una serie di piccoli 
affinamenti, piuttosto che vere e pro¬ 
prie rivoluzioni. Per questo alla pri¬ 
ma installazione della nuova versione 
Pro dell'applicativo si resta piacevol¬ 
mente sorpresi dal numero di miglio¬ 
ramenti e novità che Adobe ha intro¬ 
dotto. L'applicazione, infatti, non ha 
subito solo una elegante operazione 
di make-up, ma è stata profondamen¬ 
te rivista in molte delle sue parti con 
l'obiettivo dichiarato di aumentare gli 
strumenti pensati espressamente per 


mente molte delle novità risulteranno 
utili anche ai non professionisti. 

Più spazio all’editing 

Con questo slogan Adobe intende 
sottolineare una delle principali novi¬ 
tà della versione Pro, ossia la possibi¬ 
lità reale di effettuare l'editing non 
lineare in tempo reale. Ovviamente, 
perché questo sia possibile occorre 
disporre di un computer dalla confi¬ 
gurazione estremamente potente. Le 
prove effettuate su due diversi siste¬ 
mi ci hanno permesso di stabilire che, 
per esempio, per quanto riguarda il 
processore è meglio optare per chip 


■ La versione Pro rivoluziona Premiere con parecchie novità 
per aumentare concretamente la produttività, grazie all’e¬ 
diting in tempo reale e alle timeline multiple nidificate 



con frequenza di clock pari o superio¬ 
re a 3 GHz, mentre per quanto riguar¬ 
da RAM e dischi fissi l'ideale è rap¬ 
presentato da almeno un gigabyte di 
memoria e da due unità SCSI o IDE 
ma di tipo AV, ossia particolarmente 
veloci e ottimizzate per questo tipo di 
elaborazioni. In effetti, in queste con¬ 
dizioni Premiere Pro ci ha permesso 
di lavorare davvero in tempo reale, 
senza la necessità di utilizzare costose 
soluzioni hardware dedicate al rende- 
ing. Si tratta di una 
novità di fonda- 
mentale impor¬ 
tanza perché con¬ 
sente un maggior 
controllo di ogni 
progetto e, soprattut¬ 
to, una maggiore velo¬ 
cità di produzione. 
Non è infatti più 
necessario aspettare 
che il programma 
completi le complesse 
operazioni di compi- 


monitor è una delle novità 
più interessanti della Pro 


chi lavora nel settore della post-pro- 
duzione video. 

Nel complesso, questo Premiere 
Pro offre soprattutto novità che mira¬ 
no a rendere più veloce il flusso di 
lavoro ma anche a fornire nuovi spun¬ 
ti per la creatività. Ancor 
più che verso gli 
appassionati del 
video digitale, il 
software si rivolge 
soprattutto a chi 


Adobe 
Premiere Pro 


lazione per vedere il risultato degli 
effetti o delle modifiche applicate a 
una determinata clip. Premiere Pro 
è ora in grado di mostrare i foto¬ 
grammi a risoluzione piena, com¬ 
presi titoli, transizioni, tracciati ed 
effetti speciali. Ciò permette, per 
esempio, di provare diverse combi¬ 
nazioni di impostazione e di sceglie¬ 
re in tempo reale quella che più si 
addice al nostro filmato con un con¬ 
seguente aumento della creatività e, 
soprattutto, della produttività. 

Cento timeline 

Quella delle timeline nidificabili è 
probabilmente una delle novità di 
maggiore interesse anche se, 
soprattutto i più esperti, fatiche¬ 
ranno un po' a modificare il pro¬ 
prio collaudato modo di lavorare 
per potersi avvantaggiare di que¬ 
sta nuova funzione, che però porta 
con sé indiscutibili benefici. La 
possibilità di ricorrere a timeline 
nidificabili, che in pratica significa 
poter inserire nella linea di lavoro 
principale altre parti aggiuntive 
complete, si rivela presto una solu¬ 
zione indispensabile sotto molti 
aspetti. Per esempio, quando il 
progetto è particolarmente com¬ 
plesso, il ricorso a questo tipo di 
soluzione permette di suddividere 
facilmente il lavoro tra più gruppi, 
che potranno così operare in modo 
"parallelo" diminuendo il tempo 
di produzione finale del progetto. 
Alla fine di ciascuna parte, infatti, 
sarà sufficiente montare nella giu¬ 
sta sequenza tutte le singole timeli¬ 
ne all'interno di quella principale, 
che potrà essere così gestita, per gli 
ultimi ritocchi, dal supervisore o 
dal responsabile del progetto o del 
gruppo di lavoro. Allo stesso 
modo, si può per esempio duplica¬ 
re varie volte una stessa timeline e 
applicare a ogni copia impostazio¬ 
ni diverse, al fine di scegliere l'ef¬ 
fetto migliore, senza per questo 
"perdere" il lavoro originale. Per 
rendere pienamente fruibile questa 



180 

PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 

www.pcw.it 
































Adobe Premiere Pro - video editing 


Le timeline nidificate 
migliorano la produttività 
nel lavoro di gruppo 



nuova funzione, poi, Adobe ha 
previsto una serie di novità 
significative a livello dell'inter- 
faccia, che è il terzo grande ele¬ 
mento di novità del prodotto. 


Non solo un lifting 

La necessità di aggiornare significati¬ 
vamente la GUI di Premiere deriva 
anche da questioni anagrafiche. Quel¬ 
la utilizzata fino alla versione 6.5, 
infatti, era diventata difficile da 
aggiornare in base alle nuove funzio¬ 
ni richieste dal mercato del video edi¬ 
ting e, per questo motivo, è stata 
abbandonata in funzione di una solu¬ 
zione decisamente più moderna, 
"pulita" ed efficiente. L'operazione di 
restyling ha riguardato praticamente 
l'intera area di lavoro, ma le novità 
più importanti vertono soprattutto 
sugli elementi chiave come le finestre 
PROGETTO, TIMELINE e MONITOR. Per 
quanto riguarda la prima, le novità 
principali, oltre a quelle per così dire 
"estetiche", sono la combinazione 
delle visualizzazioni elenco e minia¬ 
tura, che permette ora di rendere 
visibili informazioni dettagliate sui 
file insieme alla sua miniatura, e il 
raddoppio dei campi disponibili (che 
ora comprende anche voci come ini¬ 
zio e fine dei media, proprietà uscita, 
cliente, compressione e altro ancora). 
Infine, è disponibile la visualizzazio¬ 
ne storyboard, ovvero una nuova 
modalità che presenta i media all'in¬ 
terno di una griglia ordinata, che 
ricorda la vecchia modalità icon ma 


possono inserire nella timeline le clip 
già predisposte nella giusta sequenza, 
con un evidente risparmio di tempo. 

La finestra timeline, invece, è stata 
del tutto stravolta, anche per poter 
gestire le già citate nuove linee di 
lavoro nidificabili. Ma le novità intro¬ 
dotte consentono anche numerose 
altre possibilità. Per esempio, si pos¬ 
sono applicare le transazioni a qual¬ 
siasi traccia video, sovrascrivere o 
inserire le clip con una sola operazio¬ 
ne di drag and drop, selezionare e 
tagliare più punti di edit contempora¬ 
neamente e trasferire in un solo colpo 
più clip da una parte all'altra della 
timeline, piuttosto che copiare e incol¬ 
lare sequenze non contigue di clip. 
Decisamente migliorate sono poi le 
possibilità di personalizzazione. 

Le altezze delle tracce (siano esse 
audio, oppure video) possono essere 
aumentate liberamente, allo scopo di 
visualizzare un numero via via sem¬ 
pre maggiore di informazioni. Basta 
un clic del tasto destro del mouse per 
far comparire il menu contestuale, 
che permette di attivare i cambiamen¬ 
ti di velocità e la visualizzazione dei 
tipi di chiavi di trasparenza. 

La finestra monitor è quella che a 
prima vista appare più diversa dal 
passato. Essa, infatti, presenta ora le 
due visualizzazioni sorgente e pro¬ 
gramma affiancate, cosa che natural- 


derazione un numero maggiore di 
media rispetto a quanto accadeva in 
passato, come per esempio immagini, 
audio, aloni di colore, titoli 
e audio. Oltre a questi 
miglioramenti sono stati 
introdotti anche nuovi stru¬ 
menti come i pulsanti mar¬ 
gini di sicurezza, il menu 
ingrandimento, la barra per 
la visualizzazione del tem¬ 
po, i nuovi strumenti mar¬ 
catore e il pulsante foto¬ 
gramma, che consente di far 
corrispondere il fotogram¬ 
ma alla linea di montaggio 
della timeline con il foto¬ 
gramma della clip sorgente. 

Non finisce qui 

A conferma che la versione Pro non è 
affatto un semplice aggiornamento, il 
nuovo Premiere dispone anche di 
molte altre innovazioni, più o meno 
importanti. Tra le principali si ricorda¬ 
no il mixer audio, una migliore gestio¬ 
ne dei tracciati delle animazioni, l'ela¬ 
borazione nativa del colore e gli stru¬ 
menti per la sua correzione, comandi 
da tastiera personalizzabili, più 
potenti tracciati di animazione e, 
soprattutto, una maggiore apertura e 
integrazione con le altre applicazioni 
video, professionali e non, che rende 
Premiere Pro un vero punto di riferi¬ 
mento. - Amedeo Novelli 


898,80 euro IVA inclusa 

Adobe, tei. 02/63237420 
www.adobe.it 


Sistema operativo 

Windows XP SP 1 

Lingua 

Italiano 

Pro 

Funzioni realmente innovative 

Contro 

Necessita di ampie risorse 

In breve 

Le sostanziali nuove funzioni 


che consente di effettuare operazioni 
esattamente come all'interno di un 
vero storyboard. In questo modo si 

mente comporta numerosi vantaggi 
pratici in termine di controllo e 
gestione. Inoltre, è ora preso in consi- 

migliorano sensibilmente la 
produttività e le potenzialità 



www.pcw.it 

FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA 181 













































































masterizzazione - Pinnacle Instant Photo Album e Video Album 


Multimedia istantaneo 


L a gamma di software Instant di 
Pinnacle è destinata alla maste¬ 
rizzazione su CD e DVD e com¬ 
prende anche software specifici per la 
gestione di contenuti multimediali. 
Rientrano in questa seconda categoria 
Instant Photo Album e Instant Video 
Album, il cui scopo è quello di offrire 
un'interfaccia semplice e intuitiva per 
realizzare Video CD e DVD visualizza¬ 
bili non solo sul computer, ma anche 


grafico via Internet e per ottimizzare i 
file in modo da poterli inviare diretta- 
mente a un telefono cellulare. 

Editing fotografico 

Il software permette di ritoccare le foto¬ 
grafie utilizzando due livelli di interven¬ 
to. Il primo mette a disposizione filtri 
dedicati al miglioramento automatico 
dell'immagine, come l'eliminazione del¬ 
l'effetto "occhi rossi", la correzione dei 



Ecco due applicativi specifici per organizzare e riprodurre 
sui lettori da salotto le vostre fotografie e i vostri video, 
dopo averli trattati e riversati su supporti CD-ROM e DVD 


sui lettori da salotto. Spiccano inoltre 
per la facilità d'uso, come dimostra 
Photo Album che, grazie ai comandi 
disposti agevolmente, permette di tro¬ 
vare immediatamente gli strumenti di 
cui si ha bisogno. Con il programma è 
possibile importare le immagini pre¬ 
senti sul disco rigido e sui supporti 
rimovibili, tra cui supporti ottici e sche¬ 
de di memoria, oppure 
acquisendole direttamente 
da scanner e convertendole 
in album fotografici facil¬ 
mente visionabili sul pc o 
sulla TV. Il software è dota¬ 
to degli strumenti per la 
gestione, il ridimensiona¬ 
mento e il ritocco fotografi¬ 
co, che permettono 
di manipolare le 
immagini miglio¬ 
randole e addirit¬ 
tura trasformando¬ 
le. I progetti realiz¬ 
zati possono inol¬ 
tre essere arricchiti 
con brevi filmati e, 
oltre a realizzare 
cataloghi e album, 
l'applicativo di 
Pinnacle dispone 
di moduli dedicati 
per inviare e rice¬ 
vere materiale foto¬ 


La semplice interfaccia dispone 
di un’ampia anteprima 



pinnacleW^ 

INSTANT I 

PhotoAlbum 


.• v u 



colori, la sfumatura dei contorni e l'uso 
dei correttivi seppia e bianco e nero. Il 
programma offre inoltre due tool pecu¬ 
liari per trasformare l'immagine, crean¬ 
do un rilievo o suddividendo i colori 
creando un effetto mosaico. Il secondo 
livello di intervento di Instant Photo 
Album è offerto dal modulo di editing 
avanzato, con cui è possibile agire con 
un'ampia scelta di strumenti, tipici di un 
software avanzato dedicato al fotoritoc¬ 
co (come Photoshop). Per potere accede¬ 
re a queste funzionalità bisogna però 
possedere una versione del software 
dotata del Photo Editor ampliato, il 
modulo che comprende anche una ricca 
libreria di effetti molto suggestivi con cui 
trasformare le immagini in copertine o 
disegni con cui arricchire le collezioni. 

Album da copiare 

_ Al termine della fase 

di manipolazione 
delle fotografie, si 
può procedere alla 
^ _ _ creazione del proget¬ 
ti Sfili to vero e proprio uti¬ 

lizzando i numerosi 
strumenti per costru¬ 
zione l'album foto¬ 
grafico, che vanno 
da quelli dedicati 
alla definizione dei 
parametri della pre¬ 
sentazione (tempi e 
transazioni), alla 
gestione della colon¬ 
na sonora, fino alla 
masterizzazione del CD e del DVD e la 
creazione delle copertine adesive per i 
dischi e le confezioni dei supporti. 

Le presentazioni multimediali realiz¬ 
zabili grazie ad Instant Photo Album 
possono essere completate usando testi, 
titoli e didascalie e, grazie al modulo di 
visualizzazione integrato, è possibile 
navigare all'interno di più album multi¬ 
mediali contemporaneamente, control¬ 
lando tutte le funzioni di navigazione 
attraverso una sorta di telecomando 
software. Anche la visualizzazione delle 
immagini può essere personalizzata 
impiegando le comici e gli elementi gra- 



182 

PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 

www.pcw.it 
















































































Pinnacle Instant Photo Album e Video Album - masterizzazione 



fici forniti dal programma. 

Ben fatto il tool di masterizza¬ 
zione integrato in Instant 
Photo Album, che supporta il 
riversamento su DVD e CD 
utilizzando una pratica pro¬ 
cedura guidata che rende 
agevole Y operazione anche ai 
meno esperti. Da notare che 
nel pacchetto sono inclusi 
anche dei fogli fustellati per la 
creazione delle copertine adesive con cui 
decorare i dischi di supporto. 

Video Album 

Se il precedente software era rivolto alla 
gestione delle fotografie, Instant Video 
Album è la soluzione per i contenuti 
video concepita per agevolare l'organiz¬ 
zazione e la masterizzazione dei filmati 
realizzati utilizzando la videocamera o 
reperiti su Internet. 

Per mantenere le caratteristiche di faci¬ 
lità offerte da Photo Album, Pinnacle ha 
dotato questo software di un'interfaccia 
altrettanto chiara e intuitiva dotata di un 
limitato insieme di strumenti e di un pro¬ 
cesso interamente guidato, che rendono 
rimpiego del software adatto anche a chi 
non ha conoscenze specifiche. Come 
accade spesso, la ricerca deH'estrema 
facilità d'uso, ottenuta semplificando le 
funzioni offerte, penalizza il software 
perché impone una rigidità di utilizzo 
eccessiva in tutte le operazioni e non per¬ 
mette interventi "fai da te". Inoltre, 
Video Album non comprende una signi- 


39 euro IVA inclusa 

Pinnacle, tei. 02/93796165 
www.pinnaclesys.com 


Sistema operativo 

WINDOWS 98, ME, 2000 e XP 

Lingua 

Italiano 

Pro 

Creazione veloce di progetti 

Contro 

Modifica video migliorabile 

In breve 

Buone potenzialità, ma l'inter¬ 
faccia è un po’ troppo rigida 


Le procedure guidate soffrono 
di una certa rigidità operativa 

ficativa dotazione di filtri per l'importa¬ 
zione di file video di formati differenti, 
dato che manca il supporto per il forma¬ 
to Quick Time (MOV). In compenso, 
l'applicativo permette di importare 
direttamente i filmati da videocamere 
digitali, perché gestisce le estensioni 
MPEG e D VR-MS, anche se qualche pro¬ 
blema di visualizzazione è stato rilevato 
con il formato AVI. 

Impressioni d’uso 

L'impiego di questo programma è vera¬ 
mente elementare, poiché l'intero pro¬ 
cesso è articolato in quattro passaggi. Il 
primo riguarda l'acquisizione dei filma¬ 
ti e l'interfaccia comprende tre pulsanti 
per definire i filmati che si intendono uti¬ 
lizzare nella presentazione. 

Nella seconda fase si opera la scelta 
della veste grafica del progetto utilizzan¬ 
do i modelli presenti nel menu a scorri¬ 
mento. Nella fase successiva si valuta 
l'anteprima interattiva di quanto creato 
finora e la navigazione è assicurata da 
un telecomando. La quarta e ultima par¬ 
te del lavoro riguarda la masterizzazio¬ 
ne del DVD o del CD: i parametri impo¬ 
stabili si limitano ad alcune opzioni di 
scrittura sul disco e la selezione del siste¬ 
ma televisivo su cui verranno riprodotti 
i filmati (NTSCoPAL). 

La personalizzazione del progetto 
avviene utilizzando gli strumenti di edi¬ 
ting che consentono di modificare anche 
profondamente l'impostazione e il 
layout grafico attingendo immagini 
decorative dalla libreria integrata o da 


fonti esterne. Inol¬ 
tre, il progetto può 
essere arricchito da 
sottofondi musicali. 
Il programma dis¬ 
pone di un'area 
dedicata alla modi¬ 
fica dei video 
importati, ma anche 
in questo caso le 
possibilità si limita¬ 
no alla gestione del¬ 
la posizione dei fil¬ 
mati, i tempi di atte¬ 
sa delle immagini, la 
loro eventuale 
duplicazione e i ridotti effetti di trans¬ 
azione. Si possono organizzare capitoli 
composti da più film, ma complessiva¬ 
mente le possibilità di intervento effetti¬ 
vo sono limitate. È inoltre presente una 
schermata di anteprima che consente di 
intervenire sulla velocità di riproduzio¬ 
ne dei fotogrammi e sulla porzione visi¬ 
bile del filmato. Tra gli altri strumenti, 
spicca un tool per il ritocco fotografico 
per migliorare ulteriormente la resa del¬ 
le immagini e numerose soluzioni mira¬ 
te alla resa ottimale dei video. Utilizzan¬ 
do questi strumenti è infatti possibile 
ottenere un'elevata qualità anche a 
schermo intero e nei fermo immagine e 
si possono utilizzare validi filtri (a volte 
necessari) per correggere i più diffusi 
disturbi e rumori di fondo presenti nei 
video. - Federico Morisco 


29 euro IVA inclusa 

Pinnacle, tei. 02/93796165 
www.pinnaclesys.com 


Sistema operativo 

WINDOWS 98, ME, 2000 e XP 

Lingua 

Italiano 

Pro 

Comprende gli strumenti 
necessari 

Contro 

Numero essenziale di filtri 

In breve 

Un valido strumento per crea¬ 
re agilmente album fotografici 



www.pcw.it 

FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA 

183 













































produttività - Microsoft Works Suite 2004 


Alternativa tuttofare 


W orks è la suite che storica¬ 
mente Microsoft propone 
agli utenti domestici e ama¬ 
toriali, che reputano eccessive le funzio¬ 
ni e le possibilità (e il prezzo) di Office e 
richiedono applicativi non solo per la 
produttività personale. Il pacchetto, nel 
corso degli anni, ha subito un'importan¬ 


te evoluzione e maturazione, che lo ha 
portato a essere più corposo e ricco di 
programmi, ma viene tuttora ricono¬ 
sciuto come soluzione depotenziata 
rispetto a Office. In realtà, Works è sem¬ 
plicemente uno strumento ottimizzato 
per soddisfare le esigenze degli utenti a 
cui si rivolge e, come dimostra la Suite 
2004, integra applicativi di tutto rispetto 
e niente affatto depotenziati. La suite 
comprende infatti Autoroute 2004, 
Encarta Compatta, Picture It! 9 e la ver¬ 
sione completa di Word 2002, oltre a 
Works vero e proprio per la gestione 
degli appuntamenti e l'organizzazione 
delle informazioni. Di norma questi soft¬ 
ware sono venduti separatamente, ma 
inclusi in un'unica suite offrono non 
poche potenzialità e giustificano la dici¬ 
tura Suite nel nome. Il pacchetto permet¬ 
te inoltre l'aggiomamento a Office 2003. 

Al completo 

In Works Suite 2004 spic¬ 
ca la presenza di Word 
2002, lo stesso incluso in 
Office XP e che ha preso il 
posto del classico elabora¬ 
tore di testi disponibile 
nelle precedenti versioni 
di Works. A conferma che 
si tratta della versione 
completa, l'applicativo è 
l'unico componente del 
pacchetto che necessita di 
essere attivato per poterlo 
utilizzare. Le funzioni avanzate di Word 


indubbiamente faranno la gioia di chi si 
sentiva costretto a operare nei confini del 
semplice word processor di Works. Per 
contro, la scelta di Microsoft potrebbe 
scontentare gli utenti abituati a operare 
con l'elaboratore di testi precedente e 
non trovano compensata la maggiore 
complessità d'uso dalla pletora di stru¬ 


menti aggiuntivi di cui (magari) non 
sentivano il bisogno. Ma niente è perdu¬ 
to. Anche se non ve n'è traccia ufficial¬ 
mente, il classico programma di video¬ 
scrittura di Works continua a essere pre¬ 
sente nei meandri della suite: basta infat¬ 
ti avviare l'applicazione wkswp.exe, che 
si trova nella directory sul disco fisso 
dedicata alla suite, per utilizzarlo senza 
problemi. 

Altro apprezzato componente della 
Suite, è la versione completa del pro¬ 
gramma di elaborazione delle immagini 
Microsoft Picture It! Digital Studio Ima- 
ge nella versione 9, ovvero la più recen¬ 
te disponibile. Le potenzialità di Digital 
Studio Image 9 sono tutte volte alla trat- 

Works Suite 2004 comprende il software 
di navigazione Microsoft Autoroute 2004 


tazione di fotografie digitali e sono facil¬ 
mente utilizzabili grazie all'impostazio¬ 
ne semplificata dell'interfaccia. Le prin¬ 
cipali operazioni, come la rimozione 
degli occhi rossi, la correzione dell'espo¬ 
sizione e dei livelli di colore, sono auto¬ 
matizzate in modo da produrre risultati 
soddisfacenti senza disporre di partico¬ 
lari conoscenze tecniche. Anche in que¬ 
sto caso, l'estrema semplificazione attua¬ 
ta da Microsoft può limitare chi desidera 
ottenere risultati personalizzati operan¬ 
do manualmente, ma in compenso è 
possibile utilizzare i filtri compatibili con 
Photoshop. 

Prova su strada 

Anche Microsoft AutoRoute 2004 è 
incluso in versione completa; non solo, 
è la più recente edizione disponibile del 
software e permette di programmare 
viaggi e utilizzare la cartografia per 
(quasi) tutta l'Europa. Sebbene l'appli¬ 
cativo permetta di gestire le maggiori 
città del globo, la possibilità di creare 
percorsi e di ottenere informazioni 
approfondite è limitata all'Europa occi¬ 
dentale, con la curiosa esclusione della 
Norvegia (salvo Oslo e provincia). Per il 
resto il programma è poco più di un 
aggiornamento rispetto alle versioni 
precedenti, di cui mantiene pregi e 
difetti. Notevole la velocità con cui il 
software riesce a calcolare i percorsi 
tenendo conto di strade, sensi unici e 
variabili quali velocità media, soste pre¬ 
viste e costi generali. 
Comodo risulta anche il 
database di ristoranti, 
cinema, teatri, monumen¬ 
ti e punti di interesse che è 
possibile trovare già dislo¬ 
cati opportunamente sul¬ 
la mappa. Rimane, pur¬ 
troppo, ancora "fantoz- 
ziana" la ricerca delle stra¬ 
de, perché bisogna cono¬ 
scere almeno il nome e il 
cognome del personaggio 
a cui è dedicata la via, 
pena l'impossibilità di tro¬ 
vare il luogo cercato. Per 
esempio, se si cerca un 



■ Un conveniente pacchetto di cinque programmi che vanno 
dalla produttività alla conoscenza alla cartografica, rivolto 
a utenti che non pretendono le potenzialità offerte da Office 


184 PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 www.pcw.it 


























Microsoft Works Suite 2004 - produttività 


indirizzo come "Viale Jenner, Milano", 
Autoroute troverà la via a Tradate in 
provincia di Varese, a Guidonia Monti- 
celio in provincia di Roma, ma non a 
Milano. Errore del database o semplice 
svista? No, trattasi piuttosto di accanita 
puntigliosità. Per trovare l'indirizzo 
cercato è necessario ricordarsi che l'in¬ 
ventore dell'antivaiolosa si chiamava 
Edward, tradurre il nome in italiano e 
infine specificare al pignolo Autoroute 
che si sta cercando "Viale Edoardo Jen¬ 
ner, Milano". Infine, l'esportazione del¬ 
le mappe su Pocket PC è ancora mecca¬ 
nica come nelle precedenti versioni, 
poiché è necessario salvare un'area 
approssimativa in un file e trasportare 
l'oggetto manualmente sul palmare, 
dove è stato installato l'apposito soft¬ 
ware di visualizzazione. 



Encarta è in versione Compatta, 
priva di diversi contenuti multimediali 

Enciclopedico 

Microsoft Encarta è inclusa in versio¬ 
ne compatta, perciò occupa un solo 
CD-ROM, perdendo cosi diversi con¬ 
tenuti multimediali inclusi sui quat¬ 
tro dischi (o sul DVD) della versione 
completa. Rimane immutata l'inter¬ 
faccia che comprende, oltre a un 
motore di ricerca interno in cui speci¬ 
ficare le parole chiave relative agli 
argomenti di interesse, anche un indi¬ 
ce analitico dei termini contenuti nel¬ 
l'enciclopedia. Encarta è suddivisa, 
per ulteriore comodità, in quattro 
macroaree contenenti rispettivamen¬ 
te articoli, carte geografiche, multi¬ 
media e informazioni, che possono 


essere reperite 
anche dal web. Il I 
taglio adottato per 
i contenuti indiriz¬ 
za l'enciclopedia 
più all'intratteni- 
mento che all'ap¬ 
profondimento, 
grazie anche alle 
foto, agli spezzoni 
audio e ai filmati 
inclusi. Perciò 
Encarta è più indi¬ 
rizzata agli studen¬ 
ti delle scuole 
medie e a fornire conoscenze generi¬ 
che, mentre la possibilità di reperire 
approfondimenti via Internet fornisce 
buone potenzialità e la possibilità di 
ottenere informazioni in tempo reale. 

Grazie alla funzione 
di aggiornamento 
automatico, infatti, si 
possono scaricare 
direttamente dal web 
le nuove voci e i con¬ 
tenuti multimediali. 
Purtroppo, per attua¬ 
re i download, dall'e¬ 
dizione 2004 di En¬ 
carta è stato introdot¬ 
to il fastidioso obbli¬ 
go di utilizzare un 
profilo .Net Passport. 

In sinergia 

Tutti i programmi della 
Suite possono ovviamente essere utiliz¬ 
zati da soli, ma in sinergia con Works 
vero e proprio riescono a raggiungere 
un livello di utilità superiore. L'interfac¬ 
cia di questo componente è stata ridise¬ 
gnata utilizzando un design accattivan¬ 
te e permette di accedere sia agli appli¬ 
cativi sia alle funzionalità aggiuntive. Al 
centro dell'area di lavoro si trova il 
calendario e gli appuntamenti divisi per 
giorno o settimana, precedentemente 
memorizzati mediante il modulo calen¬ 
dario/ agenda. Dalla stessa finestra è 
possibile accedere alla rubrica, creata 
durante l'installazione importando i 
contatti dai programmi di posta elettro¬ 
nica installati. Incolonnati sulla destra 
della finestra si trovano i tasti per l'acces¬ 
so rapido ai vari programmi della Suite, 
mentre in alto sono elencati i pulsanti 



L'interfaccia permette di tenere sotto 
controllo tutte le funzioni della suite 

che permettono di combinare le funzio¬ 
nalità di questi ultimi. 

Works 7 comprende 500 modelli 
diversi di documenti pronti per l'uso, 
in modo da fornire all'utente un meto¬ 
do rapido per produrre biglietti d'au¬ 
guri, archivi, curriculum, cartoline, 
volantini e fogli di calcolo. I template 
sono suddivisi sia in base alle catego¬ 
rie di utilizzo, sia ai programmi utiliz¬ 
zati e possono a loro volta essere com¬ 
binati in progetti complessi e articola¬ 
ti. Attraverso l'apposito pulsante è 
possibile accedere a documenti pre¬ 
fabbricati che fanno uso omogeneo 
degli applicativi, come l'organizzazio¬ 
ne di una festa o la pianificazione di 
una vacanza. - Alberto Porcu 


139,99 euro IVA inclusa 

Microsoft, tei. 02/70398398 
www.microsoft.com/italy 


Sistema operativo 

Windows 98, ME, 2000 e XP 

Lingua 

Italiano 

Pro 

Ottimo rapporto qualità prezzo 

Contro 

Adatto solo all’ambito domestico 

In breve 

Una somma di programmi, 
dai quali però eredita, insieme 
ai pregi, anche i difetti 



www.pcw.it 

FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA 

185 

















































antivirus - Norton SystemWorks 2004 


Il pc in perfetta forma 


L a navigazione sul web, la posta 
elettronica e le applicazioni carica¬ 
te in Windows portano all'accu¬ 
mulo dei file temporanei o inutilizzati, 
alla congestione del sistema e a un diffi¬ 
cile controllo su quanto sta accadendo. 
Le librerie, i file e le voci nel registro di 
configurazione sovente permangono 


XP, ma il controllo completo e in tempo 
reale del pc si paga da una parte con una 
penalizzazione delle prestazioni, dall 7 al¬ 
tra con una rilevante occupazione sul 
disco. Oltre ai 150 MB necessari per i 
programmi, servono ulteriori 200 MB e 
il 10 per cento della capacità dell'hard 
disk per il funzionamento di GoBack. 


Le Norton Utilities ora sono contenute in una nuova suite 
di strumenti che include le migliori applicazioni Symantec 
per affrontare, individuare e risolvere i malfunzionamenti 


anche dopo la rimozione dell'applicati¬ 
vo. Questo provoca una diminuzione 
delle prestazioni del pc e la possibile per¬ 
dita di stabilità del sistema, mentre nel 
lungo termine viene riempito inutilmen¬ 
te l'hard disk. A tutto ciò si aggiunge il 
problema dei virus, degli spyware e 


Norton SystemWorks 


BEH 

© 


Guida e 
supporto’* 



Posswoid Manager 

Noiton Cle.inSweep 

Stunnenti Wel> 

Funzioni aggiuntive 


Benvenuti in One Button Checkup 


One Button Checkup esegue la scansione per 
ricercare i problemi più frequenti con il registro, i 
programmi e i file, e controlla che i file di Norton 
SystemWorks siano aggiornati. 

Fare die su Inizia controllo per trovare e 
correggere i problemi più comuni del computer. 


Dettagli 


Utilizzare i seguenti 
collegamenti per 
pianificare One 
Button Checkup. 
visualizzare la 
cronologia di 
riparazione e 
modificare le opzioni. 


Symantec. 

Norton 


^ Symantec. 


Dal centro di comando si possono 
controllare tutte le funzioni 

degli adware che agiscono in back¬ 
ground. La soluzione " tutto in uno' 
proposta da Symantec per mantenere in 
buona efficienza il pc è Norton System¬ 
Works 2004, la suite che comprende 
Norton Antivirus, Norton Utilities, Nor¬ 
ton Password Manager, Norton GoBack 
Personal Edition e Norton Cleansweep. 
La versione Professional comprende 
anche Ghost. Il prodotto è compatibile 


Come negli altri prodotti Symantec, 
anche SystemWorks viene aggiornato in 
tempo reale via Internet tramite 
LiveUpdate, che provvede a scaricare 
periodicamente le firme aggiornate per 
fanti virus e gli eventuali update delle 
applicazioni installate. Il Norton Antivi- 
_ rus 2004 offre una com¬ 
pleta protezione contro 
virus, worm, trojan e 
qualsiasi pericolo da 
Internet grazie al filtro 
sul traffico proveniente 
dalle porte TCP/IP e 
dai protocolli POP3 e 
SMTP utilizzati per la 
posta elettronica. In 
più può rilevare gli 
spyware, i dialer e i 
keylogger. Il com¬ 
pito delle Norton 
Utilities è quello di 
controllare in tem¬ 
po reale e su richie¬ 
sta i dischi fissi e la 
configurazione alla 
ricerca di situazioni 
a rischio. Mettono a 
disposizione strumenti per rilevare e 
prevenire un ampio spettro di problemi: 
viene monitorato lo spazio occupato, le 
risorse del sistema e si può attuare l'ar¬ 
chiviazione dei file secondo regole defi¬ 
nibili dall'utente. Password Manager è 
una delle novità di SystemWorks 2004 e 
permette di creare un file cifrato dove 


SystemWorl<s 


Il modo più intelligente 
per risolvere i problemi 
del computer 



sonali quali le password, i numeri di car¬ 
ta di credito e così via. Per incentivare l'u¬ 
tente a utilizzare questa applicazione, 
Symantec ha implementato un meccani¬ 
smo di abbinamento automatico delle 
parole chiave con i software e i siti web 
che richiedono i dati archiviati. GoBack 
Personal Edition è invece il classico pro¬ 
gramma che salva periodicamente lo 
stato del sistema per permettere un age¬ 
vole ripristino a una situazione prece¬ 
dente, per esempio dopo malfunziona¬ 
menti causati da crash di Windows o da 
installazione di applicativi non andate a 
buon fine. L'applicazione richiede 
un'ampia porzione di spazio sull'hard 
disk, al cui interno vengono memorizza¬ 
ti i file da utilizzare per il ripristino. 
CleanSweep offre funzioni complemen¬ 
tari perché consente di analizzare il siste¬ 
ma alla ricerca dei file "orfani" lasciati 
dalle applicazioni e crea punti di ripristi¬ 
no prima e dopo l'installazione dei soft¬ 
ware al fine di procedere alla completa 
rimozione del programma. L'ultimo 
componente è Web Cleanup, che si occu¬ 
pa di eliminare i file temporanei genera¬ 
ti dal browser e provvede a eseguire 
pulizie periodiche. - Simone Majocchi 


119,96 euro 

Symantec, 02/2703321 
www.symantec.com 


Sistema operativo 

Windows 98, ME, 2000 e XP 

Lingua 

Italiano 

Pro 

Interfaccia unica 

Contro 

I processi in background 
rallentano il pc 

In breve 

Un insieme ben calibrato di 
applicazioni per la prevenzione 
e la cura di tutti i problemi 


con le versioni di Windows da 98 fino a 

sono memorizzate le informazioni per- 



www.pcw.it 

FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA 

187 




































Computer Associates eTrust EZ Armor - sicure: 


Una coperta per il pc 


U n sistema di protezione con 
antivirus e firewall integrati, 
scaricabile gratuitamente, 
caratterizzato dalle stesse funzioni e 
potenzialità di un software commer¬ 
ciale a tutti gli effetti e con in più la 
possibilità di scaricare gli aggiorna¬ 
menti delle definizioni virus e dei 
programmi stessi. Ci ha pensato 
Computer Associates proponendo in 
forma gratuita fino al 30 giugno 2004 
la suite eTrust EZ Armor per Win¬ 
dows, che può essere ottenuta libera¬ 
mente da Internet previa registrazio¬ 
ne necessaria per ottenere il codice 
personale, indispensabile per fare 
funzionare il software. Il file eseguibi¬ 
le ha dimensioni inferiori ai dieci 
megabyte, perciò chi dispone di una 
connessione dial-up può essere pena¬ 
lizzato, mentre al termine dell'instal¬ 
lazione l'antivirus richiede di colle¬ 
garsi a Internet per scaricare gli 
aggiornamenti più recenti del databa¬ 
se virus. Infine, dopo il riavvio del pc 


intende penalizzare ulteriormente il 
sistema. Agendo sulle impostazioni si 
rende la configurazione estremamen¬ 
te flessibile e adatta alle proprie esi¬ 
genze, per esempio, selezionando 
una protezione inferiore per la LAN e 
una maggiore per l'accesso al web. 

Come la maggiore parte dei firewall 


La configurazione del firewall 


ma non è possibile approfondire ulte¬ 
riormente la ricerca e, soprattutto 
quando si opera sulla rete locale, que¬ 
ste comunicazioni riguardano opera¬ 
zioni fondamentali per accedere alle 
cartelle e alle risorse condivise. 

Se il firewall richiede un po' di 
pazienza per ottenere la configurazio¬ 
ne ottimale, l'antivirus è 
dotato di un numero 
ridotto di opzioni selezio¬ 
nabili ed è operativo da 
subito in modo soddisfa¬ 
cente. Non è in grado di 
rilevare adware, dialer e 
spyware, ma offre una 
completa e affidabile pro¬ 
tezione da worm, trojan e 
qualsiasi altro pericolo 
derivante dalle diverse 
tipologie di virus. Oltre 
alla protezione automati¬ 
ca, è possibile eseguire la 
scansione dell'intero 
disco fisso o delle cartelle utilizzando 
l'interfaccia, intuitiva e del tutto simile 
all' esplora risorse di Windows. Nel 
complesso, si tratta di un buon softwa¬ 
re, semplice da utilizzare e in grado di 
rilevare con efficacia i virus, senza 
penalizzare eccessivamente le presta¬ 
zioni del sistema. - Luca Figini 


La soluzione gratuita ai più celebri software di protezione 
del sistema, composta da un firewall e da un antivirus 
liberamente scaricabili e aggiornabili per un anno via web 



è possibile utilizzare il software, il cui 
funzionamento è testimoniato dalla 
presenza di due icone di fianco all'o¬ 
rologio di sistema, rispettivamente 
dedicate al firewall e al modulo di 
rilevazione dei virus. Il primo compo¬ 
nente rallenta le prestazioni del colle¬ 
gamento a Internet, perciò la sua pre¬ 
senza è avvertibile soprattutto con 
connessioni a banda stretta (analogi¬ 
che o ISDN), ma è il prezzo da pagare 
per ottenere un buon livello di prote¬ 
zione contro possibili accessi indesi¬ 
derati dall'esterno. Mediante i cursori 
si può definire la severità di interven¬ 
to selezionando tra i valori basso, 
medio e alto, inoltre il profilo attivo 
viene contrassegnato come internet o 
sicuro (trusted), ideale se si opera in 
un ambiente già protetto e non si 


in circolazione, anche quello di Com¬ 
puter Associates prevede la monotona 
fase di configurazione manuale degli 
applicativi e dei servizi autorizzati ad 
accedere a Internet, durante la quale è 
necessario garantire o negare il per¬ 
messo dalle finestre di dialogo che 
appaiono in automatico. Se da una 
parte questo approccio assicura una 
maggiore protezione complessiva, 
poiché permette di definire con preci¬ 
sione le politiche di sicurezza del pc, 
dall'altra provoca una successione (a 
volte fastidiosa) di richieste relative a 
moduli spesso non identificabili in 
modo intuitivo. Anche i tentativi di 
accesso al sistema vengono comunica¬ 
ti con semplici avvisi in tempo reale 
riportanti i dati fondamentali sul tipo 
di attacco e sul protocollo utilizzato. 


gratuito fino al 30/06/2004 

Computer Associates, tei. 02/904641 
http://ca.com/offices/italy 


Sistema operativo 

Windows 98, ME, 2000 e XP 

Lingua 

Inglese 

Pro 

Protezione completa 

Contro 

Limita le prestazioni del sistema 

In breve 

Una valida alternativa 
per la sicurezza contro 
intrusioni e virus 


www.pcw.it FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA 189 







































Jasc Paint Shop Power Suite Photo Edition - fotoritocco 


Fotoritocco da artista 


D all'elenco dei software contenu¬ 
ti nella Paint Shop Power Suite 
Photo Edition si possono già 
intuire le potenzialità offerte: oltre all'or¬ 
mai celebre programma di fotoritocco 
Paint Shop Pro 8 sono inclusi il software 
di catalogazione Photo Album 4, gli 
add-on Paint Shop Extra 1 e 2 e la guida 
di Dave Huss alla fotografia e all'editing. 

Il salto di qualità assicurato dalla ver¬ 
sione 8 di Paint Shop Pro, rispetto alle 
precedenti, è visibile già dall'interfaccia, 
molto più pulita e razionalizzata. I 
comandi accessibili attraverso i consueti 
menu a tendina sono organizzabili sotto 
forma di barre di pulsanti che l'utente 


o sugli istogrammi di luminanza. Molto 
utile la finestra di anteprima, disponibi¬ 
le anche per le funzioni più avanzate, 
che mostra in tempo reale gli effetti del¬ 
le modifiche attuate, rendendo più effi¬ 
ciente il lavoro. L'inclusione di strumen¬ 
ti di disegno vettoriale, di un sistema di 
script basato sul linguaggio Python e di 
numerosi filtri ed effetti rende Paint 
Shop Pro un programma estremamente 
competitivo rispetto agli applicativi 
alternativi, Photoshop compreso e 
rispetto al quale può vantare un rappor¬ 
to tra qualità e prezzo allettante. D'altro 
canto, l'ampia scelta di plug-in e di stru¬ 
menti prettamente rivolti all'ambito prò- 



Una suite con la selezione dei migliori programmi di Jasc 
per la gestione e la manipolazione delle immagini che 
si propone come soluzione anche per utenti esigenti 


può disporre a piacimento 
sull'area di lavoro, sia inca¬ 
strandole tra le finestre di 
informazioni sia sotto forma 
di palette flottanti. Una volta 
trovata l'organizzazione otti¬ 
male, si può procedere al 
salvataggio dello sche 
ma realizzato, che 
potrà essere riutiliz¬ 
zato in futuro. Paint 
Shop Pro continua a 
offrire le funzioni 
tipiche pensate per 
chi inizia a cimentar¬ 
si con il fotoritocco e, 
inoltre, è in grado di 
assicurare un uso 
decisamente avan¬ 
zato degli strumenti 
normalmente utiliz¬ 
zati nell'ambito professionale. Così, a 
fianco dei comandi di bilanciamento 
automatico di saturazione, colore e con¬ 
trasto (addirittura utilizzabili contempo¬ 
raneamente con un unico pulsante di 
intervento), troviamo la possibilità di 


L'interfaccia è completamente 
personalizzabile 


fessionale disponibili in Photos¬ 
hop non hanno rivali, ma gli 
appassionati e gli hobbysti esperti pos¬ 
sono trovare nel programma di Jasc una 
valida alternativa a un prezzo molto 
inferiore. In definitiva, da una parte i 
comandi automatizzati e l'interfaccia 
semplificata permettono a chiunque di 


zialità contribuiscono a prolungare la 
longevità d'uso della suite e ad assicura¬ 
re il supporto necessario per ulteriori esi¬ 
genze. Questa dualità d'uso è rappresen¬ 
tata anche dai manuali inclusi nella sui¬ 
te, che comprendono il ponderoso tomo 
di 500 pagine dedicato al software e la 
guida patinata (con numerose immagi¬ 
ni) che spiega la gestione delle immagi¬ 
ni, dallo scatto al fotoritocco. Paint Shop 
Photo Album 4, la seconda componente 
della suite, è un catalogatore di immagi¬ 
ni in grado di acquisirle direttamente 
dalla fotocamera digitale e di effettuare 
piccole operazioni di manipolazione, 
come la correzione dell'effetto occhi ros¬ 
si o il bilanciamento automatico dei colo¬ 
ri. Particolarmente apprezzata è la capa¬ 
cità di produrre Video CD con fotografie 
organizzate in presentazioni arricchite 
da sottofondo musicale e da contri- 
bufi testuali. I CD-ROM siffatti 
^ possono anche essere visualiz¬ 
zati utilizzando i tradizionali 
lettori DVD da salotto. L'unica 
carenza rilevabile nella suite di 
Jasc è la mancanza di un servizio 
di stampa via web per l'Italia: il ser¬ 
vizio inserito rimanda a quelli inglesi e 
non sono elencati quelli disponibili sul 
territorio nazionale. - Alberto Porcu 


169,90 euro IVA inclusa 

Questar, tei. 800/7837827 
www.questar.it 


Sistema operativo 

Windows 98, ME, 2000 e XP 

Lingua 

Italiano 

Pro 

Funzioni di elevata potenza 

Contro 

Localizzazione non completa 

In breve 

Una suite solida, potente, 
completa e a un prezzo estre- 


operare in dettaglio sulle foto lavorando, 
per esempio, sui singoli canali cromatici 

operare in modo ottimale, dall'altra l'e¬ 
stesa gamma di funzioni e le loro poten- 

mamente competitivo 



www.pcw.it 

FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA 191 






































Incomedia Swish - editor web 


Non c’è solo Flash 


P er rendere le pagine web più 
ricche e dinamiche una solu¬ 
zione alternativa a Flash è 
Swish, il software di Incomedia pro¬ 
posto in tre versioni diverse a seconda 
del proprio grado di competenza ed 
esperienza, allo scopo di soddisfare le 
esigenze di utenti amatoriali ed esper¬ 
ti. L'applicativo si articola nelle edizio¬ 
ni Lite (23,95 euro IVA inclusa), studia¬ 
ta per chi si vuole cimentare nella crea¬ 
zione di animazioni per il web, Swish 
2 (59,95 euro IVA inclusa), completa di 
tutti gli strumenti necessari alla pro¬ 
duzione di progetti interattivi di eleva¬ 
ta qualità, e infine Swish MAX (119,95 


ta in fotogrammi, una caratteristica 
presente in tutte e tre le versioni dispo¬ 
nibili del programma, e un'ampia por¬ 
zione dell'area di lavoro dedicata alla 
visualizzazione della pagina su cui si 
sta operando. Gli strumenti di Swish 
sono disposti a cornice attorno a questi 
due elementi principali e il loro nume¬ 
ro complessivo dipende dalla versione 
del programma che si sta usando. Per 
esempio, la Lite dispone di un limitato 
numero di palette, al contrario la dota¬ 
zione offerta dalla versione MAX è 
assolutamente completa. 

L'impostazione dell'area di lavoro e 
le modalità operative offerte da questo 


di scorrimento, tutti oggetti dotati di 
editor specifici che offrono la possibi¬ 
lità di costruirsi graficamente i proto¬ 
tipi personalizzati. Da sottolineare la 
ricca dotazione di primitive per il 
disegno e la modifica delle immagini, 
uno strumento completo studiato per 
ogni esigenza di creazione di oggetti 
animati e i numerosi effetti grafici 
applicabili, come le dissolvenze e la 
variazione di luminosità e colore. 
Incomedia ha dedicato particolare 
attenzione nella soddisfazione di tut¬ 
te le possibili esigenze legate allo svi¬ 
luppo di comportamenti interattivi 
dell'ipertesto. A questo proposito è 
inclusa una serie di accessori che faci¬ 


Una linea di prodotti per la realizzazione di pagine web 
animate ricche di effetti speciali, adatti a ogni tipo 
di utente, dal principiante a quello più esperto 


euro IVA inclusa), svilup¬ 
pata appositamente per 
rispondere a tutte le esi¬ 
genze dei professionisti. 

L'applicativo è stato con¬ 
cepito per creare anima¬ 
zioni di dimensioni 
ridotte, adatte a essere 
inserite in siti e all'inter¬ 
no di progetti differenti, 
per esempio per realizza¬ 
re CD-ROM interattivi, 
presentazioni multime¬ 
diali raffinate o giochi. 

Uno dei punti di forza 
del software è l'elevata 
compatibilità con i for¬ 
mati di file, siano essi 
relativi a immagini, che 
possono essere importate direttamen¬ 
te all'interno di quanto si sta creando, 
sia multimediali, in particolare per 
quelli audio. Per i brani musicali e i 
contributi sonori si possono utilizzare 
gli strumenti di modifica e sincroniz¬ 
zazione integrati, dedicati esclusiva- 


dVb 7 '* 

77THVT E ”T* . i jt. u -i j 


r Issisi 

t F<j-Sp« Il 1 1 1 1 \ 




*EM o . . ■ .». ’P. ■ ,«o. , , . ,4oo, , , .y, 





Interessante la dotazione 
di strumenti per il disegno 
e la programmazione 


programma ricordano molto da vicino 
le soluzioni proposte da Macromedia 
Flash MX, una similitudine che si 
estende anche al tipo di strumenti pre¬ 
senti. La compatibilità tra i due soft¬ 
ware è assicurata dalla possibilità di 
Swish di importare ed esportare libe¬ 
ramente i file in formato SWF. 


litano la scrittura delle righe di pro¬ 
gramma che consentono di attuare 
questo genere di effetti. Questi 
moduli per la programmazione 
^ vera e propria sono di ottima 
fattura e qualità, tanto da rive¬ 
larsi un valido strumento per 
la costruzione e la scrittura di 
applicazioni interattive anche 
complesse, come per esempio 
nel caso dei videogiochi, e che ren¬ 
dono Swish un prodotto completo che 
poco ha da invidiare al più blasonato 
Flash MX. - Federico Morisco 


da 23,95 euro IVA inclusa 

Incomedia, tei. 0125/252629 
www.incomedia.it 


Sistema operativo 

Windows 98, ME, 2000 e XP 

Lingua 

Italiano 

Pro 

Interfaccia ben 
congegnata e ricca 

Contro 

Istruzioni cartacee inesistenti 

In breve 

Una valida alternativa a Flash 


mente all'ottimizzazione di questi 
oggetti. L'interfaccia del programma 
comprende la linea temporale articola- 

Inoltre, il programma integra 
numerose librerie di elementi interat¬ 
tivi animati, come i pulsanti e le barre 

MX con prestazioni e prezzi 
per tutte le esigenze 



www.pcw.it 

FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA 193 




































Dataviz Documents To Go 6 Premium Edition - produttività 


L’ufficio nel palmare 

P 


alm OS 5 ha ben poco da invi¬ 
diare a Pocket PC (sia esso 2002 
o 2003) sia in termini di funzioni 
sia di prestazioni, anche se patisce la bas¬ 
sa compatibilità nativa con i formati di 
Microsoft Office (word processor, fogli 
di calcolo, presentazioni ed e-mail). I dis¬ 
positivi basati sul sistema operativo di 
Microsoft gestiscono automaticamente i 
documenti Word ed Excel e la sincroniz¬ 
zazione con la posta elettronica, i contat¬ 
ti e le attività con Outlook. Per abilitare 
questa possibilità anche sui Palm biso¬ 
gna ricorrere a software aggiuntivi, per 


che con la nuova versione 
6 Premium assicura fun¬ 
zioni paragonabili a quelle 
delle suite di produttività 
personale destinate al pc e 
molto più ampie rispetto 
alle edizioni inserite a cor¬ 
redo dei PDA. Le novità 
riguardano il supporto per 
gli applicativi di Office 
2003, la protezione dei file 
mediante password, i tra¬ 
sferimenti con Bluetooth, 


moduli: il software sul pc, che assicura le 
funzioni di conversione in formato uti¬ 
lizzabile sul palmare di documenti, e- 
mail e immagini, e gli applicativi per 
Palm OS. L'interfaccia in Windows con¬ 
sente di selezionare i file da trasferire, 
che possono essere memorizzati nel pal¬ 
mare oppure nella scheda di espansione, 
e per ciascun oggetto sono disponibili 
informazioni sul tipo, le dimensioni e i 
dati di sincronizzazione. Questi docu- 

La formattazione dei documenti viene 
adattata allo schermo del PDA 





1^. „ , , " ‘ ÌB8 I <*** |r=-3 1=-3 

■ “*' ||j| ( ' ■ ' | 5MB Ebetidell'ukime operazioneHotSimc 

Dettagli: 

I Word,Excel i PowerPoint SrE-EEi: E ;;5E : 

111 HO )m\l o-Spesedomestic... Sheet ToGo 10K Corrente Non archiviate Sì 

Febbraio 2QQ4.xls 

zioni perViaggiatori WordToGo 19 K Corrente Non archiviate Sì 

Formato desktop. e5 * 

Jgjj^ 9 imentì WordToGo 58 K Conente SI 

Sincronizzo: [F~I 

£? ieda d espansione - Scheda: |Prossima scheda disponi! ▼ | 

Stato: Corrente 



piloto : 


la ^ * 


H Versione: 6.005 (G95) Numero di registrazione: 7546416-4051 Sito Web di DataViz 

>lay del pai- E _____ — 


È ancora più funzionale l’ormai sempre più diffusa suite 
per Palm OS che consente di creare, visualizzare, 
modificare e inviare via e-mail i documenti di Office 


mare anche in modalità landscape, la 
gestione delle schede di memoria, l'im- 
plementazione di funzioni avanzate in 
Word To Go (controllo ortografico e con¬ 
teggio delle parole) e un migliorato 
modulo di sincronizzazione. Queste 
aggiunte hanno reso gli applicativi anco¬ 
ra più intuitivi da utilizzare, sia perché 
ormai in fatto di funzioni hanno poco da 
invidiare ai software per pc, sia per via 
della possibilità di aprire e manipolare 
gli allegati dei messaggi di posta elettro¬ 
nica come avviene in Windows. Docu¬ 
ments To Go 6 dispone di tutto il neces¬ 
sario per lavorare ed essere produttivi in 
ogni situazione. Si compone di due 


menti vengono trasferiti durante le ses¬ 
sioni di Hotsync e, a questo punto, si 
può agire direttamente dal PDA. 

In Palm OS si può scegliere di installa¬ 
re la dotazione completa o una selezione 
dei programmi, gestendo al meglio lo 
spazio disponibile. Ciascun software 
occupa dai 100 a 700 kilobyte circa e la 
suite completa richiede oltre 3,5 MB sul 
palmare, senza contare l'occupazione 
aggiuntiva dei documenti. L'interfaccia 
principale è raggiungibile mediante il 
collegamento Documents, che ha un 
aspetto del tutto simile al software in 
Windows, elenca i file presenti sul dis¬ 
positivo e consente di avviare Word To 


Go (editor di 
testi), Sheet To 
Go (foglio elet¬ 
tronico), Slides- 
how (presenta¬ 
zioni), Smart 
Chart (grafici) e 
Pics (gestore imma¬ 
gini). Inbox To Go è invece utilizzabile 
separatamente agendo sul collegamento 
in Palm OS. Nulla da eccepire sulla qua¬ 
lità dei software, che visualizzano i 
documenti rispettando la formattazione 
originaria, compresi font, colori, elemen¬ 
ti grafici e struttura. Oltre a 
ciò, è possibile creare nuovi 
file direttamente sul pal¬ 
mare sfruttando strumenti 
del tutto simili a quelli dei 
software per pc. In questo 
caso, gli elementi vengono 
trasferiti sul computer 
durante la sincronizzazio¬ 
ne e posizionati nella car¬ 
tella documenti di Win¬ 
dows. Oltre ai formati di 
Microsoft Office, il softwa¬ 
re di Dataviz supporta 
anche numerosi altri tipi di 
documenti, compresi quel¬ 
li di WordPerfect, Appleworks, Lotus 
123 e PDF. - Luca Figini 


99 euro IVA inclusa 

E-motion, tei. 199/179960 
www.dataviz.com 


Sistema operativo 

Palm OS 

Lingua 

Italiano 

Pro 

Strumenti di ottimo livello 

Contro 

Occupazione di memoria 

In breve 

Una vera e propria suite di 
produttività personale per i Palm 



www.pcw.it 

FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA 

195 






















































ViaMichelin Mapsonic - cartografia 


Va dove ti porta il PDA 


V iaMichelin propone un software 
di cartografia che risolve alla 
radice il problema della piatta¬ 
forma su cui far funzionare il program¬ 
ma: invece di scegliere fra pc o palmare 
e fra Palm OS o Pocket PC, ha realizzato 
lo stesso programma per tutte e tre le 
piattaforme e con un notevole livello di 
omogeneità. Il cuore di Mapsonic sono 


utilizzare Mapsonic su palmare, l'appli¬ 
cazione in Windows serve praticamente 
solo per la creazione delle mappe da sca¬ 
ricare su Palm o Pocket PC, creando una 
serie di porzioni, ciascuna identificata 
da un nome specifico al fine di ottimiz¬ 
zare Fuso della memoria disponibile. La 
parte di cartografia esportata è comun¬ 
que completa di tutte le informazioni 


Ecco come viaggiare in Europa: i tragitti creati su pc sono 
trasferiti su Pocket PC o Palm e il G PS sfrutta indicazioni 
vocali. I punti di interesse sono selezionati da Michelin 


le mappe vettoriali di TeleAtlas, che per 
il momento offrono la copertura miglio¬ 
re per l'Italia, e il ricco database conte¬ 
nente i punti d'interesse relativi alle loca¬ 
lità arricchito da informazioni proprie 
di Michelin. Per poter funzionare sui 
palmari senza problemi, l'interfaccia 
dell'applicazione è stata progettata per 
utilizzare pochi menu e icone. Se 
sul pc si ha potenzialmente a dis¬ 
posizione tutta la cartografia dis¬ 
tribuita a corredo del software, sul 
PDA si possono esportare solo le 
aree definibili a piacere selezio- l 
nandole dall'applicativo in Win¬ 
dows. Le dimensioni e le porzioni 
sono quindi completamente gesti¬ 
bili dall'utente e questo approccio è 
sicuramente migliore di quello che 
prevede Fuso di segmenti predefiniti 
implementato in altri pacchetti simili. Le 
mappe sono comunque indipendenti 
fra loro e non è possibile avere il calcolo 
dei percorsi partendo da una nazione 
per arrivare in un'altra a meno che le due 
non siano già abbinate. Per esempio, si 
può utilizzare Italia+Svizzera, Germa- 
nia+Austria+Svizzera o Belgio+Fran- 
cia+Lussemburgo+Svizzera. Instal¬ 
lando tutta la cartografia distri- pVI/* 
buita sui quattro CD-ROM in 
dotazione si occupano circa $ 

2,6 GB di spazio sul disco fis- 
so, mentre solo l'Italia (con 
Svizzera allegata) richiede 
circa 372 MB. Se si decide di 


L’interfaccia su Palm OS 
o su Pocket PC è 
sostanzialmente identica 




relative alla 
zona selezio¬ 
nata ed è perfetta¬ 
mente funzionante per 
la navigazione e la 
ricerca. Costruire un 
percorso con Mapsonic è 
una procedura più inusuale che com¬ 
plessa: si inizia infatti restringendo l'area 
di ricerca riducendola a una sequenza di 
selezioni successive. Per esempio Euro¬ 
pa, Italia, Lombardia, Milano e, solo a 
questo punto, si passa alla cosiddetta 
area amministrativa e inserire in via il 
nome della strada che si vuole rag¬ 
giungere. Trovata la via, il pro- 
^ gramma chiede se si vuole 
^ scegliere un numero civico, 
informazione disponibile 
per i centri urbani di grandi 
e medie dimensioni. Questa 
operazione può essere fatta 



per il punto di partenza e per quello di 
arrivo o solo per quello di arrivo, se si ha 
il GPS collegato e la posizione è stata fis¬ 
sata. Come destinazione, oltre agli indi¬ 
rizzi, si possono usare anche i punti d'in¬ 
teresse, che possono anche essere reperi¬ 
ti nei pressi di una posizione fissata arbi¬ 
trariamente sulla mappa. Durante la 
navigazione, l'interfaccia si modifica e 
nella parte superiore si trova una fascia 
con l'indicazione della manovra succes¬ 
siva, il tempo di percorrenza fino alla 
destinazione e la distanza rimanente. Al 
centro si trova la mappa che si sposta, si 
ingrandisce o rimpicciolisce e ruota per 
tenere sempre la direzione di marcia dal 
basso verso l'alto e un'area visi¬ 
bile proporzionata alla velocità 
(più si va piano e maggiore è lo 
zoom). Mapsonic garantisce un 
insieme essenziale di informa¬ 
zioni vocali ed evita molti dati 
che altri programmi forniscono. 
Tralasciando i gusti personali in 
merito, è innegabile che con 
meno indicazioni vocali si tende 
a guardare più frequentemente 
il display. Infine, non viene for¬ 
nita la velocità istantanea a cui si 
sta viaggiando. - Simone Majocchi 


199 euro IVA inclusa 

ViaMichelin, tei. 02/62032016 
www.viamichelin.com 


Sistema operativo 

Windows 98, ME, 2000 e XP, 
Pocket PC e Palm 

Lingua 

Italiano 

Pro 

Semplice interfaccia 
di navigazione 

Contro 

Istruzioni cartacee inesistenti 

In breve 

Un software per pc e PDA per 
viaggiare con Michelin anche 
guidati da GPS opzionali 



www.pcw.it 

FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA 

197 



















Corso d’inglese - multimedia 


La scuola in casa 


D all'esperienza di Opera Multi¬ 
media, specializzata da anni 
nella produzione di programmi 
per re-leaming, e dai contenuti didattici 
del British Institutes, articolatissimo net¬ 
work di scuole di inglese in Italia, nasce 
un'innovativa proposta formativa che 
integra le classiche lezioni in aula con la 
didattica multimediale. Per rispondere 
alle nuove e sempre più complesse esi¬ 
genze di flessibilità nello studio delle lin¬ 
gue e per offrire anche a chi non dispone 
del tempo necessario di usufruire dei 
migliori strumenti di studio e di ottene¬ 
re certificazioni valide a livello europeo, 
nasce questo "percorso blended", acqui¬ 
stabile presso una delle duecento sedi 
italiane dei British Institutes. Questo tipo 
di percorso è stato ideato con l'obiettivo 
di garantire fruizioni e risultati finali 
paralleli e uguali ai classici corsi in aula 
dello stesso istituto. All'interno della 
valigetta che viene consegnata ai nuovi 
corsisti, oltre ai libri di testo, a un piccolo 
dizionario portatile e all'ultimo numero 
di Speak Up, si trova un CD-ROM mul¬ 
timediale che permette di cominciare il 
corso, diviso in tre livelli e strutturato 


te le attività didattiche e i loro relativi 
risultati, è possibile avvalersi del sup¬ 
porto di un tutor, con il quale comunica¬ 
re direttamente per sviluppare nuovi 
percorsi e valutare progressi ed eventua¬ 
li problemi. Proprio per limitare al mas¬ 
simo la necessità di collegamento via 
Internet, tutte le attività didattiche essen¬ 
ziali sono presenti sul CD-ROM, 
tranne appunto il traccia- 


Tutto l’occorrente 
per imparare l’inglese 



J-l'j J JiJ JD J 


Dalla collaborazione tra Opera Multimedia e British 
Institutes nasce il Percorso Blended che coniuga lo studio 
in aula, l’uso del corso su CD e il collegamento on-line 


di e che confermano la validità sia della 
didattica dei British Institutes, sia la 
capacità di Opera Multimedia di struttu¬ 
rare ambienti multimediali per lo studio 
all'altezza dei tempi. Il corso completo si 
suddivide in tre livelli di studio di circa 
120 ore ciascuno, da principiante a inter¬ 
medio, con il fine di otte- 
, nere la certificazione di 
qualità linguistica ISO. 
Ognuno dei tre livelli 
si compone di 14-15 
unità didattiche, con 
nove diverse attività: 
grammatica, uso 
dei vocaboli, lettu¬ 
ra, ascolto, pro¬ 
nuncia e così via, il 
tutto congegnato 
con un'interfac- 
** eia piacevole e 
immediata, ricca 
di animazioni e filmati 
interattivi, esercizi di pro¬ 
nuncia e test di verifica con 
correzioni automatiche. Il 
corso permette all'utente 
di scegliere tre diverse 
opzioni di studio: classico, 
guidato o libero, in modo da adattarsi 
al meglio alle diverse esigenze e carat¬ 
teristiche di apprendimento. Il corso 
di Opera e British Institutes è confor¬ 
me alle linee guida del Consiglio 
d'Europa. - Marco Tamplenizza 


sulla base del syllabus del Common 
European Framework. La novità sostan¬ 
ziale è che il corso, oltre che su CD, è dis¬ 
ponibile anche on-line, grazie a uno 
usemame e a una password comunicate 
al momento dell'acquisto che collegano 
l'utente all'ambiente di apprendimento 
in Rete dei British Institutes. In questo 
modo è possibile, in qualsiasi momento 
e in qualsiasi luogo, pianificare perso¬ 
nalmente le proprie esigenze di studio, 
seguendo i contenuti del CD o sfruttan¬ 
do gli strumenti presenti nell'ambiente 
on-line. Collegandosi in Rete, oltre a 
reperire numerose risorse didattiche e 
sfruttare la tecnologia del tracking, siste¬ 
ma che permette un tracciamento di tut- 


mento del percorso e, ovviamente, le 
verifiche finali da valutare insieme ai 
tutor. Il corso prevede inoltre una par¬ 
ziale presenza in aula presso le sedi del¬ 
la scuola, quantificabile in circa 20 ore 
suddivise in due volte al mese, dedicate 
esclusivamente alla conversazione. I 
principi didattici sui quali si basa il "per¬ 
corso blended" sono quelli che suddivi¬ 
dono l'apprendimento in quattro abilità 
principali, ovvero leggere, ascoltare, 
scrivere e parlare. Se per l'ultima c'è, 
come abbiamo detto, la necessità della 
presenza fisica in aula, per le altre tre ci si 
può preparare al meglio tramite il corso 
multimediale, con una serie di strumen¬ 
ti che si dimostrano assolutamente vali- 


750 euro IVA inclusa 

Opera Multimedia, tei. 02/577895289 

www.britishinstitutes.it 

www.operamultimedia.it 


Genere 

Corso di lingua 

Pro 

Ottima flessibilità 

Contro 

Costo non proprio contenuto 



www.pcw.it 

FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA 

199 


































Konami Pro Evolution Soccer 3 - giochi 


Un tocco di classe 


L a mitica casa di produzione 
giapponese Konami ha deciso 
finalmente di presentare la sua 
prima versione di Pro Evolution Soc¬ 
cer per i possessori di pc. Se infatti fino 
a ora la serie PES era solo per le conso¬ 
le, da oggi i numerosi appassionati di 
simulazioni calcistiche su pc possono 
finalmente metterla a confronto con la 
serie FIFA di EA Sports. Un po' di sana 
competizione in un panorama fino a 


teplici, da singole partite amichevoli di 
rappresentative nazionali a varie cop¬ 
pe internazionali e campionati, fino 
alla modalità " master league", dove si 
può assumere il controllo di una squa¬ 
dra a livello manageriale, gestendola 
su tutti i fronti compreso quello del 
calciomercato. Molto utile si rivela la 
sezione di allenamento, nella quale ci 
si può impratichire velocemente con i 
comandi di gioco non proprio imme¬ 


Una bella sorpresa per gli appassionati di simulatori calcistici. 
Pro Evolution Soccer 3 arriva anche su pc e si presenta 
con tutte le carte in regola per ottenere meritato successo 


oggi "monopolisticamente" controlla¬ 
to dalla casa statunitense, non potrà 
che apportare nuovi stimoli per 
migliorare ulteriormente la qualità 
delle nuove produzioni. PES 3 si 
distingue fin dal primo impatto pro- 



Ottimi scenari 3D per partite 
sempre più coinvolgenti 


prio per la sua connotazione da arcade 
game. Questo vale ovviamente solo 
per l'impostazione generale, più 
immediata e sbrigativa, e per l'azione 
di gioco molto dinamica e dai ritmi 
serrati, ma non per la qualità del moto¬ 
re di gioco e della strutturazione grafi¬ 
ca, assolutamente al passo dei tempi. 
Come nella tradizione dei giochi 
Konami le modalità di gioco sono mol¬ 


diatamente agevoli. La ricchezza dei 
comandi, infatti, prevede sicuramente 
un primo periodo di "prova" nel quale 
fare proprie tutte le possibili mosse con 
il pallone al piede: finte, contrasti, dop¬ 
pi passi, tiri a effetto, passaggi millime¬ 
trici e tutto ciò che serve per 
rendere davvero realistica 
una partita di calcio. Gli 
sviluppatori Konami han¬ 
no addirittura dotato alcu¬ 
ni famosi giocatori delle 
loro vere caratteristiche 
peculiari, come per 
esempio le punizioni di 
Del Piero o le veroniche 
di Zidane. 

Non solo FIFA 

Anche per quanto 
riguarda la fisica del gio¬ 
co e la dinamica delle 
traiettorie del pallone, 
PES 3 non ha davvero 
niente da invidiare a FIFA e forse ha 
qualcosa da insegnare; le traiettorie del 
pallone sono infatti davvero sensibili, in 
questo caso per niente arcade, a secon¬ 
da sia dei tocchi dei giocatori sia rispet¬ 
to alle condizioni del campo che può 
essere asciutto, bagnato o rovinato, i 
rimbalzi variano in modo davvero rea¬ 
listico. La grande varietà di movimenti 
dei giocatori, la diversa intensità dei 


passaggi, dei tiri e il posizionamento 
dei giocatori senza palla, fanno in 
modo che le azioni risultino molto fan¬ 
tasiose e quasi mai preordinate, per¬ 
mettendo di andare in rete con mille 
opzioni differenti e da moltissime posi¬ 
zioni, forse in maniera più libera di 
quanto non offra l'ultima versione di 
FIFA e a tutto guadagno dello spettaco¬ 
lo e del divertimento. La complessità 
del gioco può comunque essere settata 
in molti modi, dal livello di difficoltà da 
scegliere, fino all'aiuto della CPU per i 
meno esperti che agevola passaggi e 
tiri in porta. Una pecca ancora da risol¬ 
vere, peraltro piuttosto incomprensibi¬ 
le, è l'assenza nella visuale di gioco del¬ 
l'arbitro, il quale si presenta solamente 
nelle scene filmate per assegnare puni¬ 
zioni, rigori o cartellini vari. Anche l'a¬ 
bilità del portiere lascia a volte un po' 
desiderare, lasciando forse eccessivo 
spazio alle realizzazioni degli attaccan¬ 
ti e comportandosi in qualche occasio¬ 
ne, come un ragazzino alle prime parti¬ 
te. Tutta la parte scenografica, dagli sta¬ 
di alle tifoserie, è molto ben realizzata e 
gradevole, con una buona quantità di 
effetti dinamici e texture di ottimo livel¬ 
lo. Da sottolineare, in conclusione, l'ot¬ 
timo editor di gioco con il quale si pos¬ 
sono cambiare numerose impostazioni 
(nomi, maglie, aspetto fisico, regole e 
così via) e, altro piccolo lato negativo, la 
qualità della telecronaca, spesso fuori 
luogo. - Marco Tamplenizza 


50,95 euro IVA inclusa 

Halifax, tei. 02/413031 
www.konami-europe.com 


Genere 

Simulatore sportivo 

Multiplayer 

No 

Pro 

Grande azione di gioco 

Contro 

Portiere scarso 



www.pcw.it 

FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA 

201 


















Activision Cali of Duty - giochi 


Tra le linee nemiche 


N ell'onda lunga delle numerose 
produzioni di shooter in prima 
persona, si inserisce anche que¬ 
sto nuovo titolo della rinomata Activi¬ 
sion, con lo sviluppo software della Infi- 
nity Ward. L'ambientazione generale è 
sicuramente tra le più accattivanti per 
un gioco di questo tipo; ci si ritrova infat¬ 
ti proiettati nel bel mezzo delle sangui¬ 
nose e devastanti battaglie dell'ultimo 
grande conflitto mondiale, più in parti- 


armati e Jeep. In Cali of Duty, come nelle 
battaglie reali, la possibilità di sopravvi¬ 
vere e di vincere è legata alla forza del 
gruppo e infatti durante le azioni non si 
è mai soli: si agisce con altri soldati ai 
quali bisogna offrire copertura e con un 
ufficiale al quale prestare sempre la mas¬ 
sima attenzione per gli ordini impartiti, 
necessari per portare a buon fine la mis¬ 
sione. Nonostante l'aiuto dei compagni 
sia a volte davvero poco incisivo, duran¬ 


Un nuovo FPS ambientato durante le furiose battaglie 
della seconda guerra mondiale. Iniezioni di adrenalina 
e scenari di grande effetto, ma tutto sommato “già visti” 


colare durante i decisivi giorni del gran¬ 
de sbarco alleato in Normandia, della 
controffensiva sovietica di Stalingrado e 
della battaglia di Berlino. Cali of Duty 
permette infatti di vestire i panni 
di un commandos inglese, di un l pCc °"°" 
parà americano e di un giovane 
soldato dell'armata rossa, in 
modo da avere tre diverse, ma 
allo stesso tempo complementa- 


CALLDUTY 


M ; 1 





I wm i" 

tei | I 

S ni 




% 




Uno dei numerosi scenari di Cali of Duty 

ri, visioni della dura lotta contro l'eserci¬ 
to nazista. La trama del gioco si compo¬ 
ne di numerose missioni all'interno di 
scenari molto differenti, spaziando dalla 
conquista di piccoli villaggi, al sabotag¬ 
gio di strutture nemiche e così via, utiliz¬ 
zando anche mezzi pesanti come carri 


te gli scontri più caotici con un gran 
numero di nemici si dimostra comunque 
efficace. Anche l'intelligenza artificiale 
delle truppe tedesche è piuttosto ben 

_ strutturata e prevede 

diversi atteggiamenti di 
attacco e difesa, per esem¬ 
pio imboscate improvvi¬ 
se, cecchini nascosti, 
accerchiamenti e altro 
ancora, rendendo sicura¬ 
mente più coinvolgente e 
realistica l'azione di gioco. 

L'armamento è di tutto 
rispetto e comprende un 
gran numero di armi a 
disposizione, tutte ben rea¬ 
lizzate e diversificate rispet¬ 
to alla potenza, alla precisio¬ 
ne, alla velocità di fuoco e 
all'effetto sonoro prodotto. 
L'evidente caratteristica 
arcade di Cali of Duty, nel 

_ proporre azioni e scontri 

piuttosto frenetici, mette a 
disposizione del giocatore un sostanzia¬ 
le aiuto in forma di kit di medicine, che 
diventano rare solamente nel livello di 
difficoltà maggiore. 

Un motore “all’antica” 

Se dal punto di vista della giocabilità 
e della ricchezza delle missioni si pos¬ 
sono fare pochi appunti, il discorso 


cambia quando si tratta di parlare 
dell'engine grafico. Infatti, nonostan¬ 
te l'ottima qualità degli scenari 3D di 
Cali of Duty, non si può non notare la 
differenza di sviluppo grafico rispet¬ 
to a altri giochi del settore, (Max Pay- 
ne 2 su tutti), anche se va riconosciu¬ 
ta la difficoltà di gestire graficamente 
al meglio le azioni di guerra molto 
affollate. Il motore è lo stesso di Qua¬ 
ke 3 Arena o del suo ulteriore svilup¬ 
po in Wolfenstein, ormai datato di 
qualche anno, con una gestione degli 
impatti e una fisica applicata ai 
modelli dei personaggi non proprio 
da antologia, soprattutto nelle cadute 
dei nemici abbattuti. 

In ogni caso ci troviamo di fronte a 
uno sparatutto molto ben realizzato e 
divertente, con una ricostruzione ben 
dettagliata degli ambienti e un'azio¬ 
ne di gioco molto fluida anche a livel¬ 
li di settaggio elevati, supportato da 
una struttura sonora che ne aumenta 
il realismo e il coinvolgimento. È 
doveroso spendere qualche parola in 
più anche per la modalità multipla¬ 
yer, grazie alla quale ci si può sbiz¬ 
zarrire con numerose opzioni di bat¬ 
taglia in rete e una ricca galleria di 
Mod a disposizione degli utenti. 
Assolutamente innovativa è poi l'op¬ 
zione Kill Cam, grazie alla quale è 
possibile rivedere gli ultimi istanti di 
gioco dalla prospettiva del proprio 
nemico. - Marco Tamplenizza 


54,99 euro IVA inclusa 

Leader, tei. 0332/874111 
www.callofduty.com 


Genere 

FPS di Guerra 

Multiplayer 

Si 

Pro 

Ottima azione di gioco 

Contro 

Engine grafico obsoleto 



www.pcw.it 

FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA 

203 

















Corriere.it - web usability 


Notizie a portata di web 


L a versione on-line del Corriere 
della Sera, nata nel "lontano" 
1999, si è sempre distinta grazie 
a uno stile molto personale: contenuti 
estremamente curati e sempre aggior¬ 
nati in tempo reale, grafica piacevole 
e funzionale, impaginazione ottimiz¬ 
zata per una lettura veloce. Di recen¬ 
te, però, Tinterfaccia ha iniziato a 
risentire delle scelte di marketing del¬ 
la RCS (il gruppo Rizzoli Corriere del¬ 
la Sera). La testata della home page, 
per esempio, invece di ospitare la 
navigazione tematica (cronache, 

POLITICA , ECONOMIA, INTERNI, SPETTA¬ 
COLI e così via), che è alla base dell'ar¬ 


chitettura delLinformazione di un 
sito di notizie, pubblicizza servizi 
esterni e interni che, "usabilmente" 
parlando, dovrebbero trovarsi altro¬ 
ve. A parte questo, l'informazione è 
bene organizzata. La zona alta della 
home page è divisa in tre colonne: al 
centro le notizie di primo piano, a 
sinistra gli strilli degli Speciali, a 
destra un discutibile ticker in cui scor¬ 
rono le notizie dell'ultim'ora. 

Relegati in un'area decisamente 
meno visibile, posta al di sotto di un 
banner fuori standard, troviamo poi 
gli strilli delle ultime notizie dei 
diversi canali, le rubriche, i servizi 



interattivi e quelli a pagamento. 

Il codice HTML del sito è pulito ma 
non è conforme alle norme W3C né a 
quelle WAI, e non esiste purtroppo 
una versione accessibile del sito. Il 
layout è rigido, ottimizzato per una 
risoluzione di 800x600. La visualizza¬ 
zione è buona sia su pc che su Mac (IE, 
NS e Opera), con qualche piccola 
imprecisione grafica. Una curiosità: 
mentre scriviamo questo articolo, 
Corriere.it batte la notizia della cattu¬ 
ra di Saddam Hussein. Chi ha bisogno 
della CNN?- Elisabetta Vernier 


La notizia in primo piano è 
sempre corredata da un’imma- 
! gine scelta e “tagliata” con cura. 



1 AI posto dei Canali, la testata 
contiene vari link di collega- 
i mento a servizi e siti esterni. 


2 1 titoli dei Canali sono chia¬ 
ramente dei pulsanti “rici- 
; ciati” dalla barra della testata. 


$ 


3 La home page contiene un 
banner animato sottile, non 
| standard ma che disturba poco. 




4 Le notizie che scorrono sono 
poco efficaci e non sono 
amate dagli utenti web: se non si fa 
in tempo a leggerne una, infatti, 
occorre aspettare il prossimo giro. 




5 La metafora della linguetta è 
ingannevole: cuccando su 
Gazzetta.it non cambiano le news 
ma si apre una nuova pagina. 


■♦■METEO Domenica 

fl^TRAFFICNEWS 14 Dicembre 2003 
H>)RADI0NEWS Scrivici IS1 ' 


I CERCA © 

CORRIERE DELLA SERA (fà) 

** nel sito L ne | y/eb | 


[MILANO i SOLDI & BORSA . LAVORO i RPQ - Annunci lavoro i SORPRESA i PAGINE GIALLE * PAGINE BIANCHE 


. Regali hi-tech 

■ T ì Da 5 a 500 euro 

■ -JjMa funzionerà? 


** di B, Severonini 

A Auguri da Barney 

Tll Natale del cane 
| di Bush alla Casa 
Bianca - Il video 

£ Calendari 2004 
\ Casalinghe sexy, 

^ J sfida alle modelle 

™ Sfoglia - Salaado 

g Piazze di Natale 

Bln Europa e in 
01 Italia: i mercatini 
delle feste 



Europa senza bussola - 
Ritorno a casa di S, Fotti 

Polonia di C. Liridner - 

L'authoritv a Parma 

[Vaticano, al concerto 
di Natale lo «scandalo» 
Lauryn Hill: «Non credo 
nel Papa, pentitavi» 


Fenice: oggi 



Confermata la cattura di Saddam 

La certezza dopo l'esame del dna dell'ex 
rais, Il capo dell'amministrazione Usa a 
Bagdad, Paul Bremer: è lui, Irruzione 
all'alba di soldati usa e cur di a Tikrit. 

Preso insieme ai suoif^^lssimi - Scheda 



Milan-Boca Juniors 

in Temporeale - Albo 
d'oro - Serie A - Risultati 
e tabellini - Cronache 


1:25 Iraq: 

appi esentante ad 4 I 
ran, "Saddam e' sfUJ 
arrestato" 

1:22 Roma:57enne 

n fin di vita dopo 
aggressione con 
- Praghe e bastoni 

1:07 Iraq: 

Dipartimento delia Difesa 


OS 


LA SETTIMANA “UN SECOLO DI VOLI 


le 


IL GIORNALE 
IN EDICOLA 


L'ARCHIVIO DEL CORRIERE 


ÉNEWS SUL CELLULARE 


LE NOSTRE NEWSLETTER 


LE EDIZIONI LOCALI 


■ Addio Keiko, Free Willy non c'è più 

■ Domani lo sciopero dei mezzi pubblici 

■ Cade una porta, muore un dodicenne 


■ I no di Casini non fermano il governo 



n ? ,r la mappa 
della speranza 


ITALIANS 

Colloqui con Beppe Seuergnini 


Nuove ACG Web Edition 


Oltre 6000 piccole 
medie imprese 
hanno già scelto e 
continuano a gustarsi 
l'energia vincente di 
ACG, la soluzione per 
gestire con successo 


1 


6 La posizione standard per la 
Ricerca non è in testata, ma 
su una delle colonne di spalla, 
come nelle pagine interne. 


7 1 Canali hanno un naming 
efficace, che ricalca il con- 
| sueto linguaggio dei quotidiani. Que- 
; sto rende tutto più comprensibile. 



8 Non esiste una codifica chiara dei 
link: tra testo semplice, testo sottoli¬ 
neato nero o rosso e roll-over bianco giallo 
non è mai chiaro cos’è cliccabile e cosa no. 




www.pcw.it 

FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA 

205 
















































































































nuovi prodotti - pulizia disco fisso e PDF 


Grandi pulizie 

Lo spazzino intelligente: cancella file 
indesiderati, disinstallazioni mal riu¬ 
scite, spazzatura Internet e altro 


U na delle leggi di Murphy stabilisce 
che "non importa quale sia la 
dimensione del disco rigido, tanto sarà 
comunque riempito completamente in 
poco tempo senza scoprire il perché". In 
effetti, basta guardare l'evoluzione delle 
capacità medie degli hard disk per capi¬ 
re che lo spazio di questo tipo di memo¬ 
ria di massa non basta mai. Arrivare alla 
saturazione sembra inevitabile, ma ci 
sono soluzioni per ritardare l'evento e 
QuickClean 2004 è una di queste. 

Le funzionalità di tale applicazione 
sono state aggiornate per scovare la 
"spazzatura" tipica di questo momento 
storico, ovvero i file temporanei di 
Internet e la posta elettronica vecchia, 
in aggiunta alle già disponibili funzio¬ 
ni per rimuovere i resti dei programma 
disinstallato e per comprimere e archi- 


| QuickClean 


«g)Help 


QuickClean Summary 


Total disk space r 


Recent Activity 

Deletion of files on 18-dicembre-2003 

Removai of PersonalCinema 

Removai of WinDvr.exe 

Deletion of files on 18-dicembre-2003 


■ McAfw 

■ quickclean 


viare gli elementi meno utiliz¬ 
zati. Purtroppo la bacchetta 
magica per recuperare centinaia di 
megabyte non esiste, ma McAfee ha 
fatto il possibile per ottenere il risulta¬ 
to migliore. Le aree d'intervento sono 
numerose e vanno dall'eliminazione 
anche dei download non ultimati e dei 
cookie, alla cancellazione dei file di 
tipo BAK e TMP sul disco, fino all'ana¬ 
lisi di tutte le applicazioni e le librerie 
(DLL) per scovare quelle da rimuovere 
e potenziali malfunzionamenti. I più 
coraggiosi possono anche attivare la 
ricerca di file con caratteristiche speci- 


Contro l'inesorabile saturazione 
deirhard disk: QuickCIean 

fiche utilizzando i filtri 
(per esempio, trovare tut¬ 
ti i file non utilizzati per 
un certo periodo di tem¬ 
po) e trasformarli in un 
archivio compresso. In 
generale, QuickCIean 
2004 ha un approccio 
conservativo e propone 
sempre la creazione di 
un backup in tutte le 
situazioni incerte sull'effettiva inutilità 
dei file. Infine, lo Shredder (sminuzza- 
tore) permette di fare una cancellazio¬ 
ne sicura dei dati, mentre il monitorag¬ 
gio in tempo reale dei file inutilizzati 
può provvedere all'eliminazione auto¬ 
matica dei file temporanei di Internet 
ogni volta che si chiude il browser. Il 
prezzo di McAfee QuickCIean 2004 
(4.0) è di 47,60 euro (IVAinclusa), (s.m.) 

McAfee 

http://it.mcafee.com 
tei. 02/516181 


A senso 
unico 

Una piccola utility che per¬ 
mette di aprire e modifica¬ 
re i file in formato PDF 


u; 


I n file in formato PDF è di 
fatto uno standard nella 
distribuzione di documenti 
elettronici, per valide ragioni. 
Una di queste è che, normal¬ 
mente, non è possibile, da 
parte degli utenti, modificare 
il contenuto del documento, 
assicurando all'autore che ciò 
che ha scritto rimane inaltera¬ 
to durante la circolazione in 
Internet o con altri mezzi. 
PDF Creator arriva in aiuto 
di tutti gli utenti che, con buo¬ 
na pace degli autori, deside- 


« a' 


un documento PDF. 
Prodotto da Scansoft, 
l'applicativo, come sug¬ 
gerisce il nome, permet¬ 
te a Microsoft Word di 
convertire i documenti 
in formato PDF trasfor¬ 
mandoli in file di testo, 
conservando le imma¬ 
gini , che possono essere 
modificati a piacere. In 
realtà, sarebbe più cor¬ 
retto definire il pro¬ 
gramma come una sor¬ 
ta di plug-in, infatti PDF 
Converter è totalmente pri¬ 
vo di una sua interfaccia in 
quanto si appoggia total¬ 
mente (ed esclusivamente) 
ai programmi di videoscrit¬ 
tura di Microsoft da Word 
97 al recente Word 2003). 

Oltre che direttamente dal- 
l'intemo di Word, PDF Con¬ 
verter può essere invocato 


File Modifica Visualizza Inserisci Ffirmato Strumenti labe 

m, « * - « 

Times New Roman » 36 ▼ Maiuscole/minuscole | G| C 


Finestra l Adobe PDF Acrobat Comments 
B □ O II 0! 83% - (3 „ 

W |g; jE -E » w □ - à. - B 


Scansoft PDF Converter 


ScanSoft 


£Q^)82220Ó3 



Un solo compito: convertire da PDF a testo 


che appaiono nei menu con¬ 
testuali di Windows Explo¬ 
rer, Internet Explorer e di MS 
Outlook. Basterà infatti fare 
clic con il tasto destro su un 
documento PDF, sia esso sul 
desktop, su un sito web o 
allegato a un'e-mail, per 
"inviarlo" direttamente a 
Word che lo mostrerà conver- 


nostante il minimali¬ 
smo di PDF Converter, 
le prestazioni, sia nella 
qualità sia nei tempi di 
conversione, ci hanno 
piacevolmente stupito, 
anche se avremmo pre¬ 
ferito la possibilità di 
configurare le conver¬ 
sioni in base al docu¬ 
mento, in modo da ren¬ 
derle ancora più accu¬ 
rate. PDF Converter, 
mantiene fedelmente 
le sue promesse, tra le 
quali manca, purtroppo, la 
possibilità di riconvertire i 
file modificati in Word in 
nuovi PDF, lasciando 
incompiuto un ovvio pro¬ 
cesso lavorativo. Scansoft 
PDF Converter è distribuito 
a 49 euro (IVA inclusa) (a.p.) 

Scansoft 

http://italy.scansoft.com 


rano comunque modificare tramite le voci aggiuntive tito e modificabile. No- 

tei. 02/96410282 


206 PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 

www.pcw.it 





































web - nuovi prodotti 


Lascia o... 
raddoppia? 


Per sentirsi, una volta tanto, 
come gli autori TV, ecco un 
software per creare quiz 



P roposta da Incomedia 
la versione aggiornata 
e potenziata del program¬ 
ma per la creazione di que¬ 
stionari che, abbandonata 
la numerazione temporale 
(la scorsa versione era Web- 
Quiz 2002), ora è denomi¬ 
nata Smartline WebQuiz 
XP. Lo scopo del software è 
quello di facilitare la vita a 
coloro che, per motivi di¬ 
dattici o semplicemente 
ludici, hanno bisogno di 
costruire quiz di valutazio¬ 
ne con testo, immagini e 
formule. La semplicità d'u¬ 
so è indubbiamente uno dei 
punti di forza dell'applica¬ 
tivo: grazie a una procedu¬ 
ra guidata, divisa in quat¬ 



Quiz e test: per divertirsi, 
ma anche per insegnare 


Stile del quiz 

Scegli questa opzione per impostare le caratteristiche e lo stile 
del quiz. 


Inserisci / modifica le domande 

Scegli questa opzione per inserire o modificare tutte le 

domande del quiz. 


Anteprima del quiz 

Scegli questa opzione per visualizzare 


tro passaggi, è possibile 
creare il proprio quiz sele¬ 
zionando i modelli pronti 
per l'uso, le domande e la 
valutazione delle risposte. 

WebQuiz Xp supporta 
cinque tipi di quesiti, dalla 
semplice scelta multipla 
che propone diverse solu¬ 
zioni (ma una sola corret¬ 
ta) fino a domande con più 
risposte possibili. Si segna¬ 
lano anche le domande 
cosiddette booleane (vero o 
falso) e quelle libere, ovve¬ 
ro che lasciano all'utente la 


possibilità di 
scrivere creativa¬ 
mente la propria risposta. È 
inoltre possibile assegnare 
un commento verbale o un 
punteggio numerico a ogni 
soluzione (positivo per 
quelle giuste e, natural¬ 
mente, negativo per quelle 
sbagliate) fisso o variabile, 
a seconda del tempo impie¬ 
gato per rispondere. 

Grazie al supporto FTP 
integrato, la fase di carica¬ 
mento sul sito del test 
avviene in modo intuitivo 


ed è anche possibile impo¬ 
stare password di accesso 
per gli utenti. Le loro rispo¬ 
ste alle domande saranno 
memorizzate in un databa¬ 
se (MS Access) e, se si vuo¬ 
le, si può disporre che 
un'e-mail avverta 
l'amministratore 
dell'aggiornamen¬ 
to. È possibile, inol¬ 
tre, controllare diret¬ 
tamente via web le 
risposte, grazie a un 
sistema di gestione in grado 
di mettere in relazione i 
risultati dei test, compilan¬ 
do grafici e statistiche, tutto 
in tempo reale. 

Smartline WebQuiz Xp è 
distribuito a 119,94 euro 
(IVA inclusa) e nell'offerta è 
compreso anche spazio illi¬ 
mitato sul sito, per ospitare 
i quiz realizzati, (a.p.) 

Incomedia 
www.incomedia.it 
tei. Ol 25/252629 


NQK VU&SS&OftPUElTl: A X TOOX DATI ! 

( . . .anche se la tua di tta non quota in borsa) 


RECUPERO DATI DA DISCHI RIGIDI ed altri mezzi 
CON PROBLEMI DI HARDWARE E/O SOFTWARE 




Comp •exceCfc 

RECUPERO DATI C 


EO’j 


Risparmia gli intermediari! Rivolgiti di retta mente 
ad un vero laboratorio di Recupero Dati a Roma! 

Diagnosi compieta graluito anche per i dischi 

^ _ con problemi Interni (camera bianca) 

Informatica Forense 

1 e anni ai esperienza in trattamento ai mozzi magnetici / Riservatezza assoluta 
Attrezzature elettroniche dì ultima generazione / Camera bianca classe 1 00 
Mettiti subito in contatto con Ricordo Fons per valutare le possibilità di recupero 

info@compexcel l. it www, coiti pexcel! . it 
(39) 06/55267875; 06/45420659; Celi. 347-8423287 

Servizio raccomandato da PC MAGAZ1N6 Italia 
lug-ago 2003: miglior costo/beneficio 
tra ì 0 concorrenti di tutta Italia! 




































nuovi prodotti - fotografia e pocket pc 


Tutto per 
foto e video 


Acquisizione, masterizza¬ 
zione, e archiviazione in 
pochi semplici passaggi 



M r. Photo Platinum 
Edition è una suite 
studiata per la gestione 
completa delle immagini 
digitali e dei video, dall'ac¬ 
quisizione mediante i driver 
TWAIN degli scanner, le 
schede di acquisizione ana¬ 
logiche e digitali o i lettori di 
memorie flash, fino alla 
masterizzazione in formato 
SVCD o DVD. Chi possiede 
un palmare può portare con 
sé le foto preferite grazie 
all'applicazione PixExpress 
per Palm OS, Pocket PC e 
Windows Mobile. Mr. Photo 
combina un browser per le 
fotografie e un'interfaccia 
che permette di accedere 
alle altre applicazioni. Nella 
parte alta della finestra si 
trovano 4 pulsanti peri sce¬ 
gliere le modalità disponibi¬ 
li: IMPORTA, POTENZIAMENTO, 
INTERNET e APPLICAZIONI. A 
sinistra si trovano le cartelle 
visualizzate con una strut¬ 
tura ad albero e, a destra, l'a¬ 
rea delle miniature. Nella 
parte bassa, appaiono le ico¬ 


ne delle attività possibili. 
Per ciascuna modalità di 
funzionamento, la barra 
degli strumenti si modifica e 
presenta le icone relative 
alle opzioni disponibili, 
mentre in basso cambiano le 
funzioni proposte, poten¬ 
ziamento offre strumenti di 
modifica e ritocco dell'im- 
magine, mentre con Image- 
Folio, accessibile da applica¬ 
zioni, si passa al fotoritocco 
vero e proprio. Le possibili¬ 
tà di Mr. Photo sono notevo¬ 
li e gli sviluppatori hanno 
previsto ogni genere di atti¬ 
vità, compresa la creazione 
di Screensaver. Molto inte¬ 
ressante è la possibilità di 
riversamento su supporti 
ottici, basata su DVD Com- 
poser. Questo software per¬ 
mette di combinare immagi¬ 
ni fisse, video e musiche in 
una struttura a menu grafi¬ 
ci, compatibile con i lettori 
DVD da casa e masterizza- 
bile sia su CD sia su DVD. 
Attraverso i template già 
pronti si può costruire rapi¬ 
damente l'interfaccia e il 
risultato che si riesce a otte¬ 
nere è all'altezza delle aspet¬ 
tative. Il prezzo di Mr.Photo 
Platinum Edition è di 99 
euro (IVA inclusa), (s.m.) 

Newsoft 

VIP S.r.l. 

www.gruppovip.it 

Fax: 0532/786999 



Album multimediali con Mr. Photo 


Pocket TranjjS tor 


ES 

|English ^ 

| < > | 

Italian 


get 

Go 


In punta di lingua 

Un programma freeware, con dizionari per sette lingue, 
sviluppato per Windows CE, ma utilizzabile anche con 
sistema operativo Pocket PC 2002 


S ono due i motivi per cui Pocket Translator 
merita attenzione: il primo è che Innersky lo 
offre gratuitamente, il secondo è che supporta ben 
nove lingue fra cui anche il latino. Questo software 
per Pocket PC e Windows CE si compone dell'appli¬ 
cazione vera e propria, che occupa solo 15 KB, e da tre 
file per ciascun idioma caricato, con un'occupazione 
complessiva che di¬ 
pende dal numero di 
lemmi presenti. Le lin¬ 
gue installate di de¬ 
fault sono l'inglese e il 
francese, ma sono dis¬ 
ponibili anche l'olan¬ 
dese, il tedesco, lo spa¬ 
gnolo, l'italiano, il 
portoghese, il latino e 
lo svedese. Per esem¬ 
pio, l'inglese richiede 
472 KB, mentre l'italia¬ 
no occupa solo 89 KB. 

L'uso di Pocket Trans¬ 
lator è molto semplice: 
una volta copiati nella 
cartella documenti i 
dizionari, si avvia l'ap¬ 
plicazione e si sceglie 
nelle due caselle supe¬ 
riori la lingua di par¬ 
tenza e quella di arrivo; a questo punto, basta scrive¬ 
re la parola da tradurre, anche senza gli accenti, e si 
agisce sul pulsante go. Nella finestra principale 
appare la traduzione e vengono elencati anche i sino¬ 
nimi e i diversi significati possibili. Se la lingua di 
partenza e quella di destinazione sono uguali, il pro¬ 
gramma si comporta come un dizionario dei sinoni¬ 
mi. Se, infine, si seleziona uno dei lemmi nell'elenco, 
questo diventa la chiave di ricerca e le lingue di par¬ 
tenza e destinazione vengono scambiate, in modo da 
facilitare l'individuazione di significati alternativi. Il 
programma è abbastanza veloce e anche su Windows 
Mobile 2003 ha funzionato correttamente, malgrado 
un avviso di possibile incompatibilità. Malgrado 
risalga al 2001, è ancora attuale (e gratuito), (s.m.) 

Innersky 


arrivare 

(5) 

arrivare 

( 6 ) 

(7) 

(S) 

ottenere 

(9) 

( 10 ) 

( 11 ) 

ricevere 

( 12 ) 

(13) 

(14) 

prendere 


Tools 


A portata di “penna” traduzioni 
e dizionari per sette lingue 


Pocket Translator 
www.innersky.com 



208 

PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 

www.pcw.it 

































































;eed! 


MSI 

MICRO-STAR INTERNATIONAL 


Sport 
e magia 


Cacciatori, battitori, la 
pluffa e il boccino d’oro. 
Lo sport di Harry Potter 



D opo aver prodotto, 
con ottimo successo di 
pubblico, la trasposizione 
elettronica delle avventure 
di Harry Potter, la EA 
Games offre alle folte schie¬ 
re di appassionati del gio¬ 
vane mago, la possibilità di 
confrontarsi con lo stupefa¬ 
cente sport per maghi e sco¬ 
pe volanti, il Quidditch. 
Strutturato sulle orme dei 
più rinomati simulatori 


impegnative partite contro 
altri Paesi (compresa la Bul¬ 
garia dello straordinario 
Viktor Krum). All'interno e 
al di sopra di arene gremite 
di pubblico, le due squadre 
si danno battaglia per cer¬ 
care di segnare punti con la 
" pluffa" e conquistare il 
"boccino d'oro". Rispetto al 
Quidditch per così dire, ori¬ 
ginale, in questa versione le 
regole risultano piuttosto 
semplificate, in modo da 
essere affrontato anche dai 
più piccoli estimatori di 
Harry Potter. La prima fase 
interna a Hogwarts, è infat¬ 
ti molto agevole, con le 
squadre avversarie molto 
semplici da battere e con¬ 
quistare così figurine come 
fossero punti di merito e 



ryinmTCl 


Lo sport di Harry Potter diventa videogame 


sportivi della EA Sports, La 
coppa del mondo di Quid¬ 
ditch prevede una vera e 
propria scalata ai vertici 
delle classifiche mondiali 
di questo sport, partendo 
da una delle squadre di 
Hogwarts per arrivare a sfi¬ 
dare le rappresentative 
nazionali di maghi giocato¬ 
ri. Dalle conosciute squa¬ 
dre del collegio, Grifondo- 
ro. Tassorosso, Corvonero e 
Serpeverde, per la conqui¬ 
sta del trofeo interno alla 
scuola, fino alle adrenalini- 
che e sicuramente più 


abilità. Una volta accumu¬ 
late sufficenti figurine, si 
entra di diritto nelle arene 
internazionali , dove il 
livello di difficoltà aumen¬ 
ta. Nonostante una dinami¬ 
ca dei controlli di gioco ele¬ 
mentare e alcune imperfe¬ 
zioni nel motore di gioco, il 
nuovo titolo di EA Games 
risulta divertente e giocabi- 
le soprattutto per gli appas¬ 
sionati più in erba e costa al 
pubblico 49,99 euro IVA 
inclusa, (m.t.) 

EA Games 

www.harrypotter.ea.com 


www.pcw.it 


Across thè galaxy of uncertainty 

CoreCell is navigating for 
next saga now. 

Dynamic overclocking has been legend of its time. 
CoreCell is being smarter and wiser. 



Four features of CoreCell: 







BuzzFree 



Stealth technology makes you 
leave without a trace. Reduce 
heat and noise from your 


System. 



LifePro 



Sophisticated moderate 
mechanism could prolong 
componente’ duration for 
longer journey. 


Ut 

\y. è 7 afe 


PowerPro 

Intelligent power saving 
technique prevents waste by 
energy conservation. 


Speedster 

Empower your System with 
Dynamic Overclocking, bestow 
you ability to eliminate 
obstacles ahead. 


For more information 


please referto WWW.msi-italia.com ^ 


MSI Link to thè Future 


R INTERNATIONAL 


Ha. Jj!!B NEmJ 


e-group Italia Silverstar CDC Point S.p.A. Brevi S.p.A. 

Tel: 011-3350701 Te | : 39 02 661251 Tel: 39 0587 2882 Tel: 39-035-309411 

Fax: 011-3358208 Fax: 39 0 2 6438655 Fax: 39 0587 2882 



Dynamic Overclocking Technology brings you 
Extra Performance when utilization is high. 


Overclocking Technology 


PT880 Neo 


848P Neo 


ATA iBVSB^ri LiveUpdate(3) 


Live Updatefèj 






















nuovi prodotti - videogiochi e multimedia 


Un mare 
di affari 


Complessità e fascino sottile, in un 
gioco di commercio e strategia riser¬ 
vato ai veri appassionati del genere 



P atrician III, Impero dei mari, ulti¬ 
mo episodio di una serie nata nel 
1992, è un gestionale che permette di 
vestire i panni di un mercante tra la 
fine del medioevo e gli albori dell'era 
moderna. Una delle prime cose da dire 
è che si tratta di un gioco serio: serio 
nella ricostruzione storica, nella preci¬ 
sione della simulazione dei commerci 
marittimi, nella vasta scelta di opzioni 
e strade perseguibili per far fruttare i 
propri affari; ma serio anche nel senso 
che, a partire dall'ambientazione non 
immediatamente accattivante, alla 
grafica un po' antiquata, alla difficoltà, 
infine, di impadronirsi di tutti i mecca¬ 
nismi di gioco, non è certo un titolo 



adatto a chi richiede spettacolarità e 
rapidità di gioco. Anche la parte del 
gioco più legata all'azione, le battaglie 
navali, non concedono nulla all'edoni¬ 
smo video ludico, e la mancanza di tri¬ 
dimensionalità allontanerà una vasta 
fetta di pubblico. Dicevamo della diffi¬ 
coltà: non è di fatto possibile orientarsi 
nel gioco senza il lungo tuto- 
rial diviso in cinque sezioni, e 
terminato quello, anche la 
modalità di gioco "a campa- 


—?-rnr 


gna" si rivela in pratica un modo per 
familiarizzare progressivamente con i 
vari strumenti di controllo del gioco. 
La complessità diventa sempre mag¬ 
giore all'aumentare delle navi posse¬ 
dute, e successivamente con il passag¬ 
gio alla produzione diretta delle merci 
e alla gestione della politica delle città, 
oppure quando si deci¬ 
de di affiancare l'onesto 
lavoro con la pirateria. 
Chi però ha già la pas¬ 
sione per questo tipo 
di giochi (non è asso¬ 
lutamente da consi¬ 
gliare a un neofita), e 
la pazienza di pene¬ 
trarne la complessità, 
sarà ripagato da una 
certa longevità di gio¬ 
co e da momenti di soddisfa¬ 
zione e anche di "quieta" esal¬ 
tazione. Tutto a un prezzo 
contenuto: 19,90 euro IVA 
inclusa, (m.z.) 

FX Interactive, 02/783676 


Strategie commerciali sui mari del Nord 


www.fxplanet.com 



20 mila film 
in CD-ROM 


Il dizionario di Morando 
Morandini: integra la più 
celebre versione su carta 



E uno dei migliori dizio¬ 
nari cinematografici sul 
mercato, "Il Morandini", 
apprezzabile sia dagli esperti 
che dai neofiti; è anche l'uni¬ 
co, per ora, ad avere una ver¬ 
sione elettronica. Revisionato 
ogni anno, e quindi arricchito 
sempre di voci nuove, deve 
eliminarne alcune per non 
vedere aumentare sproposi¬ 
tatamente le sue pagine: ecco 
allora che questi film espunti 
dalla versione cartacea trova¬ 
no Spazio Solo SUI CD-ROM, 
che propone ogni scheda che 
sia stata presente in una qua¬ 


lunque edizione. Il cd non 
richiede installazione e pre¬ 
tende requisiti di sistema 
veramente minimi (basta un 
386 con Windows 95), ma 
non può essere copiato su 
disco rigido o essere messo 
in rete. All'interno, un 
esauriente manuale d'u¬ 
so e lo spartano motore 
di ricerca diviso in tre 
sezioni: indice generale, 

RICERCA SEMPLICE e AVANZATA. 

Le prime due sono quasi inu¬ 
tili, poiché la ricerca sul volu¬ 
me è più rapida e comoda se 
si conosce il titolo italiano del 
film o se si cercano le appen¬ 
dici; viceversa la ricerca avan¬ 
zata offre interessanti possibi¬ 
lità, su 17 campi (alcuni meno 
ovvi come l'autore del libro 
da cui il film è tratto) tra i qua¬ 
li due che permettono di cer¬ 
care ogni parola presente nel 
dizionario, scoprendo così 
che "a" compare più di 23 


mila volte e "zuppetta" solo 
una. Infine si possono anche 
ricercare gli attori presenti 
nelle oltre seimila immagini 
contenute, divise tra foto¬ 
grammi e locandine (ci sono 
anche errori di identità: cruc¬ 
cio e delizia di ogni cinefilo 
scoprirli). Una carenza è 
invece la bassa interattività: 
se per esempio si clicca sul 


nome del regista o di un 
attore non viene data la lista 
dei suoi film, ma solo le 
generalità all'interno di un 
elenco alfabetico, costrin¬ 
gendo a una nuova ricerca 
per ottenerla. Prezzo del 
volume più cd-rom: 30,80 
euro IVA inclusa, (m.z.) 

Zanichelli, tei. 051/293111 

www.zanichelli.it/dizionari 


210 PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 www.pcw.it 





































































Quiz 

in famiglia 


Cercando di esaudire i sogni 
di partecipazione ai quiz tele¬ 
visivi di tanti spettatori 



C onsiderato il grosso 
seguito che i quiz televi¬ 
sivi continuano ad avere 
presso il pubblico italiano, la 
Leader, con lo sviluppo di 
Lago, dopo la trasposizione 
del gioco di Gerry Scotti, 
propone il programma 
dedicato alla trasmissione di 
Rai Uno L'Eredità, condotta 
da Amadeus. La struttura 
stessa del quiz, che vede 
coinvolti sette giocatori 
impegnati in una gara a eli¬ 
minazione con differenti gio¬ 
chi, permette ai concorrenti 
virtuali del programma di 
sfidarsi contemporanea¬ 
mente scegliendo sette profi¬ 
li diversi, facendo sì che il 
gioco si dimostri davvero 
adatto a contesti familiari e a 
sfide tra amici. La voce di 
Amadeus, accompagna lo 
svolgersi del gioco in tutti i 
suoi momenti salienti senza 
però la lettura delle doman¬ 
de, scelta che si dimostra 
azzeccata nel dare un ritmo 
meno ripetitivo e noioso a 
partite che già di per loro 


possono durare parecchio. 
Se si gioca infatti non contro 
il computer, ma contro amici 
e parenti, le partite possono 
svilupparsi in tempi simili a 
quelli della trasmissione 
stessa (pubblicità a parte), 
con T eliminazione graduale 
dei concorrenti per arrivare 
alla sfida finale di sette 
domande per vincere il pro¬ 
prio montepremi ed even¬ 
tualmente l'eredità lasciata 
dagli altri. La struttura grafi¬ 
ca risulta molto semplice e 
con pochi inserti filmati, for¬ 
se troppo pochi, con l'unica 
concessione estetica di poter 
scegliere il viso del proprio 
alter ego tra una quindicina 
a disposizione tra maschi e 
femmine. Quando sono 
poste le domande, è sempre 
visualizzato il volto del con¬ 
corrente, che cambia espres¬ 
sione a seconda del risultato, 
affiancata da quella di un 
altro nel momento della sfi¬ 
da a eliminazione. Il pubbli¬ 
co e lo studio appaiono solo 
per pochi secondi, negli 
intermezzi di gioco, assente 
invece la figura di Ama¬ 
deus. L'Eredità si colloca 
comunque a un buon livello 
nell'ambito di giochi elet¬ 
tronici per famiglie, anche 
per il prezzo, 29,99 euro 
IVA inclusa, (m.t.) 

Lago, 0332/874111 

www.leaderspa.it 



Si gioca in famiglia, con la versione virtuale di L’eredità 


www.pcw.it 



\\JGA CA/ìq j 


nv IDIA. 




For more information 


MSI 


MICRO-STAR INTERNATIONAL 


Choose your level of Overclock 
Changeable between 2% -10% 
in 6 staqes 

a Dynamlc Overclock ng Technology 

Intelligent Automatic Overclocking * 

The best and easiest optimisation of GPU & memory speed for 
maximum performance 

Automatic overclocking frees you from thè worry of overheating 
or damage 

Optimised for ALL MSI Graphic Card series. 


MSI Dynamic Overclocking FX5950 Sereis 


Commander (10%) 
General (9%) 
Colonel (8%) 
Captain (6%) 
Sergeant (4%) 
Private (2%) 


FX5900XT Series 


MSI Link to tfie Future 


MICRO-STAR NTERNATIONAL 


B\9 rou P 

nana 


SlLVERSTARÌ 

AIWDVU. Conipnny | 


icnc/m 

/ / ■ 

v_. 

33EV9 


e-group Italia 

Tel: 011-3350701 

Fax: 011-3358208 

Silverstar 

Tel: 39 02 661251 

Fax: 39 02 6438655 1 

CDC Point S.p.A. 

Tel: 39 0587 2882 

Fax: 39 0587 2882 

Brevi S.p.A. 

Tel: 39-035-309411 


























































il meglio della rete - siti per incontri 


Obiettivo matrimonio 


N on si tratta certo di un fenomeno 
nuovo, anzi. Ormai è storicizza¬ 
to, analizzato, entrato a far parte 
delle abitudini quasi normali (se ne sono 
rimaste) di giovani e meno giovani. Cer¬ 
care un partner su Internet, per un'ora o 
per tutta la vita, è sport diffuso e pratica¬ 
to, come ogni sport, in forma dilettanti¬ 
stica o professionale, ma da un gran 
numero di persone. C'è chi cerca moglie 
o marito e chi aspira all'avventura e, sul¬ 


lo stesso sito, si possono trovare candida¬ 
ti per entrambe le esperienze. Il successo 
degli indirizzi che fanno incontrare 
maschi e femmine è stato tale che ben 
presto sono state ammainate le bandiere 
della gratuità e molti dei servizi offerti 
sono stati proposti a pagamento. Abbia¬ 
mo operato una selezione in terra italia¬ 
na, lasciando per ultimi indirizzi più 
"esotici". Il criterio da seguire è sempre la 
prudenza, ma gli indirizzi scelti sembra¬ 
no offrire una buona affidabilità. 

Per primo, non poteva essere che così, 
si segnala il figlio di Venere, icona dell'a¬ 
more a prima vista. Cupido. Sulla Rete si 
chiama Cupid.it (www.cupid.it) e racco¬ 


glie migliaia di iscritti, che promuovono 
se stessi per riuscire ad accendere curio¬ 
sità e passione in qualche rappresentan¬ 
te del sesso opposto. Un tempo total¬ 
mente gratuito, il servizio oggi prevede 
due "classi" di associazione (una free e 
una a pagamento) per l'aggiunta di qual¬ 
che optional: fotografie, filmati e altre 
forme di comunicazione in grado di 
migliorare e completare il proprio curri¬ 
culum. Le testimonianze di chi si è servi- 


Cupid.it: alcuni servizi sono a pagamento 


to di questo indirizzo sono tutte orienta¬ 
te alla soddisfazione, con qualche rim¬ 
pianto per i tempi non lontani in cui tut¬ 
to funzionava gratuitamente. 

Più "sbarazzino" nell'aspetto grafico e 
nei contenuti (per non parlare del nome) 
è il sito Dammela.it (www.dammela.it). 
Malgrado il nome di dominio degno di 
scomunica femminista, sulle pagine del 
sito le donne non sembrano porsi il pro¬ 
blema e frequentano gli spazi messi a 
disposizione con estrema disinvoltura. 
A dispetto dell'esplicita richiesta conte¬ 
nuta nell'indirizzo, in tanti approfittano 
della community per fare amicizia e 
organizzare cene, senza necessariamen¬ 
te cercare la via dell'alcova. Lo dimostra¬ 
no i forum liberi, che possono essere 
aperti e moderati da 
chiunque si iscriva (gra¬ 
tuitamente). Di sesso si 
parla assai poco, alme¬ 
no apparentemente: ci 
sono forum dedicati 
all'Inter, al Milan, alla 
politica e anche alle 
proprie radici cultura¬ 
li, come il curioso mol- 
FETTESI A MILANO. 

Erede dello storico e 
vasto Annunci.it è la 
sezione dedicata agli 
incontri amorosi di 
Lycos (http://annunci.- 
lycos.it/lovelycos). La trafila per regi¬ 
strarsi è sempre più o meno la stessa. Sul 
sito di Lycos invitano a lasciare l'indiriz¬ 
zo di casa, nome e cognome, ma non c'è 
alcuna prova che su questi dati siano fat¬ 
te verifiche successive (si è fatta la prova, 
e l'accesso, almeno nel momento in cui si 
scrive, è garantito). C'è poi una serie di 
elementi descrittivi da selezionare 
(come ci si veste, le proprie passioni, una 
definizione per se stessi) che però 
ammettono una scelta entro un limitato 
ventaglio di proposte. Le risposte sugge¬ 
rite sanno anche essere originali. Alla 
voce nella vita è possibile selezionare 
anche penso ai massimi sistemi e nella 
casella di sto cercando si trovano le 
opzioni SEMPLICE DIVERTIMENTO e Un 
romantico ah l'amore. L'elenco è abba- 



Dalla Russia con amore 


opo il traumatico crollo del muro di Berlino, uomini e donne hanno visita¬ 
to oriente e occidente con sana curiosità e, purtroppo, anche con “colo¬ 
niale” presunzione rispetto alla possibilità di conquiste femminili. Il fenomeno si 
sta ridimensionando e ha, comunque, anche un lato positivo e costruttivo, che 
ha permesso a centinaia di donne e uomini di incontrarsi su Internet, malgrado 
i tanti chilometri e le differenze linguistiche e culturali. Tra i tanti siti che promet¬ 
tono una moglie o una compagna dell’Europa dell’est, si è scelto di segnalare 
questo sito russo, completamente gratuito e al riparo (secondo testimonianze 
affidabili) da eventuali e odiose speculazioni sulla pelle delle persone. Basta 
digitare www.datingfree.info, e poi leggere i curriculum delle tante signore in 
cerca di marito. Con le loro pettinature un po’ all’antica, ma tutto l’orgoglio di 
appartenere a un grande Paese. 


Una volta si ricorreva agli annunci matrimoniali pubblicati 
su riviste e quotidiani. Ma i tempi cambiano e oggi, 
con parole diverse, l’anima gemella si cerca su Internet 



[*É] I I I l> Internet 


212 PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 www.pcw.it 



























siti per incontri - il meglio della rete 


stanza lungo, un po' più prolisso di quel¬ 
lo sottoposto da Cupid.it. Lo scopo è 
quello di riuscire a incrociare, per affini¬ 
tà, il maggior numero di "parametri" 
inseriti dall'aspirante anima gemella. 

La stessa operazione invita a fare Mee- 
tic.it (www.meetic.it), formula interna¬ 
zionale che, come tale, permette incontri 
fuori dai confini nazionali ed europei. A 

un certo punto della _ 

prassi di registrazione ci 
si trova di fronte a una 
tabellina con una serie 
di argomenti (tenerez¬ 
ze, MUSICA ROCK, TELEVI¬ 
SIONE, DISCOTECHE, MARE 
e altro ancora) a cui si è 
invitati ad associare 
un'iconcina: due cuori 
per "adoro", uno per 
"mi piace", un punto 
interrogativo per espri¬ 
mere indifferenza e un 
yuk! per segnalare il 
proprio disgusto. Que¬ 
ste tabelle sono messe a confronto con 
quelle dei coinquilini di web. Va ricor¬ 
dato, a questo punto, che tutti i siti per 
incontri prevedono la regola ferrea che 
ci si possa contattare solamente attra¬ 
verso e sulle pagine del sito. È in linea di 
principio scambiarsi numeri telefonici o 
indirizzi e-mail, se non nel momento in 
cui rincontro non è più virtuale, ma in 
un ristorante, su una panchina, in una 
camera a ore a seconda del proprio gra¬ 
do di "romanticismo". Si tratta di un 
pedaggio minimo, nei confronti di chi 
ha messo a disposizione un database 
tanto ricco e promettente. 

Anche Match.com offre un palcosce¬ 
nico potenzialmente internazionale, 
sebbene ne esista un'edizione per ita¬ 
liani (http:// it.match.com/ match). La 
grafica, come già quella di Meetic, è 
rassicurante, con volti sorridenti e 
corpi statuari che si abbracciano come 
sulle migliori scatole di preservativi. 
Ma quel che conta è che gli iscritti 
sono migliaia e gli sforzi dei creatori 
del sito sono orientati a garantire 
serietà e correttezza da parte degli 
inserzionisti. Naturalmente, su queste 


AAA compagnia cercasi... 


Cupid.it www.cupid.it 

Dammela.it www.dammela.it 

Lycos http://annunci.lycos.it/lovelycos 

Meetic.it www.meetic.it 

Match.com http://it.match.com/match 

Xpeople www.xpeople.org 


• •too 

• ttoo 

• •••O 

• •••o 

• ttoo 



Dammela.it: il nome è tutto un programma 



1ti gratuitamente 



trova la tua 

■ anima 

gemella 


> Gratis Iscrizione 
» Gratis Ricerca 
» Gratis Profilo con foto 
» Gratis Lista dei favoriti 


ricerca veloce 

Sono 

|DonnajJ 

Cerco 

|Uomo jj 

di età compresa 

m 

e 

n 

Paese 1 Italia 

d 

1 M 


•a Copyright 2003 lui. 


fc] Inizio download dal sito: http://it.match.com/niiatch/mt.cfm7pgMiome 

instarti l 


_J_=j aj aj ±j ^ 


Incontri che varcano i confini nazionali 

dei propri gusti è piuttosto laboriosa e 
viene data la possibilità di disegnare 
con accuratezza i tratti della persona¬ 
lità, dell'aspetto fisico e delle proprie 
aspettative sugli incontri. 

In coda a questo breve elenco si è 
deciso di dare spazio a un sito un po' 
"sui generis", almeno nelle intenzioni 
(www.xpeople.org). Quando i lettori 


ro. Si è scelto di farlo con le parole 
degli autori, magari non prive di reto¬ 
rica, ma fondamentalmente sincere, 
che così raccontano: "Immaginate di 
navigare in Internet e di scoprire per 
caso un sito di incontri virtuali. (...) Vi 
accade un po' di tutto: persone che 
rispondono alle vostre aspettative, 
persone deludenti e altre notevoli (...). 
Vi permette anche di legare con perso¬ 
ne con cui nella vita reale, spesso per 
sciocchi pregiudizi, non avreste nep¬ 
pure scambiato una parola. Immagi¬ 
nate che arrivi qualcuno che decide 
che questo sito non è economicamen¬ 
te vantaggioso. Gli utenti, per esem¬ 
pio, vengono selezio¬ 
nati in base agli inte¬ 
ressi: gli appassionati 
di musica, quelli di 
informatica, quelli che 
cercano il sesso. Sarà 
più facile inviare loro, 
una volta schedati, le 
newsletter pubblicita¬ 
rie giuste". Ma "in 
questo modo viene a 
mancare la caratteristi¬ 
ca che aveva decretato 
il successo di quel sito: 
la libertà (..), la libertà 
di non decidere a prio¬ 
ri che cosa si sta cercando (...). Quello 
che è accaduto è un fatto insolito per il 
web: un programma che funziona vie¬ 
ne cassato, con tutta l'utenza poten¬ 
ziale racchiusa. (...) potevamo starci? 
Alcuni di noi hanno creduto che si 
doveva, reagire (...). La storia di XP è 
quindi la storia di un esperimento 
assolutamente nuovo. Un esperimen¬ 
to che vuole dimostrare che internet 
non può essere mosso solo da logiche 


[ |$ Internet 


pagine come sulle altre, i controlli si 
limitano al materiale pubblicato on- 
line (impossibile verificare i compor¬ 
tamenti privati). La descrizione di sé e 

ne leggeranno la sua parabola potreb¬ 
be essere già tramontata, e vorrà dire 
che PC world ha raccontato una storia 
anziché dare suggerimenti per il futu- 

commerciali." In un articolo che parla 
di storie d'amore on-line non poteva 
mancare un finale degno del regista 

Frank Capra. - Claudio Leonardi 


www.pcw.it 

FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA 213 









































































































il meglio della rete - freeware 


P2P nella bufera 


rf5!«c* 


DietK 2.6 

www.dietk.com 

File: dk26inst.exe (832 KB) 

A fine dicembre Sharman Networks 
ha intimato a tutti i siti che ospita¬ 
vano versioni di Kazaa Lite di eliminare 
il programma per evitare problemi lega¬ 
li. Finisce così la storia della più "popo¬ 
lare" versione di Kazaa, chiaramente 
illegale perché basata su moduli ripuliti 


naio erano comunque attivi ancora due 
progetti di versioni Lite di Kazaa: la KLR 
(Kazaa Lite Resurrection) e la Clean 
KMD. KLR non è altro che un aggiorna¬ 
mento dei tool presenti in Kazaa Lite 
2.4.3, quindi senza compatibilità futura e 
con scelte dubbiose come la sostituzione 
di Avipreview con il pachidermico 
VideoLan. Clean KMD 2.6 si basa invece 
sul nucleo più recente di Kazaa ma non è 



•fa My Kazaa Theater | 5eai 

«^.Download ^ | 



Il ResulJpL^i 


Description: Size: 357922 KB 

SadEnding... Media Type: Video 

Keyword: osi 403 4x03 homebodies Category: Series 

Title | Artist | Size | Preview | Download j User | ETÀ | Bandwidth | Type 

*] CSI Miami 2x08.hdtv.. Unknown 358 

a «j CSI Miami - 2x03 - H... CSI Miami 358 

K| CSI Miami 2x07.hdtv.. Unknown 358 

k| CSI Miami 2x02.hdtv.. Unknown 358 

| g] CSI - 4x06.hdtv-lol.... Unknown 356 

hJ csi.403. hdt v-lol. [BT] Unknown 420 

llllllllll 

iìillEllllllI 

Pillili 1 ! 



DietK è runico modo rimasto per usare 
legalmente Kazaa senza spyware 




ridotta. Una volta 
lanciato, il program¬ 
ma scarica qualche MB di spyware da 
Internet. DietK, in pratica, va lanciato 
prima di Kazaa e si inserisce nella 
System tray a fianco dell' orologio, in 
modo da mettere a disposizione alcune 
delle funzioni di Kazaa Lite. Alla prima 
esecuzione DietK disinstalla o elimina i 
pacchetti spyware accessori di Kazaa 
come Gator, Cydoor, 
Altnet e i pop-up. Per 
alcuni di essi la proce¬ 
dura non è automatica: 
viene lanciato il pro¬ 
gramma di disinstalla¬ 
zione standard che va 
seguito manualmente. 
Mai lanciare un pro¬ 
gramma per pulire il pc 
dagli spyware come 
Adaware, che lascereb- 
be Kazaa non funzio¬ 
nante. DietK ha elimi¬ 
nato tutti gli spyware 



□ DietK sostituisce Kazaa Lite, ritirato dalla rete per motivi 
legali a Adobe Reader Speedup accelera il caricamento 
di Acrobat a Safe XP disattiva opzioni inutili in Windows XP 


dai vari spyware e senza le limitazioni 
della versione gratuita, introdotte per 
vendere Kazaa Plus a 29 dollari senza 
spyware e con una funzione di ricerca 
più estesa. Il nucleo della nuova versione 
2.6 di Kazaa è però differente dalla 2.1 su 
cui era costruito Kazaa Lite, quindi in 
futuro i client "illegali" 
assieme a quelli vecchi 
saranno esclusi dalla rete. 

La mossa non sembra parti¬ 
colarmente intelligente da 
parte di Sharman Net¬ 
works, distributore di 
Kazaa, che dimentica come 
la rete Edonkey/Emule sia 
arrivata a quasi 1 milione e 
mezzo di utenti pur essen¬ 
do diffusa quasi solo in 
Europa. Agli inizi di gen- 


ancora stabile e dipende sempre da 
DietK. Kazaa Lite 2.4.3 è reperibile su 
www.oldversion.com e sulla rete Kazaa 
fin quando esisteranno utenti attivi. L'al¬ 
ternativa legale è però disponile da mesi, 
si chiama DietK e va installata dopo 
Kazaa 2.6, distribuibile solo in versione 





Current 

DL: 51,28 KB 

UL: 

176,00 KB 

Maximum 

DL: 67,82 KB 

UL: 

285,69 KB 

Average 

DL: 57,03 KB 

UL: 

214,56 KB 

Total Today 

DL: 113,52 MB 

UL: 

514,55 MB 

Total SessionDL: 338,00 MB 

UL: 

1,71 GB 


tranne la My Search Bar 
in Internet Explorer, oggetto noioso solo 
per lo spazio occupato. DietK, nelle fun¬ 
zioni molto lunghe come la ricerca illi¬ 
mitata, è meno scattante di Kazaa Lite 
ma ha il vantaggio di lavorare con la ver¬ 
sione 2.6 di Kazaa, quindi con la nuova 
gestione delle finestre di ricerca e nessu¬ 
na compatibilità nella rete FastTrack. 

Lanspeed 3.07 

httpvyorca.weblOOO.conVindex.htm 
File: LanSpeed2.msi 

L anspeed monitorizza in tempo reale 
la quantità dei dati trasferita attra¬ 
verso la scheda di rete del pc con i totali 
giornalieri e le punte massime. Il pro¬ 
gramma serve quindi anche per control¬ 
lare tutte le attività di Upload e Down¬ 
load se la connessione Internet passa 
dalla scheda Ethernet. Lanspeed utilizza 
il runtime di Visual Basic 6 e in ambien¬ 
te XP si installa nella System tray con 
un'icona molto simile a quella standard 
della connessione di rete. Il menu delle 

Lanspeed indica la velocità della linea 



214 

PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 

www.pcw.it 






































































































freeware - il meglio della rete 



impostazioni permette di 
selezionare colori, stile, tra¬ 
sparenze e tipo di grafico 
visualizzato in una finestra 
forzabile sempre in primo 
piano. Manca la possibilità 
di visualizzare i valori in 
bit anziché in byte, mentre 
si possono eliminare dal 
grafico tutte le voci non 
necessarie per ridurne le 
dimensioni. Utilizzato su 
rete locale il programma 
ha un piccolo bug: arrivato 
a 4 GB di traffico visualizza valori nega¬ 
tivi. Il file di aiuto incolpa Windows e dà 
come unico rimedio un riavvio del siste¬ 
ma operativo. 

Adobe Reader Speedup 

www.tnk-bootblock.co.uVprods/misc 
File: ar-speedup.zip (26 KB) 

S e sul vostro pc ogni nuova versione 
di Acrobat, da poco Adobe Reader, 
è sempre più lenta nel partire, ecco la 
soluzione. Il programma è sempre più 
pachidermico, ma i veri colpevoli sono i 
numerosissimi plugin che vengono atti¬ 
vati a ogni avviamento. La maggior par¬ 
te di essi è totalmente inutile per molti 
utenti, e Adobe Reader Speedup risolve 
il problema disattivandone il caricamen¬ 
to automatico. Il programma va usato 
solo quando si desidera modificare le 
impostazioni di Adobe Reader. Non esi¬ 
ste installazione: eseguendolo con un 
doppio click Speedup chiede di inserire 
la cartella dove risiede Acrobat Reader. 

Speedup disattiva i plugin di Acrobat 


SafeXP configure Windows XP al meglio 

Tutti i plugin vengono visualizzati nel- 
Tunica finestra del programma: un 
menu a tendina offre tre opzioni, il ripri¬ 
stino della situazione originale con tutto 
attivato e le opzioni fast e turbo con 
sempre meno plugin attivi. Per gli uten¬ 
ti più esperti il programma non fa altro 
che spostare i plugin in una cartella alter¬ 
nativa, chiamata pluginBAK. 

Safe XP 

www.theorica.tk 
File: SafeXP.exe (258 KB) 

C ome ormai noto, Windows XP 
avvia automaticamente un discreto 
numero di servizi non sempre necessari 
e spesso poco sicuri se il pc è connesso al 
web. Safe XP è un semplice menu con 
tutte le opzioni di Windows XP disatti¬ 
vabili senza combinare danni e senza 
modificare chiavi del registro di sistema. 
In tutto sono 45 voci, con relativo segno 
di spunta se sono già disattivate. Il pro¬ 
gramma è gratuito e non va installato e si 
merita un posto fra le utilità indi¬ 
spensabili del Service disc per la 
sua praticità. I servizi elencati pos¬ 
sono essere disattivati tutti, anche 
se la sincronizzazione dell'ora è 
comoda e innocua. Le altre voci 
sono più legate alla sicurezza del 
sistema, con la possibilità di pulire 
il file di Swap allo spegnimento, 
disabilitare le opzioni remote di 
Media Player, sfoltire le voci del 
menu Start e, per chi odia Messen¬ 
ger, disabilitarlo definitivamente, 
anche se non fisicamente, dal siste¬ 
ma (SafeXP modifica solo voci di 
registro). - Maurizio Lazzaretti 



AGGIORNAMENTI 


Norton Antivirus 20040102 

Le firme del 2 gennaio per tutte le 
versioni di Norton Antivirus con 
contratto valido di aggiornamento. 

Nero 6.0.0.20 

Versione completa di prova per 30 
giorni di Nero 6; non aggiorna le 
precedenti versioni 5.x. 

Nero 6.3.0.2 

NeroVision Express 2.1.0.4 

Solo aggiornamento per Nero 6 
con il supporto Hyper Threading, 
AMD 64 bit e la nuova applicazio¬ 
ne Nero Recode per la copia DVD 
nel pacchetto NeroVision Express. 

Nero 5.5.10.54 

Ultimo aggiornamento per il vec¬ 
chio Nero 5.5. 

VirtualDub 1.5.10 

Il più popolare programma gratui¬ 
to per modificare i flussi audio e 
video aM’interno dei file AVI. 

Winamp 5.01 Lite 

Torna lo storico player in versione 
più compatta della serie 3, con la 
compatibilità per i vecchi plug-in. 

DRIVER 

Nvidia ForceWare 53.03 

I driver unificati per tutte le schede 
Nvidia GeForce per Windows 
98/ME e 2000/XP (certificati 
WHQL solo per i modelli FX). 

Nvidia nForce_3.13 

I driver certificati WHQL per tutte le 
versioni di chipset nForce per pro¬ 
cessori AMD Athlon. 

ATI Radeon v7.962 

I driver ATI per le schede Radeon 
certificati WHQL per Windows 
98/ME e 2000/XP con il nuovo 
Pannello di controllo. 



www.pcw.it 

FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA 

215 













































dalla A alla Z - sistema operativo 


Più comodi “ 

con WINDOWS 



;met Explorer 
note Desktop Conn„. 
dows Media Player 
el PHOTO-PAINT 9 
look Express 




11 

12 

13 

18 

19 

20 

25 

29 

27 


81°F 

Mostly Cloudy 

(3 53 PM) 


Fr 

Sa 

1 

2 

a 

9 

15 

16 

22 

23 

29 

30 


DXNews 



Lfp to 30% in 


Scores 


St7 BAL 
918 BCS 


si prende il pacchetto di 
Windows e lo si installa così 
come viene fornito da Micro¬ 
soft: tutte le funzioni necessarie per lavorare sono lì, 
pronte e disponibili. Tuttavia, questa dotazione essen¬ 
ziale manca un po' di praticità, e solo dopo aver con¬ 
figurato il sistema operativo ci si sente veramente e 
completamente a proprio agio. Inoltre, Windows nel¬ 
la sua versione base non sempre offre la via più prati¬ 
ca per raggiungere gli obbiettivi desiderati. Qui di 
seguito troverete perciò una serie di suggerimenti, 
piccoli trucchi e strumenti che vi aiuteranno a rendere 
il sistema operativo più veloce ed efficiente, prestan¬ 
do molta attenzione ai dettagli. Perché spesso, è espe¬ 


rienza comune, sono proprio le piccole cose che fanno la 
differenza: scoprite come personalizzare le diverse ver¬ 
sioni di Windows e renderlo un sistema davvero con¬ 
fortevole da usare. Per migliorare visibilmente la situa¬ 
zione possono essere sufficienti un paio di immagini in 
più e qualche barra adeguatamente personalizzata. 

Nella prima parte dell'articolo, vi spiegheremo 
come migliorare la configurazione di Windows con 
risorse personali: con qualche quadro alle pareti e un 
paio di spostamenti dei mobili, le stanze del sistema 
operativo avranno un'atmosfera più calda, un aspetto 
migliore e saranno più accoglienti. La seconda parte 
vede al lavoro gli artigiani di PC world Italia: con pic¬ 
coli tool, alcuni dei quali programmati in esclusiva 



240 MEM 

In pratica Focus Linux Lettere 


256 

A lezione di... 



218 

PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 

www.pcw.it 

























sistema operativo - dalla A alla 


Entrare per la prima volta 
in un sistema operativo appena 
installato è come traslocare 
in una nuova casa: tutto funziona, 
ma l’insieme risulta freddo 
e “poco vissuto”. E mancano 
alcune “comodità”. Scoprite come 
rendere confortevole Windows 



per i lettori, si realizza un sistema operativo più rapi¬ 
do ed efficiente oppure si ottiene qualcosa che Win¬ 
dows normalmente non offre, e per di più gratis. Nel¬ 
la terza parte, la casa Windows viene letteralmente 
rivoluzionata: esplora risorse, la shell predefinita, 
verrà sostituita da altri programmi, semplicemente 
per motivi di gusto o per un utilizzo più specifico del 
sistema operativo. A questo punto, non resta che dare 
il via ai lavori di ristrutturazione. 

Strumenti in dotazione 

Windows offre funzioni nascoste e scorciatoie invisibili a 
uno sguardo poco attento. Alcune possono essere utiliz¬ 
zate subito, per altre occorre qualche piccolo intervento. 


1. Modelli fatti su misura 

98, ME, 2000, XP 

In fase di installazione, alcuni programmi inseriscono il 
proprio tipo di file nel menu contestuale nuovo di 
esplora risorse. Con esso è possibile creare, partendo da 
un modello, nuovi file per questi applicativi, per esem¬ 
pio un nuovo documento Word vuoto. 

Ma non è obbligatorio limitarsi a ciò che Windows o i 
programmi installati prescrivono: basta qualche pic¬ 
colo intervento nel registro di configurazione per 
creare qualsiasi file attraverso il comando nuovo e 
impostare persino qualche modello. I passaggi vengo¬ 
no descritti sulla scorta di un file HTML, ma la proce¬ 
dura può essere applicata in modo invariato ad altri 
tipi di file, per esempio RTF, CSS, VBS o BAT. 

Ecco, nel dettaglio, come fare: 

• Avviate regedit e andate alla chiave Hkey_- 
Classes_Root\.html. In un Windows installato a 
nuovo, senza applicazioni, compare di norma solo la 
stringa standard con il valore htmlfile. 

• Sotto html, creare una chiave nuova di nome 
ShellNew, quindi inserire una stringa chiamata data 
con il valore "<HTML><Body></Body></HTML>". 
Si crea così un file HTML. In caso di necessità è possi¬ 
bile aggiungere altri tag HTML. 

• Chiudere l'editor del registro di configurazione e 
selezionare nuovo dal menu contestuale di esplora 
risorse. Comparirà ora la voce documento HTML (può 
essere diversa a seconda della versione di Windows). 
Per creare un nuovo file basato sul modello, nel passag¬ 
gio due inserire una stringa chiamata FileName invece 
di data e assegnarle il valore modello.html. Con un 
editor HTML o Windows creare poi un nuovo file 
HTML chiamato MODELLO.HTML e salvarlo in Win¬ 
dows 2000 o XP nella cartella %userprofile%\ modelli 
(per Windows 98 e ME: %windir%\Shellnew). 

2. Vista desktop con un tasto 

98, ME, 2000, XP 

In tutte le moderne versioni di Windows l'icona 
mostra desktop si trova, di norma, sulla barra di avvio 
rapido della barra, appunto, delle applicazioni. Basta 
un clic su questa icona per sgombrare il campo e acce¬ 
dere al desktop con tutte le relative icone. 

Tuttavia, non tutti utilizzano la barra di avvio rapido: anzi, 
per questioni di spazio alcuni arrivano persino a nascon¬ 
derla. E, soprattutto, non si può negare che si fa indubbia¬ 
mente prima a premere un tasto abbinato alla fun- ^ 


MTTI 266 


Hardware fai da te Come fare 

Laurea breve 



www.pcw.it 

FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA 

219 




































dalla A alla Z 


sistema operativo 


zione, piuttosto che ad andare a cercare l'icona con il mou¬ 
se. Il metodo più rapido in assoluto per accedere al desk¬ 
top è la combinazione win+d. Chi non ha una tastiera con 
il tasto win, può associare il file mostra desktop.scf a un 
tasto funzione. Questo Shell Command File si nasconde 
dietro l'omonima icona. Per usarlo, impostate la funzio¬ 
ne trova su mostra desktop.scf, quindi con il pulsante 
destro del mouse trascinate il file dalla finestra dei risul¬ 
tati della ricerca al pulsante start, quindi in un sotto¬ 
menu qualsiasi del menu start. Selezionate crea colle¬ 
gamento. Con il pulsante destro del mouse scegliete la 
voce proprietà, assegnate una combinazione di tasti 
facile da ricordare e confermate con invio. 

3. Veloce copia e incolla nel DOS 

98, ME, 2000, XP 

Tutti sanno che in una finestra del prompt del DOS non è 
necessario digitare tutto a mano, ma è anche possibile 
prelevare il testo dagli appunti. A tal fine, basta fare clic 
sull'icona di copia o incolla sulla barra dei menu. Se que¬ 
sta è nascosta, entrambe le funzioni si possono trovare nel 
menu contestuale della barra del titolo, sotto elabora. 

Ma esiste un'alternativa migliore: le azioni di copia e 
incolla possono essere associate anche ai tasti del mouse. 
Basta adeguare le proprietà del prompt del DOS. Fate clic 
sulla barra del titolo della finestra, quindi selezionate pro¬ 
prietà. In Windows 98 e ME attivate l'opzione altre, 
modifica rapida, in 2000 e XP opzioni, modalità modifica 
rapida. Dopo un clic su ok, in Windows 2000 e XP è neces¬ 
sario confermare ulteriormente che si desidera modifica¬ 
re l'impostazione per il collegamento che richiama que¬ 
sta finestra, vale a dire in modo permanente. Tenete 
quindi premuto il pulsante sinistro del mouse per sele¬ 
zionare una sezione e inviarla negli appunti con un clic 
sul pulsante destro. In Windows 2000 e XP è possibile 
inserire l'elemento anche con il mouse: basta un sem¬ 
plice clic con il pulsante sinistro. In Win 98 e ME è 
necessario fare clic sul pulsante sulla barra degli stru¬ 
menti. Il testo inserito al prompt del DOS dovrebbe 
avere un senso, ossia contenere uno o più comandi. 

4. Ripetizione al prompt del DOS 

98, ME, 2000, XP 

Può accadere di sbagliare a inserire un comando al 
prompt del DOS. Ma non è necessario ricominciare tutto 
da capo: per ripetere l'ultimo comando, basta premere F3. 
Tuttavia, questa possibilità è sicuramente insufficiente per 
gli utenti che lavorano molto dal prompt del DOS. Così, è 
bene sapere che esistono anche alternative migliori: in 
Windows 2000 e XP è possibile premere i tasti freccia giù 
o freccia su per selezionare uno dei comandi già inseriti. 
Oppure, per ulteriore comodità, basta premere F7 per fare 
comparire un elenco di comandi; si tratta di una funzione 
buffer sempre attiva. Ancora, per chi invece desidera defi¬ 
nire altri comandi brevi in Windows 2000/XP, per rispar¬ 


miare tempo (macro doskey), serve la utility 
DOSKEY.EXE, già a corredo di Windows 98/ME. I 
comandi brevi come per esempio 

doskey n = notepad.exe S* 

possono essere scritti in un batch di avvio. Con N si richia¬ 
ma Notepad: se si completa il nome del file, il programma 
viene avviato automaticamente con il file. 

Richiamate poi il prompt del DOS, quindi CMD.EXE, 
sempre da un collegamento che prenda in considerazione 
questo batch di avvio, per esempio: 

cmd.exe /k c:\windows 
\cmdstart .bat. 

In Windows 98, per poter utilizzare un buffer dei 
comandi serve sostanzialmente DOSKEY.EXE. Aprite 
il file C:\AUTOEXEC.BAT con un editor di testo e 
aggiungete al file il comando doskey/ insert. A questo 
punto potranno essere definiti anche comandi brevi. 

In Windows ME questa utility viene caricata ogni 
volta che viene richiamato il prompt del DOS. Ma tale 
comportamento non è dovuto al file AUTOEXEC.BAT, 
che non viene analizzato all'avvio, bensì al file batch 
CMDINIT.BAT in %windir%\command. Nel suddetto 
file è inoltre possibile inserire altre macro Doskey. 

Piccoli tool 

Molti desideri degli utenti rimangono inappagati con 
gli strumenti offerti da Windows. Per questo motivo, 
esistono migliaia di utility che provvedono a far sì che 
Windows faccia esattamente ciò che gli utenti preferi¬ 
scono. La redazione di PC world Italia ha testato per 
voi qualche "programmino" utile, da scaricare dalla 
Rete, e ha preparato anche due script personalizzati, 
che potrete trovare alTinterno del Service disc allegato 
a questo numero della rivista. 

Le cartelle più importanti sempre a portata di mano: 
nessun problema con il nostro script pcwipfld 




220 

PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 

www.pcw.it 










































sistema operativo - dalla A alla 



Il browser Internet Explorer può essere arricchito con la barra 
di Google, che semplifica molto la ricerca di contenuti web 


L'alternativa migliore anche questa volta è offerta da PC 
world Italia: con uno script messo a disposizione sul Ser¬ 
vice disc nella sezione download, le cartelle principali 
saranno sempre a portata di mano nel menu contestuale 
di tutti gli oggetti. Lo script viene installato la prima volta 
che si richiama pcwJpfld.VBS. Aprendo poi il menu con¬ 
testuale di un file o di una cartella si vedrà la nuova voce 
=> seleziona cartella. Con un clic, su questo menu, si 
espande il menu contestuale. Utilizzando la voce => 
AGGIUNGI COLLEGAMENTO CARTELLA SÌ inseriscono tutte le 
cartelle maggiormente utilizzate. Con un clic sulle nuove 
voci, la cartella corrispondente si apre in esplora risorse. 
Selezionando chiudi elenco il menu contestuale si richiu¬ 
de a eccezione della voce => seleziona cartella. 
Altrettanto semplice è rimuovere i collegamenti alle 
cartelle. Basta fare clic, a menu espanso, sulla voce 
rimuovi collegamento cartella e selezionare la voce 
che si desidera eliminare. Per disinstallare tutto lo 
script basta fare doppio clic direttamente sullo stesso. 


5. Apertura dei collegamenti 

98, ME, 2000, XP 

Certo, i collegamenti sul desktop o nel menu start sem¬ 
plificano di gran lunga l'avvio delle applicazioni. Se, tut¬ 
tavia, si vuole accedere a un altro file nella cartella di 
destinazione o di lavoro del collegamento, è necessario 
copiare lo stesso percorso di destinazione dalle proprietà 
del collegamento e inserirlo nella barra delfindirizzo di 
esplora risorse; solo così si può arrivare alla cartella desi¬ 
derata. Indubbiamente, tutto questo lavoro di clic risulta 
particolarmente snervante proprio in quelle applicazioni 
che vengono costantemente ampliate con l'aggiunta di 
plug-in: tutto sarebbe molto più rapido e facile se ci fos¬ 
sero, nel menu contestuale dei collegamenti, le voci apri 
CARTELLA DI DESTINAZIONE e APRI CARTELLA DI LAVORO. 

Crearle è semplicissimo, con il nostro script pcwlnkjp.vbs 
(nel Service disc). Dopo un “doppio clic" sul file VBS, le 
nuove voci del menu contestuale sono inserite nel 
registro di configurazione e copiate nella directory di 
sistema. In futuro basterà fare clic su una di queste 
due voci per aprire la cartella desiderata in una fine¬ 
stra di esplora risorse. Per disinstallare lo script, 
basta richiamarlo direttamente. 

6. Cartelle nel menu contestuale 

98, ME, 2000, XP 

Dove sono le cartelle? Sarebbe meraviglioso poterle 
avere tutte a disposizione immediata, per potervi 
accedere con facilità, in un colpo di mouse. Windows 
offre già alcune possibilità di configurare delle scor¬ 
ciatoie che portano alle cartelle principali: i preferiti o 
i collegamenti sul desktop o nel menu start. Ma 
basta poco e lo spazio scarseggia. La conseguenza è 
che si torna sempre a navigare in esplora risorse. 


7. La comoda barra di Google 

98, ME, 2000, XP 

Microsoft mette a disposizione il pulsante cerca in inter¬ 
net explorer, che però non offre la possibilità di scegliere 
liberamente un motore di ricerca ma consente l'accesso 
solo al servizio MSN di Microsoft (http:// 
search.msn.com). Manca anche la possibilità di perfezio¬ 
nare i criteri di ricerca, per esempio per vedere solo i siti di 
un determinato paese. Non è inoltre prevista la ricerca né 
per immagini né di testi di newsgroup. 

Il browser Internet Explorer può essere arricchito di una 
barra che semplifica notevolmente la ricerca di conte¬ 
nuti web. Deriva dal motore di ricerca più conosciuto in 
tutto il mondo, Google (http://toolbar.google.com/ 
intl/it, 440 KB). Dopo la semplice installazione di que¬ 
sta Google Toolbar è possibile, in qualsiasi pagina ci si 
trovi, fare clic sul nuovo pulsante cerca nel web e inse¬ 
rire un termine da cercare. La freccia accanto al pulsan¬ 
te apre un menu con comandi più specifici. È possibile 
confinare la ricerca per paese, siti, immagini, new¬ 
sgroup, alla directory Google o ai messaggi Google. 
Una chicca in più: la Google Toolbar blocca i popup impe¬ 
dendone così l'apertura incontrollata. Questa funzione si 
basa su una "whitelist" modificabile, in cui sono registrati 
i siti i cui popup non devono essere bloccati. Per inserire 
un numero elevato di pagine, avviare REGEDIT.EXE e 
aprire la chiave Hkey_Current_User\Software\Goo- 
gle\NavClient\1.1\whitelist\. Creare, se necessario, la 
stringa di nome allow2 e assegnarle come valore gli URL 
dei siti autorizzati, sempre separati da " | "(alt gr+<). 
Anche il primo carattere deve essere " | ". 

Le modifiche intervengono già all'apertura di una nuo¬ 
va istanza di Internet Explorer. Per ammettere singole 
finestre popup, basta fare ctrl+clic su un collegamento 
per aprire una pagina nuova. Il blocco dei popup può 
essere disattivato completamente nelle opzioni. 


www.pcw.it FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA 221 




































dalla A alla 


sistema operativo 



Due pulsanti in più: con il freeware Shell WM le finestre 
si arricchiscono di un maggior numero di funzioni 

8. Più funzioni per i tasti Windows 

98, ME, 2000, XP 

Le tastiere conformi alle norme Microsoft hanno due tasti 
Windows speciali, che riproducono il logo del System. 
Peccato che la loro funzionalità sia piuttosto scarna: i tasti 
win non fanno altro che aprire il menu start e, in combi¬ 
nazione con altri tasti, svolgere una manciata di funzioni 
di esplora risorse. Non possono comunque essere utiliz¬ 
zate per combinazioni personalizzate nei file di collega¬ 
mento per il menu start, né nella cartella dei preferiti. 

Il repertorio standard, alquanto ridotto, dei tasti Win esi¬ 
ge perciò un allargamento. Per avere più funzioni, basta 
procurarsi un piccolo tool: il freeware Winkey, program¬ 
ma in background che consente di assegnare ai tasti Win 
qualsiasi azione si desideri definire. Il freeware è scarica¬ 
bile dall'indirizzo web www.copernic.com/winkey. 
Dopo Tinstallazione, il tool in lingua inglese si colloca 
nella cartella di esecuzione automatica e si presenta come 
icona nel System tray. Facendo clic su di essa con il pul¬ 
sante destro del mouse e selezionando open winkey, si 
definisce una combinazione di tasti personalizzata. Per¬ 
ché funzioni, il programma deve sempre essere attivo. 
Non è proprio leggero, ma per i sistemi moderni questo 
non dovrebbe comunque essere un problema. 

9. Nuovo look per le finestre 

98, ME, 2000, XP 

Da Windows 95 in poi, poco o nulla è cambiato da que¬ 
sto punto di vista: le funzioni degli elementi delle finestre 
sono rimaste costanti e con il passare degli anni è stato 
eseguito solo un leggero "lifting" al loro aspetto esterio¬ 
re. La barra del titolo contiene, a sinistra, un menu di 
sistema, che può essere aperto anche facendo clic con il 


pulsante destro del mouse in un'area vuota della barra. A 
destra ci sono i pulsanti utili per ridurre a icona, ingran¬ 
dire e chiudere la finestra; sui bordi e negli angoli si ha 
invece la possibilità di ridimensionare o allargare la fine¬ 
stra. 

Ma andando più in profondità, si scopre che le finestre 
di Windows possono fare più di quanto non diano a 
vedere. Con ShellWM, un programma gratuito in lingua 
inglese, scaricabile dall'indirizzo http:/ / shellwm.sour- 
ceforge.net, si hanno a disposizione diverse skin che 
mutano l'interfaccia di Windows, e alcune di esse offro¬ 
no anche due pulsanti in più: uno riduce la finestra alla 
barra del titolo, l'altro stabilisce che la finestra stia sem¬ 
pre "on top", in primo piano, senza essere mai nascosta 
da nessun'altra finestra.Durante l'installazione di 
ShellWM, selezionate l'opzione sample skins. Dopo aver 
avviato il programma, esso compare nel System tray. Per 
configurarlo, fate doppio clic sull'icona. Sotto select skin 
selezionate l'aspetto desiderato per le finestre Windows. 
Per avere i due pulsanti aggiuntivi, pur continuando 
comunque a lavorare con l'interfaccia di sempre, selezio¬ 
nate la skin template, base di partenza per un aspetto 
personalizzato, concepita sul modello del look originale 
di Windows. Non tutte le skin contengono i due pulsan¬ 
ti aggiuntivi. È quindi bene controllare l'anteprima e 
verificare se la skin prescelta ne sia corredata. Il look rin¬ 
novato riguarda dapprima solo la finestra che viene 
aperta dopo aver selezionato la skin. Se è di vostro gra¬ 
dimento e volete che si awii automaticamente, attivate le 
opzioni AUTORUN SHELL-WM e APPLY LAST USED SKIN Sotto le 
OPTiONS.Alcune applicazioni, soprattutto quelle provvi¬ 
ste di skin proprie, non sono compatibili con ShellWM. 
Lo si nota appena si richiama il programma in questione. 
In tal caso inserire l'applicazione nella exclusion list: 
queste finestre avranno così lo stesso aspetto di sempre. 

Shell alternative 

Microsoft non esige che in Windows si utilizzi solo ed 
esclusivamente esplora risorse. Il sistema prevede la pos¬ 
sibilità di sostituire questa shell standard con un pro¬ 
gramma di propria scelta; potrebbe essere il caso di chi 
desidera avere un'interfaccia più piacevole per il lavoro di 
ogni giorno, oppure una più specifica per un determinato 
lavoro, per esempio quando si fa l'editing di file multime¬ 
diali. Ecco come fare per procurarsene una. 

10. Un’altra interfaccia 

98, ME, 2000, XP 

Secondo quanto prescritto da Microsoft, esplora 
risorse riunisce barra delle applicazioni, barre degli 
strumenti, desktop, area del System tray e file mana¬ 
ger. E se qualcuno non fosse soddisfatto di questa dis¬ 
posizione, ma non volesse necessariamente passare a 
un altro sistema operativo? La soluzione c'è: è necessa¬ 
rio un software sostitutivo che si faccia carico delle fun¬ 
zioni di esplora risorse. Alla barra delle applicazioni si 



222 

PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 

www.pcw.it 
























sistema operativo - dalla A alla 


potrebbe anche rinunciare, a patto di utilizzare al suo 
posto il task manager. In Windows 2000 e XP è possibile 
premere la combinazione Ctrl/ alt/ canc per richiamare 
il task manager, quindi avviare i programmi di propria 
scelta selezionando file/nuova operazione (esegui). 

Per Windows 98/ME è richiesta particolare cautela: qui 
si possono considerare per la shell solo applicazioni come 
COMMAND.COM, o anche Excel o Word, che a loro vol¬ 
ta offrono la possibilità di avviare altri programmi. Diver¬ 
samente ci si troverà ben presto in un vicolo cieco: le pos¬ 
sibilità sono limitate a un solo programma Windows e, in 
mancanza di un sistema di avvio per altri programmi, è 
possibile uscire dall'impasse solo passando dal menu di 
avvio e dalla modalità MS-DOS. E una soluzione pratica 
solo se si vuole configurare un sistema parco di risorse e 
sul quale il proprio figlio possa fare i compiti, senza però 
andare in Internet né giocare. Per la sostituzione della 
shell in Windows 98 e ME aprite il file SYSTEM.INI (nella 
directory Windows) con un editor e cercate "[boot]". Tro¬ 
verete la riga shell=explorer.exe. Sostituite EXPLO- 
RER.EXE con il programma di vostra scelta. 

11. Configurare la shell 

98, ME, 2000, XP 

E vero che Windows consente la configurazione di una 
shell alternativa, ma Microsoft non offre alcun sostituto 
equivalente a esplora risorse. Word o Excel, per esempio, 
si prestano solo a limitare l'utilizzo del sistema a uno sco¬ 
po ben definito. Esistono però alcuni progetti che si occu¬ 
pano dello sviluppo di shell alternative per Windows. In 
rappresentanza abbiamo scelto due prodotti gratuiti: 
Geoshell e Litestep. Si contraddistinguono soprattutto 
per lo scarso assorbimento di risorse e superano così 
esplora risorse soprattutto in velocità. Inoltre sono più 
flessibili, offrono funzioni aggiuntive e sotto certi punti di 
vista sono più allettanti. L'interfaccia utente in lingua 
inglese di nome Geoshell si compone prevalentemente di 
barre degli strumenti dette "Geobars". Se ne possono con¬ 
figurare quante se ne vuole, associandole a qualsiasi fun¬ 
zione, di cui si trova una ricca scelta, sotto forma di DLL, 
nella cartella plug-in: menu start, barra delle applicazio¬ 
ni, desktop, barra di avvio rapido e System tray possono 
essere disposti sulle Geobar. Al sito Web www.geoshell.- 
com/ plugins sono disponibili altre DLL di plug-in, mes¬ 
se a disposizione dagli artigiani software di tutto il mon¬ 
do. Con queste è possibile, per esempio, visualizzare l'o¬ 
ra, regolare il volume, richiamare le previsioni meteoro¬ 
logiche via Internet o configurare desktop virtuali. All'i¬ 
nizio l'interfaccia Geoshell è molto spartana, ha solo una 
geobar che, sul desktop, sembra sentirsi un po' persa. Per 
arricchirla passo dopo passo e farne uno strumento mol¬ 
to pratico è indispensabile un po' di fai-da-te. Geobar e 
plug-in sono configurabili ed eliminabili con un semplice 
clic, ma qualche impostazione richiede l'intervento diret¬ 
to nel registro di configurazione. Non esiste un file della 
guida, ma solo una guida on-line in lingua inglese all'in¬ 


dirizzo http:// docs.geoshell.com/R4. Prima di tormen¬ 
tarsi o di decidere di eliminare Geoshell, è meglio esplo¬ 
rare www.geoshell.com/ plugins. Appena si segnala un 
problema, ecco un elenco di soluzioni ideate da utenti e 
messe a disposizione come plug-in. Chi non ha voglia di 
trafficare con il registro, apprezzerà Geobuddy (329 KB) 
o Geomanager (262 KB), con cui configurare tranquilla¬ 
mente i plug-in. Interessante è anche la cartella Utilities 
nella directory geoshell. Qui si trova GEOSKIN.EXE, 
strumento con cui è possibile modificare la shell di Geos¬ 
hell. I file batch "Set Shell = Explorer.bat" e "Set Shell = 
GeoShell.bat" consentono di alternare tranquillamente 
tra Geoshell e l'interfaccia di esplora risorse. L'altra inter¬ 
faccia in lingua inglese, Litestep (www.shellfront.org), ha 
un design molto simile alla guida utente After-Step nota 
agli utenti Unix. I programmi o gli ultimi documenti uti¬ 
lizzati possono essere richiamati dal menu contestuale. 
Inoltre sono a disposizione diversi desktop virtuali alter- 


p- 

J File Modifica Visualizza Preferia Strumenti ? 


D 

J ^Indietro * -► - J [?| fa} à Cerca Si Preferia 

^Cronologia | # lì 3 □ <> Cl & i§) 


J Indirizzo |© http://www.shellfront.org/modules-list.php 


zi ic^ai 

! Collegamenti Personalizzazione collegamenti Windows Mi 

edia ©Windows □UTILITÀ' © . TaseTa.Ru KaHanbi noitehariMCb ki 

ionica* 

| Google * | -J: ^ Cerca nel Web 

* ©Cerca in Italia 0 gM31 bloccati ^Opzioni J 



shellfront.org 


Shell Control Pack 


sheii dqc? index 


Litestep Module List 

lf you are looking for a module, new or old, then you've stumbled upon 
a masterplece: THE Module List. Eventualiy, each module will have a 
generai description (like Modulo) and an SS lf applicale. If there is 
more than one version/build of a module, it is displayed in a sub-list with 
thè newest build llsted first. 


See Sites 

e! 

Choose Your Shell 


nterface Workshop 



List of core modules (for .24.6/indiestep and later): 

command.dll, desktop2.dll, hotkey.dll, Istime2.dll, popup2.dll, 
shortcut2.dll, shortcut3.dll, systray2.dll, sysvwm.dll, taskbar.dll, 
vwm2.dll, wharf.dll. (Don't everload bangmgr.dll, dllmgr.dll, hook.dll, 
hookmgr.dll, lsapi.dll, msgmgr.dll, tray.dll, orwinlist.dll. Litestep loads 
these automatlcally.) 


Come Geoshell, Litestep lavora con plug-in 
in formato DLL. Molti sono disponibili su Internet 

nabili. Litestep parte con le solite icone del desktop e l'a¬ 
rea del tray e lavora con plug-in in formato DLL. Una ric¬ 
ca scelta è disponibile all'indirizzo www.-shellfront.- 
org/modules-list.php, per esempio per il controllo della 
connessione Internet, Winamp o la consultazione di nuo¬ 
ve e-mail. Per la configurazione di Litestep non è previ¬ 
sto alcun programma vero e proprio. Le impostazioni 
sono effettuate in file di testo con estensione RC. All'av¬ 
vio, Litestep e relative DLL leggono i parametri da questi 
file. A ogni DLL è allegato un file di testo contenente i 
possibili parametri. Il programma è adatto soprattutto a 
chia ama sperimentare, a costo di studiare la vasta docu¬ 
mentazione in lingua inglese sul sito http://isdocs.- 
shellfront.org. In compenso, si ootterrà un'interfaccia 
veloce e snella, molte più funzioni rispetto a esplora 
risorse e l'accesso a una ricca scelta di software gratuiti 
sotto forma di plug-in in formato DLL. Per molti tool non 
si trovano tanto facilmente alternative freeware; le DLL 
di Litestep non possono però essere utilizzate nella nor¬ 
male interfaccia di esplora risorse. H 



www.pcw.it 

FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA 

223 











































dalla A alla Z - database 



Access, software apparentemente 
complicato, può essere di grande 
aiuto anche nella quotidianità. 
Scoprite come con le istruzioni per 
gestire alla perfezione un database 


organizzati 


di Gaia D'Alessandro 
e Giuliano Fiocco 


A 



volte i database sono guardati con un certo 
sospetto, come se fossero oggetti dalle funzioni 
i arcane, utili e comprensibili esclusivamente a 
guru informatici o a programmatori. Ma se è vero che 
l'utilizzo di un database richiede rigore e regole preci¬ 
se, è vero altresì che sono molte le applicazioni in cui 
un software di questo tipo può essere di aiuto nella 
vita quotidiana. Anche se organizzare i dati, special- 
mente quando si presentano in grande quantità, non è 
impresa facile. Com'è noto, per questo scopo Micro¬ 
soft ha creato un programma apposito: Access. Si trat¬ 
ta di una potente applicazione utilizzabile anche da 
chi non è un professionista della programmazione, in 
grado però, nello stesso tempo, di fornire strumenti 
avanzati dedicati agli utenti più esperti. Certo, biso¬ 
gna ammettere che Fuso del programma non è tra i 
più immediati, e presuppone la conoscenza di alcuni 
concetti di base, ma lo scopo dell'articolo che segue è 
proprio quello di fornire qualche indicazione utile e 
semplice da seguire per muovere i primi passi e per¬ 
fezionarsi nell'ambito della creazione e dell'organiz¬ 
zazione dei database relazionali. 

Con i dati si può fare molto: Access non solo con¬ 
sente di definire quelli che dovranno essere imma¬ 
gazzinati nel database, ma anche in che 
modo questi sono posti in relazione tra 
loro. Inoltre, è possibile manipolare le 
informazioni in vari modi: selezionando i 
campi desiderati, filtrandoli e ordinandoli 
secondo criteri predefiniti. È anche possibi¬ 
le selezionare un certo numero di informa¬ 
zioni e chiedere al database di aggiornarle, 
eliminarle o copiarle in una tabella. Infine, un 
capitolo a parte riguarda la sicurezza: è pos¬ 
sibile infatti decidere a chi sarà consentito 
leggere, aggiornare o inserire i dati. 

Una delle possibilità offerte da Access è quella di 



224 

PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 

www.pcw.it 








database - dalla A alla 



Ecco come inserire o creare file appartenenti 
a tutte le applicazioni Microsoft installate 

interagire con gli altri applicativi che compongono la 
suite di Office. Per esempio, è noto che, per scrivere 
una lettera o un invito. Word mette a disposizione 
parecchi strumenti adatti a ottenere documenti di livel¬ 
lo professionale. Al contrario, per gestire un indirizza¬ 
rio o una tabella di nominativi (magari numerosi) Excel 
potrebbe non bastare, e Access è un'ottima soluzione. 

Amico Word 

Anche la stampa unione può essere gestita diretta- 
mente da Access, permettendo di sfruttare i risultati 
di query specifiche per popolare i campi di un docu- 

Modulo ingestibile 

U na delle innovazioni di Access 2000 rispetto ad Access 
97 riguarda il numero di moduli gestibili. Un modulo è un 
insieme di dichiarazioni, istruzioni e procedure memorizzate in 
un’unica unità, standard o di classe, e permettono agli utenti con 
le necessarie conoscenze di programmazione di creare funzioni 
avanzate, non previste nella normale libreria di azioni delle macro 
di Access. La programmazione dei moduli fa uso delle librerie di 
Visual Basic for Application e consente una gestione più veloce 
dei comandi solitamente disponibili con le macro. In Access 
2000 e in Access 2002 il numero massimo di moduli gestibili è 
stato ridotto da 1.024 a 1.000. È da tenere presente che il con¬ 
teggio dei moduli tiene conto anche di quelle maschere e report 
che hanno impostata la proprietà possiede modulo al valore sì, 
anche se questo modulo non è poi effettivamente presente. È per 
questo motivo che quando si converte un database di grandi 
dimensioni viene visualizzato il messaggio di errore memoria 
INSUFFICIENTE O quello IMPOSSIBILE CREARE ALTRI MODULI DI CLASSE. 
L’errore appare soprattutto durante l’importazione di un database 
da Access 97 al 2000. L’inconveniente può essere aggirato ridu¬ 
cendo il numero degli oggetti presenti nel database, per esempio 
limitando il numero dei report o accorpando le macro dell’appli- 


mento di Word. Per far questo, avviate Access senza 
aprire contestualmente Word, e selezionate il databa¬ 
se che fungerà da archivio per il vostro documento. 
Selezionate, in seguito una tabella o una query da cui 
estrarre i record e, a quel punto, fate clic su strumen¬ 
ti/ COLLEGAMENTI DI OFFICE/UNISCI A MS WORD. 

Tale opzione consente l'avvio della creazione gui¬ 
data stampa unione di Microsoft Word. Vedrete che 
nel menu relativo ai collegamenti Office ci sono altre 
due voci: pubblica con ms word e analizza con ms 
Excel. Il primo comando serve per creare un docu¬ 
mento in formato RTF (Rich Text Format) che riporta i 
dati contenuti nella tabella o nel report, aprendo con¬ 
temporaneamente Word. Questo è un sistema comodo 
e rapido per ottenere dei report direttamente manipo¬ 
labili dal programma di videoscrittura, anche se biso¬ 
gna prestare attenzione alle opzioni di formattazione 
dello stesso. Il comando relativo all'analisi dei record 
di tabella o di query utilizzando Excel, invece, crea un 
file di Excel con i valori del foglio dati, con estensione 
XLS. I nomi dei campi del foglio dati verranno inseri¬ 
ti nella prima riga del foglio di calcolo. 

Tornando alla stampa unione in un documento 
Word, una volta selezionata l'opzione specifica potre¬ 
te scegliere se unirli a un documento Word preesisten¬ 
te oppure se creare un nuovo documento Word. ^ 



Attenzione: nelle conversioni da formati diversi 
bisogna tenere conto del numero di moduli e macro 

cativo, oppure suddividendo l’applicazione in più database. In 
ogni caso, è possibile visualizzare un report degli errori, veri¬ 
ficatisi durante la conversione di un file Access, aprendo la 
tabella errori di conversione, che include le informazioni 
relative all’oggetto del database nel quale è stato rilevato un 
errore, oppure database, se è stato rilevato un problema non 
riconducibile a uno specifico oggetto di database specifico, 
al nome dell’oggetto e alla descrizione dell’errore, che 
sarà possibile visualizzare in maniera esaustiva premendo la 
combinazione di tasti maiusc+F2. 



www.pcw.it 

FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA 

225 















































































dalla A alla 


- database 



Creare un documento Word che prelevi automaticamente 
i dati da una tabella del database di Access 

In ogni caso, il documento Word che si aprirà avrà 
attiva la barra degli strumenti stampa unione e Tunica 
operazione ancora da fare sarà quella di inserire i 
campi unione per ottenere il risultato voluto. 

Lettere per tutti 

Come fare però a scrivere una lettera inviandola a tut¬ 
ti i nominativi presenti in un database di Access? 
Naturalmente il problema si pone se si desidera man¬ 
dare delle lettere personalizzate con nome, cognome e 
indirizzo, magari già stampati sulla lettera. 

La soluzione è brillantemente offerta da Access: dal¬ 
la finestra principale del database che contiene T elen¬ 
co dei nominativi occorre selezionare la tabella degli 
indirizzi (o in alternativa la query che estrae i nomi¬ 
nativi desiderati) e scegliere dal menu strumenti il 
percorso collegamenti di office/ unisci a ms word. A 
questo punto viene chiesto se si desidera utilizzare un 
documento già esistente come modello per creare le 
lettere personalizzate, oppure se occorre crearne uno 
nuovo. Scegliete Topzione di aprire un documento 
esistente (presumibilmente quello da inviare esiste 
già) e confermate con il pulsante ok. 

A questo punto appare una finestra di dialogo di 
apertura file che invita a selezionare il documento in 
questione. Access carica automaticamente Word con il 
documento aperto e pronto per la modifica. 

Occorre osservare, però, che alTinterno di Word 
vengono proposte delle nuove barre degli strumenti. 
Si tratta delle barre della stampa unione. Non resta 
che inserire nel documento i campi unione, approfit¬ 
tando dell'apposito pulsante della barra degli stru¬ 
menti. Una volta inseriti i campi necessari, è possibile 
vedere l'anteprima dei dati residenti in Access inte¬ 
grati nel documento di Word, semplicemente pre¬ 
mendo il pulsante abc, che visualizza i dati uniti. Da 
questo momento in poi è possibile lavorare con Word 
senza alcun problema, esattamente come se i dati fos¬ 
sero stati inseriti direttamente in questa applicazione. 


Tanto testo 

AlTinterno di un database, è noto, si possono memo¬ 
rizzare vari tipi di dati: testo, valuta, numero, data e 
ora. In particolare, un campo di tipo testo viene gene¬ 
ralmente utilizzato per l'inserimento di dati quali 
nome, cognome, nome società e in ogni caso per infor¬ 
mazioni descrittive. Se però si devono archiviare arti¬ 
coli, documenti o altri dati che hanno come caratteri¬ 
stica fondamentale la presenza di molto testo, in tale 
caso il database viene abbandonato, perché ritenuto 
non in grado di rispondere alle esigenze di chi archi¬ 
via testo. Naturalmente non si parla di costruire siste¬ 
mi di gestione di documenti, ma di creare, per esem¬ 
pio, un raccoglitore con gli articoli di un certo tipo (un 
suggerimento esemplificativo: tutte le recensioni di 
software di grafica di PC world Italia). 

In Microsoft Access esistono due tipi di campi per 
memorizzare i dati che contengono testo o combinazioni 
di testo e numeri: testo o memo. Il tipo di dati testo va uti¬ 
lizzato per memorizzare dati quali nomi e cognomi, indi¬ 
rizzi e, in ogni caso, tutti i numeri che non richiedono cal- 



Così si presenta un file di Word formattato, 
visualizzato all'Interno di un campo di Access 

coli, come numeri di telefono o codici postali. Un campo 
testo può memorizzare un massimo di 255 caratteri, 
ma la dimensione predefinita del campo è di 50 carat¬ 
teri. Per stabilire il numero massimo di caratteri che è 
possibile immettere in un campo testo, impostate la 
proprietà dimensione campo. 

Si può invece utilizzare il tipo di dati memo se occor¬ 
re memorizzare più di 255 caratteri. Un campo memo, 
tipicamente, può memorizzare un massimo di 64 mila 
caratteri. Per avere un'idea di cosa significa, si tenga 
presente che la pagina che state leggendo è composta 
da circa quattro mila caratteri. Il testo di un campo 
memo può essere composto esclusivamente da caratte¬ 
ri alfanumerici presenti sulla tastiera. Ciò significa che 
non si possono memorizzare testi con formattazioni 
particolari (colori, grassetto o impostazioni di para¬ 
grafo). Se invece si desidera memorizzare testo for- 



226 

PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 

www.pcw.it 
















































database - dalla A alla 



Il problema di applicativi non del tutto compatibili 
può essere aggirato usando il formato TXT 

mattato o documenti più lunghi di 64 mila caratteri, è 
necessario creare un campo ole. Questi vengono uti¬ 
lizzati per memorizzare dati quali documenti Micro¬ 
soft Word o Microsoft Excel, immagini, suoni e dati 
binari creati in altri programmi. 

Gli oggetti ole possono essere collegati o incorporati in 
un campo di una tabella di Microsoft Access. Per visualiz¬ 
zare l'oggetto ole è necessario utilizzare un controllo con¬ 
tenuto in una maschera o in un report. Oltre alla format¬ 
tazione, la differenza fondamentale tra i due tipi di dati è 
che nei campi memo è possibile impostare delle ricerche 
con apposite query, mentre in quelli ole gli oggetti inseri¬ 
ti vengono trattati come un tutt'uno (per esempio: un 
documento di Word). 

Se si crea, dunque, un campo ole, per inserirvi del 
contenuto, per esempio un file di Word formattato, 
occorre innanzi tutto creare una maschera basata sul¬ 
la tabella che contiene, per l'appunto, il campo di tipo 
ole. La scheda può essere creata automaticamente con 
il pulsante di autocomposizione sulla barra degli stru¬ 
menti. Una volta creata la scheda occorre salvarla e 
quindi aprirla (poiché durante l'operazione di crea¬ 
zione era chiusa). Individuato sulla scheda il campo in 
questione, selezionatelo con il tasto destro del mouse 
e scegliete l'opzione inserisci oggetto; dalla finestra 
che compare scegliete la voce crea nuovo oggetto e, 
dalla lista che viene visualizzata, selezionare il tipo di 
oggetto (documento di Microsoft Word in questo 
caso). Il sistema operativo vi mostrerà automatica- 
mente tutti i tipi di file disponibili per questa opera¬ 
zione. Confermate con ok per cominciare a lavorare 
con il file di Word che avete scelto. 

Attenti al formato 

E se gli applicativi dovessero risultare non del tutto 
compatibili? Un ottimo sistema di scambio dati è l'im¬ 
portazione di file di testo. Se quest'ultimo ha determi¬ 
nate caratteristiche, è possibile risparmiare il faticoso 
lavoro di immissione dati, sfruttando le funzioni di 


conversione automatica di Access. Posizionandosi 
nella finestra principale del database nella scheda 
tabelle e scegliendo il menu file/carica dati ester¬ 
ni/ importa, appare la finestra di apertura file: a que¬ 
sto punto bisogna impostare come tipo di file l'opzio¬ 
ne file di testo (estensioni TXT, ASC) e scegliere il file 
da importare, navigando nelle cartelle del proprio 
disco o fra le risorse di rete. E fondamentale stabilire 
quali sono i caratteri che fungono da separatori di 
campo: se, per esempio, tra "nome" e "cognome" c'è 
uno spazio, bisogna indicare ad Access che il separa¬ 
tore è, per l'appunto, uno spazio vuoto. 

Dopo aver effettuato queste impostazioni, Access 
prova a incolonnare tutti i dati del file di testo e a dis¬ 
porli in forma tabellare. Una volta terminata l'impor¬ 
tazione, ma prima di passare alla definizione dei 
nomi dei campi, Access mostra un'ipotesi di tabella 
che potrebbe risultare molto utile per il controllo di 
eventuali sfasature dei dati dei campi. 

Prevenire gli errori 

Spesso può capitare di dover immettere dei dati in un 
database Access, con un formato predefinito, oppure 
con un determinato valore. I campi con le date devo¬ 
no essere riempiti con un formato ben preciso, ed è 
relativamente facile commettere degli errori di batti¬ 
tura. E possibile, tuttavia, prevedere questa eventua¬ 
lità e perciò premunirsi già in fase di progettazione 
del database. Quando si creano le tabelle, infatti, per 
ciascuno dei campi è disponibile un certo numero di 
proprietà, che si possono impostare per determinare 



Imparate a impostare a priori tutte le proprietà 
dei campi nella struttura di una tabella 

le modalità di immissione dei valori. Saper gestire 
queste proprietà è importante, in quanto limita le pos¬ 
sibilità di errore nell'immissione dei dati e, allo stesso 
tempo, costituisce un'indicazione per chi deve effet¬ 
tuarne l'inserimento. Se si visualizza in modalità 
struttura una tabella di qualsiasi applicazione (van¬ 
no bene anche i database di Access installati con 



www.pcw.it 

FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA 

227 






































































dalla A alla Z - database 


Date vincolate 


P er validare le date è necessario usare datepart di Access, 
una funzione poco conosciuta anche se molto efficace. 
Essa consente di estrarre parte di una data per poterla usare in 
modo indipendente dalla medesima. Ha due parametri: l’interval¬ 
lo temporale da considerare (“d" per il giorno, “w” per la settima¬ 
na, “m" per il mese, “yyyy" per l’anno, “ww" per la settimana) e la 
data stessa da cui partire, date¬ 
part può essere utile, per esem¬ 
pio, per vincolare l’inserimento di 
date relative a giorni feriali o festi¬ 
vi. Si supponga di volere impedi¬ 
re di immettere date feriali: si 
dovrà usare il generatore di 
espressioni di Access. Da visua¬ 
lizzazione struttura selezionate 


Office), si possono analizzare i 
controlli sui campi. Per cono¬ 
scere le proprietà, è sufficiente 
posizionarsi su un campo e 
osservare i valori situati nella 
parte inferiore dello schermo. 

La proprietà con nome vali¬ 
do se può essere usata per 
impostare un range di validità 

ai valori del campo, ed è particolarmente utile se que¬ 
sto è numerico. Un tipico caso può essere il valore del¬ 
la quantità ordinata in una tabella che gestisce gli 
ordini, nella quale si può impostare il valore valido se 
a >0. In generale, questa espressione deve restituire 
un valore vero o falso. Se ne viene immesso uno che 
viola il vincolo imposto nella proprietà valido se, è 
però possibile fare in modo che venga visualizzata 
una finestra con un messaggio di avvertimento: basta, 
infatti, inserire il relativo testo in corrispondenza del¬ 
la proprietà messaggio di errore. La maschera di 
input obbliga a inserire esattamente il numero e il tipo 
di caratteri desiderati, ed è particolarmente utile per i 
campi data o, più ancora, per quelli del codice di 
avviamento postale o del codice fiscale. In questa 
casella si devono utilizzare delle regole particolari: il 9 
sta a indicare un segnaposto per una cifra o uno spa¬ 
zio facoltativi, lo 0 per una cifra obbligatoria; la barra 
è un separatore; per le lettere i segnaposto sono L, ? e 
A. Se in un campo un certo valore si ripete per la mag¬ 
gioranza dei record, si può pensare di renderlo prede¬ 
finito, impostandolo nella proprietà valore predefini- 
to. Ciò significa che ogni nuovo record avrà il campo 
in questione già riempito con il valore che si è specifi¬ 
cato nella progettazione della tabella. In ultima anali¬ 
si, si può rendere obbligatoria l'immissione di un 
valore in un campo, impostando la proprietà richie- 



il campo di tipo data/ora che si desidera vincolare e, nella finestra 
delle proprietà di campo, premete su valido se. A questo punto, 
fate clic sul pulsante con tre puntini e, nel -generatore di funzione, 
premete funzioni/funzioni predefinite/ data/ora, selezionate 
datepart e digitate: DatePart (“w’’;[nome campo contenente il 
valore DATA da controllare] ; 1 ;1) Mod 7 <2 La prima parte del¬ 
la funzione verifica la data e ne 
estrae la componente numerica, 
la seconda ricava il valore del 
resto della divisione per 7: il 
sabato e la domenica hanno 
valore “0" e “1", quindi basterà 
verificare che il risultato dell’e¬ 
spressione sia inferiore a 2 per 
convalidare il dato inserito. 


Date vincolate: l’operazione è possibile se si impara 
a usare il generatore di espressioni di Access 


sto su sì. In tal modo si impe¬ 
disce che Access accetti valori 
null per quel campo. Per 
esempio, non sarà difficile 
imbattersi nel caso in cui, in 
una scheda anagrafica il 
cognome di un individuo sia 
un campo obbligatorio. 


Di formato in formato 

Con Access è possibile intervenire, in modalità strut¬ 
tura, per cambiare formato ad alcuni tipi di dati. Sup¬ 
ponete, per esempio, di avere un campo che pensava¬ 
te di tipo testo, e che invece vi trovate a volere o dove¬ 
re convertire in formato numerico. Vi basterà passare 
in modalità struttura (un clic sull'icona sulla barra 
degli strumenti) e cambiare la tipologia di campo. 
Quest'operazione deve però sottostare ad alcuni vin¬ 
coli ben precisi: tutti i dati memorizzati nel campo 
devono essere numeri, ancorché in formato testo. Tale 
trasformazione potrebbe rendersi necessaria nel caso 
decidiate di eseguire calcoli matematici sui dati pre¬ 
senti. I separatori decimali e delle migliaia sono inter¬ 
pretati in modo corretto se definiti con cognizione di 
causa nel formato dati testo, mentre i simboli di valu¬ 
ta vengono gestiti in base alle impostazioni interna¬ 
zionali specificate nel pannello di controllo. Access 
sfrutta queste impostazioni anche nelle conversioni 
dal formato testo a quello data/ ora. La conversione di 
tali formati avviene in genere in maniera corretta, non 
generando errori di sorta. La possibilità di convertire 
in formato testo dei dati di tipo sì/no, nel loro corri¬ 
spettivo valore logico, ossia, vero o falso è sicuramen¬ 
te utile. Con Access potete fare un'operazione simile 
senza seguire particolari procedure: tenete solo pre¬ 
sente che le parole sì, vero oppure on sono tutte con- 



228 

PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 

www.pcw.it 


































database - dalla A alla 


vertite in un valore sì mentre le parole no, falso oppu¬ 
re off sono sempre tradotte come no. Se desiderate 
visualizzare le parole sì e no invece delle corrispon¬ 
denti caselle di controllo, portatevi in modalità strut¬ 
tura e selezionate la cartella ricerca. 

A questo punto, selezionate la voce che avete inten¬ 
zione di cambiare e modificate l'impostazione della 
proprietà visualizza controllo da casella di con¬ 
trollo a casella di testo. I campi con dati numerici 
hanno comunque un loro corrispettivo logico: se con¬ 
vertite dei valori numerici in sì/ no, tutti i valori zero o 
quelli impostati come nulli (null) saranno convertiti 
in no, mentre tutti gli altri diventeranno dei sì. 

Dati in ordine 

Per visualizzare dati in modo ordinato e di facile con¬ 
sultazione, non c'è nulla di meglio che ricorrere ai 
Report di Access. È facile infatti che nell'utilizzo di 
una base dati si presenti la necessità di produrre un 
documento che riporti i risultati delle query, oppure 
gli stessi dati contenuti all'interno delle tabelle del 
database, nonché la personalizzazione della data 
mostrata a pié di pagina. La possibilità di visualizza¬ 
zione (la stampante o il video) può riguardare tutti, 
oppure solo una parte dei dati di un report, ma quello 
che si otterrà alla fine sarà sempre u n'istantanea gra¬ 
fica. I report possono essere di cinque tipi: a colonne. 


Bit Modifica Visuali:;.! Inconsci inumanti Finestia : Digitato una domanda. .1 

ED- HM «SI* ? _ 



La tabella è già stata definita, ma c’è ancora 
la possibilità di intervenire sui formati dei dati 

tabulari, riepilogativi, grafici e per etichette postali. 
Nei report a colonna, la cui efficacia è dubbia, consi¬ 
derato che i campi per ogni record compaiono impila¬ 
ti, ogni voce ha la propria etichetta a sinistra e una riga 
orizzontale separa ciascun record. In quelli tabulari, le 
etichette dei campi sono visualizzate nella parte supe¬ 
riore della pagina, mentre i vari record sono impilati. 
Nei report riepilogativi è possibile riportare i risultati 
di operazioni svolte sui dati che si vogliono come 


Controllate il correttore! 


A nche in Access esiste la funzionalità di controllo orto¬ 
grafico, che funziona in maniera del tutto simile a quel¬ 
la di tutte le altri applicazioni Microsoft. Quello che può suc¬ 
cedere è di trovare errori ortografici all’interno di database che 
erano già stati precedentemente analizzati. Questo significa 
che il controllore ortografico di Access non funziona? No, 
semplicemente che il testo scritto non risulta tra quello analiz¬ 
zabile. Per esempio, Access di default non controlla le parole 
scritte con l’iniziale maiuscola, visto che potrebbero riferirsi a 



nomi propri, oppure quelle scritte tutte in maiuscolo, e perciò 
potenzialmente appartenenti a etichette di riga o di colonna. 
Allo stesso modo e per lo stesso motivo non vengono pro¬ 
cessate dal correttore ortografico neppure le parole che con¬ 
tengono numeri al loro interno. Se però avete la necessità di 
controllare anche le parole scritte in maiuscolo o quelle con¬ 
tenenti numeri, potrete modificare le opzioni di default di 
Access. Per fare questo, fate clic su strumenti/controllo 
ortografia e, una volta avviato il processo, su opzioni. 
Togliete il segno di spunta in corrispondenza delle due voci 
parole maiuscole e parole coi numeri e tutto il database 
verrà preso in considerazione dal correttore ortografico. 
Con la versione italiana di Microsoft Office 2000 vengono 
forniti di serie gli strumenti di correzione per la lingua italia¬ 
na, inglese, tedesca e francese. Chi avesse necessità di 
eseguire il controllo ortografico in altre lingue dovrebbe 
acquistare a parte il kit degli strumenti di correzione per 
Microsoft Office 2000, in cui sono disponibili tipi di caratte¬ 
re e modelli localizzati, oltre ai correttori ortografici e gram¬ 
maticali utili per creare e modificare documenti in lingue dif¬ 
ferenti da quelle presenti di default nella suite Microsoft. 

Anche il correttore di Microsoft Access dispone 
di funzionalità avanzate per le segnalazioni d’errore 



www.pcw.it 

FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA 

229 


















































































dalla A alla 


- database 



Una query di selezione pone interrogazioni 
relative ai dati memorizzati nelle tabelle 

oggetto del report (per esempio la somma di tutti i 
campi vendite per avere un totale mensile). Per otte¬ 
nerli, nella composizione guidata bisogna fare clic sul 
tasto opzioni di riepilogo nella finestra di creazione 
guidata report, che consente di scegliere il tipo di 
ordinamento da usare per i record di dettaglio. I 
report grafici e quelli per etichette postali sono autoe¬ 
splicativi. 

Bisogna anche tenere presente che, quando si salva 
un report, quello che verrà effettivamente memoriz¬ 
zato sarà la sua struttura: aprendolo successivamente 
a una modifica si avrà una "riorganizzazione" del suo 
contenuto in base alle modifiche apportate, ciò che in 
gergo viene definito come "ripopolamento". Pertan¬ 
to, la data e l'ora che si trovano a pié di pagina saran¬ 
no relative al momento della sua ultima apertura, e 
non a quello del suo salvataggio. Per formattare la 
data e l'ora nel modo più consono alle vostre esigen¬ 
ze basterà portarsi in visualizzazione struttura del 
report. Se è stata usata la funzione creazione guidata 
vedrete che nella sezione pie di pagina compare la 
funzione =now(): fate clic su di essa, poi, premendo il 
tasto destro del mouse, attendete l'apertura del menu 
contestuale e selezionate proprietà. 

A questo punto avrete la possibilità di personaliz¬ 
zare questo campo. Per vedere il risultato dell'opera¬ 
zione di formattazione dovete uscire dalla finestra di 
dialogo facendo un clic sull'area di lavoro e visualiz¬ 
zare il report in modalità layout (premere visualiz¬ 
za/ ANTEPRIMA DI LAYOUT). 

Estrazioni trattabili 

Passiamo ora a sviscerare un concetto fondamentale, 
quello di query: che cosa sono? Qual è il miglior 
modo di utilizzarle per trattare tutte le informazioni e 
i dati contenuti in una o più tabelle? 

Quando si parla di query il pensiero va a una meto¬ 
dologia di estrazione dei dati da uno o più database. 
In pratica, la query serve per trattare, in qualche 


modo, un'informazione contenuta in una base dati. 
Con una query, pertanto, potrete trovare tutti i record 
che corrispondono a certi criteri, che possono riguar¬ 
dare più campi e più tabelle. Quando si afferma che le 
query servono a "trattare" dei dati e non solamente e 
semplicemente a "estrarli", si fa riferimento alle varie 
tipologie di query, che possono essere utilizzate anche 
per aggiornare i campi con nuove informazioni, spo¬ 
stare dati da una tabella all'altra, mostrare record con 
un determinato criterio d'ordinamento e cancellare 
dati presenti in una tabella. 

Il tipo di query più usato è quello denominato 
query di selezione, che consente l'estrazione di un 
sottoinsieme di informazioni contenute in una o più 
tabelle di un database, oltre a consentire di calcolare 
somme, medie, conteggi e altri tipi di totali. Tali query 
possono essere utilizzate per creare tabelle da usare 
poi in report o pagine web, permettendo la scrematu¬ 
ra dei dati presenti in un database in maniera confor¬ 
me ai criteri impostati dall'utente, oppure può essere 
mantenuto il formato tabellare predefinito dall'appli¬ 
cazione per visualizzare i risultati della query stessa. 
Ogni volta che viene eseguita un query di selezione, 
Access utilizza i dati più recenti presenti nella base 



Rendere invisibile una tabella è possibile 
se la si trasforma in oggetto di sistema 

dati d'origine. Per creare una query di selezione uti¬ 
lizzando il database di prova fornito da Microsoft, 
selezionate il database northwind e fate clic sulla 
scheda query. Premete nuovo (accanto al pulsante 
struttura), e scegliete visualizzazione struttura. Si 
aprirà una finestra di nome mostra tabella che ripor¬ 
ta, appunto, le tabelle su cui è possibile effettuare la 
query. Dopo averne scelta una o più d'una (se volete 
fare selezioni multiple premete CTRL in contempora¬ 
nea alla selezione), fate clic su aggiungi e poi chiude¬ 
te la finestra. Nell'area superiore dello schermo tro¬ 
verete un elenco di campi relativi alle tabelle selezio¬ 
nate e le relazioni tra gli oggetti, con i campi chiave 



230 

PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 

www.pcw.it 





































































database - dalla A alla 



Una finestra di dialogo per personalizzare 
la modalità di avvio di un database Access 

primaria formattati in grassetto. Trascinate i campi da 
aggiungere ai criteri posizionati nella parte inferiore 
della pagina. Per includere tutti i campi, basta fare un 
doppio clic sull'asterisco. 

La riga relativa all' ordinamento serve per ordinare 
le righe di una query. La riga criteri consente di spe¬ 
cificare quali condizioni deve sottostare l'estrazione 
delle informazioni. Qui potrete usare i caratteri cosid¬ 
detti "jolly", come l'asterisco e il punto di domanda. 
Non mettendo nulla, verranno presi in considerazio¬ 
ne tutti i record inseriti nella tabella. 

Supponete di voler creare una query che unisca tut¬ 
ti i dati di due tabelle separate. Per fare questo baste¬ 
rà scegliere le due tabelle, selezionando tutti i campi. 
Per visualizzare il risultato della query, premete ese¬ 
gui (il punto esclamativo nella barra degli strumenti). 
Saranno restituiti tutti gli elementi relativi ai vari 
record per ciascun ordine, in formato tabellare. A que¬ 
sto punto, per ritornare alla visualizzazione struttu¬ 
ra, fate clic sul primo bottone a sinistra della barra s t 
r u m e n t i (visualizza). Per salvare la query non vi 
resta che premere il tasto maiusc+F12. 

E la tabella scompare 

Access offre anche la possibilità di nascondere una 
tabella: perché non risulti visibile nel database Micro¬ 
soft, è sufficiente identificarla come un "oggetto di 
sistema", anteponendo al nome della stessa il prefisso 
usys. Come fare? Date un clic di mouse sul nome (del¬ 
la tabella) e con il tasto destro del dispositivo di punta¬ 
mento aprite il menu contestuale, scegliendo la voce 
rinomina. Rinominate il file aggiungendo la stringa 
usys all'inizio del nome e premete invio. La tabella, 
come osserverete, scomparirà dall'elenco presente 
negli oggetti. Per rivederla basterà, in ogni caso, fare 
clic sul comando strumenti/opzioni e, successivamen¬ 
te, selezionare mostra, ricordandosi di mettere l'appo¬ 
sito segno di spunta alla voce oggetti di sistema. 


Al riparo 

Quando si crea un database Access, e magari si sa che 
sarà utilizzato da più persone, può essere una buona 
idea avere il controllo completo sulla modalità con cui 
si avvia il programma. Per capire meglio: se si conse¬ 
gna un file di Access in mano a un utente poco esper¬ 
to, potrebbe, nella migliore delle ipotesi, avere dei 
dubbi sui comandi da utilizzare per far funzionare 
correttamente l'applicativo; nel peggiore dei casi, 
invece, l'utente potrebbe usare comandi errati o atti¬ 
vare pulsanti e menu in grado di creare effetti indesi¬ 
derati sulle applicazioni. Ebbene, la modalità di avvio 
delle applicazioni Access può essere agevolmente 
controllata dal menu strumenti/ avvio. 

Scegliendo tale comando si accede a una finestra di 
dialogo che permette di personalizzare l'aspetto di 
numerosi elementi. In primo luogo, si può assegnare 
un titolo preciso all'applicazione, dotandola anche di 
un'icona personalizzata; si può scegliere una masche¬ 
ra predefinita da eseguire come form di avvio, e quin¬ 
di presentarla all'utilizzatore come se si trattasse di 
un menu principale. Inoltre, si possono definire delle 
barre appropriate dei menu o degli strumenti per 
l'applicazione in questione. Da ultimo, premendo il 
pulsante avanzate, è possibile scegliere se disattivare 
o meno (l'impostazione predefinita è attivata) una 
casella di controllo che abilita Access a utilizzare tasti 
speciali, come quelli per l'attivazione della finestra 
database, o per l'esecuzione e l'interruzione di codice 
Visual Basic. Poiché tali impostazioni modificano la 
modalità di avvio del database e quindi, almeno in 
parte, anche di Access, occorre ricordarsi che le impo¬ 
stazioni effettuate possono essere temporaneamente 
disabilitate usando l'espediente di avviare il database 
mentre si tiene premuto il tasto shift. 

Un'altra procedura che sarebbe bene seguire per 
mettersi al riparo da imprevisti è quella di backup, 
soprattutto quando si decide di usare le query di 
comando. Si tratta di particolari ricerche che invece di 
estrarre dalle tabelle i record corrispondenti a certi 
criteri, effettuano operazioni sui record che siano cor¬ 
rispondenti ai criteri stessi. 

Per esempio, se con una query "tradizionale" si 
possono visualizzare tutti i prodotti del database che 
costano meno di cinque euro, si può anche fare una 
ricerca che aumenti, poniamo, del 10 per cento tutti i 
prodotti corrispondenti a questo criterio. Si tratta, si 
faccia attenzione, di operazioni irreversibili. È consi¬ 
gliabile, pertanto un backup preventivo delle tabelle 
che si intende modificare: per eseguirlo, selezionate la 
tabella da salvare, scegliete il il comando -modifi¬ 
ca/ copia e subito dopo modifica/ incolla. A questo 
punto, viene chiesto se salvare solo la struttura o 
anche i dati contenuti ed è quasi superfluo dire che 
bisogna scegliere la seconda opzione. L'ultima, sem¬ 
plice, operazione che occorre fare è assegnare un nuo¬ 
vo nome alla nuova tabella. 



www.pcw.it 

FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA 

231 




























in pratica - navigare al meglio 



sul 



4 

t 

4 

i 

L 


in 


sicuri 


232 PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 


www.pcw.it 

















































navigare al meglio - in pratica 


CHI CERCA... 


Numero 

Programma 

Categoria 

Pagina 

5 

AbsoluteShield Internet Eraser Lite 2.48 

Gestione 

236 

13 

Bookmark Converter 2.9 

Bookmark 

239 

14 

Bookmark Wizard 2.0.0 

Bookmark 

239 

11 

Copernic Agent Basic 6.1 

Ricerche 

237 

6 

Internet Sweeper 1.7.1 

Gestione 

236 

1 

NetMonitor 3.0 

Risorse 

234 

7 

Pop-Up Stopper Free Edition 3.1.101 

Anti Pop-Up 

236 

2 

Spybot - Search & Destroy 1.2 

Sicurezza 

234 

3 

SpywareBlaster 2.6.1 

Sicurezza 

235 

9 

Stop-the-Pop 1.22 

Anti Pop-Up 

237 

8 

Ultimate Popup Killer 7.1 

Anti Pop-Up 

237 

10 

WebFerret 5.0 

Ricerche 

237 

4 

Webroot Window Washer 5.0 

Gestione 

235 

12 

WebSearch Toolbar 2.0 

Ricerche 

239 

15 

HTTP-Tunnel 2.7 

Per esperti 

235 

16 

MultiProxy 1.2 

Per esperti 

235 

17 

Network Sniffer 3.0 

Per esperti 

235 

18 

Primedius Total Privacy & Security 5.18 

Per esperti 

235 

19 

Kazaa Mate 2.0 

Per esperti 

235 

20 

KaZaA Preview Extractor 1.2 

Per esperti 

235 


In teoria, per navigare basta 
una connessione e il solo Windows. 
In realtà, se desiderate il massimo 
della sicurezza e della velocità 
bisogna ricorrere a una serie 
di software specializzati. Eccoli 

siete già tra i fortunati possessori di una con¬ 
nessione a banda larga, dovreste verificare di 
aver fatto tutto ciò che occorre e per garantirsi sempre il 
massimo delle prestazioni dal web, e per fare in modo che 
i vostri dati siano al sicuro. Quando si è costantemente col¬ 
legati a Internet, oltre che ai classici pericoli provenienti da 
virus e cavalli di Troia, si è esposti anche al possibile attac¬ 
co di un pirata. Sebbene il rischio che qualcuno sia inte¬ 
ressato al contenuto di un computer "domestico" sia 
veramente basso, le cose cambiano radicalmente se si 
pensa a un piccolo ufficio o a un gruppo di lavoro. 

Oltre che mettere al riparo se stessi e i propri dati, 
però, è molto importante anche verificare l'efficienza, 
nonché le reali prestazioni della propria connessione. 
Come molti utenti hanno già scoperto a proprie spese, 
in tema di ADSL non è tutto oro quello che luccica. 
Nella "stragrande" maggioranza dei casi dietro alle 
prestazioni dichiarate dalle varie offerte in circolazio¬ 


ne si nascondono contratti che in realtà non parlano 
mai, o quasi, di "banda garantita", ma di "prestazione 
massima" (si legga l'articolo "ADSL al top" del nume¬ 
ro 151, incluso in PDF incluso nel Service disc). 

La prima preoccupazione di chi usa il pc soprattutto per 
navigare, con ogni probabilità, riguarda la sicurezza. 
Infatti, a poter attaccare il computer e a minacciare la 
vostra privacy non ci sono solo virus, ma anche program¬ 
mi come spyware e adware, una vera seccatura. 

Quando si passano ore e ore a sfogliare pagine web, 
un altro aspetto da non trascurare è quello che riguar¬ 
da la gestione del disco fisso e della cache. Si tratta sia 
di un problema di privacy (perché dai file temporanei 
di Internet si può facilmente risalire alle abitudini di 
navigazione di ciascun utente) sia di gestione delle 
risorse. Rientrano in questo contesto anche le proble¬ 
matiche legate alla gestione dei cookie. Ma per rende¬ 
re ancora più agevole il "web surfing" può essere uti¬ 
le trovare, in più, una soluzione per eliminare le fasti¬ 
diose finestre pop-up con cui sono farciti alcuni siti e 
che finiscono per compromettere la velocità di navi¬ 
gazione, e talvolta la semplice lettura della pagina. 

A completare l'elenco delle funzioni indispensabili per 
qualsiasi esperto della navigazione mancano ancora un 
paio di strumenti: un sistema che ottimizzi le ricerche sul 
web e una soluzione che consenta di gestire al meglio il 
proprio elenco di bookmark, per esempio quando è 
necessario trasferirlo da un sistema all'altro. 

Non basta, dunque, il solo browser: occorrono anche 
una serie di software capaci di gestire e risolvere tutti i 
problemi fin qui visti. Come quelli descritti nelle pagine 
seguenti e disponibili sul Service disc o su Internet. ^ 




www.pcw.it 

FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA 

233 


TROVA 













in pratica - navigare al meglio 



^ Advanced ^ Upgrade ] 


NetMonitor: tenere 
sotto controllo 
le prestazioni di Rete 


Controllo della Rete 

I ■ NetMonitor 3.0 

Kiss Software (www.kissco.com) 

Freeware - Uninstaller incluso 
Windows 95/98/ME/2000/XP 

L a prima cosa da fare quando si 
possiede una connessione a Inter¬ 
net, soprattutto se a banda larga, è 
garantirsi uno strumento capace di 
misurare le prestazioni della Rete in 
tempo reale e con precisione. NetMo¬ 
nitor 3.0 risponde a questi requisiti ed 
in più offre alcune interessanti funzio¬ 
ni per così dire extra. Completamente 
gratuito ilprogrammasi installa facil¬ 
mente e in pochi secondi. Al termine 
del processo di setup si ha la possibili¬ 
tà di scegliere se lanciare automatica- 
mente il programma all'avvio di Win¬ 
dows e se fare in modo che 1' orologio- 
di sistema venga sincronizzato con 
uno degli appositi server web dispo¬ 
nibili in Rete. NetMonitor,che risiede 
sotto forma di icona nel System tray 
della barra delle applicazioni, si pre¬ 
senta come una piccola finestra che si sviluppa in 
altezza a seconda delle opzioni di visualizzazione. 
Sotto suddetta piccola finestra, posta in alto, al cui 
interno scorrono le immagini di alcuni software 
"pubblicizzati", si trova l'area internet info che 
mostra nell'ordine i Kbytes inviati e ricevuti, un gra¬ 
fico aggiornato in tempo reale relativo alle attività di 
rete e il transfer rate medio. L'area sottostante, con¬ 
nection, permette invece di testare le possibilità del¬ 
la propria connessione. Facendo clic sul pulsante true 
speed/how fast? il programma si collega a una URL 
da cui scarica un apposito file di test. Il risultato viene 
visualizzato in kilobyte al secondo in una finestra. La par¬ 
te più bassa dell'interfaccia ospita invece una sezione 
dedicata agli amanti delle statistiche che consente di 
monitorare con precisione i dati relativi a più URL. 

Sicurezza - Spyware/adware 

2 . Spybot - Search & Destroy 1.2 

PepiMK Software (http:^spybot.safer-networ- 
king.de) 

Freeware - Uninstaller incluso 
Windows 95/98/ME/2000/XP 

S pybot Search & Destroy è un programma di cui 
fare a meno potrebbe essere un errore. Si tratta 
infatti di una delle migliori soluzioni in circolazione 
per la protezione da spyware, adware e altri pro¬ 


grammi che si insidiano sul vostro pc in modo così 
subdolo che spesso non ve ne rendete nemmeno con¬ 
to. A fare di Spybot un programma indispensabile 
contribuiscono diversi fattori, primo fra tutti l'elevata 
capacità di scansione e rimozione garantita dal pro¬ 
gramma. Grazie alla possibilità di aggiornamento via 
Internet, infatti, il programma è in grado di "stanare" 
anche nuove versioni degli spyware più famosi, 
garantendo una protezione nel tempo. Spybot ha altri 
due grandi vantaggi: l'interfaccia è disponibile in 
numerose lingue, tra cui l'italiano, e si tratta di una 
soluzione completamente gratuita. L'ultimo elemento 
di successo di questo programma va cercato nella dis¬ 
ponibilità di due diverse interfacce: una base adatta ai 
meno esperti e una avanzata che offre invece un più 
ampio numerosi opzioni e di strumenti. Entrambe, in 
ogni caso, garantiscono sempre un'elevata facilità 
d'uso, testimoniata dall'ampio ricorso a una struttura 
orientata agli oggetti che permette di compiere qual¬ 
siasi operazione con pochi clic del mouse. Spybot 
opera in modo analogo a un antivirus e inizia il suo 
lavoro di verifica effettuando la scansione del sistema 
alla ricerca di file, moduli e programmi sospetti. Al 
termine dell'operazione i risultati sono presentati 
all'interno di un'apposita finestra interattiva, e basta 
un clic per visualizzare informazioni supplementari 
su ogni elemento rilevato. I file nocivi presenti nel 
sistema sono classificati per tipologia e possono esse¬ 
re rimossi sia manualmente sia in modalità automati¬ 
ca. Spybot permette anche di effettuare una serie di 
immagini del sistema così che all'occorrenza sia pos¬ 
sibile ripristinare il pc allo stato antecedente le modi¬ 
fiche. Rimovendo alcuni spyware, infatti, può capita¬ 
re che il programma a esso correlato smetta di opera¬ 
re correttamente. Per questo stesso motivo, in moda¬ 
lità avanzata è possibile usufruire di alcune opzioni, 
come per esempio liste di esclusione, che permettono 
un maggiore controllo di tutte le attività di Spybot. 

Sicuri e protetti da spyware, con Spybot 


• SpyBot - Search & Destroy - Lo usi a tuo rischio! 


Lingua Guida 





■5 Spybot - Search & Destroy 1.2 




Utilizza questo pulsante per avviare la scansione del sistema 
alla ricerca di spyware e di tutte la altre minacce riconosciute 
da Spybot ■ Search le Destroy. 

Utilizza questo pulsante se noti problemi apparsi dopo una 
recente correzione e desideri annullare alcune modifiche.. 


B Questo è molto importante: è consigliabile aggiornare le 

Cerca aggiornamenti definizioni almeno una volta a settimana! 


Rimuovendo il malware con questo programma, esiste la possibilità che il prodotto che lo ospita 
smetta di funzionare. Per maggiori informazioni, sarebbe opportuno leggere la licenza d'uso di tali 
programmi. 




I IATjlJ 

SearchScDèfy 



(Programma avviato 



234 

PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 

www.pcw.it 




































navigare al meglio - in pratica 


Pen più esperti 


O ltre ai programmi fin qui visti esistono, anche numerosi 
altri programmi che si possono rivelare più o meno utili a 
chi passa la stragrande maggioranza del proprio tempo a navi¬ 
gare. Ovviamente tutto dipende da quali sono le proprie atti¬ 
vità preferite in Rete, ma anche dal proprio livello di espe¬ 
rienza e conoscenza. A titolo di esempio e a beneficio dei 
più esperti, di seguito sono state raccolte cinque soluzioni 
per i “più esperti", che si occupano di alcuni aspetti margi¬ 
nali per i più ma che si possono rivelare indispensabili in 
situazioni particolari. Ecco quali sono. 

HTTP-Tunnel 2.7 (www.http-tunnel.com) è un freeware mol¬ 
to speciale giacché consente a coloro che si trovano dietro 
a un firewall, per esempio quello deN’ufficio in cui lavorate, di 
aggirare le impostazioni della rete e utilizzare applicazioni 
che in teoria non potrebbero essere usate. 

MultiProxy 1.2 è un altro freeware capace di svolgere diversi 
compiti tutti riconducibili alle attività di rete. Si tratta infatti di 
un server proxy personale che aiuta concretamente a proteg¬ 
gere la privacy durante le navigazioni sul web, ma che si rive¬ 
la utile anche per migliorare le prestazioni della connessione. 


Network Sniffer 3.0 (www.ufasoft.com) è un programma 
specializzato nell’analisi (e nell’intercettazione) dei pacchet¬ 
ti trasmessi in rete. Si tratta di uno strumento utile e sofisti¬ 
cato, ma che occorre usare con cautela e saggezza per evi¬ 
tare di violare l’altrui privacy. 

Primedius Total Privacy & Security 5.18 (www.primedius.- 
com) è una vera e proria suite per la protezione e la privacy 
del vostro computer.L’elenco delle possibilità e delle opzioni 
a disposizione è lunghissimo. Si va da strumenti ideali per le 
applicazioni P2P, fino a quelli che invece si occupano di chat 
o di altri tipi di comunicazione via web. 

Gli ultimi due software che meritano d’essere selezionati 
sono Kazaa Mate 2.0 (www.kazaamate.com) e Kazaa Pre- 
view Extractor 1.2 (www.previewextractor.com). Il primo si 
può definire un perfetto kit per gli appassionati del P2P, a cui 
fornisce una serie di utili funzioni tra le quali il blocco dell’IP 
del proprio pc o quello dei banner di Kazaa. Il secondo, inve¬ 
ce, si rivela indispensabile se avete bisogno di riparare file 
audio e video il cui download da Internet è rimasto interrot¬ 
to lasciando il file inutilizabile. 


3i SpywareBlaster 2.6.1 

Javacool Software (www.javacoolsoftware.com) 
Freeware - Uninstaller incluso 
Windows 95/98/ME/2000/XP 

Q uesto programma è il complemento ideale di 
Spybot Search & Destroy, dal momento che 
anch'esso si occupa di spyware e cookie sebbene in 
modo differente. SpywareBlaster, infatti, non opera 
scansione e rimozione dei programmi che già si tro¬ 
vano sul vostro sistema, bensì si preoccupa di evitare 
che altri possano essere installati. L' applicazione è in 
grado di intercettare e bloccare tutti gli spyware. 

Uno stop a cookie e agli spyware grazie a SpywareBlaster 



cookie e controlli ActiveX presenti nel suo database 
(aggiornabile via Internet). Per attivare la protezione 
basta selezionare i programmi dai quali si intende 
proteggersi e fare clic sul pulsante di attivazione. 
L' applicazione offre anche una utile funzione snaps- 
hot che consente l'eventuale ripristino del sistema. 

Gestione dati 

4. Webroot Window Washer 5.0 

Webroot Software (www.webroot.com) 

In prova per 30 giorni; 39,95 dollari 
Uninstaller incluso 
Windows 95/98/Mty2000/XP 

M olti tendono a non farci troppo caso, ma in real¬ 
tà qualsiasi cosa facciate con il vostro pc lascia 
delle tracce indelebili che dicono molto circa le abitu¬ 
dini o le preferenze dell'utente. I documenti che ave¬ 
te usato più di frequente o negli ultimi giorni, le foto¬ 
grafie che avete visto e, naturalmente, i siti che avete 
visitato. Oltre che mettere a repentaglio la vostra pri¬ 
vacy, tutte queste informazioni finiscono per produr¬ 
re un notevole spreco di spazio prezioso sul disco fis¬ 
so. L'unico rimedio tale situazione consiste nell'effet¬ 
tuare regolarmente una scansione del proprio hard 
disk per fare pulizia nella cache, tra i cookies, nella 
storia, nella cronologia di Internet, nell'elenco dei 
documenti recenti e così via. Ma fare tutto questo 
"manualmente", non solo richiede un massiccio 
impiego del vostro tempo, ma non risulta nem- ^ 



www.pcw.it 

FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA 

235 












































in pratica - navigare al meglio 


meno troppo facile. Per questa ragione chi non vuole 
correre rischi può optare per programmi come Win- 
dow Washer che è per 1' appunto specializzato nella 
gestione di tutte quelle tracce invisibili che ci lascia¬ 
mo dietro utilizzando il pc. Il programma offre un'in¬ 
terfaccia decisamente semplice anche grazie alla pos¬ 
sibilità di utilizzare due diversi schemi, uno per così 
dire di base e uno avanzato. Sulla sinistra si trovano i 
pulsanti corrispondenti alle varie funzioni disponibi¬ 
li: wash now, per ripulire il sistema dai file, results 
che invece fornisce un riepilogo statistico delle opera¬ 
zioni svolte, options che permette di regolare le prin¬ 
cipali funzioni, wash items che consente di definire 
dove eseguire la "pulizia" e, infine, cookie wizard 
che si occupa ovviamente dei cookie. 

5i AbsoluteShield Internet 
Eraser Lite 2.48 

SysShield Consulting (www.internet-track- 
eraser.com) 

Freeware - Uninstaller incluso 
Windows 95/98/ME/2000/XP 

A nche questo programma si occupa della rimozio¬ 
ne delle tracce lasciate durante la navigazione 
Internet o con il normale utilizzo del pc. Basato su 
un'interfaccia decisamente meno intuitiva di Win- 
dow Washer, Internet Eraser Lite risulta ugualmente 
valido nello svolgimento del suo compito. 

Il programma è strutturato su una serie di schede, 
otto in totale, attraverso le quali si può sia provvede¬ 
re a una rimozione "rapida" dei file superflui, sia a 
una gestione dettagliata del browser o del sistema 
operativo. AbsoluteShield Internet Eraser Lite si diffe¬ 
renzia positivamente anche perché dispone di un uti¬ 
le optional: un sistema capace di bloccare le fastidiose 
finestre di pop-up (e si sa quanto queste possano ren¬ 
dere snervante e faticosa la semplice la navigazione). 

Eraser Lite cancella le proprie “tracce” su Internet 



6. Internet Sweeper 1.7.1 

Emery Info-Engineering 
Freeware - Uninstaller incluso 
Windows 95/98/Mty2000/XP 

U n programma semplice ma davvero efficace. 

Queste in sintesi le caratteristiche di Internet 
Sweeper un'altra delle soluzioni possibili per tenere 
in ordine il vostro disco fisso, ripulendolo dai file 
generati dall'utilizzo della Rete. Il programma, che è 
completamente gratuito (anche se le donazioni sono 
assai gradite), opera perfettamente con diversi brow¬ 
ser: Internet Explorer, Netscape Navigator e Opera. 
Per quanto concerne sicurezza e privacy. Internet 
Sweeper si occupa della cache, della storia, dei cookies, 
degli indirizzi, delle password e dei file temporanei. A 
completamento, si trova inclusa anche una pratica fun¬ 
zione anti pop-up, sulla cui utilità si è già scritto. 



Sweeper, software per “pulire” il disco dopo la navigazione 

Navigazione - Anti pop-up 

71 Pop-Up Stopper Free 
Edition 3.1.101 

Panicware (www.panicware.com) 

Freeware - Uninstaller incluso 
Windows 98/ME/2000/XP 

P oche cose sono fastidiose per la navigazione 
Internet quanto le finestre di pop-up, tanto più 
che in certi siti si fa addirittura fatica a trovare la pagi¬ 
na web vera e propria. Pop-Up Stopper Free Edition è 
una ottima soluzione per togliersi di torno assillanti e 
inutili messaggi pubblicitari. Con l'ultima versione, 
inoltre, sono stati introdotti numerosi miglioramenti 
tra cui la possibilità di bloccare gli "ads" basati su 
Messenger Service o sugli ad-server Gain. Il pro¬ 
gramma piace anche per la sua semplicità: non è 
necessario impostare server proxy o aggiungere URL 



236 

PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 

www.pcw.it 
























































navigare al meglio - in pratica 


a un apposito elenco. Tutto avviene con pochi clic del 
mouse e, in ogni caso, all'utente resta sempre la pos¬ 
sibilità di decidere se e quando accettare di visualiz¬ 
zare uno spot. Pop-Up Stopper, infine, è compieta- 
mente gratuito ma offre il vantaggio di poter contare 
su un aiuto on-line in Internet. 

8. Ultimate Popup Killer 7.1 

Internet Profit Systems 
Freeware - Uninstaller incluso 
Windows 95/98/ME/2000/XP 

Q uesta è probabilmente la soluzione ideale per 
chi delle finestre di pop-up non ne vuole più 
nemmeno sentire parlare. La ragione è semplice: Ulti¬ 
mate Popup Killer e la sua " intelligenza artificiale" 
permettono al programma di operare in modo asso¬ 
lutamente discreto e completamente automatico, così 
da non richiedere mai o quasi l'intervento dell'utente. 
Residente nel System tray della barra delle applica¬ 
zioni di Windows, il programma si attiva automatica- 
mente all'apertura di Internet Explorer impedendo 
l'apertura delle finestre di pop-up. 

Si Stop-the-Pop 1.22 

Sureshot (www.bysoft.se) 

Freeware - Privo di uninstaller 
Windows 2000/XP 

A conferma che in tema di utility anti pop-up non 
c'è che l'imbarazzo della scelta, anche la terza 
soluzione selezionata dal laboratorio di PC world Ita¬ 
lia, si conferma una valida risposta ai molesti mes¬ 
saggi pubblicitari di certi siti. Almeno per quanto con¬ 
cerne l'approccio. Stop thè Pop utilizza una soluzione 
che si colloca a metà strada tra le filosofie che stanno 
alla base di Pop-Up Stopper e Ultimate Popup Killer. 
A differenza dei suoi concorrenti, però, questo pro¬ 
gramma offre anche 
due modalità di 
lavoro. Una prima 
cosiddetta normale 
e una seconda deno¬ 
minata AGGRESSIVE. 
A cambiare è, per 
così dire, la tolleran¬ 
za che passa da un 
livello medio a uno 
bassissimo, prossi¬ 
mo allo zero. Tutto 
ciò permette all'uten¬ 
te di modificare con 
un clic del mouse il 


Pop-up fastidiosi? 
Stop-the-Pop è 
la soluzione 



"comportamento" del programma, in modo tale da 
adattarlo alle diverse esigenze di navigazione. 

Navigazione - Ricerche 

10. WebFerret 5.0 

FerretSoft (www.ferretsoft.com) 

Freeware - Uninstaller incluso 
Windows 98/ME/2000/XP 

Q uando si naviga, si sa, le informazioni sono tutto. Il 
problema, tuttavia, è che su Internet le informazio¬ 
ni sono davvero troppe. Per questo non basta avere a dis¬ 
posizione un buon motore di ricerca, ma occorre anche 
avere uno strumento capace di selezionare solo quei link 
che hanno davvero importanza. WebFerret è tutto questo. 



Con WebFerret si fanno ricerche su più motori 

e facile da usare. Il programma si "insedia" nel computer 
in modo tale che sia possibile accedere alle sue funzioni 
sia dal browser predefinito sia all'interno della sua nor¬ 
male interfaccia. Digitate la vostra chiave di ricerca nel¬ 
l'apposito campo, quindi scegliete una tra le quattro 
opzioni disponibili (tutte le parole, qualsiasi parola, 
frase esatta E operatori booleani). WebFerret interroga 
automaticamente numerosi motori di ricerca e mostra i 
risultati all'interno di una finestra, in cui operare ulteriori 
affinamenti, per esempio eliminando eventuali duplicati. 

I ■ Copernic Agent Basic 6.1 

Copernic (www.copernic.com) 

Freeware - Uninstaller incluso 
Windows 95/98/ME/2000/XP 

C opernic Agent è in grado di trovare esattamente ciò 
che state cercando grazie alla sua capacità di consul¬ 
tare simultaneamente tutti i principali motori di ricerca e 
fonti di informazioni sul web (per un totale di oltre 90, 
organizzati per categorie). Copernic è anche in grado di 
garantire risultati "puliti", poiché opera una serie di 



www.pcw.it 

FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA 

237 






















































navigare al meglio - in pratica 



Copernic Agent Basic: indagini contemporanee sui siti di ricerca 

operazioni quali l'eliminazione dei link doppi e la rimo¬ 
zione dei collegamenti interrotti. Il programma evidenzia 
le parole chiave all'interno di ciascuna risposta, permette 
di salvare le pagine per la navigazione off-line, e suppor¬ 
ta diversi tipi di query, compresa quella per mezzo di 
operatori booleani. Dotato di interfaccia e struttura 
ampiamente personalizzabili, tiene nota delle ricerche 
effettuate, per utilizzare i risultati in un secondo tempo. 

12 ■ WebSearch Toolbar 2.0 

WebSearch (www.websearch.com) 

Freeware - Unistaller incluso 
Windows 95/98/ME/2000/XP 

D opo il boom della Toolbar di Google, sul web c'è 
stato un proliferare di altre soluzioni analoghe, 
come quella in esame. WebSearch Toolbar opera 
anch'esso in modo discreto: il campo in cui digitare la 
stringa di ricerca è sempre a portata di mouse, anche 
durante la navigazione con il proprio browser prefe¬ 
rito. Rispetto a WebFerret e Copernic Agent, questa 
toolbar non offre lo stesso numero di risorse (i motori 
di ricerca interessati alle query sono solo quindici) ma 
garantisce ugualmente buoni risultati oltre a un utile 
sistema anti pop-up. 

Navigazione - Bookmark 

13. Bookmark Converter 2.9 

Magnus Brading Software 
(www.magnusbrading.com) 

Demo 8 dollari - Uninstaller escluso 
Windows 95/98/ 2000 

U na volta che, grazie a una serie di ricerche mira¬ 
te, avete memorizzato l'elenco dei vostri preferi¬ 
ti nell'apposita sezione del browser, ciò che ancora 
manca è uno strumento capace di mettere ordine tra i 
vari link, organizzandoli per categoria, per importan¬ 


za o per altri criteri. L'ideale, poi, sarebbe avere un 
programma capace anche di gestirne importazione ed 
esportazione. Se si dispone di più pc infatti, capita 
spesso di avere la necessità di portare da un sistema 
all'altro i preziosi indirizzi. Bookmark Converter è la 
soluzione a un po' tutti questi problemi. 

Il programma supporta sia Explorer sia Netscape, 
facilitando la migrazione dell'elenco dei preferiti trai 
due browser. Tra le altre caratteristiche chiave, Book¬ 
mark Converter dispone anche di funzioni per la con¬ 
versione in remoto di più utenti connessi in rete (uti¬ 
lissima per gli amministratori della stessa), ma anche 
la possibilità di lavorare da linea di comando. 

14. Bookmark Wizard 2.0.0 

Silvermaine 2000 (www.silvermaine.co.uk) 

Freeware - Uninstaller incluso 

Windows 95/98/MI/2000/XP, Visual Basic 6 Runtime files 

B ookmark Wizard è un piccolo programma, basa¬ 
to essenzialmente su un unico wizard (procedu¬ 
ra guidata) che consente di creare una vera e propria 
pagina HTML contenente tutti i link che risultano 
contenuti nella cartella preferiti di Explorer. 

Questo software offre poi numerose possibilità in 



Spostare i preferiti da un browser all’altro, con Bookmark Converter 

tema di visualizzazione, dal momento che l'utente è 
libero, per esempio, di specificare il colore di un 
determinato collegamento, il suo sfondo e perfino il 
carattere (dimensioni comprese). Con Bookmark 
Converter, gli utenti più esperti potranno addirittura 
creare e pubblicare una pagina web contenente tutti i 
collegamenti selezionati, così da poterla sempre rag¬ 
giungere all'occorrenza, anche quando ci si trova lon¬ 
tani dal proprio ufficio o da casa. A partire da que¬ 
st'ultima versione, infine, esiste anche la possibilità di 
fare un backup dell'elenco dei preferiti di Explorer 
all'interno di un singolo file che si può successiva¬ 
mente reimpostare all'interno del programma. 



www.pcw.it 

FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA 

239 
































































focus Linux - sicurezza 



ben note le vulnerabilità e i problemi 
di sicurezza che vengono rilevati, con 
cadenza quasi settimanale, in Windows. Con l'iniziativa 
Trustworthy Computing, inaugurata da Microsoft nei 
primi mesi del 2003, le patch e gli aggiornamenti dedi¬ 
cati al sistema operativo sono aumentati in modo consi¬ 
derevole in seguito ai potenziali pericoli individuati 
all'interno dei moduli e dei software integrati nel siste¬ 
ma operativo. Questa situazione, inevitabilmente accen¬ 
tuata dalle notizie e dagli allarmi pubblicati sui siti Inter¬ 
net, ha provocato la diffusa convinzione che Linux è 
"per definizione" più stabile e sicuro di Windows, come 


Anche con Linux è necessario 
darsi da fare per innalzare 
la sicurezza perché, seppure 
immune dagli attacchi per 
Windows, non può essere 
considerato del tutto 
affidabile. Ecco come agire 




240 


PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 


www.pcw.it 
























sicurezza - focus Linux 



di Luca Figini 


se questa minore vulnerabilità possa essere considerata 
un attributo intrinseco della soluzione open source. Ma 
basta recarsi sui siti dei maggiori produttori di distribu¬ 
zioni (per esempio Suse, Red Hat, Mandrake e Debian) 
o su quelli dedicati a Linux in generale per rendersi con¬ 
to che la situazione non è così idilliaca. Le patch, gli 
aggiornamenti e i correttivi per le vulnerabilità indivi¬ 
duate non tanto nel kernel, quanto nei componenti e nei 
software accessori, sono molteplici e in alcuni casi 
riguardano problemi potenzialmente seri, almeno para¬ 
gonabili a quelli individuati da Microsoft. Per Windows 
la faccenda è più clamorosa e viene conclamata con più 
sollecitudine perché molto più diffuso di Linux, perciò il 
numero di server, di utenti e di pc coinvolti è nettamen¬ 
te superiore e richiede l'individuazione tempestiva del 
problema. In più, le vulnerabilità di Windows fanno 
"scalpore" e quasi divertono, fattori questi che alimenta¬ 
no la convinzione che Linux sia più affidabile in senso 
assoluto. Ebbene, il sistema operativo open source è vul¬ 
nerabile esattamente come Windows e potenzialmente 
può soffrire di tutti i problemi di sicurezza che affliggo¬ 
no il sistema operativo di Microsoft. Il motivo per cui 
non è così bersagliato da virus, worm, trojan, dialer, fal¬ 
le e fragilità a profusione è semplice: il sistema operativo 
del pinguino non è diffuso come Windows. È infatti più 
semplice attaccare un sistema operativo ampiamente 
utilizzato, perché si raggiunge lo scopo di allargare il 
danno a macchia d'olio colpendo il maggior numero 
possibile di vittime. In Linux la faccenda si complica sia 
perché bisogna utilizzare metodi più raffinati ed elabo¬ 
rati per portare a buon termine l'attacco, sia perché lo 
sforzo profuso nello sviluppo alla fine non sfocia nel 
"divertimento" di vedere un gran numero di pc aggre¬ 
diti. Linux, quindi, non è immune per default da virus e 
aggressioni, piuttosto lo è dai pericoli studiati e svilup¬ 
pati esplicitamente per Windows in quanto l'architettu¬ 
ra e le tecnologie impiegate sono differenti. Ma poten¬ 
zialmente anche il sistema operativo open source può 
essere reso vulnerabile, esattamente come quello di 
Microsoft, e quindi dev'essere protetto, innanzitutto dai 
tentativi di accesso indesiderati al pc. In questa prima 
puntata sulla sicurezza vedremo come bloccare tentativi 
di aggressione al sistema e come proteggere il pc da pos¬ 


sibili interventi dannosi. Nelle prossime puntate verran¬ 
no trattati gli altri aspetti: come proteggere Linux dai 
pericoli di Internet, dai virus e dagli hacker o dai cracker. 

Pugno di ferro 

L'architettura di Linux deriva, almeno dal punto di vista 
della struttura e delle funzioni di sicurezza implementa¬ 
te, da Unix, che a sua volta è studiato per lavorare in con¬ 
dizioni di multiutenza, nel senso che più utenti differen¬ 
ti possono accedere al sistema e a ciascuno è assegnato 
un profilo dedicato e privato in cui i file sono protetti a 
livello di file System. A ciascun oggetto, sia esso una 
directory, un archivio o un documento presente sul disco 
fisso, è abbinata una tabella denominata i-node che com¬ 
prende i privilegi di accesso all'elemento per il proprie¬ 
tario, il gruppo del proprietario e gli altri utenti. Confi¬ 
gurando gli attributi relativi ai permessi di accesso si 
può permettere l'ingresso ai file in lettura, scrittura ed 
esecuzione, restringendo o ampliando i privilegi in base 
alle preferenze e alle necessità. Per esempio, il proprieta¬ 
rio di un documento può decidere di lasciare al proprio 
gruppo di lavoro e agli altri utenti solo la possibilità di 
visualizzare il contenuto, oppure abilitare selettivamen¬ 
te la scrittura ad alcuni utenti e non ad altri. Malgrado 
Linux integri di default questi sistemi di sicurezza, che 
comprendono tra l'altro la crittografia dei dati, è neces¬ 
sario rafforzare la sicurezza del sistema già dalle fasi di 
avvio. Tra gli account abilitati ad accedere al sistema, ci 
dev'essere sempre quello di root, ovvero ramministra- 
tore di sistema a cui sono attribuiti i massimi privilegi 
possibili. Gli utenti connessi con questo profilo possono 
accedere alle directory private relative agli altri account 
e compiere qualunque operazione sul sistema, anche 
potenzialmente dannosa e irreparabile. Il primo inter¬ 
vento da attuare è quello di impedire che già nella fase 
di avvio del sistema venga permesso di aggirare la pro¬ 
cedura di log-in e si possa accedere in modalità root sen¬ 
za autenticarsi. Per questioni di manutenzione e di recu¬ 
pero dei dati del sistema, quando viene avviato LILO (o 
qualunque altro gestore della fase di avvio di Linux) è 
possibile inserire la stringa linux init=/bin/sh con cui 
viene saltato il log-in. Il sistema operativo carica solo un 
insieme minimo di servizi e produce il prompt dei ^ 



www.pcw.it 

FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA 

241 












focus Linux - sicurezza 


comandi, assicurando all'utente tutti i privilegi di root. 
Per salvaguardare la propria postazione di lavoro da 
possibili accessi indesiderati, è innanzitutto necessario 
disabilitare questa possibilità, che si rivela tanto utile 
qualora si è persa la password del proprio account 
quanto dannosa perché permette qualunque operazio¬ 
ne sul sistema. Per esempio, accedendo con la stringa 
linux init/ bin/sh si possono modificare le parole chia¬ 
ve del proprio account e le impostazioni relative al pro¬ 
prio profilo. Ma un aggressore potrebbe sfruttare la 
medesima opportunità modificando indebitamente la 
password di root inserendone una diversa e sconosciu¬ 
ta e cancellando o cambiando in modo arbitrario gli 
attributi degli altri account presenti nel sistema. Addi¬ 
rittura potrebbe visualizzare, copiare e cancellare docu¬ 
menti privati o rendere del tutto inutilizzabile il pc. 

Un altro comando da disabilitare per evitare che ten¬ 
tativi di accesso indesiderato vadano a buon fine è quel¬ 
lo che si ottiene premendo contemporaneamente con¬ 
trol, alt e canc e con cui si possono interrompere pro¬ 
cessi e terminare sessioni in Linux. Questa combinazio¬ 
ne di tasti può offrire grandi vantaggi a un possibile 
aggressore, perché permette di riavviare il sistema sen¬ 
za controllo o di interrompere le attività e di prendere il 
controllo del pc. È quindi importante bloccarne l'uso 
intervenendo su alcuni file di configurazione. 

In pratica 

Fin qui sono stati illustrati due metodi per forzare il 
sistema operativo e penetrare nel pc ottenendo i più ele¬ 
vati privilegi possibili oppure bloccando l'esecuzione 
dei programmi e attuando operazioni impreviste. Per 
evitare che questi attacchi vadano a buon fine, è neces¬ 
sario intervenire attivamente e a priori, per scongiurare 
i pericoli. Il caso più semplice dei due è rappresentato 
dall'uso della combinazione di tasti, perché basta aprire 
il file di configurazione etc/inittab e, a seconda della 
distribuzione, si possono trovare linee del tipo ca: 
ctrlaltdel:/sbin/shutdown -t3 r now, con cui si asso¬ 
cia alla combinazione di tasti CTRL, alt, canc il comando 
per spegnere istantaneamente il sistema. Queste istru- 

Come si presenta lilo.conf dopo raggiunta delle password 




Un’interfaccia per gestire intuitivamente i servizi di rete 

zioni definiscono quindi il comportamento che deve 
tenere Linux quando rileva che è stata premuta una 
determinata sequenza di pulsanti sulla tastiera, perciò 
per evitare che vengano attuate operazioni indebite 
basta cambiare il tipo di operazione che il sistema ope¬ 
rativo deve compiere al verificarsi dell'evento. Per 
esempio, invece di fare spegnere il pc, quando si pre¬ 
mono contemporaneamente control, alt e canc si può 
fare produrre un messaggio di allarme all'amministra¬ 
tore o semplicemente memorizzare l'evento nel log di 
sistema e niente più. Nel file inittab basta quindi inseri¬ 
re, al posto del comando shutdown, la riga ca: ctrlalt- 
del: /bin/echo e '\n\nNix da!\n' che consente di inse¬ 
rire un messaggio di allarme. In alternativa, si può 
richiamare uno script che, per esempio, invia in tempo 
reale via e-mail o avviso di sistema un messaggio di 
errore all'amministratore di rete; o ancora si può blocca¬ 
re il pc impedendo qualsiasi attività fino a quando non 
verrà inserita la password prevista. 

Anche nell'attacco tramite LILO (o un altro boot 
manager) per evitare che si verifichino accessi indesi¬ 
derati al sistema si deve ricorrere a parole chiave, il 
cui compito sarà quello di proteggere tutti i possibili 
stadi che, nella fase di avvio, permettono accessi inde¬ 
siderati al sistema. Si suppone che la versione di 
Linux installata nel pc faccia uso di LILO per gestire 
il caricamento, ma gli interventi sono attuabili anche 
con gli altri boot manager (per esempio Grub) utiliz¬ 
zati dalle distribuzioni; per rafforzare la protezione 
del sistema basta modificare il file lilo.conf presente 
in listing/etc. In questo file sono contenute diverse 
linee di istruzioni, ma quelle relative alle autentica¬ 
zioni sono precedute dalla parola chiave password, 
perciò si possono trovare righe del tipo: 

PASSWORD=MIA_PASSWORD 

RESTRICTED 

La prima stringa determina la parola chiave necessa¬ 
ria per autenticarsi e procedere con l'avvio del pc, ma 
per ottenere un'efficace protezione è necessario preser- 



242 

PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 

www.pcw.it 








































sicurezza - focus Linux 


vare ciascuna voce di avvio presente nel menu di LILO 
con una password dedicata. Perciò password=<identifi- 
cativc» e restricted devono essere aggiunte prima del¬ 
la sequenza di opzioni disponibili. Per esempio, qualora 
nel menu siano presenti le voci per caricare il kernel 
standard e quello versione 2.6 installato come opzione, 
basterà modificare il file lilo.cone nel seguente modo: 

(...) 

Password=rootboot 

Restricted 

# 

Image=/vmlinuz 
(••) 

#image=/boot/ vmlinuz-2.6 

In alternativa, è possibile proteggere ogni voce di 
avvio con una password differente. Anche in questo 
caso si deve ricorrere alle due istruzioni previste, che 
devono essere inserite al di sopra di ciascuna opzione di 
menu inserita nel file lilo.conf. Nel caso preso in esame, 
la configurazione andrà modificata come segue: 

(...) 

Image=/vmlinux 
Password=avvio 
(...) 

Image=/boot/ vmlinuz-2.6 

Password=attenzione 

Restricted 

Si noti che in lilo.conf le password vengono 
memorizzate in chiaro, perciò qualora un aggressore 
riesca ad autenticarsi come root nel sistema potrebbe 
comodamente visualizzare le diverse parole chiave e 
riavviare il pc penetrando comodamente in Linux. È 
quindi indispensabile limitare i privilegi di accesso al 
file delle impostazioni e proteggerlo. Il primo obietti¬ 
vo si raggiunge dal prompt dei comandi spostandosi 
all'interno della directory che contiene lilo.conf 

Il firewall è utile anche in Linux per bloccare gli accessi 



quindi digitare chmod 600 lilo.conf per assegnare 
solo a root i privilegi di accesso e non agli altri utenti. 
Inoltre, ricorrendo al comando chattr affinché il file 
non possa essere modificato, rinominato o cambiato. 
Con chattr +i/etc/lilo.conf si aggiunge la prote¬ 
zione da tentativi di accesso indebito, mentre sosti¬ 
tuendo a +i l'opzione -i all'interno della stringa il file 
ritorna nella condizione iniziale. 

Password al sicuro 

Sia in base a quanto detto sinora, sia utilizzando Linux, 
ci si rende conto di come l'autenticazione mediante pas¬ 
sword rappresenti il sistema principale su cui si fonda la 
sicurezza del sistema operativo. Per esempio, per acce¬ 
dere al proprio profilo è necessario effettuare il log-in 
inserendo nome utente e parola chiave, oppure, per ese¬ 
guire le operazioni di manutenzione, è indispensabile 
accedere come root. Oltre a rispettare i criteri di base nel¬ 
la scelta della password, ovvero non ricorrere a infor¬ 
mazioni direttamente riconducibili a sé stessi (come il 
nome dell'animale domestico o di parenti e amici) e uti¬ 
lizzare sequenze lunghe almeno otto caratteri composte 
da lettere e numeri disposti in modalità causale, si deve 
cambiare a intervalli di tempo non regolari la parola 
chiave e, per innalzare ulteriormente la protezione, si 
può ricorrere agli strumenti offerti da Linux. Il sistema 
di autenticazione del sistema operativo open source è 
derivato da quello di Unix e si basa sul semplice mecca¬ 
nismo dei file di hash, ovvero contenenti un valore 
numerico ottenuto dalla stringa di testo e di dimensioni 
inferiori a quelle delle informazioni che rappresentano. 
Tra il dato e l'indice hash esiste una relazione binaria, nel 
senso che a ogni testo può essere associato un unico 
hash e viceversa. Da un'unica stringa di informazioni si 
genera in modo univoco un valore di hash, sempre 
uguale e riproducibile in ogni situazione, perciò questo 
sistema semplice e veloce di verifica viene applicato nel¬ 
le telecomunicazioni e nei sistemi in cui è indispensabi¬ 
le un sistema efficiente di controllo dei dati. Linux uti¬ 
lizza il sistema MD5, un algoritmo che crea hash di 128 
bit delle password relative agli account utente. Una 
stringa di riferimento viene generata quando la parola 
chiave è memorizzata sul disco fisso e associata all'ac¬ 
count; al log-in il sistema confronta il valore di hash dei 
dati digitati dall'utente con quelli originari e, se coinci¬ 
dono, viene assicurato l'accesso. In alternativa, si può 
utilizzare il metodo Shadow, che effettua spostamenti 
dei dati relativi alla password per generare un valore di 
hash. Perciò le parole chiave sono tralsate da 
/etc/passwd in /etc/ shadow, che è accessibile solo 
dalla root e in passwd le righe che identificano le pas¬ 
sword non sono in chiaro, bensì sostituite da x. 

Questi sistemi, originari di Unix, non offrono oggi 
una solidità e un'affidabilità particolarmente elevata, 
perché la potenza di calcolo dei processori attuali per¬ 
mette di attuare efficacemente attacchi a forza bruta, 
analizzando gli hash in modo da ottenere la strin- 



www.pcw.it 

FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA 

243 























focus Linux - sicurezza 


ga di testo che li ha generati. In pra¬ 
tica, con un po' di pazienza e un 
buon computer recuperare le pas¬ 
sword associate agli utenti è poten¬ 
zialmente fattibile senza eccessivi 
sforzi. Per questo, i sistemi MD5 e 
Shadow sono utili per la maggio¬ 
ranza dei casi, per esempio sul pc 
di casa, ma diventano insufficienti 
se si vuole potenziare la sicurezza 
del computer qualora sia connesso 
a una LAN o si voglia ottenere la 
massima protezione possibile 
anche connessi a Internet. 

Autentico e flessibile 

La soluzione è fornita dai moduli PAM (Pluggable 
Authentication Modules) che assicurano un flessibile 
ed efficiente meccanismo di autenticazione degli 
utenti perché si tratta sostanzialmente di una sorta di 
librerie utilizzabili in ambiti differenti e per scopi 
diversi. Invece di limitarsi a confrontare la password 
digitata dall'utente con quella memorizzata nel file 
/etc/passwd, il metodo basato su PAM verifica effet¬ 
tivamente che l'utente abbia tutti i requisiti per acce¬ 
dere al sistema. Nel caso più semplice questi moduli 
sfruttano parole chiave, seppure con sistemi di verifi¬ 
ca della correttezza più raffinati, ma supportano 
anche sistemi hardware per usi più avanzati, come le 
smartcard o i token USB. Il vantaggio del PAM è che 
non sono integrate nel sistema, ma sono esterne e, 
trattandosi di librerie, il loro uso va implementato 
nuovamente a ogni cambiamento e i software per far¬ 
ne uso devono essere configurati nuovamente. La 
possibilità di utilizzare un sistema di autenticazione 
indipendente dal sistema operativo e dall'applicativo 
stesso rende inoltre più flessibile e sicuro l'uso, per¬ 
ché i PAM vengono attivati e utilizzati solo all'occor- 

La ricca pagina in Internet dedicata ai PAM e al loro uso 



Lo schema sintetizza il funzionamento dei moduli PAM 

renza e sostanzialmente si "attaccano" al programma 
o al servizio che ne fa richiesta. Questa architettura 
rende implicitamente sicuro il sistema di autentica¬ 
zione, a patto però di una maggiore complessità ope¬ 
rativa perché, come accennato, per farne uso può 
essere necessario ricompilare e implementare nuova¬ 
mente gli applicativi e Linux stesso. I PAM sono divi¬ 
si nei quattro componenti per l'autorizzazione, l'ac- 
count, la sessione e la password e garantiscono non 
solo che la parola chiave sia quella relativa all'utente, 
ma permettono anche di variare la protezione di 
accesso in base al tipo di profilo oppure di limitare 
l'uso del sistema in base all'ora, alle risorse disponi¬ 
bili nel sistema o alla località da cui si effettua il log- 
in, per esempio da una console remota o da un indi¬ 
rizzo IP differente da quello previsto. Tramite questi 
moduli è possibile definire il tipo di attività che l'u¬ 
tente può eseguire, bloccando anche le operazioni di 
base come il montaggio dell'unità ottica e rilevando 
mediante log di sistema le attività compiute durante 
la sessione di lavoro. Inoltre, per modificare i privile¬ 
gi garantiti agli utenti è necessario modificare le 
impostazioni di PAM accedendo al pannello di ammi¬ 
nistrazione centralizzato per tutti gli account. 

Altre identificazioni 

Oltre al tradizionale modulo di autenticazione deri¬ 
vato da Unix, contenuto nella libreria pam_unix.so, 
sono disponibili diversi altri sistemi di autenticazione 
e quasi tutti sono presenti nelle maggiori distribuzio¬ 
ni Linux in commercio e scaricabili da Internet. I file 
etc/pam.d ed etc/pamd.conf contengono la configu¬ 
razione dei PAM ed esiste un sistema di protezione di 
backup (tipicamente pam_unix.so) qualora il sistema 
implementato fallisca. I due file in questione conten¬ 
gono una serie di righe relative ai servizi che fanno 
uso del modulo di autenticazione e l'indicazione del 
servizio richiesto. Per esempio, una riga di pamd.conf 
può essere: <tipo del modulo di controllo> <flag> 
<parametri> . Il tipo di modulo può essere auth, 
account, session e password, a seconda del tipo di 




244 

PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 

www.pcw.it 



























sicurezza - focus Linux 


protezione che si desidera implementare, mentre il 
flag indica se l'autenticazione è required, ovvero 
richiesta per entrare, o requisite per utilizzare una 
soluzione più flessibile. Infine, indicando che il para¬ 
metro d'uso è sufficienti si segnala che è necessario 
soddisfare le richieste del PAM per utilizzare il servi¬ 
zio o il programma, mentre con optionally si lascia 
all'applicativo e al software l'opzione di decidere di 
volta in volta. All'interno di questi moduli ce n'è uno 
particolarmente interessante: pam_cracklib.so, che 
consente di verificare se le nuove password immesse 
soddisfano criteri di sicurezza e sono difficili da indi¬ 
viduare. Per abilitare questo importante meccanismo 
è necessario inserire nei file /etc/pam.d/passwd e 
/etc/pam.d/login righe del tipo: 

(...) 

#line 1 

Passwords required/lib/ security/pam_cracklib.so 
retry=3 minlen=8 difok=3 
#line 2 

Passwords required / lib / security / pam_unix.so 
nullok use_authtok md5 shadow 
(...) 

Nella prima linea si indica al sistema di richiedere 
una nuova password di lunghezza almeno di otto 
caratteri, non più di tre volte e che rispetti i parametri 
di sicurezza di pam_cracklib.so. Nel caso ciò non 
avvenisse, viene automaticamente utilizzato il tradi¬ 
zionale sistema basato su file di hash. 


Nessuno è immune 


1 J errore che spesso si commette è di considerare Linux com¬ 
pletamente immune da virus, supportando questo ragiona¬ 
mento da motivazioni tecnologiche e dal fatto che il sistema opera¬ 
tivo non è vittima dei vari Sobig, Slammer, 1 love you e così via. In 
realtà, Linux non è esente da virus: la considerazione dovrebbe 
essere corretta affermando che “Linux è immune dai virus per Win¬ 
dows". 1 pericoli studiati per aggredire e creare malfunzionamenti 
nel sistema operativo di Microsoft non possono chiaramente crea¬ 
re alcun danno in quello open source, poiché quest’ultimo non 
saprebbe come trattare le informazioni fornite. Per questa sempli¬ 
ce ragione i virus di Windows sono innocui, ma in Linux si possono 
riprodurre tutti gli attacchi utilizzando sapientemente i meccanismi 
di funzionamento. Si prenda un caso tipico: un worm che penetra 
nel sistema disabilitando antivirus e firewall e inizia a riprodursi 
inviando e-mail all’insaputa dell’utente. In Linux è necessario modi¬ 
ficare il virus di Windows per usare i daemon per eseguire in back¬ 
ground attività “nascoste" insieme al comando kill per terminare i 
processi attivi nel sistema (per esempio antivirus e firewall) e il sup¬ 
porto offerto da Sendmail per inviare posta elettronica senza con¬ 
trollo da parte dell’utente. Tutto il codice deve essere scritto in un 
linguaggio compatibile con Linux (per esempio in C) e può esse¬ 
re inserito all’interno di e-mail con contenuti HTML attivi, che ven¬ 
gono compilati all’apertura. Inoltre, anche il sistema operativo 
open source soffre di attacchi di tipo buffer underrun, ovvero di 
riempimento indebito degli spazi in RAM per elevare i propri pri¬ 
vilegi di accesso, con effetti del tutto simili a quelli di Windows. 



Non cosi semplice 

Il dizionario di pam_cracklib.so simula il funziona¬ 
mento degli attacchi a forza bruta, ovvero quelli che 
tentano di rilevare e forzare le password provando 
ricorsivamente tutte le combinazioni di lettere e 
numeri. Per esempio, non vengono ritenute valide le 

Webmin è un utile strumento per configurare la sicurezza 



password palindrome di altre parole chiave, quelle 
già utilizzate precedentemente e quelle non composte 
da un insieme di caratteri differenti. Nella sostanza, 
utilizzando il file cracklib_dict presente in /usr/lib 
si evita che gli account siano protetti da password 
troppo semplici e banali, che richiederebbero un 
intervento relativamente agevole per individuarle. A 
seconda della distribuzione il dizionario può essere 
più o meno complesso e ricco, ma è bene farne uso per 
innalzare la sicurezza complessiva del sistema o, 
quantomeno, per verificare che la propria password 
non sia eccessivamente banale e facilmente forzabile. 
Purtroppo, questo sistema permette solo di verificare 
la validità della parola chiave in base a proprietà 
intrinseche, ovvero la sequenza di lettere (maiuscole 
e minuscole), numeri e segni particolari. Ma non for¬ 
nisce indicazioni sul significato della password e sul 
legame che questa può avere con l'utente: spesso que¬ 
ste informazioni rendono ancora più debole la parola 
scelta anche se per pam_cracklib.so è perfettamente 
valida. Come regola generale, scegliere password 
legate ai familiari, agli animali domestici, alla vita 
comune, agli amici e alle proprie passioni rende debo¬ 
le il sistema, perché rilevabile più facilmente di strin¬ 
ghe di caratteri casuali inventati al momento. 



www.pcw.it 

FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA 

245 




































la parola ai lettori - pcworld@idg.it 



Come 
contattare 
Pc World 

Ecco, in ordine 
di preferenza, 
come raggiungere 
la redazione: 

E-mail: 

pcworld@idg.it, 

Sito web: 

www.pcw.it 

Posta: 

IDG COMMUNICATIONS, 
PC WORLD ITALIA, 

Via Zante 1 6/2, 
20138 MI 

PC WORLD ITALIA IÌOIÌ 

si impegna a rispondere 
privatamente. Per ragioni 
di spazio la redazione 
si riserva il diritto 
di non pubblicare 
o di riassumere le lettere 
troppo lunghe. 


Vi è piaciuto 
questo numero 
di PC World? 


Ditelo compilando 
il questionario 
che trovate 
sul CD allegato 


HARDWARE 


I colori 
del portatile 

Ho letto sull'ultimo numero 
della vostra rivista la prova 
comparativasui portatili, tra 
cui il Toshiba M30-154. Ho 
trovato la prova molto inte¬ 
ressante, soprattutto perché 
non prende solo in conside¬ 
razione le prestazioni, bensì 
una serie di aspetti che riten¬ 
go veramente importanti 
per chi, come me, usa il por¬ 
tatile ogni giorno, sia in viag¬ 
gio sia a casa. Sono rimasto 
molto incuriosito dal mo¬ 
dello di Toshiba, del quale ho 
cercato le caratteristiche 
tecniche direttamente sul 
sito del produttore; una cosa 
mi è subito saltata all'occhio : 
alla risoluzione massima di 
1.280x800, il numero di 
colori massimo che è possi¬ 
bile visualizzare è solamente 


Assistenza preziosa 


Voglio ringraziare pubblicamente il servizio di assisten¬ 
za Plextor, che tramite Internet è riuscito a risolvere un 
problema riguardante il mio masterizzatore modello 
Plexwriter 48/24/48A. 

Ho acquistato il prodotto nello scorso mese di marzo, e 
questo ha funzionato ininterrottamente fino al mese di 
novembre quando, per cause ancora incerte, ma pro¬ 
babilmente in seguito all’effettuazione di qualche 
aggiornamento software, ha cominciato a creare gravi 
problemi di qualità, in particolare soprattutto per quanto 
riguarda itile audio. 

Quindi mi sono deciso a contattare il servizio d’assi¬ 
stenza via Internet dell’azienda. Qui dopo un’accurata 
verifica della composizione hardware della macchina, il 
mio interlocutore mi ha vivamente consigliato di 
aggiungere un ulteriore jumper sulla parte posteriore 
del masterizzatore. 

Inutile dire che ho seguito il suggerimento alla lettera, e 
dopo aver effettuato la modifica ho fatto alcune prove. A 
questo punto, credo di potere affermare con certezza 
che si è trattato di un consiglio rivelatosi veramente pre¬ 
zioso: tutto a posto. 

Lettera firmata 



65535 (16 bit). È possibile? 
È un errore sul sito Toshi¬ 
ba? Essendo interessato 
all'acquisto, gradirei da voi 
una conferma. 

Nicola Pistilli 

Le confermo che si tratta di 
un errore sul sito Toshiba, 
che il produttore dovrebbe 
aver tempestivamente cor¬ 
retto in seguito alla sua 
segnalazione: il Satellite 
M30 ha un display TFT da 
15,4 pollici Wide Screen che 
visualizza 1.280 per 800 


punti a 16,7 milioni di colori. 
Come tutti gli altri display 
attualmente in commercio, 
dal PANNELLO DI CONTROLLO di 
Windows, la scelta è fra due 
impostazioni: 65 mila colori 
(16 bit) o 16 milioni di colori 
(24/32 bit). Ma il numero 
reale di colori 
visualizzabili da 
un pannello LCD 
standard è di circa 260 mila 
colori, ossia una risoluzione 
di 18 bit, non prevista dal pan¬ 
nello di controllo di Win¬ 
dows. Per questo motivo, 
impostando la risoluzione di 
16 bit vedrete le immagini 
con una qualità inferiore a 
quella fisica del display, men¬ 
tre selezionando 24/32 bit, il 
display visualizzerà la risolu¬ 
zione massima adottabile, 
ovvero 18 bit. Al momento 
esistono in commercio dei 
display che supportano dav¬ 
vero i 32 bit, ma purtroppo 
hanno costi superiori ai 
2.000 euro, (e.r.g.) 


Notebook 
e masterizzatori 

Scrivo per fare alcune preci¬ 
sazioni in merito al note¬ 
book Asus L5850 (e credo 
valga per la serie L5 in gene¬ 
rale). Quando avete effettua¬ 
to il test del notebook L5C 
avete per caso provato il let¬ 
tore di SD/M MC? Dopo aver 
acquistato il portatile ho 
notato che inserendo 
Memory Stick e SD non 
succedeva nulla: il servizio 
clienti mi ha detto che la 
Asus, visti "alcuni errori" 
durante il funzionamento di 
questa periferica, ha deciso 
di disattivarla (quindi vi chie¬ 
derei di rettificare i dati in 
merito a questo slot: è vero 
che c'è, ma non funziona). 
Morale, ho comprato un let¬ 
tore di schede su PCMCIA. 
Inoltre, ho notato che al 
posto del Toshiba SD- 
R6012 (1x in scrittura e in 
riscrittura) è stato montato 
un Toshiba SD-R6112(2xin 


246 PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 


www.pcw.it 




















pcworld@idg.it - la parola ai lettori 


scrittura, 1x in riscrittura). 
Problema: facendo delle 
prove con alcuni supporti 
LG e Verbatim, impostando 
la velocità a 2x, Nero 
6.0.0.19 mi dice che il 
masterizzatore sta scriven¬ 
do a 2x (per scrivere un DVD 
intero occorrerebbe circa 
mezz'ora) anche se il disco 
viene scritto in circa un'ora 
(quindi ad 1 x). Da che cosa 
può dipendere? Ricordo 
che sono riuscito a scrivere 
a velocità massima solo un 
TDK prima di accorgermi di 
questo fatto. Mandando una 
mail al servizio clienti non 
sono riuscito a ottenere 
risposte in merito. 

Francesco Barillà 


Il notebook provato da PC 
world Italia era un L5 nor¬ 
male e non la versione C che 
indica il lettore, e le Memory 
Stick venivano riconosciute 
senza alcun problema. Il 
6112 è un modello più nuo¬ 
vo del 6012, quindi se lo 
hanno montato a uguale 
prezzo Asus è stata molto 
generosa. La velocità di 
masterizzazione reale dipen¬ 
de sempre dal supporto, che 
deve essere riconosciuto dal 
firmware dell’unità. Nero 
non ha un controllo totale 
della situazione, in quanto 
non esiste un metodo stan¬ 
dardizzato per rilevare la 
velocità di masterizzazione. 
Il problema si riproporrà 


sempre più spesso in futuro 
con l’imminente uscita del 
supporto 8x e il passaggio 
dei supporti generici da 2xa 
4x. Occorre quindi aggiorna¬ 
re il firmware del masterizza¬ 
tore ogni volta che ne viene 
distribuito uno nuovo, e 
anche il software Nero, che 
nella versione più recente, 
contenuta nel Service disc, 
dispone della nuova funzio¬ 
ne di copia DVD. Per rilevare 
in modo semplice la velocità 
di masterizzazione reale di 
un DVD odi un CD(R/RW) 
basta eseguire il programma 
Nero CD Speed presente 
nella sezione indispensabili 
del Service disc, oppure sul 
sito www.cdspeed2000.- 


Un portatile per ingegneri 

Vi scrivo per avere alcune informazioni su modellidi 
notebook. Sono studente di ingegneria e il compu¬ 
ter mi serve soprattutto per gestire programmi di 
CAD 3D compless e calcolo complesso ( tipo math- 
lab, nastran, eccetera). Volevo sapere su che tipo di 
portatile orientarmi: meglio un Pentium 4 o un Cen¬ 
trino? E poi, quali sono le caratteristiche nelle quali 
uno supera l'altro? Inoltre, visto che dovrei acqui¬ 
starlo verso febbraio, gradirei sapere se sono atte¬ 
se novità "sensazionali" sia per quanto riguarda 
Pentium che Centrino. 

Alberto Marini 

Il discorso Centrino/- 
Pentium 4 si può sem¬ 
plificare come segue: 

Centrino è un prodotto 
creato da Intel con il dichiara¬ 
to proposito di risolvere l’anno¬ 
so problema dell’autonomia dei 
portatili, dato che sono rarissimi i 
modelli equipaggiati con Pentium 4 
che stanno accesi per più di due ore e 
mezzo. Come spiegato in dettaglio ne il fac¬ 
cia a faccia pubblicato ad aprile 2003 su PC 
world Italia, Centrino ha portato l’autono¬ 
mia dei portatili oltre le cinque ore, penaliz¬ 
zando leggermente la velocità di elaborazio¬ 
ne: secondo gli ultimi dati registrati in labora¬ 
torio, un Pentium M (quello dell’architettura 
Centrino) da1,6GHz fornisce le stesse pre¬ 
stazioni di un Pentium 4a2 GHz. Peccato 


che iPentium 4 della serie Mobile (quelli veri, 
non le versioni per desktop a basso consumo 
che sono di moda ultimamente) arrivano a 
2,4 GHz, mentre i Pentium M si fermano a 1,6 
GHz. Nel primo caso il record di prestazioni 
con i Sysmark 2002 è di 236 punti, nel 
secondo il record attuale è di 191 punti. Que¬ 
sto è il motivo per cui i produttori di worksta¬ 
tion grafiche Mobile preferiscono tuttora 
montare CPU della serie Pentium 4, che alla 
stabilità di sistema (che invece non è 
garantita dai prodotti per desktop) uni¬ 
scono prestazioni elevate. 

Il discorso potrebbe essere stra¬ 
volto dall’annuncio diDothan, 
atteso per febbraio/marzo 
2004. Dothan è il nome il 
codice con cui Intel al 
momento identifica la 
nuova soluzione per note¬ 
book che migliora sia l’autono¬ 
mia sia la potenza dei processori di 
nuova generazione per portatili. Per il 
momento si sa che avrà frequenze anche 
superiori ai Pentium M, il doppio della cache 
(quindi 2 MB) e un nuovo chipset. Per valu¬ 
tarne prò e contro bisogna aspettare iprimi 
modelli di preproduzione ed eseguire dei 
test accurati, ma è probabile che in seguito 
all’annuncio di Dothan i Pentium 4 vengano 
depennati dal listino di Intel, e che quindi i 
produttori di workstation debbano cambiare 
filosofia, (e.r.g.) 




com. 

Inse¬ 
rendo un 
CD scrivi¬ 
bile vergine il 
programma 
simulaunascrit- 
tura visualizzando grafica- 
mente la velocità reale di 
lavoro, (m.laz.) 


Una scelta 
classica 

Devo acquistare un nuovo 
computer, ma ho difficoltà 
nella scelta. Sarà meglio 
acquistare un Athlon k7 
montato sulla A7 V600 
(ma sono vere le voci circa i 
problemi di stabilità di que¬ 
sta scheda?), risparmian¬ 
do ma dotandosi di un 
sistema che non ha alcuna 
possibilità di aggiornamen¬ 
to (visto il passaggio ai 64 
bit)? Oppure è preferibile 
acquistare un P4 montato 
su una scheda ASUS 
P4C800 Deluxe, con la 
possibilità di aggiornarlo 
poi con un Prescott? E si 
potrà montare il Prescott 
sulla P4 C800 oppure no? 

Lettera firmata 


Acquistare un sistema com¬ 
pleto è una scelta importante. 
Nel suo caso le due opzioni 
sono un sistema relativa¬ 
mente economico ma senza 
possibilità di upgrade o uno 
più costoso, e con possibilità 
di aggiornamento in futuro. 
La scelta dipende da alcuni 
fattori: la disponibilità finan¬ 
ziaria, ma soprattutto da 
quanto tempo prevede di 
mantenere il setup che si 
accinge ad acquistare. Se 
preferisce cambiare il com¬ 
puter meno volte possibile, le 
conviene indirizzarsi su un 
P4 e relativa architettura, in 
modo da poter eventual- 



www.pcw.it 

FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA 

247 









I LETTORI 


la parola ai lettori - pcworld@idg.it 



rispondono 


La disposizione è salva 

Molti si saranno accorti del fatto che, Windows XP, per 
qualche strano motivo, non salva la disposizione delle 
cartelle, e peggio, non salva neppure la modalità di 
visualizzazione dei file, all'interno di esse. Capita, infatti, 
che nonostante sia presente la spunta su memorizza le 
IMPOSTAZIONI DI VISUALIZZAZIONE DI OGNI CARTELLA nelle 

opzioni di esplora risorse, le cartelle che dovrebbero, per esempio, visualizzare il loro 
contenuto in modalità anteprima (tipo la cartella immagini), lo visualizzano come 
elenco, o dettagli, o in altro modo. La soluzione a questa anomalia esiste: intervenire 
nel registro di configurazione. 

Basta trovare e cancellare le seguenti voci: 

[HKEY_CURRENT_USER\Software\Microsoft\Windows\ShellNoRoam\BagMRU] 

[HKEY_CURRENT_USER\Software\Microsoft\Windows\ShellNoRoam\Bags] 

Alessandro Del Mastro, Lucerà (FG) 


mente aggiornare solamente 
il processore con un Pre- 
scott. La scheda Asus 
P4C800 Deluxe è garantita 
dal produttore come compa¬ 
tibile con Prescott, cioè con 
un circuito di alimentazione 
compatibile con le esose 
richieste di questo processo¬ 
re. Almeno a breve termine, 
non dovrebbero esserci pro¬ 
blemi nell’upgrade, anche se 
nel lungo periodo Intel ha già 
pianificato il cambio di Soc¬ 
ket verso il LG A 775. In que¬ 
sto modo si troverà ad avere 
un computer “dignitoso’’ 
anche fra 3 anni, sebbene 
mancante delle nuove tecno¬ 
logie. Se invece per lei non è 
un problema sostituire quasi 
totalmente il computer, il con¬ 
siglio è quello di acquistare 
un classico setup AMD, 
magari con una scheda ma¬ 
dre più economica per poi 
sostituirlo fra un anno e mez¬ 


zo/due con un setup che 
sfrutti tutte le nuove tecnolo¬ 
gie che debutteranno in que¬ 
sto periodo, a partire dal nuo¬ 
vo design interno dei cabinet 
per arrivare a DDRII e al bus 
PCI Express. Tra l’altro con 
un sistema “ponte" si mette¬ 
rebbe al riparo dagli inevita¬ 
bili problemi e incidenti di 


percorso derivanti dal cam¬ 
bio di architetture di entrambi 
i produttori di processori, per 
tornare sul mercato in un 
momento in cui la situazione 
dovrebbe essere decisa¬ 
mente più stabile di quella 
attuale e poter scegliere, a 
ragion veduta, se sfruttare le 
soluzionia64bit. (m.p.) 


Disparità 
di frequenza 

Nel marzo 2003 ho 
acquistato un pc 
composto da una 
scheda madre Giga- 
byte GA-7VAX con 
chipset Via KT400, 
Athlon 2600+, 
256MB di RAM 
DDR333, disco fisso 
Maxtor da 80 GB, player 
Audigy e scheda video 
GeForce 2MX400. Poiché i 
256 MB di RAM erano 
pochi, recentemente li ho 
sostituiti con 512 M B di RAM 
Kingmax DDR433, chiama¬ 
ta anche Super RAM. La 
scheda madre le riconosce 
come 512, ma le fa funzio¬ 
nare a 333 MHz invece di 
400 MHz. Ho installato gli 
ultimi driver allegati alla 
vostra rivista e ho aggiornato 
il BIOS con l'ultimo disponi¬ 
bile, ma non è cambiato nul¬ 
la. Dite che ho qualche pos¬ 
sibilità di farle funzionare cor¬ 
rettamente a 400M Hz, visto 
che la scheda madre do¬ 
vrebbe supportarle? 

Gianfranco Guidolin 




Alimentazione misera 

Ho un alimentatore da 230 watt e sto pensando di cambiarlo. Il mio pc monta una 
scheda madre Biostar con un processore Intel Celeron da 1.7 Ghz, 384 M B di me¬ 
moria RAM, disco fisso da 40 G B, masterizzatore, lettore di floppy disk, scheda video 
ATI 9000, scheda audio integrata e, in più, uno scanner alimentato tramite la porta 
USB. Vorrei installare una scheda audio Creative Audigy 2 e un masterizzatore di DVD, 
e ho il timore che il mio alimentatore non sia adeguato. Cosa mi consigliate di acqui¬ 
stare? 

Davide Morelli 

Un alimentatore da 230 watt di potenza è effettivamente piuttosto “misero", soprattutto se 
comparato con i modelli di potenza più che doppia che fanno parlare di loro attualmente. Tut¬ 
tavia è importante non farsi “prendere la mano"dall’upgrade. Un modello da 300 watt è più 
che sufficiente per coprire le sue necessità, soprattutto grazie alle limitate richieste di ener¬ 
gia del suo processore. Il consiglio è quello di acquistare un alimentatore di qualità e di mar¬ 
ca, come garanzia di protezione da sbalzi di tensione e regolarità nell’erogazione 
dei voltaggi. Le normative comunitarie attualmente in vigore richiedono 
anche la presenza di un circuito di PFC, che ottimizza l’uso della 
corrente riducendo la dispersione e quindi anche i consumi. 

Gli alimentatori di marca più facilmente reperibili nei negozi in ita- 
lia sono quelli Enermax, dotati anche di doppia ventola per un raf¬ 
freddamento migliore e più silenzioso, (m.p.) 




248 

PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 

www.pcw.it 





















pcworld@idg.it - la parola ai lettori 


Le indicazioni a riguardo 
sono contrastanti. Il sito In¬ 
ternet del produttore riporta il 
supporto alle memorie 
DDR400, mentre il manuale 
parla solo di DDR333. Que¬ 
sta disparità fa pensare a un 
supporto aggiunto successi¬ 
vamente, magari con i BIOS 
più recenti. In linea di principio, 
dovrebbe intervenire sul set¬ 
taggio DRAM Clock (MHz) 
nella pagina Frequency/Volta- 
ge Control del BIOS. Se non è 
possibile innalzare ulterior¬ 
mente la frequenza in questo 
modo, deve rassegnarsi a uti¬ 
lizzare le memorie in modalità 
DDR333. L’impatto a livello di 
prestazioni è visibile nei 
benchmark, ma nel lavoro di 
tutti igiorni si tratta di differenze 
impossibili da notare. Verifichi 
comunque che i suoi moduli 
appaiano nella lista dei modelli 
supportati dalla sua scheda 
madre, disponibileall’indirizzo 
http://tw.gigabyte.com/Mo- 
therBoard/Support/Technolo- 
gyGuide/TechnologyGuide_- 
37.htm. (m.p.) 


Disco 
vecchio 

Essendo il 
miope provvi¬ 
sto di ben quat¬ 
tro unità EIDE: 
hard disk, lettore 
CD, masterizzatore 
e kit removibile per 
un altro hard disk, il 
problema si riduce 
"solamente" all'ubicazione 
di tali unità sui due canali 
della piastra madre. 

Il mio dilemma è dovuto al 
fatto che ho spesso neces¬ 
sità di inserire, nello slot del 
removibile, dei dischi vetusti 
e di difficile configurazione, 
non sempre provvisti di 
jumpers accessibili o di 
chiaro settaggio, impostati 
abitualmente su posizione 
di Master; quindi ho prepo¬ 
sto le unità in sequenza: 
hard disk-Primary Master, 
lettore CD-Primary Slave, kit 
removibile-Secondary 
Master, masterizzatore-Se- 
condary Slave. Siamo pie¬ 
namente d'accordo che la 



posizione di 
quest'ulti¬ 
mo non è 
la più feli¬ 
ce, sarebbe 
preferibile cer¬ 
tamente una 
posizione di 
Master, marni 
chiedo: visto che lo 
slot del removibile è sicu¬ 
ramente libero se sto pro¬ 
ducendo lavoro col maste¬ 
rizzatore, quest’ultimo non 
lavora al meglio se imposta¬ 
to come Slave su un canale 
che ha la posizione Master 
vuota? 

Lettera firmata 

Il problema della collocazione 
dei dispositivi IDE nei canali 
del controller è nato insieme 
alla definizione dello stan¬ 
dard. All’atto pratico, i control¬ 
ler moderni non sono troppo 
influenzati dalla configurazio¬ 
ne dei canali, almeno non 
abbastanza da creare dei pro¬ 
blemi di funzionamento. Non 
deve quindi preoccuparsi per 


il masterizzatore: anche se 
non è settato come Master 
non ha nessun problema a 
ottenere un flusso di dati 
abbastanza veloce da maste¬ 
rizzare. A scanso di equivoci, 
è comunque buona pratica 
quella di non masterizzare 
quando al Master è collegato 
un disco “vetusto”.(m.p.) 

Pc, ma quanto 
consumi? 

Vorrei sapere se esiste un 
software che misura il consu¬ 
mo di watt del pc. In pratica, 
vorrei controllare quanto con¬ 
suma mentre sta scaricando 
da Internet, perché lo lascio 
acceso quasi tutto il giorno. 

Lettera firmata 

Purtroppo non esiste alcun 
software di tal genere. Un 
calcolo, anche approssima¬ 
tivo, è molto difficile da effet¬ 
tuare pur avendo a disposi¬ 
zione le specifiche di tutti i 
componenti, perché la cor¬ 
rente riportata è quasi sem¬ 
pre quella massima, o ^ 


urna 



non AFFIDATE 




ili£ 

JKtJ 

Jjjllu 

ZIP 

,1:17 

LJ J J Z, 

DU 

nm 


IL IRLOJiPQtIO 

nei uostfji neri 
fi ninni inesPEHTE 

Chiamateci subito 

02 867 3 ^ 992 

□menasi pnEuminnnE 

SHHTUITH 

www. therecovery. com 


Therecovery é un servizio di: 

Between s.a.s. Via Pasubio, ó ■ 2 1040 Orìggìa (VA) - ITALY 
Tel. 02 967 34 992 - Fax 02 9ó7 34 993 
E-ma i I : ì nfo@( he recovery, com 







la parola ai lettori - pcworld@idg.it 


“di picco”. L’unico modo per 
avere un’idea approssimati¬ 
va del consumo energetico 
è quindi quello, molto empi¬ 
rico, di scollegare o spegne¬ 
re tutti i dispositivi elettrici del¬ 
la casa e di cronometrare il 
contatore dell’Enel. Ogni 
600 giri del contatore corri¬ 
spondono a un kW/h. Con¬ 
tando il numero di giri in un 
minuto è possibile risalire al 
consumo energetico del 
computer. Per esempio: se 
in un minuto il contatore fa 
cinque giri, il consumo è di 
5*60/600= 0.5 kW/h. La 
misurazione così effettuata 
è assolutamente approssi¬ 
mata, ma è anche l’unico 
modo in cui un utente può 
rendersi conto del consu¬ 
mo energetico del proprio 
computer senza dover 
ricorrere ad apparecchiatu¬ 
re professionali, (m.p.) 

Aggiornamento 

cercasi 

Ho una mainboard ECS 
K7S0M+V5 2Aevorreifare 
un aggiornamento del BIOS, 
ma non riesco a trovare il 
necessario! Potreste darmi 
un aiuto per trovare un link a 
cui possa collegarmi? 

Lettera firmata 

Il sito del produttore della 
sua scheda rimanda all’In¬ 
dirizzo http://www.ecs.- 
com.tw/download/dw_- 
spec.asp?product_id=241 
per il download del BIOS e 
dei Driver più aggiornati. È 
bene ricordare che un 
upgrade del BIOS non è 
un’operazione che possa 
essere svolta a cuor legge¬ 
ro, ma richiede una certa 
professionalità e la piena 
comprensione di quello 
che si sta facendo. Un 
BIOS Flash fallito può cau¬ 
sare, e molto spesso cau¬ 
sa, la morte definitiva della 
scheda madre, soprattutto 


1 



Il DVD non sa leggere 

Il mio lettore DVD funziona regolarmen¬ 
te con i supporti DVD, ma se inserisco 
un qualsiasi CD ROM mi blocca il 
computer (o non lo vede), e per poter 
proseguire devo effettuare un reset. 

Fino a qualche tempo addietro ha 
funzionato regolarmente. Un tecnico 
mi ha detto che può dipendere da qual¬ 
che software di nuova installazione, ma 
non ne sono convinto, in quanto il difetto si 
presenta sia sotto Windows Me, sia sotto Windows 
2000 Professional, sui quali sono installati software diver¬ 
si per il diverso uso cui sono destinati (su hard disk diffe¬ 
renti). Il suddetto lettore è un NEC DV5700B. 

Giovanni Appigliarti 

Il problema sembra essere legato all’unità più che al softwa¬ 
re. Sembra che la periferica abbia qualche problema nell’ac- 
quisire i dati dal disco, che spiegherebbe il non riconosci¬ 
mento di alcuni dischi. Il blocco totale del computer fa però 
pensare a un problema più grave riguardo all’elettronica 
interna al lettore. Per prima cosa verifichi comunque che il 
connettore IDE sia inserito a fondo nell’unità, a volte capita 
che le vibrazioni generate dalla rotazione dei dischi alla lunga 
facciano uscire il connettore, causando segnali elettrici 
inconsistenti. Se il lettore continua a dare problemi, si tratta di 
un malfunzionamento del lasero dell’elettronica interna, e le 
conviene rivolgersi ad un centro di assistenza, ma solo se l’u¬ 
nità è in garanzia. Attualmente, il prezzo di un lettore nuovo è 
inferiore a quanto le possono venire a costare le spese di spe¬ 
dizione. Un 'unità DVD16xin lettura ha un prezzo di circa 35 
euro IVA inclusa, (m.p.) 


nel caso in cui questa non 
sia dotata di sistemi di sicu¬ 
rezza ridondanti come dop¬ 
pio BIOS. (m.p.) 

Pc vecchio non 
fa buon modulo 

Ho acquistato un pc un po’ 
vecchiotto: si tratta di un 
sistema formato da una 
scheda madre Asus P2B 
i440BXcon un processore 
Pentium 2 Intel a 333 
MHz; al suo interno: 
sistema operativo Win¬ 
dows 98 SE, scheda . m 
video 

, 1 

Matrox e 
modem a 
56 KB; poi 
ci sono tre 


slot di memoria da ben 
4+64+1 28 MB, mail BIOS 
dopo l'accensione ne leg¬ 
ge soltanto 196MB circa e 
Windows 98, invece, ne 
legge 1 92 MB. Non ho le 
istruzioni, cosa mi consi¬ 
gliate di fare? In attesa di un 
mio prossimo cambio di 
sistema per migliorarlo, 
dove posso reperire infor¬ 
mazioni possibil¬ 
mente in italia¬ 
no per 



aggiornare o fare in 
modo che nel frattem¬ 
po questo sistema 
dia il massimo del¬ 
le prestazioni? 
Lettera firmata 

r llsuo sistema inve¬ 
ce di riconoscere 
256 MB di memoria 
ne riconosce 192, 
quindi è molto probabile 
che ci sia un problema con 
uno dei due moduli da 64 MB. 
Provi a eliminarne uno: se il 
quantitativo di memoria visua¬ 
lizzato resta identico, quello 
che ha eliminato è difettoso, se 
invece il sistema visualizza 
128 MB, il modulo incriminato 
è quello ancora collegato alla 
scheda madre. In linea di prin¬ 
cipio è anche tecnicamente 
possibile che si sia danneg¬ 
giato il modulo da 128 MB e 
che funzioni solo parzialmen¬ 
te, ma è molto improbabile. 
Per quanto riguarda il differen¬ 
te quantitativo di memoria 
visualizzato, Windows riporta 
la memoria in megabyte, men¬ 
tre il BIOS usa i kilobytes. La 
differenza è dovuta al fatto 
che un mega in campo infor¬ 
matico non corrisponde a 
1000 Kilo, ma a 1024 kilo, 
ovvero a 2 alla 10, per facilità 
di rappresentazione in modo 
binario. I 192 MB di Win¬ 
dows corrispondono ai 
196608 KB riportati dal 
BIOS, e a 201.326.592 
bytes. (m.p.) 

Un pasticcio 
con il BIOS 

Possiedo un pc con main¬ 
board MS-671 2 ATX(KT4V 
Series) e CPU AMD Athlon 
XP 2400+ (2 GHz). Da un 
po’ di tempo leggo un mes¬ 
saggio che avverte che il 
processore è diventato un 
AMD Athlon XP 1800+ 
(1,50 GHz). Penso che 
possa dipendere dal 
BIOS, che ho aggiorna- 



250 

PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 

www.pcw.it 











to due giorni fa alla versione 
1.9; oppure potrebbe 
esserci stato un guasto, 
molto probabilmente cau¬ 
sato da parametri nel BIOS 
che potrei aver modificato 
senza accorgermi. Inoltre, 
durante l'accensione com¬ 
pare una schermata, mai 
vista prima, che visualizza 
tutte le caratteristiche tecni¬ 
che del pc e del BIOS (com¬ 
preso il processore 1800+ 
al posto di quello reale, 
2400+). Vi chiederei spiega¬ 
zioni a riguardo. Vorrei, infi¬ 
ne, chiedervi se adesso il 
mio processore sta lavoran¬ 
do realmente a 1,50 GHz, al 
posto dei 2 GHz. 

Lettera firmata 



Il valore indicato dal BIOS per 
la frequenza del processore è 
senza dubbio quello a cui il 
processore sta lavorando. La 
causa più probabile perii suo 
problema è un errato settaggio 
dei parametri del nuovo BIOS. 
Dopo le operazioni di flash, 
infatti, bisognerebbe entrare 
nel BIOS e caricare i valori 
predefiniti, e successivamen¬ 
te andare a personalizzare i 
settaggi che lo richiedono. Il 
primo passo è appunto quello 
di impostare correttamente i 
dati relativi a frequenza di fun¬ 
zionamento e moltiplicatore 
per il processore. Imposti, 
quindi, correttamente questi 
parametri e il risultato sarà una 
CPU rinata. Seperesempioil 
suo processore ha un fsb di 
266 MHz, il moltiplicatore va 
regolato a 7.5x. Verifichi 


anche che la frequenza di 
funzionamento delle memo¬ 
rie sia quella corretta, e che i 
timings siano impostati “by 
SPD”. (m.p.) 

Chiarimenti 
sul fronte del bus 

Non mi è chiaro se il front 
side bus (fsb) di un proces¬ 
sore rappresenta il limite di 
fsb per tutto il sistema. Fac¬ 
cio un esempio: posseggo 
un pc con scheda madre 
ASUS A7N8x (FSB 333 o 
400), memoria RAM DDR 
fsb 400 (pc 3200) e proces¬ 
sore Athlon XP 2500 fsb 
333 con frequenza di lavoro 
1,833 GHz. Il settaggio stan¬ 
dard del BIOS per il moltipli¬ 
catore è 166 MHz x 11. Se 
dalla schermata del BIOS 
porto il fsb a 200 MHz, e 
quindi setto 200 MHzx9, il 
sistema lavora effettivamen¬ 
te a 200 MHz di bus? Gua¬ 
dagno qualcosa come velo¬ 
cità di sistema? 

Lettera firmata 

In linea di principio ogni com¬ 
ponente può essere pilotato in 
maniera asincrona. È possibile 
avere il bus PCI fissato a 66 
MHz, le memorie funzionanti a 
200 MHz DDR e il processore 
a 166 MHz DDR (333 MHz 
apparenti). In pratica, però, 
questo richiede un design 
molto complicato della sche¬ 
da madre e comporta delle 
latenze nel passaggio dei dati 
da un bus all’altro. Molto spes¬ 
so, quindi, i produttori preferi¬ 
scono semplicemente affidar¬ 
si a un moltiplicatore perii bus 
PCI, e fissare la RAM e il pro¬ 
cessore con un bus sincrono, 
cioè operante alla stessa fre¬ 
quenza. Questo aumenta l’ef¬ 
ficienza del sistema, rende le 
schede madri più semplici da 
costruire, più economiche e 
meno soggette a rotture. Con i 
processori non dell’ultima 
generazione, funzionanti ^ 


www.pcw.it 



3 


« 




• Gestione Magazzino e Prima Nota 

• Registrazione ed emissione Fatture 

• Importazione di listini e anagrafiche 

• Stampa e gestione dei codici a barre 

• Vendita al pubblico 

• Gestione Preventivi e gestione Ordini 

• Possibilità di lavorare in rete 

• Aggiornamenti automatici tramite internet 

• Possibilità di creare e gestire un negozio 
virtuale su www.libertybusiness.it 

« Importazione dei prodotti direttamente 
da fogli excel esportati in modo testo 

• Possibilità di esportare ('anagrafica 
dei clienti/fornitori su dispositivi PAL 




>011 oi provare 

liberi di risparmierò 




Si scarica liberamente dal sito: 
i i b@rt¥G@mm©re@Jf 

Si può provare in tutte le sue funzioni 
per 30 giorni 



'prezzo al netto di IVA 

€ 80 , 00 j 

Liberty Line sr .i. 


www. ii berty line. com 




















la parola ai lettori - pcworld@idg.it 


al 66 ol 33 MHz, la RAM fini¬ 
sce per non essere sfruttata al 
massimo. Nel suo caso, se il 
moltiplicatore della CPU è 
sbloccato e se questa sup¬ 
porta il cambio di frequenze e 
moltiplicatore, il passaggio 
da 166x11 a 200x9 porte¬ 
rebbe a una maggiore banda 
passante tra processore e 
RAM, che si ritroverebbe 
anche a operare al meglio in 
termini di velocità e sincronia 
col processore, (m.p.) 

SOFTWARE 

CD di avvio 
senza floppy 

Ho da poco acquistato un 
portatile dalla Acer, non prov¬ 
visto di lettore floppy; è invece 
presente il rmasterizzatore di 
CD e/o DVD. Ora, il mio pro¬ 
blema è questo: possiedo 
due ottimi programmi della 
Powerquest (Partition Magic 
8 e Drive Image 2002) che, 
come sapete, sono in grado 
di creare dei dischetti floppy 
che servono, in caso di emer¬ 
genza, a riavviare il computer 
e a lanciare il programma 
relativo. Mancandomi, come 
sopra accennnato, il lettore 
floppy, vorrei sapere come è 
possibile poter realizzare dei 
CD di avvio che mi permetta¬ 
no di mettermi "al sicuro" in 
caso di problemi. 

Gabriele Pignatti 



usare il wizard perla creazione 
di una nuova compilation sce¬ 
gliendo CD-ROM (boot) tra¬ 
scinando tutti i file desiderati 
nella finestra di masterizzazio¬ 
ne. Prima di creare il CD baste¬ 
rà fornire al programma un 
floppy di booto una sua imma¬ 
gine, cosa non particolarmente 
agevole su un pcsenza floppy. 
Su Internet si trovano siti con 
immagini di dischi di boot, ma 
per rendere l’uso dei program - 
mi di Powerquest più semplice 
è consigliabile utilizzare i floppy 
di boot creati attraverso gli 
appositi menu. La soluzione 
più pratica resta quindi quella di 
creare un CD di avvio su un pc 
dotato di floppy e masterizzato- 
re. (m.laz.) 

Explorer 

dirottato 

Quando avvio Microsoft 
Explorer, apre come pagina 
iniziale 

http://81.211 .- 
105.9/- 
index.php?v=1 
Anche se cambio 
manualmente tale 
impostazione, una 
volta che il compu¬ 
tarsi riavvia l'indiriz¬ 
zo sopra citato tor¬ 
na nuovamente 
pagina iniziale. 

Ho provato ad 
usare Ad-Aware, Msconfig... 
ma ancora non sono riuscito 
a individuare e disattiva¬ 
re il programma re¬ 
sponsabile di tutto ciò. 
Michele Saccoccio 


Compatibilità Windows 

Posseggo un computer Pentium III 933 e provando a 
caricare il programma DVDX 2.2 contenuto nel dischetto 
allegato a pc world extra di settembre 2003, all'atto del¬ 
l'avvio del programma stesso appaiono due finestre di 
errore: UNA PERIFERICA COLLEGATA ALSISTEMA NON FUNZIONA 

e file DVDX.EXE collegato all'esportazione mancante 

DSOUND.DLL11. Ho provato a ricaricare il sistema ope¬ 
rativo Windows ME, ma il problema sussiste ancora. Il 
mio computer è configurato con unascheda video Nvi- 
dia, due dischi fissi di cui uno estraibile, un lettore DVD e 
un masterizzatore Plexwriter 24/10/40/A collegato sulla 
stessa catena del DVD. 

Roberto Fanzini 

Le utility contenute nei CD allegati a tutte le edizioni di PC 
world Italia vengono provate solo con Windows XP. La mag¬ 
gior parte di esse funzionano anche in ambiente Windows 
98/ME ma occorre verificare caso per caso sul sito del produt¬ 
tore; spesso basta scaricare Windows InstallerealcuniOCX 
e moduli runtime di Visual Basic disponibili sul sito web di 
Microsoft. I programmi gratuiti non hanno ovviamente suppor¬ 
to tecnico ma i siti dei produttori ospitano spesso dei forum 
dove inserire una descrizione dei problemi incontrati, (m.laz.) 



La creazione di un CD avvia¬ 
bile è un’operazione molto 
semplice. Utilizzando come 
esempio il diffuso programma 
di masterizzazione Nero, basta 


I programmi generici per 
eliminare lo spyware non 
sono particolarmente 
efficienti nei casi di mani¬ 
polazioni alla pagine ini¬ 
ziale o alla funzione di 
ricerca di Internet Explorer. 
Esistono infatti mille metodi 
differenti per sfruttare gli auto¬ 
matismi interni del browser 
Microsoft e la soluzione 


migliore resta quella di cercarli 
manualmente con l’aiuto di 
apposite utilità. La più sofisti¬ 
cata è HijackThis, 197 KB, che 
è scaricabile gratuitamente 
dall’indirizzo web www.spy- 
wareinfo.com/~merijn/, e dal 
prossimo mese nella sezione 
indispensabili del Service 
Disc. Ad HijackThis non sfug¬ 
ge nulla, il problema è che il 
programma non può distin¬ 
guere fra un “dirottamento”di 
homepage volontario o invo¬ 
lontario, quindi lista tutte le 
voci del registro in grado di 
manipolare Internet Explorer 
e i programmi che vengono 


avviati automaticamente con 
Windows. La prima possibi¬ 
lità suggerita dal programma 
è quella di fare un file di log 
della situazione e spedirlo 
per posta a qualche persona 
più esperta. In alternativa il 
programma salva ogni voce 
prima della cancellazione, 
quindi si può partire dalle 
voci che hanno a che fare 
con la home page, i BHO e i 
menu (toolbar) di Internet 
Explorer, (m.laz.) 

Test 

memoria 

Nel leggere attentamente 
l'articolo riferito al Windows 
Memory Diagnostic sul 
numero 152 di dicembre 
2003 di PC WORLD ITALIA mi 
sono sorti alcuni dubbi su 
vostre dichiarazioni: la fra¬ 
se "con la diffusione di Win¬ 
dows XP i programmi di 
test della memoria DOS 
non servono più a nulla" 
che cosa significa? Noi sia¬ 
mo assemblatori di pc, e 



252 

PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 

www.pcw.it 






















































pcworld@idg.it 


la parola ai lettori 



quando, qual¬ 
che anno fa 
installando Win¬ 
dows 2000 su 
unpcgiàdodato 
di Windows 98 
che funzionava 
benissimo, ci 
siamo accorti 
che nell'installa¬ 
zione Windows 2000 conti¬ 
nuava a dare errori. Una 
volta scoperto che era la 
RAM, da allora testiamo tut¬ 
ti i moduli di RAM che entra¬ 
no nel nostro negozio con 
due programmi, Gold Me¬ 
mory e Test Memory, che 
partono come boot da 
dischetto. Perciò per me 
l'installazione di Windows 
2000 è già un ottimo test 
per le memorie. Con XP 
cosa cambia rispetto a 
Windows 2000? Inoltre, alla 
fine del vostro articolo con¬ 
sigliate Windows Memory 
Diagnostic, che alla fine 
crea un dischetto di boot 
(DOS o quasi...) e testa la 
RAM come fanno Gold 


Memory e Test Memory. E 
allora i programmi di test 
della memoria DOS non 
servono più a nulla? La fra¬ 
se non mi sembra corretta, 
oppure è formulata male. 

Mauro Pedrotti 

Windows XP è funzionalmente 
identico nella gestione della 
memoria a Windows 2000, la 
frase nella recensione dell’uti¬ 
lity Microsoft andava interpreta - 
ta nel senso che con l’abban¬ 
dono del kernel a 16/32 bit di 
Windows 9xil test del la memo¬ 
ria con programmi derivati dal 
mondo DOS è inutile. Il Win¬ 
dows Memory Diagnostic 
ovviamente crea un disco di 
avvio simile a quelli DOS, in 


quanto non è possibile testare 
la memoria di un pc con Win¬ 
dows in funzione. La differenza 
fra i programmi di test generici e 
quello Microsoft è che quest’ul¬ 
timo contiene del codice deri¬ 
vato dalla gestione processo¬ 
re/memoria del kernel di Win¬ 
dows 2000/XP, e quindi sotto¬ 
pone a “stress” la memoria 
esattamente come farebbe 
Windows. L’alternativa è quella 
di usare il CD di certificazione 
delpcperWindowsXP, opera¬ 
zione molto più complessa e 
soprattutto distruttiva peri dati 
presentine!disco fisso che vie¬ 
ne soprascritto. (m.laz.) 

Spazio 
a Drive Image 

Il mio problema riguarda Dri¬ 
ve Image 2002. Ho un pc 
con scheda madre Asus 
A7N8X, processore Athlon 
2600, hard diskda 120 GB. 
Se cerco di scrivere il file 
immagine sul masterizza- 
tore Toshiba DVD dopo pochi 
secondi appare errore 
1 805 IMPOSSIBILE PROSEGUI¬ 


RE. Stando all'help, tale errore 
in genere si verifica quando 
Drive Image 2002 esaurisce 

10 spazio nella partizione nella 
quale sta scrivendo il file 
immagine, lo ho almeno 25 
GB liberi su ogni partizione! 
Come può accadere? Oltre¬ 
tutto, il programma in que¬ 
stione non consente nessu¬ 
na impostazione relativa al 
salvataggio. 

GiovanniBuri 

In ambiente Windows XP, Dri¬ 
ve Image versione 7 è in grado 
di salvare i dati senza uscire dal 
sistema operativo e diretta- 
mente sul masterizzatore 
DVD. La versione precedente 
di Drive Image non supporta 
queste due funzionalità, quindi 

11 metodo più semplice è quello 
di salvare l’immagine sulla 
seconda partizione del disco 
fisso e masterizzarla con un 
software apposito come Nero. 
In questo caso non si può sfrut¬ 
tare la divisione del file immagi¬ 
ne su più dischi, operazione 
fa ttibile con programmi di ^ 



HARDWARE & SOFTWARE 

VIA BENEDETTO MARCELLO 46 
20124 MILANO (MM LIMA) 

TEL. 02.29.41.42.20 FAX 02.29.41.77.27 

www.waitstate.it 


CPU 

INTEL Celeron 2400 skt 478 
INTEL Celeron 2800 skt 478 
INTEL Pentium IV 2600 512-533 
INTEL Pentium IV 2600 512 - 800 
INTEL Pentium IV 2800 512 - 800 
INTEL Pentium IV 3000 512 - 800 
AMD Duron 1800 
AMD AthlonXP 2000+ 

AMD AthlonXP 2200+ 

AMD AthlonXP 2500+ Barton 
AMD AthlonXP 2800+ Barton 
AMD AthlonXP 3000+ Barton 
SDRam 256Mb Pel 33 
DDR 256Mb Pc3200 
DDR 512Mb Pc3200 
So-dimm 256 DDR 333 
I SCHEDE VIDEO / AUDIO 
Creative Ge-Force 5 FX 5200 Ultra 178.00 
Creative Ge-Force 5 FX 5600 Ultra 
Hercules Ati 9200 128 Mb 
Hercules Ati 9600 Pro 128Mb 
Hercules Allinwonder 9800 Se Pro 
Sapphire Ati 9200 256 Mb 
Sapphire Ati 9600 XT 256 Mb 
Sapphire Ati 9800 Pro 256 Mb 
Creative Sound Blaster 4+1 
Creative Sound Blaster Live 5+1 
Creative Sound Blaster Audigy Player 79.00 
Sound Blaster Audigy 2 135.00 


Aperti da Martedì a Sabato Orario Continuato dalle 10.00 alle 19.30 
HARD DISK / CD ROM 


82 00 
129.00 
185.00 
199.00 
249.00 
319.00 
4500 
65 00 
75.00 
99.00 
152.00 
209.00 
52 00 
40.00 
80.00 
55.00 


MAXTOR 40Gb D.8 7200 60.00 

MAXTOR 80Gb ATA133 7200 74.00 

MAXTOR 120Gb ATA133 7200 99 00 

MAXTOR 120Gb SATA 7200 115.00 

DVDLG16X48X 35.00 

DVD LITE-ON 16X 48X 38.00 

DVD Samsung 16x 48x 33.00 

MAS TE RAZZATORI 

LG 52x24x52 42.00 

Samsung 52x24x52 39,00 

LITEON 48x24x48 43.00 

Pioneer 106 DVD+-RW 135 00 

LG GSA 4040B DVD +-RW 130.00 

LiteOn DVD+-RW 145.00 

STAMPANTI / SCANNER 
EPSON STYLUS C44+ 56,00 

EPSON STYLUS C64 Photo Ed. 89,00 

EPSON STYLUS C84 122,00 

EPSON STYLUS PHOTO 900 159,00 

Epson Perfection 1670 94,00 

Epson Perfection 1670 PHOTO 123,00 

Epson Perfection 2400 PHOTO 219,00 


TASTIERE / MOUSE 


249.00 
102.00 
229 00 
265.00 
104.00 
225.00 

480.00 Logictech Mouse scroll Ottico 
19.00 Tust Internet Key 
39.00 Logictech TASTIERA DELUXE 

Logictech TASTIERA+M Cordless 
Logictech Cordless Optical 


16,00 

11,00 

14,00 

70,00 

129,00 


MONITOR 

17- Samsung SM753S 125,00 

17- Samsung SM 753 DFX 149,00 

19" LG F900B 350,00 

19" Samsung SM 957 DF 296,00 

15" LCD PHILIPS 15" 150S3F 315.00 

15" LCD SAMSUNG SM152S SIL 318,00 

15" LCD SHARP LLT15G1 TFT 350 00 
15" LCD SONY SDM-S51 410,00 

MODEM 

Motorola 56K V90/intemo 20,00 

Motorola 56K V90/estemo 45,00 

Trust 56K V92/interno 24,00 

Trust 56K V92/estemo USB 50,00 

Trust ISDN esterno USB 65.00 

U.S.Robotics V92/estemo USB 78,00 

STORM ADSL Interno Pei 110.00 

MAINBOARD 

Asus A7N8X - X 

Asus A7N8X DE LUXE Sata Raid 
Abit NF7-S Sata Raid 
Epox 8KRA2+ Sata Raid 
Asus P4PE-X 845 
Asus P4C800 De-Luxe 
Epox 4PCA3+ 


84.00 
135 00 
119.00 
95 00 
79.00 
199 00 
164 00 


I 

N 

A 

N 

Z 

I 

A 

M 

E 

N 

T 

I 


***A/.i 

■KUJVA 

Disponibile 

Listino 

Rivenditori 

telefonare 

per 

disponibilità 

merce 


©a 

Um 


Spedizioni 
in tutta 
Italia 

Prezzi Aggiornati Sul Sito 








la parola ai lettori - pcworld@idg.it 



backup, ma non consigliabile 
se non eseguita dall’interno di 
Drive Image. L’immagine spez¬ 
zata infatti andrebbe ricostruita 
dal programma con cui è stata 
creata sul disco fisso prima di 
poterla usare con Drive Image 
per un ripristino, (m.laz.) 

Supporto 
Hyper Threacfling 

Vorrei sapere se, come 
sostiene il mio negoziante, la 
funzione di Hyper Threading 
del Pentium 4 è supportata 
solo ed esclusivamente da 
Windows XP Professional e 


non dalla versione Home o 
precedenti sistemi operativi. 
Se così fosse, come mai su 
tutte le riviste del settore vedo 
pubblicitàdi computer confi¬ 
gurati con XP Home e che 
evidenziano la funzione HT? 

Massimo Vinzio 

Tutte le versioni di Windows XP 
supportano il doppio processo¬ 
re virtuale utilizzando le funzio¬ 
nalità Hyper Threading di alcuni 
modelli di Pentium 4 Intel. La 
tecnologia HT non è supportata 
da Microsoft su nessun sistema 
operativo precedente, esclu¬ 
dendo le versione per server. 
Per assicurarsi della corretta 
installazione di XP e della pre¬ 
senza della funzionalità HT nel 
processore occorre aprire le 
PROPRIETÀ di RISORSE COMPU¬ 
TER, selezionare la scheda hard¬ 
ware e il pulsante gestione 
periferiche. Nella lista delle 
periferiche riconosciute alla 
voce processori dovranno 
essere visibili due Pentium 4, al 
centro delTimmagine in questa 
pagina (sopra), (m.laz.) 


www.visualvision.it j 

US 

=1 

<fì 



O 



Puoi forse fare a meno di essere su Web o su CD? 

Dai 1996 i programmi professionali di VisuaiVision sono 
scelti in USA, UK, Italia, Australia, Francia, Svezia, 
Finlandia, Germania, Nuova Zelanda, Sud Africa, Canada,! 
Giappone... Realizzare cataloghi, CD, siti, ebook è facile: 
tu pensi ai contenuti, il software sbriga i dettagli tecnici. 


Cercasi 

codec 

Vorrei rivolgervi un sempli¬ 
ce quesito : dove posso tro¬ 
vare il codec Xvid? Sul sito 
ufficiale www.xvid.org ho 
trovato solo file sorgenti da 
compilare. 

Marco Cassinelli 

Il codec Xvid ha in effetti una 
storia strana e per motivi non 
ben specificati viene offerto 
solo come distribuzione di 
codice sorgente. La sua deri¬ 
vazione dal progetto Divx (il 
nome Xvid è Divx letto al con¬ 
trario) prima che quest’ulti¬ 
mo diventasse commerciale 
ha probabilmente lasciato 
qualche problemino legale. 
In Rete sono comunque dis¬ 
ponibili più “compilatori", 
cioè sviluppatori che man¬ 
tengono una versione Xvid 
aggiornata per l’ambiente 
Windows. 

La più diffusa è la Koepi, sca¬ 
ricabile dal sito http://roe- 
der.goe.net/-koe pi/xvid.- 
shtml. Perla semplice deco¬ 
difica il codec 3ivx scaricabi¬ 
le gratuitamente dal sito 
www.3ivx.com è totalmente 
compatibile. 

Peravere sempre la versione 
più efficiente per codifica e 
decodifica tuttavia è più 
semplice affidarsi a una delle 
varie raccolte di codec, che 
però non sono legali. 

La migliore è la k-lite codec 
pack, scaricabile dal sito 
http://home.hccnet.nI/h.ed~ 
skes/finalbuilds.htm; la ver¬ 
sione base ha proprio tutto 
quello che serve per ripro¬ 
durre qualunque tipo di file 
video, la versione full contie¬ 
ne in aggiunta i codec per 
comprimerefilmati. (m.laz.) 

Buttare 
il cestino 

Come posso nascondere 
l'icona del cestino? 

Francesco Noce 


Tutte le utilità per modificare 
l’interfaccia di XP permetto¬ 
no di controllare le icone pre¬ 
senti sul desktop di Win¬ 
dows XP. La migliore resta 
però TweakUl, compresa nei 
Microsoft Power Toys scari¬ 
cabili gratuitamente dal sito 
www.microsoft.com/ windo 
wsxp/pro/downloads/pow- 
ertoys.asp. TweakUl è un file 
da 140 KB con una serie di 
finestre da cui modificare 
un’infinità di opzioni dell’in¬ 
terfaccia di Windows XP 
senza mettere le mani nel 
registro di sistema. Fra gli 


altri Power Toys, vale la pena 
menzionare CMDHere, che 
apre una finestra comandi 
sulla cartella desiderata, e i 
due Slide Show Generator 
per generare un’interafaccia 
HTML alle proprie collezioni 
di immagini, con l’opzione di 
ridurledidimensioni. (m.laz.) 

CD Microsoft 
distrutto 

Circa un anno e mezzo fa, 
ho acquistato un pc as¬ 
semblato in un computer 
shop di Torino, assieme al 
pc, oltre alla licenza di Win¬ 
dows 98 SE ho acquistato 
la versione OEM di Office 
2000 SBE con relativi CD. 
Alcuni mesi fa, alla fine di un 



www.pcw.it 


















pcworld@idg.it - la parola ai lettori 



Davvero 
troppe pateh 

Nel mio laboratorio sono presenti sei 
computer e un notebook. In un compu¬ 
ter fisso acquistato recentemente è pre¬ 
sente Windows XP Home Edition 2002 
(Service Pack 1 ). Al primo collegamento 
con la rete, Windows Update propone di 
scaricare i famosi aggiornamenti. Ce ne 
sono per tutti i gusti! Purtroppo leggo nel¬ 
la vostra rivista che alcuni di questi provo¬ 
cano il rallentamento del sistema. Che 
fare? Leggendo le caratteristiche di ogni 
aggiornamento, sembrerebbe di non 
poter fare a meno di scaricare e installare 
tutto, in quanto le patch sono per la mag¬ 
gior parte in relazione alla sicurezza. 
Potreste dare un consiglio a me e agli altri 
lettori in merito? Ci sono delle patch da 
evitare e altre da suggerire? 

Poi, un semplice commento a Microsoft: 
alla luce delle regole e criteri che fondano 
i sistemi qualità, direi che non si dovrebbe 
immettere sul mercato un prodotto così 
pieno di difetti. È come se, volendo ripor¬ 
tare l'esempio nel mercato delle auto, 
continuamente la casa madre richia¬ 
masse il cliente per apportare modifiche 
al motoreo al telaio. 

Forse il confronto sembra esagerato ma 
per chi "lavora" con dati importanti risulta¬ 
to di anni e anni di lavoro, la sicurezza 
assume un valore che è decisamente 
superiore a quello di un'auto. Evidente¬ 
mente il "libero comportamento" di 
Microsoft è la più evidente espressione 
della totale o quasi assenza di concor¬ 
renza sul mercato informatico. 

Davide Mazzoli 


Che le patch per Win¬ 
dows XP siano troppe 
non è una novità, 
anche se ora la decisio¬ 
ne di Microsoft di spo¬ 
starle con cadenza 
mensile dovrebbe 
almeno ridurre il nume¬ 
ro di singoli file. I pro¬ 
blemi di rallentamenti 
erano legati al Service 
Pack 1 e ai sistemi dotati di un 
processore Pentium 4 con 
Hyper Threading. Nei 
numeri scorsi di PC 
world Italia abbiamo provato 
le varie combinazioni di patch con Windows 
XP e non abbiamo più riscontrato la necessità 
di disabilitare la funzione HTper semplici pro¬ 
blemi di prestazioni. Alcuni software di sistema 
o driver restano non compatibili con l’HT, quin¬ 
di la situazione va valutata caso per caso. 
Quanto alle singole patch per Windows XP, se 
ilpc è connesso a Internet vanno sempre instal¬ 
late il prima possibile, per evitare problemi di 
sicurezza. In presenza di computer con dati 
importanti è assolutamente consigliabile l’uti¬ 
lizzo di un software antivirus, da mantenere 
sempre aggiornato oltre ai normali backup 
periodici. Nel prossimo Service Pack 2, Micro¬ 
soft configurerà WindowsXPin modalità molto 
più “chiusa” della situazione attuale. Nel frat¬ 
tempo, abbiamo pubblicato le recensioni nella 
rubrica freeware dei numeri più recenti di alcu¬ 
ni programmi per disabilitare i servizi di Win¬ 
dows XP non necessari e con possibili proble¬ 
mi di sicurezza. Per discorsi più generali sulla 
stabilità di Windows, rimandiamo alle rubriche 
EDITORIALE e OPINIONE, (m.laz.) 



sistema operativo acquistare 
con un nuovo pc indica con 
evidenza quanto han¬ 
no speso bene i milioni 
di dollari e di euro del 
contribuentegli orga¬ 
nismi antitrust ameri¬ 
cani ed europei. 
Microsoft è infatti sta¬ 
ta “condannata” a 
> inserire un menu per 


aggiornamento di Office via 
Internet, durante il quale ven¬ 
gono richiesti da Microsoft i 
CD originali, il secondo CD di 
Office viene letteralmente 
disintegrato dal lettore CD. 
Microsoft non supporta ver¬ 
sioni OEM ; il problema è del 
venditore della macchina. Il 
venditore del PC dice che il 
fornitore ha difficoltà a soddi¬ 
sfarmi e rimpallacon Micro¬ 
soft. Considerando che: 
non posso più fare una rein- 


aggiornare il prodotto, non 
posso legalmente aggior¬ 
nare a una versione suc¬ 
cessiva e che il pacchetto è 
costato circa 600 mila delle 
vecchie lire, parecchio, ma 
probabilmente non tale da 
giustificare iniziative legali, 
cosa consigliate? 

Giovanni Dolce, Torino 

Come fatto notare anche dal 
lettore, Microsoft non sup¬ 
porta in alcun modo le ver- 


chea fronte di un prezzo più 
contenuto presentano nume¬ 
rose altre limitazioni. Non 
possono essere usati per gli 
aggiornamenti a costo di¬ 
mezzato e non permettono 
l’uso legale delle versioni 
precedenti. Sono quindi 
veramente raccomandabili 
solo se il prezzo è molto bas¬ 
so, salvo il caso di Windows 
XP che è obbligatorio con 
l’acquisto del pc. La ragione 
per cui un utente non possa 


togliere l’icona del browser e 
di Messenger, nel frattempo le 
vendite OEM di Windows 
stanno pagando le solite per¬ 
dite dell’Xboxedi qualunque 
oggetto che la società vorrà 
vendere sottocosto nei prossi¬ 
mi anni. Chiusa la parentesi 
monopoli, la versione di Office 
acquistata dal lettore non è più 
in produzione, quindi con tutta 
probabilità nemmeno il 
costruttore OEM ha possibili¬ 
tà di chiedere una sostituzione 
di dischi difettosi. Ai fini legali, 
quello che conta è la fattura di 
acquisto, il numero di serie e la 
licenza d’uso, quindi nulla vie¬ 
ta a un utente di tenere il pro¬ 
prio software originale in una 
cassa forte svizzera ed utilizza¬ 
re dei dischi di copia. Anzi, le 
copie coi lettori di CD attuali 
troppo veloci andrebbero 
sempre fatte per precauzione. 
È notizia di pochi mesi fa che 
un produttore taiwanese di 
masterizzatori ha blindato gli 
sportellini dei propri prodotti 
per evitare che le schegge di 
CD spappolati possano ferire 
l’utente! 

Il problema quindi esiste, e 
l’abbiamo voluto noi, conti¬ 
nuando ad acquistare memo¬ 
rie ottiche più veloci del 
necessario. I cinesi fabbrica¬ 
no solo quello che il mercato 


stallazione, non posso più 

sioni OEM dei suoi prodotti decidere che versione di richiede, (m.laz.) H 


www.pcw.it 

FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA 255 














a lezione di _- Studio Line Photo Basic 2.0 


Tocco e 

RITOCCO 


Gestione, elaborazione, archiviazione 
e masterizzazione delle immagini. 
Queste e altre ancora sono le cose 
che si possono fare con Studio Line 
Photo Basic, un programma che 
è anche gratuito e facile da usare 

di Giuseppe Panici 

se non siete né fotografi, né 
appassionati delle moderne 
macchine digitali, certamente 
avete comunque spesso a che fare con immagini, sia¬ 
no esse scaricate dal web o acquisite via scanner. Per 
gestire, elaborare o archiviare questi file è indispensa¬ 
bile ricorrere a uno o a più prodotti specializzati in tal 
senso. L'offerta è decisamente ampia e va da prodotti 
storici come Photoshop, adatto ai soli professionisti 
del fotoritocco, fino ad arrivare alle piccole utility gra¬ 
tuite disponibili via Internet. Dal momento che non 
tutti possono o vogliono spendere diverse centinaia 
di euro per Y acquisto delle soluzioni più avanzate, gli 
utenti devono dunque sapersi districare tra una 
miriade di prodotti, a dire il vero non tutti all'altezza 
delle aspettative. Fa eccezione Studio Line Photo 2.0, 
che è un programma decisamente efficiente, comple¬ 
to praticamente sotto tutti i punti di vista, facile da 
usare e, soprattutto, completamente gratuito almeno 
nella versione Basic (che trovate nel Service disc). 
Destinato a chi non ha ambizioni di carattere profes¬ 
sionale, ma che non per questo vuole rinunciare ad 
avere a disposizione uno strumento flessibile e ugual¬ 


mente potente, questo software si fa notare per tanti 
buoni motivi, primo fra tutti la completezza. Studio 
Line Photo Basic, infatti, offre un numero elevato di 
funzioni, al punto che consente di fare tutto ciò che di 
solito è demandato a due o più programmi. Alle fun¬ 
zioni di fotoritocco si affiancano quelle per la gestione 
degli archivi, per la masterizzazione, per l'organizza¬ 
zione delle gallerie web o per l'invio automatico delle 
immagini digitali via mail. 

Il programma è caratterizzato da una interfaccia deci¬ 
samente originale per il suo genere, che rappresenta 
una riuscita via di mezzo tra quella "classica" per così 
dire in stile Photoshop e quelle dei programmi di edi¬ 
ting non professionali, in cui abbondano i riferimenti 
agli aiuti in linea o a utili procedure guidate. Studio 
Line Photo Basic, in effetti, offre numerosi spunti per 
imparare a usare al meglio i suoi numerosi program¬ 
mi. A conferma di ciò già all'apertura del programma 
all'utente viene offerta la possibilità di accedere agli 
aiuti in linea. Si tratta di una scelta corretta, nonostan¬ 
te il programma risulti complessivamente tutt'altro 
che difficile da usare, almeno rispetto ai suoi princi¬ 
pali concorrenti. Allo stesso modo ogni volta che si 
accede a uno strumento o a una funzione speciale, il 
programma propone sia una finestra di aiuto conte¬ 
nente le indicazioni essenziali per riuscire a completa¬ 
re le operazioni, sia i collegamenti ad approfondi¬ 
menti o a eventuali procedure guidate. Quanto alla 
completezza degli strumenti di fotoritocco. Studio 
Line Photo Basic, pur non raggiungendo i livelli di 
Photoshop, offre ugualmente tutto quanto occorre, 
più qualche utile extra, come per esempio l'ottima 
funzione per la rimozione dell'effetto occhi rossi dalle 
immagini scattate usando luce artificiale. Nel com¬ 
plesso, pertanto. Studio Line Photo Basic si rivela un 
complemento ideale per gestire le proprie foto sia per 
quanto concerne il fotoritocco, sia per quanto riguar¬ 
da gestione e organizzazione degli archivi. 



256 PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 www.pcw.it 









Studio Line Photo Basic 2.0 - a lezione di 




ki ■ ■ I— di 

f ^ ^ Selezionare il percorso dove 




F2 


Selezionare il percorso dove StudioLine archivia immagini e Gallerie Web. 


C:\StudioLine\ 


(Spazio su Disco Disponibile: 2.40 GB) Ricerca 

Selezionare il percorso per i file di programma di StudioLine. 


C:\Progrnmmi\StudioLme\ 


(Spazio su Disco Disponibile: 2.40 GB) 



Ricerco 


Setup 

Version 2.0 1 


2 La finestra di benvenuto presenta sempre (a meno 
che non selezioniate una apposita opzione) un pop-up 
che permette decidere se lavorare con la versione gratui¬ 
ta o acquistare on-line il pacchetto commerciale. Le dif¬ 
ferenze riguardano essenzialmente la possibilità di aprire 
e salvare nei formati TIF con compressione LZW e GIF 
(essendo questi due formati protetti da copyright). Inoltre 
la versione gratuita ha alcune piccole limitazioni, come 
per esempio il limite di 200 immagini per ciascun archi¬ 
vio che non può essere in alcun modo oltrepassato. Per il 
resto invece, gli strumenti a disposizione sono i medesimi 
della versione commerciale. 


Imperare od usare StudioLine 





Ber imparare fadlmonte StudioLine vi offriamo 

■ uno presentazione di StudioLine 

■ un manuale e 

■ vari tutoria! guidati 


Selezionare aprire manuale a un tute ria I 


Non visualizzare più questa consiglio 


4 11 programma si apre sempre con la finestra di ben¬ 
venuto deirarchivio immagini. Sì, perché Studio Line 
Photo Basic non è solo un potente strumento per l’editing, 
ma anche un utile gestore dei file grafici. La finestra di 
benvenuto permette di selezionare rapidamente una delle 
varie funzioni del programma: basta cliccare su caricare 
immagini per aggiungere foto ai propri archivi, su modificare 
per passare alla fase di editing vero e proprio, su presen¬ 
tazione foto, per creare slide show, su galleria vuer per 
creare una pagina web contenente immagini, su e-mail 
per realizzare copie ottimizzate per la posta o, infine, su 
stampa per avviare la riproduzione delle fotografie. 


I Fin dal principio Studio Line Photo Basic si presenta 
con una interfaccia user friendly. La procedura di 
installazione è infatti chiara e semplice, pur lasciando 
diverse possibilità di configurazione. L’intera operazione 
dura pochi minuti e l’utente può verificare l’associazione 
dei file, stabilire un percorso di destinazione diverso da 
quello di default, piuttosto che decidere se creare o meno 
un collegamento sul desktop. Il programma è fornito 
insieme a una utility per la rimozione automatica di Stu¬ 
dio Line Photo Basic dal sistema operativo e dal disco fis¬ 
so, cosa che peraltro non è così scontata quando si parla 
di applicazioni gratuite. 


StudioLine Photo 


► 


◄ 


*Jj 


'4 Voglio acquistare StudioLine Photo 








I © Lanciare StudioLine Photo Basic 


Lei può testare StudioLine Photo Basic con un 
max. di 200 immagini nell'archivio immagini. Adesso 
può ancora aggiungere fino a 0 immagini all'archivio 


Bhog* acquistato StudioLine Photo 


3 A meno che non decidiate diversamente, dopo aver 
optato per l’esecuzione della versione gratuita, al 
centro dell’area di lavoro compare una finestra che 
rimanda al corposo aiuto in linea che caratterizza Studio 
Line Photo Basic. L’utente ha così tre possibilità: vedere 
una esaustiva presentazione delle principali caratteristi¬ 
che e funzioni del programma, consultare il manuale 
“elettronico” fornito in dotazione o passare direttamente 
a uno dei numerosi tutorial o wizard (procedure guidate) 
che caratterizzano positivamente Studio Line Photo Basic. 
Dal menu guida si accede invece all’aiuto in linea. 


| nnn . .. | .. OIUUKJUIIC rilULU 

| □□□ Archivio tamagni ▼ j \ [0 di 0 immagini selezionati) ▼ - b a s i c - 




► 





Che cosa vuole fare? 


I Caricare immoaini ] Aggiungere immagini da Risorse computer; macchina 
I-—-1 fotografica digitole o CD-ROM oll'archivio immagini 


E 


Ritagliare, migliorare ed ottimizzare 


| Presentazione foto | 


presentazione foto 


| Galleria Web ~| 


Creare una gallerìa web di immagini 


E 


^ Inviare immagini selezionate via E-Mail 



www.pcw.it 

FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA 

257 










































































lezione di... 


Studio Line Photo Basic 2.0 




da risorse del computer 



Selezioni le immagini desiderate da Risorse 
ir, CD-ROM o dalla macchina fotografica 
Poi le trascini sulla sezione 
contenuti tenendo premuto il tasto sinistro 
del mouse. Le immagini appariranno come 
miniature sulla superficie di lavoro e potranno 
essere elaborate. Scanner e alcune macchine digitali 
si possono trovare sotto 'Importare* nel menu Rie. 




Coricare immogini | Modificare | Presentazione foto | GollenaWeb | E-Mail | Stompore | B® | 


◄ 


6 Passando alla fase di editing vero e proprio, facendo 
clic su modificare dalla finestra di benvenuto iniziale, 
compare al centro dell’area di lavoro la finestra elaborare 
immagini che, come al solito, è composta da una serie di 
pulsanti disposti verticalmente e che rimandano ciascuno 
a una delle operazioni che di solito vengono compiute con 
maggiore frequenza. L’elenco comprende infatti, la possi¬ 
bilità di rinominare velocemente le immagini della pro¬ 
pria galleria, di provvedere al loro ridimensionamento/ 
rotazione, di correggere l’eventuale presenza dell’effetto 
occhi rossi causato dal flash, e, infine, di organizzare le 
immagini sul disco fisso in cartelle. 





8 Le palette dei vari strumenti di fotoritocco hanno più 
o meno tutti lo stesso aspetto di base e, almeno dal 
punto di vista funzionale, le analogie con Photoshop sono 
numerose. Ogni parametro può essere modificato inter- 
vendo con il mouse sugli appositi pulsanti oppue inseren¬ 
do manualmente i valori prescelti. L’unica cosa che man¬ 
ca davvero è la possibilità di generare l’anteprima in 
tempo reale. In questo modo, infatti, occorre procedere 
per tentativi e verificare ogni volta l’esito delle modifiche 
via via apportate. La cosa diventa un vero problema 
quando gli interventi da compiere sono più di uno o parti¬ 
colarmente complessi. 



5 La gestione dell’archivio immagini di Studio Line Pho¬ 
to Basic è un esempio di semplicità, sia per quanto 
concerne la procedura, sia per quanto riguarda l’interfac¬ 
cia. Anche in questo caso, infatti, dopo aver selezionato 
la funzione caricare immagini vengono visualizzate due fine¬ 
stre. Una (quella a sinistra) è concettualmente identica a 
Esplora risorse e permette di selezionare il percorso ove 
si trovano le immagini che si vogliono aggiungere all’ar¬ 
chivio. La seconda (quella a destra) contiene una prima 
spiegazione di massima sulla funzione che si sta utiliz¬ 
zando o sulla procedura da seguire per completare l’ope¬ 
razione. Da questa stessa finestra è anche possibile 
approfondire le proprie conoscenze aprendo la guida. 



7 Dopo poco tempo, quello necessario per familiarizza¬ 
re con l’interfaccia, gli utenti più esperti quasi certa¬ 
mente preferiranno passare a una modalità normale, pri¬ 
va di suggerimenti e altre forme di aiuto. Nel caso degli 
strumenti di editing avrete a che fare con una palette 
chiamata strumenti immagine, che racchiude tutti gli stru¬ 
menti dipsonibili per il fotoritocco. La palette è orientata 
agli oggetti e di fianco a ogni icona è riportata una breve 
descrizione. I vari strumenti poi sono organizzati per 
categorie logiche come per esempio pre-elaborazione 
immagine, correzione e così via. 




258 

PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 

www.pcw.it 







































































































































Studio Line Photo Basic 2.0 - a lezione di 



Informazioni aggiuntive su questo tema 
Non mostrare più questo consiglio 


Elaborare immagini 0 

16 

Per tornare alla lista di controllo dicchi su 'Avanti'. 


Avanti | Annulla | 

Caricare immogini | Modificare Presentazione foto Galleria Web E-Mail | Stampare r? x 


10 


Come detto all'Inizio, Studio Line Photo Basic non 
è solo una applicazione di fotoritocco, ma anche 
un utile sistema per gestire e organizzare in archivi le 
proprie galleri di immagini digitali. Se caricare le imma¬ 
gini (punto 5) è un’operazione decisamente semplice, la 
stessa cosa si può dire a proposito della ricerca delle 
fotografie incluse all’interno dei propri archivi. Studio 
Line Photo, infatti, fornisce una apposita funzione di 
ricerca che consente di selezionare con precisione le foto 
che rispondono ai criteri via via inseriti dali utenti. Indi¬ 
spensabile per chi ha il disco pieno di immagini. 


◄ 


► 



Può correggere gli occhi rossi scegliendo l'area nel 
lato sinitro della finestra di dialogo e, poi diccando 
sull'occhio nella parte destra della finestra di. 
dialogo. Con la barra scorrevole imposti la correzione. 


Informazioni aggiuntive su questo tema 
! Non mostrare più questo consiglio 



12 


Un’altra delle funzioni per così dire extra offerte 
da Studio Line Photo Basic è quella denominata 
passe-partout che, ovviamente, serve per aggiungere una 
“cornice” alle proprie immagini. La palette relativa a 
questa funzione è piuttosto semplice e bastano pochi 
istanti per capirne il funzionamento. L’utente è infatti in 
grado di determinare tutti i parametri fondamentali con il 
solo ausilio del mouse. In questo modo si possono sce¬ 
gliere il colore della cornice, le sue dimensioni, lo spes- 



◄ 


► 


9 Un esempio interessante delle possibilità offerte da 
Studio Line Photo Basic è fornito dalla funzione ruota¬ 
re e ritagliare e dalla relativa palette che è anche una del¬ 
le poche a fornire una funzione di anteprima in tempo 
reale. Le modifiche possono essere apportate sia interve¬ 
nendo con il mouse sui pulsanti interattivi (due) visualiz¬ 
zati sopra l’immagine, sia utilizzando i comandi raggrup¬ 
pati lungo il margine inferiore della palette stessa. 

Le possibilità a disposizione degli utenti sono numerose e 
sia il ridimensionamento, sia la modifica dell’orientamen¬ 
to dell’immagine avvengono in modo rapido e preciso, 
senza troppe difficoltà. 


ii 


Studio Line Photo Basic offre anche strumenti stu¬ 
diati ad hoc per risolvere alcuni dei problemi più 
comuni, come per esempio quello per la rimozione del¬ 
l’effetto occhi rossi. Si tratta di un problema molto comu¬ 
ne negli scatti effettuati con la luce del flash, che causa 
un effetto di rifrazione rosso negli occhi dei soggetti 
ritratti, compromettendo la foto nel suo insieme. Visto 
che la rimozione manuale delle zone “rosse” non è opera¬ 
zione semplice per i meno esperti, anche Studio Line Pho¬ 
to Basic mette a disposizione un sistema specializzato nel 
risolvere questo problema e decisamente semplice. 



renza da applicare al passe-partout. 


a il 





www.pcw.it 



FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA 259 































































































































Studio Line Photo Basic 2.0 - a lezione di 


I□□□ Archivio immagini ▼ | \(0di0immoginiselezionati) _▼ - basic- 





Creare uno presentazone foto 


Selezioni le immagini che desidera 
visualizzare nella presentazione foto. 


m 



| Caricare immogini | Modificare | Presentazione foto | Gallerio Web | E-Moil | Stampare | @ x I 


14 


Ecco come si presenta la finestra della funzione 
presentazione foto. Al centro lo spazio è occupato in 
massima parte dall’immagine (il cui nome, percorso e 
risoluzione sono indicati lungo il margine superiore della 
finestra). Appena sotto si trovano invece i comandi che 
permettono di impostare correttamente le singole imma¬ 
gini che compongono la presentazione o i parametri 
generali della presentazione stessa. Si può per esempio 
modificare di 90 gradi l’orientamento delle immagini (per 
passare da ritratto a panorama), variare l’intervallo di 
visualizzazione o avanzare da una foto all’altra. 


◄ 




Spedire via E mail 



Immagini via E-Mail 


J 


Specifichi le opzioni per la preparazione delle 
immagini. Si raccomanda di non mandare E-Mail 
più grandi di IMB. Per ridurre la dimensione 
dell'E-Mail, può diminuire le dimensioni, la qualità 
o il numero delle immagini da allegare ad una 
sola E-Mail. Clkcando su OK lancia il suo 
programma per l'E-Mail. Basta inserire indirizzo 
_ testo e diccare su 'Invia'. 

«ìEEESSH 


16 


Come è ovvio che sia, l’ultima delle funzioni offer¬ 
te da Studio Line Photo Basic è quella relativa alla 
stampa delle immagini. Premesso che ovviamente i risul¬ 
tati ottenuti dipendono essenzialmente dalla qualità e 
dalle prestazioni garantite della stampante a propria dis¬ 
posizione, Studio Line Photo Basic offre una utile opzione 
per ottimizzare le proprie immagini in funzione della 
riproduzione su “carta”. Dalla apposita finestra di dialogo 
stampa, infatti, è possibile selezionare numerose opzioni 
fondamentali: il numero di copie da riprodurre, le dimen¬ 
sioni, ma anche altre fattori, come per esempio i segni 
per il ritaglio o i colori dello sfondo. 




|dqb Archivio Immagini W World (Odi 2 immagini selezionati) ▼ 

StudioUne PhotCTTfc'i 
- basic- /W HW 


► 


◄ 


13 


Studio Line Photo Basic tra le altre cose offre una 
funzione tanto semplice quanto utile e richiesta 
dagli utenti: la possibilità di realizzare presentazioni o 
veri e propri slide show a partire da una selezione di 
immagini. Sovente, sia per ragioni di “intrattenimento”, 
sia per necessità professionali, si ha l’esigenza di vedere, 
in sequenza e a schermo pieno, una serie di immagini 
contenute nelle proprie gallerie. Le operazioni da compie¬ 
re come al solito sono poche e tutte piuttosto semplici. 
L’intera procedura si svolge all’interno di un wizard che 
richiede di specificare solo pochi parametri prima di 
generare automaticamente la presentazione. 





Preseatazione Foto • C:\Documents and Settings\pcwi\Docurnenti\lmmagini\picl6.jpg (1024x768) 





Saltare a dimensione finestra 

(a (£ fsv (W 


(ìm fF V '. fF (Sì 


| (arirore immogini | Modifkore | Presentazione foto | Galleria Web | E-Moil | 


15 


Un’altra delle funzioni che sicuramente suscitano 
interesse è quella che consente di generare auto¬ 
maticamente copie ottimizzate per l’invio per posta elet¬ 
tronica. L’obiettivo ovviamente è quello di ridurre al mas¬ 
simo l’ingombro dei file da spedire così da ottimizzarne 
l’invio e la ricezione, ma evitando al contempo di penaliz¬ 
zare la qualità finale delle fotografie. La finestra per 
gestire questa operazione è come di consueto piuttosto 
semplice e si compone di una serie di pulsanti che per¬ 
mettono nell’ordine di stabilire la risoluzione, il tipo di 
file e la qualità complessiva deU’immagine. 


□db Archivio immogini ▼ | \PC WoHd(ì di 3 immogini selezionati) _▼ - basic—- 


3T.iL A » 

a Selezione stampa 

Kr— 


La selezione stampa raccoglie tutti i lavori stampa 
di StudioUne. Per ogni immagine può impostare 
la quantità, la dimensione e altre opzioni 
come segni per ritaglio, e cabri dello sfondo. 
Quando ha definito tutte le impostazioni, dicchi 
sul bottone 'Stampa' nell'angolo in alto a destra 
del pannello selezione stampa. 




www.pcw.it 

FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA 

261 











































































































hardware - fai da fe 


di acquistare un nuovo pc bisogna 
analizzare le caratteristiche tecni¬ 
che dei vari componenti hardware: frequenza e bus della 
CPU, quantità e frequenza della RAM, capacità di elabo¬ 
razione grafica e così via. Si deve prestare inoltre atten¬ 
zione al disco fisso, scegliendo l'interfaccia di comunica¬ 
zione più adeguata all'utilizzo cui è destinato (IDE, Serial 
ATA, SCSI), la velocità di rotazione dei piatti e, non ulti¬ 
ma, la capacità. Infatti è aumentata a dismisura la quanti¬ 
tà di dati da tenere a portata di mouse, grazie anche alle 
possibilità di download offerte dalla Rete, compresi MP3 
e video nei formati MPEG-1, MPEG-2, DivX e WMV. Gli 
hard disk di ultimissima generazione offrono quindi 
capacità di memorizzazione che in prima istanza posso¬ 
no sembrare esagerate, ma che presto si rivelano inade¬ 
guate a contenere la videoteca personale e tutto il resto. A 
soffrirne di più, da questo punto di vista, sono le configu¬ 
razioni meno recenti, dotate di dischi fissi con capacità di 
poche decine di gigabyte. In tal caso si ricorre all'unica 
alternativa possibile: eseguire copie di backup dei file, tra¬ 
sferendoli su supporti digitali come CD e DVD. Così 
facendo però l'accesso ai dati sarà meno immediato, sen¬ 
za considerare che la gestione di un elevato numero di 
supporti masterizzati non è sempre facile. Nulla, infatti, è 
in grado di garantire le comodità di un disco fisso di gran¬ 
di dimensioni, fermo restando che le copie di backup 
vanno comunque fatte per questioni di sicurezza. Ecco 
che il desiderio di cambiare disco o aggiungerne uno di 
maggiore capacità, in cui memorizzare i dati multimedia¬ 
li, prende corpo e presto si trasforma in una necessità. Si 
tratta inoltre di un'operazione da compiere senza troppe 
ansie, primo perché i prezzi dei dischi si sono notevol¬ 
mente ridotti negli ultimi tempi (costano circa un euro a 
gigabyte), secondo perché con la dovuta attenzione si può 
sostituire questo componente fra le mura domestiche, 
senza bisogno di chiedere aiuto a un tecnico specializza¬ 
to e soprattutto con prezzi più competitivi. Se non si han¬ 
no esigenze particolari in termini di velocità di archivia¬ 
zione, la scelta al momento più indicata per un'utenza esi¬ 
gente e attenta alla qualità è senz'altro rappresentata dai 
dischi Serial ATA, che pian piano stanno sostituendo 
quelli IDE. In molti casi offrono prestazioni migliori, spe¬ 
cie se abbinati a schede madri dotate di chipset di ultima 
generazione, e nel contempo una maggiore praticità di 
montaggio. La scomoda piattina a 80 conduttori da usare 
con i dischi UDMA viene infatti sostituita da un piccolis¬ 
simo cavo a 7 contatti, quasi invisibile dentro il cabinet, a 
vantaggio di una più efficiente ventilazione interna. E più 
facile anche la configurazione, dato che non è più neces¬ 
sario impostare i jumper su master o slave. Si tenga pre¬ 
sente però che l'installazione di un disco Serial ATA su 
una scheda madre sprovvista degli appositi connettori 
non è consigliata perché richiede l'acquisto di una spe¬ 
ciale scheda PCI a cui collegare il disco (o i dischi) che 
sfrutta questa recente tecnologia. Qualunque sia la scel¬ 
ta del disco, la procedura di installazione si articola nei 
passaggi descritti di seguito. 



Largo 

ai tlischi 

Aggiungere un secondo disco fisso 
al computer o sostituire quello 
già presente con uno di maggiore 
capacità può rappresentare la giusta 
soluzione per ringiovanire il vostro 
sistema. Ecco come fare 

di Mattia Pontacolone 



1 Individuare i dati da salvare. Conviene eseguire sistemati¬ 
camente delle copie di backup su disco per evitare che i 
dati importanti si confondano con quelli inutili, e per non ritro¬ 
varsi a fare questo lavoro impegnativo in una volta sola. I 
documenti di lavoro, i file MP3, quelli MIDI, i video e le imma¬ 
gini, andrebbero raggruppati in cartelle apposite, opportuna¬ 
mente nominate, facili da trovare e da trasferire da un disco 
all’altro. Conviene anche fare una copia di sicurezza dei prefe¬ 
riti di Internet Explorer, delle mail e del calendario. 



262 

PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 

www.pcw.it 




































fai da te - hardware 





j] 




2 Eseguire il backup dei dati. La cartella Documenti è facil¬ 
mente reperibile alllnterno delle Risorse del Computer di 
Windows. Spesso è più complicato individuare tutti i file e i 
programmi scaricati da Internet e i salvataggi di eventuali 
sessioni di gioco. Per esempio, i preferiti sono archiviati all’in¬ 
terno della cartella Documents and Settings di Windows XP, 
sotto forma di collegamenti. Se i file multimediali sono sparsi 
ovunque e occupano molto spazio, basta raggrupparli tutti in 
un’unica cartella. Gli altri file dovrebbero essere masterizzati 
su un CD riscrivibile, come garanzia di sicurezza. 


3 Backup di Outlook. Per effettuare il backup dei dati di 
Outlook è possibile utilizzare la funzione apposita impor- 
ta/esporta che si trova all’interno del menu file. Il contenuto 
delle cartelle personali può essere esportato in file di tipo 
PST, oppure in file di Access, di Excel o in formati compatibili 
DOS. Se lo desiderate potete esportare anche le regole di 
gestione della posta, tramite il tasto opzioni del menu creazione 
guidata regole, disponibile tra gli strumenti. Infine, potete impo¬ 
stare una password per accedere al file di backup, così da 
proteggere il suo contenuto da occhi indiscreti. 



4 Scollegare il vecchio disco. A questo punto bisogna rimuo¬ 
vere dal sistema il vecchio disco fisso. A pc spento e scol¬ 
legato dalla rete elettrica, staccate i connettori dell’alimenta¬ 
zione e del cavo IDE. Sul retro del nuovo disco fisso è presen¬ 
te un jumper, un piccolo ponticello di plastica azzurra o nera. 
Solitamente sul disco è stampata una tabella che mostra la 
posizione dei jumper per ogni configurazione disponibile che 
occorre. Di default il disco dovrebbe essere impostato come 
Master. Spostate il jumper e posizionatelo su Slave. 


Scegliere l’interfaccia. I dischi Parallel ATA (IDE) sono un 
po’ più economici rispetto alle stesse versioni Serial ATA e 
sono compatibili con i sistemi più datati, ma sono destinati al 
pensionamento. Il Serial ATA, se presente sulla scheda madre 
e supportato dal chipset, è preferibile per la maggiore veloci¬ 
tà e per la semplicità di installazione. Alcune schede madri 
adottano chip di terze parti, come il Promise, che sfruttano il 
bus PCI per interfacciarsi con il sistema; in questo caso le 
prestazioni sono limitate dalla minor banda passante. 


www.pcw.it FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA 263 


































































hardware - fai da te 



B Collegare il nuovo disco IDE. Se avete scelto un disco ATA 
classico, la prima cosa da fare è impostarlo come Master, 
seguendo la procedura indicata al punto 4. Quindi bisogna 
collegarlo al controller primario della scheda madre per mez¬ 
zo di un cavo a 80 poli. Fissate saldamente il disco al telaio 
del cabinet o a un eventuale bay estraibile per evitare vibra¬ 
zioni durante il funzionamento. Il disco può essere installato 
indifferentemente in maniera verticale o orizzontale, su 
entrambe le facce, l’Importante è che non sia inclinato. Ter¬ 
minata l'installazione collegate la presa di alimentazione. 



7 Collegare il disco SATA. Se avete scelto un disco Serial 
ATA, collegatelo con l’apposito cavo alla presa libera sulla 
vostra scheda madre. Collegate l’alimentazione e avviate il 
computer, fermandovi subito nel BIOS, dove dovrete verificare 
che il controller Serial ATA sia attivato. Bisogna impostare il 
controller in modo che il primo canale appaia come Secon- 
dary Master IDE, per proseguire con l’installazione. È importan¬ 
te che il disco appaia prima del Primary Slave al quale andrà 
collegato il vecchio disco. Infine, verificate le impostazioni del 
SATA per configurare correttamente i dischi collegati. 




8 Partizionare, formattare. A questo punto bisogna imposta¬ 
re, sempre da BIOS, il boot da CD-BOM e inserire il CD di 
installazione di Windows. Durante 1’installazione è possibile 
selezionare la partizione in cui installare il sistema operativo. 
È possibile creare un’unica partizione che comprenda tutto il 
disco, oppure disporre più partizioni per semplificare l’orga¬ 
nizzazione dei file. Windows si preoccuperà di assegnare una 
lettera a ciascuna unità. Per formattare la partizione princi¬ 
pale il File System più indicato è l’NTFS. 


Installare Windows. A questo punto dovete procedere con 
l’installazione di Windows in maniera classica, seguendo 
le istruzioni passo dopo passo. Una volta terminata, in Bisor- 
se del Computer dovrebbe apparire il disco C:, eventuali altre 
partizioni create durante l’installazione e le unità ottiche (CD, 
DVD e così via). È possibile formattare le partizioni aggiuntive 
come si fa per i vecchi floppy disk, oppure provando ad 
accedervi e rispondendo affermativamente alla domanda di 
Windows. Poi spegnete nuovamente il computer. 



264 

PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 

www.pcw.it 













































































fai da te - hardware 



Collegare il disco vecchio come Slave. Scollegate la 
presa dell'alimentazione dal case e scaricate l'energia 
statica. Recuperate il vecchio disco fisso che avete preceden¬ 
temente impostato come Slave (punto 4) e collegatelo al con¬ 
troller primario o secondario ser il nuovo disco è SATA. Quindi 
ripristinate anche il collegamento con l'alimentazione. Se il 
nuovo disco è di tipo IDE, risulterà più comodo posizionarlo 
vicino a quello Master per potere collegare agevolmente il 
cavo piatto senza strane contorsioni. 


Verificare la priorità di boot. A questo punto, riavviate il 
sistema ed entrate nel BIOS prima che venga caricato 
Windows. Nell'elenco delle periferiche IDE dovrebbe apparire il 
nuovo disco, indicato come Primary Master, mentre quello vec¬ 
chio dovrebbe figurare come Primary Slave o Secondary Slave se 
il primo è Sata. Se il nuovo disco è Serial ATA è possibile che ser¬ 
va un nuovo intervento sulla configurazione del controller perché 
tutto funzioni a dovere. Non resta che impostare il Boot Order in 
modo che il BIOS tenti per primo di caricare il sistema operativo 
da C: o da HDO, a seconda delle definizioni dei BIOS. 






Trasferire dati e importare i backup. A questo punto, 
avviando Windows e facendo clic su Risorse del Com¬ 
puter dovrebbe apparire anche il vecchio disco, con tutto il 
suo contenuto. È il momento di trasferire tutti i dati sul nuovo 
disco, sia quelli salvati sui CD sia quelli lasciati sul vecchio 
disco. Se i documenti e gli altri file devono solo essere spo¬ 
stati nelle cartelle dell'unità C:, i file di backup di Outlook 
devono essere importati con un procedimento analogo a quel¬ 
lo seguito per l'esportazione (punto 3). 


Riformattare il vecchio disco. L'ultimo passo è quello di for¬ 
mattare il vecchio disco fisso dopo essersi assicurati dell'av- 
venuto trasferimento di tutti i dati. Come per il nuovo, il File System 
più indicato è l'NTFS, ma se si pensa di utilizzarlo per salvare file 
poco importanti o di dimensioni non troppo eccessive, la formatta¬ 
zione in FAT32 renderebbe il disco più facilmente accessibile se, per 
qualsiasi evenienza, viene installato in altre configurazioni. Una vol¬ 
ta formattato, il vecchio hard disk è pronto per essere utilizzato pro¬ 
prio come se fosse una cartella di quello principale. 





www.pcw.it 

FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA 

265 











































































Windows 


xp 


Non accetto suggerimenti 


L e impostazioni grafiche di Win¬ 
dows XP, molto giocose anche 
nella versione Professional, pos¬ 
sono essere poco gradite a chi usa il 
computer per lavorare. Per esempio, 
aprendo la finestra di ricerca ci si trova 
davanti all'icona animata di un cane 
che aspetta scodinzolando la parola 
chiave da trovare. Per eliminarlo fate 
clic su cambia preferenze e scegliete la 


voce senza personaggio (Figura 1). Nel 
contempo, vi conviene disabilitare 
anche i suggerimenti nei fumetti e 
impostare la ricerca come avanzata, 
così avrete a disposizione anche le 
opzioni che consentono di specificare 
manualmente i criteri di ricerca. Inol¬ 
tre, per aumentare l'efficienza del 
motore di ricerca di Windows XP pote¬ 
te procedere all'indicizzazione dei con¬ 
tenuti che vi interessano, e che di 
default è disattivata. Per farlo fate clic 
su cambia preferenze e scegliete la 

VOCe ATTIVA IL SERVIZIO DI INDICIZZAZIO¬ 
NE. In questo modo, quando il compu¬ 
ter è inattivo, verranno indicizzati tutti 
i file presenti sul disco fisso. Il Servizio 
di Indicizzazione memorizzerà, in 


quelli che vengono chiamati cataloghi, 
tutte le informazioni dell'indice e le 
proprietà per un determinato gruppo 
di cartelle del file System. All'inizio 
verrà creato un catalogo di sistema, in 
cui sarà elencato il contenuto di tutte le 
unità disco permanentemente collega¬ 
te, che conterrà l'indice di tutti i docu¬ 
menti, fatta eccezione per alcuni file di 
sistema e temporanei (Figura 2). Quel¬ 


lo che viene indicizzato è il testo conte¬ 
nuto nei file prodotti con i programmi 
di elaborazione testi, fogli elettronici o 
database, il corpo dei messaggi degli 
articoli di newsgroup scaricati in locale 
e dei messaggi di posta elettronica, 
oppure il testo contenuto nei file di tipo 
HTML. In pratica, di default nell'indice 
verranno incluse tutte le parole presen¬ 
ti in ciascun documento, con l'eccezio¬ 
ne di alcune di uso comune (nostro, 
perché, poiché, un, la, il, eccetera), che 
vengono incluse in un documento 
chiamato elenco delle eccezioni. 

Per risparmiare tempo vi conviene 
intervenire manualmente: è poco sen¬ 
sato indicizzare cartelle che non con¬ 
tengono dati soggetti a cambiamenti 


(come quelle di sistema), mentre ha 
senso indicizzare le cartelle con i file 
che producete o aggiornate di sovente. 
Per fare questo, uscite dalla finestra di 
ricerca e fate clic su start/ impostazio¬ 
ni/ pannello di controllo e scegliete 
la voce STRUMENTI d'amministrazione, 
facendo poi doppio clic sull'icona 
gestione computer. Nella finestra di 
sinistra fate doppio clic sulla voce ser¬ 
vizi e applicazioni, quindi selezionate 
con il mouse il comando servizio indi¬ 
cizzazione e poi quello System. Vedre¬ 
te che nella finestra di destra apparirà 
una cartella chiamata directory. Apri¬ 
tela e scegliete cosa cancellare tra le 
cartelle elencate. Solitamente in questo 
elenco c'è anche il disco fisso principa¬ 
le, il che vuol dire che l'indicizzazione 
verrà eseguita su tutti i file memoriz¬ 
zati su di esso. Per aggiungere delle 
cartelle fate clic sul tasto destro del 
mouse e, dal menu contestuale, sce¬ 
gliete la voce nuovo/directory. Indi¬ 
viduate la cartella che vi interessa 
indicizzare e selezionatela. 

Procedendo come indicato, il file di 
indice viene memorizzato in una loca¬ 
zione di default assegnata dal sistema 
operativo. Invece, se volete inserire 
questo file in una directory differente, 
posizionatevi nella finestra di sinistra, 
alla voce servizio di indicizzazione, e 
fare clic con il tasto destro del mouse. 
Dal menu contestuale scegliete la 
voce nuovo/catalogo; assegnate un 


Eliminare gli strumenti decorativi di Windows □ Accelerare 
il riavvio del sistema □ La deframmentazione automatica 
del disco fisso è importante: cosa fare per ripristinarla 


O $ |p° 


1 


di 



% 

aresg a 





266 

PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 

www.pcw.it 








































































Windows xp 


nome al file indice e definite le cartelle 
che devono essere indicizzate all'in¬ 
terno di questo catalogo. 

Tenete presente che la procedura di 
indicizzazione di tutti i file può richiede¬ 
re, la prima volta, parecchie ore, pertan¬ 
to è consigliabile eseguirla mentre non si 
usa il computer. Successivamente, il ser¬ 
vizio di indicizzazione lavorerà in back¬ 
ground e non dovreste praticamente 
accorgervi del suo funzionamento. 

Via I suggerimenti 

Qualcuno potrebbe essere infastidito 
dalla tendenza di Windows XP di 
volere comunicare a tutti i costi con 
Putente. I cosiddetti tooltip, i messag¬ 
gi a forma di fumetto che ogni tanto 
compaiono a video, ci avvertono della 
mancanza di spazio sul disco fisso, 
della presenza di icone inutilizzate sul 
desktop e di altre problematiche, ma 
quando diventano troppi possono 
infastidire. Ovviamente c'è il modo 
per liberarsene in maniera definitiva, 
ma bisogna andare a modificare il 
Registro di Configurazione. Prima di 
procedere a qualsiasi modifica proce¬ 
dete a un backup di questo importan¬ 
te file, così da poterlo ripristinare in 
caso di problemi. Per fare il backup 
del registro di configurazione selezio¬ 
nate il percorso start/ esegui e digita¬ 
te REGEDIT. Fate poi clic su 
file/esporta e salvate il file sul desk¬ 
top o in una cartella dove vi sarà faci¬ 
le trovarlo, cosicché in caso di bisogno 
vi basterà selezionarlo con un doppio 
clic per ripristinare la versione funzio¬ 
nante del Registro di Windows. A que¬ 


sto punto procedete alla modifica del 
registro. Trovate la chiave hkey_cur- 
rent_user\ software\ microsoft\ WIN 
dows\ CurrentVersion\ explorer\ ad 
vanced e create un nuovo valore 
DWORD, facendo clic con il tasto 
destro del mouse nella finestra di sini¬ 
stra. Nominate il valore DWORD 
EnableBalloonTips e assegnategli il 
valore 0 (Figura 3). Uscite dal Registro 
di Configurazione, e da questo mo¬ 
mento non avrete più suggerimenti 
da parte del sistema operativo. In 
futuro, per ripristinare i fumetti vi 
basterà impostare a 1 il valore 
DWORD appena creato, oppure can¬ 
cellare del tutto questa voce. 

Riawio rapido 

Esiste un sistema molto comodo, in 
Windows XP, per fare il reboot del 
computer senza dover passare attra¬ 
verso le consuete finestre di dialogo, 
simulando la pressione del tasto reset 
del computer. Tale funzionalità è dis¬ 
abilitata di default, pertanto per atti¬ 
varla è necessario modificare ancora 
una volta il Registro di Configurazione 
di Windows. Come indicato sopra, fate 
clic su start/ESEGUI e digitate il 
comando regedit. Trovate la seguente 
chiave del Registro di Configurazione: 
hkey_local_machine\ software\ 

MICROSOFT\ WINDOWS NT\ CURRENT VER- 
sion\winlogon e create un nuovo 
valore stringa REG_SZ sulla finestra di 
destra, facendo clic con il tasto destro 
del mouse e scegliendo i comandi nuo 
vo /valore stringa. Nominate il nuo¬ 
vo valore come EnableQuickReboot e 


assegnategli il valore 1. A questo pun¬ 
to uscite dall'editor del Registro di 
Configurazione e riavviate il compu¬ 
ter. Successivamente, per attivare la 
funzione appena creata, premete la 
combinazione di tasti shift+ctrl+ 
alt+delete, per riavviare rapidamente 
il computer (Figura 4). 

Deframmentare i file 

Un modo per accelerare l'avvio di 
Windows è quello di procedere alla 
deframmentazione dei file d'avvio. 
Deframmentare significa sistemare i 
file in settori contigui del disco fisso, 
per rendere più veloce la loro esecu¬ 
zione. In teoria quest'operazione 
dovrebbe essere effettuata in modo 
automatico dal sistema operativo, 
però le modifiche causate da installa¬ 
zioni e disinstallazioni software posso¬ 
no comprometterla. Anche in questo 
caso l'unico modo per risolvere il pro¬ 
blema è andare a modificare il Registro 
di Configurazione di Windows. Come 
al solito selezionate il percorso 
start/esegui e digitate il comando 
regedit. Trovate la chiave hke 
y_local_machine\ SOFTWARE \ MICRO 
soft\dfrg\BootOptimizeFunction e 
verificate che il valore enable sia 
impostato con la lettera "y". In caso 
contrario (ossia se questo valore 
dovesse essere impostato come "n"), 
cambiatelo manualmente e uscite dal 
Registro di Configurazione dopo ave¬ 
re salvato le modifiche. A questo pun¬ 
to riavviate il computer per consentir¬ 
gli di procedere alla deframmentazione 
dei file di boot. - Giuliano Fiocco 





www.pcw.it 

FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA 

267 

































































word 


Vocabolario su misura 


E spesso utile avere un dizionario 
personalizzato da utilizzare con 
le applicazioni della suite Office. 
In ogni settore lavorativo ci sono termini 
tecnici o particolari, che ovviamente non 
si trovano all'interno di strumenti di cor¬ 
rezione standard. Per ovviare al proble¬ 
ma vi basterà creare un dizionario perso¬ 
nalizzato, che prenda il posto di quello di 
default in via definitiva. Procedete facen¬ 


do clic sul percorso strumenti/ opzioni e 
selezionando la scheda ortografia e 
grammatica. A questo punto fate clic sul 
tasto dizionari e, nella finestra dizionari 
personalizzati, fate clic sulla voce nuo¬ 
vo. Ora dovete assegnare al dizionario 
personalizzato un nome e una locazione 
nel disco fisso, che sceglierete in base alla 
vostra comodità. 

A questo punto il dizionario creato è uno 
di quelli disponibili per le applicazioni di 
Office, e contiene solamente i termini 
standard. Prima di tutto, dovete aggiun¬ 
gere le parole che volete ne facciano par¬ 
te: selezionate il dizionario personalizza¬ 
to, fate clic sulla voce modifica e aggiun¬ 
gete le parole desiderate, premendo 
invio dopo aver digitato ogni parola. 


Una volta completato raggiornamento, 
l'ultimo passo da compiere è quello di 
attivare il nuovo dizionario. Fate clic 
quindi su strumenti/ opzioni e scegliete 
la scheda ortografia e grammatica. 
Fate clic su dizionari e aprite la finestra 
DIZIONARI PERSONALIZZATI, poi fate clic 
sul pulsante aggiungi e selezionate il 
file precedentemente creato, localizzan¬ 
dolo nel disco fisso. Premete quindi il 


tasto ok e il dizionario personalizzato 
sarà aggiunto tra quelli utilizzati da 
Word per procedere al controllo dell'or¬ 
tografia (Figura 1). Ricordatevi che se 
cancellate un dizionario personalizzato 
dalla finestra omonima, selezionandolo 
e premendo il tasto canc non eliminere¬ 
te effettivamente il file, che continuerà a 
essere presente nel disco fisso. 

Calcoli e tabelle 

Se volete impostare delle formule mate¬ 
matiche non siete obbligati a usare Excel: 
anche Word è in grado di gestire tabelle 
e calcoli senza problemi. Ovviamente il 
foglio di calcolo è fondamentale se dove¬ 
te fare calcoli complessi, ma per opera¬ 
zioni semplici possono bastare anche le 


potenzialità di base di Word. In questo 
caso non potete inserire le formule diret¬ 
tamente all'interno delle celle della tabel¬ 
la: dovrete passare forzatamente attra¬ 
verso una finestra di dialogo. Dovete 
inoltre tenere presente che le colonne di 
una tabella sono identificate da una let¬ 
tera dell'alfabeto, mentre le righe sono 
indicate con i numeri. Una volta selezio¬ 
nata la cella in cui volete inserire la for¬ 
mula, fate clic su tabella/ formula e, 
nella finestra di dialogo che appare, scri¬ 
vete la formula desiderata, facendola 
precedere dal segno uguale (=). Se non 
conoscete la sintassi della formula che 
volete utilizzare o se volete conoscere le 
funzioni predeterminate in Word, fate 
clic sulla voce incolla funzione, antepo¬ 
nendo comunque sempre il segno =. Per 
scegliere in quale formato dovrà essere 
visualizzato il risultato della formula, 
scegliete tra uno di quelli prefissati. Le 
celle di una tabella di Word con formule 
sono facilmente riconoscibili poiché pre¬ 
sentano lo sfondo ombreggiato. Se l'op¬ 
zione fosse disabilitata, potrete atti¬ 
varla facendo clic su strumenti/opzio¬ 
ni/visualizza e quindi selezionando 
dall'elenco a discesa ombreggiatura 
campo la voce se selezionato, confer¬ 
mando la scelta premendo il tasto ok 
(Figura 2). In ogni caso Word non 
ricalcola automaticamente i valori del¬ 
le formule al variare dei valori di cella: 
per eseguire il calcolo dovrete preme¬ 
re il tasto F9. - Giuliano Fiocco 


Come creare, definire e salvare un dizionario personalizzato 
con Word 2000 □ Il programma è in grado anche di eseguire 
i calcoli di base e di gestire le tabelle: ecco cosa potete fare 




268 

PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 

www.pcw.it 





































































excel 


Basta un bottone 


N on è da sottovalutare la possibi¬ 
lità di lavorare, in Excel, con 
fogli di lavoro molto grandi, che 
vi costringono a lunghe peregrinazioni 
prima di riuscire a trovare i dati che cer¬ 
cate. Questo è tanto più vero quanto più 
complessa è la struttura della cartella di 
lavoro. Con Excel XP è possibile creare 
dei pulsanti che vi consentano di spo¬ 
starvi rapidamente tra i dati e tra i fogli. 


evitandovi di dover, ogni volta, usare le 
frecce, soprattutto se i punti di destina¬ 
zione dei vostri spostamenti sono fissi. 
Per creare un pulsante dovete per prima 
cosa attivare la barra strumenti disegno, 
facendo clic su visualizza/ barre degli 
strumenti/disegno, in quanto la simu¬ 
lazione del pulsante avverrà attraverso 
l'utilizzo di un oggetto chiamato casel¬ 
la di testo. A questo punto fate clic sul¬ 
l'icona omonima e tracciate con il curso¬ 
re il perimetro che vorrete dare al vostro 
pulsante, aggiungendovi poi testo e 
colore di sfondo per identificarlo univo¬ 
camente. A questo punto avrete il vostro 
oggetto pulsante sul foglio di lavoro, 
quindi dovete decidere quale azione 
associargli. Selezionate il perimetro del¬ 


la casella di testo appena creata (non il 
testo contenuto al suo interno) e fate clic 
SU INSERISCI/COLLEGAMENTO IPERTESTUA¬ 
LE. Se il collegamento ipertestuale non 
fosse un'opzione possibile, verificate di 
non stare lavorando su un foglio condi¬ 
viso (Figurai). Se volete associare il col- 
legamento a un file esterno, selezionate 
la voce cartella corrente nella finestra 
di dialogo che appare, altrimenti sele¬ 


zionate la voce inserisci nel documento 
nella barra di sinistra. Nella casella digi¬ 
tare IL RIFERIMENTO DI CELLA scrivete 
l'indirizzo della cella per cui volete 
creare il collegamento. Se la cella da 
selezionare si trova in un foglio di lavo¬ 
ro diverso da quello attivo, fate clic sul 
suo nome nella sezione o evidenziate 
una parte del documento. A questo 
punto tutto dovrebbe funzionare: fate 
clic su ok e provate la funzionalità del 
pulsante appena creato. 

Ricerche avanzate 

Con Excel XP c'è la possibilità di utiliz¬ 
zare le proprietà avanzate del menu tro¬ 
va e sostituisci, che permettono ricerche 
approfondite anche su fogli di lavoro 


molto grandi, grazie ad alcune migliorie 
applicate al motore di ricerca rispetto 
alle versioni precedenti. Le migliorie in 
questione riguardano essenzialmente la 
capacità di cercare o sostituire caratteri 
alfanumerici con formattazioni partico¬ 
lari, per esempio analizzando il tipo di 
font oppure il suo colore. Questa funzio¬ 
nalità diventa molto utile soprattutto 
quando, per esempio, dovete trovare 
dei numeri negativi che siano stati for¬ 
mattati in colore diverso rispetto a 
quello nero standard del foglio di lavo¬ 
ro, magari utilizzando una delle for¬ 
mattazioni predefinite che evidenziano 
in rosso i numeri negativi. 

Fate clic su modifica/trova oppure 
su modifica/sostituisci (Figura 2): si 
aprirà la finestra trova e sostituisci, 
composta da due schede. Selezionate la 
scheda che vi interessa e fate poi clic su 
opzioni. A questo punto selezionate la 
voce formato, quindi quella scegli for¬ 
mato da cella; in seguito selezionate 
una cella con una formattazione partico¬ 
lare, che volete prendere come elemento 
standard delle vostre ricerche. Gli altri 
bottoni della finestra di ricerca vi per¬ 
mettono di scegliere se procedere con 
la ricerca nel foglio di lavoro corrente 
oppure all'interno di tutta la cartella di 
lavoro. Ovviamente, se state utilizzan¬ 
do il comando sostituisci avrete la pos¬ 
sibilità di decidere anche la formatta¬ 
zione del testo che dovrà sostituire 
quello ricercato. - Giuliano Fiocco 


Per spostarsi rapidamente all’interno dei fogli di calcolo 
potete creare pulsanti che inseriscono il cursore in celle 
predefinite □ Le nuove funzionalità delle ricerche avanzate 





www.pcw.it 

FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA 

269 






































































powerpoi nt 


Una nota di colore 


P owerPoint mette a disposizione 
vari tipi di visualizzazione, che 
permettono di analizzare da vari 
punti di vista il file che state producen¬ 
do, ma soprattutto consentono di acce¬ 
dere a funzionalità diverse, che cambia¬ 
no in base al tipo di visualizzazione scel¬ 
ta. Sull'interfaccia di PowerPoint, in bas¬ 
so a sinistra, sono presenti dei pulsanti 
che modificano in modo rapido la visua¬ 


lizzazione delle diapositive; è anche 
possibile accedervi dal menu visualiz¬ 
za. Ci soffermeremo sul tipo di visualiz¬ 
zazione chiamata visualizzazione pagi¬ 
na note (Figura 1). Accedendovi appare 
un'immagine ridotta di una diapositiva, 
con un riquadro di testo in cui si può 
scrivere. Se fate fatica a leggere il testo 
che state digitando potete aumentare lo 
zoom. Le note sono gli appunti che il 
relatore userà durante la presentazione 
per commentare ciascuna diapositiva, 
senza bisogno di ricordarsi a memoria 
che cosa deve dire. Le note però non 
devono apparire sulle diapositive per 
non renderle difficili da leggere. Per 
visualizzare le note, dovete far scendere 
il puntatore del mouse in basso a sinistra 


e, alla comparsa del menu, scegliere la 
voce note del relatore, oppure fare 
clic con il tasto destro del mouse 
durante la proiezione, per accedere alla 
consueta voce note del relatore. 

Tocco di stile 

Per quanto riguarda la formattazione 
del testo delle note, bisogna solo ricorda¬ 
re che è contenuto in una casella di testo. 


quindi è possibile usufruire della barra 
degli strumenti e dei relativi comandi 
per formattare i caratteri con lo stile che 
vi è più gradito. Per modificare lo sfon¬ 
do operate in questo modo: scegliete la 
visualizzazione pagina note dal menu 
visualizza, selezionate poi dal menu 
formato la voce sfondo note (Figura 2). 
Nella finestra che comparirà sarà possi¬ 
bile scegliere tra i colori di default previ¬ 
sti dal programma o personalizzare l'op¬ 
zione attivando la voce altri colori. 
Sempre nella finestra sfondo note tro¬ 
verete, oltre alla voce altri colori, anche 
quella effetti di riempimento. Sarà possi¬ 
bile inserire una sfumatura facendo clic 
sulla scheda sfumature, scegliendo poi 
un tipo di graduazione nella sezione 


colori e uno stile della sfumatura nella 
parte sottostante della finestra. Avete 
inoltre la possibilità di utilizzare un 
motivo o una trama per lo sfondo, sele¬ 
zionandoli tra quelli a disposizione o 
importandone uno da un altro file, 
facendo clic sulla voce altra trama. Se 
desiderate usare un'immagine come 
sfondo per le note, sempre dalla finestra 
sfondo note fate clic sulla scheda imma¬ 
gine e selezionate la voce seleziona 
immagine per trovare l'immagine desi¬ 
derata. A questo punto fate clic sulla 
voce inserisci, quindi su ok. 

L'aspetto dello sfondo riguarderà l'in¬ 
tera pagina e sarà visibile solo al 
momento della creazione degli stampati. 
Potete applicare le modifiche dello sfon¬ 
do alla singola diapositiva oppure a tut¬ 
te le slide della presentazione. Nel primo 
caso fate clic sul tasto applica, nel secon¬ 
do selezionate la voce applica a tutte. 

Note in stampa 

Può essere interessante produrre stam¬ 
pati che visualizzino le note, soprattutto 
se queste sono destinate al pubblico che 
assisterà alla presentazione. Per control¬ 
lare l'esito della stampa dovete scegliere 
dal menu anteprima di stampa la voce 
pagina note dalla casella stampa di. Per 
procedere con la creazione di stampati 
dovete poi selezionare la voce stampa 
dal menu file. Alla comparsa della fine¬ 
stra selezionate la voce pagina note dal¬ 
la casella stampa di. - Giuliano Fiocco H 


Oltre a suggerire al relatore i commenti alle diapositive, 
le note possono essere interessanti anche per chi assiste 
alla presentazione. Meglio se sono colorate e in ordine 




270 

PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 

www.pcw.it 

















































































































access 


Tutto sotto controllo 


P er personalizzare una maschera 
di Access è utile conoscere le fun¬ 
zionalità dei Controlli, che si 
occupano di gestire Tinterazione del 
database con l'utente, consentendo a 
quest'ultimo di compiere operazioni di 
input/output dei dati, ovvero permette¬ 
re l'inserimento o la visualizzazione di 
valori. I Controlli si dividono in tre tipo¬ 
logie: associato, non associato e calcolato. 


Un controllo associato è legato a un 
campo di una tabella o di una query di 
origine e può servire per visualizzare un 
dato o immetterlo tramite maschera. Un 
CONTROLLO NON ASSOCIATO visualizza i 
dati indipendenti da una tabella o da una 
query e ha lo scopo di rendere più gra¬ 
devole e leggibile una maschera. Infine, 
un controllo calcolato è legato, inve¬ 
ce, a un'espressione anziché a un campo. 
L'espressione può includere i valori di 
più campi di una tabella o query di origi¬ 
ne, oppure elaborare i valori dei campi di 
una tabella in base alle impostazioni. Per 
inserire dei controlli nelle maschere biso¬ 
gna usare la casella degli strumenti, 
che si visualizza seguendo il percorso vi¬ 
sualizza/ BARRE DEGLI STRUMENTI/PERSO¬ 


NALIZZA (Figura 1). Tra le funzioni dei 
principali controlli che si possono inseri¬ 
re in una maschera c'è la casella di testo 
associata, utilizzabile per visualizzare, 
immettere o modificare i dati in una 
tabella, o per vedere i risultati di un 
record. Un modo rapido per inserire un 
campo è trascinare il campo dall'ELENCO 
dei campi, presente nella barra degli stru¬ 
menti, fino al punto della maschera in 


cui volete che compaia. Saranno così 
generati, sia la casella di testo sia la sua 
etichetta. Questa consente di indicare il 
testo che si desidera visualizzare, digi¬ 
tandolo al suo interno. Per inserire un'e¬ 
tichetta premete il tasto etichetta dalla 
casella degli strumenti e fate clic nel 
punto prescelto della maschera, digitan¬ 
do il testo e premendo invio. 

I controlli avanzati 

Nella CASELLA DEGLI STRUMENTI esistono 

anche i gruppi di opzioni (Figura 2). Si 
presentano come un set di caselle di con¬ 
trollo, di pulsanti di opzione o di inter¬ 
ruttori raggruppati in una cornice. Per 
creare questo elemento usate 1' auto- 
composizione controllo; fate clic su 


gruppo di opzioni e seguite le indica¬ 
zioni riportate nella finestra di dialogo 
dell'autocomposizione, facendo clic su 
fine nell'ultima finestra. 

Gli INTERRUTTORI, i PULSANTI DI OPZIONE 

e le caselle di controllo sono strumen¬ 
ti che consentono di visualizzare un 
valore sì/no o vero/falso, all'interno di 
una tabella o una query di origine. 
Quando premete l'interruttore, selezio¬ 
nate il pulsante di opzione o spuntate la 
casella di controllo, sulla tabella sotto¬ 
stante apparirà il valore sì o vero. 

Le caselle combinate e quelle di riepi¬ 
logo permettono di selezionare un valo¬ 
re da un elenco predefinito. Se una 
casella di riepilogo visualizza un elen¬ 
co completo di valori sulla maschera e 
non permette di selezionare quelli non 
preimpostati, una casella combinata 
visualizza una sola riga e prevede un 
menu a tendina per scegliere il valore 
desiderato. In questo caso potete anche 
digitare un valore diverso da quelli 
impostati. L'origine dei dati può essere 
una tabella, una query o un elenco di 
valori predefinito dall'utente. 

L'ultimo tipo di controllo è il pulsante 
di comando, che avvia un'azione o un 
set di azioni da una maschera, grazie a 
una macro o a una Routine di evento 
abbinata al clic del pulsante. L'esempio 
più semplice è l'apertura di una masche¬ 
ra. Con I'autocomposizione pulsante si 
possono creare più di 30 diversi tipi di 
pulsanti. - Giuliano Fiocco 


Cosa sono i Controlli, quali e quanti risultati potete 
ottenere facendone uso e quali sono le procedure 
più semplici e veloci da usare per riuscire ad attivarli 





www.pcw.it 

FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA 

271 




























































































outlook 


Non “fondiamo i dati” 


S e inviate spesso con Outlook 
documenti prodotti con Word, 
avrete notato che quando il 
destinatario li modifica e ve li rispedi¬ 
sce Outlook, all'apertura dell'allegato, 
chiede se le modifiche del file ricevu¬ 
to debbano essere applicate a quello 
d'origine, fondendo i due documenti. 
Questa presunta utilità in realtà può 
creare problemi, dato che il vostro file 


originale viene irrimediabilmente 
sovrascritto prima che possiate con¬ 
trollare le modifiche e decidere se 
vanno bene o meno. 

Per evitare problemi potete disabili¬ 
tare tale funzione: fate clic su opzioni 
e scegliete la scheda preferenze. A 
questo punto selezionate il pulsante 
OPZIONI DI POSTA ELETTRONICA, quindi 
quello OPZIONI AVANZATE di posta elet¬ 
tronica. Nella finestra di dialogo che 
appare non dovrete fare altro che 
togliere il segno di spunta dalla voce 
AGGIUNGI PROPRIETÀ DEGLI ALLEGATI PER 
ATTIVARE RISPONDI CON MODIFICHE 
(Figura 1). Da questo momento in poi 
la finestra di dialogo "incriminata" 
non dovrebbe più apparire. 


Scorciatoie di Outlook 

Anche per Outlook esistono scorciatoie 
da tastiera. È possibile, per esempio, 
selezionare un comando di menu sem¬ 
plicemente premendo alt e la lettera 
corrispondente. Ecco le scorciatoie da 
tastiera che vengono usate normalmen¬ 
te dal gestore delle attività Microsoft: 
FIO o alt, che serve per selezionare la 
barra degli strumenti, oppure per chiu¬ 


dere un menu e un sottomenu aperto. 
tab o maiusc+tab, da usare quando è 
selezionata una barra degli strumenti: 
premendolo selezionerete il pulsante o il 
menu successivo o precedente nella bar¬ 
ra degli strumenti, ctrl+tab o 
cirl+maiusc+tab: quando è selezionata 
una barra degli strumenti, seleziona 
quella successiva o precedente, invio: 
premetelo quando dovete aprire il menu 
selezionato. Esegue anche un'azione su 
un oggetto selezionato. maiusc+FIO: da 
premere dopo avere selezionato un ele¬ 
mento, visualizza il menu di scelta rapi¬ 
da relativo, alt+barra spaziatrice: 
visualizza il menu di scelta rapida della 
finestra, per chiudere o di minimizzare 
la finestra stessa, home oppure fine: ser¬ 


ve per selezionare il primo o l'ultimo 
comando del menu o del sottomenu. 
MAiusc+FRECCiA giù: quando è seleziona¬ 
to un menu, visualizza l'elenco dei 
comandi disponibili, ctrl+freccia giù: 
quando è aperto un menu personalizza¬ 
to, visualizza l'insieme completo dei 
comandi, ctrl+esc: visualizza il menu 
start. Se sulla tastiera c'è il tasto Win¬ 
dows tale scorciatoia non occorre. FU: vi 
consente di immettere un nome nella 
casella trova contatto. 

Ottimizzare lo spazio 

Attivando molti programmi contempo¬ 
raneamente, la barra delle applicazioni 
si riempie e diventa difficile individuar¬ 
li. Outlook è uno dei software sempre 
attivi, e occupa un prezioso spazio fisso. 
Sarebbe utile minimizzare l'applicazio¬ 
ne nel System Tray, ma non ci sono 
comandi che lo consentano. Per aggirare 
il problema dovete modificare il Registro 
di Configurazione. Fate, quindi, clic su 
start/esegui e digitate regedit. Cer¬ 
cate la chiave hkey_current_user 
\software\microsoft\office\10.0 
\ outlook\ preferences e create, facendo 
clic con il tasto destro del mouse nella 
finestra di destra, il valore DWORD min- 
totray. (Figura 2). Assegnategli il valore 
1 e uscite dall'editor. Alla prossima atti¬ 
vazione di Outlook vedrete che la sua 
icona si sposterà nel System Tray, libe¬ 
rando lo spazio nella barra delle 
applicazioni. - Giuliano Fiocco 


Imparate come ottimizzare la gestione degli allegati 
di Outlook □ Le scorciatoie da tastiera per lavorare 
più velocemente con il programma di posta di Microsoft 





272 

PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 

www.pcw.it 















































































d rea mweaver 


Ti ricalco il web 


U sando i fogli di stile per imposta¬ 
re le proprietà di una pagina 
risulta inutile definire, a livello 
di codice, i parametri relativi alla format¬ 
tazione del corpo della pagina. Se però 
dovete sviluppare una pagina con i 
comandi consueti di formattazione, 
Dreamweaver vi aiuta. Una volta aperta 
una pagina HTML, fate clic su elabo¬ 
ra/proprietà di pagina (Figura 1). Si 


ne la posizione. In ogni caso questo ele¬ 
mento non verrà visualizzato dai brow- 
ser. Per inserire un'immagine di ricalco 
nell'area di lavoro, fate clic su sfoglia e 
selezionate rimmagine da usare; impo¬ 
state quindi il livello di trasparenza desi¬ 
derato, agendo sull'apposito cursore, 
quindi fate clic su ok. Se, durante il lavo¬ 
ro, decidete di nascondere l'immagine 
di ricalco, fate clic su visualizza/ imma- 


Riprodurre fedelmente un progetto grafico su una pagina 
HTML è un gioco da ragazzi: basta usare le immagini 
di ricalco messe a disposizione da Dreamweaver 


aprirà una finestra di dialogo che vi con¬ 
sentirà di impostare molti degli elementi 
visuali della pagina che andrete a creare. 
Una delle caratteristiche di maggior inte¬ 
resse in Dreamweaver è la cosiddetta 
"immagine di ricalco", cioè un'immagi¬ 
ne creata con un'altra applicazione e uti¬ 
lizzata per riprodurre una o più pagine, 
proprio come avviene ricalcando a vetro 
un disegno. Questa funzione può essere 
utile, per esempio, a coloro che utilizza¬ 
no un programma come Photoshop per 
disegnare il layout delle pagine, quindi 
le importano nell'area di lavoro di 
Dreamweaver e le impostano come sfon¬ 
do, riproducendole fedelmente. Una vol¬ 
ta importata rimmagine di ricalco potre¬ 
te impostame la trasparenza e modificar- 


gine di ricalco e togliete il segno di 
spunta dalla voce mostra. Potete spo¬ 
stare l'immagine di ricalco a vostro pia¬ 
cimento, modificando le sue coordina¬ 
te cartesiane facendo clic su visualiz¬ 
za/ IMMAGINE DI RICALCO/REGOLA POSI¬ 
ZIONE. Per allineare l'immagine a un 
elemento, invece, dopo averlo selezio¬ 
nato fate clic su visualizza/ immagine 

DI RICALCO/ALLINEA ALLA SEZIONE: l'an¬ 
golo superiore dell'immagine di rical¬ 
co verrà allineato all'angolo corrispon¬ 
dente dell'elemento selezionato. 

I descrittori media 

Utilizzando i fogli di stile, potrete anche 
ottimizzare le pagine per i media che le 
dovranno visualizzare. Infatti non è det¬ 


to che la formattazione di un testo, otti¬ 
mizzata per la riuscita a video, sia la più 
efficace anche in fase di stampa, usando 
browser testuali o PDA. Per ottenere tali 
risultati si utilizzano i descrittori media, 
fra cui quelli più utilizzati sono all, vali¬ 
do per tutti i dispositivi, braille, per le 
apparecchiature di feedback tattile, 
print, relativo ai documenti che devono 
essere stampati e screen, utilizzato per i 
monitor. È possibile creare un unico 
foglio di stile che contenga tutte le istru¬ 
zioni per non creare problemi con nes¬ 
sun media utilizzato. Basta scrivere: 

<style type="text/css" media="all">- 
@import "foglio_di_stile.css";</style> 


Poi dovrete descrivere, nel foglio stesso, 
le formattazioni desiderate: 


@media screen { 

body {font-size:lOem; color: 
#f f0000 ;} 

> 

@media print { 

body {font-size:12px; color:- 

# 000 ;} 

} 

In questo caso la pagina verrà visualiz¬ 
zata con un font ridimensionabile a 
video, in colore rosso, mentre uscirà in 
stampa a dimensione fissa, con corpo 
di 12 pixel e carattere di colore nero 
(Figura 2). - Giuliano Fiocco 





X Nessuno stile CSS 


® Applicasti» ® Modifica stili 





www.pcw.it 

FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA 

273 




































































fotoritocco 


Più funzioni dalla 


P hotoshop è, e resta, un program¬ 
ma complesso, al di là di tutti gli 
sforzi fatti in questi anni per faci¬ 
litarne r utilizzo, obiettivo che peraltro è 
stato centrato grazie a una GUI via via 
sempre più orientata agli oggetti. La 
complessità, infatti, deriva proprio dalla 
completezza e dalla ricchezza di funzio¬ 
ni che il programma mette a disposizio¬ 
ne. Come se non bastasse, poi, Photos- 


per velocizzare l'esecuzione di operazio¬ 
ni di routine come per esempio ridimen¬ 
sionamento automatico delle immagini 
per il web. Con un po' più di esperienza, 
però, le azioni possono diventare anche 
un potente strumento creativo. La possi¬ 
bilità di creare una vera e propria proce¬ 
dura guidata, infatti, consente di genera¬ 
re veri e propri effetti speciali. Con le 
azioni si possono aggiungere luci parti- 


Sebbene Photoshop sia già un programma assai ricco 
di funzioni, in Rete si trovano altre risorse per estendere 
la creatività. □ Le azioni gratuite scaricabili dal sito Adobe 


hop può essere potenziato teoricamente 
fino all'infinito grazie ai plug-in, ma 
anche grazie a una serie di altre risorse, 
come per esempio le azioni, che possono 
essere scaricate in pochi istanti dal web, 
spesso senza nemmeno spendere un 
centesimo. Si tratta di opzioni che posso¬ 
no contribuire anche in modo decisivo a 
migliorare la produttività o la creatività 
degli utenti. Dal momento che i plug-in 
sono quasi sempre disponibili in versio¬ 
ne shareware, demo o commerciale, di 
solito è meglio concentrarsi, almeno all'i- 
nizio, sulle azioni. Come è stato già visto 
nel corso di uno degli articoli precedenti 
(pc world Italia numero 150, ottobre 
2003 pag. 322, in versione PDF nel Servi¬ 
ce disc), questo strumento è molto utile 


colari alle proprie fotografie digitali, 
migliorare i contrasti di un'immagine e, 
soprattutto, creare speciali effetti di testo 
con pochi clic del mouse. Ciò è partico¬ 
larmente apprezzato, dal momento che 
lo strumento testo di Photoshop è da 
sempre uno dei pochi punti deboli del 
programma Adobe. 

A caccia sul web 

Basta digitare "photoshop action down¬ 
load" con Google per trovare decine di 
link da cui scaricare azioni dalla Rete. A 
nostro avviso, però, le ricerche dovreb¬ 
bero cominciare sempre dal sito Adobe 
Studio Exchange (www.actionxchan- 
ge.com), se non altro per il fatto che si 
tratta di un sito ufficiale. Da queste pagi- 


Rete 

ne si possono scaricare centinaia di 
megabyte di add-on di vario tipo per cia¬ 
scuno dei programmi Adobe. Nella 
sezione dedicata alle azioni troverete 
migliaia di set pronti per essere scaricati 
e organizzati per categoria di apparte¬ 
nenza, dagli effetti speciali alle texture. 
Per ogni azione è disponibile una scheda 
che ne riassume le caratteristiche chiave 
con tanto di votazione e commenti degli 
altri utenti. Per quanto riguarda la pro¬ 
cedura di installazione, è sufficiente 
copiare il file scaricato in una cartella e 
quindi dalla palette azioni selezionare la 
voce apri azione. Quindi scegliete il file 
corrispondente all'azione da caricare e 
fate clic su ok: l'elenco delle azioni ne 
conterrà una nuova (Figura 1). 

A titolo di esempio ecco un paio di 
azioni "evolute" utili a capire le possibi¬ 
lità offerte: nella categoria Testo partico¬ 
larmente interessante è quella denomi¬ 
nata Frozen Text+, che consente di crea¬ 
re scritte che sembrano coperte da incro¬ 
stazioni di ghiaccio e neve. Quest' azione 
permette di decidere il testo su cui appli¬ 
care l'effetto, che con un po' di prove 
può essere ulteriormente modificato così 
da potersi adattare alle diverse esigenze 
degli utenti. Un altro ottimo esempio di 
quanto sia possibile fare con le azioni è 
rappresentato da Romance Full (Figura 
2), l'azione che consente di ottenere 
immagini ancora più suggestive appli¬ 
cando in sequenza una serie di effetti di 
Photoshop. - Amedeo Novelli 




www.pcw.it 

FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA 

275 




































































































laurea breve - Dreamweaver MX 


ffj Macromedia Dreamweaver MX 


File Edit View Inserì Modify Texl Commands Site Window Help 


#: 

.H iU ® 

Title: Untitled Document 







La puntata d’esordio del corso che vi insegnerà a costruire 

un sito complesso sfruttando la potenza e l’ampia gamma di funzioni 

dell’editor HTML di Macromedia. Primo passo: il progetto di base 

Il WEB 

alla massima 

POTENZA 


Dreamweaver, nella ver¬ 
sione MX integrata nel 
pacchetto Studio MX 2004, è lo strumento professio¬ 
nale ideale per la creazione e la gestione di pagine e 
siti web, perché permette di seguire tutte le fasi di 
sviluppo di un progetto destinato a essere pubblica¬ 
to on-line, dalla sua ideazione fino al caricamento 
sul server. Nel linguaggio comune è ormai consue¬ 
tudine dire che un sito è composto da più pagine, 
ma che cosa s'intende per pagina web? Si tratta di 
semplici documenti di testo formattati opportuna¬ 


mente e contenenti istruzioni precise in linguaggio 
HTML, acronimo che letteralmente significa Hyper 
Text Markup Language. Questo codice è nato per 
formalizzare le informazioni necessarie ai browser 
per riprodurre correttamente e fedelmente le pagine 
web secondo l'impostazione originaria; pagine che 
a loro volta possono contenere collegamenti tra loro 
oppure a risorse esterne (Hiperlink). 

Dal punto di vista sintattico, i documenti in HTML 
sono costituiti da un insieme di istruzioni dette tag 
che servono a descrivere la forma, la composizione e 



<body> 


556 x 283 


■ 


Insert 
► Properties 




276 

PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 

www.pcw.it 




























Dreamweaver MX - laurea breve 




-|g| xl 


I F = 


t 1K 


rimpaginazione. Una pagina web è dunque un file in 
formato testo che include, insieme ai contenuti veri e 
propri, i marcatori che ne descrivono la struttura. 
Volendo realizzare un documento più elaborato si 
può ricorrerre ai tag specifici per inserire link iperte¬ 
stuali, immagini, video e suoni. Questi ultimi elemen¬ 
ti multimediali non fanno strettamente parte del codi¬ 
ce relativo alla pagina, ma sono dei moduli esterni 
collegati tramite opportuni richiami e memorizzati 
come oggetti autonomi e separati. Durante Y opera¬ 
zione di visualizzazione il browser " legge" le istru¬ 
zioni in HTML e procede all'interpretazione dei tag. 
Per navigare in Internet non è necessario conoscere 
come sono state scritte le pagine visualizzate, basta 
semplicemente riprodurre i contenuti e seguire gli 
strumenti di interazione messi a disposizione dal 
browser e dagli sviluppatori dei siti. Per cimentarsi 
nello studio e creazione di progetti è invece consiglia¬ 
bile avere almeno un'idea di base sulle potenzialità 
offerte dall'HTML; per spingersi fino alla realizzazio¬ 
ne di prodotti elaborati e raffinati oltre alla padronan¬ 
za dei linguaggi per il web è necessario usare softwa¬ 
re potenti, proprio come Dreamweaver MX. 

Semplice ma non troppo 

Apparentemente il linguaggio HTML è piuttosto 
semplice perché composto da istruzioni abbastanza 
comprensibili e da costrutti che, tutto sommato, 
possono essere compresi anche senza conoscenze 
approfondite. Ma nel corso degli anni, questo siste¬ 
ma si è esteso facendo posto a nuove formalizzazio¬ 
ni e a una serie di dialetti, di soluzioni alternative e 
di integrazioni con altri linguaggi che lo hanno reso 
piuttosto complesso e complicato. Per questa ragio¬ 
ne si sono affermati strumenti di sviluppo con 
approcci di tipo "visuale", che si differenza dai tra¬ 
dizionali ambienti a "testo" perché non richiedono 
la digitazione dei comandi e del codice delle pagine, 
bensì mettono a disposizione moduli, menu interat¬ 
tivi, wizard e componenti già pronte utilizzabili e 
personalizzabili piuttosto agilmente. Questa cate¬ 
goria di editor sono anche identificati dalla sigla 
WYSIWYG, acronimo di What You See Is What You 
Get, cioè quello che vedi è quello che ottieni. 

Essi consentono di realizzare pagine web tramite 
un ambiente che consente di non dovere mettere 
mano al codice, velocizzando così il lavoro di pro¬ 
gettazione e sviluppo senza preoccuparsi delle 
effettive istruzioni. Dagli editor di testi, invece, si 
può intervenire direttamente sui costrutti e sulle 
stringhe di istruzioni e comandi rinunciando a un 


di Matteo Dones 


immediato riscontro visivo; questa modalità, sep¬ 
pure meno intuitiva, permette di intervenire in 
modo più approfondito sulla struttura delle pagine 
web personalizzandole in modo più duttile e preci¬ 
so. Dreamweaver MX assicura la possibilità di ope¬ 
rare in entrambe le modalità e, anche per questo 
motivo, è lo strumento indispensabile per una vasta 
gamma di utenti, dai professionisti che intervengo¬ 
no direttamente e manualmente sui progetti a quel¬ 
li amatoriali che si voglio avvicinare al HTML. 

Inoltre, il software di Macromedia gestisce anche 
diversi altri linguaggi destinati al web, tra cui XML, 
ASP, JSP, PHP e JavaScript e, già durante la fase di 
installazione del programma, è possibile impostarlo 
come editor predefinito per modificare le pagine 
visualizzate nel browser. 

Installazione e avvio 

Al termine della procedura guidata di installazione, 
avviate Dreamweaver MX. Appare una nuova fine¬ 
stra di dialogo che vi permette di scegliere la modali¬ 
tà di lavoro selezionando Tambiente a pannelli inte¬ 
grati con lo stage (nuova interfaccia) oppure con i 
pannelli liberi (utile per chi utilizza due monitor), con 
in più T alternativa per entrambe di visualizzare il 
codice sorgente. Selezionate l'ambiente che preferite, 
quindi attendete che venga completato il caricamento 
del software che si completa con l'apertura di un nuo¬ 
vo documento vuoto. Quest'ultimo, come imposta¬ 
zione di default, verrà chiamato untitled -1 finché 
non lo salveremo con un altro nome. Nella porzione 
più in alto dello schermo si trovano i comandi princi¬ 
pali: oltre a quelli tipici per la gestione dei file, la 
visualizzazione e la modifica dei documenti, si nota¬ 
no comandi e sito. La prima categoria di funzioni 
permette di eseguire operazioni quali la pulizia del 
codice, oppure la pianificazione di operazioni ripetu¬ 
te nel tempo, mentre la seconda (fondamentale) con¬ 
sente di controllare in tempo reale i file coinvolti nel 
progetto che stiamo sviluppando ricorrendo anche 
alla visualizzazione grafica della struttura del sito. 

Lo strumento sito è indispensabile per curare 
costantemente che lo sviluppo delle pagine sia 
coerente con la progettazione, e che gli obiettivi di 
navigabilità e interazione vengano raggiunti, verifi¬ 
cando in tempo reale che esista un'efficace e valida 
relazione tra i contenuti dei singoli documenti e gli 
oggetti che vengono inseriti. Appena sotto il menù 
principale troviamo la barra degli strumenti e il 
pannello inserisci; quest'ultimo è un' alternativa al 
comando presente nel menu principale, mentre 



www.pcw.it 

FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA 

277 
























laurea breve - Dreamweaver MX 


H0B 


S e avete installato sul vostro computer versioni prece¬ 
denti di Dreamweaver, non eliminatele, poiché il softwa¬ 
re importa le configurazioni dei siti che avevate già definito 
precedentemente 


la barra degli strumenti comprende il tipo di visualiz¬ 
zazione del documento su cui si sta lavorando, la 
gestione dei file e il titolo della pagina web. Vi consi¬ 
gliamo di utilizzare il tipo di visualizzazione che divi¬ 
de la pagina in due aree, una in cui viene mostrato il 
codice e l'altra dove è visibile graficamente il risulta¬ 
to ottenuto. Cosi facendo si può comprendere in 
modo molto più approfondito il codice sorgente, e i 
meno esperti possono rendersi subito conto delle 
modifiche apportate e delle istruzioni inserite auto¬ 
maticamente da Dreamweaver. 

Infine, l'interfaccia comprende anche i pannelli e le 
barre aperte automaticamente dall'applicativo, con utili 
strumenti per gestire il lavoro. Tra questi, quello più 
importante è proprietà perché consente di esaminare e 
modificare tutte le opzioni e impostazioni relative all'e¬ 
lemento selezionato, sia esso un' immagine o una tabel¬ 
la. Altrettanto interessante è il gruppo di pannelli deno¬ 
minato design, che risulta molto utile per gestire i fogli di 
stile, gli attributi relativi al codice HTML e i comporta¬ 
menti, ovvero stringhe in JavaScript che permettono di 
effettuare azioni quali aprire finestre indipendenti, atti¬ 
vare suoni e inserire messaggi di tipo pop-up. Dal pan¬ 
nello code si controlla costantemente il sorgente del 
documento (Figura 1) su cui si sta lavorando: nel caso, è 
possibile consultare il pannello per verificare i linguaggi 
supportati da Dreamweaver; file è indispensabile per 
gestire e controllare l'intero sito web: tramite una rap¬ 
presentazione grafica viene formalizzata la mappa delle 
pagine oppure si attiva il client FTP integrato per carica¬ 
re o scaricare i file sul server. Scegliendo dal menu prin¬ 
cipale finestra potrete aprire nuove aree di lavoro. 

Se al primo avvio di Dreamweaver MX vi sentite qua¬ 
si disorientati dall'affollata interfaccia, non disperate: 
ogni gruppo di pannelli può essere ridotto alla sola area 
occupata dalla barra del titolo, oppure chiuso se non 
serve in quel momento. Avrete così lo stage sempre otti¬ 
mizzato per le vostre esigenze. 

Progettare un sito web 

Come abbiamo accennato precedentemente, la fase di 
progettazione è una delle parti fondamentali del vostro 
lavoro. Innanzitutto è utile pensare agli obbiettivi che 
volete raggiungere, per esempio la semplice interazione 
con i visitatori o la vendita di prodotti on-line. A seconda 
dello scopo prefissato, cambierà anche la progettazione 
grafica del sito, che potrà essere più o meno accattivante 
e potrebbe richiedere l'uso di elementi multimediali qua¬ 


li animazioni in Flash o filmati. Non meno importante è 
anche la scelta degli utenti a cui ci rivolgiamo. Che con¬ 
nessione utilizzano per navigare in Internet? Quale brow- 
ser utilizzano maggiormente? Con che risoluzione del 
monitor guarderanno il nostro sito? Se desiderate rende¬ 
re fruibile il progetto da qualsiasi utente, dovrete svilup¬ 
parlo in modo che anche chi usa una connessione a ban¬ 
da stretta (ISDN o linea analogica) possa scaricarlo agil¬ 
mente, quindi prestando molta attenzione a non adottare 
contributi multimediali eccessivamente pesanti in termi¬ 
ni di kilobyte. Inoltre bisogna tenere in considerazione 
della ventina di browser complessivamente disponibili 
per navigare in Internet, alcuni dei quali non supportano 
plug-in per gli oggetti audio e video, altri non gestiscono 
in modo differente i JavaScript. 

Anche in questo caso, se vogliamo che sia visibile sul¬ 
la maggior parte dei browser, si cercherà di creare un 
prodotto non troppo sofisticato. Spesso in rete è possi- 



Dal pannello code si controlla il sorgente del documento 

bile incontrare siti web estremamente complessi grafi¬ 
camente con ricchi contributi filmati e audio che rendo¬ 
no pressoché impossibile la navigazione, quindi anche 
nell'inserimento di questi contributi bisogna tenere 
sempre in considerazione il fondamentale concetto di 
"usabilità" del sito. Per raggiungere questo scopo è 
necessario valutare una serie di fattori che determinano 
la facilità d'uso e di navigazione, come la velocità di 
caricamento, l'interazione con l'utente e il grado di sod¬ 
disfazione raggiungibile navigando all'interno delle 
pagine. Perciò, fuochi d' artificio, effetti speciali, intro¬ 
duzioni animate e colonne sonore spesso pregiudicano 


BEIB 


S cegliendo dal menù file il comando nuovo documento si 
aprirà una finestra di dialogo in cui sarà possibile sce¬ 
gliere fra molte opzioni e modelli, dalla semplice pagina HTML 
a quelle più complesse e dinamiche con layout reimpostati 



278 

PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 

www.pcw.it 

























Dreamweaver MX - laurea breve 


H0B 


F TP (File Transport Protocol) è il protocollo preposto al 
trasferimento file, HTTP (HyperText Transfer Protocol) è 
invece quello necessario per trasportare le pagine in HTML e 
negli altri formati supportati dai browser web 


Teffettivo gradimento e, seppure la qualità sia elevata, 
viene penalizzato il rapporto con l'utente, che si trova 
obbligato a scaricare suo malgrado dati non richiesti o 
voluti. Basta quindi affidarsi a sapienti tocchi grafici di 
qualità per realizzare un ambiente accogliente, di 
impatto e perfettamente rispondente al fine prefissato. 
È buona norma, prima di iniziare a sviluppare la prima 
pagina, avere già impostato i contenuti e definito tutti 
gli aspetti tecnici di come si articolerà il progetto. 


rimanenti elementi relativi al progetto da pubblicare. 
Cosi facendo si organizzano in modo più efficiente e 
intuitivo gli oggetti che vengono inseriti e che com¬ 
pongono il risultato finale. 

Sito in codice 

Il documento vuoto (denominato untitled-1) verrà 
salvato con il nome index nella directory creata usan¬ 
do il comando salva con nome dal menu file. 

Come prima operazione definite le proprietà del 
documento dal menù elabora scegliendo proprietà 
di pagina. Si aprirà una finestra di dialogo con la pos¬ 
sibilità di assegnare titolo, immagini o colore di sfon¬ 
do, margini e tipo di codifica. A questo punto digita¬ 
te il titolo che preferite, quindi assegnate il valore zero 
alle quattro caselle dei margini. 

Premendo il pulsante ok, Dreamweaver compila 
questa prima parte di codice : 


Sviluppo del progetto 

Per potere assimilare i fondamentali di Dreamweaver 
verrà creato un semplice sito web. 

Supponete di volere realizzare un resoconto on-line 
degli ultimi tre viaggi effettuati con la possibilità offerta 
agli utenti di vedere delle fotografie scattate nelle località 
visitate. Il nome assegnato al progetto è quindi appunti di 
viaggio e sarà composto dalla homepage in cui verranno 
illustrate le informazioni introduttive e conterrà tre colle¬ 
gamenti che portano alle altrettante sezioni relative ai sin¬ 
goli viaggi (Figura 2). In ciascuna di queste si possono 
aprire finestre indipendenti che permettono una migliore 
visualizzazione delle immagini presenti. 

Studiando la progettazione grafica del nuovo sito ci 
si troverà di fronte a una scelta: che dimensioni dovrà 
avere la homepage? Dreamweaver, anche in questo 
caso, offre un valido aiuto elencando sulla barra in 
basso a destra (relativamente al documento aperto) 
un elenco contenente le dimensioni ottimizzate in 
base alla risoluzione che i monitor possono supporta¬ 
re. Per il sito che state creando, potete impostare la 
dimensione di 800x600 pixel, che corrispondono alla 
misura effettiva di 760 pixel in larghezza, ed even¬ 
tualmente per progetti più complessi passare a 
1.024x768 pixel. Per quanto riguarda l'altezza, non è 
un problema perché quando la pagina risulta più lun¬ 
ga dell'area visualizzata nella finestra del browser si 
attiva la barra di scorrimento laterale. 

A questo punto si può procedere nell'inserimento 
degli elementi grafici e dei contenuti. Innanzi tutto è 
necessario creare una specifica directory sul proprio 
disco fisso in cui vengono inserite le pagine realizza¬ 
te. Il contenuto di questa cartella, a lavoro ultimato, 
verrà salvato direttamente sul server FTP, prestate 
quindi molta attenzione nel non inserire altri file che 
potrebbero creare confusione nella gestione del sito. 

È buona norma creare diverse directory che ospita¬ 
no i file relativi ai contributi, alla parte grafica e ai 



La homepage del progetto dal nome appunti di viaggio 


<!DOCTYPE HTML PUBLIC "-//W3C//DTD 
HTML 4.01 Transitional//EN"> 

<html> 

<head> 

<title>Appunti di viaggio</title> 

<meta http-equiv="Content-Type" 

content="text/html; charset=iso-8859-l " > 

</head> 

<body leftmargin= ,, 0" topmargin =,, 0" margin- 
width-'O" marginheight= ,, 0"> 

</body> 

</html> 

Il tag <html> contiene la struttura di tutto il documen¬ 
to, che si suddivide in due parti identificate da <head>, 
che a sua volta comprende il titolo e una serie di meta- 
tag (meta), e da <body>, ovvero la zona che ospiterà la 
struttura della pagina web. Volendo creare una 


www.pcw.it FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA 279 





























laurea breve - Dreamweaver MX 


H0B 


P restate attenzione nel lavorare in modalità visuale con le 
tabelle e con le celle in esse contenute: potete modifi¬ 
carle manualmente utilizzando il mouse, ma verificate sempre 
il calcolo che il software compila nel codice 


pagina solo di testo è sufficiente digitare direttamente i 
contenuti e le informazioni all'interno degli indicatori 
<body> e </body>, rinunciando così alla formattazio¬ 
ne e ad abbellimenti grafici. Per esempio, digitate "Ben¬ 
venuto al corso di Laurea Breve di PC World" ottenen¬ 
do la seguente stringa di codice: 

<body> 

Benvenuto al corso di Laurea Breve di PC World 
</body> 


Pronti, via! 

Il sito Appunti di Viaggio verrà creato suddividendo il 
layout della pagina in due tabelle, una per la testata con 
rimmagine e il titolo e Y altra per la presentazione, il menù 
e una parte dedicata ai contatti. Per elaborare la prima gri¬ 
glia valutate attentamente gli elementi da disporre, ovve¬ 
ro i bordi colorati, rimmagine e il titolo del sito e, natural¬ 
mente, lo spazio libero lasciato in mezzo a questi oggetti. 
Realizzate quindi una tabella con tre righe e cinque colon¬ 
ne della dimensione di 760x105 pixel e allineata al centro. 
Ciascuna cella può essere personalizzata in modo indi- 
pendente dalle altre, ricorrendo alle opzioni disponibili 
nelle proprietà di ciascuna di esse, per esempio si può rea¬ 
lizzare una scacchiera utilizzando colori differenti per cia¬ 
scuna cella. Attenzione però a non modificare gli attribu¬ 
ti relativi alla dimensione. Se la tabella ha la larghezza 
totale di 760 pixel la somma delle larghezze delle celle 
deve fare ottenere questo valore, inoltre se si assegna a 
una cella un parametro di dimensione è buona norma 


Per impaginare il testo su due o più colonne o arric¬ 
chito da immagini è necessario ricorrere alle tabelle, 
r elemento di formattazione più semplice e utilizzato 
dai web designer per progettare i layout grafici. I tag 
<table> e </table> contrassegnano l'inizio e la fine del¬ 
la dichiarazione degli elementi che compongono la 
tabella. Provate ora a creare un tabella con Dremwea- 
ver, costituita da due righe e due colonne con lunghez¬ 
za di 200 pixel, utilizzando lo strumento tabella pre¬ 
sente nel menu inserisci. All'interno della finestra di 
dialogo si possono impostare le opzioni per decidere il 
numero di righe e di colonne che la tabella dovrà con¬ 
tenere, la larghezza e lo spessore del bordo. 

Nel caso citato, il codice che verrà prodotto è: 



olii 


<td height="75" bgco 


,, r ' # FF9900"]to6sp; 


^jgjxj| 


Document Tgpe: HTML 


<table width-'200" border="l"> 
<tr> 


La finestra contente la tavolozza dei 216 colori disponibili 


<td>&nbsp;</ td> 

<td>&nbsp;</ td> 

</tr> 

<tr> 

<td>&nbsp;< / td> 

<td>&nbsp;< / td> 

</tr> 

</table> 

I tag <tr> indicano le righe delle tabelle, mentre i tag 
<td> le singole celle. Chiaramente le dimensioni posso¬ 
no variare: per esempio, basta inserire nuove linee e 
colonne aggiungendo proporzionalmente nuovi marca¬ 
tori td e tr. Selezionando la tabella e utilizzando il pan¬ 
nello proprietà si possono assegnare anche alcuni attri¬ 
buti quali il colore di sfondo, le dimensioni e Y allinea¬ 
mento. Poiché la tabella di fatto determina la struttura 
della pagina web, è necessario prestarle particolare atten¬ 
zione e progettare accuratamente le sue dimensioni per 
potere impaginare correttamente i contenuti. 


assegnarlo anche a tutte le altre che fanno parte della stes¬ 
sa riga (tr). In caso contrario, il browser potrebbe non 
visualizzare correttamente la pagina e provocare com¬ 
portamenti anomali. Assegnate ora alle celle che com¬ 
pongono la prima riga della tabella i seguenti valori: alla 
prima, alla seconda, alla quarta e alla quinta una larghez¬ 
za di 10 pixel e alla terza un valore di 720 pixel. Per quan¬ 
do riguarda l'altezza, stabilite il valore di 15 pixel per la 
prima e la terza cella, mentre per quella centrale imposta¬ 
te 75 pixel. Ora è necessario inserire le immagini e colora¬ 
re le bande verticali che fanno da bordo. 


C on Dreamweaver MX è possibile selezionare lo stesso 
comando usando percorsi differenti, dal menù principa¬ 
le ai pannelli oppure con le scorciatoie di tastiera 


280 PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 www.pcw.it 























































Dreamweaver MX - laurea breve 


l-lalxl 


on sottovalutate l’importanza di utilizzare I’ anteprima in fase 
di sviluppo del sito con più browser. Questa verifica per¬ 
mette di individuare rapidamente errori commessi e di avere un 
riscontro sulla qualità di visualizzazione del nostro progetto in rete 


Le immagini 

Il problema maggiore derivante dall'uso di fotografie e 
disegni all'interno delle pagine web riguarda la dimen¬ 
sione di questi oggetti: come regola generale, più occu¬ 
pano spazio sul disco fisso, più sono pesanti da scarica¬ 
re e penalizzano la navigazione. I formati da utilizzare 
all'interno del sito sono il GIF e il JPEG, entrambi com¬ 
pressi per ridurre l'occupazione del file. Il primo con¬ 
tiene al massimo 256 colori e per questo solitamente è 
usato per comprimere immagini in cui i colori sono 
molto ben definiti, inoltre, con questo formato, è possi¬ 
bile utilizzare le trasparenze. Il formato JPEG è invece 
ottimo per immagini che presentano sfumature o sfoca¬ 
ture e permette di assegnare un valore di compressione 
compreso tra uno e dieci, tenendo presente che con una 
compressione eccessiva vengono generati colori poco 
definiti e un diffuso errore e rumore di fondo. Solo con 
la sperimentazione si può ottenere un risultato soddi¬ 
sfacente nel rapporto tra definizione dell' immagine e la 
sua dimensione in kilobyte. 

Tutte le immagini del sito Appunti di Viaggio devo¬ 
no essere inserite all'interno di un'apposita directory 
per facilitare l'organizzazione del sito. Posizionatevi 
al centro della cella centrale della tabella (con le 
dimensioni di 720x75 pixel) e selezionate in inserisci 
la voce immagine per includere la foto o il disegno. 
Alla comparsa della finestra di dialogo seleziona file 
di origine immagine spostatevi sul disco fisso per 
reperire il file da utilizzare. 

Dreamweaver provvede a generare il codice sorgen¬ 
te come segue: 

<img src= ,, immagini/titolo.jpg" width="720" 
height="75"> 

In questa stringa di codice è presente la dichiarazio¬ 
ne immagini/ titolo.jpg (a titolo di esempio) e che for¬ 
nisce al browser il percorso dove reperire l'immagine 
da visualizzare e il punto dove mostrarla. Per colorare 
le bande verticali, basta selezionare con il mouse le 
prime tre celle e le ultime in verticale e attribuire allo 
sfondo il colore arancione dalla casella bg (back¬ 
ground) del pannello proprietà. Così facendo viene 
aperta la finestra contente la tavolozza dei 216 colori 
disponibili (Figura 3), ovvero gli unici colori che si 
possono visualizzare correttamente su piattaforme 
diverse (pc e Macintosh). Opportunamente queste 
tonalità vengono chiamate "websafe" proprio perché 


sono usati se si vuole la certezza che tutti i navigatori 
visualizzino fedelmente il documento. I colori selezio¬ 
nati con il contagocce, che appare nella finestra, sono 
anche definiti con un codice esadecimale che si riferi¬ 
sce al sistema RGB (Red, Blue and Green). Nel codice 
HTML vengono espressi tramite un numero, per 
esempio il colore arancione corrisponde a #FF9900. Il 
simbolo # indica che i numeri sono in base esadeci¬ 
male, e le coppie di numeri specificano la quantità di 
rosso, verde e blu utilizzate per generare la tonalità. 

La prima tabella è ora completata e il codice che 
Dreamweaver dovrebbe avere creato è: 

<table width="760" height="105" border="0" 
align="center" cellpadding="0" cellspacing="0"> 

<tr> 

<td width="10" height="15" 

bgcolor=" #FF9900" >&nbsp;</td> 

<td width="10">&nbsp;</td> 



Un esempio dell’uso del comando unisci celle selezionate 

<td width="720" height="10">&nbsp;</td> 

<td width="10">&nbsp;</td> 

<td width="10" bgcolor="#FF9900">&nbsp;</td> 
</tr> 

<tr> 

<td height- 1 75" bgcolor="#FF9900">&nbsp;</td> 
<td>&nbsp;< / td> 

<td><img src="immagini/ titolo.jpg" width="720" 
height="75"></td> 

<td>&nbsp;</td> 

<td bgcolor="#FF9900">&nbsp;</td> 

</tr> 

<tr> 

<td height="15" bgcolor="#FF9900">&nbsp;</td> 
<td>&nbsp;</td> 

<td>&nbsp;</td> 

<td>&nbsp;</td> 

<td bgcolor="#FF9900">&nbsp;</td> 

</tr> 

</table> ► 




www.pcw.it 

FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA 

281 










































Dreamweaver MX - laurea breve 




BHB 


L J interfaccia permette di tenere più file contemporanea- 
i mente aperti sullo stage, per una gestione intuitiva del 
progetto. Appariranno delle etichette con i nomi degli ogget¬ 
ti disponibili nella parte in basso a destra della finestra 


bgcolor=" #FF9900" >&nbsp;< / td> 

<td width="10" 

bgcolor="#FF9900">&nbsp;</td> 

a 


<td colspan="7" bgcolor="#FF9900">&nbsp;</td> 


Come si può notare, anche le celle che non contengo¬ 
no nulla devono essere riempite, e perciò viene utiliz¬ 
zato di default il valore &nbsp che è la notazione per 
indicare un "non-breaking space", cioè uno "spazio 
che non va a capo". 

La seconda tabella 

Questa porzione di pagina risulta molto più comples¬ 
sa, perché comprende il corpo vero e proprio del pro¬ 
getto con contributi di testo e immagini che dovranno 
essere perfettamente impaginati. L'utente esperto 
può decidere il modo che gli è più congeniale per lo 
sviluppo: in Appunti di Viaggio si elaborerà un'unica 
tabella che verrà suddivisa in sette righe e altrettante 
colonne, allineata al centro, con la larghezza di quella 
precedente e con l'altezza di 445 pixel. 

Inserite la nuova tabella assegnando gli stessi attri¬ 
buti per le due colonne iniziali e finali, in modo da 
creare la stessa struttura di impaginazione del sito. Si 
opererà diversamente nelle celle interne, perché 
dovranno contenere a sinistra una zona dedicata al 
testo e a destra il menu e i contatti. Dalla prima riga 
attribuire la larghezza di 250 pixel alla terza cella, 10 
pixel alla quarta che fungerà da spazio divisorio e 460 
pixel alla quinta che conterrà il menù. 

Ora si dovrà creare la banda arancione che divide la 
testata dal corpo della pagina. Selezionare tutte le cel¬ 
le della prima riga e assegnare il colore arancione già 
usato per le bande verticali. In questo caso le celle che 
compongono la prima riga possono essere unite, 
dopo averle selezionate, con il comando unisci celle 
selezionate dal pannello proprietà. Ripetere quest'o¬ 
perazione anche per le celle che compongono l'ultima 
riga. 

Tramite questo comando, il codice cambierà (Figu- 


ra 4) da: 


<td 

width="10 l 

bgcolor="#FF9900">&nbsp;</td> 

<td 

width="10' 

bgcolor="#FF9900">&nbsp;</td> 

<td 

width="250' 

bgcolor="#FF9900">&nbsp;</td> 

<td 

width="10' 

bgcolor="#FF9900">&nbsp;</td> 

<td 

width="460' 

bgcolor="#FF9900">&nbsp;</td> 

<td 

width="10' 


Procederemo nell'assegnare alle celle posizionate nel¬ 
la prima colonna le dimensioni delle altezze in modo 
da completare definitivamente la struttura della 
seconda tabella. Stabilite il valore di 250 pixel alla ter¬ 
za cella e di 120 alla quinta, mentre tutte le altre 
avranno un altezza pari a 15 pixel. Per assegnare i 
colori di sfondo posizionatevi con il puntatore nella 
cella più grande sulla destra e, dal pannello proprie¬ 
tà, assegnate il colore #0099CC, alla cella più piccola 
il colore # 333399 (Figura 5). 



Assegnare i colori di sfondo partendo dal pannello proprietà 

L’ anteprima nel browser 

È tempo di osservare il documento su cui si sta lavo¬ 
rando in anteprima nel browser. Durante la realizza¬ 
zione di una pagina web, è sempre possibile poter 
effettuare delle verifiche di visualizzazione nei brow¬ 
ser. In questo modo si rileveranno immediatamente 
eventuali errori di visualizzazione tra browser diffe¬ 
renti oppure di digitazione del codice. Per visualizza¬ 
re l'anteprima scegliere dal menù file/visualizza 
anteprima nel browser un browser dall' elenco. Per 
una verifica attendibile, inserire più browser premen¬ 
do il comando sottostante elabora lista dei browser. 
Dalla finestra di dialogo che si aprirà, sarà possibile 
inserire un elenco di browser facendo clic su + e inse¬ 
rendo il percorso dell'applicazione desiderata, men¬ 
tre agendo su - verrà eliminato il browser selezionato 
dall'elenco. Il consiglio è quindi di installare più 
browser differenti, per valutare con ciascuno di que¬ 
sti il risultato finale del lavoro e avere un valido con¬ 
fronto sulle peculiarità di visualizzazione. 



www.pcw.it 

FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA 

283 








































reset - il magico mondo dei computers 


Chi fa da sé... 


L o scorso mese vi abbiamo mostra¬ 
to quelli che riteniamo essere i 
design più bizzarri per quanto 
riguarda la carrozzeria dei nostri pc. Ma 
sappiamo che il volitivo lettore di PC 
world Italia non ama fermarsi alle pri¬ 
me proposte. Ecco quindi una seconda 
puntata in cui passeremo in rassegna 
computer dal design 
ancora più esclusivo e tra¬ 
sgressivo. Buona lettura! 

Siete cresciuti a pane e 
cartoni animati giappo¬ 
nesi? Volete che il vostro 
pc denunci questa vostra 
passione per Goldrake, 

Daitarn e compagnia vo¬ 
lante? Non vi resta che 
fare come Katsuya Mat- 
sumura, scultore da noi 
già presentato il mese 
scorso, che attorno al suo 
personal AMD Duron a 


come ama chiamarlo lui, il tutto par¬ 
tendo da una scheda madre Intel Micro 
ATX (B). Questo mostro di Frankenstein 
informatico lo si può ammirare nelle gal¬ 
lerie d'immagini di www.hitech- 
mods.com. Un altro sito in cui si possono 
ammirare i lavori di bricolage dei visita¬ 
tori è http://twistedforums.com: qui 



La scorsa puntata vi abbiamo proposto pc invisibili, 
futuribili, sistemati in valigie, sculture o in barbeque. 

Se però ancora non siete soddisfatti, ecco altre “stranezze” 



900 MHz ha costruito un ufo robot (A) 
chiaramente ispirato ai "mobile suit" 
della serie Gundam. Il tutto a dimensio¬ 
ni umane ( www4.justnet.ne.jp/~kat). 

Se vi sembra che il nostro amico 
giapponese abbia fatto una follia dedi¬ 
cando intere giornate alla costruzione 
di un simile mostro cosa dire allora del 
signor Tony che, partendo dal case 
vuoto di un Macintosh, in particolare 
un iMac, vi ha costruito all'interno un 
pc di tutto rispetto. Anzi un "iPC" 


abbiamo trovato il pc a cui va la nostra 
personale palma di pc più simpatico del 
mese (C),il suo nome è "Heavy Metal" e 
il suo autore si chiama Mr. Anderson. 
Poche spiegazioni ma molte immagini 
per questo personal semovente. 

Ma gli hobby non sempre rimangono 
tali: l'artista "gotico-futuribile" Crimson 
Sky (www.thebestcasescenario.com), 
anch'egli già incontrato lo scorso mese, è 
stato notato nelle alte sfere e la sua ulti¬ 
ma creazione, "Silicon Rising" (E), gli è 


284 PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 



























il magico mondo dei computers - reset 



Come fare, come non fare... 

S ono molti i siti che si dedicano al tema di come modificare il case del pro¬ 
prio computer. I motivi che possono spingerci a voler compiere simili 
modifiche possono essere diversi, di natura semplicemente estetica oppure 
per aumentarne la funzionalità. 

Quali che siano le vostre motivazioni, il sito www.2cooltek.com potrebbe pro¬ 
prio fare al caso vostro. Sia che vogliate avere un pc più “cool" (figo) sia che 
lo vogliate semplicemente più “cool" (fresco, più aerato), nel sito in questione 
trovati tanti consigli, progetti e tutorial che vi seguono passo passo e vi spie¬ 
gano come fare. Ma 2Cool Tek fa anche di più, non solo vi spiega come si fa, 



ma si preoccupa anche di mettervi in guardia su cosa è bene evitare. All’indi¬ 
rizzo www.2cooltek.com/case001_5.html troverete un articolo riccamente illu¬ 
strato che vi spiega cosa non fare per rendere meglio aerato il vostro pc. Evi¬ 
tate di usare picconi, mazze, fucili e motoseghe per praticare fori di aerazione. 
Loro lo hanno fatto per il nostro bene e hanno messo i risultati on line. 


stata commissionata 
niente popò di meno 
che dalla Intel. 

Per concludere, due 
opere di quel maniaco 
assoluto della persona¬ 
lizzazione del pc che è 
Dean Liou (www.enva- 
dor.com). Vi proponia¬ 
mo la più recente "GuitarPC" e la più tra¬ 
sgressiva "Toilet PC", il cui nome è già 
tutto un programma. 

La GuitarPC (D) è davvero un compu¬ 
ter musicale: al suo interno trovano posto 


due altoparlanti Creati¬ 
ve I-Trigue 3300 e un let¬ 
tore di CD con cassetto a 
scomparsa laterale, oltre 
— ovviamente — a un 
pc completo. 

Il case del Toilet PC (F) 
è stato invece ricavato 
da un vasino per bambi¬ 
ni, tirando lo scarico il computer espelle 
il cassetto del lettore CD. Sotto il "cofa¬ 
no", se così possiamo dire, troviamo un 
Intel Pili a 933 MHz, 256 MB di RAM e 
45 GB di hard disk. - Andrea Pasini H 




www.pcw.it 


FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA 285 



















dove trovarli 


Prodotti citati 


Inserzionisti 

HW 

Acer Ferrari 3000 LMi 

114 

HW 

SW 

Kyocera Finecam SL300R 

Lago RAI Uno L'Eredità 

124 

210 

Clienti 

A Open 

Pagine 

19 

HW 

Acer Travelmate 371TMÌ 

116 

Acca 

119 

SW 

Activision Cali of Duty 

203 

HW 

Lenovo A820 

148 

Acer 

16-65-66/67-68/69-70/71-72 

HW 

Linksys Wireless-G WRT54G 

96 

Alapoint 

158 

SW 

Adobe Premiere Pro 

180 

Amen 

174 

HW 

Aiwa AM-NX9 

134 

HW 

Logitec Pocket Video 750 

Mailwasher 

144 

Armor Italia 

190 

SW 

170 

Asus 

35-81-83-85-87-89 

SW 

Aladdins System Aladin SpamCatcher 

170 

Atlantis Land 

282 

SW 

McAfee QuickCIean 2004 

206 

Between 

249 

HW 

Albatron FX5700U 

153 

SW 

McAfee SpamKiller 2004 

170 

Blaupunkt - Gruppo Bosch 

13 

HW 

Anubis Typhoon Live Music MP3 

156 

Brain Technology 

92/93-95 

SW 

Microsoft Outlook 2003 

170 

Brevi 

IV di Cop. 

HW 

Atlantis Land l-Fly Wireless 


SW 

Microsoft Works Suite 2004 

184 

Ode Point 

186 



Cisco Systems Italy 

23 


Broadband Router 

96 

HW 

Netgear MR814 

Netgear WGR614 

96 

Comex 

143-145 

HW 

Belkin F5D7230-4 

96 

HW 

96 

Compexcell 

207 


Computer Associates 

11 

HW 

Buffalo Technology AirStation WBR-G54 

96 

HW 

Netgear WGT624 

Newsoft Mr. Photo Pltinum Edition 

96 

Creative Labs 

105 

HW 

Canon Ì455 

151 

SW 


Dell 

Battente II Cop.-3-168/169 

209 

Digidesign Italy 

17 

SW 

Computer Associates eTrust EZ Armor 

189 

HW 

Nokia Observation Camera 

142 

Elettrodata 

45 

SW 

Norton SystemWorks 2004 

187 

Energ.it 

123 

HW 

Creative MuVo2 

128 

Enermax 

49 

HW 

Creative NX Ultra 

154 

HW 

Olidata Stainer 7625 

149 

Epson 

8 

SW 

Opera Multimedia Corso d'inglese 


Ergo 

30/31 

HW 

Cyberhome CH-LDW710 

138 

199 

Exatrade 

150 

SW 

195 

HW 

Philips DVDRW824 

120 

Exon 

103 

Dataviz Documents To Go 6 

SW 


Fiera Milano International 

188 

HW 

D-Link AirPlus DI-714P+ 

96 

nnnacie instant moto Aioum e viaeo Aioum i «2 

Finson 

106/107-109 


HW 

Saìtek Gamepad P3000 

Sapphire Atlantis Radeon 9800XT 

152 

Gameloft 

137 

HW 

D-Link AirPlus Xtreme G DI-624 

96 

HW 

152 

Infocard 

200 

SW 

EA Games La coppa del mondo di Quidditch 

210 

Infomaniak 

176 

SW 

Scansoft PDF Creator 

206 

Liberty Line 

251 

HW 

Enermax UC106TMFA 

155 

SW 

Sertel SpamTerminator 2,3c 

170 

Microforum 

192 

HW 

Epson Stylus Photo R800 

118 

Microsoft 

14/15-21 

HW 

SMC Networks EZ-Stream Universal 


Mind 

111-129 

HW 

Frael Leonhard AT6434PW 

108 


Wireless Multimedia Receiver 

140 

MSI 

209-211 

HW 

Sony Vaio PCV-RS302 

110 

Nec Computers-Packard Bell 

89 

HW 

Fujifilm F700 

157 

Nec Italia 

131 

HW 

Fujitsu Siemens Amilo A7620 

148 

SW 

Spamihilator 

170 

Nital 

Midi Cop.-101 

CF 

Studio Line Photo Basic 2,0 

256 

Oki Systems Italia 

117 

HW 

Fujitsu Siemens AmiloD 1840W 

112 

Olidata 

29-135 

HW 

Sunbeam Overcklock Cooler Kits 

156 

Plus Technology 

125 

SW 

FX Interactive Patrician III, Impero dei mari 

211 

HW 

Sunbeam Sigarette Lighter 

154 

ODI 

51-53-79 

SW 

Halifax Pro Evolution Soccer 

201 

Refill 

43-198 

SW 

Symantec Antispam 2004 

Terratec HomeArena TXR 884 

170 

Rekeo 

274 

HW 

Hewlett-Packard Laserjet 1015 

Hewlett-Packard PSC 2510 Photosmart 

151 

HW 

130 

Sidin 

202 

HW 

122 

Snail 

133 

HW 

Terratec Mistify Black Widow 

Toshiba Tecra M2 

155 

Sony 

27 

HW 

HP vp6110 

126 

HW 

149 

Speeka 

37 

Tdk Italia 

4 

HW 

HTCAndes XDAII 

132 

HW 

Trust USB2 Easy Transfer Cable 

US Robotics Wireless Turbo USR8054 

157 

Tele 2 

25 

SW 

Incomedia Smartline WebQuiz XP 

207 

HW 

96 

Terratec 

196 

Toshiba Tee Italia Imaging Systems 

115 

SW 

Incomedia Swish 

193 

SW 

ViaMichelin Mapsonic 

Zanichelli II Morandini 

197 

Traxdata 

121 

HW 

Infomaniak Zen Radiator 

153 

SW 

211 

Tuttoinchiostro 

141 

Tx Italia 

127 

SW 

Innersky Pocket Translator 

209 




Visual Vision 

254 




Wait State 

253 

SW 

Jasc Paint Shop Power Suite Photo Edition 191 

myenud. nvv = iidruwdre, ovv = sunwdie, rr = 

primo piano, CF = come fare, FF = faccia a faccia 

World Trade 

139-204 



286 

PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 

www.pcw.it 








































































dove trovarli 


Abbiamo parlato di... 


Produttore 

Sito Internet 

Telefono 

Produttore 

Sito Internet 

Telefono 

Acer 

www.acer.it 

0931/469411 

Magnex 

www.magnex.it 

02/93901383 

Adaptec 

www.adaptec.com 

02/2576764 

Magnus Brading Software 

www.magnusbrading.com 

- 

Adobe 

www.adobe.it 

02/63237420 

Matrox 

www.matroxitalia.it 

3G Electronics, 02/5253095 

Aginform 

www.aginformpc.com 

011/674682 

McAfee 

http://it.mcafee.com 

02/516181 

Aiwa 

www.aiwa.it 

02/61296306 

Mecotek Italia 

www.mecotek.it 

812298672 

Albatron 

www, albatron, com.tw 

- 

Medion 

www.medion.com 

0331/596333 

Alias 

www.alias.it 

0432/287777 

Merlin 

www.speeka.com 

02/29514666 

APC 

www.apc.com 

800/905821 

Microsoft 

www.microsoft.com/italy 

02/70398398 

Applian 

www.applian.com 

- 

Microtek 

www.microtek.it 

800/046636 

Artec 

www.artec.it 

06/665001 

Minolta 

www.minolta.it 

02/39011399 

Asem 

www.asem.it 

0432/9671 

Minolta 

www.minoltafoto.it 

055/323141 

Asus 

www.asus.it 

02/20231030 

Mitsumi 

www.mitsumi.de Actebis ( 02/70313300), Aesse Periferiche (02/55231050) 

Asus noteebook 

http://notebook.asus.it 

02/20231030 

Motorola 

www.motorola.it 

199/501160 

ATI 

www.ati.com 

- 

MSI 

www.msi-italia.com 

Brevi (02/57680933), 

Benq 

Bow.it 

www.benq.it 

www.bow.it 

199/747747 

02/92442121 

Mushkin 

www.mushkin.com 

CDC Point (0587/422022) 

Brian Technology 

www.essedi.it 

800/990055 

NEC 

www.nec-online.it 

039/6294500 

Brother 

www.brother.it 

02/950019 

Next 

www.nexths.it 

02/9967005 

Byebyte 

www.byebyte.it 

899/103334 

Nikon 

www.nital.it 

02/67493520 

Canon 

www.canon.it 

848/800519 

Nokia 

www.nokia.it 

06/72423789 

Casio 

www.casio-europe.com/it/ 

ICAL, 02/380761 

Nvidia 

www.nvidia.it 


CDC 

www.computerdiscount.it 

800/408040 

Oki 

www.oki.it 

02/900261 

CHL 

www.chl.it 

055/3370 

Olidata 

www.olidata-computers.com 

0547/354106 

CiDiverte 

www.cidiverte.it 

0331/226900 

Olivetti-Tecnost 

www.olivettitecnost.it 

800/365453 

Comex 

www.comex.it 

0544/284211 

Orange 

www.orange.com 

- 

Computer Associates 

http://ca.com/offices/italy/ 

02/904641 

Overclockmania 

www.overclockmania.net 

- 

Computer Point 

www.computer-point.com 

www.computeraiscount.it 

899/103334 

Packard-Bell 

www.packardbell.it 

899/200011 

Computerdiscount 

800/408040 

Panasonic 

www.panasonic.it 

02/67072556 

Computerline 

www.computerline.it 

800/278895 

Panicware 

www.panicware.com 

- 

Coolermaster 

www.coolermaster.com 

- 

PDM 

www.pdm.it 

02/4887271 

Copernic 

www.copernic.com 

- 

PepiMK Software 

http://spybot.safer-networking.de 

- 

Corel 

www.corel.com 

02/36003600 

Philips 

www.philips.it 

199/118899 

Creative 

www.europe.creative.com 

02/8228161 

Pioneer 

www.pioneer.it 

199/100858 

Creative Assembly 

Leader, www.leaderspa.it, 0332/870579 

Pinnacle 

www.pinnaclesys.com 

02/93796165 

Dataviz 

www.dataviz.com 

E-motion, www.e-motion.it, 199/179960 

Plextor 

www.plextor.de 

Artec, www.artec.it, 06/665001 

Dell 

www.dell.it 

02/577821 

Powerquest 

www.powerquest.com 

- 

Developer One 

www.developerone.com 

- 

Proview 

Brevi, www.brevi.it, 02/57680933 

Digisette 

www.digisette.com 

RS, 051/866611 

Relysis 

www.relysis.com 

051/782044 

Divisione Informatica 

www.divisioneinformatica.it 

06/72673246 

Ricoh 

www.ricoh.it 

02/923611 

EA Sports 

www.easport.com 

- 

Route 66 

www.66.com 

- 

Elettrodata 

www.elettrodata.it 

02/547771 

Roxio 

www.roxio.it J.Soft (039/657301), CDC Point (0587/422022), 

Empire 

Albatros Multimedia, www.albatrosmultimedia.it, 051/969679 


Koch Media (055/3247352), Turnover (081/666883) 

Enermax 

www.enermax.it 

02/9521675 

Sagem 

www.sagem.com 

02/3180621 

Enface 

www.enface.it 

800/022122 

Samsung 

www.samsung.it 

199/153153 

Epson 

www.epson.it 

800/801101 

Samsung (fotocamere) 

www.samsungcamera.it 

055/375383 

Ergo 

www.ergo.it 

800/016882 

Sanyo (fotocamere) 

www.sanyo-europa.it 

011/81441 

Eutron 

www.eutron.it 

035/697080 

Sapphire 

www.sapphiretech.com 

- 

Exa Multimedia 

www.exatrade.it 

071/7211208 

Scansoft 

http://italy.scansoft.com 

02/96410282 

FerretSoft 

www.ferretsoft.com 

- 

Sharp 

www.sharp.it 

02/895951 

Focelda 

www.focelda.it 

081/8428163 

Si Computer 

www.sicomputer.it 

0545/33355 

Frael 

www.frael.it 

055/696476 

Siemens 

www.mysiemens.it 

02/24364400 

Freecom 

www.freecom.com 

0773/474551 

Silvermaine 2000 

www.silvermaine.co.uk 

- 

Freshbit 

www.freshbit.it 

02/4888121 

SilverStone 

www.silverstonetek.com 

- 

Fujifilm 

www.fujifilm.it/ 

02/6695272 

Sony 

www.vaio.sony-europe.com 

02/61838500 

Fujitsu 

www.fis.fujitsu.com 

02/2629421 

Sony Ericsson 

www.sonyericsson.com/it/ 

06/59531 

Fujitsu Siemens 

www.fujitsu-siemens.it 

800/466820 

Speeka 

www.speeka.com 

02/29514666 

FX Interactive 

www.fxplanet.com 

02/783676 

Sprite Software 

www.spritesoftware.com 

www.steinberg.net 

- 

Gainward 

www.gainward.com 

- 

Steinberg 

- 

Garmin 

www.synergy.it 

Synergy, 02/5520705 

Strabilia 

www.strabilia.it 

800/234298 

Gruppo VIP 

www.gruppovip.it 

Sureshot 

www.bysoft.se 

- 

Halifax 

www.halifax.it 

02/413031 

Symantec 

www.symantec.it 

02/2703321 

Handspring 

Hewlett-Packard 

www.handspring.it 

E-motion, www.e-motion.it, 199/179960 

SysShield Consulting 

www.internet-track-eraser.com 

- 

www.italy.hp.com 

848/800871 

Tally 

www.tally.it 

800/824113 

Hi-Grade 

www.hi-grade.it 

081/2395663 

Teac 

www.teac.de 

Artec, www.artec.it, 06/665001 

Hyundai Imagequest 

www.hyundai.it 

06/72434343 

Telit 

www.telital.it 

040/4192410 

www.ibm.it 

800/017001 

Terratec 

www.terratec.it 

02/33494052 

Idea Progress 

www.notebookprog ress,it 

800/909363 

Thermaltake 

www.thermaltakeitalia.com 

- 

Imation 

www.imation.it 

800/377823 

Thundernote 

www.avaloncomputer.it 

031/3355925 

Impex 

www.hwgavi.com 

0522/271800 

Toshiba 

www.pc.toshiba.it 

800/246808 

Incomedia 

www.incomedia.it 

0125/252629 

Trust 

www.trust.com 

051/6635947 

Infobit 

www.infobitcomputer.it 

0331/580199 

TX Hollywood 

www.txeurope.com 

02/92112092 

Infomaniak 

www.infomaniak.it 

02/86465476 

Ubisoft 

www.ubisoft.it 

02/4886711 

Iomega 

www.iomega-europe.com 

- 

Valve Software 

- 

Leader, www.leaderspa.it, 0332/870579 

Italian Hardware Research 

www.ihr.it 

- 

VIA 

www.viatech.com 

Javacool Software 

www.iavacoolsoftware.com 

- 

Viamichelin 

www.viamichelin.com 

02/62032016 

Kensington 

www.Kensingtinitalia.com 

011/8961111 

Vodafone 

www.190.it 

190 

Kiss Software 

www.kissco.com 

- 

Wanadoo 

www.wanadoo-edition.com 

031/889461 

Kodak 

www.kodak.it 

02/660281 

Webroot Software 

www.webroot.com 

- 

Kyocera Mita 

www.kyoceramita.it 

02/921791 

WebSearch 

www.websearch.com 

- 

kyocera Yashica 

www.fowa.it 

011/81441 

Wellcome 

www.wellcome.it 

800/202203 

Leadteck 

www.leadtek.com Sinfo International www.sinfointernational.it, tei. 0187/603528 

Xerox 

www.xerox.it 

800/231104 

Lenovo 

www.lenovo.com 

02/4335301 

Yashi 

www.yashiweb.com 

045/6767988 

Lexmark 

www.lexmark.it 

800/835018 

VIP 

www.gruppovip.it 

0532/786999 

LG 

www.lge.it 

800/034444 

Zanichelli 

www.zanichelli.it 

051/293111 

Logitech 

www.logitech.com 

02/2151062 

Zetabyte 

www.zetabyte.com 

- 

Macromedia 

www.macromedia.com/it 

02/24126851 

Zeus Technology 

www.zeustechnology.it 

081/9367009 


www.pcw.it FEBBRAIO 2004 PC WORLD ITALIA 287 






punto a capo 


l’opinione 


Windows 98 addio 


uscita di Office 2003 senza il 
supporto per tutte le versioni di 
Windows a 16 bit non ha solle¬ 
vato particolari critiche da parte degli 
utenti: non aveva infatti molto senso 
progettare un software complesso e di 
nuova generazione mantenendo a tut¬ 
ti i costi la compatibilità con sistemi 
operativi ormai utilizzati su macchine 
obsolete. La stessa strada sarà sicura¬ 
mente seguita da molti altri sviluppa¬ 
tori, con le dovute eccezioni: un pro¬ 
gramma antivirus deve naturalmente 
restare compatibile con il maggior 
numero dei sistemi operativi esistenti 
sul mercato. La mossa Microsoft di ces¬ 
sare il supporto per Windows 98 a fine 
2003 lascia infatti solo il poco diffuso 
Windows 98 ME nella lista dei sistemi 
operativi a 16 bit supportati a paga¬ 
mento fino alla fine del 2004. Ad acce¬ 
lerare la dismissione delle vecchie ver¬ 
sioni di Windows ha contribuito anche 
la causa con Sun Microsystems sulla 
distribuzione della Java Virtual Machi¬ 
ne modificata a suo tempo da Micro¬ 
soft. Il tribunale ha dato ragione a Sun 
sul fatto che la licenza Java non preve¬ 
de la distribuzione di una JVM non 
conforme alle specifiche dettate da 
Sun, quindi Microsoft aveva due pos¬ 


sibilità: adeguarsi e distribuire la JVM 
di Sun o cessare supporto e distribu¬ 
zione della JVM. Ovviamente Micro¬ 
soft ha scelto la seconda strada abban¬ 
donando totalmente il supporto a Java 
che non è più presente in Windows XP 
originale e in SPI. Restavano però tut¬ 
te le vecchie versioni di Windows e di 
Office contenenti una JVM per giunta 
piena di bug e obsoleta e, secondo il 
tribunale, non più vendibile dall'inizio 
del 2004. Un'ottima occasione per pen¬ 
sionare anticipatamente prodotti come 
Windows 98, Office 2000, SQL Server 7 
e Visual Studio 6. Naturalmente tutti 
gli utenti con licenze corporate posso¬ 
no installare tutti i prodotti in loro pos¬ 
sesso senza limiti di tempo. Per alcuni 
come Windows NT 4.0 e Office XP Pro¬ 
fessional Microsoft ha rimesso sul 
mercato una versione senza JVM. Dal 
sito web Microsoft la JVM è ormai 
sparita da mesi, anche se Windows 
Update corregge le eventuali vecchie 
JVM installate nel computer. 

L'abbandono della famiglia di siste¬ 
mi operativi a 16 bit a prima vista non 
sembra quindi una notizia di grande 
importanza, salvo un piccolo partico¬ 
lare: dal 2004 Microsoft non garanti¬ 
sce più patch per problemi di sicurez¬ 


za per tutti i sistemi operativi obsole¬ 
ti. La situazione sarà valutata ovvia¬ 
mente caso per caso, ma da mesi 
numerosi bug di Internet Explorer 
non vengono nemmeno più segnalati 
se presenti anche nelle versioni di IE 
su Windows 95 o 98. Questo lascia un 
parco pc di notevoli proporzioni sen¬ 
za protezione, sia a casa sia nelle 
aziende, dove la situazione è molto 
più critica e in pratica costringerà ad 
aggiornare molti computer per non 
compromettere la sicurezza delle reti 
aziendali. 

Nessun problema, quindi, se Micro¬ 
soft decide di abbandonare sistemi 
operativi ormai obsoleti, ma sul fron¬ 
te sicurezza gli utenti hanno diritto ad 
avere supporto per un prodotto che 
alla fine hanno pagato, anche a un 
prezzo per nulla economico. 

Per i nuovi programmi compatibili 
solo Windows 2000 o XP, ora i produt¬ 
tori avranno una scusa in meno 
rispetto al passato: quella di non poter 
eseguire dei test accurati a causa del 
numero praticamente infinito di com¬ 
binazioni fra le versioni di Windows e 
di Internet Explorer in circolazione. 
Windows XP offre un ambiente stabi¬ 
le ed estremamente robusto e con 
l'imminente Service Pack 2, browser. 
Media Player e Direct saranno prati¬ 
camente unificati su tutti i pc in circo¬ 
lazione. - Maurizio Lazzaretti 


www.pcw.it - pcworld@idg.it 

Direttore responsabile Amedeo Novelli - amedeo_novelli@idg.it 
Direttore tecnico Maurizio Lazzaretti - maurizio_lazzaretti@idg.it 

Redazione Dino del Vescovo - dino_delvescovo@idg.it, 

Luca Figini - luca_figini@idg.it, Franco Forte - franco_forte@idg.it, 
Claudio Leonardi - claudiojeonardi @idg.it, 

Elena Re Garbagnati - elena_regarbagnati@idg.it, 

Maria Roncaglia - llaria_roncaglia@idg.it 
Laboratorio Danilo Loda - danilo_loda@idg.it, 

Marco Martinelli - marco_martinelli@idg.it 

Collaboratori Alex DAgosta, Matteo Dones, Giuliano Fiocco, 

Alberto Porcu, Andrea Signorini, Silvio Sosio, Simone Majocchi, 

Federico Morisco, Andrea Pasini, Mattia Pontacolone, Marco Tam- 

plenizza, Elisabetta Vernier 

Segreteria di redazione 

Maria Grazia Tripodi - maria_grazia_tripodi@idg.it 

Grafica e impaginazione Silvia Santi - silvia_santi@idg.it, 

Manuela Mancosu - manuela_mancosu@idg.it 

Foto di copertina Getty Images/Laura Ronchi 


Il laboratorio 

SYSmarlc2000 

3DMark2ÓÒÒ 

di PC WORLD ITALIA 

Reai World, Reai Benchmark S . 


utilizza i test: 

fai DA r 

futursmark' 


Certificato n. 4735 del 26/11 /2002 
Periodo dal 1/1/2001 al 31/12/2001 


ASSOCIATO ALL’USPI UNIONE 
STAMPA PERIODICA ITALIANA 


Pubblicità Agenti di vendita: Luigi De Re, Luisa Fanti, Fabrizio Gioja, 
Simona Nardulli, Maurilio Vitali 
Pubblicità internazionale: Mauro Buccola 

Agente per il Lazio e il Centro-Sud Parisse Pubblicità, 
tei. 06/30891701, fax 06/30892034 
Traffico Simona Cattaneo tei. 02/58038245, 

Enrico Zambetta tei. 02/58038248 
Abbonamenti e diffusione Tiziana Parma. 

Stampa: Mediagraf, Padova 

SHjQG 

Amministratore delegato e publisher Mario Toffoletti 

Direttore finanza e controllo Salvatore Braiotta 
Assistente: Nilde Meregalli - nilde_meregalli@idg.it 
Direttore produzione e diffusione Gabriele Arioli 
Direttore commerciale Sergio Rizzi 
Assistente: Katia Trespidi - katia_trespidi@idg.it 
Marketing Direttore: Enrico Pedroni. 

Silvia Cardinale, Claudia Cavalieri, Rosa Guerinoni 
Amministrazione Responsabile: Bruno Agostini, Antonietta Benigno, 
Monica Capuzzi, Elga Legranzini, Grazia Rovati 
Responsabile IT Claudio Panerai 

Consiglio di Amministrazione: Pres. Keith Amot, A.D. Mario Toffoletti. 

Consiglieri: Ted Bloom, Patrick Kenealy, Patrick J. Me Govern. 


L'editore IDG Communications Italia è iscritto al Registro Nazionale della Stampa 
al n. 1343 in data 4.10.1984. Direzione, redazione, pubblicità, amministrazione e 
sede legale: Via Zante, 16/2 - 20138 Milano - tei. 02/58038.1, fax 02/58011670, 
Registrazione presso il Tribunale di Milano n.121 del 24.02.1990. 

Abbonamenti: RCS PERIODICI Spa Servizio Abbonamenti - 
v. Angelo Rizzoli 2 - 20132 Milano. 

Per avere informazioni telefonare allo 02/62291, fax 02/25843675, 
e-mail: abbonamenti@rcs.it PRECISANDO IL RECAPITO POSTALE 
Italia: per informazioni sulle modalità di abbonamento scrivere all'indirizzo sopra indi¬ 
cato o telefonare allo 02/62291. L’abbonamento andrà in corso dal primo numero 
raggiungibile e può avere inizio in qualsiasi periodo dell’anno. Per il rinnovo dell’abbo¬ 
namento attendere l’avviso di scadenza. Per il cambio di indirizzo informare il Servizio 
Abbonamenti almeno 30 giorni prima del trasferimento, allegando l'etichetta con la 
quale arriva la rivista: il servizio è gratuito. Estero: Europa via aerea 109,00 euro. 

Paesi extraeuropei: via aerea 167,60. Il pagamento può essere effettuato tramite C/C 
19933209 intestato a IDG Communications Italia o assegno intestato a IDG Com¬ 
munications Italia - Via Zante 16/2 - 20138 Milano. È possibile anche usare le carte 
di credito Carta Sì/VISA/Mastercard e American Express, comunicando tele¬ 
fonicamente gli estremi al n. 02/58038.1. 

Distribuzione in Italia e all'estero: RCS DiffusioneSpa, Via Angelo Rizzoli 2 - 20132 
Milano-tei. 02/2584.1. 

Arretrati: i numeri arretrati vanno richiesti al proprio edicolante di fiducia oppure a: A.S.E. 
- Agenzia Servizi Editoriali Srl - Via S. Michele del Carso 53 - 20037 Pademo Dugnano 
(MI) tei. 02/99049970 - fax 02/99049987, inviando anticipatamente l’importo, pari al 
doppio del prezzo di copertina, con assegno bancario o bollettino di c/c postale n. 
36248201. Per l’estero, il costo di una copia arretrata corrisponde al doppio del prezzo 
di copertina, maggiorato di un contributo fisso di 1,50 euro per le spese postali. La dis¬ 
ponibilità di copie arretrate è limitata, salvo esauriti, agli ultimi 12 mesi. 

Sped. in A.P. - 45% - art. 2 comma 20/B legge 662/96 - filiale Milano. 


PC world Italia è certificato dalla società di revisione Deloitte & Touche. 


pc world Italia fa parte 
del gruppo internazionale: 


*IDG 


290 PC WORLD ITALIA FEBBRAIO 2004 


www.pcw.it